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lunedì 7 ottobre 2013

CROSTATA CON CREMA E AMARENE RICOPERTA DI SAVOIARDO...e incontri!

Ciao a tutti!

Come state?!

Trascorso bene il fine settimana??!!

Noi sì abbiamo trascorso delle bellissime giornate...per fortuna le previsioni del meteo, che davano allerta pioggia sulla nostra città, non si sono rivelate esatte e quindi tutto è stato perfetto...

Vi racconto tutto partendo dall’antefatto... il fotografo dice che non arrivo mai al nocciolo del discorso e che i miei preamboli sono troppo lunghi...cosa posso farci mi piace chiacchierare!!!


Quindi vi dicevo...in settimana ho ricevuto una mail in cui Carla mi proponeva di incontrarci per un tè...ero molto felice della sorpresa, abitiamo tutte e due nella stessa città e quindi è stato facile organizzarci...dopo un breve giro di mail ci siamo messe d’accordo ed abbiamo trasformato il tè in un pranzo a casa nostra...lei è stata gentilissima e mi ha evitato uno dei miei traslochi con i tre nanetti e così abbiamo trascorso un tranquillo pomeriggio casalingo...per quanto lo possa essere stato vista la curiosità dei tre nanetti e di Molly verso la nostra amica...




L’appuntamento era alle 11.30 a casa nostra... ho mandato a Carla le indicazioni per raggiungerci e lei, puntuale come un orologino svizzero, è arrivata alle 11.30 precise...io non ci riesco mai!!!

Sapete come per ogni incontro, l’attesa è per me sempre ricca di ansia...chissà come andrà... chissà se avremo qualcosa da dirci... chissà se ci troverà simpatici... ”chissà” e mille altri “chissà”...ed invece appena scesa dalla macchina...tutto svanisce in un abbraccio...in un sorriso come per magia...sembra di rincontrarci dopo tanto tempo...


Le lunghe chiacchiere attraverso i nostri blog, leggere quotidianamente i post, commentare... insomma in qualche modo ci si conosce e alla fine quando ci si incontra realmente per magia tutto diventa naturale e quindi si trascorre una splendida giornata insieme...


Io dimentico di avere ospiti a pranzo e quindi come se fossimo tutti di famiglia, dimentico tutte le più elementari regole del galateo lasciando la povera Carla in attesa del suo piatto per secoli e servendola solo dopo aver servito tutti i miei famelici nanetti...che poi alla fine non hanno neppure molto gradito la scelta dei piatti!!! Mentre lei è in balia di Molly che sperava che qualcosa di commestibile cadesse a terra... per non parlare poi dell’assedio portato a segno dalla nanetta media che l’ha costretta nel bel mezzo del pranzo ad una partita di palla... e anche lì mi sono distratta!!!


Insomma avrei voluto accoglierla con la migliore mise en place che mi fosse possibile... coccolarla e farla sentire protagonista ed invece l’abbiamo travolta col le nostre chiacchere, con i nostri sorrisi, con la nostra semplicità...come fosse una di famiglia!!!


Abbiamo chiacchierato tutto il pomeriggio accorgendoci solo quando iniziava a diventare più buio che era già sera...spero che anche per te Carla la giornata sia volata via come a noi...noi siamo stati davvero bene...e speriamo di non averti spaventato troppo e poterti abbracciare di nuovo presto...ormai conosci la strada!!!


Un'altra meravigliosa esperienza che ci ha regalato questa nostra piccola creatura...non pensavo che aprire un blog volesse dire tutto questo!!!




Vi mostro la crostata che ho preparato per sabato...nelle foto non la vedrete intera ma solo la fetta...sapete perché?? Indovinate?? Il fotografo si è rifiutato di fotografarla...in effetti non era precisa come quella di Patrizia e neppure goduriosa come quella di Damiana però vi assicuro che era davvero buonissima...e quindi meritava di essere postata!!!


