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martedì 26 novembre 2013

GNOCCHI PROVOLONI DI ZUCCA...naturalmente ALL’ACQUA!!!


Ciao a tutti!

Lo sentite nell’aria??!!!

Tra poco meno di un mese è Natale...è un periodo dell’anno che amo molto...ancor più da quando ci sono i nanetti a rallegrare le nostre giornate!!!

Lo so sono patologica...ma non sono la sola... Emanuela, nello scorso post, in un messaggio mi diceva che lei inizia a pensare al Natale il giorno dopo il 25 agosto...visto che non sono l’unica!!!


Io solitamente resisto sino alla festa della zucca, poi non mi freno più ed inizio ad ascoltare i canti di Natale ad oltranza!!!

Per l’albero (e già...per ora in casa Fotocibiamo si fa solo l’albero vista la presenza di un nanetto distruttore che certamente sarebbe l’autore di un presepe in divenire...per le continue modifiche!!!) sono più tradizionalista e se ne parlerà l’8 dicembre... ma per il resto non mi do regole!!!

Mi piace pensare cosa preparare...inizio già nei mesi estivi a preparare le confetture che poi faranno parte dei doni o che verranno utilizzate per i biscotti...mi piace pensare a come decorare casa e nonostante normalmente ami le cose semplici senza troppi fronzoli... be’ in questo periodo mi trasformo e riempio la casa di ogni scintillio... sì subisco una sorta di metamorfosi!!!


E i nanetti non sono da meno...la grande sta bersagliando Gesù Bambino di mille richieste...ogni volta che vede in tv (in questo periodo è quasi impossibile non vedere pubblicità di giocattoli!!!) un gioco nuovo la si sente mormorare “Gesù Bambino mi piace tanto me lo porti!!??”...giuro che ho provato allo sfinimento a spiegarle che non tutto può essere chiesto ma che deve fare una scelta...ma dopo una discussione lunghissima in cui ho esaurito la voce e gli argomenti...mi ha detto “Mamma non ti preoccupare ma io li ho chiesti a Gesù bambino!!!”....sob dovrò ricominciare!!!



Magnifica forchetta offerta da Un'arbanella di basilico.
Grazie mille Carla!!!

Gli gnocchi di oggi potrebbero tranquillamente essere presenti sulle tavole delle feste...sono semplici da fare e davvero golosi. La ricetta di oggi è nata per caso... lo sapete che amo preparare gli gnocchi...poi complice il ricordo degli gnocchi imbufaliti, un meraviglioso provolone di bufala della Tramontina che aspettava solo di essere utilizzato e una zucca che era un po’ che mi guardava triste dal balcone...ho preparato gli gnocchi all’acqua mettendo nell’impasto la zucca e li ho farciti con un bel cubetto di provolone...quindi conditi con burro e timo fresco...che dite vi piace? A noi sono piaciuti moltissimo!!!



GNOCCHI PROVOLONI DI ZUCCA ALL’ACQUA





INGREDIENTI per 5 persone:

  • 600 g farina 00
  • 400 g zucca
  • 350 g acqua
  • sale


  • burro
  • timo fresco

PROCEDIMENTO:


Per prima cosa pulite la zucca eliminando la buccia e tagliatela a tocchetti, quindi cuocetela in forno microonde per 15-20 minuti (oppure in forno normale a 180°C per 30 minuti ma tagliando la zucca a spicchi senza eliminare la buccia). Una volta fredda frullate la polpa di zucca ottenuta con la farina e tenete da parte. Mettete a bollire l’acqua aggiungendo poco sale. Appena bolle, buttate la farina e la zucca appena frullata tutta in una volta nell’acqua e girate velocemente con un cucchiaio. Se il composto risultasse troppo morbido aggiungete della farina, questo dipende dall’acqua rimasta nella zucca. Lasciate cuocere pochi minuti e rovesciate il composto così ottenuto sulla spianatoia. Lasciate intiepidire e iniziate ad impastare ottenendo un impasto liscio ed omogeneo. Coprite con una ciotola in modo che la pasta non si secchi, quindi tagliate dei pezzi di impasto ed iniziate a formare gli gnocchi lasciando il resto coperto dalla ciotola. Prendete una parte di impasto, stendetelo col mattarello ad uno spessore di circa 1 cm quindi con un tagliapasta ricavate dei cerchietti di impasto. Ponete al centro di ogni cerchietto un cubetto di provolone (o altro formaggio filante...ci vedrei bene anche una scamorza affumicata)...siate generosi col formaggio. Quindi richiudete la pasta sul formaggio dando una forma tondeggiante. Continuate così fino alla fine degli ingredienti. 

