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martedì 20 gennaio 2026

CUORE DI CIAMBELLA...per CiambelliAMO!

Ciao a tutti!

Oggi è il primo appuntamento di una nuova rubrica CiambelliAMO, e prepareremo insieme un CUORE DI CIAMBELLA.
 



 
L’idea di questa nuova rubrica CiambelliAMO questa volta è di Mary, lo ha proposto qualche tempo fa in uno dei nostri momenti di chiacchiere e con il solito entusiasmo, insieme a Miria e Simona, siamo partite per una nuova dolce avventura.
     


L’idea è quella di proporvi ogni mese un profumato ciambellone, di quelli soffici e golosi perfetti per le colazioni, seguendo un tema specifico che cambierà di volta in volta.

In questo primo appuntamento, che si ripeterà il 20 di ogni mese alle 9, il tema è la CIAMBELLA DELL’AMORE:
 



 
Ho immaginato un dolce da poter servire alla fine di una tranquilla cena romantica, un momento molto raro nella nostra casa visto il numero degli abitanti, quindi ho pensato ad un dolce semplice aromatizzato con Amaretto e bucce di agrumi e impreziosito da una copertura di cioccolato. Visto il tema non poteva che essere a forma di cuore.


CUORE DI CIAMBELLA
ricetta liberamente tratta da qui 

INGREDIENTI (per 2 teglie a forma di cuore 16 cm):
  • 2 uova + 1 albume
  • 130 g farina 00
  • 100 g zucchero semolato
  • 1 cucchiaino lievito per dolci
  • 25 g olio extravergine di oliva
  • 40 g succo di arancia
  • scorza grattugiata arancia
  • scorza grattugiata limone
  • ½ bicchierino di liquore Amaretto

per finire:
  • cioccolato fondente
  • poco latte
  • zuccherini a forma di cuore

PROCEDIMENTO:

Separate i tuorli dagli albumi, montate gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale, tenete da parte.

In una seconda ciotola montate i tuorli con lo zucchero, aggiungendo a più riprese l’olio, l’Amaretto, il succo di arancia e le scorze di limone e di arancia. Dovrete ottenere un composto spumoso e ben montato.

Continuando a lavorare con le fruste, aggiungete la farina setacciata e il lievito.

Infine aggiungete gli albumi montati a neve mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Imburrate e infarinate due teglie a forma di cuore (io ho usato lo stampo mini-Beatrice di Decora). Dividete il composto a metà e versatelo nelle teglie.

Cuocete in forno già caldo a 160°C per 35/40 minuti, fate la prova stecchino prima di sfornare per verificare la cottura.

Lasciate raffreddare completamente su una gratella da dolci. Quindi sciogliete il cioccolato fondente con poco latte in modo da avere una crema piuttosto densa e decorate il vostro dolce aggiungendo infine gli zuccherini a forma di cuore.




Buon appetito!




Ci rivediamo il 20 febbraio con CiambelliAMO.



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mercoledì 1 novembre 2023

TORTA DI SANT'ANDREA...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento mensile con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme la TORTA DI SANT’ANDREA, un guscio di pasta sfoglia che racchiude un impasto con farina di mandorle, canditi, succo di arancia e pinoli preparato in occasione della tradizionale fiera di Sant’Andrea a Portogruaro.
 



Per questo mese le nostre compagne di viaggio prepareranno: Miria il TANTAWAWAS un pandolce boliviano preparato per il giorno dei morti; mentre Simona le FAVE DEI MORTI per Ognissanti.



Sant’Andrea fu uno degli apostoli di Gesù. Portò la Parola di Dio in terre lontane e morì martire a Patrasso. Oggi è venerato e amato in tutto il mondo il 30 novembre e viene considerato un santo miroblita, uno dei santi il cui corpo emana fragranze gradevoli, come Padre Pio di Pietralcina.

Nacque a Betsaida, in Galilea, fu discepolo di Giovanni il Battista, prima di seguire Gesù. Era fratello di Simon Pietro, entrambi pescatori, insieme divennero pescatori di uomini dopo la chiamata di Gesù. Andrea fu presente in molte importanti occasioni dell’esperienza terrena di Gesù, essendo uno dei discepoli a lui più vicini.

Sant’Andrea è venerato in molte parti del mondo come la Grecia, la Russia e la Scozia, in entrambe è patrono nazionale. Secondo la tradizione è considerato il fondatore della sede episcopale di Bisanzio, dove fu anche vescovo.

Sant’Andrea morì crocifisso a Patrasso in Grecia, durante il regno di Nerone. Per sua stessa scelta venne crocifisso su di una croce a forma di X, per sua grande umiltà non poteva essere crocifisso su di una croce uguale a quella di Cristo. Da allora questa particolare croce viene detta Croce di Sant’Andrea. Nella città di Patrasso vengono ancora oggi custodite alcune sue relique e Sant’Andrea ne è anche il santo Patrono.

Fonti:

- Sant’Andrea apostolo 
- Sant’Andrea apostolo 
- Sant’Andrea 
 


La torta di Sant’Andrea viene preparata a Portogruaro, provincia di Venezia, in occasione della Fiera di Sant’Andrea che si tiene ogni anno nell’ultimo fine settimana di novembre.
 


