Visualizzazione post con etichetta farina di castagne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta farina di castagne. Mostra tutti i post

giovedì 11 febbraio 2021

TAGLIATELLE DI FARINA DI CASTAGNE E CACAO CON PRESCINSEUA E NOCI...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme le Tagliatelle con farina di castagne e cacao con prescinseua e noci...che sono poi diventate pinoli, per il nostro appuntamento con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “Cucinare con il cioccolato o con il cacao”.  
 


Quando penso a cacao o a cioccolato mi viene istintivo abbinarli ai dolci, una bella torta, una crostata o dei bignè; in realtà il cacao inizialmente era quasi considerato una spezia e veniva utilizzato nei piatti salati ad esempio per insaporire la cacciagione.
 


Ancora oggi vi è una tradizione di piatti salati in cui viene utilizzato il cacao; facile pensare alla coda alla vaccinara, al cinghiale, ai tortelli veneziani o al risotto con salsa al cacao o ancora alle tagliatelle al cacao, noci e gorgonzola (Fonte La cucina Italiana).
 


Il piatto che vi proponiamo oggi sono proprio delle tagliatelle, inizialmente volevo prepararle esclusivamente col cacao ma poi ho “inciampato” nella ricetta delle tagliatelle con farina di castagne e cacao condite con ricotta e noci, e non ho resistito.
 


Al posto della ricotta ovina e della ricotta affumicata ho usato la nostra immancabile prescinseua e il parmigiano reggiano e poi, causa un topino che ha finito tutte le noci nella dispensa, ho sostituito le noci con i pinoli.

Vediamo come fare insieme...


TAGLIATELLE CON FARINA DI CASTAGNE E CACAO CON PRESCINSEUA E PINOLI
Ricetta tratta da “La pasta dagli agnolotti agli ziti”, AA.VV., Slow Food Editore, p 472, in particolare questa ricetta è del Ristorante Il Vecchio Castagno, Serrastretta (Catanzaro)


INGREDIENTI (per 5 persone):
  • 300 g semola rimacinata di grano duro
  • 200 g farina di castagne
  • 30 g cacao amaro
  • 2 uova   3 uova
  • gherigli di noci   pinoli q.b. 
  • 200 g ricotta ovina   prescinseua
  • olio extravergine di oliva
  • ricotta affumicata da grattugia   parmigiano reggiano
  • noce moscata
  • sale

PROCEDIMENTO:

Sulla spianatoia fate una fontana con le farine, il cacao e poco sale. Aggiungete le uova leggermente sbattute e iniziate ad impastare con una forchetta. Quando le uova saranno assorbite, iniziate ad aggiungere poca acqua alla volta e continuate ad impastare, dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Coprite con un canovaccio e lasciate riposare per almeno mezz’ora.
 
Riprendete l’impasto e stendetelo col matterello o aiutandovi con una sfogliatrice ad uno spessore medio, quindi tagliate le tagliatelle con un coltello o usando le trafile. Distribuite le tagliatelle su un vassoio spolverato di abbondante semola e lasciatele riposare.
 

Mettete l’olio e la prescinseua in una padella su fuoco basso, diluite con poco latte, insaporite con noce moscata e lasciate cuocere per una decina di minuti.

Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e trasferitela in padella con la crema di prescinseua. Tostate i pinoli in un padellino.
Servite la pasta con una spolverata di pinoli e parmigiano reggiano.





Buon appetito!



Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “Cucinare con il cioccolato o con il cacao”:




Colazione da Simona: Budino al cioccolato e amaretti gluten free (senza uova e senza lattosio) 
Pranzo da Sabrina: Tagliolini al cacao con gamberetti, stracciatella e pinoli 
Merenda da Carla: Brownies con cioccolato e pistacchi 
Cena qui da noi: Tagliatelle con farina di castagne e cacao con prescinseua e pinoli.




Seguiteci sulla pagina facebook de Al Km 0  se vorrete essere sempre aggiornati su ogni uscita.


Se non volete perdervi neppure un post del nostro Fotocibiamo, vi aspettiamo sulla nostra pagina facebook.






sabato 4 gennaio 2020

POLENTA DI CASTAGNE CON SALSICCIA...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!
 




Oggi inizia un nuovo progetto per noi, “A mensa coi Santi”. Insieme a due amiche di vecchia data, Miria e Simona, abbiamo pensato di iniziare un cammino durante il quale vi racconteremo ricette dedicate ai Santi.




