Come state?!
Trascorso bene il fine settimana??!!
Noi sì abbiamo trascorso delle bellissime giornate...per fortuna le previsioni del meteo, che davano allerta pioggia sulla nostra città, non si sono rivelate esatte e quindi tutto è stato perfetto...
Vi racconto tutto partendo dall’antefatto... il fotografo dice che non arrivo mai al nocciolo del discorso e che i miei preamboli sono troppo lunghi...cosa posso farci mi piace chiacchierare!!!
Quindi vi dicevo...in settimana ho ricevuto una mail in cui Carla mi proponeva di incontrarci per un tè...ero molto felice della sorpresa, abitiamo tutte e due nella stessa città e quindi è stato facile organizzarci...dopo un breve giro di mail ci siamo messe d’accordo ed abbiamo trasformato il tè in un pranzo a casa nostra...lei è stata gentilissima e mi ha evitato uno dei miei traslochi con i tre nanetti e così abbiamo trascorso un tranquillo pomeriggio casalingo...per quanto lo possa essere stato vista la curiosità dei tre nanetti e di Molly verso la nostra amica...
Sapete come per ogni incontro, l’attesa è per me sempre ricca di ansia...chissà come andrà... chissà se avremo qualcosa da dirci... chissà se ci troverà simpatici... ”chissà” e mille altri “chissà”...ed invece appena scesa dalla macchina...tutto svanisce in un abbraccio...in un sorriso come per magia...sembra di rincontrarci dopo tanto tempo...
Le lunghe chiacchiere attraverso i nostri blog, leggere quotidianamente i post, commentare... insomma in qualche modo ci si conosce e alla fine quando ci si incontra realmente per magia tutto diventa naturale e quindi si trascorre una splendida giornata insieme...
Io dimentico di avere ospiti a pranzo e quindi come se fossimo tutti di famiglia, dimentico tutte le più elementari regole del galateo lasciando la povera Carla in attesa del suo piatto per secoli e servendola solo dopo aver servito tutti i miei famelici nanetti...che poi alla fine non hanno neppure molto gradito la scelta dei piatti!!! Mentre lei è in balia di Molly che sperava che qualcosa di commestibile cadesse a terra... per non parlare poi dell’assedio portato a segno dalla nanetta media che l’ha costretta nel bel mezzo del pranzo ad una partita di palla... e anche lì mi sono distratta!!!
Insomma avrei voluto accoglierla con la migliore mise en place che mi fosse possibile... coccolarla e farla sentire protagonista ed invece l’abbiamo travolta col le nostre chiacchere, con i nostri sorrisi, con la nostra semplicità...come fosse una di famiglia!!!
Abbiamo chiacchierato tutto il pomeriggio accorgendoci solo quando iniziava a diventare più buio che era già sera...spero che anche per te Carla la giornata sia volata via come a noi...noi siamo stati davvero bene...e speriamo di non averti spaventato troppo e poterti abbracciare di nuovo presto...ormai conosci la strada!!!
Un'altra meravigliosa esperienza che ci ha regalato questa nostra piccola creatura...non pensavo che aprire un blog volesse dire tutto questo!!!
CROSTATA CON CREMA E AMARENE RICOPERTA DI SAVOIARDO
PER LA FROLLA
- 300 g farina 00
- 100 g farina di riso
- 50 g farina di mandorle
- 200 g burro
- 160 g zucchero a velo
- 1 uovo
- 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
- 1 pizzico di sale
PER LA CREMA
PER IL SAVOIARDO
- 250 g di latte intero
- 3 tuorli
- 70 g zucchero
- 15 g farina
- 1/2 baccello di vaniglia
- 250 g ricotta vaccina
- 60 g zucchero
- 25 g farina
- 25 g fecola
- 10 g miele
- 2 uova
- 1 cucchiaio di acqua di fior d'arancio
- un pizzico di sale
- Amarene sciroppate
PROCEDIMENTO:
Iniziate con preparare la pasta frolla : miscelate le farine con lo zucchero, la vaniglia, il sale ed impastate con il burro morbido a pezzetti : unite l'uovo e lavorate fino ad ottenere un panetto. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera: scaldate il latte con il baccello di vaniglia inciso per lungo e metà dello zucchero; intanto battete i tuorli con lo zucchero rimanente e la farina. Unite il latte quasi bollente sui tuorli e girate. Cuocete a fiamma bassa per 4-5 minuti fino a quando si addensa. Spegnete, coprite con la pellicola a filo. Quindi quando la crema sarà ormai fredda unire la ricotta setacciata.
Per il savoiardo montare gli albumi con parte dello zucchero. Fare la stessa cosa con i tuorli e lo zucchero restante e il pizzico di sale. Con movimenti dal basso verso l'alto, aggiungere le farine setacciate e infine gli albumi montati a neve, insieme all'aroma all'arancia. Versare questo composto in una sac à poche con bocchetta liscia.
Stendete la pasta frolla e foderate uno stampo per crostate di 30 cm di diametro, prima il fondo e poi i bordi con una striscia piatta di pasta. Riempite il guscio preparato con la crema, mettete qua e là le amarene sciroppate facendole scendere nella crema, poi con il composto nella sac à poche ricoprire tutta la superficie, cercando di fare dei cerchi concentrici. Infornate a 175° per 55-60 minuti. Servite spolverizzando lievemente di zucchero a velo.

























