sabato 1 dicembre 2018

FETTINE DEL FARAONE...per Segui le stagioni!

Ciao a tutti!

Finalmente dicembre! Un mese atteso da grandi e piccini per tutto l’anno...un mese ricco di emozioni, tradizioni, tenerezza, a volte anche un po’ di malinconia.
 

Per celebrare l’inizio dell’Avvento abbiamo pensato di lasciarvi un frollino, le fettine del faraone, a firma del maestro Luca Montersino e poi un’idea regalo, delle lanterne a forma di casetta, che con un po’ di fantasia potrete preparare voi stessi per poi donare a chi volete.
 



Le fettine del faraone sono croccanti frollini ricchi di frutta secca, mandorle e nocciole in particolare, aromatizzati con cannella e vaniglia. Devono il loro nome al fatto che sono prodotti con farina di kamut. Il kamut è un cereale appartenente alla famiglia delle Graminacee che per il suo presunto ritrovamento in una tomba egizia, è anche conosciuto col nome di “grano del faraone”, da qui il nome di questi ottimi dolcetti.
 

Ecco svelata la nostra ricetta con protagonista la frutta secca per l’appuntamento mensile con Segui le stagioni, la rubrica che insieme ad un gruppo di amiche blogger curiamo ogni mese con l’obiettivo di far capire l’importanza di utilizzare sempre e solo prodotti di stagione.

Insieme alle Fettine del Faraone vi lasciamo un’idea per un regalo originale, le casette lanterna. Vi serviranno: barattoli di vetro vuoti di diverse forme, das e tempere. Non serve molto di più, se non tanta fantasia e un po’ di manualità.
 


Non vi resta che divertirvi a costruire le vostre lanterne, modellando pezzettino dopo pezzettino e arricchendole con mille particolari e, dopo averle fatte asciugare bene, dipingerle con le tempere. Una volta finite, ho comprato delle candele a pile da inserire all’interno, in modo da poterle accendere anche tenendo chiuso il coperchio.
 


Vi lascio un particolare di ogni lanterna. 


Ho pensato che una famiglia di topini volesse costruirsi una casa scavando una grande zucca: il coperchio del barattolo si trasforma nel picciolo della zucca, ho aggiunto un bel portone di legno, tante finestre da cui filtrerà la luce della candela e il gioco è fatto!


Poi ho pensato ad una piccola casetta nel bosco e ad un tipico fienile rosso, ed è così che sono nate le prossime due casette:


Infine, la mia preferita, il castello con il grande albero di Natale: Chi non ha desiderato da bambina di vivere in un castello??!! Ecco ho esaudito il mio desiderio...anche se in miniatura:


Ora è finalmente arrivato il momento della ricetta...

FETTINE DEL FARAONE

Ricetta liberamente tratta da “Pasticceria in panificio”, AA.VV.,ed. Italian Gourmet, p 49

INGREDIENTI:

  • 300 g farina di Kamut 
  • 120 g burro a temperatura ambiente 
  • 200 g zucchero semolato 
  • 120 g nocciole tostate 
  • 120 g mandorle tostate 
  • 2 uova grandi 
  • 1 g cannella in polvere 
  • ½ bacca vaniglia 

PROCEDIMENTO:

Nella planetaria con la foglia montata impastate il burro con lo zucchero, aggiungete quindi le uova appena sbattute, la farina e gli aromi. Per ultime aggiungete le nocciole e le mandorle.

Trasferite l’impasto sulla spianatoia e formate una mattonella di 3 cm di lato, fasciatela con la carta forno e trasferitela in frigo per qualche ora. Potrete scegliere anche di congelare la mattonella in modo da aver sempre pronto l’impasto per preparare queste gustosi dolci, da congelato potrete ottenere anche fettine più sottili.

Tagliate la mattonella con un coltello a fettine spesse mezzo centimetro.

Disponete le fettine su una teglia coperta di carta forno e cuocete in forno caldo a 170°C per 15-20 minuti. Fate raffreddare su una gratella da dolci.

Una volta freddi conservateli in una scatola ermetica.




Buon appetito!





Vi lascio la lista della spesa del mese di dicembre...


Ed infine ecco le nostre amiche da cui potrete trovare altre idee rigorosamente di stagione!!!

