martedì 30 settembre 2014

LASAGNE AL FORNO CON VERDURE...


Ciao a tutti!


Non sono ancora riuscita a prendere il ritmo...i nanetti sono tutti via, divisi tra scuola ed asilo...le giornate dovrebbero essere tutte per me...dovrei avere un sacco di tempo a disposizione...ma niente...non c’è verso...non riesco a prendere il ritmo, le ore mi volano e ed è subito l’ora di andarli a prendere...

Così tutti i progetti iniziati in estate sono stati per il momento un po’ dimenticati...insomma mi sto trasformando in uno scuolabus a tempo pieno...per il terrore dei miei compaesani...Ahahah!!! Ma questa è un’altra storia!!!

Ma torniamo a noi...


Scorrendo gli ultimi post...mi sono resa conto che in barba alla programmazione del blog, vi ho presentato solo dolci da un po’ di tempo a questa parte...quindi mi sono imposta un’inversione di rotta...

Io amo impastare...amo le infinite possibilità che dà la farina...sia aggiungendo della semplice acqua oppure ingredienti più “ricchi” come uova, zucchero, burro...ma la partenza è sempre e solo quella semplice polvere bianca...e poi quando hai l’occasione di provare una ottima farina  come questa (grazie Valentina e con lei Molino Grassi), be’ allora il risultato è praticamente scontato...


Una delle mie ultime infatuazioni, in fatto di farine, è la farina ai cereali, mi piace il colore che dona al prodotto finale e la delicata nota che caratterizza ogni preparato fatto con questo prodotto...e così dopo averla utilizzata per pane e focacce, l’ho usata per fare le lasagne...e il risultato è stato superlativo...

Volevo un piatto della domenica...quindi delle lasagne al forno arricchite con le ultime verdure che ancora l’orto ci regala: melanzane, zucchine, peperoni e carote; il tutto avvolto da una delicata besciamella resa più particolare dall’aggiunta di qualche cucchiaio di pesto alla genovese, quello classico di basilico, con aglio, pinoli e formaggio e il nostro immancabile olio extravergine di oliva...per finire un veloce passaggio in forno per creare quella favolosa crosticina croccante tanto contesa quando il piatto arriva in tavola...


Che dire...provatele...a noi sono piaciute tantissimo!!! Nanetti compresi...nonostante le verdure!!!



LASAGNE AL FORNO CON VERDURE

 
INGREDIENTI (per 8-10 persone, 2 teglie 28x35 cm):

per la pasta:
  • 300 g farina multicereali 
  • 200 g sfarinato di grano duro
  • 3 uova
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • acqua solo se necessaria (per me due cucchiai)
  • un pizzico di sale

per la besciamella:
  • 1 lt latte
  • 100 g farina
  • 100 g burro
  • noce moscata
  • sale q.b.

ed infine le verdure:
  • 7 zucchine medie
  • 3 carote medie
  • 1 peperone rosso
  • 4 melanzane piccole
  • olio extravergine di oliva
  • 3 spicchi di aglio
  • parmigiano reggiano q.b.

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa occupiamoci della pasta. Su una spianatoia fate la fontana con le farine, aggiungete un pizzico di sale quindi le uova. Con una forchetta iniziate ad impastare facendo assorbire le uova alla farina, quando avrete un composto “sbricioloso” iniziate ad aggiungere il vino bianco e solo una volta aggiunto tutto il vino e solo se necessario aggiungere poca acqua, il risultato non deve essere molle ma morbido. La necessità o meno dell’acqua dipende da molti fattori fra cui la farina stessa e non ultimo il tempo atmosferico! Quindi fate attenzione.


Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo, create una palla e copritela con una ciotola rovesciata. 


Lasciate riposare a temperatura ambiente per una mezz’ora.


Trascorsa la mezz’ora di riposo, stendete la pasta sottile pochi mm e ricavate le lasagne. Cuocete le lasagne in abbondante acqua salata a cui avrete aggiunto 2 cucchiai di olio, l’olio impedirà alle lasagne di attaccarsi tra loro. Inoltre fate attenzione ad utilizzare una pentola molto capiente e di cuocere le lasagne poche alla volta, non tutte insieme. Dopo pochi minuti di cottura scolate le lasagne stendetele su un canovaccio pulito a raffreddare. Potete cuocere le lasagne anche il giorno prima, una volta fredde le lasagne possono essere sovrapposte su un piatto senza il problema che si attacchino e conservate in frigo fino all’utilizzo.

Preparate la besciamella: create il roux, facendo prima sciogliere il burro in una pentola abbastanza capace da contenere 1 lt di latte, ed aggiungendo la farina. Mescolate bene quindi aggiungete il latte poco alla volta e sempre mescolando con una frusta in modo che non si creino grumi. Aromatizzate con noce moscata (qui la quantità la dovete scegliere a vostro gusto) e aggiustate di sale. Fate cuocere per qualche minuto fino a che inizia ad addensarsi, in questo caso ho lasciato la besciamella un po’ più lenta. Tenete da parte.

