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martedì 1 giugno 2021

BOLO DE FUBÀ, torta di farina di mais...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme il BOLO DE FUBÀ, una torta semplice a base di farina di mais preparata, insieme ad altre specialità a base di mais, in occasione della Festa Junina dedicata a Sant’Antonio, San Giovanni Battista e San Pietro in Brasile.




Dalle nostre compagne di viaggio troverete il Formaggio lettone di San Giovanni, preparato da Miria; e un primo piatto, la pasta di San Giuannin da Simona. Mentre qui da noi, come vi ho già raccontato, troverete un dolce.
 

Potrete trovare tutte le nostre proposte de “Alla mensa coi Santi” pubblicate fino ad ora in una comoda CARTINA creata dalla nostra Miria, che renderà ancora più facile e divertente la vostra ricerca.
 


La Festa junina, da juno che significa giugno in portoghese, è una festa organizzata in Brasile in coincidenza con la raccolta del mais per festeggiare Sant’Antonio, San Pietro e San Giovanni. È una festa di origine pagana, che deriva dalle feste europee portoghesi che celebravano l’arrivo dell’estate in Europa, ma oggi ha anche una forte impronta religiosa. In Brasile segna invece l’arrivo dell’inverno e il periodo di raccolta del mais, ingrediente protagonista assoluto di questa festa.

Nel mese di giugno si rende omaggio a tre importanti santi: il 13 si ricorda la morte di Sant’Antonio da Padova, il 24 si celebra la nascita di San Giovanni Battista ed infine il 29 è il giorno della morte di San Pietro, primo apostolo di Gesù. Durante la festa junina, è consuetudine innalzare un grande tronco alto anche 6 metri con l’immagine di uno dei Santi, la tradizione vuole che lungo questo tronco i fedeli allaccino dalle fasce colorate, fiori e frutta. Il tronco è simbolo della prosperità del raccolto e ai santi i fedeli dedicano canti di ringraziamento o richiesta.

I cibi e le bevande che vengono consumati durante questi giorni di festa sono moltissimi e in molti di essi il protagonista è il mais proprio come nella nostra proposta di oggi.

La ricetta del Bolo de fubà che troverete qui da noi, è la versione più semplice di questo dolce. In ogni versione protagonista di questa torta è sempre la farina di mais macinata molto fine, in alcune versioni particolari accompagnata dal formaggio grattugiato tipo Parmigiano e semi di finocchio, in altre anche dalla frutta e varie spezie, in altre ancora il latte condensato.
 


Vediamo insieme cosa ci serve...


BOLO DE FUBÀ
Ricetta originale da qui


INGREDIENTI (per una teglia diametro 24 cm oppure stampo a ciambella diametro 26 cm):
200 g farina di mais fioretto
150 g zucchero
100 g farina 00 (*)
100 ml olio di mais
40 g miele millefiori
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
latte se necessario (**)

(*) per una versione senza glutine potete sostituire la farina 00 con pari quantità di amido di mais
(**) io ho utilizzato latte di riso


PROCEDIMENTO:

Potrete utilizzare sia uno stampo tondo diametro 24 cm che uno stampo a ciambella diametro 26 cm.

Imburrate ed infarinate lo stampo e tenete da parte.

Accendete il forno a 180°C.

Montate le uova con lo zucchero fino a che diventino chiare e spumose. Aggiungete ora l’olio a filo sempre montando con le fruste. Mescolate le farine con il lievito quindi aggiungetele a piccole dosi alle uova montate.

Aggiungete il miele sempre mescolando.

Se il composto risulterà troppo duro potrete aggiungere poco latte fino ad un massimo di un bicchiere, il composto deve essere fluido ma non liquido. Avrà una giusta consistenza quando prendendone un cucchiaio vi sembrerà di poter “scrivere” facendolo ricadere sull’impasto.

Trasferite il composto nello stampo, livellatelo.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti, fate la prova stecchino.

Quando sarà cotto fatelo raffreddare nello stampo prima di estrarlo, quindi servitelo spolverato di zucchero a velo.

Perfetto per colazione o merenda.



Buon appetito!



Fonti:
- Sabor Brasil 
- Festa Junina
- Na boca do povo



Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di luglio.



