Visualizzazione post con etichetta Il Granaio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Il Granaio. Mostra tutti i post

giovedì 1 aprile 2021

PLUMCAKE SALATO CON SPINACI...per Il Granaio!

Ciao a tutti!
 


Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo un PLUMCAKE SALATO CON SPINACI, un piatto molto versatile che potrete proporre come antipasto, secondo o anche piatto unico se accompagnato da un’abbondante insalata.
 


È una ricetta molto semplice che piacerà a tutta la famiglia, e nella quale potrete dare libero sfogo alla vostra fantasia creando sempre nuovi abbinamenti.
 


Nel nostro plumcake abbiamo utilizzato gli spinaci appena passati in padella con poco aglio e i pinoli, elementi immancabili della nostra cucina, quindi abbiamo aromatizzato con abbondante noce moscata e maggiorana fresca ed infine reso il tutto più saporito con l’inserimento di due diversi formaggi: il parmigiano e il leerdammer. Per finire, visto che volevo darvi un’idea che potesse andar bene anche da portare in tavola il giorno di Pasqua come antipasto, abbiamo nascosto al suo interno una sorpresa: le uova.
 


Vediamo insieme come fare...

PLUMCAKE SALATO CON SPINACI
Ho preso spunto per il mio plumcake dalle ricette di Morena e di Enrica.


INGREDIENTI (per uno stampo da plumcake 25x10 cm):
  • 200 g farina 0
  • 150 g parmigiano reggiano
  • 100 ml latte vaccino
  • 100 g spinaci già puliti
  • 80 ml olio extravergine di oliva
  • 50 g leerdammer
  • 10 g pinoli
  • 5-6 rametti maggiorana fresca
  • 3 uova medie
  • 1 bustina lievito per torte salate
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
per finire:
  • 3 uova medie

PROCEDIMENTO:

Rassodate le 3 uova che poi andrete ad inserire all’interno del vostro plumcake, non cuocetele completamente, saranno sufficienti 5 minuti dal bollore in modo da poterle sbucciare, infatti poi cuoceranno ancora in forno.

Tritate i formaggi. Tritate finemente la maggiorana.

In una padella scaldate due cucchiai di olio extravergine ed aggiungete l’aglio senza sbucciarlo. Fate rosolare pochi minuti quindi aggiungete gli spinaci. Fate insaporire e dopo aver eliminato l’aglio tritateli grossolanamente a coltello.

In una ciotola unite le uova con l’olio ed il latte e con una frusta sbattete velocemente. Aggiungete ora la farina, il lievito, i formaggi e la maggiorana tritati, abbondante noce moscata e i pinoli. Mescolate in modo da amalgamare il tutto. Aggiungete infine gli spinaci e mescolate. Aggiustate di sale.

Rivestite di carta forno uno stampo da plumcake, versate circa ¼ di impasto sul fondo dello stampo quindi inserite le uova sode. Infine inserite il resto dell’impasto.

Infornate in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti, anche qui, come nelle torte dolci, vale la prova stecchino per verificare la cottura.

Lasciate raffreddare qualche minuto nello stampo poi con l’aiuto della carta forno sformatelo e fatelo raffreddare completamente prima di servirlo.


Buon appetito!


Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:


  • Qui da noi: Plumcake salato con spinaci



Seguiteci sulla nostra pagina FB IL granaio  per non perdere le novità.


Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.






giovedì 18 marzo 2021

FROLLINI RUSTICI...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo dei FROLLINI RUSTICI con farina di farro, zucchero di canna e tante gocce di cioccolato.
 


Volevo provare a fare dei frollini senza uova, fino ad ora non li avevo mai fatti, e senza lattosio, ma non avevo idea da dove cominciare. Ho cercato un po’ sul web e sono capitata sul blog Sweetpic, i suoi frollini avevano un aspetto molto invitante e dal leggere la ricetta a mettere le mani in pasta è stato un attimo.
 


In questo primo esperimento non ho modificato molto la sua versione per non cambiare troppo il risultato finale. Uniche mie modifiche sono state: la sostituzione dell’olio di semi con il nostro imprescindibile olio extravergine di oliva, l’aggiunta di gocce cioccolato, che devono essere assolutamente presenti per i miei figli se voglio che li degnino di un assaggio, e durante la preparazione ho terminato lo zucchero di canna, così all’esterno ho dovuto utilizzare lo zucchero semolato.
 


