lunedì 30 settembre 2013

ACCOLTI IN FAMIGLIA...


Ciao a tutti!!!

Allora tutti pronti a sapere tutto sulla trasferta della famiglia Fotocibiamo a ranghi quasi completi...”quasi completi” perché la nanetta pelosa è rimasta con la nonna...vista la grande concentrazione di micetti morbidosi che avremmo trovato...




Già all’inizio dell’estate LEI ci aveva detto di andarla a trovare, che le nostre case non erano poi così lontane, che avrei trovato qualcosa di molto simile al mio sogno (vi ricordate qui)...e finalmente giovedì scorso siamo riusciti ad organizzarci dopo tutte le nostre peripezie estive e siamo partiti io, il fotografo e i tre nanetti...



Appena svegli non abbiamo avuto una bella sorpresa...a Genova il tempo era terribile... piovigginava fitto fitto e, a causa delle nuvole basse, sembrava ci fosse la nebbia...insomma una discreta schifezza.

Ma questo non ci ha scoraggiato...abbiamo portato con noi ogni tipo di indumento dal pantaloncino al maglione pesante (un piccolo trasloco!), riempito i biberon e le bottigliette di acqua per il viaggio...con i bimbi piccoli bisogna essere pronti a tutto...e via siamo partiti per l’AGRITURISMO CA’VERSA...ecco svelata la nostra meta!!! Siamo andati a trovare la dolcissima Valeria e la sua meravigliosa famiglia...e là abbiamo trovato una calda giornata di sole ad aspettarci... 



Valeria aveva ragione...in poco più di un’oretta siamo arrivati a destinazione... fatta un’ultima rotonda dopo aver attraversato S.Maria della Versa, lo abbiamo subito visto là inconfondibile tra i filari di vite, esattamente come lo si vede nel header del sito...un posto davvero molto bello, tranquillo, curato...ma sapete quello che ci ha davvero colpito non è stata tanto la location, che vi assicuro è bellissima sia negli interni che in esterno con degli angolini molto suggestivi, ma l’atmosfera che ci ha accolto...



Valeria è la cucciola di casa (ti ho fatto arrabbiare eh!!!)...una ragazza solare, grintosa, determinata, dolcissima, infinitamente paziente...ha sopportato le due nanette grandi per tutto il giorno inventando per loro ogni tipo di gioco!!! La stessa determinazione che è ben presente nella mamma e in sua sorella...loro tre sono l’anima, il cuore, la forza di questo posto...tutto quello che viene fatto, è fatto da loro coadiuvate dal papà che, quando il lavoro glielo permette, lavora con loro...



Vi potrei raccontare mille particolari che mi hanno colpito del paesaggio, dell’arredamento, della cucina (ho anche provato a carpire qualche ricetta...ma non ci sono riuscita!!!) ma quello che vorrei riuscire a raccontarvi è l’aria che si respira...l’amore di una famiglia per il loro lavoro nonostante tutta la fatica che comporta...il coraggio di tre donne...la bellissima storia nascosta dietro a queste persone e tutto il loro amore...insomma una bellissima famiglia che ci ha accolto come se anche noi fossimo di famiglia...


Siccome con le parole non si riesce ad esprimere tutto, non vi resta che andare a trovarle e sicuramente scoprirete molto di piu’ di quello che ho descritto...




Qualche particolare dell'interno...






Alcuni dei loro ottimi prodotti...





Per oggi niente ricette quindi, solo tante emozioni che una volta di più quest’avventura del blog, nata circa un anno fa, ci ha regalato!!!



Un abbraccio


 

venerdì 27 settembre 2013

GELATO ALLA BANANA IN CIALDA...


Ciao a tutti!

Finalmente venerdì...questa è stata una lunga settimana ricca di emozioni, ieri tutta la famiglia si è concessa una giornata di vacanza in cui siamo andati a trovare un’amica...ma di questo vi racconterò in un prossimo post... Quindi dicevo che è stata una settimana ricca di emozioni, di lavoro...ho continuato nella preparazione di conserve di ogni tipo...di pensieri...quando mai non ci sono...insomma una settimana molto intensa sotto molti punti di vista...ed ora finalmente possiamo dire...domani è sabato...




