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lunedì 9 marzo 2026

ALBONDIGAS, polpette andaluse...per Polpette mon amour!

Ciao a tutti!

Eccoci arrivati al nostro ultimo appuntamento con la rubrica POLPETTA MON AMOUR, oggi prepareremo le ALBONDIGAS, polpette spagnole di carne al pomodoro .



Come vi dicevo poco fa, oggi siamo arrivati all’ultimo appuntamento con la rubrica POLPETTA MON AMOUR , insieme alle nostre amiche Mary, Miria e Simona abbiamo deciso di lasciarvi con un piccolo viaggio nelle polpette del mondo:
  • Mary propone le Keftedes, polpette della cucina greca;
  • Miria propone le Tsukune Yakitori, polpette giapponesi di pollo;
  • Simona propone le Kefta, polpette marocchine di manzo con riso e curcuma;
  • qui da noi andremo in Spagna per assaggiare le ALBONDIGAS.
   


Le Albondigas sono un piatto semplice saporito tipico della cucina spagnola, più precisamente Andalusa, ma non solo, infatti a causa della conquista spagnola del Sudamerica, le ritroviamo anche in Argentina.

Il termine “albondigas” in realtà ha origine araba e si riferisce al tipo di preparazione inventata proprio dai Mori che preparavano piccole polpette con carne tritata e insaporita con diverse spezie.

Originariamente nel 1500 erano vendute come cibo di strada, la ricetta si è poi evoluta con l’aggiunta del pomodoro dopo la scoperta dell’America.




 
Non differiscono molto dalle nostre polpette se non per l’assenza del formaggio nell’impasto e l’aggiunta della cannella nella salsa al pomodoro. Vengono servite come secondo piatto, accompagnate da patate o verdure

 
Vediamole insieme...

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ALBONDIGAS


ricetta di Sara del blog PIXELICIUOS



INGREDIENTI per 5 persone:
  • 400 g macinato di manzo
  • 400 g macinato di maiale
  • 2 fette pane casereccio
  • latte q.b.
  • 1 uovo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • sale q.b.
  • farina q.b.
  • olio per friggere

per la salsa:
  • 500 g passato pomodoro
  • 1 cipolla
  • 1 puntina di cannella in polvere
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • pepe q.b.


PROCEDIMENTO:

In una ciotola sbriciolate la mollica del pane e ammorbiditela con poco latte. Tritate finemente l’aglio e il prezzemolo.

Aggiungete la carne di manzo, la carne di maiale, l’uovo, il trito di aglio e prezzemolo, la paprika e il pangrattato alla mollica ammollata col latte.

Aggiustate di sale. Amalgamate bene tutti gli ingredienti tra loro.

Formate delle polpette non troppo grandi e rotolatele nella farina.

Friggete le polpette in abbondante olio caldo fino a doratura quindi trasferitele su un piatto coperto da carta assorbente.

Ora preparate la salsa.

Tritate finemente la cipolla quindi rosolatela in qualche cucchiaio di olio fino a che sarà trasparente. Aggiungete la passata di pomodoro e la cannella, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere per una decina di minuti per addensare un po’ la salsa.

A fine cottura aggiungete nel sugo le polpette fritte in precedenza e lasciate insaporire per qualche minuto.

Servite subito ben caldo.

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Buon appetito!




Ci rivediamo il 20 MARZO con l’ appuntamento della rubrica CIAMBELLIAMO.



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mercoledì 9 luglio 2025

POLPETTE DI PRESCINSEUA AL PROFUMO DI MAGGIORANA...per Polpette mon amour!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica POLPETTA MON AMOUR, oggi prepareremo insieme delle POLPETTE DI PRESCINSEUA AL PROFUMO DI MAGGIORANA.
 



 
Come vi dicevo qui, insieme alle amiche Mary, Miria e Simona ogni mese (il giorno 9 alle 9 del mattino) vi presenteremo tantissime polpette, ogni mese con un tema diverso, per LUGLIO abbiamo pensato alle POLPETTE DI FORMAGGIO:

  • qui da noi troverete le polpette di prescinseua al profumo di maggiorana.
 


La ricetta delle POLPETTE DI PRESCINSEUA AL PROFUMO DI MAGGIORANA, racconta molto della cucina genovese racchiudendo al suo interno due ingredienti molto presenti sulle nostre tavole e protagoniste di molte nostre ricette: la prescinseua e la maggiorana.

La maggiorana, il cui nome scientifico è Origanum majorana, è una pianta aromatica tipicamente mediterranea molto presente nella cucina ligure, oltre al particolare sapore con cui personalizza i nostri piatti ha proprietà medicinali: facilita la digestione e allevia i disturbi allo stomaco, inoltre allevia crampi e spasmi muscolari.
 
