sabato 10 gennaio 2015

KUGELHUPF O GUGELHUPF...una brioches alsaziana!



Ciao a tutti!

Questo dolce, dal nome impronunciabile, era nella lista delle ricette da provare da non so più ormai quanto tempo e, complici le vacanze appena concluse e i regali da fare, ho avuto l’occasione di provarlo finalmente...



Ho letto di tutto e di più sulla sua storia e sull’origine: pare che già gli antichi romani si deliziassero con questa brioches tanto che, in uno scavo archeologico vicino a Vienna, sono stati ritrovati i tipici stampi scanalati in bronzo con un buco al centro.

La cosa che mi ha colpita di più è che allo stesso nome corrispondono due ricette diverse, mi spiego meglio: una è una brioche quindi una pasta lievitata fatta con lievito compresso, mentre la seconda versione è una ciambella fatta con lievito chimico. Per non parlare poi di tutti i nomi che gli vengono attribuiti da Kugelhupf a Gugelhupf a Kuglof a Guglupf e forse anche altri ancora, a seconda della zona in cui viene preparato.



Insomma un dolce che mi ha affascinato da subito per la sua storia, per la sua origine, per tutte le storie che ruotano intorno a lui.

Pensate che potrebbe essere l'involontario padre del babà. Infatti sembra che re Stanislao di Polonia, vedendosi servire ancora lo stesso dolce di sempre, il gugelhupf appunto, ogni momento della giornata e ad ogni occasione, un giorno stizzito lo abbia allontanato maldestramente da sè facendogli colpire una bottiglia di rum che lo ha inzuppato. Stanislao assaggiò il dolce così inzuppato e ne rimase estasiato, attratto dal libro che stava leggendo, Le Mille e una Notte, lo rinominò Babà. E da lì inizio la storia di un altro grande dolce.

Io amo queste storie!!!



 


L’idea era quella di farne una versione a lievitazione naturale, sapevo che non era un'idea originale ed infatti ne ho trovato diverse versione sul web, ma quella che mi ha davvero convinto è questa. Rispetto alla versione originale, ho raddoppiato le dosi (anche se vi scrivo, per non crear confusione, le dosi per un unico dolce) per ottenere due gugelhupf, non ho messo il latte in polvere ed ho messo solo gocce di cioccolato omettendo i canditi non troppo amati qui da noi. Della mia versione non vedrete la fetta, ho regalato entrambi i gugelhupf e non potevo tagliarli per le foto!!! Sono comunque stati un vero successo!!!



KUGELHUPF a lievitazione naturale

INGREDIENTI per uno stampo con capacità di 2 lt:

  • 80 g di pasta madre rinfrescata
  • un cucchiaino di miele
  • 250 g farina manitoba
  • 80 g zucchero semolato
  • 80 g latte
  • 2 tuorli (circa 36 g)
  • un uovo intero (circa 58 g)
  • 4 g di sale
  • 130 g di burro (da centrifuga) a temperatura ambiente
  • un cucchiaino pieno di mix aromatico (10 g)
  • 1/3 di bacca di vaniglia
  • 75 g di gocce di cioccolata (conservatele in freezer fino all’utilizzo)

Mix aromatico:

  • 10 g miele
  • 1/3 bacca vaniglia
  • 4 g arancia candita
  • buccia grattugiata di mezzo limone
  • 1 pizzico sale


  • mandorle per decorare
  • zucchero a velo per spolverizzare

PROCEDIMENTO:

Ho preparato il mio gugelhupf il mattino e l’ho infornato la sera tardi quindi il giorno precedente ho rinfrescato la mia pasta madre due volte (stessa quantità di farina e pasta madre + metà acqua) mentre prima di dormire l’ho rinfrescata al doppio della farina (ad esempio 30 g pasta madre + 60 g farina + 30 g acqua)lasciandola lievitare per poi usarla la mattina dopo.