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sabato 4 gennaio 2020

POLENTA DI CASTAGNE CON SALSICCIA...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!
 




Oggi inizia un nuovo progetto per noi, “A mensa coi Santi”. Insieme a due amiche di vecchia data, Miria e Simona, abbiamo pensato di iniziare un cammino durante il quale vi racconteremo ricette dedicate ai Santi.




Dalla prossima uscita, solo per questo mese abbiamo evitato il primo essendo un giorno di festa, ogni primo del mese ognuna di noi sceglierà una ricetta legata ad un Santo festeggiato nel mese in cui pubblicheremo e la presenterà nel proprio blog accompagnandola con qualche aneddoto legato al Santo a cui è dedicata.
 


Abbiamo cercato di scegliere ogni mese ricette che componessero un piccolo menù, quindi troverete un primo, un secondo e un dolce.

Ad esempio questo mese troverete:



  • qui da noi il primo: Polenta di castagne con salsiccia



La polenta di castagne con salsiccia è un piatto della tradizione piemontese dedicato a Don Bosco. In realtà questo piatto non è solo dedicato al santo astigiano, ma è un piatto preparato da sua mamma Margherita per i ragazzi di cui si occupavano. Margherita era diventata la mamma di ognuno dei ragazzi che don Bosco aiutava, per loro lavava i panni, rassettava le camere, e cucinava, tutto questo facendosi aiutare da uno sguattero di eccezione, lo stesso don Bosco.

Era una donna caratterizzata da una sconfinata carità, don Bosco fin da bambino rimase “contagiato” da questo aspetto della madre, e nella sua vita non fece altro che imitare quanto faceva sua madre verso i poveri e i bisognosi.

Nell’oratorio di don Bosco a mezzogiorno ognuno aveva il suo pentolino di minestra calda di riso e patate oppure di polenta fatta con farina di castagne e farina di meliga che qualche volta veniva accompagnata da tocchetti di salsiccia.
 


Oggi vi presentiamo proprio questo piatto. Una polenta molto profumata e dolce per la presenza della farina di castagne che viene condita con tocchetti di salsiccia cotti semplicemente nel vino rosso e aromatizzati con salvia e alloro. Un piatto che è piaciuto anche ai piccoli di casa, la farina di castagne è molto presente nella nostra cucina, la novità era data dall’abbinamento con la salsiccia che è stato molto apprezzato.

Vediamo come prepararla insieme...


POLENTA DI CASTAGNE CON SALSICCIA

Ricetta tratta da “In cucina con i Santi”, A.Ciucci e P.Sartor, San Paolo editore, pag 124



INGREDIENTI per 4 persone: 
  • 200 g farina di polenta bramata
  • 200 g farina di castagne
  • 1l acqua
  • 50 g burro Olio extravergine di oliva q.b.
  • 200 g salsiccia
  • 100 ml vino rosso
  • rosmarino
  • salvia
  • sale

PROCEDIMENTO: 

 Portate a bollore 1l di acqua salata in una capiente pentola, ideale sarebbe il paiolo di rame. Salate e aggiungete le due farine, precedentemente setacciate, facendole cadere a pioggia, mescolate sempre con un cucchiaio di legno per evitare i grumi. Nell’acqua in cui cuocerete la polenta prima di aggiungere le farine, nella ricetta originale viene aggiunta una noce di burro che io ho omesso. 

Cuocete mescolando sempre per 45-50 minuti.



  Preparate ora il condimento della polenta. Mettete in una padella due cucchiai di olio (nella ricetta originale viene usato il burro) quindi fate arrostire la salsiccia tagliata a tocchetti di pochi centimetri. Aromatizzate con foglie di salvia e rametti di rosmarino. 

Sfumate con vino rosso e portate a cottura eventualmente aggiungendo dell’acqua calda in modo che si formi il sugo di cottura. 

Servite la polenta calda condita con i tocchetti di salsiccia e l’intingolo che si è formato durante la cottura.






Buon appetito!




Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di febbraio.




giovedì 28 febbraio 2019

REVZORA, focaccia di farina di mais...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Eccoci al secondo appuntamento mensile con la rubrica Al km 0, oggi per il tema del mese “menù a tutta polenta” vi presentiamo la ricetta della Revzora, una focaccia con farina di granoturco dal nome impronunciabile ma dal sapore sorprendente.
 