Preparate ora le verdure: prendete le zucchine e dopo aver eliminato le due estremità tagliatele per il lungo in fettine sottili pochi millimetri. Quindi tagliate obliquamente ogni fettina in tocchetti uguali in modo da formare dei piccoli rombi. Fate lo stesso per le altre verdure. 


In una teglia coperta di carta forno mettete tutte le verdure mescolate, aggiungete 3 spicchi d’aglio interi (ma senza buccia) e 2 cucchiai di olio. Mescolate per bene in modo che tutte le verdure si condiscano, coprite la teglia con alluminio e cuocete in forno già caldo a 180°C per 20 minuti quindi levate il foglio di alluminio, mescolate le verdure e cuocete ancora per 10-15 minuti scoperto.

Aggiungete 3 cucchiai di pesto (fatto in casa!) alla besciamella e mescolate bene.

Ora avete tutto pronto per assemblare le lasagne.


In una teglia da forno mettete sul fondo la besciamella al pesto quindi mettete un primo strato di pasta, coprite ancora con la besciamella al pesto ora è il momento di aggiungere le verdure, un abbondante spolverata di parmigiano e coprite con un altro strato di pasta. Ripetete gli stessi passaggi per altre due volte terminando con le verdure e il parmigiano. Non devono essere troppo spesse, alla fine avrete solo tre strati di pasta intervallati dal condimento.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 20-25 minuti e comunque fino a quando si sarà formata una bella crosticina croccante e dorata!



Buon appetito!


giovedì 25 settembre 2014

STRUDEL DI MELE...una genovese, un austro-ungarico ed una campana!!!


Ciao a tutti!

Quest’anno il raccolto delle mele dello zio è stato molto ricco...da giorni lo vediamo passare con grandi ceste stracolme di questo delizioso frutto in diverse varietà...anzi direi in moltissime varietà!!! 



Quindi temo che dovrete sopportare molte ricette con le mele nel prossimo futuro...ormai lo avrete capito la mia cucina segue in tutto e per tutto le stagioni...anzi direi che segue la produzione degli orti che ci circondano...ed in questo momento dall’orto arrivano un sacco di mele...quindi...beccatevi questo strudel!!!



Lo strudel da ragazza lo consideravo il mio cavallo di battaglia...la ricetta che ho sempre seguito arriva da un vecchio ricettario di una altrettanto vecchia impastatrice che aveva mia madre...quindi non è la ricetta originale dello strudel, che per altro io non ho mai assaggiato, ma è la mia ricetta...ad essere sincera non ho neppure verificato quanto sia simile o dissimile dall’originale...è il mio strudel!


Pensate, da fidanzati, ogni volta che il fotografo veniva a pranzo da noi, io preparavo lo strudel, a noi in famiglia piaceva moltissimo (è uno dei miei dolci preferiti!) e visto che non potevo sempre cucinare (la cucina era regno di mia madre!) coglievo l’occasione ogni volta che potevo...salvo poi scoprire, solo dopo sposata, che il fotografo non lo ama per nulla...lui odia la cannella...quindi non può amare lo strudel di mele...pensate com’era contento quando glielo offrivo...ahaha...però non si è mai rifiutato!!!


Insomma, morale della favola, lo strudel che vedete nelle foto del fotografo è il primo strudel che esce dal mio forno da quando sono sposata...da ben 8 anni!!! Ma non pensate che nel frattempo, però non lo abbia più mangiato...va bene l’amore, ma non esageriamo...in questi otto anni lo strudel non mi è per nulla mancato, anzi, infatti molto spesso me lo prepara magistralmente la mamma del fotografo...sì sono una nuora molto viziata!!! 



Ho utilizzato delle mele annurca...ora lo so che parecchi storceranno il naso, ma ricordate sempre quello che ho detto all’inizio, io cucino con quello che arriva dall’orto, quindi mentre pensavo di preparare uno strudel mi è arrivato un meraviglioso cesto di mele annurca (o melannurca)...quindi uno strudel con mele annurca...lo so...una pregiata varietà campana che nulla a che vedere con lo strudel...quindi ricapitolando io sono genovese, ho fatto un dolce austro-ungarico utilizzando una mela campana...ahahhaah...un mix esplosivo davvero!!!
 

STRUDEL DI MELE

 

INGREDIENTI:

Per la pasta:
  • 300 g farina 00
  • 120 ml acqua tiepida (poco alla volta!)
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale
  • ½ cucchiaino di succo di limone

Per il ripieno:

  • 1 kg mele (le mie annurca)
  • 100 g uvetta sultanina
  • 25 g pinoli
  • ½ bicchiere di rum
  • 100 g zucchero di canna
  • cannella in polvere
  • 50 g pangrattato
  • 30 g burro (io non lo metto!)
  • buccia grattugiata di limone
  • zucchero di canna per spolverare

PROCEDIMENTO:

Preparate per prima cosa la pasta: nella ciotola dell’impastatrice mettete la farina, l’uovo, l’olio, il sale e il succo di limone. Azionate l’impastatrice e poco per volta aggiungete l’acqua tiepida...continuando ad impastare fino ad ottenere una palla liscia e morbida. Il consiglio è quello, sia che impastiate a mano che con un’impastatrice, di aggiungere per primi tutti gli ingredienti necessari come le uova e l’olio per poi lasciare per ultima l’acqua, in modo da poter diminuire la quantità se necessario.

