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mercoledì 25 gennaio 2017

MACARON di HERMÈ...PER MTC N°62

Ciao a tutti!

Eccoci arrivati alla consueta sfida mensile per MTChallenge. Questo mese ci siamo dati alla pasticceria con la preparazione dei macaron grazie, o meglio dire, per colpa di Ilaria, la padrona di casa del blog Soffici.
 


Amica mia, qui a casa appena scoperta la sfida i sentimenti erano parecchio discordanti. Abbiamo avuto scene di giubilo da parte di un nanetto, che era da qualche anno che li chiedeva a gran voce (e che quindi ti ringrazia tantissimo), e scene di panico da parte di chi li avrebbe dovuti fare.

Già proprio così. Conoscevo i macarons, ma non li avevo mai mangiati quindi già solo pensare ad un abbinamento che potesse andar bene mi creava qualche problema. Così ho fatto come sempre, ho iniziato a leggere di tutto e di più sull’argomento, a partire dall’esaustivo piccolo trattato fatto da Ilaria, e poi sono andata a ritirare i panni stesi.

Proprio così, non sono impazzita!
C’è a chi l’ispirazione arriva di notte nel sonno, e c’è a chi arriva mentre ritira i panni stesi. In casa mia con tre nanetti sempre attivi e vocianti, una cagnolina vecchietta e scorbutica, il fotografo che tanto silenzioso non è, insomma di calma ce n’è poca. Così, l’unico momento in cui posso pensare tranquillamente senza dover badare a nulla e a nessuno è quando ritiro i panni stesi, ci impiego sempre un sacco di tempo e mi rilasso.

Quindi tra un calzino spaiato ed una maglietta da piegare ho pensato e ripensato a cosa avrei fatto dei miei macaron. La prima idea era di ignorare la mia intolleranza al lattosio e fare tutto “vero”, ma poi mi è tornata in mente una ganache al cioccolato con tahini vista tempo fa su uno degli innumerevoli libri acquistati in questi anni e così il nostro primo macaron è “sans lait”. Non aspettatevi una spumosa ganache morbida e setosa, è senza latte e panna, quindi la consistenza ne risente, ma possiamo dire che è un buon compromesso almeno per il gusto.
 


Per il secondo volevo evitare qualunque accenno alle nostre tradizioni, ed infatti, mi è tornato in mente il nostro liquore al basilico e senza neppure accorgermene sono caduta di nuovo in tentazione, ed è finito anche lui nella farcia sotto forma di gelatina. Lo so sono prevedibile e soprattutto non cambio mai idea!
 




Prima di passare alla ricetta leggete l’articolo di Ilaria, ve ne riassumo qui una parte:


  • ALBUMI: devono essere vecchi di almeno 3 giorni (Hermè arriva anche ad una settimana). Riponeteli in frigo già divisi in due ciotole secondo la ricetta, ricopriteli con pellicola su cui farete dei piccoli buchi. Il riposo fa sì che gli albumi perdano elasticità.

  • TANT POUR TANT (TPT): uguale quantità di farina di mandorle e zucchero a velo. Scegliete una farina di mandorle più fine possibile. Prima di utilizzarla passatela al mixer con lo zucchero a velo e setacciate il tutto anche due volte, passaggio importante per avere una pasta fine. Il TPT può essere fatto in anticipo e conservato in un contenitore ermetico (massimo una settimana). 

  • TEMPLATE: potete utilizzare gli appositi tappetini, ma in mancanza di questo potete disegnare tanti cerchi sulla carta forno di un diametro al massimo 3,5 cm e distanti 2 cm. Ricordate poi di girare il foglio prima di utilizzarlo in modo che il macaron non vada a contatto con la matita.

  • ATTREZZATURA: vi servirà: un mixer, un setaccio, una frusta elettrica (ancor meglio la planetaria), un termometro, spatole, tasca da pasticceria e bocchette (ad es 8-10-11mm), teglie e carta forno. 

  • COLORANTE: i migliori sono quelli in pasta fortemente pigmentanti e quindi più facili da usare anche in piccole quantità. I coloranti si possono unire in due momenti: aggiungendo agli albumi prima di unirli al TPT oppure unendoli alla meringa italiana prima del macaronage.

