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lunedì 4 marzo 2019

TORTA DI CIPOLLE...per Segui le stagioni!

Ciao a tutti!

Oggi vi racconto di un classico della cucina ligure, la torta di cipolle.
 


Con questa nostra ricetta partecipiamo all’appuntamento mensile con Segui le stagioni, la rubrica che insieme ad un gruppo di amiche blogger curiamo ogni mese con l’obiettivo di far capire l’importanza di utilizzare sempre e solo prodotti di stagione.
 


Come ogni ricetta della tradizione le versioni non si contano, è una preparazione di origine contadina e quindi molto economica. Sempre presente nelle vecchie friggitorie di Sottoripa insieme ad altri capisaldi della nostra cucina come la torta Pasqualina, la torta Cappuccina, la torta di zucca, la Baciocca, la frandura o le varie frittate.
 


Come vi dicevo le versioni non si contano, noi la prepariamo con la prescinsêua, sostituita dalla ricotta se non riuscite a trovare la tipica cagliata ligure, e poco altro; altre versioni prevedono l’utilizzo di solo parmigiano e non mettono uova nel ripieno; altri ancora aggiungono gli immancabili funghi secchi. Insomma avrete un’ampia scelta a seconda di quello che preferite.



TORTA DI CIPOLLE

INGREDIENTI per una teglia di 32 cm di diametro:

per la pasta matta:

  • 200 g farina forte
  • 20 ml olio extravergine di oliva + altro per le sfoglie
  • acqua q.b.
  • sale q.b.
per il ripieno:
  • 1 kg cipolle
  • 100 ml latte
  • 300 g prescinsêua (o ricotta)
  • 100 g parmigiano reggiano
  • 4 uova medie
  • sale e noce moscata q.b.

PROCEDIMENTO:

Preparate la pasta con molto anticipo, anche la mattina per poi preparare la torta nel pomeriggio, questo permetterà di far maturare l’impasto e riuscirete a stenderlo in sfoglie molto sottili con più facilità. Per lo stesso motivo è importante utilizzare una farina abbastanza forte e quindi ricca di glutine.

Impastate la farina con acqua, olio e sale (qui potete sostituire una parte di acqua con del vino bianco) fino ad ottenere una pasta morbida ma non appiccicosa. Dividete l’impasto in 4 palline uguali e lasciate riposare almeno 2 ore coperte con un canovaccio o una ciotola rovesciata (se la preparate con tanto anticipo, copritela con pellicola e conservatela in frigo).

Preparate il ripieno. Pulite le cipolle e tagliatele a fettine molto sottili. In una padella scaldate qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva quindi aggiungete le cipolle. Lasciatele stufare fino a che saranno morbide quindi aggiungete il latte e terminate la cottura. Aggiustate di sale. Ci vorranno circa 25 – 30 minuti. Tenete da parte.

In una ciotola mescolate le uova, il parmigiano e la prescinsêua e aggiungete le cipolle stufate. Aggiustate di sale e aromatizzate con abbondante noce moscata.

Ora stendete le sfoglie. Tirate ogni pezzetto di pasta in una sfoglia molto sottile col matterello e per renderle ancora più sottile rovesciatele sui vostri pugni e tiratele da ogni parte. L’utilizzo di una farina forte ricca di glutine vi sarà di aiuto per avere sfoglie estremamente sottili.

Mettete una sfoglia appena tirata nella teglia unta di olio (oppure ricoperta di carta forno) ricoprendo anche bene i bordi e senza per ora eliminarne l’eccesso di pasta. Ungetela su tutta la superficie e sovrapponete un’altra sfoglia.

Sulla seconda sfoglia distribuite il composto di cipolle livellandolo per bene, coprendo tutta la superficie.

Ora coprite con le altre 2 sfoglie che dovranno anch’esse essere tirate estremamente sottili. Sovrapponete la prima sfoglia alla torta, ungete bene la superficie e sovrapponete la seconda.