Ottenuta una pasta liscia e morbida, lasciatela riposare per circa 30 minuti.

Nel frattempo preparate le mele: sbucciatele, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine sottili ad esempio utilizzando una taglierina (io l’ho fatto con un semplice coltello). Raccogliete le mele in una capiente ciotola, aggiungete 70g di zucchero, la cannella, la buccia di limone, l’uvetta (precedentemente ammollata in acqua tiepida), i pinoli e il rum. Mescolate e lasciate macerare per il tempo in cui tirerete la sfoglia.

In un padellino tostate il pangrattato col burro (io tosto il pangrattato in poco olio), aggiungete i restanti 30 g di zucchero e un po’ di cannella e mescolate. Tenete da parte.

Riprendete la pasta che ormai avrà riposato e con l’aiuto del mattarello stiratela dandogli forma tonda molto sottile, tanto da poter leggere attraverso! Il segreto per arrivare ad avere una sfoglia tanto sottile è quello di tirarla, una volta stesa col mattarello, con le mani sostenendola con le braccia...in questo modo la sfoglia si assotiglia moltissimo...fate questo movimento con molta attenzione!

Per aiutarvi poi ad arrotolare lo strudel, stendete la pasta così sottile su una tovaglia infarinata (spesso questo passaggio l’ho dimenticato...ma con un po’ di attenzione si riesce ad arrotolare anche senza la tovaglia...non spaventatevi se vi capita!). Cospargete la sfoglia col pangrattato aromatizzato e distribuitevi sopra le mele aromatizzate (facendo attenzione a non mettere tutto il liquido che si è creato, raccogliete il composto con un cucchiaio).

Ora se avete ricordato la tovaglia, aiutandovi rialzando i lembi di quest’ultima, iniziate ad arrotolare lo strudel...non arrotolatelo direttamente partendo da una parte ma arrotolate un pezzettino alla volta seguendo il tondo della pasta e sovrapponendone un pezzettino alla volta, alla fine vi rimarrà un lembo di pasta che andrà a coprire perfettamente lo strudel facendolo diventare liscio...in questo modo si otterrà direttamente la forma dello strudel senza doverlo piegare. Spolverare di abbondante zucchero di canna.

Molto delicatamente trasferite lo strudel su una teglia coperta di carta forno aiutandovi con la tovaglia (se l’avete messa) quindi cuocete in forno caldo a 180°C per circa 45 minuti. 




Buon appetito!




















venerdì 19 settembre 2014

CHEESECAKE CON CONFETTURA DI MELONE


Ciao a tutti!

Che settimana ragazzi!!! Da lunedì scorso tutti i nanetti sono fuori di casa...noo!!! Che avete capito!!! Hanno solo iniziato scuola ed asilo...sinceramente quando pensavo all’inizio della scuola, lo vedevo come l’inizio di un periodo di tranquillo ozio per me...mai previsione è stata più sbagliata!!!

Grazie al cielo...il fotografo era in ferie questa settimana...altrimenti io non ne sarei uscita viva...ogni giorno c’è stato qualcosa da fare tra riunioni, ritiro libri, prelievo figli a destra e a manca, acquisti vari per completare il corredo scolastico...chi di voi c’è già passato capirà cosa intendo...non l’ho definito a caso “corredo”, mancava solo che ci indicassero il giusto numero di passi da fare per entrare in classe...e poi le direttive erano complete...mamma mia come son cambiati i tempi!!!


Noi avevamo un unico libro: il sussidiario e poi un libro di lettura...e fine...loro ne hanno 7...per non parlare dei 5 quaderni tutti con copertine rigorosamente di colore diverso e specifico per ogni materia...ahahah!!! E nonostante tutte queste direttive sono anche riuscita a sbagliare degli acquisti...con grande diniego del fotografo!!!

Va be’ la prima settimana è andata tra mille emozioni...ed io sarei già pronta per le ferie!!! Quanto manca!!??


Passiamo al dolce che ho bisogno di ricaricarmi...in realtà il dolcetto di oggi mi serve come pretesto per presentarvi una confettura...un’altra direte voi...sì un’altra, e potrebbe anche non essere l’ultima per quest’anno...tutto dipende dal fotografo e dalle mie idee di presentazione!!!

La confettura di melone, l’ho vista per la prima volta da Monique; il melone è un frutto che amo molto e vista la sua ricetta non ho saputo resistere...rispetto a Monique , non ho aggiunto i semi di finocchio ed ho leggermente aumentato la quantità di limone...unico suggerimento utilizzate meloni ben maturi e dolci...


