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venerdì 1 ottobre 2021

PANE DI CRUSCA ALLA CERTOSINA....per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme il Pane di crusca dei Certosini è un pane molto rustico e semplice con un’alveolatura molto fitta, a cui viene aggiunta la crusca all’impasto. È preparato nei monasteri Certosini, ordine fondato da San Bruno.




Per questo mese dalle nostre compagne di viaggio troverete da Miria: il Torcolo, un dolce tipico umbro dedicato a San Fortunato; mentre anche Simona ha scelto, come noi, un pane ma dedicato a San Petronio.
 

San Bruno, teologo e docente di filosofia, nacque in Germania a Colonia nel 1030. Negli anni sarebbe potuto diventare vescovo della cittadina francese di Reims, ma disgustato dalla mondanità della chiesa del suo tempo rifiutò e scelse la vita eremitica. Prima si ritirò a Molesme poi con sei compagni fondò nella deserta valle di Chartoux l’ordine dei Certosini.
Dovette per un periodo abbandonare la vita da eremita per seguire a Roma papa Urbano II, suo ex allievo, per diventare suo consigliere. Ma i forti contrasti tra il papa e l’imperatore spinsero Bruno a rinunciare a questo incarico per ritirarsi in Calabria, dove creò l’eremo di Serra (oggi chiamato Serra San Bruno e ancora abitato da una comunità di certosini) e dove visse fino alla morte avvenuta il 6 ottobre 1101.

L’abito dei certosini è bianco; il loro nome fa pensare subito a laboriosità, precisione, pazienza, silenzio, contemplazione e cura. La loro regola è molto severa, si fonda su preghiera e lavoro, ed è immersa in una totale solitudine. Non hanno vita pubblica, non ci sono contatti con l’esterno e la vita comune si limita al momento della celebrazione della Santa Messa e allo spaziamento, una passeggiata a cui partecipa l’intera comunità certosina e nella quale i monaci possono colloquiare tra loro. Ogni monaco ha una sua cella, una piccola casetta formata da più stanze con un giardino, che è costruita in modo che dal suo interno non si possano vedere le celle degli altri monaci. Nella sua cella il monaco consuma in solitudine tutti i pasti, solo nelle festività potrà consumare il pasto nel refettorio insieme al resto della sua comunità.
 


Il cibo che consumano i monaci non è mai elaborato anche se gustoso, si può trattare di un primo, di un secondo con uova e pesce e verdure cotte oppure talvolta insalata o un pezzo di formaggio, la frutta e qualche volta anche il dolce. Non mangiano mai carne, considerato un cibo nobile e troppo energetico, in contrasto con il loro rigore e la penitenza. Di solito fanno un unico pasto durante il giorno mentre nei periodi di astinenza si cibano di pane e acqua.
 


Il pane, unico alimento nei giorni di astinenza, viene fatto dai monaci in un forno proprio. Non è mai pane bianco, ma un pane con la crusca perché risulta essere più nutriente.


Fonti:

- La tavola dei certosini di Serra San Bruno 
- Fabio Tassone, Certosini a Serra San Bruno. Nel silenzio la comunione, ed.Certosa 2009
- Un certosino, San Bruno. Maestro e padre di monaci, ed. Città Nuova
- Chi sono i monaci certosini? 
- Visit Serra San Bruno 



PANE DI CRUSCA
Ricetta originale tratta dal libro A.Ciucci, P.Sartor, “In cucina con i Santi”, San Paolo Editore


INGREDIENTI:
  • 400 g farina 00
  • 200 g crusca di grano
  • 250 / 300 ml acqua
  • 2 g lievito di birra disidratato
  • 2 g malto
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 10 g sale

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice (ma potete fare l’impasto facilmente anche a mano) mettete la farina e la crusca. Aggiungete il malto e il lievito.

Impastando iniziate ad aggiungere poco alla volta l’acqua (non vi servirà tutta) e l’olio. Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete il sale.

Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, non troppo morbido.

Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per 1 ora in luogo tiepido.

Riprendete l’impasto, fate qualche piega e date forma di una pagnotta tonda. Fate lievitare fino al raddoppio coperto e al caldo.

Scaldate il forno a 180°C quindi fate due tagli trasversali sulla superficie del vostro pane ed infornate per 35-40 minuti.

 


Buon appetito!




Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di novembre.



Ricordate che tutte le ricette de "Alla mensa coi Santi" sono raccolte in una utilissima MAPPA INTERATTIVA che vi permetterà di avere una visione di insieme e da cui potrete facilmente consultarle.





