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giovedì 1 aprile 2021

PASTA FROLLA DI STRETTISSIMO MAGRO...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme la PASTA FROLLA DI STRETTISSIMO MAGRO legata a San Francesco da Paola e all’ordine dei Frati Minimi da lui creato.




Per questo mese abbiamo differenziato le nostre scelte ed ognuna di noi parlerà di un santo diverso. Miria ci racconterà come si prepara il Toad in the hole un golosissimo piatto a base di salsicce e yorkshire pudding che viene servito con sugo di cipolle e verdure in onore di San Giorgio. Simona ci parlerà di Santa Caterina da Siena e della Torta di erbe amare che viene preparata in suo onore.


San Francesco da Paola nacque a Paola in provincia di Cosenza nel 1416. Venne chiamato Francesco perché i genitori ormai in età avanzata vollero ringraziare il Santo di Assisi che aveva esaudito le loro preghiere donandogli un figlio. All’età di 12 anni entrò in convento per un anno di prova e da lì iniziò il suo cammino spirituale. Non si fermò in convento ma già in giovane età, decise di intraprendere una vita eremitica tanto che si ritirò a Paola in un territorio della sua famiglia. Non riuscì però a continuare questo percorso molto a lungo perché sempre più giovani iniziarono a seguirlo, fu così che fondò l’Ordine dei Minimi. Ai suoi discepoli prescrisse di vivere di elemosine, senza possedere nulla e di mangiare sempre soltanto cibi quaresimali.

Tra i tanti conventi che fondò in giro per l’Italia, si dice che San Francesco di passaggio a Genova nel 1483 durante il suo viaggio per la Francia, indicò un colle che dominava la città verso occidente dove sarebbe dovuta essere costruita una chiesa intitolata a Gesù e Maria.

Nel corso degli anni questo santuario divenne convento dei Frati Minori e fu proprio lì che 400 anni dopo un frate genovese Padre Gaspare DellePiane scrisse un classico della gastronomia genovese “La cucina di strettissimo magro”, un testo scritto, come lui stesso sottolinea, dopo anni di esperienza in cucina, in cui raccoglie ben 476 ricette.

Secondo la regola di san Francesco i frati dovevano seguire la rigida dieta quaresimale ed evitare sempre le carni, il grasso, le uova, il burro, il formaggio e qualsiasi tipo di latticino e di tutti i loro composti e derivati.
Nel ricettario troviamo minestre, salse, arrosti, fritti, ripieni tutti rigorosamente di verdure o di pesce unici due elementi permessi.

Nella prefazione ad una delle prime edizioni si legge che “nel comporre la presente tre punti abbiamo avuto di mira: la salubrità delle preparazioni, l’economia ed una coscienziosa sincerità”, tutti temi di estrema attualità anche oggi se ci pensate.
 


Abbiamo pensato di proporvi una delle ricette di questo prezioso ricettario: la pasta frolla, nella ricetta vengono dati gli ingredienti ma non di tutti viene dato il peso preciso. Nel preparare la pasta frolla, ho mantenuto la proporzione tra vino bianco e olio (il primo il doppio del secondo) anche se entrambi li ho aumentati in proporzione alla farina. Inoltre ho aumentato parecchio la quantità di zucchero (in origine 32 g per 1 kg di farina) forse contravvenendo un po’ all’idea di salubrità di Padre Gaspare, che spero vorrà perdonarmi, ma cercando di venire un po’ incontro al nostro gusto. 
 


Vediamo insieme cosa ci serve...


PASTA FROLLA DI STRETTISSIMO MAGRO
Ricetta liberamente tratta dalla ricetta n°463 tratta da “La cucina di strettissimo magro”, P.S.DellePiane dei P.P. Minimi Genova


INGREDIENTI:
  • 500 g farina debole
  • 140 g vino bianco
  • 70 g olio extravergine di oliva ligure
  • 100 g zucchero
  • scorza grattugiata di un limone
  • un pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero, il vino, la scorza di limone grattugiata e il sale. Aggiungete ora l’olio facendolo assorbire con un cucchiaio.

Trasferite l’impasto così ottenuto sulla spianatoia e finite di impastare con le mani, dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Cercate di impastare il più velocemente possibile.

Lasciate riposare 15-20 minuti sulla spianatoia in modo che l’impasto diventi più facile da lavorare.

