giovedì 14 gennaio 2021

PARMIGIANA DI ZUCCA, GORGONZOLA E NOCI...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme la Parmigiana di zucca con gorgonzola e noci, per il nostro appuntamento mensile con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “le vitamine nel piatto”.
 


Durante l’inverno il nostro organismo viene messo a dura prova non solo per il freddo ma anche per lo stress che la nostra vita ci riserva, tutto questo aumenta il rischio di incappare in raffreddori e altre malattie a causa dell’abbassamento delle difese immunitarie.
 


Abbiamo però la possibilità di migliorare questa situazione attraverso l’alimentazione assumendo con gli alimenti tutte quelle vitamine che potrebbero aiutare a contrastare eventuali attacchi.
 


Potremmo dire che per ogni stagione la tipologia di vitamine da assumere cambia, quello che oggi vorremmo fare è proporvi delle ricette che siano ricche di tutte queste vitamine così indispensabili.

Qui da noi troverete un piatto unico molto goloso che ha come protagonista la zucca, ricca di carotenoidi che, una volta assunti, dal nostro organismo vengono convertiti in vitamina A; importantissima per tutti quei processi implicati nel rinnovamento e nella crescita dei tessuti. Insieme alla zucca troverete tanto formaggio e le noci entrambi fonte di vitamina B2 che invece è importantissima per il funzionamento delle cellule dell’organismo. A questi due ingredienti non dimentichiamo di aggiungere l’olio extravergine di oliva, onnipresente nella nostra cucina, ed importantissimo per favorire l’assorbimento della vitamina E, potente antiossidante che protegge le membrane cellulari dai processi di invecchiamento.
 


Bene, dopo tutte queste informazioni non ci resta di vedere insieme come preparare la nostra ricetta...


PARMIGIANA DI ZUCCA CON GORGONZOLA E NOCI
INGREDIENTI (per 4 persone):
  • 800 g (circa) zucca pulita
  • 200 g mozzarella
  • 150 g gorgonzola (regolatevi a vostro gusto)
  • parmigiano reggiano grattugiato q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 10 gherigli di noce
  • farina q.b.
  • sale e pepe
  • 4-5 foglie di salvia
  • 3 rametti di timo
  • pangrattato q.b.

PROCEDIMENTO:

Tagliate la zucca a fette sottili (3-4 mm), ho fatto tre strati nella mia teglia (20x20cm). Tagliate la mozzarella a fette. Tritate le foglie di salvia e timo. Oliate una teglia con olio extravergine di oliva e spolveratela di pangrattato, oppure se preferite ricoprite con carta forno. 

Ho utilizzato la zucca cruda (*), passate nella farina ogni fetta di zucca quindi distribuitela in un primo strato nella teglia scelta. Sovrapponete leggermente le fette per avere uno strato omogeneo. Salate, pepate e spolverate con poco trito di salvia e timo (solo se state utilizzando la zucca cruda, altrimenti lo avete già fatto).

Distribuite sulla zucca 1/3 della mozzarella, spolverate di parmigiano, aggiungete qualche fiocchetto di gorgonzola e spezzettate qualche gheriglio di noce. 

Ora ricominciate gli strati: zucca, aromi, mozzarella, parmigiano, gorgonzola, noci. Fate tre strati di zucca terminando con i formaggi (mi piace che non sia troppo spessa). 

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti (tempi necessari se partite da zucca cotta altrimenti riduceteli) coprendo con un foglio di alluminio se la superficie si colorasse troppo. Prima di sfornare la vostra parmigiana con una forchetta provate la cottura della zucca in vari punti (non necessario se avete utilizzato la zucca già cotta). 

Lasciate intiepidire e servite, ottima se preparata con qualche ora di anticipo. 


NOTE:

(*) In alternativa potrete precuocere la zucca, in una teglia distribuite la zucca a fette senza sovrapporle, salate, pepate, cospargete con un filo di olio e aromatizzate con un trito di timo e salvia. Cuocete in forno per 12 – 13 minuti a 180°C. Quindi utilizzate queste fette aromatizzate per la vostra parmigiana che poi cuocerete in forno a 180°C fino a che sarà ben dorata in superficie, non serve una lunga cottura essendo tutto già cotto. 

Naturalmente questa mia ricetta è solo un’idea, potrete ulteriormente arricchire al vostra parmigiana con prosciutto o pancetta o ancora aggiungere della provola affumicata al posto del gorgonzola o anche dei funghi trifolati tra gli strati.
 





Buon appetito!


Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “le vitamine nel piatto”:



  • Pranzo qui da noi: Parmigiana di zucca, gorgonzola e noci




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giovedì 7 gennaio 2021

FETTE BISCOTTATE CACAO E COCCO...per il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro primo appuntamento per questo nuovo anno con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo le FETTE BOSCOTTATE AL CACAO CON COCCO E GOCCE DI CIOCCOLATO, perfette per iniziare la giornata con uno sprint di energia.
 