La prescinseua, o cagliata fresca di latte vaccino, è un prodotto caseario tipicamente ligure simile ad una cagliata acida, è la protagonista di moltissime nostre preparazioni tipiche, dalle torte salate (ad esempio nella Pasqualina o qui o nella Torta di riso e in quasi tutte le altre nostre torte salate) ai diversi ravioli (ad esempio pansoti o i barbagiuai), un tempo era anche la protagonista della focaccia di Recco anche se poi col tempo è stata sostituita dallo stracchino. Il suo nome deriva dal genovese “presû”, in italiano caglio. È molto leggera ed ha un tipico gusto leggermente acidulo, non avendo sale si può consumare anche con lo zucchero e quindi nei dolci, il sapore acidulo della cagliata è perfetto in contrasto col dolce (ad esempio in una cheesecake o in freschi bicchierini estivi).

La prescinseua è un prodotto davvero versatile con una consistenza a metà tra lo yogurt e la ricotta che però purtroppo non sempre si riesce a trovare al di fuori della nostra regione a causa della limitata produzione, volendola sostituire potrete usare al suo posto della ricotta di capra dopo averla lasciata scolare in un colino per qualche decina di minuti.
  

 
Vediamo insieme come preparare le nostre polpette....


POLPETTE DI PRESCINSEUA AL PROFUMO DI MAGGIORANA 
INGREDIENTI (per circa 28 polpette):
  • 500 g prescinseua
  • 150 g pangrattato
  • 100 g parmigiano reggiano
  • 2 uova
  • 6-7 rametti di maggiorana fresca
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
per la panatura:
  • farina q.b.
  • 2 uova
  • sale q.b.
  • pangrattato q.b.
  • olio extravergine di oliva


PROCEDIMENTO:

Pulite e tritate finemente le foglioline di maggiorana.

In una ciotola mettete la prescinseua, il parmigiano, le 2 uova, la maggiorana e mescolate per bene.

Aggiungete ora il pangrattato poco alla volta dovrete ottenere un impasto non troppo morbido ma piuttosto consistente, nel mio caso sono stati necessari 150 g di pangrattato.

Mescolate bene il composto aggiungete una generosa macinata di noce moscata, aggiustate di sale e pepe.

Con l’aiuto di un cucchiaino e con le mani leggermente umide formate, con il composto preparato, delle palline grandi come una pallina da ping pong. Passate ogni pallina nella farina quindi nell’uovo sbattuto e salato ed infine nel pangrattato.

Trasferite le polpette nel cestello della friggitrice ad aria, coperto con un foglio di carta forno, ben distanziate tra loro. Spruzzate con olio extravergine di oliva e cuocete a 170°C per 15 minuti girandole spesso durante la cottura.

Servite ben calde accompagnate da una fresca insalata di stagione.


NOTA:

Potrete anche friggere le vostre polpette in abbondante olio di semi di arachide oppure in forno ventilato a 180°C per circa 20 minuti.




Buon appetito!


Ci rivediamo il 9 Settembre con POLPETTE MON AMOUR.


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venerdì 9 maggio 2025

POLPETTE DI PISELLI, BASILICO E LIMONE....per Polpette mon amour!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica POLPETTA MON AMOUR, oggi prepareremo insieme delle POLPETTE DI PISELLI CON BASILICO E LIMONE perfette per uno sfizioso aperitivo.
 



 
Come vi dicevo qui , insieme alle amiche Mary, Miria e Simona ogni mese (il giorno 9 alle 9 del mattino) vi presenteremo tantissime polpette, ogni mese con un tema diverso, per MAGGIO abbiamo pensato alle POLPETTE CON I LEGUMI :

  


Per questo mese, forse complice l’avvicinarsi della bella stagione e le giornate che iniziano ad allungarsi, ho pensato di organizzare un aperitivo in giardino nel quale insieme a bocconcini sfiziosi di tanti tipi ho servito delle fresche POLPETTE DI PISELLI CON BASILICO E LIMONE insieme ad un bel bicchiere di vino.
 



 
Non nascondo che il tema di questo mese mi abbia messo un pochino in difficoltà, non sono solita usare i legumi per le polpette ed inoltre in casa i gusti sono molto classici. La scelta è stata quindi semplice, un legume apprezzato da tutti, i piselli, ai quali ho unito ingredienti che donassero freschezza al piatto, quindi qualche foglia di basilico, onnipresente da queste parti, e il limone.