Ora dividetelo in 4 parti e lavorate ogni parte in modo da ottenere un lungo cordone spesso poco meno di 2 cm, tagliate dei tocchetti di 4-5 cm schiacciateli leggermente, passateli nello zucchero semolato (altra grande trasgressione!) e disponeteli su una teglia con carta forno ben distanziati tra loro.

Ho provato anche a fare forme diverse ma in cottura si deformano.

Cuocete in forno già caldo statico a 180°C per 20-25 minuti, dovranno essere ben dorati e croccanti.

Fate raffreddare su una gratella prima di servire. Perfetti da inzuppare nel tè.



Buon appetito!



Fonti:
Santuario San Francesco da Paola
Ordine dei Minimi
San Francesco da Paola vita





Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di maggio.




Se non volete perdervi neppure un post del nostro Fotocibiamo, vi aspettiamo sulla nostra pagina facebook.






mercoledì 25 maggio 2016

CHEESECAKE "ROSATO"

Ciao a tutti!

Eccoci con la nostra seconda proposta per la sfida MTC n°57. La coppia di vincitori dello scorso mese Annalù e Fabio del blog Affari di viaggio hanno deciso per il cheesecake.

Dopo un cheesecake salato dai sapori molto classici ma estremamente goduriosi, anche per la nostra proposta dolce non ci siamo discostati per nulla dalla nostra tradizione, anzi vi abbiamo attinto a piene mani.


È più forte di noi, in ogni ricetta che facciamo, alla fine in un modo o nell’altro finisce sempre qualcosa di genovese e questa volta è toccato alle rose, alle nostre profumatissime rose Centifolia.

Appena deciso che dovessero essere le rose le protagoniste del nostro dolce, abbiamo iniziato a pensare agli abbinamenti. La difficoltà che si è subito presentata è stata quella di evitare il temibile effetto profumo, infatti un’eccessiva quantità di petali avrebbero potuto profumare troppo il cheesecake rendendolo poco appetibile.

La rosa in purezza ha un sapore molto astringente che deve essere equilibrato con l’aggiunta di molto zucchero. E qui si è presentato un altro problema. Nella crema del nostro cheesecake abbiamo aggiunto sia i petali della rosa privati dell’unghia bianca e tagliati a striscioline, in modo che si distinguessero nella crema, che lo sciroppo di rosa. Ma l’insieme avrebbe potuto risultare troppo dolce, serviva una nota amara che potesse scongiurare questo problema. Nota amara che ci è stata garantita dall’aggiunta di cioccolato fondente tagliato a coltello, per avere pezzetti non troppo grandi ma omogenei, il cioccolato deve sentirsi e vedersi nella crema ma pezzi troppo grandi andrebbero rovinato l’equilibrio.


I formaggi che abbiamo scelto sono stati la ricotta, in maggiore quantità, ma non abbiamo rinunciato ad una piccola percentuale di formaggio cremoso (tipo philadelphia), che ci garantisse una nota sapida e leggermente acida che andava così ancora ad equilibrare la dolcezza dello sciroppo.

La base scelta è stata una frolla all’olio con farina di mandorle e mandorle a pezzetti per aggiungere un po’ di croccante, ed infine la gelatina. Volevamo una gelatina che riprendesse come colore il rosa tenue della Centifolia. Abbiamo preparato un infuso di rosa, a cui abbiamo aggiunto sciroppo di rose e zucchero per renderlo dolce ed un’interessante nota acida data dal succo di limone.

Tutto qua. Ne è risultato un dolce molto delicato e goloso perfetto come fine pasto ma anche per una merenda innovativa.




CHEESECAKE "ROSATO"




INGREDIENTI per 7 monoporzioni diametro 6,5 cm:

per la base di frolla (7 frollini diametro 8 cm):
  • 50 g farina debole
  • 50 g farina di mandorle (io frullo con lo zucchero le mandorle intere)
  • 25 g semola rimacinata di grano duro
  • 60 g olio extravergine di oliva delicato
  • 50 g zucchero a velo
  • 20 g lamelle mandorle
  • 15 ml acqua fredda

per  la crema al formaggio: 
  • 200 g ricotta vaccina
  • 50 g formaggio cremoso (tipo philadelphia)
  • 50 ml latte
  • 40 g zucchero a velo
  • 35 g cioccolato fondente
  • 30 ml sciroppo di rosa
  • 8 g petali di rosa Centifolia
  • 3 g gelatina in fogli

per la gelatina di rosa:
  • 120 g acqua
  • 35 g petali rosa Centifolia
  • 3 ml succo limone
  • 30 ml sciroppo di rosa
  • 8 g zucchero semolato
  • 8 ml succo limone
  • 2 g gelatina in fogli

PROCEDIMENTO:

La sera prima fate bollire l’acqua (120 g) per l’infuso. In una ciotola con coperchio mettete i petali di rosa (35 g) privi dell’unghia bianca e "stropicciati" con le mani insieme al limone (3 ml) e aggiungete l’acqua bollente. Mescolate con un cucchiaio, coprite col coperchio e lasciate in infusione una notte.