  • MERINGA ALL’ITALIANA e MERINGA ALLA FRANCESE: la meringa francese è più semplice da realizzare ma per i gusci di macaron necessita di maggiore attenzione. La meringa italiana è più complessa nella realizzazione, ma assicura una pasta più liscia. Lo zucchero viene incorporato sotto forma di sciroppo, si amalgama bene all’interno dell’albume e avvolge le bolle d’aria come una pellicola, mantenendo la coesione della montata e rendendo la meringa più liscia e più brillante. Essendo più densa, la meringa italiana si incorpora più facilmente alla pasta di mandorle. Permette di cuocere i macaron ad una temperatura più bassa, preservandone il colore e la brillantezza.

  • COTTURA: meglio il forno statico ed una teglia alla volta. Attenzione alle teglie di alluminio...poi, sicuramente è stato un mio problema, ma fate attenzione alle teglie di alluminio e alla carta forno coop! Nel mio caso non sono state amiche dei macaron nessune delle due! 


MACARONS di Pierre Hermè 


INGREDIENTI per circa 32-35 macaron

  • 150g zucchero a velo
  • 150g farina di mandorle
  • 110g albumi vecchi di almeno 3 giorni, divisi in due ciotole da 55g l’una
Per lo sciroppo
  • 150g zucchero semolato
  • 50ml di acqua

Riporto qui, per comodità, l’intero procedimento descritto da Ilaria nel suo blog.


PROCEDIMENTO:

TPT

Tostate leggermente la farina di mandorle in forno a 150° per circa 10 minuti. Lasciate raffreddare completamente.

Passate al mixer la farina insieme allo zucchero al velo per ottenere una miscela aerea e impalpabile e passate successivamente al setaccio.

Incorporate i primi 55 g di albume crudo al TPT servendovi di una spatola in silicone. È necessario amalgamare bene in modo da ottenere una pasta morbida, omogenea e densa.

Se volete aggiungere del colorante, versatelo sugli albumi e mescolate. Poi uniteli al TPT.


MERINGA ITALIANA

Versate lo zucchero semolato e l’acqua in un tegame dal fondo spesso. Inserite un termometro e cuocete a fuoco medio. Quando la temperatura arriva a 115°C simultaneamente cominciate a montare i rimanenti 55 g di albume ad alta velocità. Se, una volta che lo zucchero comincia a bollire, tendesse ad attaccarsi utilizzate un pennello bagnato in acqua fredda e passatelo sui lati (come per il caramello).

Quando il termometro raggiunge i 118°C, versate lo sciroppo a filo sulla meringa (non ancora completamente montata) avendo cura di farlo scivolare sul lato della ciotola. Continuate a montare per un altro minuto. Poi diminuite la velocità e montate ancora per circa 2-3 minuti o comunque fino a quando il composto risulterà bello gonfio, lucido e bianchissimo. E la temperatura sarà scesa a 40°C solo a questo punto la meringa potrà essere aggiunta alla pasta di mandorle.

Volendo aggiungere del colore può essere fatto in questa fase ricordandosi di usare solo coloranti idrosolubili che non smontano gli albumi.

Io ho aggiunto una punta di coltello di colorante marrone in pasta.

MACARONAGE

Incorporate inizialmente una piccola quantità di meringa alla pasta di mandorle e mescolate in modo da rendere l’impasto più fluido. Aggiungete la restante meringa usando una spatola in silicone, mescolando dal centro verso i lati esterni e raccogliendo continuamente l’impasto. Quando il composto comincia a diventare lucido fate la prova del MACARONNER, ovvero l’impasto è pronto quando sollevando la spatola ricadrà sulla ciotola formando un “nastro pesante” che ricade con una certa difficoltà.

Prendete una tasca da pasticceria con bocchetta liscia da 8-10mm, versate una quantità di composto riempendola fino a metà circa. Spremete bene il composto fino alla fine della tasca, questa operazione è molto importante (in generale, non solo per i macaron) perché eviterà la formazione di bolle d’aria. Chiudete con due o tre giri la tasca e fermatela con una molletta.

POCHAGE

Fissate con un pochino di impasto i 4 lati del foglio di carta da forno alla teglia. Tenendo la tasca verticale posizionatevi a circa 2cm sopra la teglia. Iniziate a formare dei bottoncini di impasto seguendo lo stampo in silicone oppure il vostro template. Spingete la pasta torcendo ogni volta la tasca di un quarto di giro. Continuate sulle altre teglie fino all’esaurimento dell’impasto. Picchiettate delicatamente con la mano il fondo delle teglie in modo da uniformare i macaron ed eliminare eventuali bolle d’aria.