CONFETTURA DI MELONE


INGREDIENTI (per 3 barattoli da 125 ml):
  • 600 g melone senza buccia (Cantalupo)
  • 250 g zucchero
  • 60 ml vino bianco
  • succo di 1 limone

PROCEDIMENTO:

Tagliate il melone a pezzetti e mettetelo in una pentola per la confettura con lo zucchero. Bagnate con il vino e il succo di limone. Mettete sul fuoco e lasciate sobbollire per circa 20/30 minuti a fuoco dolce. Per capire se la confettura è pronta, eseguite sempre la prova piattino: prendete un cucchiaino di confettura e fatela cadere su un piattino freddissimo (lasciato per qualche tempo nel freezer) che andrà poi inclinato. Se la marmellata scorre veloce, prolungate la cottura, se scorre piano, anche se sembra ancora liquida, è pronta!

Travasate in vasetti precedentemente sterilizzati quando la confettura è ancora bollente, quindi ponete i barattolini capovolti su un canovaccio. Copriteli e lasciateli raffreddare completamente  in questa posizione, in questo modo si dovrebbe creare il sottovuoto. Quando freddi verificate che il sottovuoto si sia creato (se non si è creato conservate il vasetto in frigo e consumatelo in pochi giorni): se sì potete riporre in dispensa in un luogo buio e fresco, oppure per maggior tranquillità (io lo faccio sempre per ogni mia confettura) avvolgete ogni barattolo con un tovagliolo, metteteli in una capiente pentola, coprite di acqua fredda superando il coperchio dei barattoli di una decina di cm, quindi portare a bollore. Lasciate bollire per 25-30 minuti (i barattolini nel mio caso erano piccoli, altrimenti aumentate il tempo), spegnete il fuoco, coprite la pentola con un coperchio e lasciate così fino a completo raffreddamento. Quindi riponete i barattoli dopo averli asciugati.

Se non volete invasarla. Allora seguitemi e prepariamo insieme delle piccole cheesecake...


CHEESECAKE CON CONFETTURA DI MELONE

INGREDIENTI:

Per la base (biscottini integrali):
  • 200 g farina grano saraceno
  • 150 g farina integrale
  • 100 g farina di riso
  • 160 g olio extravergine di oliva
  • 40 g acqua
  • 160 g zucchero a velo
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • ½ bacca di vaniglia
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci

Per la crema:
  • 200 g ricotta vaccina
  • 100 g panna da montare
  • 7 g fogli di gelatina
  • 70 g zucchero a velo
  • semini di ½ bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaio di latte

per la gelatina:
  • 200 g confettura di melone
  • 6 g gelatina in fogli

PROCEDIMENTO:

Per la gelatina di melone.   
 
Ammollate in acqua fredda la gelatina. Scaldate la confettura per pochi minuti rendendola più liquida, se necessario aggiungete uno o due cucchiai di acqua. Infine aggiungete la gelatina strizzata e fatela sciogliere completamente.
 
Preparate per prima cosa la gelatina, mettetela nello stampo e ponete in freezer a rassodare.

Per la frolla

Disponete a fontana le farine sulla spianatoia. Al centro mettete i semini della bacca di vaniglia, un pizzico di sale, l’albume, il lievito e lo zucchero a velo.
Nel bicchiere del minipimer versate il tuorlo d’uovo e l’acqua, e cominciate a frullarli con il frullatore ad immersione, versando l’olio extravergine di oliva a filo, finché non si formerà una maionese chiara e consistente. Versate la maionese nel centro della fontana, pulendo il bicchiere con una spatola di silicone per raccoglierla bene.
Impastate con le dita la maionese con lo zucchero ed una volta che sono omogenei, iniziate ad incorporare pian piano anche la farina. L’obiettivo è quello di far assorbire tutta la farina all’impasto, terminando il procedimento con le mani pulite e una palla omogenea. Lasciate riposare la frolla in frigo avvolta da pellicola per circa 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, stendete la frolla in uno strato non troppo spesso (4-5 mm) e con l’aiuto di uno stampo (nel mio caso rotondo di 5 cm) formate i biscotti e poneteli su una teglia foderata di carta forno. Lasciate riposare in frigo i biscotti sulla teglia ancora per 15 minuti. Quindi infornate in forno già caldo a 180°C per 13-15 minuti (i tempi di cottura possono variare a seconda del vostro forno).

Per la crema.

Ammollate in acqua fredda la gelatina. Raccogliete in una ciotola la ricotta, lo zucchero e la vaniglia; montate il composto con una frusta fino a che diventerà spumoso ed omogeneo.

Scaldate un cucchiaio di latte ed utilizzatelo per sciogliervi dentro la gelatina (prima di aggiungerla strizzatela). Quindi, una volta sciolta nel latte, aggiungetela al composto di ricotta mescolando bene. A questo punto montate la panna ed aggiungetela anch’essa al composto di ricotta facendo movimenti dal basso verso l’alto con una spatola fino al completo assorbimento.