Potete anche prepararlo la sera per poi infornarlo la mattina successiva, allora potrete rinfrescare la pasta madre 3 volte durante il giorno con rapporto 1:1 e impastare la sera quando sarà raddoppiata.

Il giorno precedente preparate il mix aromatico frullando tutti gli ingredienti e tenetelo da parte.

Ora iniziamo l'impasto.


Nella ciotola della planetaria con la frusta “a K” montata: spezzettate la pasta madre, aggiungete il latte e il miele quindi azionate al minimo in modo da sciogliere la pasta madre. Unite ora l’uovo intero e lasciate lavorare per 2-3 minuti.

Aggiungete ora tutta la farina continuando ad impastare, otterrete un impasto non completamente liscio, a questo punto potrete aggiungere i tuorli, alternandoli allo zucchero in 4-5 tempi. Non dovrete essere frettolosi, aspettate ad aggiungere altro tuorlo o zucchero solo se il precedente sarà completamente assorbito (cucchiaino per cucchiaino). A metà inserimento dei tuorli e dello zucchero sostituite il gancio a K con il gancio ad uncino e portate in corda.

Attenzione a non surriscaldare troppo l’impasto, se succede interrompete e fatelo raffreddare per 10 minuti in frigorifero.

Fate incordare l’impasto per bene anche aumentando la velocità se necessario, cioè l’impasto deve staccarsi dalle pareti della ciotola avvolgendosi ben stretto sul gancio a uncino. Aggiungete il sale, quindi il mix aromatico e i semini della bacca di vaniglia. Quando sarà ben incordato iniziate ad aggiungere il burro “a pomata”, pezzettino per pezzettino (aggiungete il successivo solo se il precedente sarà completamente assorbito) lentamente facendo attenzione a non perdere l’incordatura. Dovrete ottenere un impasto molto elastico e le pareti della ciotola rimanere pulite: tirando un lembo di impasto dovrà creare un velo senza spezzarsi.

Infine unite le gocce di cioccolato appena tolte dal freezer e azionate la planetaria al minimo per farle assorbire all’impasto (potrete sostituire le gocce di cioccolato con altre sospensioni, ad esempio la versione originale prevede l’uvetta, l’importante è che rispettiate le proporzioni).

A questo punto avete terminato l’impasto. Rovesciatelo sulla spianatoia e lasciatelo riposare (puntatura) all’aria per 45 minuti in modo che si asciughi formando una leggera pellicina che permetterà poi di pirlarlo più facilmente. Quindi fate una prima pirlatura, lasciate riposare ancora 30 minuti e ripetete la pirlatura, cioè arrotondate l’impasto, questa operazione è molto importante per la riuscita del prodotto finale. Sul web trovate diversi video sulla pirlatura.

Con il pollice della mano fate un buco al centro dell’impasto ed allargatelo delicatamente. Prendete lo stampo, imburratelo e posizionate le mandorle nelle scanalature quindi, facendo attenzione, adagiate l’impasto nello stampo.

Coprite lo stampo con la pellicola in modo da sigillare bene i bordi, e ponete a lievitare in un luogo caldo ad una temperatura di 28°C. Importante è mantenere costante la temperatura, altrimenti si allungheranno i tempi di lievitazione.

Il kugelhupf sarà pronto per essere infornato quando la cupola dell’impasto arriverà a 1-2 cm dal bordo dello stampo, ci vorrà un tempo che va dalle 8 alle 14 ore anche se questo dipende da mille fattori non ultimo la forza del vostro lievito.

Preriscaldate il forno statico a 190°C, scoprite il kugelhupf e lasciatelo asciugare all’aria fino a che lo infornerete. Cuocere a 180° per 15 minuti per il tempo dello sviluppo (ponetelo sul livello basso del forno, in cottura crescerà ancora molto), quindi abbassate a 165° e cuocete per altri 25 minuti. Cottura totale circa 40-45 minuti, misurate la temperatura interna infilando la sonda del termometro all’interno del kugelhupf puntandolo verso il centro. Quando la temperatura sarà di 96° gradi al cuore potrete sfornarlo.

