venerdì 31 gennaio 2014

TORTA DI TAGLIOLINI...a modo mio!!!


Ciao a tutti!

Oggi dopo due giorni di neve e pioggia splende il sole e, non so a voi, ma a me il sole mette voglia di fare...così appena sveglia, dopo una classica notte di sonno “spezzato” (grazie al mio piccolo nanetto che ancora non ha capito che si dorme tutta la notte e non svegliandosi ogni 2 o 3 ore!!!), ho aperto le finestre e mi sono messa al lavoro!!!

Non avevo però considerato il fatto che far i lavori di casa con tutti e tre i nanetti presenti implica impiegare il triplo, quando va bene, del tempo necessario...infatti bisogna iniziare col preparare gli strumenti per tutti...tre scope...tre stracci...tre palette...tre spolverini...insomma tre di tutto e poi tutti insieme appassionatamente si parte...

E già...fosse semplice...prima bisogna dipanare le piccole guerre interne all’impresa di pulizia...perchè il suo straccio è più bello del mio...perchè il suo è giallo e il mio è rosso...perchè il suo pulisce meglio del mio...e così via...

Quando anche tutto questo è risolto puliamo tutto...e alla fine prendiamo l’aspirapolvere che essendo solo una, la deve usare solo la mamma...e allora perché non trasformare la mamma in un drago aspira-bambini...così le pulizie si concludono con nanetti che scappano ovunque, si nascondono sotto i tavoli e alla fine immancabilmente spargono i mucchietti di polvere raccolti con le scope ovunque...e va be’...prendiamola così è un modo alternativo per far giocare tre vivaci nanetti!!!


Oggi vi lascio la ricetta di una torta particolare che non fa parte della nostra tradizione, intesa come ligure, ma che in qualche modo fa parte della tradizione della mia famiglia...infatti la torta di tagliolini è una torta emiliana o modenese e ne ho sentito parlare la prima volta secoli fa da mia zia, la sorella di mio papà, che aveva sposato un modenese e lì abitava.


Non era brava in cucina e forse neppure le piaceva ma ricordo che ne parlava...poi qualche tempo fa ho visto la stessa torta in tv e l’ho voluta provare...naturalmente questa è la mia versione...infatti ho messo l’olio nella frolla al posto del burro, ho aggiunto del liquore all’amaretto nella farcia e della farina di riso nella frolla ed inoltre ho ridotto la dose dei tagliolini...insomma ho fatto una torta di tagliolini a modo mio!!!


E’ una tipica torta da credenza...si deve preparare in anticipo e assolutamente da il meglio di sé il giorno dopo (anche due giorni dopo! Se ci arriva...) che è stata preparata...fidatevi, ho fatto la prova e non ci sono storie...il tempo di riposo è necessario per far sì che gli ingredienti si amalgamino perfettamente...



TORTA DI TAGLIOLINI...a modo mio!


INGREDIENTI per uno stampo quadrato 20x20 cm oppure tondo 22 cm di diametro:

Per la frolla:
  • 150 g farina 00
  • 50 g farina riso
  • 1 uovo
  • 64 g olio extravergine di oliva
  • 16 g acqua
  • 80 g zucchero a velo
  • buccia grattugiata limone
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di bicarbonato
per la farcia:
  • 300 g mandorle pelate
  • 100 g zucchero semolato
  • 1 albume
  • 1 cucchiaio di liquore all’amaretto
per i tagliolini:
  • 150 g farina 00
  • succo di arancia fresca q.b.
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di brandy
per la finitura:
  • fiocchetti di burro
  • zucchero a velo q.b.
PROCEDIMENTO:

Per la frolla. Disponi a fontana le farine sulla spianatoia. Nel mezzo metti lo zucchero a velo, la buccia di limone, un pizzico di sale e l’albume.
Nel bicchiere del Minipimer versa il tuorlo d’uovo e l’acqua, e comincia a frullarli con il frullatore ad immersione, versando l’olio extravergine di oliva a filo, finché la maionese non diventa chiara e consistente. Versa la maionese nel centro della fontana, pulendo il bicchiere con una spatola di silicone per raccoglierla bene.
Impasta con le dita la maionese con lo zucchero ed una volta che sono omogenei inizia ad incorporare pian piano anche la farina. L’obiettivo è quello di far assorbire tutta la farina all’impasto, terminando il procedimento con le mani pulite e una palla omogenea. Lascia riposare la frolla in frigo avvolta da pellicola per circa 30 minuti.

