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venerdì 5 ottobre 2012

La fotografia per me (parte 1)

 

La fotografia per me…


Per anni ho pensato che la fotografia non fosse niente di speciale. In fondo bastava prendere in mano una qualsiasi macchinetta automatica o addirittura una usa e getta che una foto del paesaggio, della gita, degli amici o della fidanzata riusciva sempre; dal laboratorio del fotografo, dal rullino, qualcosa di accettabile lo portavo sempre a casa. Certo c’era il rammarico per quella foto non troppo a fuoco, quella mossa o quella scura ma quello era il risultato di qualcosa che tutti sapevano fare e cioè premere il tasto di scatto dopo, al massimo, avere aggiustato il livello di zoom dell’inquadratura se la macchina lo permetteva. Quando poi sono uscite le prima fotocamere digitali la cosa si era fatta (apparentemente) ancora più semplice…potevo scattare e controllare subito il risultato e, se il soggetto non era scappato, potevo riprovare a schiacciare fino a che , per caso, usciva qualcosa di accettabile.




Pentax K200D


La cosa peggiore è che pensavo che chi aveva la passione della fotografia fosse una persona che si sopravvalutava: in fondo spendeva un sacco di tempo e denaro per ottenere foto che non mi sembravano molto migliori delle mie.

In questo abisso di ignoranza fotografica avevo acquistato una nikon F55 analogica per mia madre e una nikon coolpix 5400 digitale per la mia fidanzata spendendo una discreta quantità di denaro, all’epoca, ma continuavo a pensare che la mediocrità dei risultati che si ottenevano fossero legati alla limitatezza dello strumento, e non alla mia incapacità, e che anche i risultati migliori dei professionisti fossero dovuti alla ricchezza dell’attrezzatura intesa non tanto come fotocamere ma come luci, studi, set e modelle. Tra l’altro a causa di queste idee arroganti non mi sono reso conto di che bello strumento fosse la nikon 5400 (ho scoperto da poco che aggiornando il firmware si possono addirittura salvare i file nativi in raw).



Nikon Coolpix 5400


Poi, anni dopo, nasce la mia prima bambina e penso che mi serva una macchina fotografica per ritrarre adeguatamente la bellezza che vedo ogni volta che guardo quella meraviglia che e’ un neonato. Oramai pero’ sono piu’ vecchio e saggio e da buon ingegnere penso che prima di acquistare devo informarmi e inizio a leggere sul web articoli, recensioni e inizio a scoprire che esiste ancora tutto un mondo che magari non proietta più le diapositive delle vacanze ma le fa vedere sul computer. Comunque, siccome non mi piace appartenere alla massa e conformarmi alla massa, decido che non prenderò una reflex Nikon e nemmeno Canon ma la mia scelta cade su Pentax, in particolare sulla ultima nata (nel 2008) K200D. E’ una reflex e quindi oltre all’obiettivo in kit (il sottovalutato Pentax DA 18-55 mm f/3,5-5,6 AL) il venditore mi consiglia di acquistare anche un secondo obiettivo lo zoom Pentax DA 50-200mm f/4-5,6 ED.


Pentax DA 50-200mm f/4-5,6 ED





Pentax DA 18-55 mm f/3,5-5,6 AL


Una volta a casa, dopo le rituali foto con il selettore della rotella nella posizione verde, tutto automatico, sono deciso a sfruttare lo strumento a fondo e osare spostare il selettore su quelle letterine misteriose, A, M, P, S che mi sembra di avere già visto su molte macchine fotografiche del passato…questa volta mi impegno ho comprato su Amazon Francia, per averlo in meno tempo, un libro in inglese che ha una valutazione altissima su Amazon USA, Understanding Exposure: How to Shoot Great Photographs with a Film or Digital Camera (Updated Edition)di Bryan Peterson (adesso e' disponibile anche su Amazon Italia.



foto tratta da www.learningthelight.com

Devo dire che questo libro mi apre gli occhi sul mondo della fotografia e anche se oggi mi sembra elementare ai tempi ogni pagina è una scoperta di come io con la mia reflex da 500 euro posso ambire a fare foto degne di questa definizione e che magari anche io posso pensare di appendere qualche ritratto della mia bimba (….continua…..)

martedì 2 ottobre 2012

Polpette di manzo con maggiorana e noce moscata

Questa ricetta è una di quelle che utilizzo quando non voglio lamentele da parte di nessuno della mia piccola tribù...è una specie di cavallo di battaglia, che accontenta grandi e piccini!!!