Non ci resta che preparare tante piccole sfiziose polpette.


POLPETTE DI PISELLI CON BASILICO E LIMONE
INGREDIENTI:

  • 350 g piselli già sgusciati
  • 200 g patate
  • 10 foglie di basilico
  • buccia grattugiata di limone
  • ½ cipolla
  • 1 uovo
  • 100 g parmigiano reggiano
  • olio extravergine di oliva
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

per finire:
  • pangrattato q.b.
  • 1 uovo
  • olio per friggere

PROCEDIMENTO:

In una pentola fate imbiondire la cipolla tagliata sottile nell’olio, unite i piselli, poca acqua e aggiustate di sale. Fate cuocere fino a quando saranno teneri facendo evaporare completamente l’acqua di cottura.

In una seconda pentola portate a bollore dell’acqua salata quindi cuocete le patate. Una volta cotte sbucciatele e tenetele da parte.

Fate leggermente intiepidire quindi frullate i piselli con le patate, il basilico, poco limone grattugiato, l’uovo, il parmigiano grattugiato. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete una spolverata di noce moscata.

Se necessario per ottenere una perfetta consistenza aggiungete un pochino di pangrattato.

Formate ora delle piccole polpette, dovranno essere grandi come una noce, passatele nell’uovo sbattuto e nel pangrattato, infine friggetele in abbondante olio caldo.

Scolate su carta assorbente. Servite ancora calde con un bel bicchiere di vino per uno sfizioso aperitivo.





Buon appetito!


Ci rivediamo il 9 giugno con POLPETTE MON AMOUR.


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mercoledì 9 aprile 2025

POLPETTE DI ZUCCA...per Polpette mon amour!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica POLPETTA MON AMOUR, oggi prepareremo insieme delle POLPETTE DI ZUCCA con patate e funghi secchi che racchiudono una piccola sorpresa.
  


 
Come vi dicevo qui, insieme alle amiche Mary, Miria e Simona ogni mese (il giorno 9 alle 9 del mattino) vi presenteremo tantissime polpette, ogni mese con un tema diverso, ad aprile con l’arrivo della primavera abbiamo pensato alle POLPETTE DI VERDURA:



Nonostante l’arrivo della primavera, il sole, le temperature sempre più piacevoli mi son fatta convincere dall’ultima zucca dell’orto rimasta in cantina. Le zucche sono un ingrediente molto presente nella nostra cucina, le utilizziamo in mille ricette diverse così quando l’ho vista, sarà il suo colore o semplicemente la sua infinita versatilità, è stato un attimo che è finita nelle mie polpette.
 


 
Avete ragione è una ricetta che strizza un occhio più all’autunno che alla primavera, ma proprio per questo ho pensato di renderla più consona al periodo inserendo in ogni polpetta una piccola sorpresa: un piccolo uovo di quaglia sodo così, se anche voi come me avete ancora una zucca nelle vostre dispense, potreste preparare queste polpette tra gli antipasti del giorno di Pasqua o per le scampagnate di Pasquetta! Che dite? Vi ho convinto?




 
Vediamo insieme cosa ci serve…

POLPETTE DI ZUCCA CON PATATE, FUNGHI SECCHI E UOVA DI QUAGLIA
INGREDIENTI (per 15/18 polpette):
  • 500 g zucca
  • 400 g patate
  • 200 g parmigiano reggiano
  • 50 g pangrattato
  • 1 uovo grande
  • 20 g funghi secchi
  • 1 cipolla
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • maggiorana fresca q.b. (8/9 rametti)
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • 18 uova di quaglia

per finire:
  • pangrattato q.b.
  • 2 uova grandi sale q.b.
  • sale q.b.
  • olio per frigger
PROCEDIMENTO:

Tagliate la zucca a pezzi grandi senza eliminare la buccia quindi trasferitela in una teglia e cuocetela in forno caldo a 180°C per 20/25 minuti. Aiutandovi con un cucchiaio raccogliete la polpa in una ciotola 
staccandola dalla buccia. Tenete da parte.

Cuocete in abbondante acqua salata le patate con la buccia, quando saranno cotte schiacciatele direttamente con lo schiacciapatate senza sbucciarle (la buccia rimarrà nello schiacciapatate) in una ciotola. Tenete da parte.

Mettete in ammollo i funghi secchi in acqua calda per 15 minuti.

Cuocete le uova di quaglia in acqua bollente per 4 minuti. Fate raffreddare quindi sbucciatele e tenete da parte.