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi – Alisa design,sew and Shabby Chic
Enrica Coccola – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Simona Milani – Pensieri e pasticci
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May – Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Ilaria Lussana - Biologa nutrizionista
Miria Onesta - Due amiche in cucina
Ilaria Talimani – Soffici blog

Per non perdere nemmeno un post seguite la pagina di Seguilestagioni oppure la nostra bacheca Pinterest.





Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.



giovedì 15 novembre 2018

CANESTRELLI DI TAGGIA...per il GRANAIO!

Ciao a tutti!

Oggi per il secondo appuntamento mensile con Il Granaio vi racconto dei Canestrelli di Taggia. In Liguria le varietà di canestrelli, tra versioni dolci e salate, non si contano. I Canestrelli di Taggia sono delle ciambelline croccanti simili ai più famosi taralli pugliesi, del diametro di circa 10 cm, preparati con olio extravergine di oliva della riviera ligure.
 


Sono perfetti per accompagnare salumi, formaggi ma anche a colazione inzuppati nel caffèlatte. Insomma perfetti per quando volete mangiarli!

Per tradizione vengono preparati a Taggia nel giorno (12 febbraio) di San Benedetto, santo protettore della città, per ricordare quando il santo riuscì ad ingannare gli assalitori della città salvandola.
 


Oggi vengono prodotti, sempre formandoli a mano, in tutti i forni della cittadina ma anche nelle valli vicine.


CANESTRELLI DI TAGGIA

ricetta tratta dal libro I.Fioravanti e V.Venuti "Lievitati di Liguria" ed. SAGEP , p.59

INGREDIENTI per circa 15 canestrelli:

  • 250 g farina w160 
  • 60 g olio extravergine di oliva 
  • 2 g lievito di birra disidratato 
  • 5 g malto 
  • 100 g acqua fredda 
  • 5 g sale 

PROCEDIMENTO:

Mettete nella ciotola dell’impastatrice tutti gli ingredienti tranne il sale. Iniziate ad impastare e quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete anche il sale. Portate ad incordatura aumentando al velocità dell’impastatrice. Vedrete l’impasto acquisire forza e diventare liscio ed elastico; si staccherà completamente dalle pareti dell’impastatrice lasciandola pulita.

Trasferite l’impasto sulla spianatoia, date una forma a sfera, copritelo e lasciatelo riposare 20 minuti. Dividete ora l’impasto in palline di 20-25 g ciascuna e lasciatele riposare sulla spianatoia per altri 20 minuti.
 

Ora prendete ciascuna pallina e allungatela in un filoncino di circa 25 cm, sovrapponete le due estremità per formare il canestrello pigiando sul punto di contatto. Disponete tutte le ciambelle così formate ben distanziate su una teglia coperta di carta forno e fate lievitare per circa 90-100 minuti in luogo tiepido coperte da pellicola.

Infornate a 160°C per circa 20 minuti fino ad avere una bella doratura. Il giorno successivo fate biscottare i canestrelli ancora in forno a 100°C per 25-30 minuti, in modo da renderli ben friabili.

Conservateli al riparo dall’umidità.





Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:




Da Carla: Stella ai porri  
Qui da noi: Canestrelli di Taggia
Da Sabrina: Corona ripiena con peperoni e cotto
Da Terry: Pane con olive ed erbe di Provenza

Seguiteci sulla nostra pagina FB IL granaio per non perdere le novità.





Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.



martedì 6 novembre 2018

TORTA DI ZUCCA ALLA GENOVESE....per SEGUI LE STAGIONI!

Ciao a tutti!

Come fosse possibile che tra le pagine di Fotocibiamo mancasse la torta di zucca, proprio non me lo spiego. È una preparazione che spesso è protagonista della nostra tavola ed io non ve ne ho mai parlato. Imperdonabile!

La torta di zucca è una torta salata tipica della nostra terra, facile da preparare e che può essere servita sia durante un pasto ma anche come aperitivo o in un buffet.
 

La tradizione ligure è ricca di queste preparazioni (ricordate la torta baciocca, la torta cappuccina, la torta Pasqualina, la frandura, la torta di zucchine  e molte altre, che ancora devo raccontarvi), con pochi semplici ingredienti, a volte anche poveri, si porta in tavola un piatto ricco di sapore e molto apprezzato da grandi e piccini.
 