Riprendete lo stampo con la gelatina di melone ormai rassodata ed aggiungete lo strato di crema, quindi riponete ancora in freezer fino la completo rassodamento.


Ora è il momento di completare il dolcetto: ponete su ogni biscotto la crema e la gelatina di melone ormai rassodate. Naturalmente, invece di utilizzare una forma  a ciambella come ho fatto io per la gelatina e la crema, potrete fare anche una unica cheesecake con diametro di circa 18 cm partendo da una base di biscotto cotto ed aggiungendo via via prima la crema e poi la gelatina.

Buon appetito!




lunedì 15 settembre 2014

CONCORSI A BASE DI LIKE? NO, GRAZIE!


Ciao a tutti! 

Oggi niente ricetta ma quattro chiacchiere...


Spesso in calce alle mie ricette trovate la frase “Con questa ricetta partecipo al contest...”, i contest, per chi non lo sapesse, sono delle competizioni a suon di ricette: l’organizzatore del contest sceglie un tema, che sarà il protagonista della gara, e raccoglie tutte le ricette partecipanti, alla chiusura del contest ci sarà poi la proclamazione del vincitore...ed ecco il tema delle nostre quattro chiacchiere di oggi: normalmente, o meglio nei contest a cui noi scegliamo di partecipare, i vincitori vengono scelti da una giuria di una o più persone, ma che comunque in ogni modo segue una valutazione di tipo meritocratica, talvolta invece le ricette partecipanti vengono raccolte in una bacheca su facebook e qui i vincitori vengono scelti tra coloro che hanno un maggior numero di “Mi piace”. Infatti i “mi piace” sono frutto di richieste agli “amici” di facebook, o addirittura esistono dei veri e propri gruppi creati appositamente per scambiarsi voti...e allora addio meritocrazia!!!

Oggi, 15 settembre 2014, è stata organizzata una protesta contro quei concorsi in cui i vincitori non sono scelti da una giuria, ma sono decretati dai "Mi piace". Se aderisci alla protesta, condividi questo post e, se hai un blog, pubblicane il testo anche lì.

Perché siamo contrari ai concorsi a base di LIKE?

- perché non premiano la bravura e la competenza;

- perché rappresentano per eccellenza l’anti-meritocrazia;

- perché sono la versione facebookiana delle lobby, del nepotismo, delle baronie;

- perché danneggiano anche l'azienda che vi si affida (che finisce per fare spam e non pubblicità);

perché non tutti i like esprimono il reale consenso del pubblico: esiste infatti la possibilità di procurarsi migliaia di like fasulli grazie all'iscrizione ai gruppi di scambio like.

Molto meglio una sana e golosa competizione a suon di mestoli, pentole e assaggi visivi, ma soprattutto… che vinca il migliore!!!

Un particolare grazie va a Teresa De Masi...organizzatrice dell’evento!!!


A presto con una nuova golosa ricetta...



venerdì 12 settembre 2014

CRUMBLE DI PESCHE...e il tempo vola!!!


Ciao a tutti!

Finalmente venerdì...finalmente questa strana e lunga settimana è finita...finalmente i piccoli grandi pensieri che ci hanno fatto compagnia in questi giorni sono volati via...finalmente possiamo trascorrere qualche ora insieme prendendoci il lusso di non guardare l’orologio...ma tutto questo durerà poco forse fino a sabato sera...perché da domenica si ricomincerà a pensare a quello che sarà la prossima settimana...un’altra settimana impegnativa...



Sì, sarà una settimana importante per i nanetti...i piccoli inizieranno l’asilo e per Adriano sarà il primo anno, mentre Alice...inizierà la scuola...per lei lunedì sarà il primo giorno di scuola...quante emozioni...quante aspettative per lei...e come vola il tempo...

Guardo i miei cuccioli crescere e a volte, vorrei bloccare il tempo per qualche attimo per avere la possibilità di fissare nella mia mente quanti più particolari di ogni momento...ahimè questo non è possibile...e probabilmente è meglio così, finirei con l’abusarne... 




Spesso, penso che il tempo mi scivoli tra le dita troppo impegnata fare questa o quella cosa, a volte mi perdo attimi importanti della loro vita...

Sicuramente i primi giorni, quando tutti saranno via, per me sarà strano...abituata ad avere una casa sempre molto chiassosa e caotica...mi ritroverò in una calma irreale...io e Molly come all’inizio di questa nostra vita insieme... Spero che i miei cuccioli riescano a vivere felice in questo strano mondo che ci circonda...



Basta ora annoiarvi con i miei pensieri sconnessi...veniamo alla ricetta...un crumble...un dolce semplice: un cuore di frutta ricoperto da briciole (da cui il nome) di frolla...un dolce di origine inglese nato in un periodo di ristrettezze, sembra essere nato durante la seconda guerra mondiale, perfetto per utilizzare quella frutta troppo matura e quindi difficile da essere conservata. E visto che non si butta via nulla...oggi si va di crumble!!!