Il risultato è stato un ottimo, anche se i miei non sono belli come gli originali, croccanti e perfetti da inzuppare nel tè o nel latte la mattina a colazione, per i miei figli sono diventati anche un’ottima merenda. Quindi promossi!


Vediamo insieme come fare...


FROLLINI RUSTICI 
Ricetta originale del blog Sweetpic


INGREDIENTI:
  • 250 g farina di farro
  • 60 g maizena
  • 5 g lievito per dolci
  • 125 g zucchero di canna integrale
  • 1 baccello di vaniglia
  • 70 g olio extravergine di oliva
  • 70 g latte di avena
  • un pizzico di sale
  • zucchero di canna grezzo q.b.

PROCEDIMENTO:

Mescolate in una ciotola la farina di farro, la maizena, il lievito, i semi della bacca di vaniglia e le gocce di cioccolato. In una seconda ciotola mescolate l’olio extravergine e il latte, quindi aggiungete lo zucchero di canna e mescolate bene.

Trasferite il composto con l’olio nella ciotola con le farine e un pizzico di sale. Mescolate bene il tutto fino a formare un panetto compatto.

Dividete ora il vostro panetto in due parti e formate due cilindri. Rotolateli ognuno nello zucchero di canna (io ho utilizzato lo zucchero semolato, perché non avevo più zucchero di canna!). Fasciateli ognuno nella pellicola e trasferiteli in frigorifero per almeno mezz’ora, la prossima volta proverò a metterli in frezeer in modo da ottenere un cilindro più compatto e più facile da tagliare a rondelle più precise.

Tagliate i cilindri a fette spesse circa un centimetro. Trasferiteli distanziati su una teglia coperta di carta forno. Cuocete i frollini in forno già caldo a 180°C per 15-20 minuti fino a che saranno dorati.

Fate raffreddare prima di servire.


Buon appetito!



Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:


  • Qui da noi: Frollini rustici con farro e gocce di cioccolato



Seguiteci sulla nostra pagina FB Il granaio 





Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.



giovedì 4 marzo 2021

BISCOTTI DI TAGGIA...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo i BISCOTTI DI TAGGIA, rustici biscotti tipici di Taggia, un piccolo borgo in provincia di Imperia.

Ero alla ricerca di una ricetta che fosse adatta alla nostra rubrica, fosse una ricetta tipica della mia Liguria perché lo sapete che ho un debole per la tradizione e poi anche una ricetta che fosse perfetta per questo periodo di Quaresima.
   


Ed è proprio durante queste ricerche che sono inciampata nei Biscotti di Taggia. A prima vista sembrerebbero proprio uguali ai nostri Biscotti del Lagaccio (o qui) ma in realtà gli assomigliano forse solo per la forma e per la doppia cottura, infatti il loro impasto è più semplice, sono aromatizzati con i semi di  finocchio ed inoltre viene utilizzato l’olio extravergine di oliva al posto del burro.

I Biscotti di Taggia detti anche “Bescheutti da Quaeixima” (biscotti di Quaresima) hanno una storia molto interessante ed antica, risalgono al lontano 1580 quando per la prima volta vennero preparati dalla Confraternita dei Bianchi e da quella dei Rossi per aiutare le famiglie che erano state colpite dalla grave carestia dell’anno precedente.
 


Inizialmente non venivano preparati dei biscotti ma un grande pane che poi nel tempo si è trasformato nel Biscotto di circa un chilogrammo aromatizzato al finocchietto che ogni anno viene preparato e donato alle famiglie il giorno del Giovedì Santo per ringraziarle delle offerte ricevute.

Durante tutto l’anno nei forni di Taggia si trova la versione più piccola del Biscotto di Pasqua, i Biscotti di Taggia che oggi vi propongo anche qui. La ricetta viene da un forno del Borgo la “Panetteria Valeria”. Ho cercato di non modificare la ricetta, ho solo diminuito la quantità di semi di finocchio (solo per una questione di mio gusto) e anche la quantità di lievito utilizzato.