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giovedì 18 febbraio 2021

BOCADO DE DAMA...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo i BOCADO DE DAMA, soffici panini originari del Cile.
 


Il Bocado de dama viene detto anche Pan macarena o Pan milagro, è un piccolo e soffice pane di origine cilena a pasta bianca con una particolare formatura a spirale.
 


Può essere farcito sia in versione dolce che salata a voi la scelta, anche se questa operazione non risulta essere molto facile a causa della sua struttura a sfoglie.
 


Si pensa che questo pane risalga alla lontana epoca coloniale e che venisse preparato in piccole dimensioni (la metà di come li ho fatti io!) per le signore aristocratiche all’ora del tè, da questo deriva il suo nome, infatti le signore dell’epoca lo consumavano spezzandolo in piccole porzioni con le dita.

BOCADO DE DAMA
Trovate la ricetta originale qui


INGREDIENTI:
  • 500 g farina 0
  • 4 g lievito birra disidratato
  • 200-220 ml acqua tiepida
  • 8 g sale
  • 5 g zucchero
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • uovo per spennellare

PROCEDMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice mettete la farina, il lievito e lo zucchero. Azionate l’impastatrice e iniziate ad aggiungere l’acqua a poco a poco sempre impastando. Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete anche il sale.

Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Dovrete ottenere un impasto sostenuto non troppo morbido quindi attenzione ad aggiungere troppa acqua.

Non abbiate fretta ed impastate fino ad avere un impasto liscio.

Trasferite sulla spianatoia quindi con una serie di pieghe date forma tonda. Trasferite in una ciotola leggermente unta con olio quindi coprite con pellicola e un canovaccio e fate lievitare al caldo.

Importante coprite l’impasto, altrimenti poi la superficie dell’impasto si secca e i panini verranno “bitorzoluti” e non belli lisci, come sono venuti i miei infatti ho dimenticato di coprire la ciotola. Maledetta fretta!

Fate lievitare 2 ore o fino al raddoppio.

Riprendete l’impasto ormai lievitato, trasferitelo sulla spianatoia, sgonfiatelo e stendetelo in una sfoglia rettangolare ad uno spessore di poco meno 1 cm. Spennellate con olio l’intera superficie del rettangolo e arrotolatelo su se stesso, senza stringere, partendo dal lato lungo.

Tagliate con un coltello senza schiacciare (le spire devono rimanere staccate non si devono incollare) il cilindro ottenuto in 8 o 10 panini dipende da come li volete grandi.

Quindi con un bastoncino sottile (ad esempio una bacchetta cinese per mangiare) schiacciate forte al centro del panini fino alla base mantenendovi paralleli al taglio.
 


Trasferite i panini distanziati su una teglia coperta di carta forno e fate lievitare fino al raddoppio, circa 40 minuti, coperti ed al caldo.

Spennellate con l’uovo leggermente sbattuto e cuocete in forno caldo a 200°C per 20 – 25 minuti.





Buon appetito!




Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:




  • Qui da noi: Bocado de dama





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giovedì 7 gennaio 2021

FETTE BISCOTTATE CACAO E COCCO...per il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro primo appuntamento per questo nuovo anno con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo le FETTE BOSCOTTATE AL CACAO CON COCCO E GOCCE DI CIOCCOLATO, perfette per iniziare la giornata con uno sprint di energia.
 


Amo la colazione e amo preparare le fette biscottate: mi piace variare le farine, arricchirle con la frutta secca, cercare di creare sempre nuovi abbinamenti. Naturalmente poi dopo averle assaggiate, le valuto e creo la mia classifica personale, bene...le fette di oggi sono sicuramente sul podio.
 


Sono fette molte golose con un abbinamento universalmente molto apprezzato, cioccolato e cocco, che potrete mangiare così oppure ulteriormente arricchire con confetture o creme spalmabili.
 


Io vi consiglio di provarle da sole con una bella tazza di tè fumante, vedrete che non vi deluderanno.
 


Vediamo come preparare a casa le nostre fette...

