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lunedì 24 aprile 2017

MINI-SARTù DI PESCE...per MTC n.65

Ciao a tutti!

L’appuntamento con MTChallenge questo mese ci porta a scoprire ogni segreto del Sartù di riso, ricetta scelta da Marina del blog Mademoiselle Marina vincitrice del mese scorso.
 


Ed anche questo mese ci risiamo...mai fatto nè tanto meno mangiato un sartù in vita mia! 
<Ed ora che faccio?> È stata la mia prima reazione, che devo dire stavolta è durata per parecchio tempo. Non conoscevo per nulla la ricetta e cercare di rielaborarla in modo da creare un qualcosa nelle nostre corde è stato difficilissimo, tanto difficile da pensare di proporre un sartù di pesce che tanto nelle nostre corde non è. 


Volevo qualcosa di effetto che si facesse notare solo a vederlo ed ho subito pensato al risotto al nero di seppia , poi però riguardando la ricetta: lo stampo va passato prima col burro e poi col pangrattato, quindi avevo bisogno di utilizzare il pane al nero di seppia altrimenti il pane normale avrebbe schiarito l’effetto.
 


L’interno doveva essere in contrasto con il tetro involucro, da lì a pensare alle seppie con piselli è stato un attimo ed arricchirle con polpettine di gamberi e salmone, ancora meno. Mancava solo la salsa, avevo il fumetto di crostacei fatto per il risotto, così ho sostituito parte del latte di una besciamella con il fumetto ed ho aromatizzato con prezzemolo e un pizzico di noce moscata.
 


Risultato: il sartù era semplice e buono anche se, per la paura di cuocerlo poco, l’ho cotto un po’ troppo. La monoporzione in questo di certo non mi ha aiutato. Quello su cui sicuramente c’è ancora da lavorare è la salsa, può decisamente essere migliorata!!!

Vediamolo insieme...


MINI SARTù DI PESCE


INGREDIENTI per 4 mini-sartù (10 cm larghezza per 8 cm altezza):


Per il pane al nero di seppia per il pangrattato:

  • 200 g farina 
  • 10 ml olio extravergine di oliva
  • acqua q.b.
  • 3 g nero di seppia
  • 1 g lievito birra fresco
  • ½ cucchiaino di zucchero
  • ½ cucchiaino di sale


Per il fumetto di crostacei (gamberi):

  • 1 l acqua 
  • 200 g teste e carapaci di gamberi
  • 1 cipolla piccola
  • 1 carota piccola
  • 1 pezzetto di sedano
  • brandy

Per il risotto al nero di seppia:

  • 200 g riso carnaroli
  • 30 g parmigiano reggiano
  • fumetto di crostacei q.b.
  • 4 g nero di seppia
  • olio extravergine di oliva
  • cipolla bianca piccola
  • sale q.b.

Inoltre:

  • 2 uova 
  • burro per lo stampo 
  • pangrattato al nero di seppia

per il ripieno:

  • 200 g seppioline già pulite
  • 130 g piselli già sgranati
  • 100 g passata di pomodoro
  • vino bianco
  • olio extravergine di oliva
  • aglio 
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • sale q.b.

per le polpettine:

  • 60 g filetto salmone
  • 50 g gamberi sgusciati 
  • poca mollica di pane ammollata nel latte
  • 20 g albume d’uovo
  • semola rimacinata di grano duro
  • sale q.b.

per la salsa:

  • 100 ml latte
  • 100 ml fumetto di crostacei
  • 10 g farina
  • 10 g burro
  • prezzemolo q.b.
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO:

Per il pane: preparatelo con anticipo i giorni precedenti perché dovrete poi tostarlo e frullarlo in modo da ottenere un pangrattato nero che servirà poi per i vostri stampi. Potete utilizzare anche un pangrattato normale ma il colore nero esterno risulterà attenuato.

In una ciotola mettete la farina e tutti gli altri ingredienti facendo sciogliere il nero di seppia in 30 ml di acqua tiepida. Iniziate a mescolare prima con un cucchiaio poi con le mani, aggiungendo ancora poca per volta acqua tiepida.