Inoltre preparate la frolla per i frollini. Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore (tranne le mandorle a lamelle) e azionate a velocità media. Appena inizia a formarsi l’impasto, trasferitelo sulla spianatoia, aggiungete la mandorle a lamelle tritate a coltello (otterrete dei fiammiferi) e finite di impastarlo velocemente a mano. Formate un rettangolo appiattendo l’impasto, avvolgetelo con pellicola per alimenti e trasferitelo in frigo almeno un’ora ma va benissimo anche tutta la notte.

Trascorso il tempo di riposo stendetelo ad uno spessore di pochi mm (circa 5) aiutandovi con due fogli di carta forno e con l’aiuto di un tagliapasta tagliate i frollini. I frollini dovranno avere dimensione maggiore rispetto al cheesecake quindi circa 8 cm di diametro oppure 8 cm di lato a seconda della forma che sceglierete.

Trasferiteli su una teglia coperta da carta forno. Mettete la teglia con i frollini in freezer per mezz’ora. Quindi cuoceteli in forno statico già caldo a 180°C per 12-15 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare, appena sfornati saranno molto fragili.

Il giorno successivo. Preparate la crema al formaggio. Tagliate a coltello il cioccolato fondente in modo irregolare ma facendo attenzione a non lasciare pezzi troppo grandi. I pezzetti di cioccolato devono vedersi ma non sentirsi troppo sotto i denti.
Tagliate a striscioline di pochi mm i petali di rosa.
In una ciotola mescolate con una frusta la ricotta con il formaggio cremoso, aggiungete lo zucchero e lo sciroppo di rose sempre mescolando. Quando avrete ottenuto una crema omogenea aggiungete il cioccolato, mescolate ancora. Infine aggiungete le striscioline di petali di rosa, mescolate.
Fate ammorbidire la gelatina in fogli in una tazza, con poca acqua. Scaldate il latte e aggiungete la gelatina e fatela sciogliere mescolando con un cucchiaino.
 Quando sarà sciolta aggiungete alla crema di formaggio mescolando bene in modo da distribuirla omogeneamente nel composto.

Prendete la forma per il cheesecake scelta e riempite ogni stampo con la crema di formaggio. Io ho scelto uno stampo da mini savarin (diametro 6,5 cm) in silicone.
Appena riempiti tutti gli stampi trasferiteli in freezer per almeno un’ora.
Trascorso questo tempo di riposo. Preparate la gelatina. Aiutandovi con un colino raccogliete tutto l’infuso di rosa in un bicchiere, schiacciate con un cucchiaio i petali contro il colino per strizzarli bene.
Aggiungete lo zucchero, lo sciroppo di rosa e il succo di limone e mescolate bene con un cucchiaio. Fate ammorbidire la gelatina in una tazza con poca acqua fredda. Prendete parte dell’infuso zuccherato e fatelo scaldare in modo da poter far sciogliere la gelatina. Quando la gelatina sarà sciolta aggiungetelo di nuovo al resto dell’infuso e mescolate bene.

Riprendete ora i cheesecake ed estraeteli dal loro stampo, essendo congelati questa operazione dovrebbe essere molto semplice. Poneteli ognuno sul rispettivo frollino. Per far sì che la crema aderisca per bene al frollino, passatela su una piastra calda per pochi secondi in modo che la base si sciolga un poco e poi “incollatela” al frollino.

Ora non vi resta che colare la gelatina di rosa appena preparata in ogni incavo del cheesecake e riporre in frigorifero (non in freeezer, la gelatina si rovinerebbe) fino al servizio ma almeno per 4 ore. Le ore in frigorifero serviranno oltre che a far addensare la gelatina anche a far sciogliere la crema che avevamo congelato.