Prepariamola insieme...


TORTA DI SANT’ANDREA
Ricetta tratta da QUI 


INGREDIENTI (per una teglia 22 cm di diametro a bordi alti):

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rotondo
50 gr burro
1 uovo
140 gr zucchero
100 ml panna fresca
200 gr mandorle (oppure farina di mandorle)
6 noci
150 gr farina 00
½ bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

per la confettura:
½ arancia biologica
2 cucchiai di canditi all’arancia
1 cucchiaio di miele d’acacia
4 noci

per finire:
1 cucchiaio di pinoli


PROCEDIMENTO:

Preparate la confettura.
In un pentolino fate sciogliere a fuoco basso il miele con il succo di arancia, aggiungete 4 noci tritate grossolanamente ed infine aggiungete i canditi tritati. Dovrete ottenere una confettura morbida, spegnete il fuoco e tenete da parte.

Preparate il ripieno.
Frullate le noci e le mandorle
In una ciotola montate con una frusta elettrica l’uovo con lo zucchero, la panna e il burro, aggiungete ora le mandorle e le noci frullate, la farina 00, il lievito per dolci ed un pizzico di sale . Amalgamate gli ingredienti con una spatola e lasciate riposare l’impasto per qualche minuto.

Prendete la teglia (da 22 cm di diametro con i bordi alti), foderatela con la carta forno quindi stendete al pasta sfoglia. A questo punto, stendete sul fondo della pasta foglia 3 cucchiai della confettura che avete preparato prima.

Versate nella teglia ora il composto di mandorle e livellatelo per bene.

Ripiegate i bordi della pasta sfoglia delicatamente sul ripieno ed infine cospargete sulla superficie i pinoli.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 40-50 minuti.

Lasciate raffreddare prima di servire.


Buon appetito!


Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di dicembre.


Inoltre ricordate che tutte le ricette de "Alla mensa coi Santi" sono raccolte in una utilissima MAPPA INTERATTIVA  che vi permetterà di avere una visione di insieme e da cui potrete facilmente consultarle.


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giovedì 25 marzo 2021

PLUMCAKE DI PASQUA...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme il PLUMCAKE “QUASI” DI PASQUA per il nostro appuntamento con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “ricette di Pasqua”.
 


Vi starete chiedendo il perché di quel QUASI che compare nel nome di questo povero plumcake! L’idea di partenza per questa ricetta sulla carta era davvero valida, già immaginavo il set in cui lo avremmo fotografato, avevo programmato tutto, senza però pensare al fattore “Monica”. Sì proprio così, perché solo io posso essere tanto pasticciona, è il mio secondo nome... 

Come vi dicevo, l’idea di partenza era quella di un dolce semplice che potesse sostituire la classica colomba ma lasciandone un leggero ricordo. Il mio dolce doveva avere un gusto che ricordasse vagamente la colomba, ed è per questo che ho inserito nell’impasto un mix aromatico che potesse ricordare quello che si usa per la colomba, poi doveva avere la superficie croccante caratteristica della colomba con tanta granella di zucchero e mandorle.
 


Sulla carta sembrava davvero un bel dolce, ho scelto una vecchia ricetta di un ciambellone soffice (troppo soffice...forse questa scelta è stata l’errore), ho aggiunto il mix aromatico, e, finito di impastare, ho inserito tutto nel mio stampo. Non mancava altro che aggiungere la glassa.

La inserisco nella sacca da pasticcere e la distribuisco bene su tutta la superficie, aggiungo la granella e le mandorle. Mi volto un attimo, dando le spalle alla teglia, per posare la sacca vuota.

Ritorno davanti al mio plumcake ed è nudo. C’è solo l’impasto. La prima reazione è stata “devo mettere la glassa” ma subito ho ricordato di averla già messa, ed ho capito. Sono sbiancata. La mia glassa era stata inglobata dall’impasto, sparita in un attimo come inghiottita dalle sabbie mobili...

Immaginate la mia faccia, le ho pensate tutte (per un attimo anche di ripescare la glassa 😂 dal fondo) ma nessuna idea era davvero valida e alla fine l’ho messo in forno così come era...nudo! 

Guardate dov'è la mia glassa:
 

..il fotografo ha suggerito di capovolgerlo!!! 😂

Non avevo intenzione di presentarvelo qui oggi ma poi ho detto che forse il mio errore poteva essere di aiuto per altri e comunque il gusto del plumcake è davvero buono così anche se non ho ottenuto esattamente quello che volevo, ma QUASI, non mi resta che lasciarvi la mia ricetta del mio Plumcake QUASI di Pasqua...

Vediamo come fare insieme...

PLUMCAKE “QUASI” DI PASQUA 
La ricetta originale era un Ciambellone soffice 


INGREDIENTI (uno stampo 30x10 cm con bordi alti 9 cm):
  • 250 g farina 0
  • 50 g mandorle
  • 150 g olio extravergine di oliva
  • 200 g zucchero
  • 2 uova intere + 2 tuorli
  • 100 g succo di arancia
  • 1 bustina lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • granella di zucchero q.b.

per il mix aromatico:
  • 30 g miele di acacia (2 cucchiaini)
  • semi di 1 bacca di vaniglia
  • buccia di un limone grattugiata
  • buccia di un’arancia grattugiata
  • 20 g liquore cointreau


PROCEDIMENTO:

La sera prima preparate il mix aromatico e conservatelo in frigorifero.