Dovrete ottenere un impasto morbido ed omogeneo che lascerete lievitare fino al raddoppio coperto e chiuso nel forno con la luce accesa.

Riprendete la pasta stendetela con le mani e arrotolatela stretta in modo da formare un filone, lasciate ancora lievitare fino al raddoppio su una teglia coperta di carta forno e cuocete in forno caldo a 180°C per circa 25 minuti.

Una volta cotto, lasciatelo raffreddare quindi tagliate a fette e fatelo tostare a 180°C per 20 minuti girandolo a metà tempo. Fate raffreddare completamente e frullate.
Avrete così il vostro pangrattato al nero di seppia pronto. Tenete da parte.

Per fumetto di crostacei (io ho utilizzato solo gamberi): pulite le verdure e tagliatele a tocchetti. Stufate le verdure con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, aggiungete le teste e i carapaci dei gamberi. Lasciate rosolare qualche minuto quindi sfumate col brandy. Aggiungete l’acqua e fate cuocere a fuoco basso per 35-40 minuti. Tenete in caldo.

Per il risotto al nero di seppia: pulite la cipolla e tagliandola a coltello tritatela finemente. In una padella scaldate due cucchiai di olio extravergine di oliva e a fuoco basso fate cuocere il trito di cipolla a lungo senza brunire e fino a cottura completa. In una seconda pentola larga e bassa tostate il riso senza aggiungere grassi su fiamma medio alta, muovendo continuamente la padella in modo che il calore si distribuisca bene su tutta la superficie del chicco.

Aggiungete ora il soffritto (preparato in una padella a parte) al riso tostato e mescolando, fate ben insaporire.

Iniziate ad aggiungere poco alla volta il fumetto di crostacei caldo e continuate la cottura su fuoco medio–basso.

A metà cottura aggiungete il nero di seppia diluito in poco fumetto e continuate la cottura, aggiungendo altro fumetto non appena si consuma il precedente.

Aggiustate di sale e continuate la cottura, lasciate il risotto leggermente al dente visto che poi dovrà essere ancora cotto in forno.

Fuori dal fuoco aggiungete il reggiano grattugiato mescolate bene con un cucchiaio di legno muovendo contemporaneamente la padella avanti e indietro.

Fate raffreddare.

Per il ripieno: soffriggete in poco olio extravergine di oliva poco aglio e prezzemolo tritati. Aggiungete le seppioline tagliate a strisce. Fatele scottare e alzando la fiamma fate evaporare il liquido che formeranno durante la cottura. Sfumate di vino bianco quindi aggiungete la passata di pomodoro.

Fate cuocere qualche minuto ed aggiungete i piselli. Portate a cottura, aggiustate di sale e aggiungete una leggerissima spolverata di peperoncino piccante. Tenete da parte.

Per ultimo preparate le polpettine: in un piccolo frullino mettete tutti gli ingredienti, aggiungete poca mollica di pane ammollata nel latte e strizzata. Aggiustate di sale. Frullate il tutto.

Raccogliete il composto ottenuto in una tasca da pasticcere e tagliate appena la parte terminale. Preparate una ciotolina con poca semola rimacinata di grano duro. Fate cadere piccole porzioni di composto direttamente sulla semola, quindi infarinatele aiutandovi con movimenti circolari della ciotola.


In questo modo otterrete delle piccolissime polpettine di pesce.

Cuocetele fino a doratura poche per volta, in una padella con olio extravergine di oliva e trasferitele in un piatto con carta assorbente. Continuate così fino ad esaurire gli ingredienti. Tenete in caldo.

Dopo aver preparato tutti gli ingredienti, potete assemblare il vostro mini sartù.
 


Imburrate accuratamente i vostri stampi quindi passateli col pangrattato al nero di seppia.

Al risotto ormai freddo aggiungete 2 uova. Dovete calcolare di aggiungere 1 uovo ogni 100 g di riso. Mescolate bene per distribuire bene l’uovo nel riso.

Prendete ora i vostri stampi, fate un primo strato di riso sul fondo dello stampo compattandolo bene. Quindi aggiungete altro risotto e ricoprite le pareti lasciando una cavità interna libera. Fate uno strato di riso non troppo spesso, circa mezzo centimetro.