Tagliate ora la pasta in eccesso lungo i bordi leggermente più abbondante della teglia e richiudendo la pasta su se stessa formate un cordone tutto intorno. Oliate tutta la superficie.

Infornate in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti.

Note:

  • 1° variante. Secondo la “Cuciniera genovese” di G.B. e G. Ratto: le cipolle vanno fatte sbollentare quindi rosolate in padella con olio extravergine di oliva e 150 g di funghi secchi tritati (precedentemente fatti ammollare in acqua tiepida quindi strizzati). Cuocete per circa mezz’ora quindi aggiungete 150 g parmigiano reggiano, regolate di sale e pepe, mescolate. Poi continuate la ricetta come vi ho spiegato precedentemente.
  • 2° variante. Dal “codice della cucina ligure”: per il ripieno non viene utilizzata la prescinsêua ma solo cipolle stufate con aggiunta del latte, uova e parmigiano.


Buon appetito!



Vi lascio la lista della spesa del mese di marzo da cui noi abbiamo scelto le cipolle...





Ed infine ecco le nostre amiche da cui potrete trovare altre idee rigorosamente di stagione!!!

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi – Alisa design,sew and Shabby Chic
Enrica Coccola – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Simona Milani – Pensieri e pasticci
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May – Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Ilaria Lussana - Biologa nutrizionista
Miria Onesta - Due amiche in cucina
Ilaria Talimani – Soffici blog



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martedì 5 febbraio 2019

MARMELLATA DI LIMONI...per Segui le stagioni!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme la marmellata di limoni per il nostro appuntamento mensile con la rubrica Segui le stagioni. Sono quasi emozionata, dopo aver preparato mille confetture, posso scrivere finalmente marmellata ed essere certa di non sbagliare!
 


Sì perché, come certamente saprete, anche se nel gergo comune indichiamo con marmellata tutti questi tipi di preparazioni, in realtà potremmo chiamare MARMELLATE solo quelle a base di AGRUMI, tutte le altre sono confetture.

Ma veniamo a noi! La produzione di limoni degli alberi della mamma del fotografo è sempre molto abbondante e non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione.
 


I limoni, Citrus limon appartenenti alla famiglia delle Rutacee, sono frutti ricchi di vitamina C, alleati del sistema immunitario e utili per la salute della pelle e per aiutare la digestione, senza dimenticare anche sistema nervoso, occhi e fegato. Inoltre per la presenza di antiossidanti, è uno degli alimenti più utili come anticolesterolo. Quindi importantissimi nella nostra dieta, sono un vero concentrato di benessere. 




Vediamo come fare...



MARMELLATA DI LIMONI

Ricetta originale del blog Fable de sucre.

INGREDIENTI (per 6 vasetti da 250g):

  • 2 kg limoni biologici 
  • 1,6 kg zucchero 
  • 1,5 lt acqua 


PROCEDIMENTO:

Dovrete scegliere limoni biologici, essendo che nella ricetta utilizzerete anche la buccia. Per pulire perfettamente i frutti, eliminando ogni impurità, dovrete immergere i limoni in acqua per tre giorni, cambiando l’acqua la mattina e la sera. Questo passaggio serve a pulire i limoni ma anche a renderli più teneri. Trascorsi questi tre giorni, scolateli dall’acqua ed asciugateli.

Per prima cosa, prima di iniziare a preparare la marmellata, dovrete sanificare i barattoli. Per fare questo potrete utilizzare tre possibilità: 


  • farli bollire partendo da acqua fredda in una capiente pentola per 30-35 minuti per poi lasciarli asciugare capovolti su un canovaccio pulito. 

  • oppure utilizzando il forno: scaldate il forno a 100°C quindi inserite i barattoli senza coperchio e lasciateli nel forno così acceso per 10-15 minuti. Spegnete il forno e lasciate i barattoli dentro fino a quando imbottiglierete il succo. 

