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giovedì 23 luglio 2020

CROSTATINE ALBICOCCHE E AMARETTI...per Al Km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme le crostatine all’olio con confettura di albicocche e amaretti, per il nostro appuntamento mensile con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “le conserve”.
 
Il tema delle conserve mi è molto caro, sono nata e vissuta in campagna e i prodotti dell’orto erano sempre stati molto abbondanti. D’estate mia mamma e le mie nonne erano solite racchiudere parte di quell’abbondanza estiva in tanti vasetti che poi con cura venivano riposti in cantina per l’autunno e l’inverno successivi.
  

Oggi mi piace fare lo stesso. Nel corso degli anni ho sperimentato tecniche diverse, fatto abbinamenti a volte anche azzardati, diminuito la quantità di zucchero e i tempi di cottura, migliorando sempre più il risultato finale ma lasciando per lo più invariati quelli che erano i passaggi fondamentali.
 

Tra tutti gli esperimenti fatti le mie confetture preferite in assoluto sono state e rimangono la confettura di fichi e noci e la confettura di albicocche, due vere coccole per le lunghe giornate invernali.
 

Oggi per una colazione con i fiocchi vi propongo delle crostatine con frolla all’olio che racchiudono al loro interno confettura di albicocche e amaretti sbriciolati. Aggiungete una tazza di tè fumante ed il gioco è fatto.



CROSTATINE ALL’OLIO CON CONFETTURA DI ALBICOCCHE E AMARETTI

INGREDIENTI (per 4 crostatine 10x10 cm):

per la frolla all’olio:
  • 250 g farina di farro
  • 100 g semola rimacinata di grano duro
  • 100 g zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • buccia grattugiata di un limone piccolo
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 100 g olio di semi di arachide
per finire:
confettura di albicocche
8 amaretti secchi

PROCEDIMENTO:

Preparate la frolla. In una ciotola inserite le farine, il lievito, lo zucchero, la buccia di limone e il sale. Mescolate con una forchetta quindi al centro aggiungete tutti gli altri ingredienti. Impastate ora velocemente prima con una forchetta e poi con le mani. Otterrete una frolla un po’ slegata, assolutamente non indicata per dei biscotti ma perfetta per una crostata un po’ rustica, senza fronzoli. Non potrete stendere col matterello questa frolla per la sua consistenza (e neppure fare le classiche strisce), ma questo vi garantirà un prodotto finale molto friabile.

Prendete gli stampi che avrete scelto per le vostre crostatine (i miei quadrati 10x10 cm), ungeteli e infarinateli per bene, per essere più tranquilli potrete coprire il fondo con carta forno. Ora prendendo piccole porzioni alla volta di impasto foderate tutto lo stampo (fondo e bordi) con uno strato omogeneo di frolla pigiando delicatamente con le mani. Inserite in ogni crostatina 1 cucchiaio di confettura di albicocche quindi sbriciolatevi sopra 2 amaretti. Infine coprite con uno strato sbriciolato di frolla.

Continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Cuocete in forno già caldo a 170°C ventilato per 25-30 minuti. Una volta cotte lasciate raffreddare completamente prima di sformare, fate attenzione sono molto delicate.



Buon appetito!



Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “le conserve” per questo nostro ultimo appuntamento prima della pausa estiva:




  • Colazione qui da noi: Crostatine albicocche e amaretti




Con la rubrica “Al km 0” ci rivedremo a settembre, buone vacanze!





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Se non volete perdervi neppure un post del nostro Fotocibiamo, vi aspettiamo sulla nostra pagina facebook.




domenica 17 settembre 2017

Ciambelline soffici simil Mr.Day...per il Calendario del Cibo Italiano!


Ciao a tutti!


Oggi con la ricetta delle ciambelline soffici simil Mr.Day mi sembra di tornare bambina, ai lontani anni ’80. Ai tempi c’era poca consapevolezza del fatto che le merendine acquistate potessero essere poco indicate per i nostri figli e quindi se ne faceva largo uso.