Aggiungete al suo interno le seppie con i piselli e qualche polpettina. Compattate anche il ripieno e richiudete con uno strato finale di riso.

Cospargete con pangrattato al nero di seppia e distribuite qualche fiocchetto di burro sulla superficie.

Continuate con gli altri stampi fino ad esaurire gli ingredienti.

Scaldate il forno a 180°C e cuocete i vostri sartù per 15-20 minuti.

Una volta cotti, lasciateli riposare 5 minuti e sformateli sul vostro piatto da portata.

Nel frattempo preparate la salsa di accompagnamento.

Preparate il roux facendo sciogliere il burro ed aggiungendo la farina tutta in una volta. Fate cuocere pochi minuti quindi aggiungete il latte e il fumetto freddi mescolando continuamente con una frusta.

Cuocete per 10-15 minuti fino ad ottenere una salsa liscia e setosa. Aggiungete il prezzemolo tritato. Aggiustate di sale e noce moscata.


Servite i vostri sartù con la salsa.








Con questa ricetta partecipiamo a MTC n°65 proposto questo mese da Marina del blog Mademoiselle Marina:







venerdì 28 marzo 2014

TARTELLETTE ALLA CREMA CON NOCE MOSCATA E ALLORO...il dolce del fotografo!!!


Ciao a tutti!

Qualche giorno fa, Claudia raccontava di aver scoperto solo ora, dopo 5 anni, il dolce preferito dalla sua dolce metà...
Be’ Cla...consolati...non sei la sola...

Io e il fotografo, facendo due conti: 5 anni di fidanzamento più quasi 8 di matrimonio, sono circa 13 anni che siamo insieme...e io non ho ancora capito quali dolci gli piacciono...alto mare...non riesco mai ad azzeccarci...




Lui ama il cioccolato,soprattutto bianco e potrebbe far magicamente sparire una tavoletta di cioccolato ad una velocità imbarazzante...io normalmente nello stesso tempo apro solo il frigo...ma se gli prepari una torta super cioccolatosa, o una crostata con triplo cioccolato, o una torta farcita da cascate di cioccolato...allora no, non va più bene...non ne mangia proprio...fa la faccia schifata...ma si può!!!

Poi ama le arance candite ricoperte di cioccolato...ne mangerebbe a chili ma...udite...udite...odia i canditi ad esempio nel pandolce...ma non sono la stessa cosa...sempre canditi sono...noooo...



Insomma per farlo felice bisogna andar sul classico e proporgli la sua adorata torta della nonna...ma ora, voi mi direte, che oltre che “rompibicchieri” sono anche “rompi...in generale” perché ho un marito che si accontenta di poco in fondo...però non avete considerato che siamo o no dei foodblogger (ahhahahaha mi fa sempre un certo effetto dirmelo da sola!!!)???!! Quindi non possiamo proporre sempre la stessa torta della nonna, per quanto possa variare sul tema: la posso fare normale poi in versione miniporzioni, poi con lo stampo rettangolare (qui), o preparare la versione di Maurizio Santin (qui)...ma alla fine voi mi chiederete se sono impazzita...quindi anche lui dovrebbe un po’ venir incontro alle mie esigenze di foodblogger super golosa...nooo...


E’ proprio dopo una di queste interminabili discussioni che il fotografo, dopo avermi ripetuto esasperato che non è vero tutto quello che ho appena detto, ma che sono io che mi dimentico tutto quello che lui dice di voler provare (....non diteglielo ma ha ragione!!!)...è sparito un attimo tra le pile dei nostri libri di cucina...ha cercato per pochi minuti e tutto trionfante mi ha detto...queste sono secoli che le vorrei provare...

Ok ecco fatto...subito al lavoro...

La ricetta di queste tartellette arriva dal libro “Torte salate e dolci” di Maxime Clark...non ho potuto fare alcuna modifica, secondo le regole dettate dal fotografo che, conoscendomi, me l’ha espressamente vietato...e quindi ecco qui finalmente su queste pagine un dolce che piace molto al fotografo....una delicata crema al latte aromatizzata da poche foglie di alloro (che il fotografo ha selezionato da un suo piccolo alberello che cura come un bonsai...) in contrasto con una spolverata di noce moscata in superficie...un contrasto davvero particolare e perfetto per il fotografo che metterebbe la noce moscata anche nel caffè e latte!!!







