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domenica 22 marzo 2015

PICI CON FEGATINI DI POLLO E ZUCCA ARROSTITA




Ciao a tutti!

Stamattina, la sorpresa di un nanetto di nuovo malato ci ha obbligato a cambiare i nostri programmi e alla fine, dopo colazione, ci siamo ritrovati in cucina a cucinare insieme: io e il fotografo, con i tre nanetti e Molly a gironzolarci intorno come palline impazzite.



E’ divertente dividerci i compiti in cucina, io mi sono occupata della pasta e lui del sugo, anche se però la programmazione è stata un lavoro corale. Insieme abbiamo ripensato alla Toscana, insieme abbiamo ripensato al nostro viaggio di nozze, insieme abbiamo fatto un salto nel passato a circa 9 anni fa.


A quel tempo eravamo solo noi due e l’amata auto sportiva del fotografo (le auto sportive sono un’altra grande passione del fotografo, oramai abbandonata da anni a causa dell’aumento repentino del numero di familiari a carico!) ed insieme gironzolavamo per le magnifiche colline toscane, in una terra ricca di storia, arte e tradizione. La nostra prima tappa fu Siena e proprio qui abbiamo per la prima volta mangiato questo piatto, o meglio questo tipo di pasta perché il condimento di allora era diverso da quello preparato da noi oggi.


Non saprei dirvi se fossero fatti a mano o no, in realtà la nostra passione per la cucina intesa come preparazione del cibo è arrivata solo dopo il matrimonio, a quel tempo amavamo il buon cibo e il buon vino ma non ne sapevamo molto di preparazioni e abbinamenti, e ancor meno di blog o foodblogger!


I pici sono una pasta povera, fatta di sola farina, acqua e olio extravergine di oliva. La semola nell’impasto serve per dare struttura alla pasta e non rende necessario l’utilizzo delle uova (anche se in una parte della Toscana vengono aggiunte anche le uova all’impasto). Una pasta contadina tradizionalmente condita con un sugo di pomodoro aromatizzato all’aglio, oppure con briciole di pane raffermo e erbe aromatiche, oppure ancora con un ragù toscano.


Oggi noi abbiamo cercato di creare un sugo che in qualche modo rispettasse la povertà di questo piatto. La nostra scelta è caduta sui fegatini di pollo, un ingrediente poco costoso, esaltato con dei tocchetti di zucca arrostiti che andassero a bilanciare con la loro dolcezza il retrogusto amarognolo dei fegatini. La ricetta a cui mi sono affidata per preparare i pici arriva da qui.




PICI CON FEGATINI DI POLLO E ZUCCA ARROSTITA


INGREDIENTI per 6-8 persone:

per i pici:
  • 400 g farina 00
  • 200 g semola rimacinata di grano duro
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale
  • acqua q.b.

per il sugo:

  • 600 g fegatini di pollo
  • 1 cipolla media
  • olio extravergine di oliva
  • 4 foglie di alloro
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • noce moscata
  • brodo vegetale (acqua, 1 carota, 1 cipolla, 1 pezzetto di sedano) 1 bicchierino di grappa di moscato
  • sale
  • pepe
  • 400 g zucca
  • olio extravergine di oliva
  • 2 foglie di alloro
  • noce moscata
  • sale
  • pepe

PROCEDIMENTO:

Prepariamo i pici: sulla spianatoia create la fontana con le due farine, quindi aggiungete l’olio, un pizzico di sale e poca acqua ed incorporate la farina con una forchetta. Iniziate ad impastare aggiungendo lentamente altra acqua. La quantità di acqua dovrete dosarla voi, per il fatto che diverse farine hanno diverso potere di assorbimento, quindi dovrete aggiungere tanta acqua da ottenere un impasto morbido e malleabile.

Continuate ad impastare per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per mezz’ora sulla spianatoia. 




Trascorso il tempo di riposo potete iniziare a creare i vostri pici. Staccate una pallina di impasto, stendetela col mattarello ad uno spessore di mezzo centimetro quindi con un coltello dividete la pasta in strisce larghe un centimetro. Prendete un pezzetto di pasta ed iniziate a rotolarlo sulla spianatoia sotto i palmi delle vostre mani in modo da assottigliarlo e allungarlo fino ad uno spessore simile a quello di un bucatino. Via via che tirate i vostri pici, disponeteli sulla spianatoia ben spolverati di semola o anche di farina fioretto per evitare che si attacchino tra loro.
Ripete questi passaggi fino ad esaurimento dell’impasto.

Preparate ora il sugo. Preparate un brodo vegetale con carota, cipolla e sedano che poi utilizzerete per allungare il sugo. Dividete i vostri fegatini in due parti: una parte tritateli finemente a coltello, l’altra parte tagliateli a tocchetti non troppo grandi.