Frullate le mandorle con un cucchiaino di zucchero preso dal totale ed unitele alla farina e al lievito. Tenete da parte.

Montate con la frusta nella ciotola della planetaria le uova (intere e tuorli) con lo zucchero ed il mix aromatico ad alta velocità, otterrete un composto chiaro e spumoso.

Unite ora l’olio a filo, sempre montando con la frusta.

A questo punto aggiungete il composto di farina e il succo di arancia alternandoli e mescolando con una spatola. Otterrete un composto liscio ed omogeneo.

Ricoprite con carta forno i vostri stampi e dividete il composto. Cospargete sulla superficie abbondante granella di zucchero (sperando che non affondi anche questa 😋).

Infornate il forno già caldo statico a 180°C per circa 40-45 minuti, fate la prova stecchino.


Buona appetito!


Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “Ricette di Pasqua”:



  • Merenda qui da noi: Plumcake QUASI di Pasqua




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giovedì 19 novembre 2020

PAN D'ARANCIO...per Il GRANAIO!

Ciao a tutti!
 
Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo una profumatissima torta: il Pan d’arancio. 
 


Qualche anno fa questa torta era un vero tormentone, ogni blog ne proponeva la sua versione; ai tempi avevo letto la ricetta e anche se mi intrigava parecchio, avevo subito accantonato l’idea di provarla. Ora, complici due arance bio provenienti dall’orto di mia suocera non ho resistito ed ho voluto provarla.
 


L’origine di questa torta è la Sicilia, patria delle arance, e la sua particolarità è che l’arancia viene utilizzata nella sua interezza, non si scarta nulla, si frulla tutto. La mia perplessità era proprio questa, la parte bianca della buccia dell’arancia è amara ed avevo paura che si sentisse troppo nella torta. In realtà l’amarognolo viene mitigato molto dallo zucchero: nonostante io ne abbia ridotto la quantità, la nota amara arriva solo alla fine e non è per nulla fastidiosa.
 


Vediamo come fare...


PAN D’ARANCIO
Ricetta originale del blog “Mani amore e fantasia”


INGREDIENTI (per uno stampo a ciambella 24 cm di diametro):
  • 1 arancia bio intera (circa 250/300 g)
  • 300 g farina 0
  • 300 g zucchero (per me 250 g)
  • 3 uova medie a temperatura ambiente
  • 100 ml latte (per me di soia)
  • 100 ml olio di semi (per me di arachidi)
  • 1 bustina lievito per dolci
  • 100 g mandorle (mia aggiunta)
  • pizzico di sale
  • burro e farina per lo stampo

PROCEDIMENTO:

Scaldate il forno a 180°C statico.

Imburrate lo stampo a ciambella in tutte le sue parti ed infarinatelo eliminando la farina in eccesso. Tenete da parte.

Frullate le mandorle con 100 g di zucchero fino a renderle farina, tenete da parte.

Lavate la buccia dell’arancia molto bene fregandola con uno spazzolino. Tagliatela a tocchetti con tutta la scorza direttamente nel boccale del frullino, aggiungete olio e latte e frullate tutto insieme.

Montate le uova con i restanti 150 g di zucchero fino a renderle chiare e spumose (potete anche non montare le uova ma semplicemente aggiungerle agli altri ingredienti).

In una ciotola mettete la farina, il lievito, la farina di mandorle e il pizzico di sale. Mescolate tutto quindi aggiungete l’arancia frullata con olio e latte. Mescolate ancora.

Infine aggiungete le uova montate, mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Se avete un frullatore abbastanza capiente, potrete preparare questa torta direttamente nel boccale del frullatore senza altre ciotole.

Versate il composto preparato nello stampo a ciambella livellandolo bene in ogni parte. 

Cuocete in forno caldo a 180°C per 40-45 minuti, sfornate solo dopo aver fatto la prova stecchino.

Fate raffreddare il pan d’arancio completamente prima di sformarlo.







Buon appetito!



Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:



  • Qui da noi: Pan d’arancio




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giovedì 19 dicembre 2019

COLAZIONE DI NATALE....per Il Granaio!

Ciao a tutti!
 


Eccoci arrivati all’ultimo appuntamento per quest’anno con la rubrica de Il Granaio e, per lasciarvi i nostri migliori auguri di un felice Santo Natale da parte di tutto il gruppo, abbiamo pensato di preparare insieme una torta ai cereali con mandorle e dei frollini al cacao e arancia.
 


Iniziamo a festeggiare il Natale già dalla colazione, quindi prepariamo insieme una torta con la forma di un albero decorata con qualche stellina di zucchero, due semplici casette che i piccoli di casa si divertiranno un mondo a decorare, e qualche biscottino profumato all’arancia.
 


Aggiungete un caffè fumante, magari qualche tazza di cioccolata calda e non vi resta che chiamare tutta la famiglia e iniziare così una splendida giornata...