  • infine potete utilizzare anche il forno a microonde: mettete un po’ d’acqua in ciascun barattolo (riempite per circa metà) quindi inserite nel microonde fate “cuocere” alla massima potenza per 3-4 minuti. Quindi prendete i barattoli, versate via l’acqua e fateli asciugare capovolti su un canovaccio pulito fino all’utilizzo.

Per i tappi non vi consiglio nessun tipo di sanificazione, perché io li utilizzo sempre e solo nuovi a differenza dei barattoli in vetro che riutilizzo.


A questo punto siete pronti per preparare la vostra marmellata di limoni.

Tagliate la buccia dei limoni prelevando solo la parte gialla (flavedo) ed eliminando la parte bianca (albedo). Ora tagliate il frutto (endocarpo, polpa suddivisa in spicchi) a piccoli tocchetti, eliminate i semi e raccogliete la polpa in una pentola d’acciaio a fondo spesso con bordi alti.

Riducete a striscioline fini la buccia e fatela bollire in un pentolino con ½ litro di acqua per 15 minuti, quindi scolatela e tenete da parte.

Nella pentola con la polpa, aggiungete lo zucchero e 1 litro di acqua, quindi ponete sul fuoco e appena giunge al bollore aggiungete anche le scorzette preparate in precedenza.

Riducete la fiamma al minimo e continuate la cottura mescolando spesso per circa 1 ora (tempo puramente indicativo).

Non amo che nella marmellata si sentano le bucce quindi dopo mezz’ora di cottura, ho passato la marmellata col frullatore ad immersione (allontanate la pentola dal fuoco mentre frullate). Continuate la cottura.

Importante fare la prova piattino per capire se la marmellata è pronta. Su un piattino freddo di freezer lasciate cadere una goccia di marmellata: se scorre via veloce la marmellata deve cuocere ancora, se scorre ma lentamente è arrivata a consistenza giusta, se non scorre per niente è troppo cotta...fate attenzione la prossima volta.

Attenzione alla cottura, una cottura eccessiva farà cristallizzare lo zucchero mentre una cottura non sufficiente lascerà una confettura troppo liquida e di difficile conservazione.

Se volete essere certi di questo processo, munitevi di un termometro da alimenti, così saprete che la confettura è pronta quando arriverà ad una temperatura di 104°C circa per frutta con poca pectina, mentre sono sufficienti 1 o 2 gradi in meno se si tratta di frutta ricca di pectina (nel nostro caso 103° andrà benissimo).

Quando avrete raggiunto la consistenza giusta della vostra marmellata, è arrivato il momento di invasarla, dovrà essere ancora bollente. Invasate la marmellata quindi sigillate il barattolo col tappo (prima verificate che il collo del barattolo sia pulito) e capovolgete su un canovaccio. Fate lo stesso fino a terminare la marmellata quindi avvolgete tutti i barattoli sempre capovolti nel canovaccio e lasciateli così fino al completo raffreddamento...io li lascio fino al giorno successivo.

A questo punto potrete riporre i barattoli in dispensa, o comunque in un luogo buio e asciutto fino all’utilizzo. Prima di riporli, verificate sempre che si sia creato il sottovuoto, cioè che il tappo non faccia più click clack (i barattoli in cui non si è creato, li dovete consumare subito e riporre in frigo).

Consumate entro 6 mesi ma lasciatela riposare un mese prima di assaggiarla. Conservatela in frigo quando aprite il barattolo.


Buon appetito!



Vi lascio la lista della spesa del mese di agosto...




Ed infine ecco le nostre amiche da cui potrete trovare altre idee rigorosamente di stagione!!!

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
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lunedì 7 gennaio 2019

BARBAGIUAI...per Segui le stagioni!

Ciao a tutti!

Per il primo appuntamento di questo nuovo anno con la rubrica Segui le stagioni, abbiamo scelto come ingrediente la zucca e continuiamo a giocare in casa con i Barbagiuai, tipica ricetta ligure della Val Nervia, entroterra di Ventimiglia.
 