Quando sarà arrivato il momento del servizio, mettete il cheesecake a temperatura ambiente almeno per mezz’ora prima di servirlo.


Note:

- Se non volete fare le monoporzioni, con queste dosi otterrete un cheesecake unico con diametro 15 cm. Potrete fare gli stessi passaggi fatti per quello monoporzione escludendo il passaggio in freezer. Il freezer non sarà più necessario, lo dovrete sostituire con un passaggio in frigorifero, infatti potrete montare il cheesecake utilizzando uno stampo apribile ricoperto di carta forno o acetato alimentare (se vorrete un risultato più preciso) partendo dal biscotto poi aggiungendo la crema ed infine la gelatina.





Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo alla sfida n°57 dell'MTC di Annalù e Fabio del blog Assaggi di viaggio:





lunedì 25 aprile 2016

FUNGHETTI INTEGRALI ALL’OLIO...per MTC n°56!

Ciao a tutti!

A distanza di poche ore eccomi di nuovo qui con la nostra seconda proposta per MTC n° 56. Il tema della sfida scelto da Dani e Juri di Acqua e Menta sono i biscotti, o meglio le frolle che dovranno essere fatte con metodo tradizionale, con metodo sabbiato o con metodo montato.

Inoltre la seconda proposta, qualora venisse presentata, dovrà essere obbligatoriamente con olio oltre che con un metodo di preparazione diverso da quello della prima.

E allora eccoci qua.



La nostra seconda proposta saranno dei frollini a forma di funghetto con farina integrale e frolla preparata con metodo tradizionale (la nostra prima proposta è stata una frolla montata) ma all’olio e rigorosamente olio extravergine di oliva delicato e naturalmente ligure.

Per una volta la mia intolleranza al lattosio e a volte ai latticini in genere, mi ha permesso in un certo senso di essere avvantaggiata rispetto agli altri!!! Ahahahhaha! Comunque se questo è il vantaggio...preferirei sicuramente essere in svantaggio...lo giuro!!!


Sono intollerante al lattosio da 16 anni, appena conosciuto il fotografo ho subito un’operazione di appendicite in cui tutto è andato storto, la sofferenza dovuta all’operazione mi ha lasciato un bel regalo: una brutta intolleranza al lattosio.

Quindi sono 16 anni che faccio e rifaccio esperimenti per sostituire ciò che mi fa male in ogni pasto, all’inizio totale smarrimento poi col passare del tempo ci si abitua.



Ma volete sapere una cosa? Io nonostante tutti i miei esperimenti non riesco ad ottenere gli stessi risultati in ciò che preparo senza latte e derivati rispetto ai prodotti che non ne sono privi. È inutile il risultato è diverso e bisogna accontentarsi, soprattutto per chi come me conosce bene il gusto e la friabilità ad esempio di una frolla ricca di burro.

Anche in questi esperimenti il blog mi ha aiutato, anni fa grazie a lui ho scoperto il metodo di Montersino per fare la frolla con olio: con l’aiuto di un frullatore ad immersione si crea una emulsione, una sorta di maionese con olio, uovo ed acqua che poi viene utilizzata al posto del burro nella frolla. Per fare questa sostituzione, utilizzando un olio extravergine di oliva rispetto ad un burro, si deve tener conto del fatto che il burro ha un 83% di grassi e la restante percentuale è latticello mentre per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva si ha quasi un 100% (99,9%) di grassi. Quindi la quantità dell’olio rispetto a quella del burro dovrà essere l’83% e il 17% restante dovrà essere acqua. Non si deve mai sostituire il burro con una pari quantità di olio, bisogna sempre tener conto della percentuale di acqua di scarto tra i due (se il burro è 100 gr, l’olio sarà 83 gr e il restante peso sarà acqua).

Mettiamoci al lavoro...



FUNGHETTI INTEGRALI ALL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Idea originale del funghetto da qui.

INGREDIENTI per circa 40 funghetti:
  • 200 g farina integrale 
  • 150 g farina debole
  • 100 g farina di riso
  • 160 g olio extravergine di oliva delicato
  • 160 g zucchero a velo
  • 40 g acqua 
  • 1 uovo
  • semi ½ bacca di vaniglia 
  • 1 pizzico di sale


  • cioccolato fondente per copertura

PROCEDIMENTO:
Per la frolla. Disponete le tre farine a fontana sulla spianatoia. Al centro della fontana aggiungete lo zucchero a velo, i semi di mezza bacca di vaniglia e il pizzico di sale.