Come ogni altra ricetta della tradizione ha tantissime varianti e ognuno giurerebbe di essere in possesso della ricetta originale, ma in realtà è in possesso della ricetta che preferisce. Oggi vi lascio due versioni di questa torta: la prima è quella che da sempre si fa a casa mia, la seconda più semplice è quella di Murta.
 


Questa è la nostra ricetta per l’appuntamento mensile con Segui le stagioni, la rubrica che insieme ad un gruppo di amiche blogger curiamo ogni mese con l’obiettivo di far capire l’importanza di utilizzare sempre e solo prodotti di stagione.



TORTA DI ZUCCA di casa mia

INGREDIENTI per una teglia diametro 35:

  • 700 g polpa di zucca cotta al forno 
  • 1 cipolla media 
  • 1 carota 
  • 5 g funghi secchi 
  • 2 cucchiai farina di polenta 
  • 2 cucchiai farina 
  • origano 
  • noce moscata 
  • 2 uova 
  • 120 g ricotta 
  • 50 g parmigiano reggiano 
  • sale q.b. 
per la sfoglia:
  • 150 g farina 
  • 20 ml olio extravergine di oliva 
  • acqua q.b. 
  • pizzico di sale 


PROCEDIMENTO:

Preparate la pasta per la sfoglia con diverse ore di anticipo e riponetela in frigo coperta di pellicola fino all’utilizzo.

Tagliate la zucca a spicchi grandi quindi disponeteli tutti uno vicino all’altro poggiati sulla buccia in una teglia. Cuocete in forno caldo a 180°C fino a che la polpa sarà morbida (45-50 minuti). A quel punto con un cucchiaio riuscirete facilmente a raccogliere tutta la polpa. Vedrete che in questo modo la polpa rimane molto asciutta.

Ammollate i funghi secchi in acqua qualche minuto, quindi tritate finemente con cipolla e carota.

In una padella capiente rosolate il trito con olio extravergine di oliva e aggiungete la polpa della zucca. Fatela rosolare a fuoco medio in modo da insaporirla e far evaporare l’eventuale acqua residua al suo interno.

Fate raffreddare la polpa quindi aggiungete il resto degli ingredienti (polenta, farina, origano, noce moscata, uova, ricotta e parmigiano) del ripieno. Mescolate bene e salate.

Prendete la sfoglia tirate molto sottile e ricoprite la teglia (precedentemente oliata o coperta di carta forno). Coprite la sfoglia col ripieno e livellatelo. Coprite il ripieno solo ai bordi (al centro deve rimanere una parte di ripieno scoperto) con la pasta in eccesso.

Cuocete in forno caldo a 180°C per35 -40 minuti.
Servite fredda.

Versione più semplice:

TORTA DI ZUCCA DI MURTA

INGREDIENTI per una teglia diametro 30cm:
  • 700 g polpa di zucca cotta al forno 
  • 50 g parmigiano reggiano 
  • 50 g polenta 
  • 50 g farina 
  • 200 ml panna fresca 
  • sale q.b. 
per la sfoglia:
  • 150 g farina 
  • 20 ml olio extravergine di oliva 
  • acqua q.b. 
  • pizzico di sale 

PROCEDIMENTO

Preparate la pasta con largo anticipo come indicato nella ricetta precedente.

Cuocete la zucca come indicato nella ricetta precedente.

Raccogliete la polpa della zucca cotta in una ciotola, aggiungete il parmigiano grattugiato, la farina di polenta, la farina e metà panna fresca. Mescolate bene e salate.

Tirate la pasta e disponetela sulla teglia oliata (o coperta di carta forno), ricopro col ripieno e livello. Distribuisco su tutta la superficie la panna fresca rimasta. Coprite solo i bordi del ripieno con la pasta in eccesso.

Cuocete in forno a 200°C per 25-30 minuti fino a doratura.

Lasciate raffreddare prima di servire.



Buon appetito!



Vi lascio ora la lista della spesa del mese di agosto...



Ed infine ecco le nostre amiche da cui potrete trovare altre idee rigorosamente di stagione!!!


Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi – Alisa design,sew and Shabby Chic
Enrica Coccola – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Simona Milani – Pensieri e pasticci
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May – Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Ilaria Lussana - Biologa nutrizionista
Miria Onesta - Due amiche in cucina
Ilaria Talimani – Soffici blog

Per non perdere nemmeno un post seguite la pagina di Seguilestagioni  oppure la nostra bacheca Pinterest.





Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.






giovedì 1 novembre 2018

BISCOTTI DEL LAGACCIO con lievito di birra....per il GRANAIO!

Ciao a tutti!

Amo il momento della colazione, dopo aver “spedito” figli e marito rispettivamente a scuola e lavoro, mi concedo un momento tutto per me. Siedo tranquilla a tavola con una tazza di tè fumante, Molly ai piedi che spera nella caduta di qualche briciola e una grande scorta di biscotti del Lagaccio e inizio bene la giornata.





Oggi è il nostro primo post per una nuova rubrica Il Granaio – Baking time.




Pani, focacce, torte rustiche e tutto quello che unisce farine di ottima qualità, lievitazione, pazienza e bontà, dallo scorso luglio in una raccolta unica! Ogni 15 giorni noi insieme a Carla, Consuelo, Simona, Sabrina e Terry, vi proporremo tutto il buono che le nostre mani impasteranno per voi, ricette che troverete non solo sui nostri blog, ma anche sulla pagina facebook della rubrica. Ricette passo-passo, dettagli degli ingredienti e del procedimento per poter replicare a casa propria un prodotto goloso e sano per tutta la famiglia e per ogni occasione.

Grazie ragazze per avermi accolta nel gruppo.

Ecco il nostro paniere completo::


Torniamo ai nostri biscotti del Lagaccio, in realtà la tradizione vuole che vengano preparati rigorosamente con lievito madre (qui nel blog trovate una seconda versione di questi biscotti) mentre io oggi ve li propongo con lievito di birra, per i puristi sarà un piccolo sacrilegio.
 


I biscotti del Lagaccio sono una via di mezzo tra il pane (in casa mia si sono sempre chiamati Biscotti di pane) e le fette biscottate, potremmo dire che sono una grossa e spessa fetta biscottata poco dolce!

Il loro nome deriva da quello di un quartiere genovese, il Lagaccio appunto, dove vennero fatti per la prima volta in un antico forno vicino a un bacino artificiale apostrofato "Lagaccio" dai cittadini, nel 1593. Il lago artificiale costruito per volere di Andrea Doria, si trovava sulle alture di Genova e serviva in origine per la provvista della flotta e per approvvigionare di acqua il suo palazzo. In un secondo tempo, circa un secolo dopo, servì ad alimentare le fabbriche di polvere da sparo che l’antica Repubblica Genovese decise di costruire in quel luogo. Ancora oggi esiste il quartiere del Lagaccio, esattamente dove si trovava nel 1550, anche se il lago non esiste più. Oggi i biscotti del Lagaccio vengono prodotti da diverse industrie dolciarie in Liguria (a Genova: Panarello, Grondona, Preti per ricordarne alcune), oltre che in tutti i forni della città e in Piemonte, nella zona di Ovada.


BISCOTTI DEL LAGACCIO con lievito di birra (Bescheutti do Lagasso)


INGREDIENTI:

Per la biga:

  • 200 g farina tipo 1 forte (W320) 
  • 100 g acqua 
  • 2 g lievito di birra disidratato 
Impasto:
  • la biga 
  • 500 g farina tipo 1 media forza (W 270) 
  • 200 g zucchero 
  • 200 g acqua 
  • 150 burro morbido 
  • 3 cucchiai liquore sambuca (o 4 g semi anice) 
  • 2 g sale 
  • 2 g lievito di birra disidratato 

PROCEDIMENTO:

La sera prima impastate per pochi minuti la biga. In una ciotola mettete la farina, aggiungete l’acqua (fredda) in cui avrete fatto sciogliere il lievito. Impastate velocemente e brevemente, avrete un risultato non omogeneo, un po’ a briciole. Ponete in una ciotola, coprite con pellicola e lasciate fermentare ad una temperatura di 24°C per un tempo di 8-12 ore.

Quando la biga sarà arrivata a maturazione potrete procedere con l’impasto. Nella ciotola dell’impastatrice mettete la biga, l’acqua (solo 150 g, gli ultimi 50 g teneteli da parte ed uniteli solo se necessari), la farina, lo zucchero e il liquore (o i semi di anice). Impastate fino a raggiungere l’incordatura quindi aggiungete il sale e il burro a pezzettini piccoli pochi alla volta.

Dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo, ben incordato, a questo punto trasferitelo in una ciotola dopo avergli dato una forma sferica e lasciatelo puntare per un’ora.

Quindi dividete l’impasto in tre parti e formate tre filoni, disponeteli su di una teglia coperta di carta forno e lasciateli lievitare fino al raddoppio al riparo da correnti.

Cuoceteli in forno già caldo a 180°C fino a completa cottura.

Trasferiteli su un gratella e lasciateli raffreddare completamente.

Il giorno successivo (lasciate riposare una notte i biscotti prima di tostarli) tagliate a fette oblique di circa 2 cm, disponetele su una teglia e fatele tostare fino a doratura in forno caldo a 180°C.
 


Conservare in una scatola di latta, durano molto tempo, se non li mangiate tutti prima!


NOTE:

- la tradizione vuole che i biscotti del Lagaccio vengano preparati con lievito madre, se volete provare è sufficiente sostituire la biga con 150 g di pasta madre rinfrescata e seguite il resto della ricetta eliminando del tutto il lievito di birra.

- potrete preparare i biscotti del Lagaccio anche con solo olio extravergine di oliva (per me li preparo sempre solo con olio extravergine) utilizzandone 120 g e aggiungendo 30 g di acqua al totale.

- infine per quanto riguarda gli aromi, normalmente si trovano aromatizzati con vaniglia. La mia versione alla sambuca (o anice) mi ricorda le colazioni di quando ero bambina, sono i miei biscotti del Lagaccio!





Buon appettito!




Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage (https://www.facebook.com/Fotocibiamo-228513900683818) di Facebook.





venerdì 5 ottobre 2018

SUCCO DI PERA E TORTA CON SCARTO DI ESTRATTORE...per Segui le Stagioni!

Ciao a tutti!


La mia passione per le conserve non è certo un segreto, è una passione che ho ereditato dalla nonna materna. La nonna Milia era una vera e propria “inscatolatrice seriale”, curava un grande orto che le garantiva sempre ottima ed abbondante materia prima che lei aveva l’esigenza di conservare per il periodo invernale. Tra le sue produzioni in tema di conserve, il mio preferito era sicuramente il succo di frutta alla pera.
 


In realtà la ricetta del succo di mia nonna andava decisamente sistemata. Il suo succo era molto denso quasi una salsa, tanto che per essere facilmente bevuto andava allungato con l’acqua ed inoltre era dolcissimo, certo tutto quello zucchero ne garantiva la conservazione per lungo tempo, ma al palato risultava davvero eccessivo.

La ricetta di mia nonna non l’ho mai scoperta, e comunque ho il sospetto che non seguisse nessuna ricetta, sono certa che lei andasse “a sentimento” con le famose unità di misura del “pittinin”!

Io ho pensato di fidarmi invece di una ricetta più collaudata di Lisa Casali. Ho utilizzato l’estrattore per ricavare il succo dalle pere, che ho lasciato con la buccia, essendo pere assolutamente biologiche (provenienti dall’orto dello zio!). Naturalmente se non avete l’estrattore non dovrete scoraggiarvi né correre ad acquistarlo, perché potrete facilmente fare il vostro succo anche con metodi più tradizionali, vi racconterò tutto.


Ogni volta che si utilizza l’estrattore si ottiene molto scarto col quale si può fare della confettura, oppure biscotti o anche torte. Oltre alla ricetta del succo, vi lascio anche un’idea su come utilizzare una parte dello scarto dell’estrattore.
 


Questa ricetta ci sembrava perfetta per l’appuntamento mensile con Segui le stagioni, la rubrica che insieme ad un gruppo di amiche blogger curiamo ogni mese con l’obiettivo di far capire l’importanza di utilizzare sempre e solo prodotti di stagione. 

Nel nostro caso oltre ad utilizzare un prodotto di stagione cerchiamo anche di ridurre al minimo gli scarti, riutilizzandoli in altre preparazioni.




SUCCO DI FRUTTA DI PERA 

Ricetta liberamente tratta da “Autoproduzione in cucina”, Lisa Casali, ed. Gribaudo  


INGREDIENTI:

  • 2 kg frutta di stagione (nel mio caso pere) 
  • 640 ml acqua 
  • 240 g zucchero semolato 
  • 1 limone 

PROCEDIMENTO:

Lavate le pere e il limone. Sbucciate il limone. Estraete con l’aiuto di un estrattore il succo dalla frutta fatta a pezzetti. Ho eliminato solo il torsolo delle pere e lasciato la buccia (ho preferito eliminare il torsolo volendo poi utilizzare lo scarto dell’estrattore), mentre ho sbucciato il limone. Tenete da parte.