Per i tagliolini. Disponete la farina a fontana quindi aggiungete al centro l’uovo e il cucchiaio di brandy e poco alla volta il succo di arancia necessario per ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Lascia riposare mezz’ora sulla spianatoia coperto da una ciotola. Riprendete l’impasto stendetelo in una sfoglia sottilissima e tagliate i tagliolini spessi pochi millimetri (potete utilizzare anche la sfogliatrice  tirando la pasta il più sottile possibile e tagliando direttamente i tagliolini). Lasciateli stesi sulla spianatoia fino all’utilizzo sulla torta.

Per la farcia. Tritate finemente le mandorle con lo zucchero, l’albume e il cucchiaio di liquore.

A questo punto potete montare la torta. Riprendete la frolla e stendetela in uno strato sottile. Ricoprite la tortiera precedentemente ricoperta da carta forno. Riempite il guscio di frolla con la farcia alle mandorle preparata prima ed infine ricoprite con i tagliolini, qualche fiocco di burro e abbondante zucchero a velo.

Infornate in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti. A necessità coprite la superficie della torta con un foglio di alluminio per non far bruciare i tagliolini.

Una volta fredda spolverare con lo zucchero  a velo...


Ricordatevi...
mangiatela solo il giorno dopo!!!

Infine essendomi avanzati degli ingredienti... avevo impastato troppa frolla e troppi tagliolini ho preparato questa seconda tortina (18 cm di diametro) con una farcia di ricotta, zucchero e gocce di cioccolato fondente...


Anche questa versione mi è piaciuta...ma la prima resta insuperabile!!!



Buon appetito!!!


Vi auguro un felice fine settimana...


Con questa ricetta partecipo al contest “Dans la croyance” del blog Il gattoghiotto in collaborazione con Salter

http://gattoghiotto.blogspot.it/2013/12/4-anni-di-blog-e-super-mega-contest.html





 

martedì 28 gennaio 2014

CASTAGNACCIO...di casa mia!!!


Ciao a tutti!

Volete fare un regalo al fotografo!!??



Bene...
preparategli il castagnaccio...
e io da buona mogliettina...
non glielo preparo mai...
lo so...lo so cosa state pensando...
ma non mi viene in mente...abbiamo gusti totalmente diversi sui dolci, proprio non ci incontriamo neppure per sbaglio...
ed io lo dimentico sempre fino a quando lui non mi dice... 


Prima di far diventare vecchia 
la farina di castagne mi fai il castagnaccio???!!

e allora lì scatta un terribile senso di colpa e immediatamente lo preparo...mescolo farina con latte, acqua e zucchero, faccio riposare e dopo aver spolverato con un abbondante manciata di pinoli (alla faccia della mia “genovesità!”) inforno...



Prima che lo notiate voi...vi dico subito che questa è la ricetta di casa mia...quindi ha lo zucchero e il latte mentre la ricetta classica prevede solo acqua, farina, pinoli e rosmarino...niente zucchero né latte...


Ormai lo sapete...sono una grande consumatrice di farina di castagne...e scorrendo l’elenco dei post mi sono accorta che mancava proprio lui...il mio castagnaccio e quindi quale occasione migliore per far contento il fotografo ed aggiungere un classico della mia cucina al mio ricettario online!?!?!



Eccolo a voi...



CASTAGNACCIO...di casa mia


INGREDIENTI per due teglie tonde da 27 cm di diametro (si ottiene un castagnaccio di circa 1,5 cm di spessore):

  • 500 g farina di castagne
  • ½ l acqua tiepida
  • ½ l latte (anche di soia se siete intolleranti!)
  • 150 g zucchero
  • pinoli q.b. (tanti!!!)