Questo tipo di focaccia molto rustica è diffusa in Liguria nelle zone delle province di Genova e La Spezia. A seconda della zona, è conosciuta con nomi diversi: Revzora in Val Stura (entroterra genovese) e Fugassetta in val Petronio e zone limitrofe.
 


In realtà queste focacce sono accomunate solo dalla presenza della farina di granoturco, perché poi differiscono per i modi di cottura e anche l’accompagnamento. La Revzora viene cotta nelle teglie in forno a legna mentre le Fugassette vengono cotte nei testetti , dei tegami di argilla fatti scaldare direttamente sul fuoco.
 

Infine in Val Stura la revzora si mangia con la testa in cassetta, un tipico insaccato del posto, mentre le fugassette vengono servite con il prebuggion o il cavolo nero.

Non deve stupirci di trovare un largo utilizzo di farina di granoturco per diverse ricette dell’entroterra ligure, infatti un tempo la farina di granoturco come quella di castagne erano molto utilizzate perché più economiche rispetto a quella bianca.
 

In questo caso vi propongo di preparare la nostra revzora per una colazione rustica in cui potrete accompagnarla a salumi, come è tradizione, ma anche assaporarla con latte e caffè e un velo di confettura, se siete come me che al mattino avete solo necessità di dolce e tanta caffeina!



La “mia” REVZORA


INGREDIENTI per 2 teglie da 27 cm diametro:

  • 500 g farina tipo 1
  • 250 g farina di mais
  • 450 ml acqua
  • 150 ml olio extravergine di oliva
  • 20 g sale
  • 7 g lievito di birra disidratato
  • 7 g malto
PROCEDIMENTO:

Seguendo il procedimento di molti pani con farina di polenta, ho iniziato anch’io la preparazione di questa focaccia facendo un’autolisi (*):

nella ciotola dell’impastatrice mettete tutta la farina di mais ed aggiungete ½ dell’acqua prevista dall’impasto tiepida. Impastate delicatamente alla 1° velocità per alcuni minuti (va benissimo anche mescolare con un cucchiaio), la farina deve assorbire completamente l’acqua, quindi coprite e lasciate riposare per 30 minuti.

Ora aggiungete la farina tipo 1, il lievito, il malto e l’acqua iniziate ad impastare. Dopo qualche minuto aumentate la velocità dell’impastatrice, aggiungete il sale, infine l’olio in diverse riprese. Ora giocando sulle velocità dell’impastatrice e spegnendo e ribaltando l’impasto con una spatola spesso nella ciotola, portate ad incordatura. Non scoraggiatevi e non siate frettolosi, otterrete un impasto liscio ed omogeneo. Spegnete la macchina e fate riposare per 30 minuti.

Trasferite ora l’impasto sulla spianatoia, dividetelo in due parti e stendetelo con le mani in due teglie di 27 cm di diametro. Coprite con pellicola e lasciate lievitare in luogo caldo e riparato da correnti per 1 ora.

Spennellate di olio extravergine di oliva e spolverate la superficie delle focacce di farina di granoturco e lasciate ancora lievitare per il tempo che il vostro forno raggiungerà la temperatura di cottura (circa 30 minuti).

Cuocete in forno caldo a 210°C per 25/30 minuti.

NOTA:

  • (*) L’autolisi serve nelle farina con glutine per sviluppare al massimo il glutine, rendere l’impasto più facilmente lavorabile tanto da ridurre i tempi di lavorazione, si ottengono impasto molto lisci e malleabili e questo aiuta nella lavorazione finale del prodotto. Nel nostro caso utilizzando una farina naturalmente priva di glutine, non sfrutteremo la maggiore elasticità data dal glutine ma la facilità di impasto e la qualità del prodotto finale.

  • la ricetta che vi presento è un mix di varie ricette trovate in vari siti e libri quindi non pretende assolutamente di essere la ricetta originale.


Buon appetito!


Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “menù a tutta polenta”:



Colazione qui da noi: Revzora, focaccia di farina di mais
Pranzo Simona: Gnocchetti di polenta gratinati al formaggio
Merenda Sabrina: Brownies di polenta dolce
Cena Carla: Tondini di polenta con i porri


Seguiteci sulla pagina facebook de Al Km 0 se vorrete essere sempre aggiornati su ogni uscita.