Amo la colazione e amo preparare le fette biscottate: mi piace variare le farine, arricchirle con la frutta secca, cercare di creare sempre nuovi abbinamenti. Naturalmente poi dopo averle assaggiate, le valuto e creo la mia classifica personale, bene...le fette di oggi sono sicuramente sul podio.
 


Sono fette molte golose con un abbinamento universalmente molto apprezzato, cioccolato e cocco, che potrete mangiare così oppure ulteriormente arricchire con confetture o creme spalmabili.
 


Io vi consiglio di provarle da sole con una bella tazza di tè fumante, vedrete che non vi deluderanno.
 


Vediamo come preparare a casa le nostre fette...

FETTE BISCOTTATE AL CACAO CON COCCO E GOCCE DI CIOCCOLATO
Idea della farcitura a spirale presa da De gustibus itinera
INGREDIENTI (per uno stampo 30x10x10 cm):
  • 300 g farina 0
  • 200 g farina farro
  • 170 g acqua
  • 130 g yogurt alla vaniglia
  • 50 g olio extravergine di oliva
  • 35 g cacao in polvere
  • 30 g zucchero
  • 6 g sale
  • 2 g lievito di birra disidratato
  • 50 g gocce cioccolato
inoltre:
  • 50 g cocco rapè
  • 1 albume d’uovo

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice aggiungete tutti gli ingredienti tranne acqua, sale, olio e le gocce di cioccolato. Azionate l’impastatrice alla prima velocità quindi aggiungete l’acqua. Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete il sale. Quindi per ultimo l’olio a filo, poco alla volta, dando tempo all’impasto di assorbirlo. Aumentate la velocità e portate ad incordatura, dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo e la ciotola dell’impastatrice pulita. 
Infine aggiungete le gocce di cioccolato, lasciate incorporare e spegnete l'impastatrice.
Trasferitelo sulla spianatoia, date due giri di pieghe quindi forma a palla e ponetelo in una ciotola leggermente oliata coperto con pellicola, quindi fate lievitare il vostro impasto in un luogo caldo fino al raddoppio (circa 2 ore e mezza).

Una volta lievitato riprendete l’impasto sgonfiatelo delicatamente quindi stendetelo in un rettangolo con base 30 cm (lunghezza de vostro stampo) e spessore circa 0,5 cm, bagnate la superficie del rettangolo con albume d’uovo quindi cospargiamo tutta la superficie tranne due centimetri in alto di cocco.

Partendo dalla base arrotoliamo ben stretto avendo cura di chiudere bene il nostro rotolo, in modo che non si para durante la cottura.

Mettete il rotolo nello stampo foderato con carta forno con la chiusura verso il basso. Coprite con pellicola e ponete a lievitare al caldo (nel forno chiuso con lucina accesa) fino al raddoppio (prendete come riferimento il bordo dello stampo).

Infornate in forno già caldo statico a 180°C per 35 – 40 minuti. 

Una volta cotto lasciatelo raffreddare qualche minuto nello stampo, quindi estraetelo delicatamente e ponetelo a raffreddare su una gratella per tutta la notte o almeno 5-6 ore prima di tagliarli.

Fate fette di uno spessore omogeneo, per me circa mezzo centimetro, quindi trasferitele su una placca da forno e fatele tostare a 150°C per circa 30 minuti, a metà cottura girate le fette. 

Nota:

- nello stampo 10x10x30 cm dovrete mettere non più di 1 kg di impasto; in uno stampo più piccolo ad esempio 10x10x20 cm ne saranno sufficienti 700 g.


Buon appetito!


Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:


  • Qui da noi: Fette biscottate cacao e cocco




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lunedì 4 gennaio 2021

PANINI DI SAN'ANTONIO...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro primo appuntamento del nuovo anno con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme i PANINI DI SANT’ANTONIO ABATE, morbidi panini toscani, precisamente originari della città di Prato, che vengono preparati il 17 gennaio in occasione della festa di Sant’Antonio Abate in ricorrenza della sua morte.
 




Dalle nostre compagne di viaggio troverete: da Miria le Polpette di san Paolo Apostolo, un secondo a base di carne di vitello e di maiale tipico del territorio di Aversa. Mentre da Simona, il Lakror albanese in onore di San Basilio Magno che può essere preparato in versione sia dolce che salata.
 