In una padella soffriggete la cipolla tagliata a rondelle sottili con olio extravergine di oliva, a cui aggiungerete poi 2 foglie di alloro e un cucchiaino di zucchero. Aromatizzate con una spolverata di noce moscata, allungate con un mestolino di brodo e aggiungete i fegatini tritati. Alzate la fiamma e sfumate con la grappa di moscato. Trascorsi 5 minuti, abbassate la fiamma e aggiungete la seconda parte di fegatini (quelli a tocchetti), aggiustate di sale e pepe e portate a cottura il sugo aggiungendo altro brodo vegetale se è necessario. In totale ci vorranno circa 35-40 minuti di cottura.

Mentre cuoce il sugo, preparate la zucca: pelatela e tagliatela a tocchetti piccoli. Trasferitela in una teglia coperta con carta forno, conditela con olio extravergine di oliva, 2 foglie di alloro, una spolverata di noce moscata, sale e pepe. Quindi cuocetela in forno già caldo a 180°C fino a che risulterà ben arrostita.

Cuocete i pici in abbondante acqua salata, a cui aggiungerete un cucchiaino di olio extravergine di oliva per evitare che si attacchino, per 5-7 minuti (decidete il vostro giusto grado di cottura assaggiando). Quando verranno a galla e il bollore dell’acqua riprenderà dovrebbero essere pronti.

Scolate i pici, conditeli col sugo di fegatini, aggiungete la zucca e servite caldi.





Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest "La Mia Toscana" del blog "I biscotti della zia" in collaborazione con VersiliaFormat






 

venerdì 9 agosto 2013

CIPOLLE ROSSE RIPIENE...e sogni ad occhi aperti!

Ciao a tutti!

Vi capita mai di sognare ad occhi aperti??!!! Nooo...
Oh a me molto spesso...mi ritrovo a fantasticare sulla mia casa ideale, sul suo arredamento, su come sarà la mia vita quando i miei nanetti saranno ormai grandi e non avranno più molto bisogno di me....insomma su mille e ancora mille progetti, tutti diversi e ugualmente appassionanti....

 
Ad esempio, nell’ultimo periodo mi ritrovo spesso a pensare come sarebbe se avessi un ristorante tutto mio, anzi tutto nostro...bhe’ sicuramente sarebbe un ristorante di piccole dimensioni, una bella locanda con pochi coperti...in campagna...con soffitti a volta e mattoni a vista...tutto arredato con mobili antichi recuperati qua e là nei mercatini di antiquariato della zona...con pochi fronzoli, un po’ spartana...con un bel giardino ricco di fiori ed essenze, un piccolo angolo dedicato alle erbe aromatiche e laggiù in fondo vicino al pozzo, al barbecue e al forno a legna un fornitissimo orto molto curato e ricco di verdure di stagione...ah dimenticavo... vicino all’orto, un piccolo frutteto...se no le conserve con cosa le preparo!!??

E poi, tornando all’interno, al cuore del locale...la cucina, che, a differenza del resto, dovrà essere molto moderna, tecnologica, spaziosa con una zona dedicata esclusivamente alle preparazioni dolci ed alla panificazione...e qui già vedo lo chef...
nella sua divisa nera con bordino bianco affaccendato nella preparazione della cena...ve lo immaginate!!??

Ah non vi ho detto chi sarà lo chef...ma come non lo avete capito...ma il fotografo naturalmente...ve lo immaginate!!??

Io sì, perfettamente...e sarebbe un grande chef ne sono certa...vi state domandando che ruolo avrei io!? AhAh..io mi occuperei dei dolci e dei lievitati...ecco perché in cucina voglio l’angolo dedicato...se dovessi dividere la cucina...altro che dolci...finirei col fare la sguattera dello chef!!!


Sì...Sì...la cantina e sicuramente la cucina le lascerei senz’altro a lui...pensate che sbaglio...no..no tranquilli...guardate cosa ha sfornato questa volta per la famiglia Fotocibiamo e poi ditemi se non sarebbe la scelta giusta!

La ricetta è una rivisitazione delle cipolle ripiene alla piemontese...lo so...lo so...non sono un piatto leggerissimo...ma davvero golosissimo...perfetto per quando farà un po’ più fresco...


CIPOLLE ROSSE RIPIENE



INGREDIENTI per 4 persone:
  • 4 cipolle di Tropea (1 kg circa)
  • 30 g burro
  • 2 amaretti secchi (6 g circa)
  • 5 cucchiai parmigiano reggiano (35 g circa)
  • 2 uova
  • un pizzico noce moscata
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cracker salati
  • 200 g fegatini di pollo (tra fegatini e cuori)
  • 20 g burro
  • ½ bicchiere di grappa
  • sale qb
  • pepe qb

PROCEDIMENTO:

Pulite i fegatini e fateli soffriggere in un tegame con 20 g di burro, rigirate accuratamente e lasciate rosolare leggermente, sfumate con la grappa e aggiustate di sale e pepe. A questo punto, quando la grappa sarà del tutto evaporata lasciando solo il suo aroma, togliete il tegame dal fuoco e tenete da parte.