 































































TORTA ALBERO CON FARINA AI CEREALI E MANDORLE


INGREDIENTI (per una teglia tonda da 22 cm di diametro)

  • 80 g mandorle intere con la buccia
  • 150 g zucchero
  • 2 uova
  • 80 g olio extravergine di oliva
  • 150 g yogurt alla vaniglia 
  • 100 g farina 0
  • 100 g farina ai 5 cereali
  • ½ bustina di lievito per dolci
per decorare:
  • zucchero a velo
  • stelline di zucchero

PROCEDIMENTO:

Ho utilizzato per questa torta uno stampo a forma di albero e quattro stampi da muffin, ma le dosi vanno anche bene per un unico stampo tondo da 22 cm di diametro.

Tritate finemente le mandorle con 20 g zucchero. Tenete da parte.

In una ciotola mettete le uova e lo zucchero rimasto (130 g), montate il tutto fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Continuando a montare aggiungete l’olio a filo e lo yogurt.

Setacciate le farine con il lievito ed aggiungete al composto poco alla volta mescolando con un cucchiaio. Infine aggiungete la frutta secca. Mescolate.

Imburrate ed infarinate uno stampo (se preferite potrete utilizzare la carta forno con una teglia tonda) quindi trasferitevi il composto ed infornate in forno già caldo:

- se avete utilizzato una tortiera come la mia, scaldate il forno a 160°C e cuocete per 45-50 minuti, sempre valida la prova stecchino.

- se utilizzate una tortiera tonda da 22 cm, scaldate il forno a 180°C e cuocete per 40 minuti, anche in questo caso fate la prova stecchino prima di sfornare.

Fate raffreddare prima di estrarre dallo stampo, quindi decorate con le stelline di zucchero e spolverate di zucchero a velo.


































































FROLLINI CACAO E ARANCIA


INGREDIENTI:



  • 250 g farina 0
  • 30 g cacao amaro
  • 120 g burro freddo
  • scorza grattugiata di un’arancia non trattata
  • 1 uovo medio
  • 100 g zucchero semolato
  • un pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

Nella planetaria, ma potrete utilizzare anche un mixer, inserite la farina con il cacao, la scorza di arancia grattugiata e il burro freddo a pezzetti. Impastate per qualche minuto in modo da sabbiare la farina, importante questo per ottenere un frollino molto friabile.

Aggiungete l’uovo, lo zucchero, un pizzico di sale e continuate ad impastare. Importante lavorare poco l’impasto. 


Trasferite l’impasto sulla spianatoia, appiattitelo dando una forma rettangolare, avvolgetelo con pellicola alimentare e ponete in frigorifero per almeno 2 ore.

Riprendete l’impasto, stendetelo con un matterello ad uno spessore di 6 mm circa quindi con l’aiuto di un tagliapasta create i vostri frollini. Trasferiteli su una teglia coperta di carta forno, quindi mettete tutta la teglia in frigo per il tempo che il forno raggiungerà la temperatura corretta.

Scaldate il forno a 180°C e cuocete i vostri frollini per 15 minuti circa.

Una volta cotti fate raffreddare su una gratella da dolci.

Con una parte di impasto ho creato due casette che ho poi decorato con una leggera glassa fatta di zucchero a velo con qualche goccia di acqua e limone. Ho utilizzato la stessa glassa anche per incollare i vari pezzi che formano la casetta.



Buon appetito!




Ed infine, rinnovando i nostri auguri di un felice Santo Natale, ecco il paniere completo di questo appuntamento:




Da Carla: Chelsea buns

Qui da noi: Colazione di Natale

Da Natalia: Panini Albero di Natale

Da Sabrina: Angelica di Natale  

Da Simona: Pandolce alto genovese (Pandöçe Zenéise) con lievito madre

Da Zeudi: Coroncine di pane bicolore



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giovedì 25 gennaio 2018

CASTAGNOLE AL FRENCH CONNECTION...per MTChallenge!

Ciao a tutti!

Questo mese per colpa di Giulia 
del blog Alterkitchen e di MTChallenge il nostro tasso alcolemico si è notevolmente alzato. La sfida era quella di trasformare un cocktails in una ricetta seguendo le indicazioni di Giulia, e qui a casa Fotocibiamo, dove, diciamocelo, un goccetto è sempre molto gradito, abbiamo giocato con le castagnole e il French Connection.



Ammettiamo di non essere ferrati sull’argomento cocktail, amiamo diversi liquori ma non particolarmente i cocktails quindi abbiamo dovuto studiare.

Ci siamo letteralmente persi in un mare di possibilità, non è stato facile scegliere. Abbiamo fatto poi la nostra scelta tra gli After Dinner.

Il French Connection è un cocktail molto semplice, fatto di soli due elementi, con molto carattere sia per il gusto che per la storia. Pensate che questo cocktail fa parte di una trilogia definita trilogia dei Cocktails Criminali (insieme al GodFather e al GodMother).

Fu preparato per la prima volta intorno agli anni 50, quando un’organizzazione criminale francese, chiamata nello stesso modo, dominava il mercato della droga tra Francia e Stati Uniti. Non a caso è composto da Cognac (Francese) e Amaretto di Saronno (Italiano): ai tempi la droga veniva prodotta a Marsiglia e distribuita da un clan italo-americano negli Stati Uniti. In alcune versioni poi si aggiunge anche un po’ di buccia di arancia.