Dalla prossima uscita, solo per questo mese abbiamo evitato il primo essendo un giorno di festa, ogni primo del mese ognuna di noi sceglierà una ricetta legata ad un Santo festeggiato nel mese in cui pubblicheremo e la presenterà nel proprio blog accompagnandola con qualche aneddoto legato al Santo a cui è dedicata.
 


Abbiamo cercato di scegliere ogni mese ricette che componessero un piccolo menù, quindi troverete un primo, un secondo e un dolce.

Ad esempio questo mese troverete:



  • qui da noi il primo: Polenta di castagne con salsiccia



La polenta di castagne con salsiccia è un piatto della tradizione piemontese dedicato a Don Bosco. In realtà questo piatto non è solo dedicato al santo astigiano, ma è un piatto preparato da sua mamma Margherita per i ragazzi di cui si occupavano. Margherita era diventata la mamma di ognuno dei ragazzi che don Bosco aiutava, per loro lavava i panni, rassettava le camere, e cucinava, tutto questo facendosi aiutare da uno sguattero di eccezione, lo stesso don Bosco.

Era una donna caratterizzata da una sconfinata carità, don Bosco fin da bambino rimase “contagiato” da questo aspetto della madre, e nella sua vita non fece altro che imitare quanto faceva sua madre verso i poveri e i bisognosi.

Nell’oratorio di don Bosco a mezzogiorno ognuno aveva il suo pentolino di minestra calda di riso e patate oppure di polenta fatta con farina di castagne e farina di meliga che qualche volta veniva accompagnata da tocchetti di salsiccia.
 


Oggi vi presentiamo proprio questo piatto. Una polenta molto profumata e dolce per la presenza della farina di castagne che viene condita con tocchetti di salsiccia cotti semplicemente nel vino rosso e aromatizzati con salvia e alloro. Un piatto che è piaciuto anche ai piccoli di casa, la farina di castagne è molto presente nella nostra cucina, la novità era data dall’abbinamento con la salsiccia che è stato molto apprezzato.

Vediamo come prepararla insieme...


POLENTA DI CASTAGNE CON SALSICCIA

Ricetta tratta da “In cucina con i Santi”, A.Ciucci e P.Sartor, San Paolo editore, pag 124



INGREDIENTI per 4 persone: 
  • 200 g farina di polenta bramata
  • 200 g farina di castagne
  • 1l acqua
  • 50 g burro Olio extravergine di oliva q.b.
  • 200 g salsiccia
  • 100 ml vino rosso
  • rosmarino
  • salvia
  • sale

PROCEDIMENTO: 

 Portate a bollore 1l di acqua salata in una capiente pentola, ideale sarebbe il paiolo di rame. Salate e aggiungete le due farine, precedentemente setacciate, facendole cadere a pioggia, mescolate sempre con un cucchiaio di legno per evitare i grumi. Nell’acqua in cui cuocerete la polenta prima di aggiungere le farine, nella ricetta originale viene aggiunta una noce di burro che io ho omesso. 

Cuocete mescolando sempre per 45-50 minuti.



  Preparate ora il condimento della polenta. Mettete in una padella due cucchiai di olio (nella ricetta originale viene usato il burro) quindi fate arrostire la salsiccia tagliata a tocchetti di pochi centimetri. Aromatizzate con foglie di salvia e rametti di rosmarino. 

Sfumate con vino rosso e portate a cottura eventualmente aggiungendo dell’acqua calda in modo che si formi il sugo di cottura. 

Servite la polenta calda condita con i tocchetti di salsiccia e l’intingolo che si è formato durante la cottura.






Buon appetito!




Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di febbraio.




domenica 23 dicembre 2018

PANDOLCE BASSO GENOVESE....alla farina di castagne!

Ciao a tutti!

In questi ultimi mesi del 2018, grazie ad alcuni progetti iniziati con diverse amiche, ho ritrovato la voglia di lavorare e pubblicare spesso sul nostro Fotocibiamo. E quindi eccomi qui, l’antivigilia di Natale, a presentarvi il nostro pandolce basso genovese con farina di castagne in barba a qualunque sensata programmazione!
 


Ma ormai ci conoscete, dopo tanti anni, quindi sarebbe strano non facessimo così!