Una volta sfornato, lasciatelo raffreddare un’ora nello stampo, quindi capovolgetelo su una gratella fino al completo raffreddamento. Potete conservarlo, una volta freddo, in una busta per alimenti come per il panettone.

Aspettate ad aprirlo almeno 10-12 ore in modo che gli aromi vengano perfettamente assorbiti. Spolverate di zucchero a velo e servite.

Note:

Per la versione con lievito compresso (lievito di birra)


mescolate 50 g di acqua tiepida con 15 g lievito di birra, 1 cucchiaino di zucchero e 80 g farina. Impastate fino ad ottenere un impasto morbido. Coprite con pellicola e lasciatelo lievitare fino al raddoppio. Una volta raddoppiato questo impasto potete sostituirlo alla pasta madre nella ricetta. 
Impastate tutti gli ingredienti, create una palla e lasciate lievitare fino al raddoppio. Quindi riprendete l'impasto date la forma pirlando e ponete nello stampo, lascaite lievitare fino a quando arriverà a 1-2 cm dal bordo. Quindi cuocete. Naturalmente i tempi di lievitazione saranno notevolmente ridotti rispetto alla versione con lievito naturale.




Buon appetito!


Non mi resta che augurarvi un felice fine settimana!!!


36 commenti:

  1. Mi è arrivato proprio ieri lo stampo.. ma la mia idea non era utilizzarlo per fare questo dolce..Però adesso vedo il tuo risultato.. e quasi quasi un giorno ci provoanche io!!!! deve essere proprio buono....ne ho tanto sentito parlare.. un abbraccio e ancora tanti auguri di buon anno!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Claudietta!!! Sapessi quanto tempo era che avevo lo stampo nel cassetto...alla fine mi son decisa...e peccato non averlo fatto prima...è buonissimo!!! Pensa mio padre lo ha preferito al babà!!!!

      Un abbraccio grande e buon anno anche a te
      monica

      Elimina
  2. I dolci sono davvero spettacolari , e le notizie storiche su di loro su la nascita del babà mi sono piaciute molto .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piace un sacco scoprire la storia delle varie ricette...le migliori poi di solito sono frutto di errori!!!!

      Un abbraccio e buon anno
      monica

      Elimina
  3. Da noi si chiama kouglof, almeno nella pronuncia ci siamo semplificati la vita. Anche io mi sono informata molto su storia e ricette, ne ho una decina messe da parte ma aspetto l'ispirazione, il tuo è bellissimo MOni, con le mandorle classiche sopra! Per quanto riguarda la foto tuo marito potrebbe migliorare, perché non gli chiedi se vuole venire ad un corso base di fotografia? Hihihhi baci ragaa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hahahahahah!!! Nooo non dirgli così...ma se non se n'è perso un'edizione ed ora ha già prenotato i prossimi...hahahhahahahahaha...sei tremenda!!!

      P.S.
      eh...beccati tutti 'sti puntini!!!! ahahahahahhaha!!!!

      Un abbraccio bellezza
      monica

      Elimina
  4. ma che meraviglia, sono come al solito incantata dalla vostra bravura, sia in cucina che all'obiettivo fotografico... ;)
    io coi lievitati sono una mezza frana, me la sogno una meraviglia così, sob!
    Buon fine settimana, un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma nooo Simo...tu sei bravissima!!! Anche a me a volte vengono certe ciofeche...ma le tengo nascoste...soprattutto col lievito madre, prima di avere qualcosa di decente abbiamo litigato parecchio su chi doveva comandare e alla fine l'ho spuntata io (cosa che non succede col fotografo...invece!!!!!!)