 




Cuocete gli gnocchi in acqua bollente salata scolandoli 3-4 minuti dopo essere sono venuti a galla. Quindi trasferiteli in una padella in cui avrete fatto sciogliere del burro aromatizzandolo con foglioline di timo fresco. Conditeli. Servite ben caldi.




Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest Una zucca per te del blog Un giorno senza fretta:  

http://giornisenzafretta.blogspot.it/2013/10/nuovo-contest-una-zucca-per-te.html

e al contest Sapori d'autunno del blog Beatitudini in cucina: 

http://beatitudiniculinarie.blogspot.it/2013/09/sapori-dautunno-il-mio-nuovo-contest.html
 

lunedì 4 novembre 2013

GNOCCHI ALL’ACQUA CON CAVOLO CAPPUCCIO E SALSICCIA...a quattro mani!

Ciao a tutti!

Vi ho già proclamato tante volte il mio amore per gli gnocchi che siano di patate, di ricotta, di zucca ed ora anche per gli gnocchi all’acqua. E’ una ricetta che è presente in molti blog, una delle prime volte che li ho visti era da Claudia, poi da Federica (ultimamente li ho visti anche da Terry) e alla fine non ho più resistito ed ho dovuto prepararli.




Dal giorno in cui li ho provati, li ho già fatti in mille modi, anche giocando con l’impasto, colorandoli con gli spinaci, oppure con lo zafferano, oppure sostituendo le farine e da allora sono entrati a far parte del menù di casa Fotocibiamo, non dico settimanalmente, ma quasi...i nanetti ne vanno matti...e poi, cosa da non sottovalutare, si preparano in poco tempo...in mezz’ora si porta in tavola un piatto molto goloso che non vi farebbe sfigurare neanche sulla tavola della domenica.



La ricetta di oggi è una delle poche in cui abbiamo collaborato io ed il fotografo...il fotografo normalmente non ama avermi intorno quando “crea” (neppure quando fotografa!!!) dice che gli metto pressione, a me lascia solo la cucina da riordinare (e sì perché...udite...udite...anche lui non è perfetto...il riordino non è il suo forte, anzi diciamo pure che quando si tratta di riordinare sparisce molto in fretta...meglio di Houdini!)...invece questa volta abbiamo collaborato sia nella ideazione che nella preparazione della ricetta...a noi il risultato è piaciuto molto...i nanetti non l’hanno mangiato, ma solo per la presenza del peperoncino.

 

GNOCCHI ALL’ACQUA CON CAVOLO CAPPUCCIO E SALSICCIA

 

INGREDIENTI per gli gnocchi per 6 persone:

  • 600 g farina 00
  • 600 g acqua
  • sale
INGREDIENTI per il sugo:

  • 500 g cavolo cappuccio
  • 400 g salsiccia
  • 1 cipolla piccola
  • 1 cucchiaio zucchero
  • ½ bicchiere vino bianco
  • 1 peperoncino grande piccante
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b.


PROCCEDIMENTO:


Per il sugo. Pulite il cavolo cappuccio e affettatelo in striscioline sottili. 




Tagliate la cipolla a fettine sottili e fatela rosolare in una padella capiente con abbondante olio extravergine di oliva. 


Fatela appassire qualche minuto ed aggiungete un cucchiaino di zucchero (farle quasi caramellare) e il peperoncino tagliato a tocchetti con tutti i semi.



Quando sarà ben appassita, aggiungete la salsiccia sgranata e fatela rosolare. Sfumate col vino bianco.


Una volta evaporato, aggiungete il cavolo tagliato a striscioline fini, mescolate bene e lasciate cuocere , aggiustando di sale, per circa 30-35 minuti (il cavolo comunque non deve stracuocere ma rimanere leggermente croccante).
Dovete ottenere un certo equilibrio tra il dolce (dato dalle cipolle e dal cavolo), il salato, che arriva subito dopo (dato dalla salsiccia) e il piccante che è l’ultimo a sentirsi, ma non deve sovrastare gli altri gusti.

