sabato 29 aprile 2017

BIRBI E PAPPARDELLE DI SAN GREGORIO del monastero di S.Agnese

Ciao a tutti!

Birbi e pappardelle di san Gregorio sono dei semplici dolcetti prodotti dalle monache Domenicane del Monastero di S.Agnese di Rieti.
 


Il Monastero di S.Agnese di Rieti ospita oggi una decina di monache. Sono le custodi della memoria della Beata Colomba da Rieti e il loro monastero si trova in quella che fu un tempo la ricca dimora del padre della beata, un ricco mercante del XV secolo.

I monasteri sono luoghi ricchi di fascino e una profonda spiritualità, dall’esterno la loro vita può sembrare difficile ma è solo una visione molto superficiale di quella che è la loro realtà. Tutto ciò che noi vediamo come una privazione per loro è colmata dalla fede, dall’amore verso nostro Signore. Un’immensa ricchezza quindi, come racconta una di loro in un’intervista di pochi mesi fa.

Le loro giornate sono scandite dalla preghiera e dal lavoro.
 




Birbi del monastero di S.Agnese 


Ed è proprio in queste realtà che col passare dei secoli si è sviluppata una cucina basata su ingredienti spesso poveri e tipici del posto dove si trovavano questi luoghi, ma ricca di tradizione e d’inventiva. Spesso questa cucina produceva prodotti utilizzati come merce di scambio per prodotti necessari al sostentamento della comunità, e oggi fonte di guadagno per il monastero.


          Pappardelle di San Gregorio        


Non a caso alcuni prodotti dei monasteri sono poi diventati prodotti di punta, ad esempio, di note pasticcerie disseminate in tutta Italia.

I dolci che vi propongo oggi sono due dolci semplici e di facile realizzazione come tutta la cucina di questo piccolo ma importante monastero di Rieti.

BIRBI

INGREDIENTI:

  • 120 g zucchero semolato
  • 120 g mandorle
  • 30 g pinoli
  • 3 albumi
  • ½ limone non trattato
  • un pizzico di cannella
  • un pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

Montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale.

Tritate grossolanamente le mandorle (io ho lasciato la buccia, nella ricetta originale viene indicato di eliminarla). Aggiungete lo zucchero, i pinoli interi, un pizzico di cannella e la buccia di limone grattugiata (solo la parte gialla).

Unite tutto questo composto agli albumi e mescolate con un cucchiaio fino ad ottenere un composto piuttosto morbido ma consistente.

Scaldate il forno a 160°C.

In una teglia coperta di carta forno, trasferite l’impasto creando dei piccoli mucchietti distanziati tra loro. Lasciate asciugare all’aria qualche minuto prima di cuocerli.

Infornate a forno già caldo per 30-35 minuti.

Potrete servire i birbi sia tiepidi che freddi decorando a piacere con zucchero a velo.

Note:

Nella ricetta originale i birbi venivano fatti cuocere per 40 minuti a 180°C, ho preferito abbassare la temperatura e diminuire il tempo di cottura.



PAPPARDELLE DI SAN GREGORIO

INGREDIENTI:

  • 250 g farina debole (per dolci)
  • 200 g zucchero semolato
  • 125 ml latte
  • 50 ml olio extravergine di oliva
  • 6 g lievito per dolci
  • 2 uova
  • limone non trattato
  • cannella

PROCEDIMENTO:

Sbattete a lungo le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungete la farina, l’olio extravergine di oliva, il latte, un pizzico di cannella, la scorsa grattugiata del limone (solo la parte gialla per evitare l’amaro della parte bianca) ed infine il lievito. Mescolate bene.

Otterrete una pasta molto morbida (io ho dovuto aggiungere ancora due cucchiai di latte) che andrà poi versata con l’aiuto di un cucchiaio direttamente sulla teglia rivestita di carta forno. Dovrete creare dei bastoncini allungati e sottili che poi in cottura andranno leggermente ad allargarsi.

Scaldate il forno a 180°C.

A questo punto dovrete infornare finché le pappardelle saranno cotte e dorate sui bordi. Dovrete essere velocissimi e, appena usciti dal forno, prendere ogni bastoncino e avvolgerlo intorno a un tubo per cannoli, lasciando che si raffreddi del tutto in quella posizione.

Il mio consiglio è quello di infornare una teglia alla volta con pochi bastoncini (4 o 5) in modo che appena cotti (mettendo la teglia in alto nel forno, vicino alla resistenza, ci vorranno pochi minuti) e appena sfornati, velocissimi, li avvolgerete intorno al tubo per cannoli (bruciano ma aiutatevi con la carta forno per sollevarli). Lasciateli raffreddare completamente avvolti al tubo, ci vorrà pochissimo. Nel tempo che cuocerà la seconda teglia i primi saranno freddi. Staccateli dai tubi e riponeteli nel vassoio. Continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Ripeto, dovrete essere velocissimi altrimenti vi ritroverete, come è successo a me, con tante lingue di gatto!!!



FONTI:

  • F.Padovani, La cucina di conventi e monasteri, edizione speciale pubblicata dai Periodici San Paolo s.r.l., 2014


  • http://www.chiesadirieti.it/nel-monastero-di-santagnese-tra-lavoro-e-preghiera/


  • http://win.comune.rieti.it/Cultura_eventi/Pubblicazioni/libro3.asp




Buon appetito!




Con questa ricetta, partecipo al Calendario del Cibo Italiano e ai festeggiamenti per la Giornata Nazionale dei dolci del convento:





5 commenti:

  1. Bellissimi questi dolci,da fare sicuramente,buon weekend w buon primo maggio

    RispondiElimina
  2. Ma che meravigliaaaaaa...proverei volentieri entrambiiiii....complimenti!!!

    RispondiElimina
  3. Sono molto curiosa di provare questi dolcetti, belli e interessanti...

    RispondiElimina
  4. facili per te, Monica :) io guardo quelle pappardelle e gia' mi immagino disastri in cucina...e ti immagino come una badessa nel Monastero a controllare che tutti i dolci abbiano la stessa forma e la stessa soave eleganza :)
    Seriamente, grazie anche per un affondo in questa Italia del centro, dove la vita monastica ha pulsato con una intensita' rara. Non so in quanti di noi conoscessero questi dolci e grazie per averli diffusi, con la vostra solita maestria.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...