Nel frattempo portate ad ebollizione l’acqua con lo zucchero e lasciate sobbollire per 10 minuti. Unite il succo estratto e quando ricomincia a bollire spegnete il fuoco. (1)

Imbottigliate in bottiglie che avrete precedentemente sanificato (2). Chiudete il coperchio e disponete le bottiglie protette da canovacci in una pentola abbastanza capiente da contenerle e sovrastarla in altezza. Coprite di acqua fredda (l’acqua superare le bottiglie di almeno 5 cm). Portate ad ebollizione e fate sobbollire per almeno 40 minuti. Spegnete e lasciate raffreddare completamente immerse nell’acqua prima di riporle in dispensa.

NOTE:

(1) Potrete fare questo succo anche senza l’utilizzo dell’estrattore come ho fatto qualche tempo fa con questo succo di pesca.

(2) Per la sanificazione dei barattoli/bottiglie potrete:

- farli bollire partendo da acqua fredda in una capiente pentola per 30-35 minuti per poi lasciarli asciugare capovolti su un canovaccio pulito.

- oppure utilizzando il forno: scaldate il forno a 100°C quindi inserite i barattoli/bottiglie senza coperchio/tappo e lasciateli nel forno così acceso per 10-15 minuti. Spegnete il forno e lasciate i barattoli dentro fino a quando imbottiglierete il succo.

- infine potete utilizzare anche il forno a microonde: mettete un po’ d’acqua in ciascun barattolo/bottiglia (riempite per circa metà) quindi inserite nel microonde fate “cuocere” alla massima potenza per 3-4 minuti. Quindi prendete i barattoli/bottiglie , versate via l’acqua e fateli asciugare capovolti su un canovaccio pulito fino all’utilizzo.

Per i tappi non vi consiglio nessun tipo di sanificazione, perché io li utilizzo sempre e solo nuovi a differenza dei barattoli/bottiglie in vetro che riutilizzo.

(3) Con queste quantità di frutta ho ottenuto circa 1 litro di succo, ma solo per darvi un’indicazione generica infatti la quantità varia anche solo con il grado di maturazione dei frutti.







Se avrete preparato questo succo con l’aiuto dell’estrattore vi ritroverete molto scarto. Non buttatelo via! Potrete fare la confettura, oppure i rotoli di caramelle (essiccando lo scarto in strati sottili) o ancora dei dolci.

Ad esempio oggi vi lascio un’idea per fare una golosa torta ricca di fibre!

























































TORTA CON SCARTO DI ESTRATTORE

INGREDIENTI (per uno stampo quadrato 20x20cm o tonda diametro 22cm):
  • 150 g farina grano saraceno 
  • 150 fecola di patate (frumina) 
  • 50 g farina di polenta (fioretto) 
  • 80 g olio extravergine di oliva 
  • 250 g scarto di estrattore del succo di pere (pere e limone) 
  • 130 g latte di riso 
  • 3 uova 
  • 1 bustina di lievito per dolci 
  • 150 g zucchero 
  • pizzico di sale 
per la decorazione:
  • 50 g mandorle 
  • zucchero q.b. 

PROCEDIMENTO:

Montate le uova con lo zucchero fino a renderle bianche e spumose. Aggiungete l’olio a filo continuando a montare quindi aggiungete gli scarti del succo e il latte di riso ed amalgamate con una spatola.

Setacciate le farine con il lievito e il sale ed aggiungete al composto sempre mescolando delicatamente con una spatola.

Foderate con carta forno la teglia (oppure imburrate ed infarinate bene i bordi) e trasferite l’impasto. Coprite la superficie con mandorle spezzettate grossolanamente e zucchero semolato.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 40-45 minuti. Fate la prova stecchino, se fosse ancora umido prolungate la cottura di qualche minuto. Fate raffreddare completamente su una gratella da dolci prima di servire.


Buon appetito!


Vi lascio la lista della spesa del mese di ottobre...



Ed infine ecco le nostre amiche da cui potrete trovare altre idee rigorosamente di stagione!!!