Nel bicchiere del frullatore ad immersione mettete l’uovo e l’acqua, ed iniziate a frullarli, versando l’olio extravergine di oliva a filo, arriverete ad ottenere una sorta di maionese chiara e abbastanza consistente.

Versate la maionese al centro della fontana sullo zucchero a velo, pulite il bicchiere con una spatola di silicone per raccogliere bene tutta i residui.

Impastate solo con le dita la maionese con lo zucchero ed una volta che sono omogenei iniziate ad incorporare pian piano anche la farina.

L’obiettivo è quello di far assorbire tutta la farina all’impasto, terminando il procedimento con le mani pulite e una palla omogenea.

Lasciate riposare la frolla in frigo avvolta da pellicola almeno un’ora.

Terminato il riposo dell’impasto, potete iniziare a formare i vostri funghetti. Dividete l’impasto in pezzetti da circa 15 g con cui creerete delle palline leggermente schiacciate da una parte che andranno a formare la testa del fungo. Con lo stesso impasto create dei cilindretti di impasto da circa 5 g che saranno poi il gambo dei funghetti.

Ponete ogni pezzetto così formato su teglie coperte da carta forno e ponete in frigo per il tempo che il vostro forno arriverà a temperatura.

Cuocete in forno ventilato a 180°C per 12-15 minuti.
  

Appena sfornati e ancora caldi, create con uno scavino o un piccolo coltello un incavo al di sotto di ogni testa raccogliendo le briciole ricavate in una ciotola.

Aggiungete 2-3 cucchiai di confettura alle briciole raccolte e impastate bene, dovrete ottenere una pasta consistente che serva da collante tra la testa e il gambo del fungo. Ponete un cucchiaino di questo impasto nell’incavo creato nella testa e unitevi delicatamente il gambo. Formando così il vostro funghetto.

Infine, fate sciogliere il cioccolato nel microonde con poche gocce d’acqua (volendo fare un lavoro più preciso potrete temperare il cioccolato in modo da avere un cioccolato bello lucido...io non l’ho fatto!), prendete ogni funghetto e ricoprite la testa del fungo col cioccolato. Ponete i funghetti ad asciugare o se preferite trasferiteli in frigo per far più velocemente.



Non vi resta che assaggiare...







Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo alla sfida n°56 dell'MTC di Dani e Juri di Acqua e Menta:




venerdì 31 gennaio 2014

TORTA DI TAGLIOLINI...a modo mio!!!


Ciao a tutti!

Oggi dopo due giorni di neve e pioggia splende il sole e, non so a voi, ma a me il sole mette voglia di fare...così appena sveglia, dopo una classica notte di sonno “spezzato” (grazie al mio piccolo nanetto che ancora non ha capito che si dorme tutta la notte e non svegliandosi ogni 2 o 3 ore!!!), ho aperto le finestre e mi sono messa al lavoro!!!

Non avevo però considerato il fatto che far i lavori di casa con tutti e tre i nanetti presenti implica impiegare il triplo, quando va bene, del tempo necessario...infatti bisogna iniziare col preparare gli strumenti per tutti...tre scope...tre stracci...tre palette...tre spolverini...insomma tre di tutto e poi tutti insieme appassionatamente si parte...

E già...fosse semplice...prima bisogna dipanare le piccole guerre interne all’impresa di pulizia...perchè il suo straccio è più bello del mio...perchè il suo è giallo e il mio è rosso...perchè il suo pulisce meglio del mio...e così via...

Quando anche tutto questo è risolto puliamo tutto...e alla fine prendiamo l’aspirapolvere che essendo solo una, la deve usare solo la mamma...e allora perché non trasformare la mamma in un drago aspira-bambini...così le pulizie si concludono con nanetti che scappano ovunque, si nascondono sotto i tavoli e alla fine immancabilmente spargono i mucchietti di polvere raccolti con le scope ovunque...e va be’...prendiamola così è un modo alternativo per far giocare tre vivaci nanetti!!!


Oggi vi lascio la ricetta di una torta particolare che non fa parte della nostra tradizione, intesa come ligure, ma che in qualche modo fa parte della tradizione della mia famiglia...infatti la torta di tagliolini è una torta emiliana o modenese e ne ho sentito parlare la prima volta secoli fa da mia zia, la sorella di mio papà, che aveva sposato un modenese e lì abitava.