FRENCH CONNECTION cocktails 

INGREDIENTI:
  • 3,5 cl Cognac
  • 3,5 cl liquore Amaretto
  • buccia di arancia (facoltativa)
  • cubetti di ghiaccio


Trovato il cocktails, dovevamo pensare all’elaborazione. Amaretto, Cognac e arancia erano gli ingredienti su cui potevamo giocare aggiungendo pochi gregari per trasformare in un piatto questo cocktail.
 


Ammetto che non sono stata molto originale: forse il periodo, forse il fatto di non averle mai fatte; ho iniziato a pensare alle castagnole che è stato facile aromatizzare all’amaretto utilizzando gli amaretti secchi nell’impasto insieme a poco liquore. E poi, complice un libro di Iginio Massari appena acquistato, il passaggio immediatamente successivo abbinarle ad una salsa al Cognac, resa più gentile dal miele e con una puntina di buccia di arancia ad unire il tutto.

Ecco che la complessità aromatica del cocktail si è ricreata in un piatto molto semplice che delizia per l’intenso profumo che lo caratterizza, non potete capire il profumo che è rimasto in cucina appena finito di prepararlo.



CASTAGNOLE AL FRENCH CONNECTION

INGREDIENTI per circa 50 castagnole:

  • 230 g farina debole
  • 150 g ricotta vaccina
  • 70 g amaretti secchi
  • 60 g zucchero
  • 20 ml liquore amaretto
  • 8 g lievito per dolci
  • 2 uova
  • un pizzico sale

  • zucchero a velo 

  • olio per friggere

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa sbriciolate finemente gli amaretti.

Ponete in una ciotola tutti gli ingredienti e mescolate velocemente. Trasferite l’impasto così ottenuto su una spianatoia abbondantemente cosparsa di farina.

Lavoratelo aggiungendo poca farina, l’impasto rimarrà molto morbido.

Sempre aiutandovi con la farina, prelevate piccole porzioni di impasto (circa 10-15 g) e arrotolatele a formare delle palline. Continuate fino ad esaurire l’impasto. Otterrete circa 50 castagnole.

Friggete le castagnole 4-5 per volta in abbondante olio caldo facendole girare su se stesse in modo da ottenere una perfetta doratura su tutta la superficie.

Scolatele e trasferitele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Spolverate con poco zucchero a velo e servite ancora calde con la salsa al cognac a parte.



SALSA AL COGNAC

Idea liberamente tratta da “The sweetman” di Iginio Massari


INGREDIENTI:

  • 90 g cognac
  • 90 g miele di acacia 
  • semi mezza bacca di vaniglia
  • buccia di ¼ arancia grattugiata

PROCEDIMENTO:

In un pentolino scaldate il cognac fino a 60°C con il miele (importante che sia di acacia perché molto delicato, non deve sovrastare l’aroma del cognac) e la vaniglia.

Togliete il pentolino dal fuoco ed aggiungete la buccia grattugiata d'arancia. Mescolate e servite con le castagnole.




Buon appetito!





Con questa ricetta partecipo al 69° MTChallenge proposto da Giulia del blog Alterkitchen




mercoledì 24 dicembre 2014

QUADROTTI DI FRUTTA SECCA...e tanti auguri dalla famiglia Fotocibiamo!!!


Ciao a tutti!

Eccoci finalmente arrivati alla vigilia del Santo Natale, tutti siamo presi dai preparativi, dalla frenesia dell’ultimo regalo, dalla preparazione di questo o di quel piatto tipico che domani, o anche stasera per chi festeggia anche la vigilia, non può mancare sulle nostre tavole...




Ogni anno mi riprometto di rallentare e godermi l’attesa, ma non ci riesco mai, inizia dicembre e in un battito di ali si arriva al 24 e tutti i propositi vengono rimandati al prossimo anno...

Ma oggi una cosa dovevo farla, quindi ho interrotto tutte le varie produzioni ed eccomi qui a far due chiacchiere con voi.




Auguro un felicissimo Natale, ricco di amore, di serenità, di condivisione ad ognuno di voi, a chi ci viene a trovare regolarmente e lascia sempre un segno del suo passaggio (lo so, in questo ultimo periodo vi ho trascurato ma vi prometto che mi impegnerò di più!), a chi è approdato qui mentre cercava chissà quale ricetta, a chi è capitato qui per caso...a tutti, dico, ma proprio a tutti auguro tanta felicità!



Oltre ai nostri auguri vi lascio una ricettina, un dolce semplice ma goloso, perfetto per riciclare tutta la frutta secca che normalmente in questo periodo abbiamo in casa. La ricetta originale la trovate qui, io ho fatto qualche modifica ad esempio ho utilizzato una farina multicereali per la frolla e poi l’ho aromatizzata con la “farina” di arance, delle fettine di arancia biologica (le nostre dell’orto) essiccate e frullate per poi essere utilizzate come aroma sia nel dolce che nel salato. Infine ho aggiunto nella frutta secca anacardi e semi di sesamo.







