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giovedì 14 novembre 2019

TARTELLETTE AL SALMONE...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Oggi ho provato un’altra di quelle ricette, il pane tutto semi senza farina, che stavano nel cassetto da secoli, e l’occasione me l’ha data il nostro consueto appuntamento con la rubrica Al km 0.
 


 

Il tema dell’appuntamento odierno era il “Superfood” cioè tutti quegli alimenti con un contenuto di nutrienti superiore alla media dei cibi comuni, perché ricchi di vitamine, minerali, fibre, enzimi, sali minerali, antiossidanti o fitonutrienti. Ad esempio possiamo pensare a frutta, bacche, spezie e semi che contengono principi attivi particolarmente interessanti per la salute e sono quindi considerati ultra-sani come: mirtilli, quinoa, melograno, bacche di goji, di maqui, e altre bacche, te verde, verdure crucifere, cacao, frutta secca, salmone, fiocchi d’avena, olio di cocco, semini vari..e molti altri.
 

Il pane tutto semi è molto semplice da fare, rispetto alla ricetta originale non ho messo le bucce di semi di psillio, non sono riuscita a procurarmeli in fretta. Lo psillio contiene sia fibre solubili che insolubili e oltre ad essere molto utili per diverse sue proprietà, in questo pane servivano a legare insieme tutti gli ingredienti. Fortunatamente ho ottenuto lo stesso un buon risultato anche senza.
 


Inoltre ho sostituito lo sciroppo di acero con il miele e olio di cocco con l’olio extravergine di oliva. Insomma come avrete capito non ci sono molte regole da rispettare, se non avete o non vi piace un ingrediente sostituitelo con un altro che preferire.
 



Vediamo come fare insieme...




TARTELLETTE DI SALMONE

Per il pane tutto semi:

ricetta originale dal blog My New Roots


INGREDIENTI:

  • 60 g semi di girasole
  • 70 g mandorle non spellate
  • 70 g semi di zucca
  • 100 g semi di lino
  • 150 g fiocchi di avena
  • 30 g semi di Chia
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 3 cucchiai olio extravergine di oliva
  • 350 ml acqua

inoltre vi servirà per completare la ricetta:
  • 1 cavolo cappuccio viola
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • aceto balsamico q.b.
  • sale
  • salmone affumicato q.b.
  • burro q.b.
  • erba cipollina q.b.

PROCEDIMENTO:

In una ciotola, riunite tutti gli ingredienti secchi, mescolando bene.

Mescolate velocemente il miele, l’olio extravergine e l’acqua in una caraffa.

Aggiungete il composto liquido agli ingredienti secchi e mescolate molto bene fino a quando tutto non sarà completamente imbevuto.

Trasferite il composto in uno stampo da plumcake rivestito da carta forno(io ne ho usati due piccoli dimensione 15 cm x 7 cm). Livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio.

Lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno 2 ore, oppure anche un’intera notte (fate come vi viene meglio!).

Preriscaldate il forno a 180°C

Infornate nella parte centrale del forno per 20 minuti. Poi toglietelo dal forno, e sformatelo aiutandovi con la carta forno. Trasferitelo ancora in forno questa volta sono con la carta forno posandolo direttamente sulla griglia. Fatelo cuocere ancora per 35 – 40 minuti. Il pane se picchiettato dovrà suonare vuoto.

Sfornatelo e lasciatelo raffreddare completamente prima di tagliarlo.

Conservare il pane in un contenitore ermeticamente chiuso per un massimo di cinque giorni.

Una volta freddo tagliatelo a fette spesse due centimetri circa, spalmatele di burro e adagiatevi sopra delle fette di salmone.

Servite le tartellette di salmone con un’insalata cruda di cavolo cappuccio condita con olio extravergine di oliva, sale aceto balsamico.


Buon appetito!




Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “superfood”:


  • Cena qui da noi: Tartellette al salmone



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giovedì 16 maggio 2019

PIZZA CON PATATE...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

per il secondo appuntamento con la rubrica Il Granaio – Baking Time di questo mese, vi lascio la pizza con patate, una pizza molto semplice, senza formaggio, senza pomodoro ma farcita con semplici fettine di patate aromatizzate con rosmarino e insaporite con sale e pepe.
 


Naturalmente potrete aggiungere cubetti di formaggio o dei cubetti di pancetta o di prosciutto per renderla più golosa, ma vi assicuro che anche nella versione che vi presento qui oggi avrete un risultato che vi sorprenderà e appagherà. Qui trovate altre idee per golose pizze.
 
Una scelta perfetta per una cena tra amici o per una merenda, ma tagliata a cubetti, ottima anche per un aperitivo o un buffet.
 

Basta chiacchiere, ora andiamo insieme a vedere come preparare la nostra pizza con patate.


PIZZA CON PATATE


INGREDIENTI (per 3 pizze da 30 cm):

  • 450 g farina (proteine 11/12.5 %)
  • 250 ml acqua oligominerale o di sorgente a temperatura ambiente
  • 12 g sale
  • 1 g lievito birra disidratato
  • semola rimacinata di grano duro q.b. per lo spolvero del piano di lavoro

INOLTRE:
  • 6 / 7 patate medie
  • rametti rosmarino fresco
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • olio extravergine di oliva


PROCEDIMENTO:

Con una tazzina, prelevate poca acqua, dalla quantità indicata nella ricetta, e scioglietevi il sale previsto per l’impasto.