I Barbagiuai sono ravioli fritti ripieni di zucca, riso e brusso. Il brusso è una ricotta di pecora fermentata prodotta dai comuni montani della provincia di Imperia. Proprio il contrasto tra il dolce della zucca e il gusto deciso del brusso caratterizza questi ravioli.

Purtroppo non sono riuscita a trovare il brusso dalle mie parti, così l’ho sostituito con la prescinseua che ha sicuramente un gusto meno deciso ma mantiene un leggero sentore acido che ben contrasta col dolce della zucca.
 


Il loro particolare nome è legato ad una leggenda popolare che indica come inventore di questa ricetta un certo zio Giovanni, traducendo in dialetto zio = barba, Giovanni = Giuà si ottiene proprio Barbagiuai. Se avete occasione in settembre di andare a Camporosso potrete assaggiare i barbagiuai durante una sagra a loro dedicata.

BARBAGIAUI

Ricetta originale dalla nostra amica Fausta


INGREDIENTI:

per la sfoglia:

  • 200 g farina
  • acqua q.b.
  • 3 cucchiai olio extravergine di oliva
  • sale
per il ripieno:
  • 400 g zucca al netto degli scarti
  • 150 g prescinseua (o ½ cucchiaio di brusso)
  • 50 g riso
  • un uovo
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano
  • 1 spicchio aglio
  • maggiorana fresca
  • olio extravergine di oliva q.b.
per la frittura:
  • olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO:

Con molto anticipo preparate la sfoglia in modo che possa riposare. Non ho volutamente inserito la quantità d’acqua, dovrete regolarvi voi per ottenere un impasto facile da lavorare. Lavorate a lungo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che dovrete coprire e lasciare riposare almeno un’ora ma anche di più.

Lessate il riso in acqua salata lasciandolo al dente e fate raffreddare.

Ponete lo "spicchio" di zucca, mantenendo la sua buccia, in una teglia dai bordi alti e fatela cuocere in forno a 180°C o anche in microonde fino a che la polpa non sarà morbida. A quel punto la polpa si staccherà facilmente dalla buccia utilizzando un cucchiaio. Passate la polpa in padella con olio extravergine di oliva e l’aglio, in modo da eliminare eventuali residui di acqua. Fate raffreddare.

In una ciotola unite la polpa di zucca, la prescinseua, l’uovo, il parmigiano, la maggiorana tritata ed il riso. Mescolate e aggiustate di sale.

Riprendete la sfoglia, stendetela molto sottile. Tagliate dei dischi, ponete al centro un po’ di ripieno e richiudete formando una mezzaluna (tipica forma dei barbagiuai). Sigillate bene i bordi aiutando con i rebbi di una forchetta.
 

  

 


Friggete in olio profondo ben caldo, scolateli su carta da cucina e serviteli caldi.

Note:

Esistono altre versioni dei barbagiuai, ad esempio con i fagioli di Pigna oppure con verdure come le bietole o la borragine.


Buon appetito!



Vi lascio la lista della spesa del mese di gennaio...



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sabato 1 dicembre 2018

FETTINE DEL FARAONE...per Segui le stagioni!

Ciao a tutti!

Finalmente dicembre! Un mese atteso da grandi e piccini per tutto l’anno...un mese ricco di emozioni, tradizioni, tenerezza, a volte anche un po’ di malinconia.
 

Per celebrare l’inizio dell’Avvento abbiamo pensato di lasciarvi un frollino, le fettine del faraone, a firma del maestro Luca Montersino e poi un’idea regalo, delle lanterne a forma di casetta, che con un po’ di fantasia potrete preparare voi stessi per poi donare a chi volete.
 



Le fettine del faraone sono croccanti frollini ricchi di frutta secca, mandorle e nocciole in particolare, aromatizzati con cannella e vaniglia. Devono il loro nome al fatto che sono prodotti con farina di kamut. Il kamut è un cereale appartenente alla famiglia delle Graminacee che per il suo presunto ritrovamento in una tomba egizia, è anche conosciuto col nome di “grano del faraone”, da qui il nome di questi ottimi dolcetti.
 