Per gli gnocchi. Mentre cuoce il sugo è il momento di preparare gli gnocchi. Portate ad ebollizione l’acqua con poco sale. Quando bolle versare in un solo colpo tutta la farina e mescolare bene con un mestolo. Versate tutto il composto sulla spianatoia.




Lasciatelo appena raffreddare (attenzione a non bruciarvi) ed impastatelo brevemente formando una palla. Lasciatelo riposare pochi minuti quindi iniziate a formare i “bigolini” (dello spessore che preferite) da cui poi taglierete i tocchetti da passare sui rebbi di una forchetta o sull’attrezzo apposito per formare gli gnocchi.




Ora non vi resta che mettere l’acqua a bollire. Salate e appena bolle cuocete gli gnocchi, come quelli di patate, sono cotti appena vengono a galla ci vorranno pochi minuti. Scolateli e passateli in padella col sugo preparato in precedenza.
Servite ben caldo.



Buon appetito!



Con questa ricetta partecipiamo al Contest Bruciore 2013 “Chi ben comincia …” del blog “Non solo piccante”:


http://www.nonsolopiccante.it/2013/09/18/contest-bruciore-2013/




 

lunedì 27 maggio 2013

GNOCCHI CON CALAMARI E ZAFFERANO

Ciao a tutti!!!

Oggi gnocchi...in realtà dalle nostre parti il giorno degli gnocchi dovrebbe essere il sabato (secondo le usanze) mentre il proverbio più conosciuto recita giovedì gnocchi...ma visto che amo andare controcorrente oggi è lunedì e lunedì saranno gnocchi!!!


Vi ho già detto mille volte che amo questo impasto (qui di patate e qui di ricotta)....amo la sua consistenza, la sua temperatura (nonostante metta l’uovo utilizzo le patate appena tiepide), la velocità in cui si trasforma da granuloso in un impasto omogeneo....
Ricordo mia nonna...questa volta la nonna materna...quando preparava queste piccole delizie rotonde....era un donna non molto alta, molto morbida, con un carattere spettacolare...lei non si arrabbiava mai anche se quando capitava (davvero molto raramente) era meglio sparire dalla vista e sperare di non incorrere nelle sue ire....abitavamo nella stessa casetta a due piani, i nonni al piano terra e io e la mia famiglia al primo piano....eravamo fortunati ad avere i nonni sempre così vicini anche se a volte da giovani queste fortune non si capiscono e si perdono molte cose....il nonno che raccontava le sue storie allora a volte mi annoiava, perché erano sempre le stesse storie...ora pagherei per poterle riascoltare e memorizzare per bene...a volte mi ritrovo a dire ai miei figli le stesse cose che mi venivano dette da loro e purtroppo non sempre posso essere precisa come lo era lui!!!

Va be’...come al solito sto divagando...parlavo degli gnocchi della mia nonna...lei faceva spesso con le sue manone tonde e gli ingredienti che utilizzava erano solo la farina, le patate bollite, sceglieva quelle molto farinose e anche vecchie, sì perché per avere un buon gnocco servono le patate vecchie, e un po’ di sale e non metteva nulla d’altro.....il suo risultato era un gnocco molto morbido che se non è fatto perfettamente si scioglie in acqua.....la ricetta che utilizzo io è un po’ diversa. Nel tempo ne ho provate diverse e questa è quella che incontra maggiormente il nostro gusto: oltre alle patate bollite, anch’io utilizzo delle patate farinose e possibilmente vecchie, la farina e il sale aggiungo un uovo, che mi da uno gnocco un po’ più consistente che difficilmente si sfalda in acqua, e poi a volte mi piace aromatizzarli con un po’ di parmigiano e della noce moscata.....sì lo so non sono proprio light!!!

La ricetta di mia nonna prevedeva più o meno queste dosi per quattro persone: 600 gr di patate a pasta farinosa (a pasta bianca, oppure a buccia rossa), 150-250 gr di farina (a seconda di quanta ne "richiede" l'impasto) e sale.

Mentre ora vi lascio la ricetta che utilizzo io. Per il sugo che vi propongo oggi, abbiamo preso spunto dal web.