Pentax K-5 obiettivo Pentax DA 70 mm f/2,4 Limited

Essendo una ricetta di famiglia non ho delle dosi proprio precise....vediamo insieme

INGREDIENTI:
  • 500gr macinato di vitello
  • 1 uovo grande
  • 50gr parmigiano reggiano
  • noce moscata
  • maggiorana
  • pangrattato (all'occorrenza)
  • sale q.b.
  • 800gr polpa di pomodoro
  • olio extravergine d'oliva
  • 1/2 cipolla piccola
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • sale q.b.

PREPARAZIONE:
In una ciotola amalgamate la carne macinata, una generosa spolverata di noce moscata, un cucchiaino di maggiorana ben tritata, l’uovo sbattuto, il parmigiano, condite con sale e pepe e lavorate tutto con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. All'occorrenza, se la consistenza dell'impasto è troppo morbida, a questo punto si può aggiungere poco alla volta un po' di pangrattato.
Aggiustate di sale e pepe. Preparate le polpette e tenetele da parte.
Passate adesso alla preparazione della salsa. Pulite e lavate la cipolla e tritatela, quindi mettetela ad appassire in una padella con un po’ d’olio. Mescolate fin quando la cipolla non diventa trasparente. A questo punto incorporate la polpa di pomodoro, il sale e 2 cucchiaini di zucchero. Lasciate cuocere per 10 minuti . Alzate leggermente la fiamma e aggiungete le polpette, facendo attenzione a non romperle.
Lasciate cuocere tutto, mescolando delicatamente di tanto in tanto, fin quando la salsa non si addensa e le polpette saranno ben cotte (circa mezz'retta). Quindi disponete in un piatto da portata e servite calde.

Sono un ottimo secondo accompagnato da una bella insalata fresca.


Tortino di patate, zucchine e fagiolini

La ricetta dei tortini di verdure è una rivisitazione di una ricetta di Giallo Zafferano. L'originale la trovate qui. Io ho cambiato qualche ingrediente, ho sostituito i peperoni con i fagiolini ed ho aggiunto la mia solita spolverata di noce moscata.
Ho accompagnato i tortini con una dadolata di pomodorini, conditi solo con olio e sale, e con fagioli cannellini, semplicemente passati in padella con olio, aglio a fettine, qualche goccina di tabasco e due rametti di maggiorana.

         Pentax K-5 obiettivo Pentax DA 70 mm f/2,4 Limited


INGREDIENTI per 6/8 tortini:
  • 400gr patate
  • 100gr fagiolini gialli
  • 350gr zucchine
  • 100gr scamorza affumicata
  • 50gr parmigiano reggiano
  • 1 uovo
  • noce moscata
  • sale q.b.
  • olio extravergine d'oliva
  • burro per ungere
  • pangrattato per gli stampini

PREPARAZIONE:
Iniziate mettendo a cuocere le patate fino a quando non saranno tenere. Nel frattempo lavate e tagliate a dadetti i fagiolini, lavate le zucchine e riducetele a cubetti come i fagiolini. Scaldare in una padella 2-3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva e fate saltare i fagiolini per qualche minuto, aggiungete poi le zucchine. Fate cuocere fino a quando sara tutto cotto ma ancora croccante, salate e pepate.
Fate quindi intiepidire le patate, passatele nello schiacciapatate, mettetele in una terrina, e aggiungete fagiolini e zucchine, la scamorza a cubetti, il parmigiano, l’uovo e la noce moscata.
Imburrate dei pirottini da forno e cospargeteli di pangrattato (io ho utilizzato dei comodissimi stampi in silicone), dividete il composto nei pirottini, riempiendoli fino all’orlo, spolverizzateli con il pangrattato e aggiungete un po’ di olio extravergine di oliva. Infornate poi i tortini per 15/20 minuti in forno a 200 °C fino a che non saranno ben dorati. Serviteli caldi.

Buon appetito!












Pdz: TORTA CON I FUNGHI PORCINI





Pdz: La torta con i funghi Porcini e il tronco dell'albero




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