Ecco svelata la nostra ricetta con protagonista la frutta secca per l’appuntamento mensile con Segui le stagioni, la rubrica che insieme ad un gruppo di amiche blogger curiamo ogni mese con l’obiettivo di far capire l’importanza di utilizzare sempre e solo prodotti di stagione.

Insieme alle Fettine del Faraone vi lasciamo un’idea per un regalo originale, le casette lanterna. Vi serviranno: barattoli di vetro vuoti di diverse forme, das e tempere. Non serve molto di più, se non tanta fantasia e un po’ di manualità.
 


Non vi resta che divertirvi a costruire le vostre lanterne, modellando pezzettino dopo pezzettino e arricchendole con mille particolari e, dopo averle fatte asciugare bene, dipingerle con le tempere. Una volta finite, ho comprato delle candele a pile da inserire all’interno, in modo da poterle accendere anche tenendo chiuso il coperchio.
 


Vi lascio un particolare di ogni lanterna. 


Ho pensato che una famiglia di topini volesse costruirsi una casa scavando una grande zucca: il coperchio del barattolo si trasforma nel picciolo della zucca, ho aggiunto un bel portone di legno, tante finestre da cui filtrerà la luce della candela e il gioco è fatto!


Poi ho pensato ad una piccola casetta nel bosco e ad un tipico fienile rosso, ed è così che sono nate le prossime due casette:


Infine, la mia preferita, il castello con il grande albero di Natale: Chi non ha desiderato da bambina di vivere in un castello??!! Ecco ho esaudito il mio desiderio...anche se in miniatura:


Ora è finalmente arrivato il momento della ricetta...

FETTINE DEL FARAONE

Ricetta liberamente tratta da “Pasticceria in panificio”, AA.VV.,ed. Italian Gourmet, p 49

INGREDIENTI:

  • 300 g farina di Kamut 
  • 120 g burro a temperatura ambiente 
  • 200 g zucchero semolato 
  • 120 g nocciole tostate 
  • 120 g mandorle tostate 
  • 2 uova grandi 
  • 1 g cannella in polvere 
  • ½ bacca vaniglia 

PROCEDIMENTO:

Nella planetaria con la foglia montata impastate il burro con lo zucchero, aggiungete quindi le uova appena sbattute, la farina e gli aromi. Per ultime aggiungete le nocciole e le mandorle.

Trasferite l’impasto sulla spianatoia e formate una mattonella di 3 cm di lato, fasciatela con la carta forno e trasferitela in frigo per qualche ora. Potrete scegliere anche di congelare la mattonella in modo da aver sempre pronto l’impasto per preparare queste gustosi dolci, da congelato potrete ottenere anche fettine più sottili.

Tagliate la mattonella con un coltello a fettine spesse mezzo centimetro.

Disponete le fettine su una teglia coperta di carta forno e cuocete in forno caldo a 170°C per 15-20 minuti. Fate raffreddare su una gratella da dolci.

Una volta freddi conservateli in una scatola ermetica.




Buon appetito!





Vi lascio la lista della spesa del mese di dicembre...


Ed infine ecco le nostre amiche da cui potrete trovare altre idee rigorosamente di stagione!!!

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
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martedì 6 novembre 2018

TORTA DI ZUCCA ALLA GENOVESE....per SEGUI LE STAGIONI!

Ciao a tutti!

Come fosse possibile che tra le pagine di Fotocibiamo mancasse la torta di zucca, proprio non me lo spiego. È una preparazione che spesso è protagonista della nostra tavola ed io non ve ne ho mai parlato. Imperdonabile!

La torta di zucca è una torta salata tipica della nostra terra, facile da preparare e che può essere servita sia durante un pasto ma anche come aperitivo o in un buffet.
 