Sbucciate le cipolle eliminando le prime “foglie”, quindi fatele cuocere per 15 minuti in acqua bollente leggermente salata lasciandole intere.


Scolatele con cura, mettetele sopra ad un canovaccio e tagliatele orizzontalmente. Quindi con molta delicatezza, aiutandovi con un cucchiaio togliete la parte centrale della polpa e tritatela finemente. 




Unite la polpa tritata delle cipolle ai fegatini anch’essi tritati, aggiungo quindi le uova, la noce moscata, il formaggio, gli amaretti, un cucchiaino di zucchero, aggiustate di sale e pepe ed infine amalgamate per bene.


Riempite le mezze cipolle e ponetele in una pirofila imburrata, spolverizzatele con i cracker finemente frullati e miscelati con un cucchiaio di parmigiano. Disponete sopra ad ogni cipolla un fiocco di burro, quindi passate in forno caldo 200°C e lasciate cuocere per 45 minuti, sino a che si sarà formata sulla superficie una crosticina dorata.




Buon appetito!!!


Non mi resta che augurarvi un felice fine settimana e un felice ferragosto...

domenica 17 febbraio 2013

CROQUEMBOUCHE.....salato!!!

Ciao a tutti!!!
Che week end!!! Sono soddisfatta...quello passato è stato un week end perfetto...no no non pensate che abbia fatto chissà che cosa...ma semplicemente tutto è andato come avevo programmato, senza imprevisti, senza rinunciare a niente....e non è poco visto i tre pargoli presenti in casa!!!
Sabato tutto molto tranquillo, mentre domenica avevo organizzato di fare un sacco di cose e ci sono, anzi ci siamo riusciti perché senza il mio fido fotografo non sarei riuscita a fare nulla!!!
Oggi la giornata è iniziata molto presto intorno alle 6, quando il mio caro bimbo ha deciso che era ora di fare colazione e quindi con un urlo straziante ha iniziato a piangere fino a quando una mamma un po’ assonnata (un eufemismo!!!) è arrivata con un super biberon di latte e lui ha potuto continuare il suo sonno tranquillamente fino alle 9.45.....E la mamma!!?? La mamma aveva troppe cose per la testa e non è più riuscita a prendere sonno, così ha deciso di alzarsi ed iniziare la giornata: avevo programmato di fare due ricette per il contest di Ema di Arricciaspiccia e così ho iniziato il lavoro. A metà mattina ho interrotto i lavori ed in enorme ritardo sono corsa a Messa, lasciando il fotografo con i pargoli con il compito di iniziare a preparare il pranzo gli avevo detto di bollire i cavoli e cuocere le cotiche che mia mamma ci ha portato ieri.....Era una cosa semplice ma si sa a lui le cose semplici non piacciono e quando sono arrivata i semplici cavoli bolliti erano diventati una cassoeula...ma si può!!??
Morale della favola dopo pranzo tra cassoela (un po’ rivisitata dall’ing) e il barolo (con cui l’ingegnere quasi sommelier di casa ha deciso di accompagnare il pasto)....sarei andata a dormire altro che lavorare!!! Mai lasciare carta bianca all’ingegnere non si sa mai cosa può inventare!!! Dopo un caffè triplo mi sono un po’ ripresa, sono riuscita a terminare la ricetta e il fotografo ha fatto le sue foto...ma che fatica!!!!


Anche la ricetta di oggi come vi ho anticipato prima, è stata preparata per il contest “Dolcemente salato” del blog Arricciaspiccia in collaborazione con l’azienda agricola Mariangela Prunotto.
Questa volta abbiamo scelto di utilizzare tra le quattro possibilità date: la gelatina di dolcetto...non l’avevo mai provata, mi è piaciuto molto...la sensazione è quella di “mordere” il vino!!!
Non so bene come ci sia venuta l’idea, abbiamo iniziato a pensare cosa preparare, abbiamo pensato alla gelatina, quindi abbiamo pensato ad un bignè, poi al ripieno che doveva essere salato...insomma alla fine abbiamo pensato di giocare un po’ con una ricetta il Croquembouche che tradizionalmente è dolce. Infatti il Croquembouche un dolce Francese, il nome significa letteralmente “che crocca in bocca” e deriva dal metodo con cui viene preparato: il croquembouche non è altro che una piramide conica, più o meno grossa, fatta di bignè farciti con crema o panna e fissati uno sull’altro con del caramello. Una volta pronto, il Croquembouche viene decorato con lunghi filamenti di caramello. Così detto fatto!