BISCOTTI DI TAGGIA
Ricetta originale della panetteria “Valeria”


INGREDIENTI:
  • 500 g farina 0
  • 200 g acqua
  • 100 g zucchero
  • 70 g olio extravergine di oliva
  • 3 g lievito di birra liofilizzato (se fresco 15 g) 
  • 2 cucchiai di semi di finocchio 
  • 1 cucchiaino di miele
  • ½ cucchiaino di sale

PROCEDIMENTO:

Inserite nell’impastatrice la farina, lo zucchero, il lievito e il miele. Azionate l’impastatrice alla prima velocità quindi iniziate da aggiungere l’acqua alternata con l’olio. Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete il sale e i semi di finocchio. Aumentate la velocità e portate ad incordatura. Lasciate riposare per 30 minuti nell’impastatrice coperto da un canovaccio.

Riprendete l’impasto, trasferitelo sul piano di lavoro, dividetelo in due parti. Con le mani stendete le due parti in altrettanti rettangoli e arrotolate la pasta su se stessa formando due filoncini lunghi circa 30 cm ciascuno.

Trasferite i due filoncini su una teglia coperta di carta forno, schiacciateli leggermente, quindi copriteli con pellicola e un canovaccio e fateli lievitare per 40 minuti.

Con un tarocco tagliate ogni filoncino in fette di 2 – 3 cm di spessore ma senza staccarle tra loro, segnate le fette ma lasciate il filoncino unito.

Coprite con pellicola e con un canovaccio e lasciate lievitare ancora per 1 ora / 1 ora e mezza. Cuocete in forno già caldo a 200°C per 20 – 25 minuti.

Sfornate e lasciate raffreddare completamente.
 


Staccate ora le fette con le mani, sarà sufficiente una leggera pressione, quindi disponetele su una teglia coperta di carta forno tutte allineate.

Fate tostare i biscotti a 125-130°C fino a doratura, girateli a metà cottura.

Sfornate e lasciate raffreddare.




Buon appetito!



Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:



  • Qui da noi: Biscotti di Taggia




Seguiteci sulla nostra pagina FB IL granaio  per non perdere le novità.




Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.



giovedì 18 febbraio 2021

BOCADO DE DAMA...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo i BOCADO DE DAMA, soffici panini originari del Cile.
 


Il Bocado de dama viene detto anche Pan macarena o Pan milagro, è un piccolo e soffice pane di origine cilena a pasta bianca con una particolare formatura a spirale.
 


Può essere farcito sia in versione dolce che salata a voi la scelta, anche se questa operazione non risulta essere molto facile a causa della sua struttura a sfoglie.
 


Si pensa che questo pane risalga alla lontana epoca coloniale e che venisse preparato in piccole dimensioni (la metà di come li ho fatti io!) per le signore aristocratiche all’ora del tè, da questo deriva il suo nome, infatti le signore dell’epoca lo consumavano spezzandolo in piccole porzioni con le dita.

BOCADO DE DAMA
Trovate la ricetta originale qui


INGREDIENTI:
  • 500 g farina 0
  • 4 g lievito birra disidratato
  • 200-220 ml acqua tiepida
  • 8 g sale
  • 5 g zucchero
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • uovo per spennellare

PROCEDMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice mettete la farina, il lievito e lo zucchero. Azionate l’impastatrice e iniziate ad aggiungere l’acqua a poco a poco sempre impastando. Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete anche il sale.

Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Dovrete ottenere un impasto sostenuto non troppo morbido quindi attenzione ad aggiungere troppa acqua.

Non abbiate fretta ed impastate fino ad avere un impasto liscio.

Trasferite sulla spianatoia quindi con una serie di pieghe date forma tonda. Trasferite in una ciotola leggermente unta con olio quindi coprite con pellicola e un canovaccio e fate lievitare al caldo.

Importante coprite l’impasto, altrimenti poi la superficie dell’impasto si secca e i panini verranno “bitorzoluti” e non belli lisci, come sono venuti i miei infatti ho dimenticato di coprire la ciotola. Maledetta fretta!

Fate lievitare 2 ore o fino al raddoppio.

Riprendete l’impasto ormai lievitato, trasferitelo sulla spianatoia, sgonfiatelo e stendetelo in una sfoglia rettangolare ad uno spessore di poco meno 1 cm. Spennellate con olio l’intera superficie del rettangolo e arrotolatelo su se stesso, senza stringere, partendo dal lato lungo.

Tagliate con un coltello senza schiacciare (le spire devono rimanere staccate non si devono incollare) il cilindro ottenuto in 8 o 10 panini dipende da come li volete grandi.