Non era brava in cucina e forse neppure le piaceva ma ricordo che ne parlava...poi qualche tempo fa ho visto la stessa torta in tv e l’ho voluta provare...naturalmente questa è la mia versione...infatti ho messo l’olio nella frolla al posto del burro, ho aggiunto del liquore all’amaretto nella farcia e della farina di riso nella frolla ed inoltre ho ridotto la dose dei tagliolini...insomma ho fatto una torta di tagliolini a modo mio!!!


E’ una tipica torta da credenza...si deve preparare in anticipo e assolutamente da il meglio di sé il giorno dopo (anche due giorni dopo! Se ci arriva...) che è stata preparata...fidatevi, ho fatto la prova e non ci sono storie...il tempo di riposo è necessario per far sì che gli ingredienti si amalgamino perfettamente...



TORTA DI TAGLIOLINI...a modo mio!


INGREDIENTI per uno stampo quadrato 20x20 cm oppure tondo 22 cm di diametro:

Per la frolla:
  • 150 g farina 00
  • 50 g farina riso
  • 1 uovo
  • 64 g olio extravergine di oliva
  • 16 g acqua
  • 80 g zucchero a velo
  • buccia grattugiata limone
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di bicarbonato
per la farcia:
  • 300 g mandorle pelate
  • 100 g zucchero semolato
  • 1 albume
  • 1 cucchiaio di liquore all’amaretto
per i tagliolini:
  • 150 g farina 00
  • succo di arancia fresca q.b.
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di brandy
per la finitura:
  • fiocchetti di burro
  • zucchero a velo q.b.
PROCEDIMENTO:

Per la frolla. Disponi a fontana le farine sulla spianatoia. Nel mezzo metti lo zucchero a velo, la buccia di limone, un pizzico di sale e l’albume.
Nel bicchiere del Minipimer versa il tuorlo d’uovo e l’acqua, e comincia a frullarli con il frullatore ad immersione, versando l’olio extravergine di oliva a filo, finché la maionese non diventa chiara e consistente. Versa la maionese nel centro della fontana, pulendo il bicchiere con una spatola di silicone per raccoglierla bene.
Impasta con le dita la maionese con lo zucchero ed una volta che sono omogenei inizia ad incorporare pian piano anche la farina. L’obiettivo è quello di far assorbire tutta la farina all’impasto, terminando il procedimento con le mani pulite e una palla omogenea. Lascia riposare la frolla in frigo avvolta da pellicola per circa 30 minuti.

Per i tagliolini. Disponete la farina a fontana quindi aggiungete al centro l’uovo e il cucchiaio di brandy e poco alla volta il succo di arancia necessario per ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Lascia riposare mezz’ora sulla spianatoia coperto da una ciotola. Riprendete l’impasto stendetelo in una sfoglia sottilissima e tagliate i tagliolini spessi pochi millimetri (potete utilizzare anche la sfogliatrice  tirando la pasta il più sottile possibile e tagliando direttamente i tagliolini). Lasciateli stesi sulla spianatoia fino all’utilizzo sulla torta.

Per la farcia. Tritate finemente le mandorle con lo zucchero, l’albume e il cucchiaio di liquore.

A questo punto potete montare la torta. Riprendete la frolla e stendetela in uno strato sottile. Ricoprite la tortiera precedentemente ricoperta da carta forno. Riempite il guscio di frolla con la farcia alle mandorle preparata prima ed infine ricoprite con i tagliolini, qualche fiocco di burro e abbondante zucchero a velo.

Infornate in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti. A necessità coprite la superficie della torta con un foglio di alluminio per non far bruciare i tagliolini.

Una volta fredda spolverare con lo zucchero  a velo...


Ricordatevi...
mangiatela solo il giorno dopo!!!

Infine essendomi avanzati degli ingredienti... avevo impastato troppa frolla e troppi tagliolini ho preparato questa seconda tortina (18 cm di diametro) con una farcia di ricotta, zucchero e gocce di cioccolato fondente...


Anche questa versione mi è piaciuta...ma la prima resta insuperabile!!!



Buon appetito!!!


Vi auguro un felice fine settimana...


Con questa ricetta partecipo al contest “Dans la croyance” del blog Il gattoghiotto in collaborazione con Salter

http://gattoghiotto.blogspot.it/2013/12/4-anni-di-blog-e-super-mega-contest.html





 
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