 

TARTELLETTE ALLA CREMA CON NOCE MOSCATA E ALLORO


INGREDIENTI per 12 tartellette (10 cm diametro)

Ingredienti per la pasta frolla (sablèe): con queste dosi si preparano 800 g di pasta, sufficienti per due stampi da 25 cm o per 12 stampini diametro 10 cm.

  • 400 g farina
  • 1 presa sale
  • 150 g zucchero a velo
  • 150 g burro a temperatura ambiente
  • 4 tuorli d’uovo
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 4-6 cucchiai d’acqua fredda

Procedimento:

Utilizzando il mixer: Setacciate la farina su un foglio di carta forno e aggiungete il sale. Mettete lo zucchero, il burro, i tuorli e l’estratto di vaniglia nel mixer e amalgamate bene. Aggiungete l’acqua a filo e continuate ad amalgamare. Versate la farina nel mixer. Impastate azionando ad intermittenza sino a che la farina si sarà amalgamata al composto. Trasferite il tutto su un piano di lavoro leggermente infarinato e lavorate la pasta sino a che sarà liscia ed omogenea. Formate una palla rotonda e schiacciatela un po’. Avvolgetela in uno strato di pellicola per alimenti e lasciatela riposare in frigorifero almeno 30 minuti.
Prima di utilizzarla riportatela a temperatura ambiente.


 

Ingredienti per la crema di noce moscata e alloro:
  • 600 ml latte intero
  • 3 foglie di alloro fresche
  • 6 tuorli d’uovo
  • 75 g zucchero
  • noce moscata

Procedimento:

Portate la pasta a temperatura ambiente, Accendete il forno a 200°C. Stendete la pasta in uno strato sottile, su un piano da lavoro leggermente infarinato, quindi rivestite gli stampini. Allineateli su una teglia e metteteli a riposare in frigorifero per 30 minuti.
Per la crema: mettete il latte e le foglie di alloro in una casseruola e scaldate fino ad intiepidire. Mettete i tuorli e lo zucchero in una ciotola e sbatteteli con una forchetta fino a farli diventare chiari e cremosi. Eliminate le foglie di alloro dal latte, filtrandolo con un colino. Versate a filo sui tuorli mescolando dolcemente con una frusta, ma senza esagerare, per non far formare le bolle. Lasciate riposare e raffreddare leggermente la crema, poi usala per riempire le tortine vuote. Spolverate la superficie con abbondante noce moscata grattugiata.
Nel frattempo, mettete la seconda teglia in forno a riscaldare (mettere gli stampini a contatto con una teglia già calda nel forno aiuterà a cuocere più velocemente e a mantenere la pasta croccante). Appoggiateci gli stampini con le tartellette e fate cuocere nel forno a 200°C per 10 minuti. Abbassate la temperatura a 180°C e proseguite la cottura per altri 10 minuti, fino a quando vedrete i bordi diventare color biscotto chiaro. Non esagerate con la cottura, è normale che la crema rimanga un po’ liquida.
Togliete le tartellette dagli stampi una volta fredde. Servite a temperatura ambiente.




Buon appetito!



...ed ora...finalmente venerdì, un'altra settimana è volata via ed a me non resta che augurarvi un felicicssimo fine settimana...ricordate sabato notte il cambio d'ora...



Con questa ricetta partecipo al contest Finger food di Paola e Monique:


http://peronisnc.it/index.php?fc=module&module=psblog&controller=posts&post=54






 

lunedì 24 giugno 2013

PANE A FISARMONICA con lievito madre secco

Ciao a tutti!!!


Finalmente venerdì...IUPPI IUPPI...IEA IEA...sono felice, sì sono proprio felice....perché!!?? Per nulla in particolare e per tutto in particolare...non c’è un vero motivo, sono felice e basta!!!
Il prossimo fine settimana saremo molto impegnati e quasi sempre fuori casa e il tempo??!! Ma avete visto le previsioni per i prossimi giorni!!?? Io sì ed era meglio che non le guardassi.....fa lo stesso...va benissimo così... neppure la pioggia mi cambierà l’umore....
Sapete cosa sto facendo?
Dai indovinate?
Bravi...indovinato...sto impastando dei biscotti e del pane...
che bello il profumo dell’impasto...
ora sto aspettando che tutto lieviti....
cresca cresca e finalmente si possa passare alla cottura....
in realtà tra molte ore!!!