PROCEDIMENTO:

Il procedimento è molto semplice. Setacciare la farina di castagne. In una ciotola miscelare tutto gli ingredienti, utilizzando acqua e latte tiepidi, con una frusta. Lasciare riposare il composto ottenuto per 2 ore a temperatura ambiente. Quindi dividere il composto in due teglie (di 27 cm di diametro) coperte con carta forno precedentemente bagnata e poi strizzata. Cospargere di abbondanti pinoli ed cuocere in forno già caldo a 200°C per 25-30 minuti.




Buon appetito!


Domani è prevista neve a Genova...i nanetti sperano di poter fare un pupazzo di neve, sono due mattine che appena svegli la prima cosa che chiedono è se c’è la neve...ed oggi splende un sole magnifico anche se è freddo!!!



Ed infine la nostra ricetta del pandolce genovese alto è stata premiata anche nel contest Mani in pasta: Ricordi di Natale del Mulino Chiavazza...
Grazie mille!!!




 

venerdì 24 gennaio 2014

SALMONE...in “arbanella”


Ciao a tutti!

Finalmente venerdì...che settimane ragazzi!!!
Non vi voglio annoiare con i nostri malanni quindi passiamo oltre!!!



Vi starete domandando che strano ingrediente sia l’arbanella... potrei dirvi che quella che vi presento oggi è una ricetta complicatissima che richiede una marea di ingredienti, una grande attenzione nella preparazione degli stessi, ed elementi difficilissimi da reperire...ahahah...ma non potrei essere più lontana dalla verità...


In realtà quella di oggi è una ricetta semplicissima, con pochi ingredienti e anche light...sì...sì...avete proprio capito bene una ricetta light...l’avreste mai pensato di sentire questa parola da me...neppure io...ma a volte capita!!! Inoltre altra caratteristica notevole di questa ricetta è il fatto che si cuoce il salmone senza sporcare nulla...non so voi...io amo il salmone...ma dopo un primo esperimento di cottura su una piastra o nel forno e dopo aver dovuto trascorrere diverse ore di pulizie nel tentativo di levare la puzza di pesce dal piano cottura o dal forno...il mio amore per questo pesce si è un po’ ridotto... Be’ dopo aver scoperto questo tipo di cottura...lo amo di nuovo alla follia!!!


Per la ricetta di oggi vi servirà solo il salmone, qualche aroma, poco olio e la famosa arbanella che, in genovese, altro non è che un vaso in vetro con tappo a pressione...naturalmente vi servirà un vaso che poi potrete servire direttamente a tavola per ogni commensale...



SALMONE in “arbanella”

 

INGREDIENTI per una persona:
  • 200 g salmone in una fetta
  • 2 spicchi aglio
  • 2 foglie di alloro
  • pochi grani di pepe nero
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO:




In un “arbanella” mettete l’olio quindi aggiungete la fetta di salmone, i due spicchi d’aglio, le foglie di alloro e il pepe. 


Chiudete il coperchio, quindi avvolgete l’arbanella con un canovaccio e mettetela a cuocere in una pentola piena d’acqua (l’acqua non deve superare il coperchio del vaso). Portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 50 minuti.


Trascorso il tempo lasciar raffreddare pochi minuti e servite il salmone direttamente nel vaso...sentirete il profumo che si sprigiona all’apertura!!! 


Buon appetito!
 


Con questa semplice ricetta vi auguriamo un felice fine settimana!



Con questa ricetta partecipo al contest "Gusto e salute" (seconda edizione) del blog Cuoco per caso:

http://amicidelcappero.blogspot.it/2014/01/contest-gusto-salute-seconda-edizione.html


Con questa ricetta partecipo alla raccolta Happy CaLOWries di Stefania del blog Cardamomo&Co:

http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/2014/03/happy-calowries-la-nuova-raccolta.html


Vi ricordate la nostra ricetta del pandolce alto genovese:



Abbiamo vinto il contest "La ricetta dei ricordi" del blog La cambusa di Dalila.
Sono felicissima!!!


 

martedì 21 gennaio 2014

APFELKUCHEN MIT STREUSELN...ovvero torta di mele con copertura croccante!!!


Ciao a tutti!