QUADROTTI DI FRUTTA SECCA

INGREDIENTI per una teglia di 24x24 cm:

per la pasta frolla:
  • 280 g farina multicereali
  • 120 g burro
  • 100 g zucchero a velo
  • 20 g “farina” arance essiccate (va bene anche la buccia d’arancia)
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale

per la farcia:

  • 150 g di mandorle sgusciate
  • 100 g di miele
  • 100 g di nocciole sgusciate
  • 50 g di pinoli
  • 50 g semi sesamo
  • 50 g anacardi
  • 3 cucchiai di liquore all’arancia

PROCEDIMENTO:

Preparate la pasta frolla: in una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il sale e la “farina” di arance. Aggiungete l’uovo e il burro morbido. Iniziate ad impastare velocemente la frolla per non riscaldarla troppo quindi formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo almeno mezz’ora.

Preparate ora la farcia: tritate a coltello grossolanamente tutta la frutta secca e raccoglietela in una ciotola. Aggiungete il liquore e il miele, quindi mescolate per bene il tutto.

Riprendete la frolla che nel frattempo avrà riposato, stendetela in un quadrato, foderate una teglia di 24x24 cm con carta forno quindi rivestite solo il fondo della teglia con la frolla. Bucherellate con una forchetta tutta la pasta quindi copritela col composto di frutta secca livellandolo bene.

Riscaldate il forno statico a 180°C. Abbassate a 170°C quindi cuocete per circa 40 minuti facendo attenzione che la frutta secca non scurisca troppo, se necessario coprite con un foglio di alluminio.

Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella. Una volta freddo tagliate in quadrotti.





Buon appetito!

domenica 27 aprile 2014

COLOMBA PASQUALE A LIEVITAZIONE NATURALE...davvero perfetta!!!


Ciao a tutti!

Spero vorrete perdonarmi...ma io con la programmazione proprio non sono brava...e così finisce sempre che a gennaio pubblico pandolci e panettoni e ora pubblico ricette tipicamente pasquali!!!



Ho preparato 9 colombe e naturalmente ho finito di cuocerle il Venerdì Santo...poi metteteci il fotografo a casa la settimana appena trascorsa e un nanetto immancabilmente malato ed ecco che sono arrivata un po’ lunga!!!


Ma questa volta proprio non potevo rinunciare a pubblicare questa ricetta, perché è davvero come Terry l’ha definita, la colomba perfetta. Infatti dopo il mio primo esperimento col lievito di birra dello scorso anno, subito seguito da una nuova versione con il lievito madre secco...quest’anno ho davvero raggiunto la perfezione con la ricetta della colomba di Terry...una ricetta che oltre ad essere perfetta è anche intelligente perché utilizza nel primo impasto anche gli albumi delle uova al posto dell’acqua e in questo modo non si hanno avanzi di albumi da dover poi utilizzare in qualche altro modo...e se fate conto che servono 9 uova per colomba e io ne ho fatte 9 fatevi due di quanti albumi avrei ancora in frigo...


Secondo quello che dice Terry, il problema di utilizzare gli albumi è quello di avere una colomba che dura meno, che si secca più facilmente...vi assicuro che dopo 10 giorni da averla sfornata la mia colomba era ancora perfetta....anzi in realtà era ancora più buona....più lontana non sono andata nella sperimentazione!!!!


Naturalemte non ho apportato alcuna modifica se non utilizzare la glassa che già avevo utilizzato per le mie colombe lo scorso anno...che poi poco si differenzia da quella di Terry! E poi non le ho appese a testa in giù...infatti dopo che la prima per poco non mi si “spatascia” (passatemi questo termine scientifico...ma rende bene!!!) al suolo ho evitato il rischio con le altre!!!

Infine vi lascio anche la ricetta della glassa al cioccolato che ho utilizzato per ricoprire altre due colombe che però non vedrete fotografate...come possibile variante alla solita copertura croccante.

La ricetta che vi riporto qui è quasi un copia incolla di quella di Terry...ritrovate tra parentesi le mie variazioni.


COLOMBA A LIEVITAZIONE NATURALE


Con queste quantità otterrete 1500 g di impasto che potrete dividere come volete (io ho fatto tre colombe da 500 g).

Pasta madre: La sera prima: 100 gr della mia pm dal frigo, fatta acclimatare. L’ho unita a 100 gr di manitoba e a 50 gr di acqua tiepida. Ho fatto il mio panetto, l’ho messo in una ciotola coperto con pellicola e lasciato lievitare nel forno spento tutta la notte (ho saltato il passaggio di legatura della pasta madre che invece ha fatto Terry). Il mattino successivo ho cominciato a fare il primo rinfresco, prendendo dal cuore della pm circa 30 gr. L’ho sciolta in 15 gr di acqua tiepida, e aggiunto 30 g di farina manitoba. Ho messo in un bicchiere (la pm deve sentirsi bella stretta), coperta con pellicola, tenuta ferma da un elastico e lasciata raddoppiare. Dopo 3 ore sono passata al secondo rinfresco: 50 gr di questa pm, aggiunto 25 gr di acqua e 50 gr di farina manitoba. Lasciato raddoppiare (altre 3 ore circa) e di nuovo terzo rinfresco: ho preso 60 gr di questa pm, sciolta in 30 gr di acqua e aggiunto 60 gr di farina manitoba. Fatto il mio panetto, lasciato raddoppiare. Lascio nuovamente tre ore.