Prendete una padella, aggiungete qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva scaldatelo quindi cuocete la cipolla finemente tritata fino a che sarà trasparente. Scolate i funghi e tritateli quindi aggiungeteli alla cipolla e fate insaporire qualche minuto infine aggiungete la polpa di zucca. Fate rosolare a fuoco vivace per qualche minuto quindi trasferite il tutto in una ciotola.

Aggiungete le patate, il parmigiano reggiano grattugiato, l’uovo, il pangrattato, la maggiorana tritata e abbondante noce moscata. Mescolate per bene il tutto quindi aggiustate di sale.

Ora potete formare le polpette: prendete un cucchiaio di composto, ponete al centro un uovo di quaglia sodo e formate una polpetta. Continuate così fino ad esaurire tutti gli ingredienti.

In un ciotola sbattete 2 uova e salate, in una seconda ciotola ponete del pangrattato. Prendete ogni polpetta, passatela nell’uovo e poi nel pangrattato, trasferite in un piatto e tenete da parte.

In una pentolina stretta a profonda aggiungete abbondante olio per friggere, portatelo a temperatura e cuocete ogni polpetta girandola a metà cottura. Dovranno risultare ben dorate.

Trasferite su carta assorbente e servite ben calde accompagnate da abbondante insalata.




Buon appetito!



Ci rivediamo il 9 maggio con POLPETTE MON AMOUR.



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domenica 9 marzo 2025

POLPETTE DI CARNE IN BIANCO ALLA GENOVESE...per Polpette mon amour!

Ciao a tutti!

Oggi è il primo appuntamento di una nuova rubrica POLPETTA MON AMOUR, vi presenteremo un piatto della nostra terra le POLPETTE DI CARNE IN BIANCO ALLA GENOVESE.
 

 
Insieme alle amiche Mary, Miria e Simona qualche tempo fa si pensava al tema per una possibile nuova rubrica a cui lavorare tutte insieme. L’idea del tema è stata di Miria, nel giro di poche battute Simona ha proposto un nome molto accattivante, a me e a Mary non è rimasto che accogliere con entusiasmo la loro idea!
 

Così siamo partite: per i prossimi mesi l'appuntamento da segnare sarà per il giorno 9 alle 9 del mattino quando, su ognuno dei nostri blog, proporremo una ricetta che vedrà come protagoniste le POLPETTE.


Questo mese è il turno delle POLPETTE DI CARNE:
  • qui da noi troverete le polpette di carne in bianco alla genovese.

Le polpette, di qualunque tipo si tratti, sono una ricetta amata da grandi e piccini. Ogni famiglia ha la sua ricetta, la sua tradizione. Ed è proprio dalla nostra tradizione genovese che arriva la ricetta che vi proponiamo oggi: le POLPETTE DI CARNE IN BIANCO.
 





 
La carne utilizzata sarà il macinato di manzo oppure un misto di manzo e maiale, dovrete scegliere una carne non di prima scelta, quella per il ragù più grassa sarà perfetta e vi garantirà delle polpette molto morbide.

Imprescindibili dovranno essere insieme alla carne i pinoli, la maggiorana e l’aglio, ingredienti tipici della cucina genovese, ed anche una spolverata di noce moscata che esalterà tutti i gusti.




È una ricetta molto semplice che parla di casa, la parte più difficile è stata quella di trascriverla qui, indicando una quantità precisa per ogni ingrediente essendo questa una ricetta tramandata utilizzando la quantità “ad occhio” che dalle nostre parti viene indicato col tipico “pittinin”.
 





 
Vediamo insieme…


POLPETTE DI CARNE IN BIANCO ALLA GENOVESE
ricetta n° 221 “Codice della cucina ligure”


INGREDIENTI (per 5 persone):

per le polpette:
  • 800 g macinato manzo (o misto manzo maiale)
  • 3 uova medie
  • 50 g parmigiano reggiano
  • 5/6 rametti maggiorana fresca (un cucchiaio essiccata)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • noce moscata q.b.
  • la mollica di due panini
  • latte q.b
  • sale q.b.
  • farina q.b.
per finire:
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • un cucchiaio di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco

PROCEDIMENTO:

Tritate finemente lo spicchio d’aglio pulito, le foglie di maggiorana e i pinoli. Ammollate la mollica del pane in poco latte e schiacciatela per bene.

In una ciotola unite la carne, il parmigiano reggiano, le uova, il trito di aromi, la mollica di pane ammollata e strizzata e una spolverata di noce moscata. Mescolate bene ed aggiustate di sale.

Formate tante polpette della dimensione circa di un uovo, e passatele nella farina facendola aderire bene alla superficie ed eliminando quella in eccesso. Tenete da parte.