Non mi resta che augurarvi un buon fine settimana lasciandovi la ricetta del pane a fisarmonica, un pane che sicuramente avrete visto anche voi visto in giro per il web... io ho preso la ricetta da Ramona, ho modificato solo il tipo di lievito utilizzato ed ho usato latte di riso invece che latte normale che dona una notevole morbidezza all’impasto, inoltre l’ho trasformato in monoporzione quindi è perfetto da posizionare sulla tavola vicino ad ogni commensale che così potrà servirsi da solo semplicemente “sfogliando” il suo pane!!!


PANE A FISARMONICA con lievito madre secco


INGREDIENTI per 4 stampi da mini plumcake (6x11 cm) oppure per uno stampo da plumcake 11x20 cm:

primo impasto:
  • 20 g lievito madre secco (oppure 12 g lievito di birra fresco o 4 g lievito di birra secco)
  • 100 g acqua
  • 100 g farina 0
  • 1 cucchiaino di zucchero
secondo impasto:
  • primo impasto
  • 50 g burro morbido
  • 150 g Latte di riso
  • 360 g farina 0
  • 1 cucchiaino di sale
per l’emulsione:
  • olio extravergine di oliva
  • timo, rosmarino e salvia

PROCEDIMENTO:

Sciogliete il lievito madre secco nell'acqua con lo zucchero, aggiungere la farina e amalgamate il tutto, otterremo un impasto piuttosto liquido. Coprite per 30 minuti e lasciate lievitare.
Trascorso il tempo della prima lievitazione aggiungete al primo impasto, il latte di riso, il burro e amalgamare gli ingredienti. Successivamente aggiungete la farina e il sale ed impastate energicamente. L'impasto dovrà risultare omogeneo ed elastico. Lasciate lievitare fino al raddoppio nel forno chiuso ma con la luce accesa (per me circa 2 ore). Stendete l'impasto e ricavate dei quadrati 8x8 se utilizzate lo stampo grande altrimenti ricavate dei quadratini 6x3. Spennellateli con un’emulsione fatta frullando l’olio con le spezie e sistemarli uno vicino all'altro in uno stampo da plumcake o divideteli negli stampi monoporzione.


Ripetete l'operazione fin quando non avete terminato l’impasto. Lasciate lievitare nuovamente per altri 30/40 minuti sempre nel forno chiuso con la luce accesa. Una volta lievitato, infornare in forno caldo a 180° per circa 15-20min controllate la cottura. Successivamente lasciate raffreddare su una gratella per dolci.


Buon appetito!!!



Valeria del blog Agriturismo Ca'Versa ha provato il nostro pane a fisarmonica trasformandolo in spettacolari Croissant salati e ci ha donato questo favoloso premio:

 Grazie mille Valeria!!!

giovedì 7 marzo 2013

TORTINI ARRUGGINITI...per Vale!

Buongiorno...ops!  Buonasera a tutti!!
Il bollettino medico di casa Fotocibiamo sta un po' migliorando.... le cure e le corse dietro a pargoli impazziti continuano, ma iniziamo a vedere i primi piccoli miglioramenti...naturalmente, come si dice, diciamolo pianino quasi sottovoce!!!!!!! 

Oggi è una giornata uggiosa....ok che tanto non possiamo uscire perchè tutti malati ma almeno vedere dalla finestra un po' di sole.....invece sono giorni che piove....piove....e ancora piove...per fortuna, come diceva mio nonno, "piove bene" cioè sta piovendo lentamente, l'acqua ha tempo di arrivare a terra, penetrare nel terreno ed essere assorbita tutta senza scorrere via veloce......
Con un tempo così mi ci voleva un bel dolce per tirarmi un po' su di morale....uno di quei dolci che ti danno la carica....magari super cioccolatoso altrimenti che coccola sarebbe....ebbene ho pensato di ripubblicare una ricetta di qualche mese fa, la ricetta dei Tortini arrugginiti (qui) e così cogliere l'occasione per partecipare al giveaway "Qualcosa di dolce...che vale!" della dolcissima Valentina del blog "La ricetta che Vale" in occasione del suo primo blog-compleanno!!! 