Ora possiamo partire col primo impasto.

INGREDIENTI PRIMO IMPASTO:

  • 320 gr farina manitoba (ho aggiunto qualche cucchiaio di farina in più perché l’impasto era risultato morbido e faticava ad incordare)
  • 100 gr zucchero
  • 160 gr albumi
  • 150 gr Lievito naturale
  • 160 gr burro morbido
  • 80 gr tuorli (circa 4/5 tuorli dipende dal peso delle uova)
  • 8 gr di malto in polvere (per me 2 cucchiaini di miele)

PROCEDIMENTO:

Nell’impastatrice (la mia a bracci fissi) mettete metà dei tuorli e tutto lo zucchero, e cominciate ad impastare al minimo, aumentando la velocità quando lo zucchero si sarà sciolto. Aggiungete la pasta madre a pezzi, lasciando sempre l’impastatrice lavorare, fatela sciogliere un momento e aggiungete parte dell’albume e la farina alternando, con la velocità al minimo. Vedrete che la pasta comincerà a fare i “fili”, aumentate un po’ la velocità.

Aggiungete il resto dei tuorli e il resto degli albumi rimasti. Per ultimo mettete il malto (io il miele). Appena inizia ad incordare (da Terry trovate le foto di tutti i passaggi) cominciate a mettere il burro, un pezzetto alla volta. Il burro deve essere morbido. Se dimenticate di tirarlo fuori dal frigo per tempo, basterà farlo a pezzi e metterlo 15 secondi nel microonde. Vedrete che l’impasto si rassoderà e assumerà un bell’aspetto lucido ma compatto. Fate andare l’impastatrice per almeno 10 minuti, sempre sul 2 e controllate l’incordatura. Basterà prendere la pasta con due mani e tenderla, fino a un certo punto si velerà senza rompersi, ecco quella è l’incordatura. (Qui ho dovuto aggiungere un po’ di farina per avere un impasto giusto che riuscisse davvero ad incordare, inoltre con la mia impastatrice ho dovuto impastare qualche minuto in più rispetto a Terry!).

Formate la palla di pasta, chiudendo sotto e mettete in una ciotola che possa contenere l’impasto quando sarà più che raddoppiato. Coperto con pellicola e messo nel forno spento per tutta la notte (prima di mettere la ciotola ho acceso il forno per pochi minuti a 50°). A questo punto ho preparato la glassa.


INGREDIENTI GLASSA (con questa dose ho glassato 3 colombe da 500g):

  • 160 g mandorle con la pelle
  • 160 g zucchero semolato
  • 3 albumi

Tritate le mandorle con lo zucchero fino ad ottenere una polvere senza grumi. Aggiungete l’albume e montate il tutto. La glassa deve risultare piuttosto cremosa. Se è troppo liquida, aggiungete un po’ di zucchero. Mettete da parte in una ciotola e riponete in frigo fino al giorno dopo.


INGREDIENTI SECONDO IMPASTO:

tutto il primo impasto a cui aggiungerete:

  • 80 gr Farina manitoba
  • 80 gr zucchero
  • 4 gr sale
  • 80 gr tuorli
  • 40 gr miele
  • 1 bacca di vaniglia
  • Poco estratto di vaniglia, un cucchiaio circa (io non lo avevo)
  • 120 gr di burro morbido
  • 4 gr di lecitina di soia
  • 360 gr di cubetti arancia candita
  • 60 gr di crema arancia (seguendo il consiglio di Sandra: il giorno prima ho grattugiato la scorza di arancio e l 'ho mischiata con zucchero e miele amalgamandola bene e tenendola in frigo)
  • 8 gr di latte in polvere (sempre seguendo il consiglio di Sandra: l’ho sostituito con 1 cucchiaino di amido di mais)
  • Per la decorazione, vi serviranno anche delle mandorle intere, della granella di zucchero e dello zucchero a velo.

PROCEDIMENTO

Mettete il primo impasto che dev’essere ben lievitato, nella ciotola dell’impastatrice e fate partire al minimo. Intanto preparate due composti con gli ingredienti da aggiungere in questo modo. Al burro morbido a pezzi aggiungete in una ciotola: i semini della vaniglia, poco estratto sempre di vaniglia (io non l’avevo), il sale, la crema di arance. Sbattete con una forchetta e tenete da parte. Controllate l’impasto nella ciotola dell’impastatrice e aumentate i giri al due. In un’altra ciotola mettete i tuorli e aggiungete lo zucchero, la lecitina di soia, il latte in polvere (sostituito dall’amido di mais). Sbattete il tutto con un cucchiaio, cercando di far sciogliere bene il composto nei tuorli.