CROSTATA CON CREMA E AMARENE RICOPERTA DI SAVOIARDO




INGREDIENTI per una teglia da 28 cm:

PER LA FROLLA

  • 300 g farina 00
  • 100 g farina di riso
  • 50 g farina di mandorle
  • 200 g burro
  • 160 g zucchero a velo
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

PER LA CREMA


  • 250 g di latte intero
  • 3 tuorli
  • 70 g zucchero
  • 15 g farina
  • 1/2 baccello di vaniglia
  • 250 g ricotta vaccina
PER IL SAVOIARDO

  • 60 g zucchero
  • 25 g farina
  • 25 g fecola
  • 10 g miele
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di acqua di fior d'arancio
  • un pizzico di sale
INOLTRE

  • Amarene sciroppate

PROCEDIMENTO:

Iniziate con preparare la pasta frolla : miscelate le farine con lo zucchero, la vaniglia, il sale ed impastate con il burro morbido a pezzetti : unite l'uovo e lavorate fino ad ottenere un panetto. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera: scaldate il latte con il baccello di vaniglia inciso per lungo e metà dello zucchero; intanto battete i tuorli con lo zucchero rimanente e la farina. Unite il latte quasi bollente sui tuorli e girate. Cuocete a fiamma bassa per 4-5 minuti fino a quando si addensa. Spegnete, coprite con la pellicola a filo. Quindi quando la crema sarà ormai fredda unire la ricotta setacciata.
Per il savoiardo montare gli albumi con parte dello zucchero. Fare la stessa cosa con i tuorli e lo zucchero restante e il pizzico di sale. Con movimenti dal basso verso l'alto, aggiungere le farine setacciate e infine gli albumi montati a neve, insieme all'aroma all'arancia. Versare questo composto in una sac à poche con bocchetta liscia.
Stendete la pasta frolla e foderate uno stampo per crostate di 30 cm di diametro, prima il fondo e poi i bordi con una striscia piatta di pasta. Riempite il guscio preparato con la crema, mettete qua e là le amarene sciroppate facendole scendere nella crema, poi con il composto nella sac à poche ricoprire tutta la superficie, cercando di fare dei cerchi concentrici. Infornate a 175° per 55-60 minuti. Servite spolverizzando lievemente di zucchero a velo.








Buon appetito!

lunedì 30 settembre 2013

ACCOLTI IN FAMIGLIA...


Ciao a tutti!!!

Allora tutti pronti a sapere tutto sulla trasferta della famiglia Fotocibiamo a ranghi quasi completi...”quasi completi” perché la nanetta pelosa è rimasta con la nonna...vista la grande concentrazione di micetti morbidosi che avremmo trovato...




Già all’inizio dell’estate LEI ci aveva detto di andarla a trovare, che le nostre case non erano poi così lontane, che avrei trovato qualcosa di molto simile al mio sogno (vi ricordate qui)...e finalmente giovedì scorso siamo riusciti ad organizzarci dopo tutte le nostre peripezie estive e siamo partiti io, il fotografo e i tre nanetti...



Appena svegli non abbiamo avuto una bella sorpresa...a Genova il tempo era terribile... piovigginava fitto fitto e, a causa delle nuvole basse, sembrava ci fosse la nebbia...insomma una discreta schifezza.

Ma questo non ci ha scoraggiato...abbiamo portato con noi ogni tipo di indumento dal pantaloncino al maglione pesante (un piccolo trasloco!), riempito i biberon e le bottigliette di acqua per il viaggio...con i bimbi piccoli bisogna essere pronti a tutto...e via siamo partiti per l’AGRITURISMO CA’VERSA...ecco svelata la nostra meta!!! Siamo andati a trovare la dolcissima Valeria e la sua meravigliosa famiglia...e là abbiamo trovato una calda giornata di sole ad aspettarci... 



Valeria aveva ragione...in poco più di un’oretta siamo arrivati a destinazione... fatta un’ultima rotonda dopo aver attraversato S.Maria della Versa, lo abbiamo subito visto là inconfondibile tra i filari di vite, esattamente come lo si vede nel header del sito...un posto davvero molto bello, tranquillo, curato...ma sapete quello che ci ha davvero colpito non è stata tanto la location, che vi assicuro è bellissima sia negli interni che in esterno con degli angolini molto suggestivi, ma l’atmosfera che ci ha accolto...



Valeria è la cucciola di casa (ti ho fatto arrabbiare eh!!!)...una ragazza solare, grintosa, determinata, dolcissima, infinitamente paziente...ha sopportato le due nanette grandi per tutto il giorno inventando per loro ogni tipo di gioco!!! La stessa determinazione che è ben presente nella mamma e in sua sorella...loro tre sono l’anima, il cuore, la forza di questo posto...tutto quello che viene fatto, è fatto da loro coadiuvate dal papà che, quando il lavoro glielo permette, lavora con loro...