Vi lascio una ricettina semplice...una dolce coccola...un altro gelato ricco di frutta servito in una meravigliosa cialda croccante... Vi lascio le due versioni possibili, quella di un gelato alla banana e quella di un sorbetto alla banana ugualmente buono ma forse più leggero...

Non mi resta che augurarvi un sereno e rilassante fine settimana...proprio quello di cui ho ho bisogno io!!!



GELATO ALLA BANANA IN CIALDA




INGREDIENTI:

  • 300 g banane mature
  • succo di mezzo limone
  • 100 g zucchero
  • 100 ml latte
  • 200 ml panna 


PROCEDIMENTO:

Frullate le banane col latte, il succo di limone e lo zucchero con un mixer ad immersione. Lascio raffreddare il composto ottenuto in frigo per 12 ore quindi aggiungo la panna e verso nella gelatiera. Attivare la gelatiera per il tempo necessario.



Per una versione più leggera e più veloce....






SORBETTO ALLA BANANA

INGREDIENTI:


  • 300 g banane mature (...ma non troppo!)
  • 150 ml acqua
  • 100 g zucchero
  • succo di ½ limone
PROCEDIMENTO:

Frullare le banane inserendo nel bicchiere del frullino ad immersione prima l’acqua col succo di mezzo limone, le banane a tocchetti e lo zucchero. A questo punto trasferire il composto di acqua, limone, banane e zucchero nella gelatiera e azionare per il tempo necessario.


SENZA GELATIERA sia il per il gelato che per il sorbetto:


  • Raccogliere il composto ottenuto in un contenitore chiuso in freezer, per un’ora. Passata l’ora di riposo frullare a bassa velocità, per rompere i cristalli di ghiaccio e per incorporare aria. Ripetere l’operazione dopo altre due e poi tre ore e lasciar riposare per altre due ore.


  • OPPURE ancora dividete il composto ottenuto nelle vaschette per i cubetti del ghiaccio, dopo 2 ore di congelatore frullate i cubetti ed otterrete subito il gelato; il frullatore permette al gelato di incorporare aria e gli dona cremosità.


  • OPPURE... Nel caso del sorbetto ancor più veloce...tagliare la banana a cubetti quindi una volta surgelata frullarla aggiungendo lo zucchero, il limone e l’acqua necessaria per frullare. Più facile di così!!!



Buon appetito!




Vorrei ringraziare molto Manoela del blog "Semplicemente Manoela in cucina" per aver pensato a noi per questo premio...ne siamo lusingati:



 

martedì 24 settembre 2013

FAGIOLI BORLOTTI AL NATURALE IN VASETTO...l’estate è tempo di conserve!

Ciao a tutti!

L’estate è tempo di conserve, è un periodo ricco di ogni ben di Dio...frutta e verdura hanno una grande varietà di colori e sapori e ci si può davvero sbizzarrire.



In realtà in questa appena passata, il bottino degli orti (quello dello zio o quello dei miei genitori) per quanto riguarda sia la frutta che la verdura è stato un po’ parco rispetto agli anni scorsi, sia il tempo non troppo stabile che la troppa pioggia di inizio estate forse non hanno permesso di avere raccolti abbondanti...almeno qui da noi.



Così per quest’anno ho rinunciato a preparare la solita varietà di confetture, mi sono dovuta limitare a due o forse tre...ho preferito portare in tavola fresco ciò che raccoglievamo...

Poi facendo uno dei miei giretti nel web passando da Monia ho visto i suoi fagioli al naturale conservati in vasetto e sinceramente non ho potuto resistere...per fortuna l’orto dello zio non mi ha abbandonato e così ho potuto provare...




Normalmente conservo i fagioli in freezer: li sgrano, li raccolgo in sacchetti e li ripongo in freezer in modo da averli “freschi” durante l’inverno. Ma quest’anno ho cambiato conservazione e ne sono soddisfatta...


FAGIOLI BORLOTTI AL NATURALE




INGREDIENTI (per 5 vasi da 500 g)

  • 1350 g fagioli borlotti
  • acqua q.b.
  • sale grosso q.b.
 

PROCEDIMENTO:

Sgranare i fagioli, sciacquarli e scolarli.

Mettere i fagioli in un capace pentolone, ricoprire con acqua e salare con sale grosso: l’acqua deve essere circa il doppio dei fagioli.