La tradizione ligure è ricca di queste preparazioni (ricordate la torta baciocca, la torta cappuccina, la torta Pasqualina, la frandura, la torta di zucchine  e molte altre, che ancora devo raccontarvi), con pochi semplici ingredienti, a volte anche poveri, si porta in tavola un piatto ricco di sapore e molto apprezzato da grandi e piccini.
 


Come ogni altra ricetta della tradizione ha tantissime varianti e ognuno giurerebbe di essere in possesso della ricetta originale, ma in realtà è in possesso della ricetta che preferisce. Oggi vi lascio due versioni di questa torta: la prima è quella che da sempre si fa a casa mia, la seconda più semplice è quella di Murta.
 


Questa è la nostra ricetta per l’appuntamento mensile con Segui le stagioni, la rubrica che insieme ad un gruppo di amiche blogger curiamo ogni mese con l’obiettivo di far capire l’importanza di utilizzare sempre e solo prodotti di stagione.



TORTA DI ZUCCA di casa mia

INGREDIENTI per una teglia diametro 35:

  • 700 g polpa di zucca cotta al forno 
  • 1 cipolla media 
  • 1 carota 
  • 5 g funghi secchi 
  • 2 cucchiai farina di polenta 
  • 2 cucchiai farina 
  • origano 
  • noce moscata 
  • 2 uova 
  • 120 g prescinseua (se volete ricotta)
  • 50 g parmigiano reggiano 
  • sale q.b. 
per la sfoglia:
  • 150 g farina 
  • 20 ml olio extravergine di oliva 
  • acqua q.b. 
  • pizzico di sale 


PROCEDIMENTO:

Preparate la pasta per la sfoglia con diverse ore di anticipo e riponetela in frigo coperta di pellicola fino all’utilizzo.

Tagliate la zucca a spicchi grandi quindi disponeteli tutti uno vicino all’altro poggiati sulla buccia in una teglia. Cuocete in forno caldo a 180°C fino a che la polpa sarà morbida (45-50 minuti). A quel punto con un cucchiaio riuscirete facilmente a raccogliere tutta la polpa. Vedrete che in questo modo la polpa rimane molto asciutta.

Ammollate i funghi secchi in acqua qualche minuto, quindi tritate finemente con cipolla e carota.

In una padella capiente rosolate il trito con olio extravergine di oliva e aggiungete la polpa della zucca. Fatela rosolare a fuoco medio in modo da insaporirla e far evaporare l’eventuale acqua residua al suo interno.

Fate raffreddare la polpa quindi aggiungete il resto degli ingredienti (polenta, farina, origano, noce moscata, uova, ricotta e parmigiano) del ripieno. Mescolate bene e salate.

Prendete la sfoglia tirate molto sottile e ricoprite la teglia (precedentemente oliata o coperta di carta forno). Coprite la sfoglia col ripieno e livellatelo. Coprite il ripieno solo ai bordi (al centro deve rimanere una parte di ripieno scoperto) con la pasta in eccesso.

Cuocete in forno caldo a 180°C per35 -40 minuti.
Servite fredda.

Versione più semplice:

TORTA DI ZUCCA DI MURTA

INGREDIENTI per una teglia diametro 30cm:
  • 700 g polpa di zucca cotta al forno 
  • 50 g parmigiano reggiano 
  • 50 g polenta 
  • 50 g farina 
  • 200 ml panna fresca 
  • sale q.b. 
per la sfoglia:
  • 150 g farina 
  • 20 ml olio extravergine di oliva 
  • acqua q.b. 
  • pizzico di sale 

PROCEDIMENTO

Preparate la pasta con largo anticipo come indicato nella ricetta precedente.

Cuocete la zucca come indicato nella ricetta precedente.

Raccogliete la polpa della zucca cotta in una ciotola, aggiungete il parmigiano grattugiato, la farina di polenta, la farina e metà panna fresca. Mescolate bene e salate.