Ecco che ci son cascata anch’io...
La settimana scorsa l’ho trascorsa a soffiare nasini gocciolanti, misurare la febbre, somministrare sciroppi e vitamina C a tutta la famiglia ma principalmente ai tre nanetti contemporaneamente malati e soprattutto...ad evitare i microbi che banchettavano allegramente in casa nostra...

Be’ questa settimana...non ho fatto in tempo a cantar vittoria... no...no...non è neppure bastata una quasi ubriacatura a base di macerato glicerico di rosa canina noto per la ricchezza in vitamina C...che tocca a me!!!

E già...sono KO...niente febbre (quando mi viene la febbre la situazione è molto grave!!!)...ma un grande desiderio di riposo...e di coccole!!! Aggiungete ancora i nanetti a casa e potete ben capire come mi sento in forma!!! Una cosa positiva però c’è...questa settimana salto ben due appuntamenti dal dentista...sì lo so...poi li recupero...ma occupiamoci di un problema alla volta...ok!!!????


Oggi così avevo bisogno di trovar un comfort food...una coccola...e se mi conoscete un po’ dovreste aver subito capito dove andrò a cercare un cibo che mi coccoli, che mi faccia tornare un po’ bambina ricercando un qualcosa di semplice, genuino, caldo, avvolgente... infatti sto pensando ad un bel dolce, un dolce che sappia di casa, di tradizione, una torta da credenza di quelle che le mie nonne preparavano ad occhi chiusi...senza pesare un ingrediente ma ad occhio alla faccia della precisione della pasticceria e che gli veniva sempre perfetta...e quindi sono andata a cercare una torta di mele...


Questa volta però per la ricetta non ho attinto da casa ma dal web e devo dire di essere assolutamente soddisfatta...questa sicuramente per me è la migliore torta di mele mai mangiata (ma sono gusti...ad esempio al fotografo non la ama...quindi tutto è relativo!!!)...ha una copertura croccante che nasconde uno strato sottile di mele disposto a raggiera su una base assolutamente paradisiaca...si scioglie in bocca...per lasciare un delicato sentore di vaniglia e limone...uhuuu che bontà!!!


Rispetto alla ricetta originale, ho sostituito il burro con l’olio ed utilizzato i semi della bacca di vaniglia invece della vanillina che sinceramente cerco sempre di evitare.


TORTA DI MELE CON COPERTURA CROCCANTE


INGREDIENTI per una tortiera da 25 cm di diametro:

  • 150 g farina 00
  • 50 g fecola di patate
  • 100 g zucchero
  • 80 g olio extravergine di oliva
  • 20 g acqua
  • 2 uova
  • 75 ml latte
  • ½ bacca di vaniglia (semini)
  • un pizzico di sale
  • qualche goccia di succo di limone
  • 2 cucchiaini rasi di lievito per dolci

  • 250 g mele sbucciate e tagliate a fettine sottili
Streuseln: 
  • 50 g burro
  • 50 g zucchero
  • 75 g farina 00

Finitura: zucchero a velo (io in realtà l’ho dimenticato!!!)


PROCEDIMENTO:

Nel bicchiere del frullino ad immersione, mettete un tuorlo e l’acqua quindi iniziate a frullare aggiungendo a filo l’olio in modo da creare un’emulsione densa. Quindi in una ciotola mescolate con una frusta elettrica lo zucchero e l’emulsione appena fatta (volendo fare la torta col burro: sostituire 80 g olio + 20 g acqua con 100 g burro morbido ed iniziate lavorando a crema il burro con lo zucchero). Aggiungete un pizzico di sale e qualche goccia di limone, poi continuando a mescolare sempre con la frusta elettrica incorporate l’uovo e l’albume rimasto poco alla volta. Da parte mescolate la farina con la fecola di patate e il lievito ed aggiungete al composto poco alla volta con l’aiuto di un setaccio. Unite il latte in modo da avere un impasto abbastanza morbido.
Imburrate ed infarinate la tortiera (io ho utilizzato la carta forno in modo da essere facilitata al momento di sformare la torta) ed aiutandovi con una spatola versate il composto appena preparato livellandolo per bene. Disponete le mele a raggiera sulla torta e ricoprite con lo streuseln preparato amalgamando velocemente con le punte delle dita burro, farina e zucchero, create un composto sbriciolato che poi andrete ulteriormente a sbriciolare sulle mele in modo omogeneo, in questo modo otterrete una copertura croccante. 