Una parte dei mie gusci li ho decorati a questo punto con mompariglia mentre l'altra parte li ho lasciati senza decorazione.


CROUTAGE

Lasciate riposare i gusci a temperatura ambiente, da almeno 30 minuti a 2-3hs. Questa operazione è molto importante in quanto serve a creare una pellicola fine, secca e resistente sui gusci, e che diventa poi croccante in fase di cottura. L’umidità solleva il guscio senza screpolarlo e alla base si forma il collarino.

Poiché i tempi di croutage possono variare a seconda della temperatura esterna, per verificare che i gusci siano pronti per essere infornati, sfiorate delicatamente la superficie di un guscio; la pasta non deve incollarsi al dito.




COTTURA

Infornate a 180° per i primi 2-3 minuti fino a che si forma il collarino e il macaron si solleva leggermente. Dopodiché abbassate la temperatura a 140-150° e cuocete per ulteriori 10-12 minuti.
Le temperature e i tempi di cottura sono assolutamente indicativi e dipendono dal proprio forno. Attenzione se avete un forno che cuoce in modo non omogeneo, come il mio che cuoce più sopra che sotto: posizionate la teglia sul ripiano basso mantenendo però le stesse temperature e lo stesso tempo.

Sia Hermé che Felder suggeriscono la cottura ventilata, ma a mio parere i macaron colorano troppo facilmente e asciugano in modo eccessivo.

Una volta cotti, togliete la teglia dal forno e fate scivolare il foglio dei macaron su un ripiano fino al completo raffreddamento. E’ importante NON LASCIARE il foglio sulla teglia altrimenti continuerà la cottura.

Staccate i macaron lentamente dal foglio di carta forno e con l’indice create un piccolo avvallamento che permetterà una farcitura più abbondante. Lasciate i gusci con la parte “piatta” rivolta verso l’alto.

I vostri macaron sono pronti per essere farciti. Oppure potete conservarli in frigorifero fino a 48hs o congelarli.
 



FARCITURA

Preparate la farcia, inseritela in una tasca da pasticceria e spremetela fino al beccuccio (potete utilizzare sempre lo stesso da 8-10mm oppure uno leggermente più grande 11-12mm), in modo da non creare bolle d’aria. Date un doppio giro e chiudete la tasca.

Tenendo la tasca verticale posizionatevi a circa 2cm sopra la teglia. Delicatamente guarnite con una generosa porzione di farcia la metà di gusci, avendo cura di lasciare un bordo di circa 3mm. Assemblate i macaron con i gusci restanti sovrapponendoli a quelli farciti, e premendo molto delicatamente fino a che la farcia non sia ben evidente tra i gusci.

Nel caso in cui decidiate di inserire un elemento o una doppia farcitura, dressate una po’ meno farcia e inserite la seconda o l’elemento al centro di essa. Ricoprite ancora con una goccia della prima farcia, coprite con il secondo guscio e premete gentilmente.

Trasferite i macaron adagiati su un vassoio (possibilmente ricoperto di carta da forno) in frigorifero per circa 24hs. Prima di servire, lasciateli 2hs a temperatura ambiente.


Ed ora veniamo alle nostre farciture...


MACARON CON GANACHE AL CIOCCOLATO FONDENTE E MIELE CON TAHINI


GANACHE AL CIOCCOLATO FONDENTE E MIELE CON TAHINI

Ricetta liberamente tratta da “Avventure al cioccolato” Paul.A.Young


INGREDIENTI:

  • 200 ml acqua 
  • 180 g cioccolato fondente al 70%
  • 40 g tahini (pasta di sesamo tostato)
  • 25 g miele millefiori

PROCEDIMENTO:

Portate ad ebollizione l’acqua con il miele, aggiungete la tahini e cuocete per 2 minuti. Spezzettate il cioccolato e raccoglietelo in una ciotola.

Versate il liquido caldo sopra il cioccolato e lavorate il composto con una frusta fino a renderlo omogeneo. Lasciate raffreddare completamente e riponete in frigorifero per 2 ore.

Fate attenzione a non far raffreddare troppo la ganache, come ho fatto io, se succede passatela pochi secondi nel microonde in modo da poterla poi utilizzare nella tasca da pasticceria per farcire i macaron.