In casa mia ne vedevo di ogni tipo, anche se devo dire che, a farla da padrone, erano le merendine di quel piccolo mugnaio con i capelli rossi e il capello da chef che sfornava dolcetti per la amata Clementina, e che, oltre al carico di zuccheri, in ogni confezione donava deliziosi sorpresine di ogni genere racchiuse in una confezione a forma di scatola di fiammiferi. Credo che i miei genitori fossero diventati “azionisti” di quella marca di merendine, a giudicare dalla quantità di piatti e vasellame vario con l’effige del piccolo mulino circolano ancora oggi per casa!

Erano gli anni del trionfo del cacao e delle merende golose; soffici pan di spagna farciti con ricche creme e ricoperti con cioccolato, erano il modo migliore per ingolosire i bambini che non vedevano l’ora della merenda.
 


Oggi, c’è una maggiore ricerca del cibo sano e bilanciato e
 ci si sente in colpa a comprare ai nostri figli queste merendine, ai nostri tempi era una cosa normale anzi era il segno del mondo che mutava. 

Le merendine hanno avuto il loro maggior successo proprio quando si è avuto un aumento delle donne lavoratrici che, avendo poco tempo a disposizione, erano ben felici di trovare dei prodotti già pronti. Si presentavano come la versione confezionata dei tipici dolci che venivano preparati dalle loro mamme: pan di spagna farciti oppure tortine di pasta frolla ricche di confetture o cioccolato o ancora semplici torte margherita, e si dimostravano molto più comodi e pratici. Ecco spiegato il loro successo.
 


Oggi le cose sono ancora una volta cambiate, si ha più consapevolezza e forse vi è un ritorno al piacere della cucina intesa come amore verso la nostra famiglia, così, perché non prepararci da soli quelle famose merendine? 


Qui a casa Fotocibiamo troverete le ciambelline soffici simil Mr.Day, una delicata ciambella di pasta margherita arricchita da miele e profumata alla vaniglia, molto semplice e altrettanto golosa, molto apprezzata dai piccoli di casa.

Mentre dalle nostre amiche (trovate tutti i link qui nel Calendario del Cibo Italiano) guardate che meraviglia vi aspetta, vi lascio un piccolo assaggio:
 



Ed ora andiamo a preparare insieme le ciambelline, vi assicuro che sono talmente semplici da preparare che da ora in avanti non le comprerete più...





CIAMBELLINE SOFFICI simil Mr.Day


INGREDIENTI per circa 15 ciambelle diametro 10 cm:
  • 4 uova
  • 170 g zucchero 
  • 1 cucchiaino di miele 
  • semi ½ bacca vaniglia 
  • 80 g olio extravergine di oliva delicato
  • 120 g farina debole
  • 60 g fecola patate 
  • 6 g lievito per dolci
  • burro per gli stampi

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola della planetaria (potete utilizzare anche le fruste elettriche o, per i più virtuosi, le fruste a mano) montate le uova con lo zucchero, il miele e i semi di vaniglia fino ad ottenere un composto ben spumoso.

Continuando a lavorare con le fruste, aggiungete l’olio a filo, importante per questa preparazione utilizzare un olio extravergine dal gusto delicato.

Con l’aiuto di una spatola aggiungete le farine e il lievito setacciati facendo attenzione a non smontare il composto.

Imburrate ed infarinate gli stampi a ciambella e riempiteli per i 2/3 col composto (ho messo in ogni stampo circa 40 g di composto).

Infornate a 180°C per 15-20 minuti, dovranno risultare dorate.
Sfornatele e fatele raffreddare su una gratella da dolci.

Una volta fredde potrete cospargere con zucchero a velo.

Note:

Per una versione ancora più leggera provate a sostituire la farina di frumento con farina di riso, stessa quantità. 


Buon appetito!








Con questa ricetta partecipo al Calendario del Cibo Italiano e ai festeggiamenti per la Giornata Nazionale della Merenda.





mercoledì 26 agosto 2015

CONFETTURA DI ALBICOCCHE

Ciao a tutti!

Vi è mai capitato di fare un viaggio nel tempo?
Essere comodamente seduta in giardino, ascoltare una canzone che forse non ascoltavate da tanto tempo e, come per incanto, ritrovarsi catapultati in un altro posto, in un altro periodo, in un’altra te. Bene mi è appena capitato!