Infornate in forno caldo a 180°C per 45 minuti circa, coprite con un foglio di carta forno per i primi 30 minuti e lasciate colorare lo streuseln solo gli ultimi 15 minuti.

Una volta fredda spolverare con zucchero a velo.




Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest “Dans la croyance” del blog Il gattoghiotto in collaborazione con Salter


http://gattoghiotto.blogspot.it/2013/12/4-anni-di-blog-e-super-mega-contest.html







 

venerdì 17 gennaio 2014

GIRASOLE RUSTICO...con ricotta, salmone e cavolo broccolo calabrese.


Ciao a tutti!

Finalmente venerdì!!! 

Qui continua a piovere, una brevissima pausa di un giorno con un bel sole, a tratti anche caldo, che ha permesso di fare lavatrici e lavatrici accumulate da giorni, e poi ancora pioggia continua e anche forte...addirittura allerta meteo per il resto della giornata...


Ok va bene...smetto di tediarvi con i miei continui bollettini meteorologici tragici...e passo alla ricetta di oggi...e visto che fuori non c’è un bel sole a scaldarmi fuori ne metto uno nel piatto...no...no...non sono impazzita...è una meravigliosa torta rustica, a forma di girasole, che impazza da giorni e giorni nel web e che, dopo averla vista da Claudia, non ho più resistito ed ho dovuto provare...


Mi piace un sacco trovare nuove forme per le classiche ricette e questa oltre ad essere bella è anche una soluzione molto pratica, infatti a parte il centro del fiore, il resto cioè la parte dei petali, è già “porzionato” quindi potrebbe andare benissimo anche per un buffet o per un pranzo in piedi...


Non fatevi spaventare dal ripieno che ho utilizzato, l’accostamento salmone/cavolo sembra un po’ azzardato, ma in realtà facendo un poco di attenzione alle grammature si ottiene...un gusto molto delicato!!!




GIRASOLE RUSTICO con ricotta, salmone e cavolo broccolo calabrese


INGREDIENTI

  • 500 g pasta sfoglia (o 2 rotoli sfoglia tonda)
  • 500 g ricotta
  • 100 g cavolo broccolo calabrese
  • 300 g salmone
  • 30 g parmigiano reggiano
  • 2 uova
  • 2 cucchiai pangrattato
  • sale e pepe
  • semi di papavero
  • 2 foglie di alloro
  • buccia di un limone

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa cuocete il salmone al vapore per 15-20 minuti aromatizzando l’acqua con 2 foglie di alloro, qualche grano di pepe e la buccia di un limone. Una volta cotto, eliminate la pelle e le eventuali lische e sminuzzatelo a pezzettini non troppo piccoli.

Lessate il cavolo in abbondante acqua salata e mezzo cucchiaino di aceto (diminuirà l’odore sgradevole tipico della cottura di questo ortaggio!), scolatelo e sminuzzatelo a coltello non troppo finemente.

In una capiente ciotola riunite la ricotta, il salmone, il cavolo, il parmigiano, aggiungete un uovo e un albume (tenendo da parte il tuorlo per dopo), aggiustate di sale e pepe e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo.

Stendete la pasta sfoglia in due dischi, uno di 30 cm (per il fondo) e il secondo di 32 cm (per la parte sopra). Disponete il disco più piccolo sulla teglia da forno coperta di carta forno e iniziate ad aggiungere il ripieno: mettete al centro due cucchiai di composto e il restante tutto intorno a formare un cilindro (come nella foto). 


 
Coprite con il secondo disco di pasta sfoglia sigillando bene la parte centrale per creare il centro del girasole e con la forchetta sigillate i bordi esterni cercando di eliminare bene l'aria all'interno. 


Tagliate con un coltello affilato la corolla per ottenere delle fette di circa 3 cm che ruoterete delicatamente per creare i petali.