Oggi vi presentiamo un pandolce un po’ eretico, perché ho utilizzato un ingrediente molto apprezzato in casa nostra, la farina di castagne. Che bontà!
 


Non so perché fino ad ora non mi sia mai venuto in mente, anzi sì lo so. Ogni anno preparo diversi pandolci per parenti ed amici ma con pochi posso permettermi sperimentazioni, perché modificare questa ricetta per i genovesi (tipo mio padre ad esempio!) potrebbe essere visto come un affronto! Quindi inconsciamente ero bloccata, ma cosa mi son persa.

Provatelo e poi mi saprete dire...

Tra le nostre pagine potrete provare diverse versioni di pandolce:



PANDOLCE BASSO GENOVESE (O BACICCIA) alla farina di castagne


INGREDIENTI per un pandolce da 500g:
  • 130 gr farina 00 debole 
  • 100 g farina di castagne 
  • 50 g miele millefiori
  • 5 gr lievito per dolci 
  • un pizzico di sale 
  • 1 uovo intero 
  • 30 ml marsala 
  • 60 gr burro morbido
  • 70 g uvetta 
  • 50 g pinoli 


PREPARAZIONE:

Ammollate l’uvetta per qualche ora in acqua tiepida (potete anche fare metà acqua + metà marsala).

Create sulla spianatoia una fontana con le due farine (setacciate tutte e due le farine, ma soprattutto quella di castagne ogni volta che la usate), miele, lievito e un pizzico di sale. Aggiungete l’uovo ed il marsala ed iniziate a miscelare per bene gli ingredienti.

Aggiungete infine il burro a temperatura ambiente, a pezzetti, molto delicatamente.

Impastate per bene (siate veloci, non dovete impastarlo molto) e per ultimi aggiungere l’uvetta (scolata e asciugata su carta da cucina) e i pinoli facendoli ben amalgamare all’impasto. In questa fase ci si può aiutare aggiungendo pochissima farina.

Date al vostro pandolce una forma tondeggiante ma schiacciata, ponetelo su una teglia coperta con carta forno, disegnate sulla superficie la caratteristica griglia del pandolce con un tarocco.

Infornate a 180°C in forno statico già a temperatura per 45-50 minuti. Una volta cotto porlo a raffreddare su di una base di legno in modo che il raffreddamento avvenga lentamente.


Buon appetito!





Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo,vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.



venerdì 13 ottobre 2017

PAN MARTÌN...dell’entroterra ligure!

Ciao a tutti!

Per secoli base dell’alimentazione rurale dell’entroterra ligure, le castagne, in forma di farina, sono l’ingrediente di un antico pane prodotto per tradizione l’11 novembre, giorno in cui si festeggia San Martino. Si tratta del Pan Martìn.
 




Intorno all’albero del castagno, definito anche albero del pane ed in genovese indicato semplicemente come l’Erbu (cioè l’albero) girava gran parte dell’economia dei nostri monti, dove per ragione topografiche era difficile coltivare altri cereali. Nulla del castagno veniva sprecato: con i ricci veniva acceso il fuoco, le foglie venivano raccolte per il letto degli animali (ricordo ancora mio nonno quando mi diceva che le foglie del castagno tengono caldo a differenza del fieno), i rami potati diventavano legna da ardere, con i teneri polloni si intrecciavano canestri, dagli alberi non innestati veniva ricavato legno per mobili e utensili e poi le castagne, regine incontrastate delle tavole d’autunno e inverno.

Le castagne venivano raccolte nei mesi di ottobre e novembre ed essiccate in apposite costruzioni chiamate, in genovese, seccaessi (si legge sèccaisi) al cui interno si trovava un grande graticcio su cui le castagne con la buccia venivano distribuite e fatte seccare con l’aiuto del calore di un focolaio a legna posto al di sotto. Il graticcio lasciava passare il calore e permetteva alle castagne di seccare e quindi di poter essere conservate anche per tutto l’inverno. Dopo averle fatte seccare, le castagne venivano messe nei sacchi di juta e sbattute con forza su una superficie. In questo modo venivano sgusciate e una volta separate dagli scarti si potevano conservare o trasformare in farina.
 