Portare a bollore, poi abbassare la fiamma e far sobbollire fino a cottura dei fagioli: devono risultare teneri, ma non troppo (per me circa 40 minuti).

Spegnere, scolare i fagioli e tenere da parte l’acqua di cottura.

Riempire i vasetti (precedentemente sterilizzati e ben asciutti) con i fagioli, fino a un dito dall’orlo: riempire i vasetti con l’acqua di cottura (si può filtrare, ma non è necessario) e chiudere ermeticamente stringendo bene il coperchio.

Porre i vasetti dentro una grande pentola fasciati ognuno in un tovagliolo e coprire completamente con acqua: portare a bollore e far bollire per 20 minuti.

Far raffreddare i vasetti dentro l’acqua: una volta freddi, toglierli dalla pentola, asciugarli bene e riporli in dispensa, in luogo buio e asciutto.

Si conservano per circa un anno.

Al momento dell’uso, scolarli dal liquido di mantenimento, sciacquarli velocemente e servire a piacimento.


Buon appetito!

lunedì 23 settembre 2013

CIALDE CROCCANTI


Ciao a tutti!!!

Come si cambia nel corso degli anni... aspetto...gusti...idee...ad esempio amo sempre i regali...chi non li ama...amo sempre le sorprese...forse ancor più di prima...


...ma se una volta mi facevano felice quei pacchettini piccolissimi con un contenuto molto “luccicoso”...



 ...adesso...amo libri di cucina, stampi per dolci, utensili da cucina, pentole... regalatemi uno stampo da biscotti e mi vedrete saltellare come una bimbetta il giorno del compleanno... insomma ho una vera e propria malattia...soffro di “caccavellite” acuta...comprerei tutti gli stampi più strani che vedo e poi adesso con questo “meraviglioso e maledetto” internet ne vedo di ogni tipo ogni giorno...che sofferenza... ma si può...

Siate sicuri mio marito è felicissimo di questa trasformazione con quello che costa l’oro oggigiorno...non ne dubitavate vero!!!


Questa trasformazione non è iniziata con l’apertura del blog...nooo...mooooolto prima...è iniziata appena mi sono sposata... pensate che lo stampo per le cialde l’ho comprato la bellezza di sei anni fa e non l’avevo mai utilizzato...e a dirla tutta non è l’unico stampo particolare nascosto nei meandri della mia dispensa e non ancora utilizzato...l’ho trovato in un negozietto piccolo piccolo ma stipato di ogni meraviglia tra stampi, pentole e utensili nascosto nei vicoli della mia città...non so neppure se riuscirei a ritrovarlo...da sola no di certo, forse dovrei chiedere aiuto a mia cognata... lei di certo saprebbe ritrovarlo...ma è meglio di no, altrimenti chissà quanti danni...




...e proprio con quel particolare ferro ho preparato le cialde per il gelato...i nanetti ne erano entusiasti e ne hanno mangiate un sacco ma vuote...perchè “non sono come il cono che si compra, le tue si mangiano vuote”...ho provato a spiegarle (alla bimba grande è sempre lei...quella dei dinosauri) che sono anche meglio di quelle comprate ma non si fida...che soddisfazione!!! Io vi posso assicurare che sono meglio di quelle comprate certo un po’ più spesse ma decisamente più golose...



La ricetta utilizzata l’ho trovata qui...a differenza di molte altre ricette per cialde viste qui e là non utilizza neanche un pochino di uovo, ne tuorlo ne albume, e neppure burro, è una ricetta tratta da una ricetta dell’Artusi e leggermente modificata...


CIALDE CROCCANTI




Ingredienti:
  • 280 g farina 00  
  • 90 g zucchero  
  • 6 cucchiai olio di semi di arachide o mais  
  • 210 g acqua freddissima
  • Cacao in polvere, 3 cucchiaini quasi colmi  
  • Sale, 2 pizzichi  
  • 1 Pennello  
  • Olio di semi q.b. per oliare la cialdiera


Procedimento:

L'impasto può essere fatto e usato subito, oppure conservato in frigo e usato anche entro le 24h dopo.


Setacciate la farina col sale, lo zucchero e il cacao. Aggiungete poi l'acqua pian, piano e sempre mescolando con un cucchiaio, per non formare grumi, l'olio fino a che gli ingredienti non sono perfettamente amalgamati.


