martedì 31 ottobre 2017

ZUCCHETTE DOLCI DI MURTA...per una zucca da fiaba!

Ciao a tutti!

Oggi il Calendario del Cibo Italiano celebra la Giornata Nazionale della Zucca. E per festeggiarla degnamente ci è stato proposto di preparare una ricetta, per noi le Zucchette dolci di Murta, e di scrivere una favola a cui la ricetta fosse legata.





Io, ve lo dico subito, ho giocato il jolly! La mamma del fotografo inventa favole da sempre, lo ha fatto per ogni figlio ed ora anche per gli 8 nipoti, quindi lascio a lei la parola. 


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In quella piccola casina gialla col tetto rosso stanno proprio bene i cinque fratellini con papà e mamma, però com’è bello per loro andare nella grande casa poco lontano dove abitano i nonni ed altre famiglie con tanti bimbi con cui poter giocare.
C’è la nonna che cucina cose buone ed il nonno che, mentre fuma la pipa, racconta tante storie del passato.
È ormai novembre, i boschi ingialliscono, si avvicina la festa di S. Martino e la nonna farà i biscotti con la zucca; ce ne sono tante nell’orto, tutte colorate; quante cose buone si possono fare con questi frutti autunnali, peccato che non si possano conservare a lungo come le castagne che durano tutto l’inverno.
La nonna ha uno strumento segreto col quale riesce a fare dolci bellissimi e buoni che a loro piacciono tanto. Con un poco di farina, zucchero, il burro fatto col latte della mucca, le uova e la polpa della zucca, cotta nel grande forno a legna, fa una pasta magica che stende col mattarello e poi, con quell’oggetto segreto, dà forma a tante piccole zucche meravigliose che fa dorare nel forno.
Come piacciono a quei bimbi quei dolcetti!
Peccato però che finiscano subito.
Un giorno però, mentre i biscotti cuociono in forno, la nonna si attarda a parlare con le vicine e una parte i quei dolci si cuoce troppo! Che peccato!
Non si riescono più a mangiare tanto sino diventati secchi.
La nonna, indispettita, li va a buttare nella legna da ardere ma la piccola Armida non può proprio pensare di vederli finire così; di nascosto li raccoglie e li nasconde in un cassetto, chissà, può darsi che col tempo diventino più morbidi.
Passano i giorni e si avvicina il Santo Natale, che gioia, si può fare il Presepe. I fratellini si affannano a cercare il muschio nei boschi e portano a casa rami verdi di alloro per guarnire intorno. I rami però non hanno bacche che rallegrino un poco! D’improvviso la piccola Armida si ricorda dei biscotti dimenticati nel cassetto, li va a prendere ma ormai sono diventati duri come legnetti, peccato! Non si possono più mangiare, però, attaccati con poco filo ai rami di alloro, fanno proprio una gran figura e la casa sembra molto festosa.>>



Ogni anno in occasione della festa della Zucca del nostro paese, prepariamo chili e chili di queste zucchette dolci, tutte rigorosamente a mano ed utilizzando proprio lo stesso stampo che vedete nella foto, anche lui fatto artigianalmente da un fabbro (quello della foto da mio cognato). La ricetta è molto simile a quella che vi lascerò io anche se con quantità ben diverse, unica mia aggiunta la farina di mandorle che dona una sfumatura in più e si sposa benissimo con la zucca.



ZUCCHETTE DOLCI DI ZUCCA


INGREDIENTI:

  • 200 g farina debole
  • 100 g zucchero
  • 100 g burro
  • 70 g zucca cruda
  • 50 g mandorle
  • 1 uovo
  • ¼ bustina di lievito per dolci
  • ½ bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale


PROCEDIMENTO:

La sera prima grattugiate la zucca cruda e mettetela in un colino, lasciatela scolare tutta la notte conservandola in frigo.

Frullate le mandorle con una parte di zucchero in modo che l’olio che si forma venga raccolto dallo zucchero e non si perda.

Mescolate la farina col burro quindi aggiungete tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Stendete l’impasto sul piano infarinato ad uno spessore di ½ cm, formate le zucchette e disponetele distanziate su una placca da forno foderata di carta forno.

Scaldate il forno a 180°C per 15-20 minuti (non devono scurirsi troppo).

Lasciateli intiepidire sulla placca e delicatamente poneteli su una gratella da dolci a raffreddare, fate attenzione sono molto fragili.

A piacere spolverate con zucchero a velo e gustateli con un buon caffè!









Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al Calendario del Cibo Italiano e ai festeggiamenti per la Giornata Nazionale della Zucca.







11 commenti:

  1. Ma che bello quessto attrezzino del fabbro e quanto è delicata la storia del tuo Jolly... Un abbraccio ad entrambe.
    Mi avete fatto sentire già aria di Natale!

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  2. Sono incantata, dalla storia di questa nonna stupenda e dalle immagini sempre piene di poesia che riempiono queste pagine.
    Il tagliabiscotti è bellissimo. Potrebbe davvero essere uno strumento magico.
    Bellissimo post.
    Un grande abbraccio.

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  3. Si respira aria di festa in questa storia, sembra di sentire il profumo dei biscotti aleggiare per casa. Che belle sensazioni hai regalato ...

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  4. Magnifica la favola che hai condiviso con noi per la giornata della zucca.
    Sento il profumo di questi deliziosi biscottini :P

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  5. Quel taglia biscotti è meraviglioso!!! Senza contare i biscottini che ne escono...Brava!!!

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  6. biscotti bellissimi che raccontano una storia fatta di affetti, di nonni e di ricordi.
    Complimenti Monica!

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  7. CHe bellissima ricetta e che bel posto.
    LE foto come sempre parlano da sole.
    Baci a voi.

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  8. Ecco, mi sa che so cosa appendere di nuovo quest'anno al mio albero di Natale. Racconto e ricetta deliziosi!!

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  9. Le vostre foto mi incantano sempre, mi sa che la magia non è solo nel taglia biscotti. Bel racconto e sicuramente da provare questi dolcetti. L'aggiunta delle mandorle la approvo di tutta la linea.

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  10. I nonni sono preziosi e la tua favola mi piace tanto perchè insieme alla zucca sono loro i protagonisti! I biscotti sono divini e mi piace tantissimo il finale della storia dove scrivi che i biscotti secchi diventano dei bellissimi decori per la casa! Sei stata bravissima, complimenti!

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  11. Che bella favola ha inventato tua suocera, si vede dal tono narrativo che deve riuscirle molto facile. Bello e artigianale lo stampo di tuo cognato che sommato alle foto di Luca e ai tuoi biscotti direi che avete fatto un grandioso lavoro di famiglia, i cui frutti immagino si siano goduti i piccoli. Certo che qualcuno anche qui non mi dispiacerebbe, considerando che so cosa riesci a fare con le tue manine santye :-)

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