      Un abbraccio stella
      monica

      Elimina
  5. Sto aspettando l' ispirazione, anche io ho questo dolce nella lista!
    Un abbraccio e buon anno nuovo!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io era tantissimo che lo corteggiavo...alla fine ho ceduto, ero in cerca di un dolce alternativo al solito pandoro o panettone da regalare insieme al nostro pandolce genovese a Natale e mi son ricordata di lui...be' sai che ti dico???!! Peccato non averlo provato prima...è piaciuto tantissimo!!!

      Un abbraccio bella
      monica

      Elimina
  6. Wow Monica che spettacolo,sono davvero bellissime per forma,colore e poi chissà che bontà,affascinano anche a me queste storie,le origini di un preparato,così antico ,misterioso e fatto per cosa,,,,per deliziare i commensali.Baci tesoro e buon inizio anno!
    Z&C

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ketty!!! Come state??
      Amo molto queste storie, a volte non riesco a trovare informazioni e mi dispiace un sacco...la storia di questo dolce è bellissima...mi ha conquistato, poi dopo averlo assaggiato me ne sono innamorata!!!

      Un abbraccio grande grande
      monica

      Elimina
  7. Che bellissimo dolce e che idea regalo da svenimento :-) Chissà che felicità riceverlo in dono ^_^
    La tua versione è molto interessante..se un giorno mi procurerò lo stampo vorrei proprio provare ^_^
    Buon we cara e un bacio ai nanetti ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Zietta...ciao...come stai!!??
      Assolutamente se hai la possibilità, provalo, merita davvero...e alla fine non è così complicato da fare...poi per te i lievitati non hanno più segreti quindi sarà uno spettacolo!!!!

      Un abbraccio grande stella
      monica

      Elimina
  8. Che belle le storie legate a dolci nati da un gesto maldestro, da uno sbaglio dell'autore...
    Questa brioche è uno spettacolo. Altissima e bellissima..!
    Buon w.e. cara!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti le amo molto anch'io...e poi se ci pensi quasi tutte le grandi ricette sono nate da errori...chissà magari un giorno uno dei miei disastri (e ne faccio di epici!!!) si trasformerà in un piatto famosissimo!!!! ahahhahahaha!!! Non credo proprio...ahahahha!!!

      Un abbraccio
      monica

      Elimina
  9. ho in mente questo dolce dai tempi del panettone :) prima o poi mi decido :) bellissimo il tuo, terrò presente la ricetta
    baciotto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anna per te sarà uno scherzo...provalo appena hai l'occasione, non è difficile come un panettone ma fa la sua bella figura...a noi è piaciuto un sacco!!!! Mio padre lo ha preferito al Babà...glieli ho preparati tutti e due..a saperlo mi fermavo a questo!!!!

      un abbraccio grande
      monica

      Elimina
  10. Adesso te lo dico.... mi spiaceva farlo prima, non avrei voluto smorzare l'entusiasmo.... io so il cuore che ci hai messo.... ti ringrazio.... ho letto la storia, ho sognato l'evoluzione con il bagno nel rhum, ma.... Monica, il postino non mi ha ancora consegnato il tuo kugelhupf!!!!!! :(((
    Ahahahahahahhahahah.... però la fettina mi manca, uff :D
    Grande che sei, un abbraccio forte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma nooo...non mi puoi dire ciò..ed io che pensavo che....ma come...ohooo Erica!!!!
      Ahahahahahahahhah!!! Sei una grande tesoro mio!!!!!

      Un abbraccio immenso
      monica

      ...e alla prima occasione lo rifaccio e aggiungo la foto della fetta!!!!

      Elimina
    2. Ah, pensavo dicessi "la rifaccio e te la spedisco", ahahahahahahahahah

      Elimina
    3. hahahahahahah!!!
      Ho un'idea migliore..
      lo rifaccio e vieni a mangiarlo qui insieme a noi!!!!