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi – Alisa design,sew and Shabby Chic
Enrica Coccola – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina 
Sisty Consu – I biscotti della zia
Simona Milani – Pensieri e pasticci
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May – Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Ilaria Lussana - Biologa nutrizionista
Miria Onesta - Due amiche in cucina
Ilaria Talimani – Soffici blog

Per non perdere nemmeno un post seguite la pagina di Seguilestagioni (https://www.facebook.com/seguilestagioni/) oppure la nostra bacheca Pinterest (https://www.pinterest.it/ultimissime/seguilestagioni/).





Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage (https://www.facebook.com/Fotocibiamo-228513900683818) di Facebook.





martedì 4 settembre 2018

FRITTATA DI BIETOLE....per Segui le stagioni!


Ciao a tutti! 

Ricominciamo sottovoce da una ricetta che fa parte della nostra quotidianità, la frittata di bietole, dopo tutto quello che è successo e che stiamo vivendo dopo quell’ormai famoso 14 agosto, quello che si ricerca è solo ritrovare le nostre abitudini.

Ho volutamente deciso di non scrivere nulla sull’argomento che è stato e continua ad essere per noi drammaticamente attuale, viviamo in Valpolcevera, quel ponte fa parte della nostra vita di tutti i giorni, anche solo aprendo le finestre la mattina, o sopra o sotto ogni giorno si attraversava per più volte, ed ora non esiste più. Questa piccola postilla sarà l’unico accenno che troverete tra queste pagine, inutile scrivere altro...
 


La frittata genovese fa parte di quella che viene definita cucina di magro perché al suo interno non è presente carne. Può essere preparata con diverse verdure: zucchine, carciofi, solo cipolle, cipolle e patate, solo patate, per fare alcuni esempi. Si parte comunque sempre da un abbondante soffritto di cipolla in cui viene fatta stufare la verdura scelta, quindi si aggiungono le uova il formaggio e via con la cottura che ha bisogno di qualche attenzione.
 


Questi sono gli ingredienti di base che poi, a seconda di ciò che amiamo, di ciò a cui siamo abituati, di ciò che la nostra dispensa ci offre in quel momento vengono arricchiti con spezie o con erbe aromatiche o aglio oppure con gli “onnipresenti”, nella cucina ligure, funghi secchi. Come al solito qui troverete la mia versione.

Alcuni ritengono di poterla cuocere anche in forno, ma sinceramente il risultato è parecchio diverso con una cottura in forno.

La frittata è la nostra ricetta per l’appuntamento mensile con Segui le stagioni, la rubrica che insieme ad un gruppo di amiche blogger curiamo ogni mese con l’obiettivo di far capire l’importanza di utilizzare sempre e solo prodotti di stagione.
 


Oltre ad usare verdure di stagione, importante è anche cercare di ridurre al minimo gli sprechi, quindi oltre alla frittata vi lascio la ricetta di una torta salata che potrete preparare utilizzando le coste delle bietole













FRITTATA DI BIETOLE

INGREDIENTI per una frittata da 26 cm diametro:

  • 1 cipolla media 
  • 600 g bietole al netto degli scarti (non buttate le coste) 
  • olio extravergine di oliva 
  • sale q.b. 

  • 8 uova 
  • 100 g parmigiano reggiano 
  • noce moscata 
  • poco aglio 
  • mollica panino piccolo ammollata nel latte 
  • qualche rametto maggiorana 
  • sale q.b. 

Per la frittata io utilizzo una padella antiaderente (26 cm diametro) con fondo spesso e bordi tondeggianti (alti 5,5 cm) che mi facilitano nel momento in cui capovolgo la frittata, ed un coperchio piatto di diametro più grande rispetto alla padella (ad esempio il mio è 33 cm) per girare la frittata.

PROCEDIMENTO:

Affettate sottile la cipolla. Fatela appassire in padella con olio extravergine di oliva. Aggiungete le bietole tagliate a striscioline, salate e cuocete a fuoco vivo coprendo la padella con un coperchio.
 


Una volta che le bietole saranno appassite eliminate il coperchio e fate evaporare il liquido che si sarà formato durante la cottura. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.
 