Ponete sopra il fornello medio della cucina a gas, a fiamma basso, il ferro da cialde e oliatelo col pennello da tutte due le parti.

Fate scaldare bene e quando è ben caldo apritelo e versatevi sopra ogni volta mezzo cucchiaio abbondante di pastella. L'operazione della pennellatura di olio è da farsi ad ogni cialda.

Stringete le due parti del ferro insieme, e contate prima 60 secondi da una parte e poi dall'altra, 120 sec. in tutto. E' importante, così quanto la regolazione della fiamma sul fornello.

Apritelo quando vedrete che la cialda ha preso il color nocciola. Quindi staccatele aiutandovi con la lama di un coltello, ma vedrete che si staccherà facilmente, e date immediatamente la forma voluta.

Quest'ultima operazione bisogna farla velocemente, perché se la cialda si raffredda non potrete più avvolgerla su sé stessa.

Possono essere mangiate sole...come i nanetti hanno sapientemente fatto...oppure servite con creme, panna montata, gelato e qualunque leccornia la vostra fantasia suggerisca...



Buon appetito!



 

sabato 21 settembre 2013

BACI DI ALASSIO

Ciao a tutti!

Oggi vi lascio la ricetta di un dolcetto...ma guarda un po’ che strano! Sono i baci di Alassio, non li avevo mai fatti e mi sono piaciuti moltissimo. Amo le nocciole, amo il cioccolato e quindi non potevo non amare questo pasticcino.


BACI DI ALASSIO

INGREDIENTI (con queste quantità ho ottenuto circa 30 baci finiti)
  • 250 gr nocciole
  • 200 gr zucchero
  • 2 albumi
  • 25 gr cacao amaro
  • 25 gr miele
  • un pizzico di sale
  • 70 gr cioccolato fondente
  • 70 gr panna fresca
 
PREPARAZIONE:

Tritare nel mixer le nocciole molto fini insieme allo zucchero. Trasferitele in una ciotola, unite il miele e il cacao setacciato e amalgamate bene il composto. Montate gli albumi con un pizzico di sale e incorporateli al composto di nocciole, poco alla volta, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. A questo punto lasciar riposare l’impasto anche per due ore in luogo fresco.
Trascorso il tempo del riposo, mettete l’impasto ottenuto in una tasca da pasticcere con bocchetta a stella larga, distribuitelo su una placca foderata di carta da forno, formando tante roselline distanziate tra loro. Ora dovete lasciar riposare il tutto per circa 12 ore, ho fatto  i baci alla sera ed infornato la mattina del giorno dopo. Questo garantisce il formarsi di una crosticina sulla superficie dei baci che ne mantiene la forma in cottura.
Passate le 12 ore, cuocere in forno già caldo a 180° per 10-15 minuti (attenzione a non farli cuocere troppo). Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare completamente prima di staccarli dalla carta. 
Fate fondere il cioccolato con la panna a bagnomaria e lasciate raffreddare per 2 ore circa.  Quando la crema sarà diventata densa,  mettete un cucchiaino di crema su metà biscotto e uniteli, continuate così unendo i biscotti a due a due fino ad esaurimento degli ingredienti.

Si conservano a temperatura ambiente ad esempio in un scatola di latta senza riporli in frigo.


Curiosità:

I Baci di Alassio si inseriscono nella gloriosa tradizione dolciaria italiana che allude alla dolcezza persino nel nome. Successivi di circa una quindicina di anni ai progenitori assoluti del "genere", i Baci di Dama (due semisfere di mandorle, zucchero, burro, farina che abbracciano un dischetto di cioccolato fondente) invenzione della premiata pasticceria Zanotti di Tortona, i Baci di Alassio nascono intorno al 1910 e si differenziano da questi perché più grandi (20 g l'uno anziché 11) e perché composti di nocciole piemontesi, albume, miele, zucchero e perché la crema che unisce le due semisfere è fatta di cioccolata e panna bollita. Creato probabilmente da Rinaldo Balzola, pasticciere della Real Casa Savoia, è conosciuto dai tempi di D'Annunzio e della Duse grazie al Caffè pasticceria Balzola, locale storico d'Italia e membro dell'omonima Associazione che annovera i 212 più antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti e bar pasticcerie-confetterie-caffé letterati d'Italia.
La produzione artigianale è stata portata avanti, intorno alla fine degli anni '50, anche dalla pasticceria "La Riviera". Il bacio di Alassio è citato in tutte le pubblicazioni che riguardano la città di Alassio dai tempi del secondo dopo guerra. La produzione si diffonde nelle più importanti pasticcerie di Alassio alla fine degli anni '50 ed è documentata nel materiale fotografico dell'archivio dell'Associazione Vecchia Alassio e dal materiale pubblicitario delle pasticcerie Balzola, Briano, Cacciamani, La Riviera, Sanlorenzo, Oliva. Trattandosi di prodotto fresco di pasticceria il mercato è rimasto strettamente circoscritto ai frequentatori, seppur internazionali, della città di produzione che come è noto è una delle località balneari più famose della Riviera Ligure di Ponente e ha nei Baci di Alassio uno dei suoi brand di riferimento.
Caratteristiche: Il bacio di Alassio, detto anche bacio della Riviera è di forma ovale di colore nocciola/cioccolato; è formato da due gusci semi sferici che vengono uniti da una crema di cioccolato. Il peso varia dai 15 ai ventuno grammi l'uno. Il suo gusto viene esaltato dalla presenza di nocciola e cioccolato non molto dolce.
Viene confezionato in sacchetti alimentari con scadenza al consumo di circa 15-20 giorni e collocati in scatole di cartoncino.
La composizione è: per i gusci, nocciole Piemonte, zucchero, cacao, miele, albume d'uovo, farina, burro, vaniglina, aromi naturali, per la farcitura, panna, latte, cacao magro, zucchero.

Note tratte da www.agriligurianet.it



Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest "I biscotti della tradizione" del blog "La Cultura del frumento":



venerdì 20 settembre 2013

GELATO AL MELONE E BASILICO...e sono preistorica!

Ciao a tutti!!!

Spesso con i miei nanetti (per ora soprattutto le due bimbe più grandi...il piccolo ancora non si decide a proferir parola!) capita che mentre cucino loro si arrampichino sugli sgabelli della penisola e, a volte disegnando oppure anche aiutandomi in quello che sto facendo, vengano a fare quattro chiacchere con la loro preistorica madre...e non a caso dico preistorica...

Qualche giorno fa, non ricordo cosa stavo cucinando, ma nulla di particolare, preparavo la cena e loro stavano disegnando vicino a me sulla penisola...e come al solito abbiamo iniziato a chiacchierare...

All’inizio parlavamo di ciò che era successo la mattina all’asilo poi la discussione è passata su di un documentario sugli animali che avevamo visto insieme il giorno prima...e dopo un po’ di domande su cosa mangia questo, cosa mangia quello...la più grande esordisce dicendomi:

- Mamma, ma allora il leone è cattivo? -

Ho provato a spiegarle che non credo sia cattivo ma per mangiare caccia altri animali essendo carnivoro, ma che lo fa solo quando ha fame e non per gioco...quindi non si può dire che sia cattivo, è un animale selvatico...sembrava che avesse capito quello che volevo dire ma no era ancora soddisfatta...

- Mamma, il triceratopo è buono? -

Bhe’ non so se fosse buono o cattivo, era un grande dinosauro quadrupede, erbivoro e se per te chi mangia erba è buono...bhe’ allora si può dire che fosse buono ma credo che anche lui ogni tanto avesse i suoi cinque minuti e vista la dimensione poteva diventare molto pericoloso...

- Mamma, il tirannosauro è cattivo? -

Te l’ho già spiegato prima...non si può dire buono o cattivo, sicuramente era molto aggressivo e mangiava gli altri dinosauri come il triceratopo però...

- Mamma, quando siete nati tu e papà c’erano i dinosauri? -

Noooo bimba mia quando siamo nati io è papà i dinosauri erano estinti da mooooolto tempo...

Ecco...ed io che mi sento ancora tanto giovane e mi stupisco quando i ragazzini mi danno del lei...le mie figlie pensano che sia nata all’era dei dinosauri...

Torniamo a noi...




Fine settimana...finalmente...
bimbe malate dopo solo 8 giorni di asilo...e va be’ lo immaginavo...
Consoliamoci con un gelato, anche se non è più caldissimo....
Ho preso l’idea da Federica ma poi ho fatto qualche piccola modifica ad esempio aggiungendo del basilico...lo sapete semu de Zena e quindi basilico forever...ho poi servito il gelato in cialde home made...prossimamente la ricetta...


