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venerdì 1 luglio 2022

MADELEINE...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento mensile con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme le MADELEINE, piccoli dolcetti originari del nord-est della Francia con una particolare forma a conchiglia, secondo Marcel Proust, capaci di rievocare ricordi di un’infanzia passata.







 
Per questo mese dalle nostre compagne di viaggio troverete da Miria una ricca PARMIGIANA DI MELANZANE che viene preparata ad Ischia in onore di Sant’Anna; mentre Simona ha scelto le FUGASCINE DI MERGOZZO, tipici dolci piemontesi preparati per la festa di Santa Elisabetta.


Anche questo mese vi abbiamo preparato un pdf in cui troverete il calendario del mese in corso, una ricetta dedicata ad uno dei Santi del mese, le date da ricordare e tanto spazio in cui potrete scrivere le vostre annotazioni.

Cliccate sul banner qui sotto e potrete scaricare il calendario di aprile preparato per voi:


L’origine delle MADELEINE, come spesso accade per tutte le ricette della tradizione, è controversa. Sicuramente sono nate in Francia, ma vi sono almeno due versione che tentano di spiegare da dove arrivino questi famosi dolcetti.
 


 
Una versione più profana, racconta la nascita delle madeleine nel 1700 ad opera di una pasticciera, di nome Madeleine Paulmier, alle dipendenze del suocero di Luigi XV. Sembra che proprio Luigi XV e la moglie dopo aver assaggiato questi dolcetti decisero di portarli alla corte di Versailles battezzandoli col nome della pasticciera che li aveva preparati.





 
Un’altra versione, quella a cui mi piacerebbe dare più credito, è legata alla religione cristiana e alla figura di Maria Maddalena. Infatti secondo questa seconda versione, questo dolce fu preparato in onore di Maria Maddalena dalla quale prende il nome e la forma a conchiglia, essendo la conchiglia simbolo dei pellegrini.

Santa Maria Maddalena, la donna che, liberata dal Cristo da sette demoni come raccontano nei Vangeli Marco e Luca, divenne sua discepola seguendolo fino ai piedi della croce sul monte Calvario, e per prima portò l’annuncio della resurrezione ai discepoli, viene festeggiata nel calendario romano il 22 luglio.

Maria Maddalena fu la prima evangelista di Francia, secondo la tradizione medioevale si racconta che dopo la morte e resurrezione di Cristo, in seguito alle persecuzioni, Maria Maddalena, Lazzaro e Marta insieme ad altri cristiani furono lasciati in mare in balia di una tempesta, su una barca priva di vele e remi, perché morissero. La loro barca resistette alla tempesta e arrivò al porto di Marsiglia. Da qui iniziò l’opera di evangelizzazione della Maddalena che visse poveramente predicando in questi luoghi dove poi venne sepolta nella basilica di St.Maximin.

Fonti:
- Madeleine 
- Commercy 
- Madeleine 
- Maria Maddalena 
- Santa Maria Maddalena 
- Maria Maddalena 



MADELEINE DI PIERRE HERMÉ
Ricetta tratta da qui 


INGREDIENTI:
2 uova intere (grandi)
120 g zucchero
100 g farina 00
2 g lievito per dolci
100 g burro fuso
scorza grattugiata limone (*)

per finire:
q.b. burro per lo stampo
q.b. farina per lo stampo


(*) ho aggiunto alla ricetta la scorza di limone che non era presenta in questa ricetta ma che viene utilizzata in altre versioni


PROCEDIMENTO:

L’esecuzione di questa ricetta è semplice è solo necessario rispettare due piccole regole: primo, preparare l’impasto in anticipo e cuocerlo negli stampi solo dopo un lungo riposo in frigo, infatti lo sbalzo di temperatura permetterà la creazione della tipica gobbetta. Secondo, non riempire troppo lo stampo, non dovrete farvi tentare neppure dal livellarlo in ogni fossetta, altrimenti addio gobbetta!

Vediamo insieme...

La sera precedente. Montate le uova con lo zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso.

Aggiungete ora la farina con il lievito che avrete setacciato e la scorza di limone grattugiata. Mescolate con una spatola senza smontare il composto.

Aggiungete infine il burro fuso e ormai tiepido e mescolate ancora.

Trasferite l’impasto in un contenitore da frigo con coperchio, e lasciate riposare in frigo per un’intera notte.

La mattina dopo. Imburrate e infarinate lo stampo da maddaleine.

Versate una noce di impasto in ogni fossetta e trasferite lo stampo in frigo per il tempo che il forno raggiungerà la temperatura necessaria.

Riscaldate il forno a 250°C.

Raggiunta la temperatura, diminuitela a 220°.

Infornate le vostre madeleine per circa 8-10 minuti (nel mio forno perché non scurissero troppo sul fondo, ho infornato leggermente sopra alla metà).

Sfornate le vostre madeleine e facendo attenzione a non romperle sformatele subito dagli stampi, facendole raffreddare su una griglia per dolci.


Buon appetito!


Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di agosto.

Inoltre ricordate che tutte le ricette de "Alla mensa coi Santi" sono raccolte in una utilissima MAPPA INTERATTIVA  che vi permetterà di avere una visione di insieme e da cui potrete facilmente consultarle.


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giovedì 1 luglio 2021

TORTA DI SANTIAGO...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme la TORTA DI SANTIAGO, una torta semplice a base di mandorle della regione spagnola della Galizia, preparata principalmente nel mese di luglio fino alla prima settimana di agosto nei panifici che si trovano nelle zone percorse dal Cammino di Santiago.
 