A questo punto abbassate ad 1 la velocità dell’impastatrice e cominciate ad aggiungere la farina e il miele, alternando i due prodotti e aspettando che si amalgamino. Ricordatevi che non dovrete MAI perdere l’incordatura nel secondo impasto. Quindi pazienza, con calma e senza fretta, procedete con calma. Finite la farina e il miele, aumentate la velocità a 2 e cominciate ad aggiungere il composto di tuorli, un cucchiaino alla volta e sempre aspettando che l’impasto riprenda l’incordatura. Finito il composto dei tuorli cominciate ad aggiungere il composto di burro, anche qui, sempre un cucchiaino alla volta, sempre con la velocità sul 2. Dovete “sentire” il vostro impasto, come reagisce e se ve lo consente potete aumentare ancora la velocità. Vedrete che l’impasto sarà bello lucido e incordato, fate di nuovo una prova con le dita per verificare l’incordatura.

Fate ripartire l’impastatrice al minimo e aggiungete i canditi, sgranandoli tra le dita mentre li mettete dentro.

Ribaltate l’impasto sul piano di lavoro, fate dei giri di “stretch and fould”. Cioè prendete il vostro impasto da un lato con due mani, tiratelo verso l’esterno e ripiegatelo a libro su se stesso. Poi girate di 90° l’impasto e ripetete. Fate questi due movimenti fino a quando vedrete che il vostro impasto prende consistenza restando bello unito.

A questo punto mettete l’impasto in una ciotola e chiudetela in forno al riparo da correnti e con la luce accesa per circa un’ora. Deve rimanere a circa 28/30 gradi. Poi trasferitela a temperatura ambiente per altri 30/40 minuti. Ora possiamo dare la nostra forma alle colombe. Con questo impasto potete fare o una colomba da kilo e una da mezzo kilo, oppure due da 750 gr oppure tre da mezzo kilo. Comunque sia, dividiamo l’impasto del peso dello stampo che intendiamo utilizzare. Mettete l’esatto peso dello stampo che utilizzate. Pirlate sotto e sistemate sul piano le nostre forme. Poi prendete ogni forma e dividetela più o meno a metà. La cosa giusta da fare sarebbe il 60% per il corpo e il 40% per le ali. Prendete ogni singolo pezzo e arrotolatelo su se stesso, prima da un lato, poi lo girate di 90 gradi e arrotolatelo ancora su se stesso, cominciando dalle ali. Le posizioniamo nel nostro stampo, allungando un pochino con le mani, senza far toccare l’impasto sul piano di lavoro. Fate la stessa cosa con il corpo e posizionatelo sopra le ali (così). Allungate bene i due lati.

Copriamo con della pellicola e mettete a lievitare in un luogo caldo (forno spento e chiuso), al massimo 30° fino a quando l’impasto raggiunge un cm dal bordo. Considerate l’impasto lievitato quando la sommità della pancia della colomba arriva al bordo, di solito i lati sono più bassi di circa un centimetro dal pirottino e va bene così. 




Togliete la glassa dal frigo e portate il pirottino a temperatura ambiente per circa dieci minuti. Sistemate la mia glassa seguendo i bordi della colomba, senza però toccare il pirottino sul lato, tanto vedrete che la glassa scende naturalmente. Sopra ci posiziono alcune mandorle, la granella di zucchero e cospargo di zucchero a velo. Usando un coltello con punta rotonda, spalmate la glassa su tutta la superficie della colomba. Siate MOLTO delicati per evitare che la colomba di sgonfi. Aggiungete delle mandorle. Cospargete la superficie di zucchero in granella. Coprite il tutto con una spolverata di zucchero a velo.

Se avete formato colombe da 500 g come le mie. Cuocere in forno a 165° per 35/40 minuti, di cui gli ultimi 5 minuti con fessura aperta (mettendo magari il manico di un mestolo), con forno statico sotto e sopra (preriscaldato), nella funzione dolci,

Se avete fatto due colombe da 1 kg. Per la cottura 165° per un ora circa, di cui gli ultimi 5 minuti con fessura aperta (mettendo magari il manico di un mestolo.

Comunque prendete la temperatura al cuore della colomba e quando arriva a 96°C circa è cotta. O più semplicemente fate la prova stecchino: deve uscire asciutto, se così non fosse prolungate la cottura fino a completa cottura.

A questo punto Terry consiglia di capovolgere le colombe fino al completo raffreddamento infilzandole con uno stecchino....io non l’ho fatto ma solo perché ho avuto un problema con la prima colomba infilzata e per evitare rischi ho rinunciato!!!

Al mattino quando saranno ben fredde le ho fasciate una per una.

Lasciate maturare la colomba almeno 4-5 giorni prima di provarla...noi non abbiamo resistito ed era già favolosa appena fredda!!!!!!!

Infine vi lascio gli ingredienti per una glassa al cioccolato che ho utilizzato per due delle mie colombe.

Copertura cioccolato per 1 colomba:

  • 100 g cioccolato fondente
  • 30 g zucchero a velo
  • 20 g burro
  • 2 cucchiai di latte
  • riccioli di cioccolato

Scaldate il latte e quando caldo versatelo sul cioccolato precedentemente tritato a coltello, il burro a pezzetti e lo zucchero, mescolate con una spatola, lasciate intiepidire e ricoprite la colomba (già cotta e ormai fredda). Quindi decorate con riccioli di cioccolato fondente ed eventualmente con ovetti colorati.






Buon appetito!






 
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