Il Pan Martìn è prodotto in parte con farina di castagne ed è tipico delle valli Graveglia, Stura e Vara. Per tradizione si prepara il giorno di San Martino perché quello era il giorno in cui la prima farina di castagne era finalmente pronta. È un pane scuro, molto gustoso e arricchito nell’impasto anche da noci.Perfetto accompagnato da salumi e formaggi.

Prende il suo nome da San Martino il quale, facendo parte della guardia imperiale, partecipava alle ronde di notte e alle ispezioni dei posti di guardia. Durante una di queste ronde in un rigido inverno, incontrò un mendicante seminudo. San Martino tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise col povero. Proprio in ricordo di questo taglio che cambiò la vita al Santo, sul Pan Martìn poco prima della cottura viene fatto un taglio a croce.


Oggi nella Giornata Nazionale della Castagna non vi resta che seguirmi in cucina: 




PAN MARTÌN con farina di castagne e noci


Ricetta originale di Nondisolopane


INGREDIENTI:

Per la biga:

  • 100 g farina Manitoba
  • 50 g acqua
  • 1 g lievito birra (compresso)

Per l’impasto:

  • 350 g farina tipo 1 W320 
  • 150 g farina di castagne
  • 150 g biga 
  • 8 g lievito di birra (compresso)
  • 350 g acqua
  • 10 g olio extravergine di oliva
  • 10 g sale
  • 160 g gherigli di noci

PROCEDIMENTO:

La sera prima impastate per pochi minuti la biga. In una ciotola mettete la farina, aggiungete l’acqua (fredda) in cui avrete fatto sciogliere il lievito. Impastate velocemente e brevemente, avrete un risultato non omogeneo, un po’ a briciole. Ponete in una ciotola, coprite con pellicola e lasciate fermentare ad una temperatura di 18-20°C per un tempo che può andare dalle 16 alle 20 ore.

La mattina successiva. Nella ciotola dell’impastatrice mettete le farine, la biga, il lievito di birra sbriciolato, l’acqua (tenendone da parte 50 g circa) e l’olio. Impastate fino ad arrivare ad incordatura quasi completa, poi aggiungete il sale. Solo se necessario aggiungete l’acqua tenuta da parte.

Quando l’impasto si staccherà delle pareti aggiungete i gherigli di noci spezzati grossolanamente, e lasciate impastare ancora pochi minuti in modo che si distribuiscano nell’impasto.

Quindi trasferite l’impasto su una spianatoia, dategli una forma a palla e ponetelo, coperto, in una ciotola unta con olio in luogo tiepido a riposare per circa 40 minuti.

Ora potete dividere l’impasto in due pagnotte da 500 g, oppure creare un’unica pagnotta, come ho fatto io. Sulla spianatoia date una forma rotonda all’impasto e mettete a lievitare con la chiusura verso l'alto in un cestino da lievitazione abbondantemente spolverato di farina per circa 90 minuti.

Rovesciate infine la pagnotta sopra una teglia o direttamente sulla paletta di legno con cui la trasferirete sulla pietra refrattaria. Fate un taglio a croce sulla superficie e infornate in forno caldo a 220°C. Dopo 15 minuti abbassate a 190°C e terminate la cottura ancora per 40 minuti. Bussando sul fondo del pane dovrebbe “suonare” come fosse vuoto.

Trasferitelo su una gratella e lasciatelo raffreddare completamente.


Note:
  • Potrete variare la proporzione tra le farine, considerando però il fatto che maggiore sarà la percentuale di farina di castagne minore sarà lo sviluppo del pane. 

  • Potrete inoltre sostituire la biga con stessa quantità di lievito madre mantenendo anche il lievito di birra oppure eliminando il lievito di birra ma aumentando i tempi di lievitazione.

  • Per capire il tempo giusto per infornare, un metodo poco scientifico ma valido e quello di far la prova dito. Delicatamente col dito schiacciate in un punto la pagnotta e osservate come reagisce: se la superficie torna velocemente al suo posto, deve ancora lievitare; se torna lentamente, ha bisogno di ancora un'oretta di lievitazione; se rimane il buco, via veloce in forno! Oppure con la prova pallina. Quando formate la pagnotta toglietene un piccola parte, pirlatela bene e mettetela in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente vicino alla pagnotta: quando la pallina verrà a galla, avrete un'ora di tempo per infornare il vostro pane. 