Farcite i macaron decorati con mompariglia aiutandovi con una tasca da pasticceria e riponeteli in frigo fino al giorno dopo. Lasciateli a temperatura ambiente per due ore prima di gustarli.


MACARON CON GANACHE AL TIMO LIMONE E GELATINA AL LIQUORE DI BASILICO


GANACHE AL CIOCCOLATO FONDENTE E TIMO LIMONE
liberamente tratta da da “Avventure al cioccolato” Paul.A.Young

INGREDIENTI:

  • 180 g cioccolato fondente al 70%
  • 125 ml acqua
  • 75 ml panna fresca
  • 35 g zucchero di canna
  • 10 g foglie di timo limone

PROCEDIMENTO:

Unite l’acqua, la panna, lo zucchero e le foglie di timo limone in una casseruola e portate ad ebollizione. Lasciate cuocere per 3 minuti, poi togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Filtrate per eliminare le foglie di timo, rimettete sul fuoco e fate sobbollire la crema. Quando sarà ben calda versatela sul cioccolato spezzettato finemente. Con una frusta sbattete fin ad ottenere un composto liscio ed lucido.

Lasciate raffreddare la ganache a temperatura ambiente, trasferitela in una tasca da pasticceria e riponetela in frigo per un’ora.

GELATINA DI LIQUORE AL BASILICO

INGREDIENTI:

PROCEDIMENTO:

Mettete in ammollo la colla di pesce in poca acqua. Scaldate una piccola parte del liquore senza farlo bollire (non superate i 70°C altrimenti evapora l’alcool).

Fuori dal fuoco aggiungete la gelatina strizzata, mescolate bene ed aggiungete al resto del liquore.

Versate in un contenitore basso e largo e lasciate rassodare in frigorifero per qualche ora. Non abbiate fretta, come ho avuto io, ed aspettate che la gelatina si rassodi perfettamente.


Potete ora farcire i vostri macaron. Ho decorato i gusci dei miei macaron con strisce di cioccolato fondente, ho lasciato asciugare completamente e poi ho farcito.



Mettete con la tasca da pasticceria una generosa dose di ganache al cioccolato e timo limone, aggiungete un pezzetto di gelatina al centro e chiudete con la seconda metà del guscio.

Riponeteli in frigo fino al giorno dopo. Lasciateli a temperatura ambiente per due ore prima di gustarli.


Buon appetito!



Con queste ricette partecipo alla Sfida #62 dell'MTChallenge sui Macaron di Ilaria.





mercoledì 24 dicembre 2014

QUADROTTI DI FRUTTA SECCA...e tanti auguri dalla famiglia Fotocibiamo!!!


Ciao a tutti!

Eccoci finalmente arrivati alla vigilia del Santo Natale, tutti siamo presi dai preparativi, dalla frenesia dell’ultimo regalo, dalla preparazione di questo o di quel piatto tipico che domani, o anche stasera per chi festeggia anche la vigilia, non può mancare sulle nostre tavole...




Ogni anno mi riprometto di rallentare e godermi l’attesa, ma non ci riesco mai, inizia dicembre e in un battito di ali si arriva al 24 e tutti i propositi vengono rimandati al prossimo anno...

Ma oggi una cosa dovevo farla, quindi ho interrotto tutte le varie produzioni ed eccomi qui a far due chiacchiere con voi.




Auguro un felicissimo Natale, ricco di amore, di serenità, di condivisione ad ognuno di voi, a chi ci viene a trovare regolarmente e lascia sempre un segno del suo passaggio (lo so, in questo ultimo periodo vi ho trascurato ma vi prometto che mi impegnerò di più!), a chi è approdato qui mentre cercava chissà quale ricetta, a chi è capitato qui per caso...a tutti, dico, ma proprio a tutti auguro tanta felicità!



Oltre ai nostri auguri vi lascio una ricettina, un dolce semplice ma goloso, perfetto per riciclare tutta la frutta secca che normalmente in questo periodo abbiamo in casa. La ricetta originale la trovate qui, io ho fatto qualche modifica ad esempio ho utilizzato una farina multicereali per la frolla e poi l’ho aromatizzata con la “farina” di arance, delle fettine di arancia biologica (le nostre dell’orto) essiccate e frullate per poi essere utilizzate come aroma sia nel dolce che nel salato. Infine ho aggiunto nella frutta secca anacardi e semi di sesamo.