FETTE BISCOTTATE AL CACAO CON COCCO E GOCCE DI CIOCCOLATO
Idea della farcitura a spirale presa da De gustibus itinera
INGREDIENTI (per uno stampo 30x10x10 cm):
  • 300 g farina 0
  • 200 g farina farro
  • 170 g acqua
  • 130 g yogurt alla vaniglia
  • 50 g olio extravergine di oliva
  • 35 g cacao in polvere
  • 30 g zucchero
  • 6 g sale
  • 2 g lievito di birra disidratato
  • 50 g gocce cioccolato
inoltre:
  • 50 g cocco rapè
  • 1 albume d’uovo

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice aggiungete tutti gli ingredienti tranne acqua, sale, olio e le gocce di cioccolato. Azionate l’impastatrice alla prima velocità quindi aggiungete l’acqua. Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete il sale. Quindi per ultimo l’olio a filo, poco alla volta, dando tempo all’impasto di assorbirlo. Aumentate la velocità e portate ad incordatura, dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo e la ciotola dell’impastatrice pulita. 
Infine aggiungete le gocce di cioccolato, lasciate incorporare e spegnete l'impastatrice.
Trasferitelo sulla spianatoia, date due giri di pieghe quindi forma a palla e ponetelo in una ciotola leggermente oliata coperto con pellicola, quindi fate lievitare il vostro impasto in un luogo caldo fino al raddoppio (circa 2 ore e mezza).

Una volta lievitato riprendete l’impasto sgonfiatelo delicatamente quindi stendetelo in un rettangolo con base 30 cm (lunghezza de vostro stampo) e spessore circa 0,5 cm, bagnate la superficie del rettangolo con albume d’uovo quindi cospargiamo tutta la superficie tranne due centimetri in alto di cocco.

Partendo dalla base arrotoliamo ben stretto avendo cura di chiudere bene il nostro rotolo, in modo che non si para durante la cottura.

Mettete il rotolo nello stampo foderato con carta forno con la chiusura verso il basso. Coprite con pellicola e ponete a lievitare al caldo (nel forno chiuso con lucina accesa) fino al raddoppio (prendete come riferimento il bordo dello stampo).

Infornate in forno già caldo statico a 180°C per 35 – 40 minuti. 

Una volta cotto lasciatelo raffreddare qualche minuto nello stampo, quindi estraetelo delicatamente e ponetelo a raffreddare su una gratella per tutta la notte o almeno 5-6 ore prima di tagliarli.

Fate fette di uno spessore omogeneo, per me circa mezzo centimetro, quindi trasferitele su una placca da forno e fatele tostare a 150°C per circa 30 minuti, a metà cottura girate le fette. 

Nota:

- nello stampo 10x10x30 cm dovrete mettere non più di 1 kg di impasto; in uno stampo più piccolo ad esempio 10x10x20 cm ne saranno sufficienti 700 g.


Buon appetito!


Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:


  • Qui da noi: Fette biscottate cacao e cocco




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martedì 1 dicembre 2020

MUFFOLETTA...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!
 
Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme le MUFFOLETTE, morbidi panini siciliani che vengono preparati sia in occasione della festa dei Morti a novembre sia a dicembre in occasione della festa dell’Immacolata.




Questo mese vi proporremo un menù ridotto composto da un secondo, un pane e un dolce. Troverete qui da noi il pane con le Muffolette. Da Miria troverete i Rostin negàa, un secondo a base di carne di vitello tipico del milanese e preparato in occasione di Sant’Ambrogio. Infine da Simona sempre dedicati a Sant’Ambrogio troverete i Biscotti Ambrosiani


Le Muffolette (o Muffuletta o Moffoletta), una ricetta tipica siciliana, sono dei morbidi panini rotondi di semola di grano duro, aromatizzati a seconda della zona con semi di anice, o di finocchio, o di cumino, o ancora di sesamo ed hanno origini antichissime. Anche il ripieno con cui vengono mangiati varia moltissimo a seconda della ricorrenza in cui vengono preparati ma anche a seconda del posto in cui ci si trova.
 


In occasione della ricorrenza dell’Immacolata Concezione, più precisamente la sera della vigilia, questo panino si mangia attorno alle “vamparotte”, dei grandi falò preparati nei vari rioni delle città o dei paesi.
 


Come dicevamo prima, questo panino varia a seconda della zona e del paese in cui viene consumato: a Palermo è farcito con milza di bovino e si prepara in occasione della festa dei morti; a Lercara Friddi, provincia di Palermo, si condisce con ricotta, caciocavallo e sugna (strutto) e si prepara in occasione della festa dell’Immacolata Concezione; nella Valle del Belice si prepara per San Martino e si condisce con olio extravergine d’oliva, sarde salate, origano, caciocavallo e pepe.