Quindi con un bastoncino sottile (ad esempio una bacchetta cinese per mangiare) schiacciate forte al centro del panini fino alla base mantenendovi paralleli al taglio.
 


Trasferite i panini distanziati su una teglia coperta di carta forno e fate lievitare fino al raddoppio, circa 40 minuti, coperti ed al caldo.

Spennellate con l’uovo leggermente sbattuto e cuocete in forno caldo a 200°C per 20 – 25 minuti.





Buon appetito!




Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:




  • Qui da noi: Bocado de dama





Seguiteci sulla nostra pagina FB IL granaio  per non perdere le novità.





Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.





giovedì 4 febbraio 2021

TORTA DI ALBUMI E CONFETTURA DI ALBICOCCHE...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo una TORTA DI ALBUMI CON CONFETTURA DI ALBICOCCHE, una torta profumata e umida perfetta per la colazione o la merenda.
 


La scelta di questa ricetta è stata dettata dall’esubero di albumi che stazionavano nel mio frigorifero da qualche giorno dopo aver preparato la Torta di San Antonino.

Non avevo voglia di preparare i soliti Chifferi, strabuoni ma li faccio molto spesso, ed ero alla ricerca di qualcosa di diverso che magari mi risolvesse qualche colazione o merenda dei miei figli, così ho fatto qualche ricerca ed ho trovato tra le tante una torta di soli albumi aromatizzata al limone.

La ricetta mi è piaciuta ma come al solito ho fatto le mie modifiche così nell’impasto oltre al limone ho messo qualche cucchiaio di confettura di albicocche fatta da me la scorsa estate e ho sostituito l’acqua e il succo di limone con pari quantità di latte di avena .
 


Non riponevo molte speranze in questo esperimento ma all’assaggio mi ha davvero stupita. Ne è uscita una torta umida e morbida con un gusto molto delicato ma davvero buonissima. Ha avuto un gran successo anche tra i piccoli di casa, immaginate la sorpresa!


TORTA DI ALBUMI E CONFETTURA DI ALBICOCCHE
Ricetta liberamente tratta da blog Non sprecare


INGREDIENTI (per una teglia 24 cm di diametro):
  • 3 albumi
  • poche gocce di limone
  • 150 ml latte di avena
  • 120 g olio extravergine di oliva
  • 3 cucchiai di confettura di albicocche
  • 220 g farina debole (per frolla)
  • 8 g lievito per dolci (mezza bustina)
  • 60 g zucchero semolato
  • buccia grattugiata di limone


PROCEDIMENTO

Montate a neve ben ferma gli albumi con 2 cucchiai di zucchero presi dal totale e qualche goccia di limone.

In una ciotola, versate il latte di avena, l’olio e la confettura di albicocche e mescolate bene. Unite la farina, il lievito e il resto dello zucchero e mescolate bene fino ad ottenere un composto liscio senza grumi. Unite la buccia di limone. Mescolate.

Infine unite gli albumi montati a neve mescolando con una spatola molto lentamente con movimenti dal basso verso l’alto in modo da non smontare il composto.

Trasferite il composto in una teglia diametro 24 cm coperta di carta forno.

Cuocete in forno già caldo statico a 160°C per 45-50 minuti circa.

Lasciate raffreddare qualche minuto prima di sformarla, quindi fatela raffreddare completamente su una gratella da dolci.

Spolverate di zucchero a velo e servite.



Buon appetito!



Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:




Da Carla: Crakers al cacao 
Qui da noi: Torta di albumi e confettura di albicocche
Da Natalia: Ciambelline all’olio, variegate al cacao 
Da Sabrina: Brioche alle arance 
Da Simona: Pane 100% integrale di grano tenero e duro (tumminia) 
Da Zeudi: Panini morbidi all’avena 



Seguiteci sulla nostra pagina FB IL granaio per non perdere le novità.



Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.






giovedì 21 gennaio 2021

BASTONCINI CROCCANTI DI RICOTTA...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo dei BASTONCINI CROCCANTI ALLA RICOTTA, perfetti per un aperitivo dell’ultimo momento.
 


Dopo una ricetta più laboriosa come le fette biscottate al cacao e cocco, oggi ho pensato di proporvi una ricetta velocissima perfetta ad esempio per un aperitivo o anche in emergenza per sostituire il pane e i grissini durante il pranzo.
 


