giovedì 25 febbraio 2021

SFORMATINI DI RICOTTA...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme gli SFORMATINI DI RICOTTA E PRESCINSEUA CON UVETTA PROFUMATI AL ROSOLIO per il nostro appuntamento con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “Sformati e tortini fumanti”.
 


Il tema di questo nostro secondo appuntamento di febbraio con la rubrica “Al Km 0” sono gli sformati o flan. Non ne avevo mai preparato, o meglio avevo utilizzato quel nome per preparazioni che poco avevano a che fare con un flan.
 


E se proprio devo dire la verità, anche con questa ricetta temo di aver fatto un errore. Infatti lo sformato o flan ha la caratteristica di essere cotto a bagnomaria....ed io l’ho dimenticato. Ho fatto una semplice cottura in forno statico, senza bagnomaria.
 


Per quanto riguarda gli ingredienti: avevo deciso di non utilizzare solo ricotta ma accompagnarla in egual quantità con la nostra prescinseua, poi ho aggiunto l’uvetta ammollata in abbondante rosolio.
 


Il rosolio è il liquore alle rose, a Natale ne abbiamo ricevuto in dono una bottiglietta preparato dalla sorella del fotografo, si prepara dopo la macerazione dei petali di rosa in alcool con l’aggiunta di acqua e zucchero. Ha una consistenza molto viscosa, e il suo nome ricorda proprio questa sua caratteristica.

Vediamo come fare insieme...


SFORMATINI DI RICOTTA E PRESCINSEUA CON UVETTA PROFUMATI AL ROSOLIO
Trovate la ricetta originale qui.

INGREDIENTI (per una teglia 20x20 cm):
  • 250 g ricotta
  • 250 g prescinseua
  • 120 g zucchero
  • 90 g uvetta
  • 20 g maizena (amido di mais)
  • 10 cl rosolio
  • 2 uova
  • scorza grattugiata di un limone
  • sale

PROCEDIMENTO:

In una ciotola unite l’uvetta al rosolio e lasciatela in ammollo per almeno mezz’ora.

Montate con le fruste elettriche i tuorli d’uovo con metà zucchero, quando saranno ben montati e spumosi unite la ricotta e la prescinseua mescolando con un cucchiaio. Unite la scorza di limone e la maizena setacciata sempre mescolando. Infine scolate l’uvetta ed unitela al composto. Mescolate delicatamente.

Montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale quindi uniteli al composto di ricotta e prescinseua mescolando con una spatola dal basso verso l’alto, fate attenzione a non smontare il tutto.

Imburrate ed infarinate una teglia unica o stampini monoporzione, coprite il fondo di ogni stampo con un tondo di carta forno.

Versate il composto nello stampo, livellatelo quindi cuocetelo in forno statico già caldo a 180°C per circa 40 minuti (25-30 minuti se fate stampi monoporzione). La superficie dovrà colorarsi. Fate la prova stecchino, sono cotti quando lo stecchino rimane asciutto.

Sfornate e lasciate raffreddare gli sformatini negli stampi. Serviteli freddi se volete accompagnati con confettura, cioccolato o semplice zucchero a velo.



Buon appetito!



Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “Sformati e tortini fumanti”:





  • Colazione qui da noi: Sformatini di ricotta e priscinseua con uvetta e rosolio




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giovedì 18 febbraio 2021

BOCADO DE DAMA...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo i BOCADO DE DAMA, soffici panini originari del Cile.
 


Il Bocado de dama viene detto anche Pan macarena o Pan milagro, è un piccolo e soffice pane di origine cilena a pasta bianca con una particolare formatura a spirale.
 


Può essere farcito sia in versione dolce che salata a voi la scelta, anche se questa operazione non risulta essere molto facile a causa della sua struttura a sfoglie.
 


Si pensa che questo pane risalga alla lontana epoca coloniale e che venisse preparato in piccole dimensioni (la metà di come li ho fatti io!) per le signore aristocratiche all’ora del tè, da questo deriva il suo nome, infatti le signore dell’epoca lo consumavano spezzandolo in piccole porzioni con le dita.

BOCADO DE DAMA
Trovate la ricetta originale qui


INGREDIENTI:
  • 500 g farina 0
  • 4 g lievito birra disidratato
  • 200-220 ml acqua tiepida
  • 8 g sale
  • 5 g zucchero
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • uovo per spennellare

PROCEDMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice mettete la farina, il lievito e lo zucchero. Azionate l’impastatrice e iniziate ad aggiungere l’acqua a poco a poco sempre impastando. Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete anche il sale.

Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Dovrete ottenere un impasto sostenuto non troppo morbido quindi attenzione ad aggiungere troppa acqua.

Non abbiate fretta ed impastate fino ad avere un impasto liscio.

Trasferite sulla spianatoia quindi con una serie di pieghe date forma tonda. Trasferite in una ciotola leggermente unta con olio quindi coprite con pellicola e un canovaccio e fate lievitare al caldo.

Importante coprite l’impasto, altrimenti poi la superficie dell’impasto si secca e i panini verranno “bitorzoluti” e non belli lisci, come sono venuti i miei infatti ho dimenticato di coprire la ciotola. Maledetta fretta!

Fate lievitare 2 ore o fino al raddoppio.

Riprendete l’impasto ormai lievitato, trasferitelo sulla spianatoia, sgonfiatelo e stendetelo in una sfoglia rettangolare ad uno spessore di poco meno 1 cm. Spennellate con olio l’intera superficie del rettangolo e arrotolatelo su se stesso, senza stringere, partendo dal lato lungo.

Tagliate con un coltello senza schiacciare (le spire devono rimanere staccate non si devono incollare) il cilindro ottenuto in 8 o 10 panini dipende da come li volete grandi.

Quindi con un bastoncino sottile (ad esempio una bacchetta cinese per mangiare) schiacciate forte al centro del panini fino alla base mantenendovi paralleli al taglio.
 


Trasferite i panini distanziati su una teglia coperta di carta forno e fate lievitare fino al raddoppio, circa 40 minuti, coperti ed al caldo.

Spennellate con l’uovo leggermente sbattuto e cuocete in forno caldo a 200°C per 20 – 25 minuti.





Buon appetito!




Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:




  • Qui da noi: Bocado de dama





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giovedì 11 febbraio 2021

TAGLIATELLE DI FARINA DI CASTAGNE E CACAO CON PRESCINSEUA E NOCI...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme le Tagliatelle con farina di castagne e cacao con prescinseua e noci...che sono poi diventate pinoli, per il nostro appuntamento con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “Cucinare con il cioccolato o con il cacao”.  
 


Quando penso a cacao o a cioccolato mi viene istintivo abbinarli ai dolci, una bella torta, una crostata o dei bignè; in realtà il cacao inizialmente era quasi considerato una spezia e veniva utilizzato nei piatti salati ad esempio per insaporire la cacciagione.
 


Ancora oggi vi è una tradizione di piatti salati in cui viene utilizzato il cacao; facile pensare alla coda alla vaccinara, al cinghiale, ai tortelli veneziani o al risotto con salsa al cacao o ancora alle tagliatelle al cacao, noci e gorgonzola (Fonte La cucina Italiana).
 


Il piatto che vi proponiamo oggi sono proprio delle tagliatelle, inizialmente volevo prepararle esclusivamente col cacao ma poi ho “inciampato” nella ricetta delle tagliatelle con farina di castagne e cacao condite con ricotta e noci, e non ho resistito.
 


Al posto della ricotta ovina e della ricotta affumicata ho usato la nostra immancabile prescinseua e il parmigiano reggiano e poi, causa un topino che ha finito tutte le noci nella dispensa, ho sostituito le noci con i pinoli.

Vediamo come fare insieme...


TAGLIATELLE CON FARINA DI CASTAGNE E CACAO CON PRESCINSEUA E PINOLI
Ricetta tratta da “La pasta dagli agnolotti agli ziti”, AA.VV., Slow Food Editore, p 472, in particolare questa ricetta è del Ristorante Il Vecchio Castagno, Serrastretta (Catanzaro)


INGREDIENTI (per 5 persone):
  • 300 g semola rimacinata di grano duro
  • 200 g farina di castagne
  • 30 g cacao amaro
  • 2 uova   3 uova
  • gherigli di noci   pinoli q.b. 
  • 200 g ricotta ovina   prescinseua
  • olio extravergine di oliva
  • ricotta affumicata da grattugia   parmigiano reggiano
  • noce moscata
  • sale

PROCEDIMENTO:

Sulla spianatoia fate una fontana con le farine, il cacao e poco sale. Aggiungete le uova leggermente sbattute e iniziate ad impastare con una forchetta. Quando le uova saranno assorbite, iniziate ad aggiungere poca acqua alla volta e continuate ad impastare, dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Coprite con un canovaccio e lasciate riposare per almeno mezz’ora.
 
Riprendete l’impasto e stendetelo col matterello o aiutandovi con una sfogliatrice ad uno spessore medio, quindi tagliate le tagliatelle con un coltello o usando le trafile. Distribuite le tagliatelle su un vassoio spolverato di abbondante semola e lasciatele riposare.
 