Fonti: Gazzetta del gusto e Cronaca social

Il protagonista è sempre un panino tondo molto morbido, che viene di volta in volta arricchito con i prodotti della zona, noi lo abbiamo provato con olio extravergine di oliva, acciughe salate, pepe e origano. Semplice ma davvero molto gustoso...


MUFFOLETTE
Ricetta tratta dal blog Cucina facile con Elena.
INGREDIENTI:

  • 500 g semola rimacinata di grano duro
  • 300 g acqua
  • 25 g olio extravergine di oliva
  • 20 g semi di anice (io non li ho messi)
  • 15 g miele (io ho messo 5 g malto)
  • 10 g sale
  • 2 g lievito di birra disidratato
per lo spolvero:
  • semola rimacinata di grano duro
per farcire:
  • olio extravergine di oliva
  • acciughe salate
  • origano q.b.
  • pepe q.b.

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice inserite: la semola, il malto e il lievito. Iniziate ad impastare ed inserite poco alla volta l’acqua. Impastate per 2-3 minuti.
Aggiungete ora poco alla volta l’olio e il sale (e i semi di anice se li avete messi). Impastate ancora per 5-6 minuti. Otterrete un impasto morbido ed omogeneo, trasferitelo sulla spianatoia date forma a palla quindi lasciatelo lievitare per 3 ore in una ciotola coperta al caldo (coprite la ciotola con un canovaccio quindi chiudetela nel forno spento).
Riprendete l’impasto lievitato e dividetelo in 7 parti di circa 125 g ciascuna. Date forma tondeggiante a ciascun pezzetto quindi passatele nella semola di grano duro. Trasferitele distanziate su una teglia coperta di carta forno e lasciatele lievitare coperte e sempre nel forno spento per un’altra ora (anche 1 ora e mezza).

Cuocete in forno già caldo a 220°C per 15-20 minuti fino a che diventino dorate, non cuocetele troppo a lungo in modo che rimangano morbide. 

Fate raffreddare quindi condite come preferite, noi abbiamo provato il ripieno con olio extravergine, acciughe, origano e pepe.




Buon appetito!



Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di gennaio del prossimo anno.


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giovedì 5 novembre 2020

PANINI AL CIOCCOLATO...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo dei morbidissimi Panini dolci al cioccolato.
 


Come ormai vi ho detto non so più quante volte, sono sempre alla ricerca di nuove merende per i piccoli di casa; sono tre e ce ne fosse uno con i gusti uguali all’altro. Chi ama il cioccolato, chi ama le confettura, chi non ama nulla o cambia idea ogni giorno, forse anche ogni ora, insomma un vero rompicapo.
 


Tutte queste esigenze mi obbligano a fare esperimenti mirati, così oggi mi dedico alla fanciulla più piccola, lei ama il cioccolato e i dolci in genere, ma ha da poco scoperto un’intolleranza al lattosio che le impedisce di consumarli senza pensieri e così sono nati questi piccoli panini dolci.
 

Uno scrigno morbido nasconde un cuore di cioccolato fondente, li abbiamo chiamati panini anche se in realtà sono delle piccole brioches all’olio non eccessivamente dolci ma davvero golose che hanno conquistato quasi tutta la famiglia (con la primogenita neanche ci provo più!).
 


Vediamo come fare...



PANINI DOLCI AL CIOCCOLATO
INGREDIENTI (per circa 14-15 panini):
  • 450 g farina 0
  • 3 g lievito di birra disidratato 
  • 90 g olio extravergine di oliva
  • 1 uovo
  • 120 g acqua
  • 100 g zucchero
  • 6 g sale
  • semi di una bacca di vaniglia
  • cioccolato fondente a cubetti

per finire:
  • 1 uovo
  • zuccherini per decorare

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice inserite la farina e il lievito, utilizzo un lievito disidratato già attivo. Create un’emulsione con acqua, olio e l’uovo mescolando con una frusta.

Azionate ora l’impastatrice quindi inserite poco alla volta l’emulsione preparata, ci vorranno circa 10 minuti.

A questo punto l’impasto inizierà a formarsi, mescolate in una ciotola lo zucchero, il sale e i semi di vaniglia quindi aggiungeteli nella ciotola in tre volte continuando ad impastare.

Impastate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Trasferitelo in un contenitore unto con olio e chiuso con un coperchio. 
Lasciatelo a temperatura ambiente per 1 ora, quindi trasferitelo in frigo per l’intera notte.