La castagna in acqua cotta

prende il nome di ballotta

se la macini è farina

deliziosa e sopraffina 


(filastrocca popolare)




Con questa ricetta partecipo al Calendario del Cibo Italiano e ai festeggiamenti per la Giornata Nazionale della Castagna.








domenica 25 settembre 2016

GNOCCHI DI PATATE CON FARINA DI CASTAGNE RIPIENI D’AUTUNNO

Ciao a tutti!

Anche questo mese è arrivato il nostro appuntamento con MTChallenge, la sfida più bella del web!!! La vincitrice dell’ultima sfida Annarita Rossi del blog Il bosco di alici ha scelto per noi gli gnocchi di patate, nel suo articolo troverete tutti i consigli per gnocchi perfetti.
 


Ora sì che arrivano i problemi! Io amo gli gnocchi ma...

Per noi genovesi se si dice gnocchi, si intende conditi col pesto, condirli con altri sughi è quasi anarchia. Quindi potete immaginare la mia difficoltà anche solo al pensarli di un altro colore! Per poi non parlare delle patate. Per ottimi gnocchi servono patate farinose e vecchie non certo le patate novelle di questo periodo. Mi sembra ancora di sentire mia nonna Sunti (la nonna paterna), dopo avermi apostrofato con un affettuoso “câ figétta”, dirmi, a torto o a ragione, che questo non è periodo di gnocchi. Infatti, oltre ad essere le patate troppo nuove, fa ancora molto caldo e, sempre a detta della nonna, gli gnocchi “lievitano” e diventano ingestibili.

Non nego di essere stata parecchio influenzata da tutti questi pensieri, tanto da non essere stata capace di scovare un condimento che mi facesse cambiare idea e quindi proporre la versione classica degli gnocchi. Ecco perché la mia scelta è caduta sugli gnocchi ripieni.

Con gli gnocchi ripieni mi sentivo più libera di agire senza farmi influenzare dalle parole della nonna! Anche lì però non pensate che le cose siano filate lisce. Non sentivo più la voce della nonna ma dovevo prestare molta attenzione a quella del fotografo. Dalla padella nella brace.



Inutile dire che le nostre idee erano diametralmente opposte: se io dicevo bianco lui nero, se io volevo un sugo di funghi lui proponeva pesce, non eravamo d’accordo su nulla. Era necessaria una risoluzione drastica altrimenti saremmo stati ancora lì a discutere. Bene! Ho deciso io!

Oggi vi proponiamo i miei gnocchi con farina di castagne ripieni di zucca, ma non zucca semplice. Li abbiamo riempiti con una crema di zucca arricchita con formaggio, funghi e, l’ormai immancabile nella mia cucina, noce moscata!



GNOCCHI DI PATATE CON FARINA DI CASTAGNE RIPIENI D’AUTUNNO


INGREDIENTI per 6 persone:

  • 600 g patate rosse
  • 100 g farina di castagne 
  • 30 g farina 00
  • 1 uovo
Ripieno:
  • 400 g zucca cruda
  • 70 g ricotta vaccina
  • 40 g parmigiano reggiano
  • 30 cipolla bianca
  • 20 g carota
  • 2 cucchiai farina di polenta
  • 2 g funghi secchi
  • 1 uovo piccolo
  • noce moscata
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Inoltre:
  • 50 g zucca
  • burro q.b.
  • rosmarino 

PROCEDIMENTO:

Preparate il ripieno. Tagliate la zucca in pezzi grandi senza eliminare la buccia (io ho usato parte di una zucca gialla lunga) e sistemateli in una teglia con la buccia rivolta verso il basso. Cuocete a massima potenza nel microonde per 20-25 minuti (potete cuocerla anche nel forno allungando un po’ i tempi). Una volta cotta raccogliete tutta la polpa in una ciotola staccandola facilmente dalla buccia con un cucchiaio. In questo modo dovrebbe rimanere piuttosto asciutta se così non fosse, strizzatela ulteriormente.

Mettete in ammollo i funghi in acqua fino a quando non saranno morbidi. Strizzateli e tritateli con cipolla e carota. In una padella mettete 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e aggiungete il trito preparato. Cuocete una decina di minuti quindi aggiungete la zucca, aggiustate di sale e fate soffriggere per altri 10-15 minuti.

Lasciate raffreddare trasferendo il tutto in una ciotola, quindi aggiungete l’uovo, la noce moscata, la ricotta, il parmigiano reggiano e la farina di polenta. Mescolate bene in modo da rendere tutto omogeneo e, se necessario, aggiungete sale.