GNOCCHI CON CALAMARI E ZAFFERANO


INGREDIENTI:

per gli gnocchi per 6 persone:
  • 1000 g patate farinose (e anche vecchie!!!!)
  • 50g parmigiano reggiano (facoltativo)
  • 400 g farina 00
  • 2 uova
  • sale
  • noce moscata
per il sugo:
  • 650 g calamari (grandi con i relativi ciuffetti)
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 filetti di acciughe sott’olio (o dissalate)
  • 100 ml vino bianco
  • 1 cucchiaio di formaggio cremoso (oppure 1 di panna)
  • 1 bustina di zafferano 
  • sale

PROCEDIMENTO:

Per gli gnocchi.
Per prima cosa lessate le patate con la buccia, dopo averle lavate, in acqua salata. Una volta cotte, passatele ancora calde nello schiacciapatate senza pelarle, così la buccia rimarrà separata dalla polpa. A questo punto lasciatele raffreddare, altrimenti al momento di aggiungere l’uovo, se ancora calde si cuoce (io le impasto quando sono tiepide). Disponete a fontana le patate sulla spianatoia, aggiungete la farina, l’uovo, una generosa spolverata di noce moscata, se volete il formaggio e infine il sale, quindi impastate velocemente fino ad ottenere una palla morbida e soffice. Create tanti cordoncini dello spessore di un pollice, utilizzando dell’altra farina, tagliate i cordoncini a tocchetti e rigateli uno per uno sull’apposito attrezzo, oppure sul dorso di una forchetta o di una grattugia. 



Cuocete gli gnocchi pochi per volta in abbondante acqua salata, scolandoli non appena vengono a galla.

Finito di preparare gli gnocchi passate al sugo, ma prima mettete sul fuoco la pentola con l’acqua per cuocere gli gnocchi.

Per il sugo.
Nel mio caso avevamo tre grossi calamari: dopo averli puliti, i ciuffetti li ho tagliati tutti a pezzetti, delle parti restanti metà li ho tagliati a quadrati di 4 cm di lato, mentre l’altra metà a listarelle sottili. Una volta tagliati tutti i calamari ho ripreso i pezzi quadrati e ho inciso la superficie prima con tagli paralleli e poi perpendicolari in modo che, durante la cottura, assumano una particolare forma arrotolandosi col calore.


A questo punto mettete a scaldare una padella con 3 cucchiai di olio extravergine di oliva a cui aggiungiamo 2 filetti di acciughe (nel mio caso sott’olio), lasciate che i filetti si disfino nell’olio. Ora aggiungete i calamari precedentemente tagliati, quindi la polvere di zafferano e il vino bianco e lasciamo cuocere ed eventualmente aggiustate di sale.

Nel frattempo, l’acqua degli gnocchi è arrivata a bollore e potete buttare gli gnocchi, appena sono cotti (quando sono venuti a galla sono pronti) passate gli gnocchi direttamente nella padella con i calamari, aggiungete un cucchiaio di formaggio di cremoso o anche semplicemente di panna (per dare un po’ di cremosità al piatto). Saltate un minuto in padella e potete servire.


N.B.

Se siete di fretta provate a lavare le patate, bucherellarle con uno stecco, poi fasciarle una ad una in fogli di carta da cucina e dopo averle messe in un piatto, cuocetele nel microonde per 8-12 minuti a seconda della dimensione delle patate.....finito il tempo se non sono del tutto cotte potete aggiungere qualche minuto....quindi le sfasciate e le schiacciate direttamente con lo schiacciapatate. Utilizzate, con questo metodo, patate che abbiamo tutte circa la stessa dimensione.

Buon appetito!

venerdì 1 marzo 2013

OCCHIO ALLA TRIPPA...

Buonasera a tutti!!!
Le nostre giornate continuano ad essere parecchio faticose...sto scrivendo con una mano sola perché il piccolo di casa è “appollaiato” sulla mia pancia per farsi l’ennesimo sonnellino della giornata! L’influenza ormai imperversa, ne sono vittima anch’io! Gli unici di casa Fotocibiamo a resistere ancora sono Molly ed il fotografo che oggi, per l’occasione, ha aggiunto una nuova mansione alla sua poliedrica figura...quella dell’infermiere!!!
Infatti ha smesso i panni dell’ingegnere-fotografo per trasformarsi in un perfetto uomo di casa con una ulteriore specializzazione nelle scienze infermieristiche e si è preso cura della sua famiglia super microbosa per tutto il giorno...e per tutto il weekend ahimè dovrà continuare!!!


