giovedì 23 novembre 2017

PANINI DOLCI DI ZUCCA DI MURTA

Ciao a tutti!

Dopo mesi di lavoro e organizzazione eccoci arrivati al dopo Festa della Zucca. Ho pensato di salutare questa 31° edizione lasciandovi una delle ricette simbolo di questa festa, i panini o paninetti dolci di zucca.
 


Sicuramente una tra le ricette più apprezzate in questi giorni di festa, una ricetta molto semplice senza uova e poco burro ma in cui la zucca è la vera protagonista. Sono piccolissimi non più di 20-25 g, praticamente un solo boccone. Provateli caldi ma fate attenzione, sono pericolosi, creano dipendenza!
 


Come ogni anno in questo periodo si iniziano a fare bilanci, a pensare cosa è andato bene e cosa è andato un po’ meno bene...ogni anno la stanchezza si fa sentire sempre di più e la frase “quest’anno è l’ultima” si fa sempre più ricorrente.

Dall’esterno non potete immaginare il lavoro che richiedono questi quattro giorni di festa, non potete immaginare quante le persone che lavorano per questi quattro giorni, ahimè con qualche malumore ma sempre con tantissimo entusiasmo, quanti quintali di farina, quante migliaia di uova, chili e chili di burro, e non dimentichiamoci lei, la zucca, ormai le quantità non si contano tra confettura, torte, biscotti!
 


Così oggi, oltre alla ricetta dei panini, abbiamo pensato di lasciarvi anche un pezzetto della nostra Murta e della sua Zucca, rubato dagli scatti del fotografo e poi, il prossimo anno, chissà...

La Mostra...








La nostra Chiesa..






Ed un'altra specialità...l'asado!




E finalmente la ricetta...


PANINI DOLCI DI ZUCCA DI MURTA


INGREDIENTI per circa 23-25 panini:

  • 230 g farina Tipo 1 media forza
  • 150 g zucca cotta al forno*
  • 50 g zucchero semolato
  • 40 g burro
  • 30 g acqua 
  • 10 g lievito di birra compresso
  • 2 g sale

  • granella di zucchero
  • 1 uovo per spennellare

*cuocete la zucca a spicchi con la buccia, dopo averla privata dei suoi semi, in una teglia in forno a 180°C per 40-45 minuti oppure in microonde a massima potenza per 20 minuti. Quando la zucca sarà cotta con un cucchiaio riuscirete a raccogliere la polpa direttamente dalla buccia e l’acqua persa nella cottura sarà raccolta nella teglia. Raccogliete la polpa in uno scolapasta e lasciate ancora scolare ma vedrete che non sarà quasi necessario, otterrete già una polpa asciutta.


PROCEDIMENTO:

Preparate un lievitino: mescolate 30 g acqua, 30 g farina (presi dal totale) e il lievito. Mescolate bene. Coprite con pellicola e lasciate lievitare fino quando sulla superficie ci saranno molte bollicine (nel mio caso c’è voluta circa un’ora), questo è il momento di utilizzare il vostro lievitino.

Frullate ora tutta la farina con la polpa di zucca e tenete da parte.

Ora procedete con l’impasto. Nella ciotola dell’impastatrice aggiungete tutta la farina frullata con la zucca, il lievitino e lo zucchero. Il burro e il sale li aggiungerete alla fine dell’impasto, prima il sale tutto in una volta e in seguito il burro in due volte sempre impastando.

Trasferite in vostro impasto che sarà ben incordato ma morbido sulla spianatoia e con l’aiuto di poca farina di spolvero datele forma tonda. Ponete a lievitare in un ciotola coperto da pellicola per 1 ora.

Dividete ora l’impasto in piccoli pezzi di 20 massimo 25 g (sono molto piccoli, si mangiano in un sol boccone!). Date una forma tonda pirlando l’impasto e disponeteli distanziati su una teglia coperta con carta forno fino al raddoppio (durante la lievitazione coprite con pellicola le palline ed anche con un canovaccio per tenerle al caldo).

Spennellate con uovo leggermente sbattuto e cospargete con abbondante granella di zucchero.

Cuocete in forno statico (favolosi nel forno a legna) già caldo a 190°C per 15 minuti circa.

Ed ora assaggiateli e ditemi se non sono come le ciliegie!!!
Buonissimi caldi!



Buon appetito!





lunedì 6 novembre 2017

PERE MARTIN SEC AL VINO ROSSO...a modo mio!

Ciao a tutti!

Sono sempre alla ricerca di dolci che non contengano latte nè derivati, vi ho tediato più volte con le mie intolleranze, e non sono mai soddisfatta dei risultati. Poi un giorno ti capita di pranzare a Carrù e come dolce tra le proposte leggi: Pere Martin Sec al Barolo...
 


In un primo momento in dubbio se assaggiarle, poi mi sono lasciata convincere e ne sono rimasta incantata, inutile che ve lo dica; il caso ha voluto che mia madre qualche giorno dopo quel pranzo, arrivasse con la ricetta, proprio quella quindi non avevo scuse.
 


Oggi usciamo dalla Liguria, ma ci spostiamo di poco, questo piatto è tipico del vicino Piemonte.
 


La pera Martin Sec è un’antica varietà di pere molto diffusa nel territorio del cuneese. La raccolta di queste pere avviene tra metà ottobre e metà novembre, ma il frutto arriva a giusta maturazione tra dicembre e fine aprile dopo essere stato raccolto.
 


È una pera di piccole dimensioni con la buccia sottile e marrone e la polpa giallo-crema poco granulosa. È perfetta per la cottura, sia al forno che bollita ed è utilizzata in Piemonte in diverse ricette tipiche.

Oggi ve la presento in una cottura lenta fatta per immersione delle pere in acqua e vino rosso (normalmente barolo, io ho utilizzato un vino rosso corposo) e servite con la riduzione del fondo di cottura o anche con una crema allo zabaione.

Un perfetta chiusura per un pranzo importante o anche per chi come me ha problemi con i dolci tradizionali, vi assicuro che vi appagherà completamente...


PERE MARTIN SEC AL VINO ROSSO...a modo mio!



INGREDIENTI:

  • 1 kg pere Martin Sec
  • 6 prugne
  • 1 pezzetto di cannella (oppure chiodi di garofano)
  • acqua q.b.* 
  • 2 bicchieri di vino rosso (per tradizione Barolo o anche Nebbiolo)
  • 4 cucchiai di zucchero

PROCEDIMENTO:

*Nella ricetta originale si utilizza solo vino e niente acqua.

Lavate le pere con la buccia facendo attenzione a non staccare il picciolo. Disponetele allineate in una pentola (io ho utilizzato una pentola di coccio) che le deve contenere tutte una a fianco dell’altra a misura.
 


Cospargete con lo zucchero ed aggiungete le prugne, la cannella e il vino rosso. Aggiungete ora acqua fino a coprire le pere, potete utilizzare anche solo vino come nella ricetta originale.

Mettete il coperchio e fate cuocere lentamente per 1 ora e mezza / 2 ore. Controllate la cottura scuotendo delicatamente la pentola e se necessario aggiungete altra acqua o anche vino.
 
 

Le pere saranno cotte quando avranno un aspetto grinzoso e il liquido di cottura sarà diventato denso. A questo punto trasferite le pere (e le prugne) in un piatto da servizio, colate sopra lo sciroppo formato, spolverate di zucchero e coprite con pellicola fino a che porterete in tavola.









Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo alla Giornata Nazionale della Pera promossa dal Calendario del Cibo Italiano:





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