Nel frattempo in una ciotola mettete le uova leggermente sbattute (non devono incorporare troppa aria altrimenti otterrete una frittata spugnosa e poco gradevole), il parmigiano reggiano grattugiato, la maggiorana tritata con poco aglio (io nella frittata non lo metto), abbondante noce moscata, la mollica di un piccolo panino bagnata nel latte e strizzata e salate. Mescolate per bene il tutto ed aggiungete le bietole stufate tiepide (aggiungetele quando sono ancora tiepide così l’uovo inizierà a rapprendersi).

In una padella antiaderente, l’ideale sarebbe una padella in ferro (che non va mai lavata ma solo pulita ed oliata con carta straccia), scaldate abbondante olio extravergine di oliva (coprite il fondo della padella con uno strato di olio). Versate il composto nella padella e scuotetela leggermente in modo da livellarla.

Abbassate il fuoco (cuocio la frittata su un fuoco di 6 cm di diametro) al minimo, mettete un coperchio (sceglietelo trasparente in modo da poter controllare la cottura senza toglierlo) e lasciate cuocere per 15 minuti scuotendo spesso la padella in modo da far staccare la frittata dalla padella, se necessario aiutatevi con una spatola in silicone.

Vedrete che lentamente la frittata si addenserà prima ai bordi poi via via verso il centro. Per favorire questo procedimento con la spatola potete fare dei piccoli tagli sulla superficie in modo che il calore la cuocia più uniformemente. Continuate a muovere la padella.

Quando sarà rappresa e abbastanza densa anche in superficie è il momento di girare la frittata. Utilizzate un coperchio piatto di diametro più grande della padella, così eviterete di bruciarvi con l’olio caldo che può colare durante questo passaggio, e girate la frittata. Ponete il coperchio sulla padella, girate velocemente la padella sottosopra tenendo il coperchio ben chiuso, quindi dopo aver rimesso la padella sul fuoco, aggiungete altro olio e fate scivolare dentro la frittata...e il gioco è fatto!

Fate cuocere per 5 minuti su fuoco medio sempre scuotendo la padella.

Fate intiepidire e servite. Buonissima anche fredda.

Ricordate le coste di bietola che abbiamo messo da parte? È il momento di usarle...

















TORTA SALATA DI COSTE DI BIETOLA E PROSCIUTTO

INGREDIENTI per una teglia 30 cm diametro:

per la sfoglia:
  • 200 g farina 0 
  • 90 g acqua 
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva 
per il ripieno:
  • 200 g coste di bietola 
  • 1 cipolla piccola 
  • 100 g prosciutto cotto 
  • 100 g parmigiano reggiano 
  • 100 g prescinseua 
  • 3 uova 
  • noce moscata q.b. 
  • sale q.b. 

PROCEDIMENTO:

Preparate la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: create la fontana con la farina precedentemente setacciata, aggiungete un pizzico di sale e versatevi, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorate sino al raggiungimento di un impasto morbido ed elastico. Lasciate riposare per un'ora o anche due coperto da una ciotola sulla spianatoia.

Preparate il ripieno. Tagliate a tocchetti le coste di bietola e cuocetele in padella con olio e la cipolla affettata sottile. Salate. Portate a cottura (circa 15 minuti) aggiungendo poca acqua. Aggiungete il prosciutto tagliato a cubetti e fatelo insaporire per pochi minuti in padella.

In una ciotola unite le uova leggermente sbattute, il parmigiano reggiano grattugiato, la prescinseua e noce moscata grattugiata. Aggiustate di sale infine aggiungete le coste e il prosciutto. Mescolate il tutto.

Riprendete la pasta, tirate una sfoglia sottile con cui coprirete il fondo di una teglia. Versate il composto, livellatelo e coprite i bordi con la pasta in eccesso.

Cuocete in forno caldo a 200°C per 30-35 minuti.

Servite tiepida o fredda.

Buon appetito!

Vi lascio la lista della spesa del mese di settembre...


Ed infine ecco le nostre amiche da cui potrete trovare altre idee rigorosamente di stagione!!!

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi – Alisa design,sew and Shabby Chic
Enrica Coccola – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Simona Milani – Pensieri e pasticci
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May – Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Ilaria Lussana - Biologa nutrizionista
Miria Onesta - Due amiche in cucina
Ilaria Talimani – Soffici blog

Per non perdere nemmeno un post seguite la pagina di Seguilestagioni oppure la nostra bacheca Pinterest.





Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.





Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...