Nel mio caso, la frutta in questione erano un cesto di pesche troppo mature...avevo fatto il succo, le pesche sciroppate, una confettura (che non riesco a far fotografare al fotografo...) e con le ultime pesche questo delizioso crumble reso rustico dalla presenza della farina di grano saraceno... Nel blog trovate altri due crumble: uno di ciliegie e uno con mele e cioccolato.


CRUMBLE DI PESCHE


 

INGREDIENTI per 6 persone:
  • 500 g pesche a pasta bianca
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 2 cucchiai di liquore nespolino o amaretto
  • 60 g farina grano saraceno
  • 80 g mandorle
  • 70 g zucchero di canna
  • 70g burro freddo
  • zucchero di canna per spolverare

PROCEDIMENTO:

Tagliate a tocchetti le pesche, raccoglietele in una ciotola e conditele con 2 cucchiai di zucchero di canna e 2 di nespolino (il mio fatto in casa...) o amaretto. Mescolate bene e dividete in pirofile da forno monoporzione precedentemente imburrate.

Preparate il crumble di copertura: frullate le mandorle con lo zucchero fino a renderle farina. Con la punta delle dita impastate velocemente le farine di mandorle e di grano saraceno, lo zucchero e il burro freddo in modo da ottenere un composto sabbioso. Dividete il composto appena preparato equamente nelle sei pirofile coprendo le pesche. Spolverate infine ogni pirofila con altro zucchero di canna.

Preriscaldate il forno a 180°C e cuocete i crumble fino a che la superficie sarà ben dorata e croccante (circa 15-20 minuti).

Servite tiepido.




Buon appetito! 


Non ci resta che augurarvi un felice fine settimana...con le ochette dello zio che scorazzano libere intorno a casa Fotocibiamo!!!








lunedì 8 settembre 2014

YOGURT FATTO IN CASA CON PESCHE SCIROPPATE...amo l’autoproduzione!!!


Ciao a tutti!

Se vi capita spesso di frequentare le pagine di Fotocibiamo, ormai avrete imparato un pochino a conoscermi...e quindi se vi dico autoproduzione...saprete quanto questa parola mi piaccia e stuzzichi la mia fantasia!!!

Ed è proprio per questo amore verso tutto ciò che è “fatto in casa” che in casa mia gli esperimenti sono all’ordine del giorno...tra queste pagine trovate una ricca raccolta di confetture, qualche composta, molte conserve...mi piace fare la pasta...ci provo col pane, anche se Banderas ancora mi sconfigge col suo panbauletto, ma qui non so se il problema sono io o i nanetti...


Quindi quando qualche tempo fa, capitando da An Lullaby prima e da La Greg dopo, ho letto che era possibile preparare lo yogurt in casa senza yogurtiera...secondo voi cosa poteva capitare nella mia testolina...un gran fermento!!! Da una breve ricerca ho visto che altri, diversi anni prima, avevano fatto lo stesso esperimento e dopo diverse letture non mi è rimasto che attendere paziente l’occasione giusta...

Non ho dovuto attendere molto...l’occasione è arrivata dopo aver preparato le pesche sciroppate e mentre cercavo il modo di presentarle, lì sole solette in un post non mi piacevano molto, mi si è accesa la lampadina ed eccomi qui...


Il risultato...ve lo giuro...paradisiaco... uno yogurt denso e consistente con un favoloso aroma di vaniglia ha esaltato e contrastato il dolce delle pesche sciroppate...insomma esperimento assolutamente riuscito!!!

Poche sono le raccomandazioni per questa preparazione: il latte si deve scegliere fresco, intero e di alta qualità, a questo proposito, sapete che esistono dei distributori di latte crudo (io l’ho scoperto qui) disseminati un po’ in tutte le città? Io non lo sapevo, pensate che ne ho anche uno vicino a casa, qui  trovate una mappa dei vari distributori. Il latte crudo è un latte che non ha subito trattamenti termici: crudo, intero e genuino, saporito, cremoso, vivo, con tante vitamine...qui trovate tutte le informazioni.


Mentre per quanto riguarda lo yogurt, come suggerisce Silvia, è meglio scegliere uno yogurt greco che essendo più consistente, garantisce altrettanta consistenza al nostro yogurt. Inoltre scegliete uno yogurt con una data di scadenza più lontana possibile, sarà più ricco di fermenti lattici vivi.