Nella ciotola dell’impastatrice mettete l’acqua quindi, impastando, aggiungete gradualmente la farina setacciata a parte e il lievito. Dopo aver aggiunto tutta la farina e quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete il sale sciolto in acqua.

Continuate a lavorare l’impasto giocando con le velocità dell’impastatrice. Vedrete il vostro impasto formarsi ed incordare. Dovrete ottenere un impasto non appiccicoso, liscio ed omogeneo. Non abbiate fretta.

A questo punto trasferitelo sulla spianatoia, date forma a palla e riponetelo in una ciotola di vetro o porcellana, coprite con pellicola e con un canovaccio e lasciate lievitare per 2 ore (con una temperatura ambientale di 25°C).

Trascorso il tempo di lievitazione (tempo che varierà a seconda delle temperature dell’ambiente) potete procedere allo staglio a mano, cioè dovrete dividere il vostro impasto nelle pezzature che desiderate.

Io ho diviso in tre parti con un peso di circa 250 g ciascuna da cui otterrò poi una pizza di circa 30 cm di diametro (potrete fare anche 4 panetti che poi stenderete in un disco di 22 cm).
 

Riponete ora i vostri panetti su una teglia coperta da carta forno ed infarinata, copriteli con pellicola, e ponete a lievitare per altre 4/6 ore a una temperatura di 25°C in un luogo al riparo da correnti d’aria, il forno spento è perfetto.

Riscaldate il forno alla massima temperatura, per me 280°C, inserendo la vostra pietra refrattaria al suo interno, il mio forno ha quattro livelli di cottura ed io inserisco la refrattaria su quello più in alto e più vicino alla resistenza superiore. Per scaldarla perfettamente ci vuole circa mezz’ora di tempo.
 

Una volta che la lievitazione è completata stendete i panetti uno alla volta su un piano di lavoro spolverato con semola rimacinata di grano duro. Utilizzate per stendere i singoli panetti SOLO le vostre mani, allargate il panetto dal centro verso il bordo delicatamente usando solo i polpastrelli ed aiutandovi con la gravità cioè facendo debordare l’impasto fuori dal piano di lavoro.

Dopo aver steso ogni panetto, trasferitelo su una pala da pizza spolverata di semola o di farina di polenta.

Sbucciate le patate e con una mandolina o un robot da cucina, e tagliatele a fettine sottile. Importante per una cottura uniforme che tutte le fettine abbiano lo stesso spessore.

Distribuite le fettine di patate sulla superficie delle pizze una vicina all’altra senza sovrapporle, quindi spolverate la superficie con aghi di rosmarino tritati e insaporite con pepe e una spolverata di sale grosso. Infine un giro di olio extarvergine di oliva su tutta la superficie.

Infornate direttamente sulla piastra rovente facendo scivolare direttamente dalla pala la vostra pizza. Lasciate cuocere 7/8 minuti. 

NOTE:

  • Farina: importante è la percentuale di proteine, da cui dipenderà poi la formazione della maglia glutina che è responsabile dell’elasticità della pasta. Quindi per la nostra pizza le proteine dovranno essere 11/12.5 % percentuali indicativamente quindi una farina con una forza da 220 a 380 W. Forza necessaria per affrontare una lunga lievitazione che renderà la pizza molto digeribile.
  • Acqua: meglio se oligominerale o di sorgente (il cloro inibisce la formazione dei lieviti essendo un disinfettante).
  • Idratazione: indicativamente si può dire che con più idratazione e meno tempo di impasto si ottiene pasta più croccante. Mentre per una pizza soffice dovrete diminuire l’idratazione e allungare i tempi di impasto.
  • Zuccheri: non sono necessari per la pizza. A differenza che nel pane dove aiutano la colorazione e rendono più croccante il prodotto finito.
  • Sale: importante per il sapore e per l’elasticità dell’impasto. Non deve mai essere aggiunto nell’impasto contemporaneamente al lievito perché ne uccide le cellule provocandone la plasmolisi. Quindi o si aggiunge per ultimo dopo qualche minuto di impasto oppure si può aggiungere per primo ma allora il lievito dovrà essere aggiunto per ultimo.
  • Lievito: nella ricetta io utilizzerò il lievito di birra disidratato 
  • Tempi di lievitazione: i tempi indicati sono da considerarsi per una temperatura ambientale di 25°C ovviamente dovranno essere modificati se questa sarà maggiore od inferiore.


Buon appetito!



Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:




Da Carla: Grissini cacio e pepe
Qui da noi: Pizza con patate
Da Natalia: Pan Bauletto con latte di soia
Da Sabrina: Grissini semintegrali con farina di lenticchie rosse, senza lievitazione  ‎
Da Simona: Pane con farine Senatore Cappelli e tipo 1 con lievito madre 
Da Zeudi: Brioches vegane al caffè e cardamomo



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