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mercoledì 17 giugno 2015

FROLLINI AI SEMI VARI CON CREMA ALLO ZAFFERANO

Ciao a tutti!

Ebbene sì! 

Sono caduta nel tunnel dei semini, tento di inserirli in ogni ricetta. Questa volta è toccato ai frollini, rigorosamente all’olio, perché anche la sottoscritta potesse mangiarne, e molto rustici.




Dovevano essere dei semplici frollini ricchi di semi ma alla fine per esigenze sceniche, il fotografo ha rifiutato di fotografarli definendoli uguali a questi da poco pubblicati, sono diventati una golosa merenda con l’aggiunta di una delicata crema allo zafferano. 


Naturalmente a quel punto la sottoscritta non ha più potuto mangiarne, crema leggera sì, ma pur sempre con latte. 
Cosa non si fa per il fotografo!



FROLLINI AI SEMI VARI CON CREMA  ALLO ZAFFERANO


INGREDIENTI per circa 15 biscotti dimensione 5x8 cm:

  • 150 g farina integrale
  • 100 g olio extravergine di oliva 
  • 60 g fiocchi di avena
  • 60 g zucchero di canna
  • 50 g farina di mais 
  • 20 g semi di sesamo
  • 20 g semi di zucca
  • 2 cucchiai di liquore marsala 
  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • un pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

Tritate grossolanamente a coltello i semi di zucca e i fiocchi di avena. In una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi quindi rompete al centro l’uovo (ricordate di utilizzare sempre uova a temperatura ambiente) e aggiungete l’olio extravergine (io ho utilizzato un delicato olio ligure).

Con l’aiuto di una forchetta iniziate a mescolare i liquidi alle polveri, quindi continuate a lavorare a mano fino ad ottenere un composto lavorabile. Rovesciate ora l’impasto sulla spianatoia, stendete l’impasto col mattarello ad uno spessore di mezzo centimetro e, con l’aiuto di un tagliabiscotti (il mio della dimensione 5x8 cm), formate i biscotti.

Trasferite ogni biscotto su una teglia coperta di carta forno e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 20 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente su una gratella da dolci.


CREMA ALLO ZAFFERANO


INGREDIENTI:

  • 200 ml latte 
  • 50 g zucchero 
  • 30 g farina debole
  • 10 g amido di mais
  • ½ g zafferano (una punta di coltello o pochi pistilli, per i più fortunati!)
  • un pizzico di sale 

PROCEDIMENTO:

In un pentolino mescolate la farina con l’amido di mais e lo zucchero. Aggiungete poco latte, mescolate con una frusta quindi aggiungete il resto del latte e un pizzico di sale.

Mettete il pentolino sul fuoco (basso) e, sempre mescolando continuamente con la frusta, fate addensare il composto. Non fate addensare troppo la crema sul fuoco, perché quando si raffredda aumenta la sua consistenza.

Aggiungete fuori dal fuoco lo zafferano e mescolate energicamente in questo modo si raffredderà più velocemente. Fino a quando non utilizzerete la crema, tenetela da parte coperta con una pellicola da alimenti a contatto.

Ora potete farcire i frollini o utilizzare la crema come un dessert da accompagnare con i frollini.








Buon appetito!

venerdì 21 febbraio 2014

PANE DI POLENTA


Ciao a tutti! 

Adoro il pane...pensarlo...preparare gli ingredienti...impastarlo... adoro l’attesa durante la lievitazione con quel po’ di brivido per l’incertezza che tutto avvenga nel migliore dei modi... 



Vederlo crescere minuto dopo minuto, significa sentire la propria soddisfazione crescere con lui...insomma una sorta di magia che ogni volta si ripete...sembra impossibile come basta variare di poco i soliti ingredienti...acqua, farina, lievito...o la metodologia di preparazione e si finisce con l’ottenere un risultato sempre diverso...una vera magia...
 

E quindi vista questa mia voglia di imparare il più possibile su questa magia e un Pupetto scalpitante nel frigo...non potevo non partecipare al contest del blog “Cucina semplicemente” in collaborazione con le farina Antiqua che prevede l’uso della farina Antiqua macinata a pietra di tipo 2.  