Vi potrei raccontare mille particolari che mi hanno colpito del paesaggio, dell’arredamento, della cucina (ho anche provato a carpire qualche ricetta...ma non ci sono riuscita!!!) ma quello che vorrei riuscire a raccontarvi è l’aria che si respira...l’amore di una famiglia per il loro lavoro nonostante tutta la fatica che comporta...il coraggio di tre donne...la bellissima storia nascosta dietro a queste persone e tutto il loro amore...insomma una bellissima famiglia che ci ha accolto come se anche noi fossimo di famiglia...


Siccome con le parole non si riesce ad esprimere tutto, non vi resta che andare a trovarle e sicuramente scoprirete molto di piu’ di quello che ho descritto...




Qualche particolare dell'interno...






Alcuni dei loro ottimi prodotti...





Per oggi niente ricette quindi, solo tante emozioni che una volta di più quest’avventura del blog, nata circa un anno fa, ci ha regalato!!!



Un abbraccio


 

domenica 27 gennaio 2013

BACI DI ALASSIO e.....incontro tra blog

Che week end!!! Ricco di alti e bassi, colpi di scena, incontri stupendi, emozioni, arrivederci, promesse.... Lasciamo stare tutto il resto e vi racconto solo dell’ “incontro stupendo”.
Sapete chi è venuto nella mia bella Genova...indovinate un po’???!!! ok non potete non vi ho dato alcun indizio....vediamo un po’: a Genova c’è la mostra di Steve McCurry, lei ama Steve McCurry...avete indovinato? Eh eh...allora cosa posso ancora dirvi....è toscana.....ha la mia stessa età.... Non avete ancora capito?!! Cosa dite se vi dico “The Dreaming Seed”... sìììììì!!! avete capito bene Roberta e Andrea del blog “The Dreaming Seed” sono venuti a Genova e ci siamo incontrati!!!!!


Tutto è cominciato qualche tempo fa quando Roberta mi ha detto che sarebbe venuta a vedere la mostra, e subito ci ha invitato ad andare con lei....con entusiasmo avevamo accettato felici finalmente di conoscerci....così sono partite una serie di mail e telefonate per i vari dettagli e siamo riuscite a vederci!
In realtà anche noi saremmo voluti andare alla mostra ma l’ influenza ha messo fuori uso mio padre e quindi anche mia mamma (la baby sitter) non è potuta venire, così all’ultimo minuto abbiamo cambiato programma e dovendo portare con noi tutti e tre i bimbi, abbiamo deciso di incontrarci per un caffè........
L’appuntamento era al porto antico sotto il Bigo (l’ascensore panoramico di Genova)....siamo arrivati un po’ in anticipo e non vi nego che ero parecchio emozionata... scrutavo tutte le persone che si avvicinavano pensando sono loro, non sono loro....poi è spuntata un faccetta sorridente tutta avvolta in una sciarpona (ieri era una bella giornata a Genova ma c’era un gran vento che sommato al freddo ti dava quella bella sensazione di gelo nelle ossa!) con due occhialoni scuri....mi ha guardato....mi ha accennato un sorriso....io ho sorriso.....e lei....non è lei.....sìììììì eccola!!!!
Bhe’!!! vi assicuro che il tempo è volato...peccato non aver potuto parlare ancora....mi sembrava di conoscerla da sempre....sono felice di aver avuto quest’opportunità, siamo stati davvero bene, è stato bello parlare con qualcuno che ha la tua stessa passione e in qualche modo fa le tue stesse follie e non ti guarda di storto se racconti le peripezie con piatti, obiettivi e post!!!!!!!
Speriamo di rincontrarci presto.....
Ed ora eccoci al gran completo la famiglia Fotocibiamo (in realtà mancava Molly da noi) e la famiglia The Dreaming Seed (e qui mancavano i micetti):

 
Oggi vi lascio la ricetta di un dolcetto...ma guarda un po’ che strano! Sono i baci di Alassio, non li avevo mai fatti e mi sono piaciuti moltissimo. Amo le nocciole, amo il cioccolato e quindi non potevo non amare questo pasticcino.