      Bacissimi

      Elimina
  11. Sai che mi hai incuriosita? Non conoscevo questi dolci ma sembrano davvero deliziosi!!! Buona settimana!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Chiara!!
      Davvero non lo conoscevi...ha un nome impronunciabile ma è davvero buono...

      Un abbraccio e buona settimana
      monica

      Elimina
  12. Per ma, ha un nome impronunciabile! ma il sapore...è inconfondibile!! quanto ruberei una fetta proprio ora...ho appena preparato una tazza di tè fumante :)
    buona serata Monica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hahahha!! Anche per me..e sapessi per scrivere il post, ogni volta dovevo copia-incollare il nome, non ricordo come si pronuncia figurati se ricordo come si scrive!!!!
      Comunque è buonissimo...e col te perfetto!!!!!!

      Un abbraccio Anna e buona settimana
      monica

      Elimina
  13. E' anche nella mia lista da un pezzo!!!...ma mi maca lo stampo, lo devo comperare!!
    Appena sono attrezzata passo da te che lo hai fatto con il LM!!!
    Ora che ho pure quello non ho davvero scusanti!
    E' bellissimo!
    Baci e buon 2015 a tutta la family!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roby!!!
      Anche tu ti sei fatta conquistare dal lievito madre...io vado a fasi alterne, nel senso che non sono fanatica, mi piace usarlo dà un sacco di soddisfazioni, ma sicuramente non accantono il lievito compresso...
      Non hai idea da quanto tempo anch'io volessi fare questo dolce e non avevo scusanti, perchè lo stampo ce l'ho da tempo immemore...non arrivava mai il tempo, rimandavo sempre...nelle vacanze ho preso la palla al balzo!!!! Ne è valsa la pena!!!

      Un abbraccio stretto, buon anno anche a voi e buona settimana
      monica

      Elimina
  14. Ciao cara! Da noi tutto bene. Stiamo rientrando anche noi nella normalità del post Natale e come da te anche qui si guarda subito alle prossime feste. Pensa che mia figlia ora parla solo di Carnevale ed io sono già in preparazione di dolci a tema, pur non amando particolarmente questa festa, ma i dolci tipici si!! Eh!Eh!
    Anche per me il kugelhupf è uno dei dolci in lista d'attesa, da tanto tempo oramai. Ho salvato sia versioni con pasta madre che con lievito chimico ma ancora non mi decido. Certo tu fai venire una voglia!!!
    Un abbraccio grande.

    RispondiElimina
  15. Che buono..l'ho mangiato in Germania qualche anno fa..ma il tuo sicuramente è sensazionale.. :-PP
    Un bacione a te e famiglia tesoro <3

    RispondiElimina
  16. Ciao Monica! Hai fatto un vero capolavoro, bellissimo e buonissimo!!
    Un abbraccione

    RispondiElimina
  17. Impossibile non rimanere affascinati da questo dolce... ogni volta che lo vedo mi viene voglia di cominciare subito a impastare... :-)

    RispondiElimina
  18. Ehi ragazzi, che meraviglia! Devo decidermi a corteggiare di nuovo la mia vicina perché mi ceda un altro pezzetto di pasta madre (è restia a farlo, perché ne ho sterminata un bel po', e lei è una donna di buon cuore...), in modo da riprodurre (oddio, diciamo "tentare di riprodurre"...) questa meraviglia! Brvissimi! E tanti auguri per un 2015 splendido come la vostra famiglia!

    RispondiElimina
  19. Che dolce squisito! Anche a me affascinano tanto queste storie e sapere le origini di ciò che si prepara! Anch'io preferisco le gocce di cioccolato! Stupende le foto come sempre! Un abbraccio ;)

    RispondiElimina
  20. questa è una super brioche "regale"!! Un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  21. La storia non la conoscevo, molto interessante! Il dolce invece è bellissimo e buonissimo!! Brava Monica, un bacione

    RispondiElimina