Grazie alla macinatura a pietra, la farina Antiqua conserva tutti gli elementi nutrizionali del grano grazie alla presenza della crusca e del germe contenuti nello strato proteico del chicco che aderisce alla crusca. I grani utilizzati provengono da 45 aziende agricole riunite in un consorzio di garanzia che seleziona solo terreni lontani da zone industriali, centri abitati e autostrade nel rispetto di un disciplinare di produzione per poter così ottenere grani a residuo zero. La particolarità e l’unicità delle Farine Antiqua si colgono all’apertura del sacco: la farina ha un profumo di grano inconfondibile, risulta finissima e leggermente ambrata.
Durante la lavorazione l’impasto risulta color nocciola, ha un’ottima capacità di assorbire i liquidi e un profumo intenso.
Nella cottura il prodotto ottenuto con la Farina Antiqua si distingue per la colorazione brunita della crosta e della mollica.  



Per la nostra prima ricetta ho pensato ad una ricetta di Emmanuel Hadjiandreou, il pane di polenta, nella quale ho modificato qualcosina tra cui la quantità di lievito madre che mi sembrava un po’ eccessiva. Il risultato è un pane rustico, di colore tendente al giallo per la presenza della polenta e con una crosta scura molto croccante. Perfetto per spalmarci al mattino la marmellata durante la colazione ma anche per accompagnare un pasto...inoltre ha anche una discreta durata, si conserva perfettamente per 6 giorni (oltre, la mia sperimentazione, non è arrivata!!!).  



PANE DI POLENTA 

INGREDIENTI:
  • 300 g farina Antiqua tipo 2
  • 150 g polenta cotta (da circa 50 g farina di polenta)
  • 150 g lievito madre rinfrescato la sera precedente
  • 180 ml acqua tiepida
  • 20 g olio extravergine di oliva
  • 8 g sale
  • altra farina di mais per la finitura

PROCEDIMENTO:


Preparare la polenta con circa 50 g di farina di mais. Quando la polenta sarà cotta e ancora calda mettetene 150 g in una ciotola, unite l’acqua e mescolate. A questo composto unite il levito madre spezzettato e lavoratelo per farlo ben amalgamare, unite l’olio continuando a mescolare. 



A questo punto unite la farina e il sale, mescolate fino ad avere un impasto formato ma non ancora omogeneo. 


Coprite la ciotola in cui state lavorando e lasciate riposare l’impasto 15 minuti. Trascorso il tempo di riposo riprendete l’impasto e date 4 giri completi di pieghe tipo stretch and fold a distanza di 15 mninuti tra un giro completo l’altro, cioè pizzicate una parte di impasto con una mano tiratela verso l’esterno e riportatela al centro dell’impasto, ruotate leggermente la ciotola e ripetete l’operazione, ruotate ancora e ripetete, fate questo movimento tante volte necessarie a completare il giro. Lasciate riposare 15 minuti e ricominciate.




Finiti tutti i giri di pieghe lasciate riposare l’impasto coperto per 1 ora.
Spolverate la spianatoia con farina di polenta, versateci l’impasto, date una forma rotonda, spolverate ancora di abbondante farina di polenta e mettete a lievitare in un cestino da lievitazione anch’esso spolverato con abbondante farina di polenta (o in un colapasta coperto da un canovaccio pulito e spolverato di farina di polenta).



Fate lievitare l’impasto fino al raddoppio, a me ci sono volute 6 ore.
Fate scaldare il forno con la pietra refrattaria a 240°C. Quando il pane ha raggiunto il raddoppio di volume, rovesciatelo con delicatezza su una pala per il pane (se non utilizzate la pietra refrattaria potete mettere il pane direttamente su una teglia). Con una lametta incidete la superficie del pane con delle linee parallele. Infornate facendolo scivolare dalla pala direttamente sulla pietra, e versate dell’acqua su una teglia vuota lasciata sul fondo del forno per aumentare l’umidità.
Abbassate la temperatura a 220°C e lasciate cuocere per 30 minuti, attenzione a che non dori troppo la superficie. Continuate poi la cottura ancora 5 minuti ma con lo sportello del forno leggermente aperto (tenetelo aperto ad esempio inserendo un mestolo nell'apertura) in modo che il pane asciughi perfettamente.
Lasciate raffreddare completamente il pane su una gratella. 



Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest indetto da “Cucina Semplicemente” in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra:


http://cucinasemplicemente.it/contest/riscoprire-lantiqua-tradizione-pane/









 

venerdì 15 novembre 2013

BISCOTTI DELLA NONNA


Ciao a tutti!

Vi ho già detto che le nostre giornate sono ricche di impegni...ormai una vera e continua corsa contro il tempo...e ci si mette anche il tempo, ma quello atmosferico, a mettermi i bastoni tra le ruote...




Ieri pomeriggio avevo da fare la focaccia e i biscotti per i nanetti quindi ho iniziato con l’impasto dei biscotti, una semplice frolla, che doveva riposare in frigo, per poi continuare con l’impasto della focaccia che poi doveva lievitare...insomma il mio tempo era perfettamente organizzato (be’ proprio perfettamente no...ma almeno avevo organizzato tutte le cose da fare!) per poi preparare la cena in tempo per l’arrivo del fotografo, che dopo il lavoro andava a fare la spesa...ma non avevo messo in conto l’imprevisto!

Verso sera quando ormai avevo cotto le focacce, ma dovevo ancora cuocere diverse teglie di biscotti inizia a piovere...lo so apparentemente non dovrebbero interferire le due cose...piove fuori, non in casa, direte voi...già, ma non era una pioggerellina...ma un vero e proprio acquazzone sviluppatosi in pochi minuti...e così come è arrivata la pioggia se ne è andata la luce..."Mamma un black out"...come dice la mia nanetta...




Immaginatevi la scena...tutto tranquillo, una mamma che sforna biscotti a ripetizione, i suoi bimbi che guardano i cartoni animati, la cagnolina che dorme...tutto tranquillo...black out...tutto si trasforma...nel buio più totale una mamma con una teglia rovente in mano e tre nanetti urlanti attaccati alle gambe e il cane ululante...ho dovuto trovare al buio un posto sicuro dove posare la teglia...no so quante volte ho pestato il cane in tutti i miei spostamenti al buio...ho cercato una torcia...ed infine sono riuscita ad accenderla e nel buio ho trovato quattro paia di occhi (compresi quelli di Molly!) sgranati che mi cercavano...

Be’ da quel momento un delirio...i nanetti si sono trasferiti a giocare ad un centimetro da me...dicendomi che non si sa mai cosa c’è nel buio...anche se al buio, era pur sempre solo la nostra casa...ogni passo dovevo fare attenzione a non pestarli e poi, ogni volta che accendevo una candela, il piccolo la spegneva battendo le mani come fosse la candelina di una torta...non vi dico che pasticcio...e cosa ancor più terribile la luce è tornata dopo più di un’ora e mezza di questo delirio...non sono più riuscita a combinare un granché...per non parlare poi della lieve scossa di terremoto che abbiamo sentito nel primo pomeriggio...insomma...che giornata!!!




Con questi biscotti vi assicuro invece che non avrete alcuna incertezza...sono fantastici... il fotografo li ha eletti a suoi biscotti preferiti...vi dico solo che ho faticato a tenerne da parte qualcuno per fare le foto...sono rustici e gustosi...sanno di casa...e se fatti con un buon olio extravergine di oliva vedrete che spettacolo...
 

La ricetta non è mia ma di quel genietto della zia Consu...


BISCOTTI DELLA NONNA






INGREDIENTI:

  • 150 g di farina 00
  • 100 g di farina da polenta
  • 60 g di zucchero grezzo di canna (+ 1 cucchiaio per la superficie)
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di liquore (io marsala)
  • 100 ml di olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO:


Mescolare tutti gli ingredienti secchi in una capiente ciotola. Formare un buco al centro dove rompere l'uovo e versare l'olio. Incorporare i liquidi ai solidi con una forchetta e poi lavorare a mano fino ad ottenere un composto lavorabile. (Si otterrà un composto abbastanza morbido e sbricioloso). Rovesciare l’impasto sulla spianatoia e formare i biscotti con un tagliabiscotti. Spolverare di zucchero e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 20 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella da dolci.
Oppure, ancor più veloce è il metodo della zia Consu. Rovesciare l'impasto su una teglia rivestita di carta da forno e stendere accuratamente premendo con le mani in uno spessore di circa 4 mm. Con un coltellino affilato pretagliare i biscotti della dimensione desiderata. Spolverare tutta la superficie con altro zucchero.  Cuocere in forno caldo a 180°C per 20 minuti. Sfornare e lasciar completamente raffreddare nella teglia. Il composto risulterà ancora morbido ma si solidificherà perfettamente nel raffreddamento. Una volta ben freddi, spezzarli lungo i tagli.