Trasferite il ripieno in una sacca da pasticcere con bocchetta liscia e su una teglia ricoperta di carta forno create tante palline poco più piccole di una noce fino a finire tutto il ripieno. Trasferite la teglia in congelatore. Non fate il mio errore, avevo fretta e non ho aspettato che le palline fossero congelate e quindi il mio risultato non è stato perfetto! Abbiate pazienza!

Preparate ora la pasta degli gnocchi. Lavate ogni patate con la buccia eliminando residui di terra, bucherellatele con uno stecchino su tutta la superficie quindi (da bagnate) fasciatele ognuna con un foglio di carta cucina (tipo scottex). Ponetele in un piatto e cuocetele in microonde alla massima potenza (per me 900 W) per 9–10 minuti, il tempo dipenderà dalla pezzatura delle patate. In questo modo le patate non assorbono più acqua.

Appena cotte calde e ancora con la buccia, schiacciatele con uno schiacciapatate. La buccia si separerà naturalmente dalla polpa rimanendo all’interno dello schiacciapatate. Schiacciatele direttamente sulla spianatoia, allargate la polpa e lasciate intiepidire.

Aggiungete l’uovo e poco alla volta le farine. Impastate aiutandovi con un tarocco fino ad avere un impasto omogeneo. Fate attenzione a non lavorar troppo l’impasto per non far sviluppare troppo il glutine, nemico degli gnocchi.

Ora riprendete le palline di ripieno dal congelatore. Stendete parte dell’impasto ad uno spessore di circa mezzo centimetro (se riuscite anche meno). Quindi con coppapasta tondo da 7 cm create dei cerchietti all’interno dei quali andrete a mettere una pallina di ripieno. Richiudete dando una forma sferica e mettete da parte. Otterrete circa una trentina di gnocchi ma tutto dipende dallo spessore della pasta.

Tagliate a tocchetti di un centimetro la zucca e fatela arrostire in forno dopo averla condita con olio extravergine di oliva e rosmarino. Tenete da parte.

Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata. A mio gusto essendo piuttosto grandi li lascio cuocere 1-2 minuti dopo che sono venuti a galla, essendo presente anche l’uovo.

In una padella fate fondere abbondante burro con qualche rametto di rosmarino. Trasferite nella padella gli gnocchi appena cotti e fate insaporire.

Servite gli gnocchi arricchiti con la zucca arrostita. 








Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo alla sfida n°59 dell'MTC di Annarita Rossi del blog IL bosco di Alici: 







martedì 8 dicembre 2015

CHESTNUT CRINKLE COOKIES...leggeri!

Ciao a tutti!

Questi primi giorni di ferie sono stati davvero impegnativi, non sto qui a tediarvi con tutte le nostre peripezie, ma posso dirvi che anche questa volta la regola è stata rispettata: ferie uguale figli malati.

Avevo così bisogno di consolarmi, di prepararmi una coccola che mi facesse sentire bene. Subito ho pensato ai chocolate crinkle cookies, un tormentone dei blog di qualche anno fa, un concentrato di cioccolato che esplode in bocca.



Ho controllato in dispensa ed avevo tutti gli ingredienti, quindi decido di prepararli. Inizio a prendere il cioccolato, la farina, lo zucchero e inizio a cambiare idea; penso di sostituire il burro con l’olio, eliminare il cioccolato e soprattutto penso di sostituire parte della farina con la farina di castagne.

Mentre pensavo alle proporzioni per i nuovi ingredienti, ho trovato una versione degli stessi biscotti al limone ed è proprio da lì che sono partita per preparare la mia versione di crinkle cookies alla farina di castagne.

Prepariamoli insieme...



CHESTNUT CRINKLE COOKIES

Ricetta liberamente ispirata a Lemon Crinkle Cookies di Foto e Fornelli.


INGREDIENTI per 36 frollini da circa 20 g ciascuno:



  • 200 g farina debole
  • 170 g farina di castagne
  • 120 g zucchero semolato
  • 80 ml olio extravergine di oliva (*)
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 3 cucchiai latte di riso (o latte vaccino) (*)
  • 6 g lievito per dolci
  • ½ cucchiaino bicarbonato 
  • un pizzico di sale
  • semini di ½ bacca di vaniglia
  • zucchero semolato q.b. per la copertura 
  • zucchero a velo q.b. per la copertura

PROCEDIMENTO:

Setacciate la farina di castagne e la farina debole; unite il lievito, il bicarbonato, il sale e i semini di vaniglia. Tenete da parte.