Ho scelto questo dolce perchè è semplice da fare ma il risulatato è superlativo...me lo dico da sola!!! E' una tortina molto morbida e dolce, la dolcezza è mitigata dall’abbondante cacao amaro con cui è spolverata ed è esaltata dal piccantino dato dallo zenzero.....

TORTINI ARRUGGINITI


INGREDIENTI per 6 tortini di 10 cm di diametro:

  • 100 gr cioccolato fondente
  • 100 gr zucchero a velo
  • 50 gr burro
  • 2 uova
  • semi di mezza bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • 1/3 cucchiaino di zenzero in polvere

PREPARAZIONE:

Tritare finemente il cioccolato, metterlo in una ciotola adatta al microonde e passatelo nel microonde alla massima potenza per 1 minuto e mezzo (oppure fatelo fondere a bagnomaria). Una volta trascorso il tempo, aggiungere il burro morbido a pezzetti e mescolare per bene per far amalgamare il tutto.
Sgusciare le uova separando i tuorli dagli albumi raccogliendoli in due ciotole separate. Unire agli albumi un pizzico di sale e montare a neve ben ferma. Aggiungere ai tuorli lo zucchero, i semi della vaniglia e lo zenzero e montateli fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Unire il cioccolato al composto dei tuorli e mescolare. Aggiungere anche gli albumi montati a neve delicatamente con una spatola facendo movimenti dal basso verso l’alto.
A questo punto dividere il composto in 6 stampini di 10 cm di diametro precedentemente imburrati. Cuocere in forno già caldo a 180°C per 10 minuti.
Una volta freddi, senza sformarli dagli stampini, spolverateli abbondantemente di cacao amaro e serviteli direttamente negli stampi dove sono stati cotti. 


Buon appetito! 


Con questo post partecipo al Giveaway "Qualcosa di dolce...che vale" di valentina del blog "La ricetta che Vale":

  

domenica 20 gennaio 2013

TORTINI ARRUGGINITI....

Sapete come si dice, non tutti i mali vengono per nuocere.

Vi ho raccontato la mia odissea col forno, e che ora provvisoriamente funziona con un’unica resistenza.  
Sapete...il tecnico aveva ragione...mi sono trovata benissimo! L’unica cottura che posso utilizzare è detta termoventilata e serve per cuocere, senza preriscaldamento, su uno o più piani, alimenti che richiedono la stessa temperatura di cottura.
Bhe’! oggi ho provato a fare dei biscotti e per la prima volta non li ho cotti troppo in superficie e dei tortini che vi assicuro sono una vera coccola, un vero premio!!! Quindi posso dire che ho imparato ad utilizzare meglio il mio forno, certo per cuocere focacce, pizze o pane non penso possa andar bene in questa modalità e quindi devo aspettare che venga aggiustato del tutto.....ma per alcuni dolci è perfetto!!!





Avevamo voglia di regalarci un dolcino che potesse essere una vera coccola, quindi non poteva che essere un dolce super cioccolatoso.
Ne è scaturita una tortina molto morbida e dolce, la dolcezza è mitigata dall’abbondante cacao amaro con cui è spolverata ed è esaltata dal piccantino dato dallo zenzero.....


TORTINI ARRUGGINITI



INGREDIENTI per 6 tortini di 10 cm di diametro:
  • 100 gr cioccolato fondente
  • 100 gr zucchero a velo
  • 50 gr burro
  • 2 uova
  • semi di mezza bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • 1/3 cucchiaino di zenzero in polvere


PREPARAZIONE:

Tritare finemente il cioccolato, metterlo in una ciotola adatta al microonde e passatelo nel microonde alla massima potenza per 1 minuto e mezzo (oppure fatelo fondere a bagnomaria). Una volta trascorso il tempo, aggiungere il burro morbido a pezzetti e mescolare per bene per far amalgamare il tutto.
Sgusciare le uova separando i tuorli dagli albumi raccogliendoli in due ciotole separate. Unire agli albumi un pizzico di sale e montare a neve ben ferma. Aggiungere ai tuorli lo zucchero, i semi della vaniglia e lo zenzero e montateli fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Unire il cioccolato al composto dei tuorli e mescolare. Aggiungere anche gli albumi montati a neve delicatamente con una spatola facendo movimenti dal basso verso l’alto.
A questo punto dividere il composto in 6 stampini di 10 cm di diametro precedentemente imburrati. Cuocere in forno già caldo a 180°C per 10 minuti.
Una volta freddi, senza sformarli dagli stampini, spolverateli abbondantemente di cacao amaro e serviteli direttamente negli stampi dove sono stati cotti.



Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest “Un dolce al mese – Il cioccolato fondente” di Morena del blog “Morena in cucina”:







sabato 10 novembre 2012

BRIOCHES DI MANDORLE


Che week end…..una vera schifezza….dopo i bimbi (tutti e tre!) mi sono ammalata anch’io… La settimana è stata davvero lunga e difficile…già, sinceramente, le giornate con tre bimbi piccoli al seguito non sono mai facilissime, ma se a questo aggiungiamo il non star bene…bhe’! direi che sono diventate davvero un’impresa titanica. Per fortuna non mi capita spesso di essere messa così KO da un virus…

Oggi sto un pochino meglio, quindi cucino…ho prodotto parecchie cosine che mi frullavano in testa…naturalmente dovevo coccolarmi un po’ quindi ho pensato come prima cosa di farmi un dolcino.
Ho scelto una cosina semplice, una brioche, che potesse andar bene anche per la colazione di domani mattina…..se ci arriverà visto gli squali che nuotano in casa mia!!!

Per la cronaca….per la serie non si possono far progetti….anche questo week end i miei progetti sono saltati….domani sarei dovuta andare a lavorare alla festa della zucca organizzata nel nostro paese (Murta)… Luca è andato anche oggi… Pazienza va solo lui ed io sto con i bimbi…speriamo per il prossimo week end, infatti la festa si fa per due week end di seguito a cavallo di San Martino (patrono del paese) che è l’11 novembre. Tra le altre delizie della festa ci sono dei meravigliosi ravioli di zucca fatti da mia suocera (sua è la ricetta) e mio marito…


BRIOCHES DI MANDORLE


 
INGREDIENTI per 16 brioches:
·      130ml latte (io ho utilizzato il latte di riso)
·      1 cucchiaio di  Rum
·      2 tuorli
·      220gr farina 0
·      130gr farina di mandorle
·      7gr lievito di birra liofilizzato
·      1 cucchiaino di sale
·      60gr olio
·      40gr zucchero semolato
·      20gr zucchero a velo vanigliato
·      1 cucchiaino di succo di limone
·      mandolre a filetti per la decorazione
·      cioccolato fondente per la copertura




PREPARAZIONE:
Non avendo la farina di mandorle, ho frullato 130gr di mandorle con la farina 0, fino ad ottenere un farina fine. Le ho frullate insieme alla farina, in modo che questa assorbisse l’eventuale olio che rilasciano le mandorle mentre vengono frullate.
A questo punto ho messo tutti gli ingredienti nella planetaria, avendo cura di far sciogliere il lievito nel latte tiepido prima di unirlo agli altri ingredienti. Otterrete un impasto molto più molle rispetto a quello del pane, inconsistente e parecchio appiccicoso.
Lasciarlo lievitare in un luogo caldo (lo metto in forno riscaldato a 40°C) per almeno 1 ora e mezza, quindi prendo l’impasto e a cucchiaiate lo divido negli stampi individuali precedentemente imburrati ed infarinati. Cuocere in forno caldo a 180°C per 20-25 minuti.
Una volta freddi, preparare una veloce glassa facendo sciogliere il cioccolato fondente con poco latte, glassare ogni brioches e cospargere di filetti di mandorla.



Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al Contest “Le mandorle” del blog Untavolo per quattro:


Con questa ricetta partecipo al contest “Colazionesopraffina” del blog “la Cuochina Sopraffina”: 











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