GELATO AL MELONE E BASILICO




INGREDIENTI:
  • 350 g melone maturo (peso al netto della buccia)
  • 150 g zucchero
  • 200 g panna fresca
  • 15 foglie di basilico
  • succo di ½ limone 


PROCEDIMENTO:

Tagliare a tocchetti il melone e frullarlo col mixer ad immersione insieme allo zucchero, il succo di limone e il basilico. Lasciare riposare il frigo per 12 ore (io l’ho preparato al mattino per avere il gelato la sera). Passato il tempo di riposo unire alla purea di melone la panna fredda senza montarla e mescolare bene. Versare il tutto nella gelatiera per il tempo necessario.


SENZA GELATIERA:

Raccogliere il composto ottenuto in un contenitore chiuso in freezer, per un’ora. Passata l’ora di riposo frullare a bassa velocità, per rompere i cristalli di ghiaccio e per incorporare aria. Ripetere l’operazione dopo altre due o tre ore e lasciar riposare per altre due ore.

OPPURE ancora dividete il composto ottenuto nelle vaschette per i cubetti del ghiaccio, dopo 2 ore di congelatore frullate i cubetti ed otterrete subito il gelato; il frullatore permette al gelato di incorporare aria e gli dona cremosità.



Non mi resta che augurarvi un felice fine settimana...

Buon appetito! 

giovedì 19 settembre 2013

CANESTRELLI GENOVESI

Ciao a tutti!!!
Stamattina tra le nuvole filtra qualche timido raggio di sole...basta pochissimo sole per cambiare la visione delle cose...tutto sembra più bello! Oggi ci prepariamo un dolcino per coccolarci un po’, il Canestrello, è un dolce tipico della mia Genova, anche se si trovano diverse versioni sia per ricetta che per forma anche in Piemonte. E’ un dolce perfetto per un the oppure come fine pasto o merenda o quando avete voglia di qualcosa di dolce in ogni momento della giornata. Come vi dicevo è un dolce tipico della cucina genovese e ligure, anche se è un’eccezione alla regola perché molto ricco di burro ingrediente che solitamente scarseggia nella nostra cucina tradizionale non essendoci mai stata una grande produzione di latte. Il nome canestrello forse deriva dalla foggia stessa di questo dolcetto che ricorda il bordo di un cesto quindi un canestro.


Mia nonna materna preparava spesso questo dolce ma nel corso degli anni si è persa sia la sua ricetta che la forma con cui preparava i canestrelli, così la ricetta che ho utilizzato io e un mix tra le ricette di alcune delle più antiche pasticcerie genovesi e la forma che ho utilizzato l’ho trovata anni fa in un piccolo negozietto nascosto nei caruggi genovesi e non l’avevo mai utilizzata!


CANESTRELLI GENOVESI


INGREDIENTI:
  • zucchero a velo per finitura
Con queste dosi si ottengono circa 600 gr di biscotti.


PROCEDIMENTO:

Sulla spianatoia create con la farina la classica fontana ed aggiungete le uova (il tuorlo e l’uovo intero) e un pizzico di sale. Da parte mischiare lo zucchero (la scelta dello zucchero a velo è solo dovuta al fatto che si ottiene una frolla più fine) al burro impastando bene fino a rendere il burro come una pomata quindi unirlo alla fontana con le uova ed impastare bene tutto tentando di sbriciolare il burro con la farina per poi andare a compattare cercando di lavorarlo il meno possibile. Una volta preparato questo impasto farlo riposare in frigorifero 1-2 ore quindi stenderlo prima con le mani poi con il mattarello fino ad uno spessore di 1 cm.
Quindi con l’apposita formina creiamo i canestrelli. Accendere il forno e trasferire la teglia con i canestrelli in congelatore per mezz'ora. Infornare in forno caldo a 180°C trasferendo la teglia direttamente dal congelatore al forno per 15 - 20 minuti (non devono scurire regolate il tempo col vostro forno).
Metterli a raffreddare su di una gratella da dolci e prima di servirli cospargerli di abbondante zucchero a velo.


Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest "I biscotti della tradizione" del blog "La Cultura del frumento":


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