Al mattino lasciate acclimatare l’impasto per 1 ora fuori dal frigo, quindi trasferitelo sulla spianatoia ed iniziate a formare i vostri panini.

Prendete piccole porzioni di pasta di circa 50g, stendete in un piccolo cerchio, ponete al centro un pezzetto di cioccolato fondente e rischiudete la pasta dando forma tondeggiante. 
 
Una parte dei panini li ho decorati con due strisce di pasta incrociate, altri li ho lasciati semplici.
 


Disponete i panini ben distanziati su una teglia coperta di carta forno. 
 
Lasciate lievitare al riparo da correnti e al caldo per 2 ore fino al raddoppio.

Al termine della lievitazione spennellate con l’uovo leggermente sbattuto e decorate i panini senza incrocio di pasta con delle stelline di zucchero.
 


Infornate in forno già caldo a 200°C ventilato per 12-14 minuti.

Fate raffreddare su una gratella.



Buon appetito!



Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:







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venerdì 16 ottobre 2020

PANE NERO VALDOSTANO...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo il Pane nero valdostano (in dialetto Pan ner). 
 

Il pane nero valdostano viene preparato con farina di segale unita alla farina di grano, ha colore scuro,  mollica molto compatta  e crosta dura ma sottile. Normalmente viene preparato in pezzature grandi ed ogni pagnotta ha una croce più o meno marcata sulla superficie.
 

L’utilizzo della segale non è casuale, infatti è un cereale cresce bene anche in climi più rigidi e ad una temperatura inferiore rispetto a quella del frumento, quindi non stupisce il fatto che sia tipica non solo della Valle d’Aosta ma anche di tutti i paesi dell’Europa centrale e settentrionale.
 
Un tempo veniva cotto solo una volta l’anno nel forno del paese, di solito in dicembre quando il lavoro era diminuito essendo le coltivazioni ferme per il freddo invernale e le mucche ricoverate nelle stelle. Era un forno gestito da tutta la comunità ed utilizzato insieme con una turnazione delle varie famiglie. Oltre al pane nero si preparavano anche i pani dolci.
 

Amo queste tradizioni e amo la voglia di mantenerle vive. Ancora oggi nel villaggi valdostani ogni anno una famiglia diversa dà inizio al periodo della cottura, occupandosi di “choué lo foo”, cioè scaldare il forno, e di pulire le stanze. 
 

Quest’organizzazione a turni, che tiene conto della disposizione delle case del villaggio, si è tramandata negli anni, ed è molto importante, perchè in questo modo suddividono il costo per l’accensione tra i vari utilizzatori del forno. Nel periodo poi di utilizzo il forno viene sempre mantenuto acceso fino all’ultima famiglia che lo utilizza.


PANE NERO VALDOSTANO
Ricetta della tradizione valdostana “Lo pan ner”

INGREDIENTI per un pane:
  • 270 g farina segale integrale
  • 130 g farina 0 di grano tenero
  • 100 g farina integrale di grano tenero
  • 340 g acqua tiepida
  • 4 g lievito di birra disidratato
  • 10 g sale

per lo spolvero:
  • semola rimacinata di grano duro


PROCEDIMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice (ma potete procedere anche a mano) unite le farine e il lievito. 

Il mio lievito disidratato è già attivo quindi posso unirlo direttamente alla farina senza attivarlo, se il vostro lievito non lo è oppure se utilizzare un lievito di birra fresco (ne servono circa 10 g) dovrete attivarlo con poca acqua e un cucchiaio di farina per 10 minuti prima di unirlo alle farine.

Attivate la planetaria a bassa velocità ed inserite l’acqua a filo, prima di finire di aggiungere tutta l’acqua quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete il sale quindi finite con l’acqua. Continuate per 2 minuti a bassa velocità quindi aumentate la velocità ed impastate per 6-7 minuti. Otterrete così un impasto ben incordato. 

Trasferitelo sulla spianatoia e lasciatelo riposare (puntare) per 15-20 minuti. Quindi con le mani stendetelo formando un rettangolo e date una piega a libro. Ora date forma tondeggiante (pirlando l’impasto) e trasferitelo in una ciotola che coprirete con un canovaccio. Lasciatelo lievitare al caldo per 2 ore.

Riprendete l’impasto sempre con le mani stendetelo in un quadrato senza sgonfiarlo troppo quindi riportate gli angoli del quadrato verso il centro, fate due giri sempre riportando verso il centro gli angoli che via via si formano. 