QUADROTTI DI FRUTTA SECCA

INGREDIENTI per una teglia di 24x24 cm:

per la pasta frolla:
  • 280 g farina multicereali
  • 120 g burro
  • 100 g zucchero a velo
  • 20 g “farina” arance essiccate (va bene anche la buccia d’arancia)
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale

per la farcia:

  • 150 g di mandorle sgusciate
  • 100 g di miele
  • 100 g di nocciole sgusciate
  • 50 g di pinoli
  • 50 g semi sesamo
  • 50 g anacardi
  • 3 cucchiai di liquore all’arancia

PROCEDIMENTO:

Preparate la pasta frolla: in una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il sale e la “farina” di arance. Aggiungete l’uovo e il burro morbido. Iniziate ad impastare velocemente la frolla per non riscaldarla troppo quindi formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo almeno mezz’ora.

Preparate ora la farcia: tritate a coltello grossolanamente tutta la frutta secca e raccoglietela in una ciotola. Aggiungete il liquore e il miele, quindi mescolate per bene il tutto.

Riprendete la frolla che nel frattempo avrà riposato, stendetela in un quadrato, foderate una teglia di 24x24 cm con carta forno quindi rivestite solo il fondo della teglia con la frolla. Bucherellate con una forchetta tutta la pasta quindi copritela col composto di frutta secca livellandolo bene.

Riscaldate il forno statico a 180°C. Abbassate a 170°C quindi cuocete per circa 40 minuti facendo attenzione che la frutta secca non scurisca troppo, se necessario coprite con un foglio di alluminio.

Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella. Una volta freddo tagliate in quadrotti.





Buon appetito!

mercoledì 29 maggio 2013

BISCUITS MAISON....missione compiuta!!!

Ciao a tutti!!!


Missione compiuta!!! Già sono felice di annunciarvi che ho trovato un biscotto che tutti, dico tutti, i miei figli hanno mangiato dicendo 

“Mamma che buono!!!”

Forse vi sembrerà poca cosa ma per me, una povera mamma disperata, è una vittoria da segnare sul calendario...lo so...lo so...ho vinto solo una piccola battaglia e non la guerra, ma lasciatemi gongolare ancora un pochino prima di ripiombare nella realtà dei continui....

“Io non lo voglio quello!”

Ormai ho perso il conto di tutti gli esperimenti usciti dal mio forno con la speranza che i tre nanetti apprezzassero qualcosa, e che alla fine finivo per mangiare io...devo dire con poco sacrificio!
Poi ultimamente, i tre nanetti hanno espresso un certo gradimento per quei biscotti al cioccolato e nocciole con le stelline...sì proprio quelli, avete capito, proprio quelli di Banderas....e ricordando che per un periodo sulla confezione era stampata la ricetta per farseli da soli......ho provato.
Alla fine la ricetta che ho fatto io non è proprio uguale all’originale.... ho voluto metterci un po’ mano ad esempio sostituendo il burro con l’olio (anche se poi li proverò anche col burro) e riducendo qua e aumentando là le quantità dei vari ingredienti. Quello che ne è uscito è un biscotto molto friabile e molto cioccolatoso con un discreto sentore di miele e nocciole....ma senza stelline di cui i miei nanetti (soprattutto una delle bimbe) però hanno lamentato l’assenza!!! In fondo erano i biscotti di casa mia e non quelli di Banderas quindi....niente stelle!!!


Per sostituire il burro con l’olio ho seguito i consigli di Montersino (qui e qui): nell’impasto aggiungeremo una parte di acqua oltre all’olio, questo è dovuto alla composizione di olio e burro. Il burro è composto dall’83% di grasso e per la restante percentuale è latticello mentre l’olio d’oliva è un grasso al 99,9%. Non si deve mai sostituire il burro con una pari quantità di olio, bisogna sempre tener conto della percentuale di acqua di scarto tra i due (se il burro è 100 gr, l’olio sarà 83 gr e il restante peso sarà acqua). Secondo problema è la differente consistenza, a questo problema si può ovviare con un metodo casalingo facendo cioè una maionese:

nel mio caso servivano 160 g di burro (tra burro e margarina nella ricetta originale) che ho sostituito con 130 g di olio extravergine di oliva + 30 g di acqua.