In origine con questo impasto Elena aveva preparato delle golose pizzette, ed erano una di quelle ricette che avevo segnato da provare da non so più quanto tempo. Mi incuriosiva molto l’utilizzo della ricotta, formaggio che io amo molto, nell’impasto.
 


È una ricetta poco impegnativa, ottima per quando si ha poca voglia di fare ma si ha voglia di qualcosa di sfizioso. L’impasto è molto versatile e potete davvero sbizzarrirvi con ogni forma ed aromatizzarlo come più vi piace.
 


Ma basta chiacchiere, andiamo insieme a vedere cosa ci serve...



BASTONCINI CROCCANTI ALLA RICOTTA
Ricetta originale dal blog di Elena “Con un poco di zucchero”


INGREDIENTI:
  • 135 gr ricotta
  • 1 cucchiaino di sale,
  • 80 gr farina debole (da frolla e biscotti)
  • 45 gr semola rimacinata di grano duro
  • 5 gr lievito istantaneo per torte salate
Per finire:
  • 1 uovo
  • semi di sesamo bianco e nero tostato

PROCEDIMENTO:

È un impasto velocissimo che potrete fare facilmente a mano col solo aiuto di una ciotola e una forchetta.

Versate la ricotta in una ciotola e, se necessario, ammorbiditela con un cucchiaio di latte; nel mio caso era già morbida e non ho aggiunto latte.

Aggiungete il sale.

Mescolando con una forchetta aggiungete la farina, la semola e il lievito.

Quando l’impasto inizierà a formarsi continuate a mano: sarà morbido e malleabile. Stendete subito l’impasto su un piano infarinato tirandolo con il matterello ad uno spessore di 5-6 mm e con un taglia biscotti tagliate i vostri bastoncini e sistemateli su una teglia coperta di carta forno. 

Accendete il forno a 200°C. 

Spennellate i bastoncini con l’uovo sbattuto e cospargeteli con semi di sesamo nero e bianco tostati. 

Infornate per 15-20 minuti fino a che saranno dorati e croccanti.

Servite freddi.

NOTA:

Potrete dare largo sfogo alla vostra fantasia con questo impasto ed aromatizzarlo con peperoncino piccante, con formaggio reggiano, con erbe aromatiche...insomma con quello che più vi piace!




Buon appetito!


Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:




  • Qui da noi: Bastoncini croccanti di ricotta 






Seguiteci sulla nostra pagina FB IL granaio per non perdere le novità.





Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.







giovedì 7 gennaio 2021

FETTE BISCOTTATE CACAO E COCCO...per il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro primo appuntamento per questo nuovo anno con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo le FETTE BOSCOTTATE AL CACAO CON COCCO E GOCCE DI CIOCCOLATO, perfette per iniziare la giornata con uno sprint di energia.
 


Amo la colazione e amo preparare le fette biscottate: mi piace variare le farine, arricchirle con la frutta secca, cercare di creare sempre nuovi abbinamenti. Naturalmente poi dopo averle assaggiate, le valuto e creo la mia classifica personale, bene...le fette di oggi sono sicuramente sul podio.
 


Sono fette molte golose con un abbinamento universalmente molto apprezzato, cioccolato e cocco, che potrete mangiare così oppure ulteriormente arricchire con confetture o creme spalmabili.
 


Io vi consiglio di provarle da sole con una bella tazza di tè fumante, vedrete che non vi deluderanno.
 


Vediamo come preparare a casa le nostre fette...

FETTE BISCOTTATE AL CACAO CON COCCO E GOCCE DI CIOCCOLATO
Idea della farcitura a spirale presa da De gustibus itinera
INGREDIENTI (per uno stampo 30x10x10 cm):
  • 300 g farina 0
  • 200 g farina farro
  • 170 g acqua
  • 130 g yogurt alla vaniglia
  • 50 g olio extravergine di oliva
  • 35 g cacao in polvere
  • 30 g zucchero
  • 6 g sale
  • 2 g lievito di birra disidratato
  • 50 g gocce cioccolato
inoltre:
  • 50 g cocco rapè
  • 1 albume d’uovo