Ma parliamo di cose più piacevoli: il cibo e dimentichiamoci per un po’ di tutti i nostri microbi!!! Ci sono cibi ormai dimenticati negli anni, ormai quasi usciti dalla tradizione e quindi sapori quasi del tutto dimenticati, mi riferisco agli stalli che fanno parte del quinto quarto. Che cos’è il quinto quarto?
Come dice Sabrina del blog “Les Madeleines di Proust”: é quello che rimane dai bovini, ovini, suini e ungulati, dopo che sono state prelevate le parti pregiate, vale a dire i due quarti anteriori e i due quarti posteriori. Si tratta di tutto ciò che si può cucinare delle interiora, quindi trippa, rognoni, milza, fegato, cervella, lingua, piedini, coda, cuore, polmone e animelle, ma anche testina e guancia nel vitello. Vale anche per il pollame e i conigli, con le creste, il collo, i piedi, il fegato, i bargigli.
La cucina di tradizione italiana, contadina e montanara vanta un bagaglio di ricette molto importante. Questi piatti sono sempre stati associati a cotture pesanti, ricche di grassi e intingoli, molto lontane dalla cultura moderna che predilige un'alimentazione sana e leggera. Negli ultimi anni grandi chef hanno ripreso questi tagli di carne, proponendoli con ricette e cotture più leggere e attuali, dimostrando che anche il Quinto Quarto può salire sul trono.
Proprio da tutto questo Sabrina, in collaborazione con Cristina di “Insalata mista”, ha creato un contest nel quale la sfida era quella di nobilitare questi tagli rendendoli veramente preziosi.
Ed è per tutto questo che io e il mio fotografo abbiamo pensato a questo FINGER FOOD.






GNOCCHI FRITTI AL QUINTO QUARTO

INGREDIENTI per 8 persone:

per la trippa:
  • 400 gr foiolo (centopelle di bovino)
  • 400 gr di trippa
  • 700 gr carote
  • 1 cipolla media
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 rametto di rosmarino
  • ½ spicchio d’aglio
  • 3 foglie di alloro
  • vino bianco q.b.
  • brodo vegetale
  • sale e pepe q.b.
per gli gnocchi:
  • 500 gr patate
  • 200 gr farina 00
  • 50 gr parmigiano reggiano
  • 1 uovo
  • noce moscata
  • sale
per impanare e friggere:
  • uova q.b.
  • farina
  • pangrattato
  • olio di semi di arachidi
per la crema:
  • 200 gr fagioli dall’occhio
  • olio extravergine dell’oliva
  • 4 foglie d’alloro
  • latte q.b.
  • sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa sciacquare i fagioli e lasciarli in ammollo 6 ore, poi scolare. Immergere i fagioli in acqua fredda, portare ad ebollizione e cuocere i fagioli per 35-40 minuti, quindi scolare nuovamente. Passare i fagioli in padella con un po’ d’olio extravergine di oliva e le foglie d’alloro, far cuocere per 15 minuti aggiungendo del latte all’occorrenza. Infine aggiustare di sale e pepe. Togliere le foglie di alloro e frullare aggiungendo del latte in modo da ottenere una consistenza cremosa. Tenere da parte.


Prepariamo le trippe. Lavare ed asciugare le trippe (trippa e foiolo) e soffriggerle con solo olio extravergine d’oliva in modo che rilascino la loro acqua e lasciarla evaporare. Tagliare a tocchetti le carote lasciandone da parte una per il soffritto. In un’altra padella far soffriggere in abbondante olio extravergine di oliva un trito fatto con cipolla, carota, sedano, rosmarino e aglio. Aggiungere le trippe e le carote a tocchetti, lasciar rosolare aggiungendo mezzo bicchiere di vino bianco. Una volta evaporato il vino, salare e pepare, aggiungere le foglie di alloro e portare a cottura aggiungendo di tanto in tanto del brodo vegetale. E’ necessaria circa un’ora di cottura.