Mettete l’olio e la prescinseua in una padella su fuoco basso, diluite con poco latte, insaporite con noce moscata e lasciate cuocere per una decina di minuti.

Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e trasferitela in padella con la crema di prescinseua. Tostate i pinoli in un padellino.
Servite la pasta con una spolverata di pinoli e parmigiano reggiano.





Buon appetito!



Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “Cucinare con il cioccolato o con il cacao”:




Colazione da Simona: Budino al cioccolato e amaretti gluten free (senza uova e senza lattosio) 
Pranzo da Sabrina: Tagliolini al cacao con gamberetti, stracciatella e pinoli 
Merenda da Carla: Brownies con cioccolato e pistacchi 
Cena qui da noi: Tagliatelle con farina di castagne e cacao con prescinseua e pinoli.




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giovedì 4 febbraio 2021

TORTA DI ALBUMI E CONFETTURA DI ALBICOCCHE...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo una TORTA DI ALBUMI CON CONFETTURA DI ALBICOCCHE, una torta profumata e umida perfetta per la colazione o la merenda.
 


La scelta di questa ricetta è stata dettata dall’esubero di albumi che stazionavano nel mio frigorifero da qualche giorno dopo aver preparato la Torta di San Antonino.

Non avevo voglia di preparare i soliti Chifferi, strabuoni ma li faccio molto spesso, ed ero alla ricerca di qualcosa di diverso che magari mi risolvesse qualche colazione o merenda dei miei figli, così ho fatto qualche ricerca ed ho trovato tra le tante una torta di soli albumi aromatizzata al limone.

La ricetta mi è piaciuta ma come al solito ho fatto le mie modifiche così nell’impasto oltre al limone ho messo qualche cucchiaio di confettura di albicocche fatta da me la scorsa estate e ho sostituito l’acqua e il succo di limone con pari quantità di latte di avena .
 


Non riponevo molte speranze in questo esperimento ma all’assaggio mi ha davvero stupita. Ne è uscita una torta umida e morbida con un gusto molto delicato ma davvero buonissima. Ha avuto un gran successo anche tra i piccoli di casa, immaginate la sorpresa!


TORTA DI ALBUMI E CONFETTURA DI ALBICOCCHE
Ricetta liberamente tratta da blog Non sprecare


INGREDIENTI (per una teglia 24 cm di diametro):
  • 3 albumi
  • poche gocce di limone
  • 150 ml latte di avena
  • 120 g olio extravergine di oliva
  • 3 cucchiai di confettura di albicocche
  • 220 g farina debole (per frolla)
  • 8 g lievito per dolci (mezza bustina)
  • 60 g zucchero semolato
  • buccia grattugiata di limone


PROCEDIMENTO

Montate a neve ben ferma gli albumi con 2 cucchiai di zucchero presi dal totale e qualche goccia di limone.

In una ciotola, versate il latte di avena, l’olio e la confettura di albicocche e mescolate bene. Unite la farina, il lievito e il resto dello zucchero e mescolate bene fino ad ottenere un composto liscio senza grumi. Unite la buccia di limone. Mescolate.

Infine unite gli albumi montati a neve mescolando con una spatola molto lentamente con movimenti dal basso verso l’alto in modo da non smontare il composto.

Trasferite il composto in una teglia diametro 24 cm coperta di carta forno.

Cuocete in forno già caldo statico a 160°C per 45-50 minuti circa.

Lasciate raffreddare qualche minuto prima di sformarla, quindi fatela raffreddare completamente su una gratella da dolci.

Spolverate di zucchero a velo e servite.



Buon appetito!



Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:




Da Carla: Crakers al cacao 
Qui da noi: Torta di albumi e confettura di albicocche
Da Natalia: Ciambelline all’olio, variegate al cacao 
Da Sabrina: Brioche alle arance 
Da Simona: Pane 100% integrale di grano tenero e duro (tumminia) 
Da Zeudi: Panini morbidi all’avena 



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lunedì 1 febbraio 2021

TORTA DI SANT'ANTONINO ABATE...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro secondo appuntamento di questo nuovo anno con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme la TORTA DI SANT’ANTONINO, un fragrante guscio di frolla che racchiude al suo interno due golose creme arricchite di amarene sciroppate.
 


Per questo mese abbiamo scelto tutte proposte dolci, quindi dalle nostre compagne di viaggio troverete, da Miria: le Navettes di Marsiglia
, dei piccoli frollini preparati in Francia per il giorno della Candelora. Mentre da Simona: la Torta mantovana di san Biagio, una squisita crostata ripiena di mandorle tritate e cioccolato, cucinata in onore del patrono San Biagio.