In un tegame capiente aggiungete l’olio, i pinoli e uno spicchio di aglio tritato, fate rosolare pochi minuti quindi aggiungete le polpette.

Fate rosolare ancora qualche minuto ed infine aggiungete un bicchiere di vino, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per circa un quarto d’ora aggiungendo eventualmente poca acqua.

Servite ben calde.
N.B.
Un'altra versione di queste polpette è quella di cuocerle nel pomodoro. Se vorrete provare, vi basterà eliminare il passaggio finale in cui passate le polpette nella farina. In un tegame rosolate le polette con poco olio extravergine di oliva. Trasferite le polpette in un piatto quindi nello stesso tegame aggiungete poco olio extravergine di oliva e rosolate un trito di aglio quindi aggiungete la passata di pomodoro. Fate cuocere una decina di minuti regolando di sale quindi aggiungete le polpette precedentemente rosolate. Infine portate a cottura e servite ben caldo.



Buon appetito!



Ci rivediamo il 9 aprile con POLPETTE MON AMOUR.



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mercoledì 21 febbraio 2024

ARROSTO DI MAIALE ALL'ARANCIA...per Fruttando!



Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento mensile con la rubrica “Fruttando”. Prepareremo insieme un ARROSTO DI MAIALE ALL’ARANCIA aromatizzato con pepe rosa, pepe, aglio e rosmarino.






 
Riteniamo sia molto importante la stagionalità degli ingredienti che utilizziamo, quindi la rubrica Fruttando nasce dall’idea di cucinare con la frutta di stagione abbinandola ad un’erba aromatica spontanea oppure ad una spezia.
 
  

Questo mese abbiamo scelto come protagonista delle nostre ricette, l'ARANCIA: Miria ci prepara un profumatissimo PANE ALL’ARANCIA E MIRTILLI AL PROFUMO DI CANNELLA E CARDAMOMO, mentre Simona ci propone un inebriante LIQUORE ALL’ARANCIA CON CARDAMOMO E CAFFÈ.

   

Abbiamo scelto di preparare un ARROSTO DI MAIALE marinato e cotto nel succo di arancia aromatizzato con pepe rosa, pepe, rosmarino e aglio. Potrete prepararlo come abbiamo fatto noi scegliendo un filetto maiale ma, se non trovate il filetto, potrete ripiegare su un pezzo di lonza di maiale seguendo le stesse indicazioni della ricetta.
 
 

 
Le ARANCE, Citrus sinensis, appartenenti alla famiglia delle Rutacee, originarie della Cina e del sud-est asiatico, sono state importate ufficialmente in Europa nel XIV secolo dai marinai portoghesi ma già nel I secolo in alcuni testi romani se ne trova traccia.

Hanno una stagionalità molto lunga che va da ottobre fino ad aprile grazie alle diverse varietà che vengono coltivate. A prescindere comunque dalla varietà, tutte le arance hanno grandi proprietà: riducono il rischio cardiovascolare, prevengono i calcoli renali, favoriscono l’assorbimento di ferro dai vegetali, hanno poi proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, sono ricche di vitamine e minerali.

Sarebbe preferibile consumare il frutto crudo per poter beneficiare al massimo delle sue proprietà (soprattutto per l'apporto di vitamina C), ma si può utilizzare anche in varie ricette dal salato al dolce.

 



 
Andiamo in cucina a preparare insieme il nostro arrosto...


ARROSTO DI MAIALE ALL'ARANCIA
ricetta liberamente tratta da qui 


INGREDIENTI (per 4 persone):
  • 1 filetto di maiale
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di marsala
  • pepe nero in grani q.b.
  • 5 arance con buccia edibile
  • 2 rametti rosmarino
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe rosa in grani q.b.
  • senape

PROCEDIMENTO:

Legate con lo spago da cucina il filetto di maiale e mettetelo a marinare per almeno 3 ore con il succo di due arance, la scorza di un’arancia grattugiata, il pepe rosa, qualche cucchiaio di olio, sale e pepe nero in grani.

 
Trascorso il tempo, in un tegame rosolate la cipolla tagliata a fettine sottili con olio extravergine di oliva. Nel farttempo in un’altra padella rosolate a fuoco vivace il filetto di maiale scolato dalla marinatura, in modo da sigillare tutti i lati. Quindi trasferite il filetto nella padella con la cipolla. Aggiungete il rosmarino e lo spicchio di aglio sbucciato ma intero.

Lasciate rosolare qualche minuto quindi sfumate con il marsala e il succo di un’arancia, coprite con il coperchio e fate cuocere per circa 40 minuti. Negli ultimi 15 minuti di cottura aggiungete le ultime due arance tagliate a fette e poi in quattro spicchi senza eliminare la buccia.