Facciamo la pasta degli gnocchi: lessiamo le patate con la buccia, dopo averle lavate, in acqua salata. Una volta cotte, passarle ancora calde nello schiacciapatate senza pelarle, così la buccia rimarrà separata dalla polpa. A questo punto lasciarle raffreddare, altrimenti al momento di aggiungere l’uovo, se ancora calde si cuoce. Disporre a fontana le patate sulla spianatoia, aggiungere la farina, l’uovo, una generosa spolverata di noce moscata, il parmigiano e sale, quindi impastare velocemente fino ad ottenere una palla morbida e soffice. Stendere la pasta degli gnocchi col mattarello piuttosto sottile con un coppapasta tondo di 6 cm di diametro fare dei cerchietti, mettere un cucchiaio di trippe preparate in precedenza (tritare leggermente a coltello le trippe con le carote, ma non troppo in modo che si riconoscano ancora i vari ingredienti) e chiudere dando la forma di uno gnocco. Continuare così fino alla fine degli ingredienti.
Una volta formati tutti gli gnocchi cuocerli in abbondante acqua salata, lasciandoli cuocere qualche minuto da che vengono a galla.
Lasciare freddare su un canovaccio quindi impanare: passare nella farina quindi nell’uovo sbattuto leggermente salato ed infine nel pangrattato. Friggere in abbondante olio.

Servire caldo con la crema di fagioli dall’occhio.


Non mi resta che augurarvi buon weekend....

Buon appetito!


Con questa ricetta partecipiamo al contest "Quinto Quarto (R)evolution" di Sabrina del blog “Les Madeleines di Proust” e di Cristina del blog “Insalata mista”: 

  

venerdì 25 gennaio 2013

GNOCCHI IMBUFALITI....

Buongiorno!!!
Finalmente siamo arrivati alla fine della settimana!!!  
Il venerdì sera è il momento che preferisco, perché davanti a noi si prospettano due giorni in cui si può stare tranquilli tutti insieme, senza dover correre da una parte e dall’altra per rispettare mille impegni... Oggi io e miei bimbi abbiamo un sacco di lavori in programma...dobbiamo fare i biscotti, dei muffin, il pane e per cena...bho’ a quello non abbiamo ancora pensato...quindi forza rimbocchiamoci le maniche ed iniziamo la nostra giornata!!!

Gli gnocchi ripieni erano un piatto che mia nonna materna si comprava spessissimo....amava la cucina, amava cucinare ma ancor più amava mangiare...ricordo che comprava spesso degli gnocchi ripieni di formaggio e sinceramente non ho mai capito il perché... Lei era bravissima a cucinare e non mi sembravano una ricetta così difficile da preparare da sola. Così ho deciso di provarci.
Ho preparato degli gnocchi di patate e li ho farciti con un pezzetto di mozzarella di bufala, quindi li ho conditi con un sughetto di carciofi fatto molto semplicemente con la sola aggiunta di un po’ di latte per aver un po’ di cremina....
Ci sono piaciuti un sacco...



GNOCCHI DI PATATE RIPIENI DI MOZZARELLA DI BUFALA CON SUGO DI CARCIOFI



INGREDIENTI per gli gnocchi per 5 persone:
  • 500 gr patate
  • 200 gr farina 00
  • 50 gr parmigiano reggiano
  • 1 uovo
  • noce moscata
  • sale
  • 200 gr di mozzarella di bufala

INGREDIENTI per il sugo:
  • 4 carciofi
  • ½ cipolla media
  • 200 ml latte
  • olio extravergine di oliva
  • sale

PREPARAZIONE degli gnocchi:

Per prima cosa tagliare la mozzarella di bufala e lasciarla da parte.
Quindi lessiamo le patate con la buccia, dopo averle lavate, in acqua salata. Una volta cotte, passarle ancora calde nello schiacciapatate senza pelarle, così la buccia rimarrà separata dalla polpa. A questo punto lasciarle raffreddare, altrimenti al momento di aggiungere l’uovo, se ancora calde si cuoce.
Disporre a fontana le patate sul tagliere, aggiungere la farina, l’uovo, una generosa spolverata di noce moscata e sale, quindi impastare velocemente fino ad ottenere una palla morbida e soffice. Prelevare dei pezzi di pasta, fare delle palline del diametro di 2-3 cm, schiacciarle al centro(come nella foto)tenendole nel palmo della mano, aggiungere al centro il tocchetto di mozzarella e richiudere le pallina avendo cura di chiudere bene la pasta in modo che non si apra in cottura. Continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti.