BACI DI ALASSIO

INGREDIENTI (con queste quantità ho ottenuto circa 30 baci finiti)
  • 250 gr nocciole
  • 200 gr zucchero
  • 2 albumi
  • 25 gr cacao amaro
  • 25 gr miele
  • un pizzico di sale
  • 70 gr cioccolato fondente
  • 70 gr panna fresca
 
PREPARAZIONE:

Tritare nel mixer le nocciole molto fini insieme allo zucchero. Trasferitele in una ciotola, unite il miele e il cacao setacciato e amalgamate bene il composto. Montate gli albumi con un pizzico di sale e incorporateli al composto di nocciole, poco alla volta, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. A questo punto lasciar riposare l’impasto anche per due ore in luogo fresco.
Trascorso il tempo del riposo, mettete l’impasto ottenuto in una tasca da pasticcere con bocchetta a stella larga, distribuitelo su una placca foderata di carta da forno, formando tante roselline distanziate tra loro. Ora dovete lasciar riposare il tutto per circa 12 ore, ho fatto  i baci alla sera ed infornato la mattina del giorno dopo. Questo garantisce il formarsi di una crosticina sulla superficie dei baci che ne mantiene la forma in cottura.
Passate le 12 ore, cuocere in forno già caldo a 180° per 10-15 minuti (attenzione a non farli cuocere troppo). Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare completamente prima di staccarli dalla carta. 
Fate fondere il cioccolato con la panna a bagnomaria e lasciate raffreddare per 2 ore circa.  Quando la crema sarà diventata densa,  mettete un cucchiaino di crema su metà biscotto e uniteli, continuate così unendo i biscotti a due a due fino ad esaurimento degli ingredienti.

Si conservano a temperatura ambiente ad esempio in un scatola di latta senza riporli in frigo.


Curiosità:

I Baci di Alassio si inseriscono nella gloriosa tradizione dolciaria italiana che allude alla dolcezza persino nel nome. Successivi di circa una quindicina di anni ai progenitori assoluti del "genere", i Baci di Dama (due semisfere di mandorle, zucchero, burro, farina che abbracciano un dischetto di cioccolato fondente) invenzione della premiata pasticceria Zanotti di Tortona, i Baci di Alassio nascono intorno al 1910 e si differenziano da questi perché più grandi (20 g l'uno anziché 11) e perché composti di nocciole piemontesi, albume, miele, zucchero e perché la crema che unisce le due semisfere è fatta di cioccolata e panna bollita. Creato probabilmente da Rinaldo Balzola, pasticciere della Real Casa Savoia, è conosciuto dai tempi di D'Annunzio e della Duse grazie al Caffè pasticceria Balzola, locale storico d'Italia e membro dell'omonima Associazione che annovera i 212 più antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti e bar pasticcerie-confetterie-caffé letterati d'Italia.
La produzione artigianale è stata portata avanti, intorno alla fine degli anni '50, anche dalla pasticceria "La Riviera". Il bacio di Alassio è citato in tutte le pubblicazioni che riguardano la città di Alassio dai tempi del secondo dopo guerra. La produzione si diffonde nelle più importanti pasticcerie di Alassio alla fine degli anni '50 ed è documentata nel materiale fotografico dell'archivio dell'Associazione Vecchia Alassio e dal materiale pubblicitario delle pasticcerie Balzola, Briano, Cacciamani, La Riviera, Sanlorenzo, Oliva. Trattandosi di prodotto fresco di pasticceria il mercato è rimasto strettamente circoscritto ai frequentatori, seppur internazionali, della città di produzione che come è noto è una delle località balneari più famose della Riviera Ligure di Ponente e ha nei Baci di Alassio uno dei suoi brand di riferimento.
Caratteristiche: Il bacio di Alassio, detto anche bacio della Riviera è di forma ovale di colore nocciola/cioccolato; è formato da due gusci semi sferici che vengono uniti da una crema di cioccolato. Il peso varia dai 15 ai ventuno grammi l'uno. Il suo gusto viene esaltato dalla presenza di nocciola e cioccolato non molto dolce.
Viene confezionato in sacchetti alimentari con scadenza al consumo di circa 15-20 giorni e collocati in scatole di cartoncino.
La composizione è: per i gusci, nocciole Piemonte, zucchero, cacao, miele, albume d'uovo, farina, burro, vaniglina, aromi naturali, per la farcitura, panna, latte, cacao magro, zucchero.

Note tratte da www.agriligurianet.it



Buon appetito!




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