Tirate la pasta e disponetela sulla teglia oliata (o coperta di carta forno), ricopro col ripieno e livello. Distribuisco su tutta la superficie la panna fresca rimasta. Coprite solo i bordi del ripieno con la pasta in eccesso.

Cuocete in forno a 200°C per 25-30 minuti fino a doratura.

Lasciate raffreddare prima di servire.



Buon appetito!



Vi lascio ora la lista della spesa del mese di agosto...



Ed infine ecco le nostre amiche da cui potrete trovare altre idee rigorosamente di stagione!!!


Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
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venerdì 5 ottobre 2018

SUCCO DI PERA E TORTA CON SCARTO DI ESTRATTORE...per Segui le Stagioni!

Ciao a tutti!


La mia passione per le conserve non è certo un segreto, è una passione che ho ereditato dalla nonna materna. La nonna Milia era una vera e propria “inscatolatrice seriale”, curava un grande orto che le garantiva sempre ottima ed abbondante materia prima che lei aveva l’esigenza di conservare per il periodo invernale. Tra le sue produzioni in tema di conserve, il mio preferito era sicuramente il succo di frutta alla pera.
 


In realtà la ricetta del succo di mia nonna andava decisamente sistemata. Il suo succo era molto denso quasi una salsa, tanto che per essere facilmente bevuto andava allungato con l’acqua ed inoltre era dolcissimo, certo tutto quello zucchero ne garantiva la conservazione per lungo tempo, ma al palato risultava davvero eccessivo.

La ricetta di mia nonna non l’ho mai scoperta, e comunque ho il sospetto che non seguisse nessuna ricetta, sono certa che lei andasse “a sentimento” con le famose unità di misura del “pittinin”!

Io ho pensato di fidarmi invece di una ricetta più collaudata di Lisa Casali. Ho utilizzato l’estrattore per ricavare il succo dalle pere, che ho lasciato con la buccia, essendo pere assolutamente biologiche (provenienti dall’orto dello zio!). Naturalmente se non avete l’estrattore non dovrete scoraggiarvi né correre ad acquistarlo, perché potrete facilmente fare il vostro succo anche con metodi più tradizionali, vi racconterò tutto.


Ogni volta che si utilizza l’estrattore si ottiene molto scarto col quale si può fare della confettura, oppure biscotti o anche torte. Oltre alla ricetta del succo, vi lascio anche un’idea su come utilizzare una parte dello scarto dell’estrattore.
 


Questa ricetta ci sembrava perfetta per l’appuntamento mensile con Segui le stagioni, la rubrica che insieme ad un gruppo di amiche blogger curiamo ogni mese con l’obiettivo di far capire l’importanza di utilizzare sempre e solo prodotti di stagione. 

Nel nostro caso oltre ad utilizzare un prodotto di stagione cerchiamo anche di ridurre al minimo gli scarti, riutilizzandoli in altre preparazioni.




SUCCO DI FRUTTA DI PERA 

Ricetta liberamente tratta da “Autoproduzione in cucina”, Lisa Casali, ed. Gribaudo  


INGREDIENTI:

  • 2 kg frutta di stagione (nel mio caso pere) 
  • 640 ml acqua 
  • 240 g zucchero semolato 
  • 1 limone 

PROCEDIMENTO:

Lavate le pere e il limone. Sbucciate il limone. Estraete con l’aiuto di un estrattore il succo dalla frutta fatta a pezzetti. Ho eliminato solo il torsolo delle pere e lasciato la buccia (ho preferito eliminare il torsolo volendo poi utilizzare lo scarto dell’estrattore), mentre ho sbucciato il limone. Tenete da parte.

Nel frattempo portate ad ebollizione l’acqua con lo zucchero e lasciate sobbollire per 10 minuti. Unite il succo estratto e quando ricomincia a bollire spegnete il fuoco. (1)

Imbottigliate in bottiglie che avrete precedentemente sanificato (2). Chiudete il coperchio e disponete le bottiglie protette da canovacci in una pentola abbastanza capiente da contenerle e sovrastarla in altezza. Coprite di acqua fredda (l’acqua superare le bottiglie di almeno 5 cm). Portate ad ebollizione e fate sobbollire per almeno 40 minuti. Spegnete e lasciate raffreddare completamente immerse nell’acqua prima di riporle in dispensa.