Terminate la cottura, la temperatura al cuore per il filetto di maiale non deve essere inferiore a 65° (se avete scelto la lonza arrivate a 72°C), quindi avvolgete l’arrosto nella carta stagnola per 15 minuti per farlo riposare. Nel frattempo fate stringere leggermente il fondo di cottura e aggiustate di sale e pepe.

Affettate l’arrosto e servitelo con il suo fondo di cottura e le arance. Noi abbiamo completato il piatto con una ricca insalata.


Vi lascio qualche altra ricetta in cui potrete utilizzare le arance:



Buon appetito!


Con la rubrica “FRUTTANDO” ci rivedremo il 21 marzo con un nuovo frutto.



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giovedì 14 gennaio 2021

PARMIGIANA DI ZUCCA, GORGONZOLA E NOCI...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme la Parmigiana di zucca con gorgonzola e noci, per il nostro appuntamento mensile con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “le vitamine nel piatto”.
 


Durante l’inverno il nostro organismo viene messo a dura prova non solo per il freddo ma anche per lo stress che la nostra vita ci riserva, tutto questo aumenta il rischio di incappare in raffreddori e altre malattie a causa dell’abbassamento delle difese immunitarie.
 


Abbiamo però la possibilità di migliorare questa situazione attraverso l’alimentazione assumendo con gli alimenti tutte quelle vitamine che potrebbero aiutare a contrastare eventuali attacchi.
 


Potremmo dire che per ogni stagione la tipologia di vitamine da assumere cambia, quello che oggi vorremmo fare è proporvi delle ricette che siano ricche di tutte queste vitamine così indispensabili.

Qui da noi troverete un piatto unico molto goloso che ha come protagonista la zucca, ricca di carotenoidi che, una volta assunti, dal nostro organismo vengono convertiti in vitamina A; importantissima per tutti quei processi implicati nel rinnovamento e nella crescita dei tessuti. Insieme alla zucca troverete tanto formaggio e le noci entrambi fonte di vitamina B2 che invece è importantissima per il funzionamento delle cellule dell’organismo. A questi due ingredienti non dimentichiamo di aggiungere l’olio extravergine di oliva, onnipresente nella nostra cucina, ed importantissimo per favorire l’assorbimento della vitamina E, potente antiossidante che protegge le membrane cellulari dai processi di invecchiamento.
 


Bene, dopo tutte queste informazioni non ci resta di vedere insieme come preparare la nostra ricetta...


PARMIGIANA DI ZUCCA CON GORGONZOLA E NOCI
INGREDIENTI (per 4 persone):
  • 800 g (circa) zucca pulita
  • 200 g mozzarella
  • 150 g gorgonzola (regolatevi a vostro gusto)
  • parmigiano reggiano grattugiato q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 10 gherigli di noce
  • farina q.b.
  • sale e pepe
  • 4-5 foglie di salvia
  • 3 rametti di timo
  • pangrattato q.b.

PROCEDIMENTO:

Tagliate la zucca a fette sottili (3-4 mm), ho fatto tre strati nella mia teglia (20x20cm). Tagliate la mozzarella a fette. Tritate le foglie di salvia e timo. Oliate una teglia con olio extravergine di oliva e spolveratela di pangrattato, oppure se preferite ricoprite con carta forno. 

Ho utilizzato la zucca cruda (*), passate nella farina ogni fetta di zucca quindi distribuitela in un primo strato nella teglia scelta. Sovrapponete leggermente le fette per avere uno strato omogeneo. Salate, pepate e spolverate con poco trito di salvia e timo (solo se state utilizzando la zucca cruda, altrimenti lo avete già fatto).

Distribuite sulla zucca 1/3 della mozzarella, spolverate di parmigiano, aggiungete qualche fiocchetto di gorgonzola e spezzettate qualche gheriglio di noce. 

Ora ricominciate gli strati: zucca, aromi, mozzarella, parmigiano, gorgonzola, noci. Fate tre strati di zucca terminando con i formaggi (mi piace che non sia troppo spessa). 

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti (tempi necessari se partite da zucca cotta altrimenti riduceteli) coprendo con un foglio di alluminio se la superficie si colorasse troppo. Prima di sfornare la vostra parmigiana con una forchetta provate la cottura della zucca in vari punti (non necessario se avete utilizzato la zucca già cotta). 

Lasciate intiepidire e servite, ottima se preparata con qualche ora di anticipo. 