Sono bastate poche note, qualche parola e mi sono ritrovata nella mia camera di diciasettenne, accovacciata in un angolino ad ascoltare questa stessa canzone con mille idee, progetti. Mi sembrava davvero di essere tornata indietro nel tempo, con tutte le ansie di quell’età in cui non si è ancora grandi, ma non si può dire più di essere piccoli.

Finisce la canzone, un’ultima nota ed in quell’attimo sono di nuovo tornata nel presente, di nuovo a bordo piscina (grande ma gonfiabile eh!) a sorvegliare i miei nanetti. Ma non per molto, il tempo di sentire nuove note e riprovare tante emozioni. Il fotografo dice che sono un’inguaribile romantica, forse ha ragione, ma questo viaggio è stato sorprendente.
 


Sorprendente proprio come questa confettura di albicocche, non pensavo che insieme alla confettura di noci e fichi, potesse diventare la mia confettura preferita per le prossime colazioni, ma è successo. Non l’avevo mai preparata perché fino ad ora, non mi era capitato di aver un buon raccolto di questo frutto e quindi non potevo giudicare, ma ora ho deciso, mi piace un sacco.


CONFETTURA DI ALBICOCCHE


INGREDIENTI per 6 barattoli da 250 ml:

  • 1300 g polpa di albicocche (già private di bucce e noccioli)
  • 350 g mela gialla (già privata di buccia e torsolo)
  • 80 ml succo di limone
  • 850 g zucchero 

PROCEDIMENTO:

La sera prima, sbucciate le albicocche, privatele dei torsoli e raccoglietele in una capiente ciotola. Aggiungete il limone e lo zucchero, mescolate il tutto per bene coprite con pellicola e lasciate a macerare in frigo per almeno 12 ore anche fino a 24.

“Sterilizzate”, anzi è meglio dire sanificate visto che la sterilizzazione si raggiunge solo in autoclave, i barattoli che poi utilizzerete per invasare la confettura (1).

Trascorso il tempo in frigo, mescolate nuovamente il composto di albicocche, zucchero e limone, infatti nel frattempo parte dello zucchero si sarà depositata sul fondo, trasferite il tutto in una pentola capiente e ponete sul fuoco.

Cuocete per 40-45 minuti o comunque fino al raggiungimento di una giusta consistenza.

Importante fare la prova piattino. Su un piattino freddo di freezer lasciate cadere una goccia di confettura: se scorre via veloce la confettura deve cuocere ancora, se scorre ma lentamente è arrivata a consistenza giusta, se non scorre per niente è troppo cotta...fate attenzione la prossima volta.

Attenzione alla cottura, una cottura eccessiva farà cristallizzare lo zucchero mentre una cottura non sufficiente lascerà una confettura troppo liquida e di difficile conservazione.

Se volete essere certi di questo processo, munitevi di un termometro da alimenti, così saprete che la confettura è pronta quando arriverà ad una temperatura di 104,5°C circa per frutta con poca pectina, mentre sono sufficienti 1 o 2 gradi in meno se si tratta di frutta ricca di pectina.

Quando avrete raggiunto la consistenza giusta della vostra confettura, è arrivato il momento di invasarla quando è ancora bollente. Invasate la confettura quindi sigillate il barattolo col tappo (prima verificate che il collo del barattolo sia pulito) e capovolgete su un canovaccio. Fate lo stesso fino a terminare la confettura quindi avvolgete tutti i barattoli sempre capovolti nel canovaccio e lasciateli così fino al completo raffreddamento...io li lascio fino al giorno successivo.

A questo punto potrete riporre i barattoli in dispensa, o comunque in un luogo buio e asciutto fino all’utilizzo. Prima di riporli, verificate sempre che si sia creato il sottovuoto, cioè che il tappo non faccia più click clack (i barattoli in cui non si è creato, li dovete consumare subito e riporre in frigo).

Lasciate passare un mese dalla preparazione prima di consumare la vostra confettura.



Note:

(1) Ancora una piccola nota sulla sanificazione dei barattoli. Avete diverse possibilità tra cui scegliere.

Potete far bollire partendo da acqua fredda i barattoli in una capiente pentola per 30-35 minuti per poi lasciarli asciugare capovolti su un canovaccio pulito.