Sant’Antonio Abate nacque a Coma, in Egitto nel 251, nazione in cui poi morì a 105 anni dopo una vita in cui si spogliò di tutti i beni per vivere di solo pane e acqua immerso in meditazione e preghiera a vagare per il deserto. È considerato il fondatore del monachesimo orientale, a lui si deve la creazione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, fu lui il primo abate, si consacrarono al servizio di Dio. Conosciamo la sua vita perché ci fu tramandata da un suo discepolo, Atanasio di Alessandria, che ne scrisse la biografia.

Sant'Antonio apparteneva ad una famiglia agiata, ma alla feste e ai banchetti preferiva il lavoro e la meditazione, tanto che alla morte dei genitori, decise di distribuire tutti i suoi averi ai poveri per poi ritirarsi nel deserto. Lì iniziò la sua vita da eremita, durante la quale dovette combattere contro le tentazioni del demonio che gli si presentava sotto forma di bestia feroce, soprattutto di porco, per spaventarlo.

Nell’iconografia il santo viene raffigurato come un anziano monaco con la lunga barba bianca e il bastone da pellegrino che termina con una croce a forma di Tau e una o più campanelle, in compagnia di una maiale.

Sant’Antonio Abate è considerato il protettore contro le epidemie di alcune malattie sia dell’uomo (fuoco di Sant’Antonio) che degli animali. È stato eletto a protettore del bestiame tanto che la sua effigie era spesso collocata sulla porta delle stalle per invocare la sua protezione.
 


Nella ricorrenza della festa di Sant’Antonio abate è tradizione benedire gli animali sui sagrati o sulle piazze e rinnovare le immagini del santo sulle porte delle stalle. Il 17 gennaio ricorrenza del Santo loro protettore, le bestie non potevano essere macellate, venivano ben nutrite e lasciate a riposo dal lavoro. Secondo la tradizione, il giorno di Sant’Antonio era ed è ancora oggi usanza, dare agli animali un pezzetto di pane benedetto, affinché li protegga dalle malattie o li guarisca, pane che viene anche distribuito alle persone per invocare la stessa protezione.

Fonti:
 


In Toscana, più precisamente a Prato Sant’Antonio Abate protettore degli animali viene festeggiato il 17 gennaio mangiando questi soffici panini semi dolci. In questo giorno gli animali vengono benedetti e ogni forno della città prepara questi panini che vengono poi benedetti dai parroci e venduti a gruppi di 6 o di 12, come detta la tradizione.
 


Non esiste una ricetta codificata di questi panini, essa viene tramandata di generazione in generazione. La versione che vi propongo io oggi l’ho trovata da Aurelia che a sua volta l’ha scovata da Alessandra, la sua ricetta era quella con cui venivano preparati questi panini nel forno della sua famiglia.


PANINI DI SANT’ANTONIO ABATE
ricetta tratta dal blog "Il boccone del prete"

INGREDIENTI (per 30 panini):
  • 550 g + 50 g farina 0
  • 80 g zucchero semolato
  • 4 g lievito di birra disidratato
  • 1 uovo
  • 50 g olio di semi bio (io ho utilizzato olio extravergine di oliva)
  • 250 ml di latte
  • 1 pizzico di sale
per finire: 
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 3 cucchiai di latte
  • zucchero semolato

PROCEDIMENTO:


Nella ciotola dell'impastatrice mettete 550 g di farina (tenete da parte 50 g di farina per dopo), lo zucchero, il lievito di birra disidratato (se utilizzate il lievito di birra fresco ne serviranno circa 15 g, fatelo sciogliere nel latte tiepido per poi aggiungerlo all’impasto), l’uovo e l’olio. 

Azionate l’impastatrice a bassa velocità ed iniziate ad inserire il latte a filo, con l’ultima parte di latte aggiungete anche il sale.

Aumentate la velocità e se necessario aggiungete anche la restante parte di farina (non è detto che serva tutta), dovrete ottenere un impasto liscio, sodo e ben incordato.

Ungete una ciotola con dell’olio, inserite al suo interno il vostro impasto, coprite con la pellicola alimentare e con un canovaccio e fate lievitare fino al raddoppio dell'impasto in luogo caldo (ad esempio dentro al forno con la lucina accesa o vicino ad un termosifone), ci vorrà circa un’ora e mezza.

Riprendete l'impasto ed ora dividetelo in 30 piccole porzioni dello stesso peso (circa 35 g nel mio caso), pirlatele bene per formare delle palline e mettetele in fila per 6 non troppo distanziate su di una teglia da forno coperta con carta forno. Otterrete 5 file con 6 palline.

Coprite la teglia con pellicola oliata (in modo che non si attacchi alle palline) e lasciate lievitare al caldo per altri 45 minuti circa.

Accendete il forno a 170° statico, spennellate le palline con il tuorlo d’uovo sbattuto insieme al latte e spolverizzatele di zucchero.

Infornate e cuocete per 25 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una gratella.




Buon appetito!



Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di febbraio.




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