NOTE:

(*) In alternativa potrete precuocere la zucca, in una teglia distribuite la zucca a fette senza sovrapporle, salate, pepate, cospargete con un filo di olio e aromatizzate con un trito di timo e salvia. Cuocete in forno per 12 – 13 minuti a 180°C. Quindi utilizzate queste fette aromatizzate per la vostra parmigiana che poi cuocerete in forno a 180°C fino a che sarà ben dorata in superficie, non serve una lunga cottura essendo tutto già cotto. 

Naturalmente questa mia ricetta è solo un’idea, potrete ulteriormente arricchire al vostra parmigiana con prosciutto o pancetta o ancora aggiungere della provola affumicata al posto del gorgonzola o anche dei funghi trifolati tra gli strati.
 





Buon appetito!


Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “le vitamine nel piatto”:



  • Pranzo qui da noi: Parmigiana di zucca, gorgonzola e noci




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giovedì 10 dicembre 2020

CIMA GENOVESE IMPANATA E FRITTA...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme la cima genovese impanata e fritta (çimma frita), per il nostro appuntamento mensile con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “il Natale a tavola”.
  


La cima alla genovese, una tasca di vitello ripiena di uova, formaggio, verdure e carne di vitello, creata cucendo su tre lati il pezzo di carne, è certamente il piatto genovese che più amo, decisamente il mio preferito fin da bambina.
 


È la regina dei piatti genovesi e protagonista delle nostre tavole delle feste. In realtà si dovrebbe proporre a Pasqua ma la mia nonna materna sapeva della mia preferenza e così contravveniva alla regola e la preparava anche a Natale come del resto ha continuato a fare anche la mia mamma, mentre la mia nonna paterna più severa e ligia alle regole, non ha mai voluto cedere e quando gliela chiedevo “in tempi sbagliati” (la sua versione era quella che preferivo) mi rispondeva sempre che dovevo aspettare Pasqua!!

Io in realtà sarei più integralista come la nonna Sunti (la nonna paterna) ma poi con la scusa dei post per il blog oppure che piace tanto ai bambini (per non dire a me), mi contraddico e la preparo più volte l’anno.
 


Amo molto anche il brodo di cima, un brodo molto delicato e leggero quindi non fascio mai la cima in un canovaccio o in una rete come fanno alcuni, e devo dire che, seguendo poche semplici regole, sarà per la fortuna o che cosa non so, fino ad ora non si è mai rotta.

Tradizione vuole che nel brodo di cima ci si cuociano i Natalini in brodo (qui vi lascio la versione di casa nostra), chiamati anche Maccheroni genovesi di Natale sono una pasta tipica delle nostre zone e anche tipica del periodo di Natale infatti solo in questo periodo vengono venduti.
 


La ricetta della cima impanata e fritta è una non ricetta, è più un modo alternativo per consumare la cima, spesso viene proposto nei ristoranti insieme al fritto misto, quindi vi lascio anche la ricetta della cima genovese ma mi raccomando, leggete anche il post originale ricco di consigli.

Vediamo insieme come fare...


CIMA GENOVESE IMPANATA E FRITTA
INGREDIENTI:
  • fette di cima spesse 0,5 cm
  • pangrattato q.b.
  • uova q.b.
  • sale

per friggere:
  • ½ l olio di semi di arachide

PROCEDIMENTO:

Non amo la cima troppo spessa per impanarla, quindi la taglio a fette di circa 0,5 cm. 
 

Preparate in una ciotola l’uovo, sbattetelo leggermente con una forchetta quindi salatelo. Non vi ho dato le quantità precise perché molto dipende da quanta cima vorrete impanare e friggere, io ne ho fatte 4 fette ed un uovo è stato più che sufficiente.

In un pentolino profondo e stretto (il mio conteneva precisamente una fetta di cima alla volta) mettere l’olio. Scaldarlo quindi friggete per pochi minuti le fette di cima, una alla volta, ricordate che è necessario solo il tempo per “colorare” l’impanatura perché il resto è già cotto.

Scolate ogni fetta e trasferitela su un piatto con carta assorbente in modo che l’olio in eccesso venga assorbito. 

Servite caldo accompagnato da un bel piatto si insalata.