Infine per quanto riguarda le pesche, l’unica raccomandazione è quella di utilizzare delle pesche molto sode, tipo le pesche noce o ancora meglio le percoche, hanno una consistenza perfetta per questo tipo di preparazione infatti la percoca è una pesca a pasta gialla compatta e non spicca, cioè la polpa si stacca facilmente dal nocciolo.... Io ho utilizzato delle pesche a pasta gialla dell’orto anch'esse con la polpa che si staccava facilmente dal nocciolo, le ho scelte meno mature ma nonostante questo durante il procedimento i pezzi si sono un po’ rovinati...sono buonissime, ma visto che anche l’occhio vuole la sua parte, se scegliete le percoche avrete un risultato, diciamo, più presentabile!!!


YOGURT (SENZA YOGURTIERA)

INGREDIENTI:
  • 1 lt latte fresco intero di alta qualità
  • 125 ml yogurt greco (servirà da starter) a temperatura ambiente
  • una stecca di vaniglia (mia aggiunta)

PROCEDIMENTO:

In una pentola ben pulita portate quasi ad ebollizione il latte con la stecca di vaniglia, deve arrivare a 90°C (stadio che equivale alla formazione di una patina sulla superficie). Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare fino ad una temperatura di 38-40°C (che equivale a potervi immergere il dito senza scottarvi).

Accendete ora il forno alla minima temperatura possibile per pochi minuti e spegnetelo, lasciando solo la luce accesa. Versate lo yogurt in un contenitore di vetro ben pulito, aggiungetevi qualche cucchiaio di latte (ora raffreddatosi) e con un cucchiaio pulito mescolate accuratamente ma con delicatezza. Questo passaggio è fondamentale perché mantenendo vivi i fermenti vi assicura uno yogurt compatto.

Aggiungete a questo punto il restante latte senza mescolare dopodiché dividetelo in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati e chiudeteli ermeticamente (se vedete nel latte dei grumi di yogurt significa che il procedimento è stato correttamente eseguito; cercate di distribuire questi grumi, che tenderanno ad andare a fondo, nei diversi vasetti). Ho ottenuto 4 vasetti da 250ml.

Sistemate i vasetti in una pentola capiente e ricopriteli di acqua tiepida appena sotto il loro tappo, chiudete la pentola con un coperchio, quindi trasferite nel forno spento con la luce accesa.

Lasciate riposare lo yogurt al caldo per circa 12-18 ore (maggiore il tempo, maggiore ne risulterà la consistenza), prima di trasferire i vasetti in frigorifero a raffreddare per un paio d’ore.

Lo yogurt si conserva in frigo per circa una settimana. Ricordate di tenerne da parte 3 cucchiai che vi serviranno per realizzare il prossimo yogurt. Dopo 5-6 volte sarà comunque necessario rinnovare lo starter acquistando del nuovo yogurt greco in quanto i fermenti avranno perso la loro forza e lo yogurt diverrà gradualmente meno consistente.

In superficie tenderà a formarsi un siero che se mescolato allo yogurt lo renderà meno denso, per uno yogurt più compatto andrà eliminato prima di consumarlo.


PESCHE SCIROPPATE

INGREDIENTI:
  • 600 g pesche al netto degli scarti (scegliete una pesca soda...sono perfette le percoche)
  • 1300 g acqua
  • 700 g zucchero

PROCEDIMENTO:

Sbucciate le pesche, eliminate il nocciolo e tagliatele a spicchi non troppo piccoli.

Portate ad ebollizione l'acqua, scottate le pesche per 2 minuti dalla ripresa del bollore. Scolatele con una schiumarola e tenetele da parte.

Aggiungete all'acqua lo zucchero e portate nuovamente ad ebollizione. Levate da fuoco, aggiungete le pesche e lasciate riposare, coperto, per 24 ore a temperatura ambiente.

Il giorno seguente scolate le pesche, riportate ad ebollizione lo sciroppo ed unite nuovamente i frutti. Lasciate riposare, coperto, per altre 24 ore.

Ripetete quest'ultimo passaggio (scolare-bollire-riunire-riposo di 24 ore) per altre 6 volte.

Per l'ultima volta (supponendo di iniziare di lunedì questo passaggio è da effettuare il lunedì seguente) scolate le pesche, portate ad ebollizione lo sciroppo, unite le pesche e fate riprendere il bollore. Disponete le pesche e lo sciroppo ancora bollenti in vasetti ben puliti e precedentemente sterilizzati, chiudeteli e lasciateli riposare capovolti e avvolti in un canovaccio finché sono freddi. Quindi riponeteli in un luogo fresco ed asciutto fino all’utilizzo.

Vi avanzerà sicuramente dello sciroppo, ma non buttatelo...è perfetto per aromatizzare i vostri dolci.


Ho utilizzato le pesche per aromatizzare lo yogurt...un matrimonio a dir poco perfetto!!!

Buon appetito!






venerdì 5 settembre 2014

CONFETTURA DI FICHI E NOCI...una colazione da re!!!


Ciao a tutti!

Ma sapete che ad oggi tra 110 giorni sarà Natale...ahhahahah...non sono impazzita ma in quest’ultima settimana i nanetti non fanno altro che chiedermi quando sarà Natale e se possono già scrivere la letterina...ad ogni pubblicità trasmessa in tv, con un gioco come protagonista, scatta la frase magica “Lo chiedo a Gesù bambino...” quindi non potevo non farmi un po’ contagiare...