Oppure potete sanificarli nel forno: accendete il forno a 100°C quindi, raggiunta la temperatura, inserite i barattoli senza coperchio e lasciateli nel forno così acceso per 10-15 minuti. Spegnete il forno e lasciate i barattoli dentro fino a quando invaserete la confettura.

Infine potete utilizzare anche il forno a microonde: mettete un po’ d’acqua in ciascun barattolo (riempite per circa metà) quindi inserite nel microonde fate “cuocere” alla massima potenza per 3-4 minuti. Quindi prendete i barattoli, versate via l’acqua e fateli asciugare capovolti su un canovaccio pulito fino all’utilizzo.

Per i tappi non vi consiglio nessun tipo di sanificazione perché io li utilizzo sempre nuovi a differenza dei barattoli in vetro che riutilizzo. 











Buon appetito!



lunedì 8 settembre 2014

YOGURT FATTO IN CASA CON PESCHE SCIROPPATE...amo l’autoproduzione!!!


Ciao a tutti!

Se vi capita spesso di frequentare le pagine di Fotocibiamo, ormai avrete imparato un pochino a conoscermi...e quindi se vi dico autoproduzione...saprete quanto questa parola mi piaccia e stuzzichi la mia fantasia!!!

Ed è proprio per questo amore verso tutto ciò che è “fatto in casa” che in casa mia gli esperimenti sono all’ordine del giorno...tra queste pagine trovate una ricca raccolta di confetture, qualche composta, molte conserve...mi piace fare la pasta...ci provo col pane, anche se Banderas ancora mi sconfigge col suo panbauletto, ma qui non so se il problema sono io o i nanetti...


Quindi quando qualche tempo fa, capitando da An Lullaby prima e da La Greg dopo, ho letto che era possibile preparare lo yogurt in casa senza yogurtiera...secondo voi cosa poteva capitare nella mia testolina...un gran fermento!!! Da una breve ricerca ho visto che altri, diversi anni prima, avevano fatto lo stesso esperimento e dopo diverse letture non mi è rimasto che attendere paziente l’occasione giusta...

Non ho dovuto attendere molto...l’occasione è arrivata dopo aver preparato le pesche sciroppate e mentre cercavo il modo di presentarle, lì sole solette in un post non mi piacevano molto, mi si è accesa la lampadina ed eccomi qui...


Il risultato...ve lo giuro...paradisiaco... uno yogurt denso e consistente con un favoloso aroma di vaniglia ha esaltato e contrastato il dolce delle pesche sciroppate...insomma esperimento assolutamente riuscito!!!

Poche sono le raccomandazioni per questa preparazione: il latte si deve scegliere fresco, intero e di alta qualità, a questo proposito, sapete che esistono dei distributori di latte crudo (io l’ho scoperto qui) disseminati un po’ in tutte le città? Io non lo sapevo, pensate che ne ho anche uno vicino a casa, qui  trovate una mappa dei vari distributori. Il latte crudo è un latte che non ha subito trattamenti termici: crudo, intero e genuino, saporito, cremoso, vivo, con tante vitamine...qui trovate tutte le informazioni.


Mentre per quanto riguarda lo yogurt, come suggerisce Silvia, è meglio scegliere uno yogurt greco che essendo più consistente, garantisce altrettanta consistenza al nostro yogurt. Inoltre scegliete uno yogurt con una data di scadenza più lontana possibile, sarà più ricco di fermenti lattici vivi.

Infine per quanto riguarda le pesche, l’unica raccomandazione è quella di utilizzare delle pesche molto sode, tipo le pesche noce o ancora meglio le percoche, hanno una consistenza perfetta per questo tipo di preparazione infatti la percoca è una pesca a pasta gialla compatta e non spicca, cioè la polpa si stacca facilmente dal nocciolo.... Io ho utilizzato delle pesche a pasta gialla dell’orto anch'esse con la polpa che si staccava facilmente dal nocciolo, le ho scelte meno mature ma nonostante questo durante il procedimento i pezzi si sono un po’ rovinati...sono buonissime, ma visto che anche l’occhio vuole la sua parte, se scegliete le percoche avrete un risultato, diciamo, più presentabile!!!


