Oggi è il secondo appuntamento di una nuova rubrica CiambelliAMO, e prepareremo insieme le CIAMBELLE DI SAN BIAGIO.
Come vi ho già raccontato qui, l’idea è quella di proporvi ogni mese un profumato ciambellone, di quelli soffici e golosi perfetti per le colazioni, seguendo un tema specifico che cambierà di volta in volta.
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Per questo mese, l’appuntamento si ripeterà il 20 di ogni mese alle 9, il tema sono le CIAMBELLE DEVOZIONALI:
In realtà nel nostro caso il tema non è stato del tutto rispettato, infatti le CIAMBELLE DI SAN BIAGIO non sono effettivamente una ciambella soffice ma piuttosto una frolla a forma di ciambella, ma la loro storia mi ha da subito emozionata ed ho deciso di prepararle lo stesso.
Le CIAMBELLE DI SAN BIAGIO nascono nel lontano 1703 a L’Aquila subito dopo un terribile terremoto che distrusse la città e uccise molte persone, come ringraziamento dei sopravvissuti a San Biagio (che ricorre il 3 febbraio) e per ricordare le persone che avevano perso la vita.
Da allora ogni anno vengono preparate nelle famiglie abruzzesi e poi consumate solo dopo la benedizione da parte del sacerdote durante la funzione dedicata a San Biagio.
Come ogni ricetta della tradizione ogni famiglia ha la sua versione: chi aggiunge l’anice all’impasto, altri il vino oppure il brandy, alcuni le decorano con le ciliegie candite altri con le amarene sciroppate o altri ancora solo con la granella di zucchero.
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Per questo mese, l’appuntamento si ripeterà il 20 di ogni mese alle 9, il tema sono le CIAMBELLE DEVOZIONALI:
- Mary propone il Torcolo di San Francesco;
- Miria propone il Bolo de fubà;
- Simona propone il Torcolo di San Fortunato;
- qui da noi un le CIAMBELLE DI SAN BIAGIO.
In realtà nel nostro caso il tema non è stato del tutto rispettato, infatti le CIAMBELLE DI SAN BIAGIO non sono effettivamente una ciambella soffice ma piuttosto una frolla a forma di ciambella, ma la loro storia mi ha da subito emozionata ed ho deciso di prepararle lo stesso.
Le CIAMBELLE DI SAN BIAGIO nascono nel lontano 1703 a L’Aquila subito dopo un terribile terremoto che distrusse la città e uccise molte persone, come ringraziamento dei sopravvissuti a San Biagio (che ricorre il 3 febbraio) e per ricordare le persone che avevano perso la vita.
Da allora ogni anno vengono preparate nelle famiglie abruzzesi e poi consumate solo dopo la benedizione da parte del sacerdote durante la funzione dedicata a San Biagio.
Come ogni ricetta della tradizione ogni famiglia ha la sua versione: chi aggiunge l’anice all’impasto, altri il vino oppure il brandy, alcuni le decorano con le ciliegie candite altri con le amarene sciroppate o altri ancora solo con la granella di zucchero.
Vi ricordo nel blog, le POLPETTE DI SAN BIAGIO, ricetta campana dedicata al santo protettore della gola.
Vediamo cosa serve per le nostre ciambelle…
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Vediamo cosa serve per le nostre ciambelle…
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CIAMBELLE DI SAN BIAGIO
ricetta della nostra cara Mary a sua volta ispirata da quella di Nonna Anaide del forno Dolci Aveja
INGREDIENTI (per 6 ciambelle):
PER SPENNELLARE
PER DECORARE
PROCEDIMENTO:
In una ciotola sbattete con una frusta le uova con lo zucchero e aggiungete il sale e la buccia degli agrumi. Incorporate l'olio, il latte e l'anice. Infine unite la farina setacciata con il lievito. Lavorate prima con una forchetta e poi a mano.
Dividete l'impasto in 6 parti, creando dei rotolini di circa 4 cm di diametro e modellate 6 piccole ciambelle. Disponetele su una teglia foderata con carta forno. Sbattete un tuorlo con 2 cucchiai di latte e spennellate la superficie delle ciambelle. Spolverizzate con abbondante granella di zucchero e decorate ogni ciambella con quattro ciliegine candite.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti o fino a doratura. Lasciate raffreddare su una gratella.
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ricetta della nostra cara Mary a sua volta ispirata da quella di Nonna Anaide del forno Dolci Aveja
INGREDIENTI (per 6 ciambelle):
- 3 uova
- 250 g zucchero semolato
- un pizzico di sale
- la scorza grattugiata di 1/2 limone e di 1/2 arancia
- 80 g di olio extravergine leggero
- 30 g di latte
- 30 g di liquore anice
- 600 g di farina
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- un tuorlo
- 2 cucchiai di latte
PER DECORARE
- granella di zucchero
- qualche ciliegina candita
PROCEDIMENTO:
In una ciotola sbattete con una frusta le uova con lo zucchero e aggiungete il sale e la buccia degli agrumi. Incorporate l'olio, il latte e l'anice. Infine unite la farina setacciata con il lievito. Lavorate prima con una forchetta e poi a mano.
Dividete l'impasto in 6 parti, creando dei rotolini di circa 4 cm di diametro e modellate 6 piccole ciambelle. Disponetele su una teglia foderata con carta forno. Sbattete un tuorlo con 2 cucchiai di latte e spennellate la superficie delle ciambelle. Spolverizzate con abbondante granella di zucchero e decorate ogni ciambella con quattro ciliegine candite.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti o fino a doratura. Lasciate raffreddare su una gratella.
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Buon appetito!
Ci rivediamo il 20 marzo con CiambelliAMO.
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