Sant’Antonino Abate fu un monaco benedettino ed eremita vissuto nella provincia di Salerno nella seconda età del VI secolo. È patrono della città di Sorrento in cui visse diversi anni della sua vita come abate del convento di S. Agrippino.

Tra i miracoli a lui attribuiti si racconta del salvataggio di un bambino da un mostro marino. Il frate arrivato in spiaggia dove il bimbo era stato inghiottito da un pesce di enormi dimensioni, ordinò al mostro di restituire il bambino a sua madre. E il pesce vomitò sulla spiaggia il bimbo sano e salvo.

Da quel momento il frate venne venerato da tutta la cittadina che lo considerò come punto di riferimento spirituale. Morì il 14 febbraio nell’anno 625 ed è proprio il 14 febbraio che viene celebrato a Sorrento.

Dopo la sua morte a Sorrento venne eretta una cripta e una basilica nel luogo della sua sepoltura, sul bastione della cinta muraria. Infatti per volere del santo, alla sua morte fu sepolto “né dentro né fuori la città” ma sulle sue mura. All’interno della basilica sono rappresentati i miracoli che il santo compì per la città: la vittoria navale contro i saraceni, la preservazione dalla peste, la liberazione dal colera, la liberazione dagli indemoniati.

Fonti: Santi e beati e Vesuvio live.   
 


La torta che porta il nome di questo santo è anche detta “PIZZA DI CREMA”, è un dolce tipico della Costiera Sorrentina che viene preparato ormai non solo in occasione della festa del patrono il 14 febbraio ma tutto l’anno.

Vediamo insieme cosa ci serve...


TORTA SANT’ANTONINO
Ricetta tratta dal libro “Santa pietanza”, L.Capasso, G.Esposito, Guido Tommasi Editore

INGREDIENTI (per una teglia di 26 cm diametro):

per la frolla:
  • 500 g farina debole per frolle
  • 240 g strutto
  • 180 g zucchero
  • 2 uova
  • 1 tuorlo 
  • 1 pizzico di sale
  • scorza grattugiata di 1 limone
per la crema:
  • 700 ml latte (per me latte di avena)
  • 4 tuorli
  • 120 g zucchero
  • 8 g farina
  • scorza di 1 limone e 1 arancia
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 100 g cioccolato fondente
  • amarene sciroppate

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa preparate la frolla. In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero, la scorza di limone e il sale. Aggiungete lo strutto e amalgamate i due composti. Otterrete un composto umido e sgranato.

Unite le uova (2 intere e 1 tuorlo) e lavorate il tutto velocemente fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo.

Dividete in due parti (una più grande dell’altra che servirà per ricoprire il fondo della teglia, l’altra sarà il coperchio) appiattite formando due rettangoli spessi qualche centimetro e riponete in due sacchetti da alimenti. Fate riposare in frigo qualche ora.

Riprendete il panetto più grande stendetelo se necessario aiutandovi con due fogli di carta forno e ricoprite la vostra teglia (26 cm di diametro) e riponetela in frigo fino all’utilizzo.

Preparate le creme. Fate scaldare il latte con le bucce di limone e arancia e la vaniglia. In una pentola dove cuocerete la crema mescolate con una frusta a mano i tuorli e lo zucchero fino a che saranno chiari quindi aggiungete la farina e dopo averla fatta incorporare aggiungete il latte caldo poco alla volta sempre mescolando con la frusta in modo che non si formino grumi. Eliminate le bucce di arancia e limone.

Fate cuocere sempre mescolando fino a che si addensi.

Dividete la crema appena preparata in due parti, una rimarrà crema pasticciera semplice copritela con pellicola a contatto e fatela raffreddare. Alla seconda parte aggiungete il cioccolato fondente tritato, mescolate bene per farlo sciogliere completamente. Coprite con pellicola a contatto e fate raffreddare.

Una volta fredde le creme riprendete la teglia foderata con al frolla, versate prima la crema al cioccolato e livellatela bene, quindi distribuite la crema pasticciera sopra. Infine terminate la farcitura con le amarene sciroppate, distribuite regolarmente su tutta la superficie (non siate parchi...io ne ho messo troppo poche) .

Ora stendete la seconda parte di frolla e coprite la vostra torta, sigillando bene i bordi. Bucherellate la superficie con una forchetta quindi cuocete in forno già la caldo a 180°C per 40-45 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare per qualche minuto prima di sformare la torta, quindi lasciatela raffreddare completamente su una gratella per dolci. Buonissima anche fredda di frigo. 




Buon appetito!


Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di marzo.


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