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice aggiungete tutti gli ingredienti tranne acqua, sale, olio e le gocce di cioccolato. Azionate l’impastatrice alla prima velocità quindi aggiungete l’acqua. Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete il sale. Quindi per ultimo l’olio a filo, poco alla volta, dando tempo all’impasto di assorbirlo. Aumentate la velocità e portate ad incordatura, dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo e la ciotola dell’impastatrice pulita. 
Infine aggiungete le gocce di cioccolato, lasciate incorporare e spegnete l'impastatrice.
Trasferitelo sulla spianatoia, date due giri di pieghe quindi forma a palla e ponetelo in una ciotola leggermente oliata coperto con pellicola, quindi fate lievitare il vostro impasto in un luogo caldo fino al raddoppio (circa 2 ore e mezza).

Una volta lievitato riprendete l’impasto sgonfiatelo delicatamente quindi stendetelo in un rettangolo con base 30 cm (lunghezza de vostro stampo) e spessore circa 0,5 cm, bagnate la superficie del rettangolo con albume d’uovo quindi cospargiamo tutta la superficie tranne due centimetri in alto di cocco.

Partendo dalla base arrotoliamo ben stretto avendo cura di chiudere bene il nostro rotolo, in modo che non si para durante la cottura.

Mettete il rotolo nello stampo foderato con carta forno con la chiusura verso il basso. Coprite con pellicola e ponete a lievitare al caldo (nel forno chiuso con lucina accesa) fino al raddoppio (prendete come riferimento il bordo dello stampo).

Infornate in forno già caldo statico a 180°C per 35 – 40 minuti. 

Una volta cotto lasciatelo raffreddare qualche minuto nello stampo, quindi estraetelo delicatamente e ponetelo a raffreddare su una gratella per tutta la notte o almeno 5-6 ore prima di tagliarli.

Fate fette di uno spessore omogeneo, per me circa mezzo centimetro, quindi trasferitele su una placca da forno e fatele tostare a 150°C per circa 30 minuti, a metà cottura girate le fette. 

Nota:

- nello stampo 10x10x30 cm dovrete mettere non più di 1 kg di impasto; in uno stampo più piccolo ad esempio 10x10x20 cm ne saranno sufficienti 700 g.


Buon appetito!


Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:


  • Qui da noi: Fette biscottate cacao e cocco




Seguiteci sulla nostra pagina FB IL granaio per non perdere le novità.



Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.





giovedì 17 dicembre 2020

MICÓOULA...per il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo la MICÒOULA o MICOULA, un pane arricchito con frutta secca tipico della bassa Valle d’Aosta.
 


Vi ho raccontato già altre volte della tradizionale accensione del forno comunitario nel periodo di Natale nei paesini della Valle d’Aosta, e di come in quel forno mantenuto acceso per diverse settimana, vengano cotti una volta all’anno da tutta la comunità il PANE DOLCE e il PANE DI SEGALE NERO e di come poi quest’ultimo venga messo a seccare su particolari steccati verticali nei granai o nei sottotetti perché deve durare molto a lungo.
 


Il pane di segale nero viene preparato con farina di segale unita alla farina di grano. Nella valle di Champorcer, nel borgo di Hone, questo pane povero viene arricchito con uvetta, castagne, fichi secchi e noci ed è così che nasce la MICÒOULA o MICOULA.
 


L’origine di questo pane non si conosce con precisione, si sa solo che era un modo per rendere più ricco il solito pane di segale nei periodi di festa. Non va considerato come un pane dolce, tanto è vero che viene servito come antipasto con miele di castagno e lardo, oppure a tutto pasto con gli altri salumi tipici della valle.
 


Esiste un’associazione gli Amis de la Micòoula che da qualche anno si occupa di rivalutare questo pane, ma non solo, anche tutte le attività ad esso connesse: i campi dove vengono coltivati i cereali, i mulini dove vengono macinate le farine, i castagneti per le castagne, le zone dove vengono raccolte le noci, gli essiccatoi ed infine i forni. Riescono in questo modo a coinvolgere la comunità intera in questo ambizioso progetto che vorrebbe vedere la Micòoula inserita nei prodotti DOP della regione.

Vediamo come fare in casa questo goloso pane...