NOTE:

(1) Potrete fare questo succo anche senza l’utilizzo dell’estrattore come ho fatto qualche tempo fa con questo succo di pesca.

(2) Per la sanificazione dei barattoli/bottiglie potrete:

- farli bollire partendo da acqua fredda in una capiente pentola per 30-35 minuti per poi lasciarli asciugare capovolti su un canovaccio pulito.

- oppure utilizzando il forno: scaldate il forno a 100°C quindi inserite i barattoli/bottiglie senza coperchio/tappo e lasciateli nel forno così acceso per 10-15 minuti. Spegnete il forno e lasciate i barattoli dentro fino a quando imbottiglierete il succo.

- infine potete utilizzare anche il forno a microonde: mettete un po’ d’acqua in ciascun barattolo/bottiglia (riempite per circa metà) quindi inserite nel microonde fate “cuocere” alla massima potenza per 3-4 minuti. Quindi prendete i barattoli/bottiglie , versate via l’acqua e fateli asciugare capovolti su un canovaccio pulito fino all’utilizzo.

Per i tappi non vi consiglio nessun tipo di sanificazione, perché io li utilizzo sempre e solo nuovi a differenza dei barattoli/bottiglie in vetro che riutilizzo.

(3) Con queste quantità di frutta ho ottenuto circa 1 litro di succo, ma solo per darvi un’indicazione generica infatti la quantità varia anche solo con il grado di maturazione dei frutti.







Se avrete preparato questo succo con l’aiuto dell’estrattore vi ritroverete molto scarto. Non buttatelo via! Potrete fare la confettura, oppure i rotoli di caramelle (essiccando lo scarto in strati sottili) o ancora dei dolci.

Ad esempio oggi vi lascio un’idea per fare una golosa torta ricca di fibre!

























































TORTA CON SCARTO DI ESTRATTORE

INGREDIENTI (per uno stampo quadrato 20x20cm o tonda diametro 22cm):
  • 150 g farina grano saraceno 
  • 150 fecola di patate (frumina) 
  • 50 g farina di polenta (fioretto) 
  • 80 g olio extravergine di oliva 
  • 250 g scarto di estrattore del succo di pere (pere e limone) 
  • 130 g latte di riso 
  • 3 uova 
  • 1 bustina di lievito per dolci 
  • 150 g zucchero 
  • pizzico di sale 
per la decorazione:
  • 50 g mandorle 
  • zucchero q.b. 

PROCEDIMENTO:

Montate le uova con lo zucchero fino a renderle bianche e spumose. Aggiungete l’olio a filo continuando a montare quindi aggiungete gli scarti del succo e il latte di riso ed amalgamate con una spatola.

Setacciate le farine con il lievito e il sale ed aggiungete al composto sempre mescolando delicatamente con una spatola.

Foderate con carta forno la teglia (oppure imburrate ed infarinate bene i bordi) e trasferite l’impasto. Coprite la superficie con mandorle spezzettate grossolanamente e zucchero semolato.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 40-45 minuti. Fate la prova stecchino, se fosse ancora umido prolungate la cottura di qualche minuto. Fate raffreddare completamente su una gratella da dolci prima di servire.


Buon appetito!


Vi lascio la lista della spesa del mese di ottobre...



Ed infine ecco le nostre amiche da cui potrete trovare altre idee rigorosamente di stagione!!!

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi – Alisa design,sew and Shabby Chic
Enrica Coccola – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina 
Sisty Consu – I biscotti della zia
Simona Milani – Pensieri e pasticci
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May – Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Ilaria Lussana - Biologa nutrizionista
Miria Onesta - Due amiche in cucina
Ilaria Talimani – Soffici blog

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