YOGURT (SENZA YOGURTIERA)

INGREDIENTI:
  • 1 lt latte fresco intero di alta qualità
  • 125 ml yogurt greco (servirà da starter) a temperatura ambiente
  • una stecca di vaniglia (mia aggiunta)

PROCEDIMENTO:

In una pentola ben pulita portate quasi ad ebollizione il latte con la stecca di vaniglia, deve arrivare a 90°C (stadio che equivale alla formazione di una patina sulla superficie). Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare fino ad una temperatura di 38-40°C (che equivale a potervi immergere il dito senza scottarvi).

Accendete ora il forno alla minima temperatura possibile per pochi minuti e spegnetelo, lasciando solo la luce accesa. Versate lo yogurt in un contenitore di vetro ben pulito, aggiungetevi qualche cucchiaio di latte (ora raffreddatosi) e con un cucchiaio pulito mescolate accuratamente ma con delicatezza. Questo passaggio è fondamentale perché mantenendo vivi i fermenti vi assicura uno yogurt compatto.

Aggiungete a questo punto il restante latte senza mescolare dopodiché dividetelo in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati e chiudeteli ermeticamente (se vedete nel latte dei grumi di yogurt significa che il procedimento è stato correttamente eseguito; cercate di distribuire questi grumi, che tenderanno ad andare a fondo, nei diversi vasetti). Ho ottenuto 4 vasetti da 250ml.

Sistemate i vasetti in una pentola capiente e ricopriteli di acqua tiepida appena sotto il loro tappo, chiudete la pentola con un coperchio, quindi trasferite nel forno spento con la luce accesa.

Lasciate riposare lo yogurt al caldo per circa 12-18 ore (maggiore il tempo, maggiore ne risulterà la consistenza), prima di trasferire i vasetti in frigorifero a raffreddare per un paio d’ore.

Lo yogurt si conserva in frigo per circa una settimana. Ricordate di tenerne da parte 3 cucchiai che vi serviranno per realizzare il prossimo yogurt. Dopo 5-6 volte sarà comunque necessario rinnovare lo starter acquistando del nuovo yogurt greco in quanto i fermenti avranno perso la loro forza e lo yogurt diverrà gradualmente meno consistente.

In superficie tenderà a formarsi un siero che se mescolato allo yogurt lo renderà meno denso, per uno yogurt più compatto andrà eliminato prima di consumarlo.


PESCHE SCIROPPATE

INGREDIENTI:
  • 600 g pesche al netto degli scarti (scegliete una pesca soda...sono perfette le percoche)
  • 1300 g acqua
  • 700 g zucchero

PROCEDIMENTO:

Sbucciate le pesche, eliminate il nocciolo e tagliatele a spicchi non troppo piccoli.

Portate ad ebollizione l'acqua, scottate le pesche per 2 minuti dalla ripresa del bollore. Scolatele con una schiumarola e tenetele da parte.

Aggiungete all'acqua lo zucchero e portate nuovamente ad ebollizione. Levate da fuoco, aggiungete le pesche e lasciate riposare, coperto, per 24 ore a temperatura ambiente.

Il giorno seguente scolate le pesche, riportate ad ebollizione lo sciroppo ed unite nuovamente i frutti. Lasciate riposare, coperto, per altre 24 ore.

Ripetete quest'ultimo passaggio (scolare-bollire-riunire-riposo di 24 ore) per altre 6 volte.

Per l'ultima volta (supponendo di iniziare di lunedì questo passaggio è da effettuare il lunedì seguente) scolate le pesche, portate ad ebollizione lo sciroppo, unite le pesche e fate riprendere il bollore. Disponete le pesche e lo sciroppo ancora bollenti in vasetti ben puliti e precedentemente sterilizzati, chiudeteli e lasciateli riposare capovolti e avvolti in un canovaccio finché sono freddi. Quindi riponeteli in un luogo fresco ed asciutto fino all’utilizzo.

Vi avanzerà sicuramente dello sciroppo, ma non buttatelo...è perfetto per aromatizzare i vostri dolci.


Ho utilizzato le pesche per aromatizzare lo yogurt...un matrimonio a dir poco perfetto!!!

Buon appetito!






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