Infine ultime modifiche fatte da me: ho sostituito il latte con il latte di riso, ridotto il miele a 30 g anziché 2 cucchiai, ridotto lo zucchero da 300 a 200 g e aumentato le nocciole da 30 g a 50g.
Fine delle modifiche...ecco la mia ricetta!

...Patty hai visto che bella scatola!!!


BISCUITS MAISON


INGREDIENTI:
  • 500 g farina 00
  • 30 g miele millefiori
  • 30 g cioccolato fuso
  • 30 g cacao
  • 1 uovo (solo il tuorlo)
  • 130 g olio extravergine di oliva
  • 30 g acqua
  • 200 g zucchero
  • 40 g latte di riso
  • 50 g nocciole tostate
  • 30 g zucchero semolato
  • 1 bustina di lievito
  • un pizzico di sale


PROCEDIMENTO:

Per prima cosa preparate la pasta di nocciole: frullate le nocciole tostate e private della buccia insieme ai 30 g di zucchero semolato fino ad ottenere un composto cremoso.
Ora preparate una specie di maionese: nel bicchiere del minipimer versate il tuorlo e l’acqua, e cominciate a frullarli con il frullatore ad immersione, versando l’olio extravergine di oliva a filo, finché la maionese non diventa chiara e soda (basterà qualche minuto).
Alla maionese aggiungete lo zucchero a velo e continuate a frullare ottenendo una crema ben montata. Aggiungete ora la pasta di nocciole e tutti gli altri ingredienti lasciando per ultimi la farina e il lievito. In una ciotola con la farina e il lievito o direttamente sulla spianatoia riunite tutti gli ingredienti ed impastate lentamente fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Create una palla con l’impasto, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero almeno mezz’ora. Quindi stendete la pasta in una sfoglia di 3-4 mm di spessore ed iniziate a tagliare i biscotti. Nel mio caso ho prima impresso la decorazione con uno stampo sulla pasta e poi tagliato i biscotti con un tagliapasta di diametro 6,5 cm.
Allineate i biscotti su una placca da forno coperta di carta forno ben distanziati e cuocete in forno già caldo statico a 180° per 10 minuti circa....fate attenzione alla cottura!!!


Buon appetito! 


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di dolci all'olio di oliva PIACERE EXTRAVERGINE dei blog Anna ferna Mordi e fuggi e Le padelle fan fracasso





 

mercoledì 24 aprile 2013

WAFFLE....WAFFEL....GAUFRE...fantastico dolce a cialda!!!!

Ciao a tutti!!!
Oggi splende di nuovo il sole, anche ieri la giornata era iniziata così poi dopo pranzo improvvisamente è scoppiato un super temporale....il tempo è cambiato tanto velocemente che sembrava di essere in montagna!


Avete mai assaggiato i waffle??!! Se non li avete mai provati ve li consiglio....sono buonissimi!!!
E’ la prima volta che li faccio anche se ho in casa la cialdiera da un sacco di tempo, ma certamente ora non li abbandono più.... Sono dei spettacolari dolci a cialda perfetti per la colazione (o per quando ne avete voglia!), vanno serviti caldi e accompagnati da miele oppure anche con frutta fresca e gelata oppure panna insomma si prestano a infinite variazioni.
La ricetta che ho provato io l’ho presa da Giulia di Parole di zucchero, sono la versione americana in realtà avendo utilizzato lo yogurt intero (come consiglia Giulia se non si trova il latticello) al posto del buttermilk (il latticello) sono una versione un pochino italiana!!!


Sono dolci con un origine molto antica infatti sembra che derivino dalle obelias, delle cialde preparate in piastre di ghisa nell’antica Grecia, si sono poi diffuse nel Medioevo, soprattutto nella zona del Belgio, dove sono ancora oggi un dolce tipico. Ne esistono diverse varianti, tipiche del Belgio, della Francia, della Germania e dei Paesi Bassi.

Con lo stesso impasto o quasi dei waffle si possono preparare i pancake, cuocendo poca pastella direttamente su una padella appena unta di olio.


In realtà waffle e gaufre differiscono leggermente per la composizione della pastella infatti nei waffle si utilizza lievito chimico per dolci mentre nelle gaufre lievito di birra. Anche nello stesso Belgio esistono due diverse versioni di questo dolce: quelle di Bruxelles hanno un contorno perfettamente rettangolare e sono poco dolci inoltre vengono servite con zucchero a velo e panna montata, mentre quelle di Liegi hanno forma ovale con una consistenza maggiore e sono molto dolci infatti solitamente si mangiano senza accompagnamento.