Buon appetito!


Prima di salutarvi e augurarvi un felice fine settimana, vi ricordo ancora che sabato 16 novembre e domenica 17 novembre a Murta ci sarà ancora la festa della zucca di cui vi ho già parlato...io non ci sarò (ahimè devo occuparmi dei nanetti..la nonna mia ha dato buca!) ma il fotografo sì...sarà al lavoro, pronto dietro la griglia armato di pinze e palette per cuocere carne e salsiccia... veniteci a trovare...vi aspettiamo numerosi come lo scorso fine settimana!!!














giovedì 17 gennaio 2013

MALTAGLIATI DI FARINA DI MAIS CON RAGU’ DI POLLO

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Buon pomeriggio!!!
Sono giorni che il meteo prevede grandi nevicate ma almeno qui da noi ancora non si vede...il freddo è arrivato ma di neve proprio nulla anzi oggi è una meravigliosa giornata di sole.

Le mie vicissitudini col forno non sono ancora finite, il tecnico dovrebbe venire domani mattina....10 giorni senza forno sono una vera eternità, la cosa divertente è che tutto ciò che mi viene in mente di cucinare in questi giorni andrebbe cotto in forno....ma si può??!! Effettivamente io lo uso moltissimo..... Sto facendo esperimenti col microonde, non l’ho mai usato per cucinare solo per scongelare e scaldare....vediamo se ne esce qualcosa di buono. E comunque per le quantità che cucino normalmente il mio microonde è davvero micro.......va be’.....

Ho fatto diversi esperimenti dolci con la farina di mais ed ho voluto provare a fare anche la pasta. La mia idea era di farla completamente di farina di mais ma forse non avevo la farina adatta e non ci sono riuscita così i maltagliati sono con farina di mais ma hanno anche una piccola percentuale di farina 00. Per condirli ho pensato ad un sugo che non avesse un gusto troppo invasivo in modo da non nascondere completamente il gusto della pasta ma esaltarlo.

MALTAGLIATI DI FARINA DI MAIS CON RAGU’ DI POLLO



INGREDIENTI per la pasta:
  • 250 gr farina di mais fioretto
  • 100 gr farina 00
  • 3 uova (circa 50 gr ciascuna)
  • acqua tiepida se necessaria
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:

Mettere le due farine a fontana sulla spianatoia: aggiungere le uova e il sale. Iniziare ad impastare fino ad avere un impasto asciutto ma elastico. Aggiungere poca acqua tiepida solo se necessario. Far riposare la pasta almeno un’ora in luogo fresco fasciata da pellicola. Passato il tempo di riposo, tirare la pasta ad uno spessore di pochi mm e tagliare i maltagliati.



Ho avuto difficoltà a tirare la pasta, con la sfogliatrice non era possibile perché tendeva a sfrangiarsi ai lati, così l’ho tirata col matterello arrivando il più sottile possibile ed ho poi tagliato i maltagliati.



INGREDIENTI per il ragù di pollo:
  • 300 gr petto di pollo (macinato)
  • 1 cipolla media
  • 1 carota
  • 1 tocchetto di sedano
  • olio extravergine di oliva
  • liquore Porto
  • sale e pepe
PREPARAZIONE:

Fare un abbondante soffritto con 1 cipolla media, 1 carota e 1 pezzetto di sedano; soffriggere in olio extravergine di oliva. Aggiungere il macinato di pollo e lasciare rosolare per qualche minuto. Aggiungere poco Porto e lasciare evaporare. Continuare la cottura per circa 30 minuti aggiungendo di tanto in tanto poca acqua. Aggiustare di sale e pepe.



Cuocere la pasta in abbondante acqua salata per circa 8-10 minuti, controllando il livello di cottura. Condire col sugo di pollo e servire caldo.

Buon appetito!
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