Date ora forma tonda chiudendo bene l’unione delle pieghe, quindi trasferitelo in un cestino da lievitazione o una ciotola coperta con un canovaccio sempre ben infarinati (ho utilizzato della semola). Importante lasciate la chiusura del vostro pane verso l’alto.

Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare 2 / 3 ore al caldo.

Scaldate la pietra refrattaria nel forno ponendola in alto vicino alla resistenza e portate il forno a 240°C. 

Prendete il pane spolveratelo di semola quindi rovesciatelo su una pala (ecco che ora la chiusura rimarrà sotto) o direttamente su una teglia se non utilizzerete la pietra refrattaria.

Tagliate con una lametta la superficie del pane, ho fatto una semplice croce quindi infornatelo trasferendolo con la pala sulla pietra refrattaria posta a metà forno. Mettete sul fondo del forno un pentolino di acqua bollente per creare vapore.

Cuocete per 20 minuti con il vapore quindi eliminate il pentolino, abbassate la temperatura a 200°C e continuate la cottura per 20 minuti. Quindi fate cuocere ancora 10 minuti con lo sportello del forno leggermente aperto. 
Una volta cotto, bussate sul fondo del pane, se il suono è sordo il pane è cotto altrimenti cuocetelo ancora qualche minuto.

Fatelo raffreddare completamente prima di tagliarlo, ottimo con lardo e castagne alla valdostana e con i salumi in genere.

 


Buon appetito!



Abbiamo spostato la pubblicazione delle nostre ricette di un giorno per partecipare alla GIORNATA MONDIALE DEL PANE ogni anno organizzata da Zorra.   Ecco il nostro paniere completo per questo appuntamento:









#wbd2020 #worldbreadday #worldbreadday2020




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giovedì 1 ottobre 2020

PANINI ALL'OLIO...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo dei morbidissimi Panini all’olio
 

Una ricetta semplice che ha come risultato un panino con una crosta molto sottile e croccante ed una mollica molto soffice, perfetto da farcire sia col dolce che col salato. 
 

Inutile dirvi che sono stati molto apprezzati anche dai piccoli, ormai quasi ex-piccoli, di casa che subito li hanno prenotati per la merenda di domani farciti con prosciutto cotto, crema di nocciole e confettura di albicocche
Ce ne fossero due con gli stessi gusti!
 

Vediamo come fare...

PANINI ALL’OLIO
Ricetta originale di Ilaria del blog “Non solo piccante

INGREDIENTI:

500 g farina media forza (oppure 300 g farina 00 e 200 g farina manitoba)

250 g acqua tiepida

50 g olio extravergine di oliva 

3 g lievito di birra disidratato

5 g malto

10 g sale

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice mettete la farina, il lievito disidratato, il malto e l’olio. Iniziate ad impastare a bassa velocità aggiungendo lentamente l’acqua. Impastate per 2 minuti quindi aggiungete per ultimo il sale, aumentate la velocità ed impastate per 6-7 minuti fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo. 

Trasferite l’impasto sulla spianatoia quindi date una serie di pieghe semplicemente piegando l’impasto su se stesso diverse volte. Date forma a palla quindi ponetelo in una ciotola unta di olio. Coprite con pellicola e con un canovaccio e lasciate lievitare per 2 ore al caldo.

Riprendete l’impasto lievitato e trasferitelo sulla spianatoia leggermente spolverata di farina. Dividete ora l’impasto in 8 parti uguali (date forma tonda, schiacciate leggermente e tagliatelo in 8 spicchi). 

Prendete ora ogni pezzo e stendetelo in un piccolo rettangolo. Arrotolate su se stesso il rettangolo partendo dal lato corto nel senso della lunghezza. Girate il rotolino così formato di 90° e stendetelo di nuovo col matterello formando un altro rettangolo. Arrotolate ancora partendo dal lato corto sempre nel senso della lunghezza e sistemate i panini così formati su una teglia coperta di carta forno.

Coprite con pellicola e lasciate lievitare 2 ore in luogo caldo al riparo da correnti. Dovranno raddoppiare la loro dimensione.

Spennellate con olio la superficie dei panini prima di infornare.

Cuocete in forno già caldo statico a 210°C per 15 minuti. Quindi abbassate la temperatura a 200°C e continuate la cottura per 5 minuti. Dovranno essere ben dorati.

 


Buon appetito!



Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:







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