Ed ora la ricetta della cima di casa mia:


CIMA ALLA GENOVESE di casa nostra
INGREDIENTI per 6 persone:

  • 1 pancia di vitello da 6 uova (la mia aveva dimensione di circa 30x25 cm per darvi un’idea), si usa la striscia di pelle della pancia che ricopre le ossette (a Genova si chiama così la costata). Nella foto qui sotto: la pelle che ricopre il taglio n°14.
schema tratto dal sito Pino il macellaio


per il ripieno:

  • 6 uova medie
  • 150 g polpa di vitello
  • 60 g piselli
  • 40 g formaggio reggiano
  • 1 carota
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 spicchio aglio
  • olio extravergine di oliva
  • maggiorana (attenzione a non abbondare)
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
per il brodo:
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 pezzetto di sedano
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa dovrete cucire la vostra cima su tre lati lasciando una piccola apertura nella quale poi farete scivolare il ripieno. Fate attenzione a cucire la cima molto bene, vi garantirete che non fuoriesca il ripieno durante la cottura. Ultimato il lavoro di cucitura, riempitela di acqua per testare il vostro lavoro. Se non ne uscirà neppure una goccia, avrete fatto un buon lavoro altrimenti dovrete ripassare le cuciture nei punti più deboli. Tenete da parte.
 

Sbollentate ora per pochi minuti i piselli e la carota tagliata a pezzettini piccoli (mia nonna nella sua cima aggiungeva anche due foglie di biete e due foglie di scarole affettate molto sottili). Tenete da parte.

Tagliate la polpa di vitello a cubetti. Rosolate in padella con poco olio lo spicchio d’aglio sbucciato ed intero, aggiungete i cubotti di vitello e fateli rosolare per bene a fuoco vivace. Non cuocete completamente la carne, dovranno rimanere morbidi.

In una ciotola rompete 5 uova (tenetene da parte una da aggiungere intera al ripieno), aggiungete il formaggio grattugiato, poca maggiorana (attenzione a dosarla bene, non deve essere abbondante per non “uccidere” gli altri gusti), i pinoli. Sbattete bene con una forchetta, ora aggiungete la carne e le verdure prima sbollentate. Aggiustate di sale.

Siete pronti per riempire la vostra cima. Facendovi aiutare da qualcuno oppure inserendo la cima in un contenitore alto e stretto riempitela fino a metà, non di più. Nel ripieno aggiungete anche l’uovo intero che avevate lasciato da parte.

 

Finite di cucire la vostra cima. Ora siamo pronti per cuocerla.

In una capace pentola aggiungete l’acqua, una cipolla a tocchetti, una carota, un pezzetto di sedano e la vostra cima (tutto a freddo). Portate a bollore, abbassate la fiamma e fate cuocere per almeno 1 ora e mezza. Importante appena la cima si gonfierà con un sottile ago (che vedete nella foto qui in alto) fate dei piccoli buchi nella sua carne, questo eviterà la rottura permettendo ai vapori che si creano di fuoriuscire. Portate a cottura ed aggiustate di sale.

Una volta cotta, lasciatela intiepidire nel brodo, quindi ponetela tra due piatti e schiacciatela con l’aiuto di un peso da noi si dice "in caregoia" (noi di solito usiamo il mortaio) fino al completo raffreddamento. Questo garantirà la forma tipica della cima e farà uscire l’eventuale brodo contenuto all’interno.


Si serve a fette non troppo spesse fredda accompagnata da abbondante insalata o anche la salsa verde.


Note:

  • Per tradizione nella cima sono presenti anche cervella, filoni e animelle. Volendo preparare una ricetta più fedele alla tradizione potete procedere in questo modo:
   Per una cima da 6 uova, tra gli ingredienti aggiungete: 
  •          1/3 cervella
  •          100 g filoni e animelle
  •          una noce di burro
  •          1/2 cipolla piccola
   Spellate cervella e filoni e tagliateli a pezzetti piccoli. Fate lo 
   stesso con le animelle che prima avrete scottato in acqua bollente.     In una padella con una noce di burro fate rosolare la cipolla tritata     fine, aggiungete le carni e rosolate bene. Tenete da parte. Al             momento di preparare il ripieno aggiungete co gli altri ingredienti e     proseguite con la ricetta.

  • Alcuni dopo aver preparato la cima, la fasciano in un telo bianco non trattato e la legano, poi cuociono la cima in acqua salata. In questo modo evitano la possibilità di eventuali rotture, perdendo però la bontà del brodo. Sinceramente non l'ho mai fatto. Seguendo le semplici regole che vi ho scritto vedrete che la vostra cima non avrà alcun problema!
  • Con il brodo che vi avanzerà in tempo di Pasqua potrete preparare le lattughe ripiene (leitughe pinn-e). Un primo piatto se servite in brodo con cui aprire il pranzo di Pasqua, oppure un secondo se cotte al forno o in un tegame.



Buon appetito!


Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “il Natale a tavola”:



  • Cena qui da noi: Cima genovese impanata e fritta




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