MICÒOULA
INGREDIENTI per un pane:
  • 270 g farina segale integrale
  • 130 g farina 0 di grano tenero
  • 100 g farina integrale di grano tenero
  • 5 g malto
  • 340 g acqua tiepida
  • 4 g lievito di birra disidratato
  • 10 g sale
  • 100 g castagne secche
  • 40 g uva passa
  • 25 g noci
  • 60 g fichi secchi

PROCEDIMENTO:

La sera precedente mettete in ammollo in acqua le castagne secche, coprite e lasciate così a temperatura ambiente per tutta la notte.

La mattina seguente, nella ciotola dell’impastatrice (ma potete procedere anche a mano) unite le farine, il malto e il lievito. 

Prima di iniziare ad impastare ponete in ammollo in acqua tiepida l’uva passa, lasciatela in ammollo fino all’utilizzo.

Attivate la planetaria a bassa velocità ed inserite l’acqua a filo, prima di finire di aggiungere tutta l’acqua quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete il sale quindi finite con l’acqua. Continuate per 2 minuti a bassa velocità quindi aumentate la velocità ed impastate per 6-7 minuti. Otterrete così un impasto ben incordato. 

Trasferitelo sulla spianatoia e lasciatelo riposare (puntare) per 15-20 minuti. Quindi con le mani stendetelo formando un rettangolo e date una piega a libro. Ora date forma tondeggiante (pirlando l’impasto) e trasferitelo in una ciotola che coprirete con un canovaccio. Lasciatelo lievitare al caldo per 2 ore.

Trascorso il tempo necessario, verificate che la pasta sia lievitata. Un’antica tradizione tramandata nel tempo utilizzata in Valle d’Aosta, ma ancora utilizzata oggi, per capire se la pasta è lievitata è il metodo della fiammella, che consiste nel fare un buco nella pasta lievitata e accendere subito un fiammifero al di sopra: se si spegne la pasta è lievitata, se resta acceso occorre aspettare ancora un po’. Vi confesso che non ho mai provato questo metodo, ma era curioso conoscerlo!!! ☺

Scolate l’uvetta e asciugatela su un canovaccio; fate lo stesso con le castagne in ammollo dalla sera precedente eliminando eventuali residui di pellicina. 

Trascorso il tempo necessario di lievitazione riprendente la pasta, stendetela con le mani in un rettangolo su cui distribuirete tutta la frutta secca: l’uvetta, le castagne scolate ed asciugate, le noci spezzettate e i fichi tagliati a pezzetti. Richiudete partendo dai bordi il rettangolo su se stesso in modo da distribuire gli ingredienti in tutto il pane reimpastando leggermente.

Date forma tonda al vostro pane, trasferitelo su una teglia con carta forno, coprite con pellicola e un canovaccio e lasciate lievitare al caldo per il tempo necessario a raddoppiare (circa 2 ore e mezza/ 3 ore).

La tradizione vorrebbe questo pane cotto in un forno a legna, per ovviare a questa mancanza ho cotto il mio pane sulla pietra refrattaria.

Scaldate la pietra refrattaria nel forno ponendola in alto vicino alla resistenza e portate il forno a 200°C.

Quindi raggiunta la temperatura necessaria, trasferite la pietra refrattaria al centro del forno. Quindi infornate il vostro pane con una pala direttamente sulla pietra refrattaria se la utilizzate, altrimenti infornate con la teglia su cui ha lievitato. 

Abbassate la temperatura del forno a 180°C, fate cuocere il vostro pane a 180°C per 40-45 minuti. Alla fine lasciatelo nel forno spento con lo sportello leggermente aperto per 10 minuti.

Per capire se i pani sono cotti, battete il fondo con le nocche: se emettono un suono cupo e pieno, allora la cottura è quella giusta; dopo questa prova, lasciate riposare il pane su un tagliere di legno, fino al raffreddamento, per garantire che l’umidità ancora all’interno della pagnotta sparisca.


NOTA:

È importante ribadire che questo non è un pane dolce, infatti viene salato ed è usato come accompagnamento durante i pasti in cui è poi anche servito come come base per gli antipasti, insieme al lardo e al miele di castagno, alla tipica mocetta valdostana, oppure ai formaggi erborinati.



Buon appetito!



Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:



Seguiteci sulla nostra pagina FB IL granaio 
per non perdere le novità.



Se volete essere sempre informati sui nuovi post di Fotocibiamo, vi ricordiamo che potete trovarci sulla nostra Fanpage di Facebook.






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...