Mescolate velocemente con una frusta l’olio extravergine di oliva con lo zucchero, aumentando la velocità aggiungete le uova e 3 cucchiai di latte di riso (o vaccino).

Ora con una spatola, aggiungete a questo composto le farine prima preparate e mescolate per bene fino ad ottenere un composto omogeneo.

Coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo da minimo 4 ore fino a tutta la notte (quest’ultima la soluzione migliore).

Rivestite due teglie con carta forno.

Accendete il forno a 180°C.

Preparate ora due ciotoline: un con lo zucchero semolato e una seconda con lo zucchero a velo.

Trascorso il tempo di riposo, formate delle palline di circa 18-20 g ciascuna prendendo poco impasto con un cucchiaino, quindi rotolatela prima nello zucchero semolato e poi nello zucchero a velo.

Infine disponete le palline sulla teglia coperta da carta forno ben distanziate tra loro.

Quando il forno avrà raggiunto la giusta temperatura, cuocete i frollini per 6-8 minuti, non cuoceteli di più perché l’interno deve rimanere morbido, e questa è la loro caratteristica.

Una volta cotti, lasciateli intiepidire per qualche minuto sulla placca dove li avete cotti, quindi trasferiteli su una gratella per dolci e lasciateli raffreddare completamente.

Si conservano in una scatola di latte per alcuni giorni...se ci arrivano!



NOTE:


(*) Volendo potete preparare gli stessi frollini anche utilizzando il burro, quindi dovrete omettere l’olio e i cucchiai di latte della mia ricetta con 100 g burro. Mentre per quanto riguarda il procedimento: dopo aver riunito le farine setacciandole, con le fruste elettriche dovrete frullare il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Quindi continuerete aggiungendo le uova e gli altri ingredienti sempre alla stessa velocità. Infine con una spatola unirete anche il composto di farine. Poi proseguite la ricetta.








Buon appetito!



martedì 28 gennaio 2014

CASTAGNACCIO...di casa mia!!!


Ciao a tutti!

Volete fare un regalo al fotografo!!??



Bene...
preparategli il castagnaccio...
e io da buona mogliettina...
non glielo preparo mai...
lo so...lo so cosa state pensando...
ma non mi viene in mente...abbiamo gusti totalmente diversi sui dolci, proprio non ci incontriamo neppure per sbaglio...
ed io lo dimentico sempre fino a quando lui non mi dice... 


Prima di far diventare vecchia 
la farina di castagne mi fai il castagnaccio???!!

e allora lì scatta un terribile senso di colpa e immediatamente lo preparo...mescolo farina con latte, acqua e zucchero, faccio riposare e dopo aver spolverato con un abbondante manciata di pinoli (alla faccia della mia “genovesità!”) inforno...



Prima che lo notiate voi...vi dico subito che questa è la ricetta di casa mia...quindi ha lo zucchero e il latte mentre la ricetta classica prevede solo acqua, farina, pinoli e rosmarino...niente zucchero né latte...


Ormai lo sapete...sono una grande consumatrice di farina di castagne...e scorrendo l’elenco dei post mi sono accorta che mancava proprio lui...il mio castagnaccio e quindi quale occasione migliore per far contento il fotografo ed aggiungere un classico della mia cucina al mio ricettario online!?!?!



Eccolo a voi...



CASTAGNACCIO...di casa mia


INGREDIENTI per due teglie tonde da 27 cm di diametro (si ottiene un castagnaccio di circa 1,5 cm di spessore):

  • 500 g farina di castagne
  • ½ l acqua tiepida
  • ½ l latte (anche di soia se siete intolleranti!)
  • 150 g zucchero
  • pinoli q.b. (tanti!!!)

PROCEDIMENTO:

Il procedimento è molto semplice. Setacciare la farina di castagne. In una ciotola miscelare tutto gli ingredienti, utilizzando acqua e latte tiepidi, con una frusta. Lasciare riposare il composto ottenuto per 2 ore a temperatura ambiente. Quindi dividere il composto in due teglie (di 27 cm di diametro) coperte con carta forno precedentemente bagnata e poi strizzata. Cospargere di abbondanti pinoli ed cuocere in forno già caldo a 200°C per 25-30 minuti.