Per questo mese dalle nostre compagne di viaggio troverete da Miria un dolce a base di mandorle : il Serpentone alle mandorle di Sant’Anatolia; mentre da Simona lo Sfincione palermitano una focaccia condita alta e soffice tipica di Palermo.
 

Possiamo definire il Cammino di Santiago de Compostela come un insieme di percorsi che già dal lontano Medioevo i pellegrini percorrevano attraversando l’Europa per raggiungere la Cattedrale di Santiago di Compostela dove riposano le reliquie dell’Apostolo San Giacomo il Maggiore.

San Giacomo Apostolo venne decapitato in Palestina nel 44 d.C. da re Erode Agrippa I, e secondo quello che venne tramandato negli scritti dell’epoca, i suoi discepoli con una barca guidata da un angelo riportarono il suo corpo in Galizia, dove Giacomo aveva passato un lungo periodo ad evangelizzare le popolazioni celtiche, e lì lo seppellirono in un bosco vicino ad un importante porto romano della zona. La tomba in seguito venne poi scoperta, grazie ad una rivelazione, da un eremita e da quel momento iniziarono i primi pellegrinaggi che via via coinvolsero popolazioni sempre più lontane tanto da creare una fitta rete di itinerari che portavano i pellegrini a Compostela.

Le principali vie che portano verso Santiago sono cinque e sono descritte in uno dei libri del Codex calixtinus (o Libro di san Giacomo), tra queste la più antica è il Camino primitivo che fu utilizzato per la prima volta nel IX secolo partendo dalle Asturie per un totale di 319 km, mentre ad oggi il percorso più famoso e frequentato è il Camino Francés circa 800 km che vengono percorsi in circa un mese.

Per ricevere la Compostela, il certificato che alla fine del cammino viene conferito ai pellegrini che completano il Cammino, è necessario che il pellegrino si munisca della Credencial, uno speciale passaporto che permette di accedere agli ostelli e che viene timbrato con i timbri di san Giacomo in tutti i luoghi dove il pellegrino dorme o mangia in modo da avere una prova di aver compiuto il Cammino lungo un percorso ufficiale.
 


Forse il più famoso simbolo del cammino di Santiago è una conchiglia (concha) di capasanta. Secondo la leggenda, la barca con le reliquie del Santo venne colpita da una tempesta , sulla spiaggia si stava celebrando un matrimonio, lo sposo vedendo la barca in difficoltà si lanciò in mare col suo cavallo per portare aiuto. La tempesta travolse anche lui e il suo cavallo e solo le sue preghiere lo salvarono infatti sentì una forza che lo riportò a riva insieme al suo cavallo proprio mentre la barca raggiungeva a riva. Sia lo sposo che il suo cavallo erano coperti di conchiglie, tutti pensano da allora che fu il santo a salvare lo sposo e il suo cavallo e così Santiago fu per sempre legato alla conchiglia.
  


Sempre quando si arriva a Santiago de Compostela, sia nei forni della cittadina ma anche nei vari ristoranti, è facile che venga offerta la famosa TORTA DI SANTIAGO, una semplice torta a base di mandorle, uova e zucchero. Sembra che la sua origine sia da ricercare in una torta preparata nel Medioevo per i nobili che potevano permettersi le costose mandorle, detta Tarta Reale. L’origine invece della croce di Santiago che caratterizza questa torta è relativamente recente, risale al 1924 quando in una pasticceria della zona si iniziò a decorare la torta con la croce come per garantirne l'origine.
 


Proviamo ora a preparare insieme al nostra Tarta de Santiago...


TORTA DI SANTIAGO
Ricetta liberamente tratta dal testo “Santa Pietanza”,p.217, L.Capasso, G.Esposito, Guido Tommaso Editore


INGREDIENTI (per una teglia da 26 cm diametro, oppure due teglie da 20 cm diametro):
  • 125 g farina di mandorle
  • 125 g mandorle
  • 200 g zucchero
  • 5 uova medie
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • scorza grattugiata di un limone
  • pizzico di sale
per finire:
  • zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Tritate finemente le mandorle senza ridurle a farina.

Mescolate la granella di mandorle con la farina quindi trasferite il tutto su una placca ricoperta di carta forno. Fatele tostare in forno per 10 minuti a 120°C. Lasciate raffreddare.


Sbattete le uova con lo zucchero ed un pizzico di sale fino a renderle chiare, gonfie e spumose.

Aggiungete la cannella e la scorza grattugiata di limone.

Aggiungete le mandorle ormai raffreddate ed amalgamate con cura con una spatola. 

Imburrate una teglia da 26 cm di diametro oppure coprite con carta forno, versatevi il composto ottenuto ed infornate per circa 30 minuti in forno già caldo statico a 180°C. Se utilizzate due tortiere da 20 cm saranno sufficienti 25 minuti di cottura.

Se la superficie della torta scurisce troppo durante la cottura, copritela con un foglio di alluminio nei ultimi 10 minuti.

Lasciate raffreddare completamente prima di estrarre dalla teglia.

Trasferitela su un piatto di portata e decoratela con la caratteristica croce di Santiago cospargendola di zucchero a velo.



Buon appetito!


Fonti:
- Tarta de Santiago 
- Cammino di Santiago 
- Il Cammino di Santiago - MERIDIANI – le Grandi vie –



Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di agosto.

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