 
E il contagio ha anche colpito la mia confettura...sì proprio così...non so se anche per voi è uguale...ma qui, tradizione vuole che a Natale si mangino montagne di fichi secchi con le noci...e quindi visto che era è tempo di fichi freschi e che io amo le confetture...allora eccomi accontentata con questa meravigliosa confettura di fichi con noci... 


Vi assicuro che è un vero confort food...spalmata su una fetta di pane (rigorosamente fatto in casa per me!!!) tostato con un velo di burro (per chi può!!!) accompagnando il tutto con un caldo tè aromatizzato alla vaniglia...uhuuu che bontà! Si tocca il cielo con un dito appena si viene avvolti dal dolce della confettura che viene esaltato dalla noce! Una colazione con i fiocchi...è un buon compromesso per pensare al Natale mentre si prepara in questi giorni la confettura e poi per pensare all’estate quando si gusta nel periodo natalizio! Sono folle!?! Sì lo so...avete ragione...



CONFETTURA DI FICHI E NOCI

INGREDIENTI:
  • 1300 g fichi (al netto degli scarti)
  • 800 g zucchero
  • 1 limone
  • 100 g gherigli noce
  • ½ stecca di vaniglia

PROCEDIMENTO:

Sterilizzate i barattoli che poi utilizzerete per invasare la confettura(1).


Pulite i fichi levando la buccia ed eventuali impurità e tagliate a pezzetti. In una ciotola mettete i fichi, lo zucchero, il limone spremuto (naturalmente deve essere non trattato) e il suo succo. Lasciate in infusione così per 2/3 ore ponendo la ciotola in frigo.

Trascorso questo tempo trasferite tutto in una pentola adatta aggiungete i semi della mezza bacca di vaniglia, quindi mettete sul fuoco e portate a bollore. Fate cuocere per circa 20-25 minuti e a questo punto aggiungete le noci semplicemente spezzettate con le mani (io non le ho tritate perché mi piace molto mangiando la confettura sentire i pezzettini di noce).

Portate la confettura a cottura verificando la consistenza con la prova piattino. Su un piattino freddo di freezer lasciate cadere una goccia di confettura: se scorre via veloce la confettura deve cuocere ancora, se scorre ma lentamente è arrivata a consistenza giusta, se non scorre per niente è troppo cotta...fate attenzione la prossima volta.

Quando avete raggiunto la consistenza desiderata, è arrivato il momento di invasare la vostra confettura quando è ancora bollente. Invasate la confettura quindi sigillate il barattolo col tappo e capovolgete su un canovaccio. Fate lo stesso fino a terminare la confettura quindi avvolgete tutti i barattoli sempre capovolti nel canovaccio e lasciateli così fino al completo raffreddamento...io li lascio fino al giorno successivo.

A questo punto avete due strade: o li riponete in dispensa direttamente sempre verificando che si sia creato il sottovuoto, cioè che il tappo non faccia più click clack (i barattoli in cui non si è creato, li dovete consumare subito e riporre in frigo), oppure pastorizzare la confettura, come faccio io per maggior sicurezza visto che spesso regalo le mie confetture. Avvolgete ogni barattolino in un canovaccio, riponeteli così fasciati in una pentola capiente, riempite di acqua fredda fino a superare di 5/10 cm la parte superiore del barattolo, quindi portate a bollore e lasciate bollire per 35-40 minuti, se sono barattolini da 250, altrimenti aumentate il tempo. Quindi spegnete il fuoco, chiudete la pentola con un coperchio e lasciate raffreddare completamente fino al giorno successivo, quando poi potrete finalmente riporre la vostra conserva in dispensa in un luogo buio e fresco. 



(1) Ancora una piccola nota sulla sterilizzazione dei barattoli. Avete diverse possibilità tra cui scegliere.

Potete far bollire partendo da acqua fredda i barattoli in una capiente pentola per 30-35 minuti per poi lasciarli asciugare capovolti su un canovaccio pulito.

Oppure potete sterilizzarli nel forno: accendete il forno a 100°C quindi, raggiunta la temperatura, inserite i barattoli senza coperchio e lasciateli nel forno così acceso per 10-15 minuti. Spegnete il forno e lasciate i barattoli dentro fino a quando invaserete la confettura.

Infine potete utilizzare anche il forno a microonde: mettete un po’ d’acqua in ciascun barattolo (riempite per circa metà) quindi inserite nel microonde fate “cuocere” alla massima potenza per 3-4 minuti. Quindi prendete i barattoli, versate via l’acqua e fateli asciugare capovolti su un canovaccio pulito fino all’utilizzo.

Per i tappi non vi consiglio nessun tipo di sterilizzazione perché io li utilizzo sempre nuovi a differenza dei barattoli in vetro che riutilizzo. 



Buon appetito!




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