Spennellate tutta la superficie del girasole, petali compresi con il restante tuorlo sbattuto. Bucherellate la parte centrale del fiore e distribuitevi semi di papavero a piacere. 


Infornate in forno già caldo a 200°C per circa 25 minuti, finché non sarà cotta e bella dorata. Nel mio forno dopo i primi 10 minuti ho dovuto coprire con alluminio perché non si scurisse troppo ed ho abbassato a 180°C fino a cottura.



Buon appetito!



Buon fine settimana a tutti!!!




 

martedì 14 gennaio 2014

CROSTATA DI FARINA DI CASTAGNE CON RICOTTA E RUM


Ciao a tutti!

Ormai lo avrete capito...ho una passione per la farina di castagne... la utilizzerei ovunque e in effetti l’ho provata in tantissime preparazioni e devo dire che non mi ha mai deluso...



Una preparazione che ancora mi mancava era la frolla...ho letto moltissime ricette ma poi, come molto spesso mi accade, ho fatto un po’ di testa mia utilizzando un mix di farine e lo zucchero a velo che mi permettessero di avere la friabilità e la finezza caratteristica della frolla, quindi non ho utilizzato solo farina di castagne ma anche farina 00 e farina di riso, ed infine volendo evitare il burro della classica frolla ho utilizzato l’olio sfruttando il metodo dell’emulsione come ormai un milione di volte (come dice il fotografo!) vi ho spiegato...


Infine, dovevo pensare ad un ripieno che non coprisse il gusto delle castagne ma lo esaltasse...quindi ho completato con un ripieno semplice con la ricotta leggermente aromatizzato da due cucchiai di rum...


A noi è piaciuta moltissimo...e sarebbe stata perfetta servita ancora tiepida accompagnata da una pallina di gelato fior di latte. 



CROSTATA DI FARINA DI CASTAGNE CON RICOTTA E RUM


INGREDIENTI per uno stampo rettangolare 31x12 (corrispondente ad uno stampo tondo del diametro di 22 cm circa):


per la frolla:

  • 200 g farina di castagne
  • 150 g farina 00
  • 100 g farina di riso
  • 160 g zucchero a velo
  • semi ½ bacca vaniglia
  • 160 g olio extravergine di oliva
  • 40 g acqua
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale

per il ripieno:

  • 300 g ricotta
  • 85 g zucchero a velo
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di rum

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa è necessario preparare la frolla in anticipo in modo che poi possa riposare in frigo. Disponete a fontana le farine sulla spianatoia. Nel mezzo mettete lo zucchero a velo, i semi di mezza bacca di vaniglia e un pizzico di sale.
Nel bicchiere del Minipimer versate il tuorlo (tenendo da parte l’albume) e l’acqua, e cominciate a frullarli con il frullatore ad immersione, versando l’olio extravergine di oliva a filo, finché la maionese non diventa chiara e consistente. Versate la “maionese” così ottenuta nel centro della fontana, pulendo il bicchiere con una spatola di silicone per raccoglierla bene. Unite l’albume tenuto da parte.
Impastate con le dita la maionese con lo zucchero e l’albume ed una volta che sono omogenei iniziate ad incorporare pian piano anche la farina. L’obiettivo è quello di far assorbire tutta la farina all’impasto, terminando il procedimento con le mani pulite e una palla omogenea. Lasciate poi riposare la frolla in frigo avvolta da pellicola per almeno 30 minuti.

Per il ripieno.
Montate le uova con lo zucchero fino ad avere un composto chiaro ed spumoso. Aggiungete la ricotta e i 2 cucchiai di rum. Mescolate bene fino ad avere un composto omogeneo.

Stendete la frolla (non sarà facile da stendere perché tende a sbriciolarsi...ma non rinunciate!!!) ad uno spessore di pochi mm e foderate lo stampo tenendone da parte un po’ per la decorazione finale. Dopo aver foderato lo stampo precedentemente imburrato ed infarinato aggiungete la crema e decorate la crostata con le classiche strisce oppure con delle stelline con ho fatto io.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 35 minuti circa.

Servite la crostata ancora tiepida (anche se è buonissima anche fredda!!!) accompagnata da una pallina di gelato fior di latte. 




Buon appetito!