Buon appetito!


Domani è prevista neve a Genova...i nanetti sperano di poter fare un pupazzo di neve, sono due mattine che appena svegli la prima cosa che chiedono è se c’è la neve...ed oggi splende un sole magnifico anche se è freddo!!!



Ed infine la nostra ricetta del pandolce genovese alto è stata premiata anche nel contest Mani in pasta: Ricordi di Natale del Mulino Chiavazza...
Grazie mille!!!




 

martedì 14 gennaio 2014

CROSTATA DI FARINA DI CASTAGNE CON RICOTTA E RUM


Ciao a tutti!

Ormai lo avrete capito...ho una passione per la farina di castagne... la utilizzerei ovunque e in effetti l’ho provata in tantissime preparazioni e devo dire che non mi ha mai deluso...



Una preparazione che ancora mi mancava era la frolla...ho letto moltissime ricette ma poi, come molto spesso mi accade, ho fatto un po’ di testa mia utilizzando un mix di farine e lo zucchero a velo che mi permettessero di avere la friabilità e la finezza caratteristica della frolla, quindi non ho utilizzato solo farina di castagne ma anche farina 00 e farina di riso, ed infine volendo evitare il burro della classica frolla ho utilizzato l’olio sfruttando il metodo dell’emulsione come ormai un milione di volte (come dice il fotografo!) vi ho spiegato...


Infine, dovevo pensare ad un ripieno che non coprisse il gusto delle castagne ma lo esaltasse...quindi ho completato con un ripieno semplice con la ricotta leggermente aromatizzato da due cucchiai di rum...


A noi è piaciuta moltissimo...e sarebbe stata perfetta servita ancora tiepida accompagnata da una pallina di gelato fior di latte. 



CROSTATA DI FARINA DI CASTAGNE CON RICOTTA E RUM


INGREDIENTI per uno stampo rettangolare 31x12 (corrispondente ad uno stampo tondo del diametro di 22 cm circa):


per la frolla:

  • 200 g farina di castagne
  • 150 g farina 00
  • 100 g farina di riso
  • 160 g zucchero a velo
  • semi ½ bacca vaniglia
  • 160 g olio extravergine di oliva
  • 40 g acqua
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale

per il ripieno:

  • 300 g ricotta
  • 85 g zucchero a velo
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di rum

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa è necessario preparare la frolla in anticipo in modo che poi possa riposare in frigo. Disponete a fontana le farine sulla spianatoia. Nel mezzo mettete lo zucchero a velo, i semi di mezza bacca di vaniglia e un pizzico di sale.
Nel bicchiere del Minipimer versate il tuorlo (tenendo da parte l’albume) e l’acqua, e cominciate a frullarli con il frullatore ad immersione, versando l’olio extravergine di oliva a filo, finché la maionese non diventa chiara e consistente. Versate la “maionese” così ottenuta nel centro della fontana, pulendo il bicchiere con una spatola di silicone per raccoglierla bene. Unite l’albume tenuto da parte.
Impastate con le dita la maionese con lo zucchero e l’albume ed una volta che sono omogenei iniziate ad incorporare pian piano anche la farina. L’obiettivo è quello di far assorbire tutta la farina all’impasto, terminando il procedimento con le mani pulite e una palla omogenea. Lasciate poi riposare la frolla in frigo avvolta da pellicola per almeno 30 minuti.

Per il ripieno.
Montate le uova con lo zucchero fino ad avere un composto chiaro ed spumoso. Aggiungete la ricotta e i 2 cucchiai di rum. Mescolate bene fino ad avere un composto omogeneo.

Stendete la frolla (non sarà facile da stendere perché tende a sbriciolarsi...ma non rinunciate!!!) ad uno spessore di pochi mm e foderate lo stampo tenendone da parte un po’ per la decorazione finale. Dopo aver foderato lo stampo precedentemente imburrato ed infarinato aggiungete la crema e decorate la crostata con le classiche strisce oppure con delle stelline con ho fatto io.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 35 minuti circa.

Servite la crostata ancora tiepida (anche se è buonissima anche fredda!!!) accompagnata da una pallina di gelato fior di latte. 




Buon appetito!



 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...