PREPARAZIONE del sugo:

Tagliare fine la cipolla e farla soffriggere con l’olio extravergine d’oliva in padella, aggiungere i carciofi privati del fieno e delle foglie più dure e tagliati a fettine sottili per il lungo. Lasciare cuocere per 10-15 minuti in modo che i carciofi divengano morbidi aggiungendo all’occorrenza un pochino d’acqua. Infine aggiungere il latte e portare a fine cottura aggiustando di sale.

Cuocere gli gnocchi pochi per volta in abbondante acqua salata, scolandoli non appena vengono a galla. Condirli con sugo di carciofi facendoli passare velocemente in padella e servire caldo.



Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest “Sua maestà la mozzarella di bufala” del blog “Cappuccino e Cornetto”:






Con questa ricetta abbiamo vinto il contest nella categoria primi:
 

mercoledì 23 gennaio 2013

CHICCHE DI RICOTTA COL PESTO......e change your perspective!

Buongiorno!!! Come state? 
Noi tutto ok....le bimbe vanno regolarmente all’asilo sempre con molto entusiasmo e noi continuiamo il nostro tran tran di tutti i giorni col piccolo di casa sempre più monello e la nostra cagnolina che si sta trasformando in una santa avendolo tutto il giorno intorno.... Amo i miei figli e ormai credo di avervelo detto migliaia di volte.....sono rapita del loro modo di vedere le cose, dal modo in cui si stupiscono per le cose più semplici: la luna che spunta in cielo ancor prima che venga notte, la neve che cade lieve dal cielo, gli alberi che perdono le foglie d’inverno e si preoccupano che possano avere freddo, un uccellino che riesce a poggiarsi su di un filo tanto è leggero....tutte cose che ormai per noi grandi sono normali e che non notiamo neppure più..... Vorrei poter conservare un po’ di quell’entusiasmo tutto per me.....poterlo vivere con loro ed insegnare anche a loro a mantenerlo crescendo.... Vorrei non preoccuparmi di quello che sarà il futuro, essere pervasa da un’ondata di ottimismo che mi faccia dire che tutto andrà bene per me, per la mia famiglia , per i miei figli.... Vorrei vivere con più leggerezza la vita, cambiando quella che è la mia prospettiva iniziando insomma ad apprezzare (come si suol dire) il bicchiere mezzo pieno!!!! 
Vorrei non perdere un attimo della mia giornata a causa della mia proverbiale pigrizia....ma sentirmi sempre super attiva e propositiva in tutto quello che faccio.....
Sembra facile detto così.....ma dovrò impegnarmi un sacco!!!!!

Buon compli-blog carissima amica mia!!!

Va be’ basta con tutti questi “Vorrei”....passiamo alla ricetta di oggi! E’ una ricetta molto semplice che i miei cuccioli amano molto e che preparo spesso.....

CHICCHE DI RICOTTA COL PESTO


INGREDIENTI:
  • 250 gr ricotta vaccina
  • 100 gr parmigiano reggiano grattugiato
  • 200 gr farina
  • 1 uovo medio
  • noce moscata
  • sale

pesto genovese (qui) 


PREPARAZIONE:

Sulla spianatoia formare la fontana con la farina e il parmigiano reggiano, aggiungere una generosa (a seconda dei gusti) macinata di noce moscata e un pizzico di sale. Al centro della fontana aggiungere la ricotta e l’uovo. Impastare tutti gli ingredienti per bene fino ad ottenere un impasto compatto, ben amalgamato e soffice.



Formare dei bigoli della grandezza di un mignolo e aiutandosi con molta farina (rimane un impasto un po’ appiccicoso) tagliare dei tocchetti della dimensione di ½ cm. Sgranare bene gli gnocchetti e cuocerli in abbondante acqua bollente salata, scolandoli appena vengono a galla.
Condire col pesto e servire caldi.





Buon appetito!
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