Come consiglia Giulia, facendone una dose doppia o tripla si possono congelare e a colazione (o quando se ne ha voglia!) è sufficiente metterli qualche minuto nel tostapane per avere waffle sempre pronti e caldi.

WAFFLE CON YOGURT


INGREDIENTI:
  • 300 g farina 00
  • 250 g yogurt intero
  • 100 ml latte
  • 80 g burro fuso
  • 50 g zucchero
  • 3 uova
  • 8 g lievito per dolci in polvere
  • un pizzico di sale

PREPARAZIONE:

Accendere la piastra (la mia è elettrica).
Mescolate bene tutti gli ingredienti in polvere in una ciotola. Fate lo stesso per tutti gli ingredienti liquidi in un’altra ciotola.
Versate il composto liquido in quello in polvere ed amalgamate con un mestolo. Non mescolate più del dovuto, giusto quanto necessario, e poi lasciate riposare per qualche minuto prima di versarlo sulla piastra utilizzando un mestolo.

Con queste dosi ho ottenuto 12 waffle quadrati, dopo averne cotto 8 ho provato ad aggiungere delle gocce di cioccolato alla pastella quindi ne ho fatti altri quattro.




Noi li abbiamo provati spolverati con zucchero a velo o con il miele....uhuuuu che buoni!!!

Buon appetito!




Con questa ricetta partecipo al contest "Risveglio al B&B" di Viviana del blog Vivi in cucina:

 

giovedì 8 novembre 2012

POLLO SENAPE E MIELE


Ci risiamo….oggi l’estro creativo di mio marito si è di nuovo scatenato ed ha prodotto questa ricettina col pollo.
La miscellanea di tutti gli ingredienti che ha utilizzato ha creato un gusto dolce-acidulo-amarognolo e parecchio piccante….tutto questo esplode in bocca contemporaneamente, conferendo al pollo un carattere decisamente inusuale.
Non ancora contento del risultato….invece di accompagnare il tutto con un’insalatina che avrebbe un po’ attenuato i gusti, ha scelto di accompagnare il pollo con fagioli e ceci aromatizzati all’alloro e al timo e cumino e resi anch’essi piccanti da un buona dose di Tabasco.
Provate….il risultato è notevole e da una veste nuova al solito petto di pollo…

POLLO SENAPE E MIELE (pietra ollare)




INGREDIENTI (per 2 persone):
·      1 petto di pollo
·      ½ tazzina miele (millefiori e di castagno)
·      1 cucchiaio di senape
·      ¼ di buccia di un limone
·      1 cucchiaio di succo di limone
·      1 spicchio d’aglio rosso
·      sale
·      2 cucchiaini di Tabasco
·      pepe

·      pietra ollare (per cuocere)




PREPARAZIONE:
Due ore prima di cucinare il pollo. In un ciotola mettere il miele, la senape, la buccia e il succo del limone, l’aglio tritato fino, il sale, il Tabasco e il pepe, e mescolo per bene creando una sorta di cremina. Quindi prendere il pollo, tagliarlo in modo da renderlo più piatto e di uno spessore omogeneo, spalmarlo per bene con la crema fatta, chiudere in un sacchetto da freezer e riporre in frigo per almeno due ore.
Finita la marinatura, togliere il pollo dal sacchetto avendo cura di raccogliere tutta la marinata, metterla in un padellino con un ulteriore cucchiaino di miele e porlo sul fuoco moderato in modo da farla ridurre. A questo punto possiamo cuocere il pollo.
Poniamo sul fuoco la pietra ollare e lasciamola scaldare per qualche minuto, passato un po’ di tempo aggiungo il pollo e lo cuocio per 30 minuti circa a fuoco bassissimo girandolo più volte.
Poco prima della fine della cottura spalmo il pollo da ambo i lati con la riduzione della marinata, e lo lascio cuocere ancora 5 minuti sempre dallo stesso lato. Servire caldo.



Abbiamo servito il pollo con contorno di fagioli cannellini passati in padella con olio extravergine d’oliva, 4 foglie di alloro e Tabasco, e ceci passati in padella con olio extravergine d’oliva, timo, un pizzico di cumino e tabasco.

Buon appetito!

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