Abbiamo preparato i bignè, abbiamo preparato un paté di fegatini di pollo aromatizzato al dolcetto d’Alba per riempire i bignè (qui sono intervenute le reminiscenze da sommelier del fotografo che ha abbinato al dolcetto, un vino rosso di grande struttura e dal piacevole retrogusto amarognolo, il fegato) , abbiamo utilizzato la gelatina di dolcetto per glassare ogni bignè, abbiamo preparato il caramello per formare i fili di decorazione...ed il gioco è fatto!! Il nostro Croquembouche salato è pronto...senz’altro più piccolo dell’originale ma a noi è piaciuto moltissimo!!!!!


CROQUEMBOUCHE.....bignè ripieni con paté di fegatini di pollo glassati con gelatina di dolcetto



INGREDIENTI per i bignè:
  • 120 ml acqua
  • 100 gr burro
  • 100 gr farina 00
  • sale q.b.
  • 3 uova medie (circa 50 gr l’una)

PREPARAZIONE:

In un pentolino capiente far scaldare l’acqua senza farla bollire. Aggiungere il burro freddo di frigorifero a pezzetti e un pizzico di sale. Mescolare fino a quando il burro sarà sciolto. Quindi portare a bollore, unire in una sola volta tutta la farina e mescolare energicamente. L’impasto è pronto quando si stacca dalle pareti della pentola. A questo punto mettere l’impasto in una ciotola (oppure utilizzate la planetaria) e con un frullino iniziare a impastare per qualche minuto, quindi aggiungere le uova una alla volta e aggiungere la seconda solo quando la precedente è ben assorbita. Deve avere una consistenza cremosa ma non troppo liquida. Trasferite l’impasto in una sacca da pasticcere con la bocchetta liscia e fare dei piccoli bignè direttamente su una teglia ricoperta di carta da forno. Cuocere nella parte centrale del forno a 220°C per 15-20 minuti in modalità statico.


INGREDIENTI per il paté di fegatini:

  • 400 gr fegatini di pollo
  • 3 foglie di alloro
  • ½ cipolla ramata di Montoro
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • Dolcetto d’Alba
  • 200 gr burro
  • ½ tazzina di Dolcetto d’Alba
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • gelatina di Dolcetto di Mariangela Prunotto q.b.

per il caramello:
  • 100 gr zucchero semolato

Tritate la cipolla ramata e soffriggete nell’olio extravergine d’oliva, aggiungete le foglie d’alloro quindi rosolate i fegatini di pollo. Una volta rosolati bagnate col Dolcetto d’Alba, lasciate evaporare e portate a cottura aggiustando di sale.
Una volta cotti, trasferire i fegatini e il loro liquido di cottura in un mixer, aggiungete il burro a tocchetti, sale e pepe e iniziare a frullare. Ho aggiunto mentre frullavo ancora mezza tazzina di Dolcetto d’Alba per avere una consistenza più morbida del paté visto che dovevo poi riempire i bignè.

Trasferite il paté in una tasca da pasticcere e riempite i bignè facendo prima un piccolo forellino sul fondo.

Fate sciogliere a fiamma molto dolce la gelatina di dolcetto, quindi immergete la sommità di ogni bignè e porlo sul piatto di portata. Continuare così con tutti i bignè ponendoli uno sopra l’altro a formare una piramide. Una volta finiti i bignè, ho aggiunto su ognuno ancora un cucchiaino di gelatina per aumentare il contrasto con il paté interno.

A questo punto preparare il caramello: prendete un tegame dal fondo spesso e versateci dentro 100 g di zucchero (la quantità è indicativa infatti lo utilizzo solo per decorazione): ponetelo sul fuoco a fiamma moderata e, mescolando, fatelo sciogliere finché non raggiunga un bel colore ambrato tipico del caramello.
Lasciatelo raffreddare ed addensare un po’. Quando avrete finito di montare il Croquembouche prendete due forchette, poggiatele dorso contro dorso, ed intingete le punte nel caramello piuttosto denso; alzandole dal tegame noterete che si formeranno dei fili sottili con i quali dovrete decorare il Croquembouche a vostro piacimento.



Buon appetito!





Con questa ricetta partecipo al contest “Dolcemente salato” di Ema del blog Arricciaspiccia in collaborazione con l’azienda agricola Mariangela Prunotto:







Con questa ricetta partecipiamo al contest "Quinto Quarto (R)evolution" di Sabrina del blog “Les Madeleines di Proust” e di Cristina del blog “Insalata mista”:



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