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domenica 1 maggio 2022

ROSETTE DI SANTA RITA...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento mensile con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme le ROSETTE di Santa Rita, panini dolci preparati il 22 maggio a Mussomeli in Sicilia in onore di Santa Rita.
 




Per questo mese dalle nostre compagne di viaggio troverete da Miria una golosa torta austriaca preparata per festeggiare la giornata cattolica, KARDINALSCHNITTE (letteralmente Tagli cardinali); mentre Simona ha scelto il RISO E LATTE, preparato il giorno dell’Ascensione al cielo di Gesù in molte regioni italiane.


Anche questo mese, come ad aprile, vi abbiamo preparato un pdf in cui troverete il calendario del mese in corso, una ricetta dedicata ad uno dei Santi del mese, le date da ricordare e tanto spazio in cui potrete scrivere le vostre annotazioni.

Cliccate sul banner qui sotto e potrete scaricare il calendario di aprile preparato per voi:


Santa Rita da Cascia nata a Roccaporena, un piccolo paesino umbro vicino a Cascia, nel 1380, ebbe una vita incredibilmente ricca di cambiamenti e costantemente pervasa dall’amore incondizionato per Nostro Signore. Fin da ragazzina avrebbe voluto vestire l’abito religioso ma i suoi genitori non glielo permisero e all’età di 14 anni dovette sposare un uomo che poi si rivelò violento e rissoso. Rita riuscì con la sua grande bontà d’animo a convertire e a rendere buono il marito da cui ebbe due figli. Ma questo cambiamento non fu sufficiente ad allontanarlo dai guai e dalle persone che frequentava un tempo, tanto che venne ucciso. Questo fu una delle prime prove della sua vita, Rita si trovò da sola con i suoi figli ma tutto questo l’avvicinò ancora di più a Dio.

Lei, con l’aiuto della preghiera, riuscì a perdonare gli assassini del marito, cosa che non riuscirono a fare i figli che anzi meditarono vendetta. Quando Rita di rese conto di quello che volevano fare i figli, cercò in ogni modo di dissuaderli fino al punto di arrivare a pregare Dio di portarli a Se prima di macchiarsi di un delitto che li avrebbe dannati in eterno. Nel giro di pochi anni entrambi i figli morirono per malattia.

A questo punto della sua vita Rita si ritrovò sola, e decise di ritirarsi in convento, ma neanche questa volta il suo desiderio venne esaudito. Anche in questo caso si rifugiò nella preghiera, in una preghiera intensa e fiduciosa: una notte in sogno le apparve prima San Giovanni Battista, poi Agostino e Nicola da Tolentino e miracolosamente al suo risveglio si ritrovò all’interno del monastero di Cascia, da dove era stata rifiutata, e a quel punto le consorelle non poterono fare altro che accettarla tra loro.

Trascorse 40 anni in convento, quando si ammalò Rita ebbe un ultimo desiderio: una rosa e due fichi del giardino della sua casa natia e li chiese ad una sua cugina che era accorsa al suo capezzale. Ma era inverno e questa richiesta suscitò molto stupore nella cugina che però nonostante tutto decise di recarsi nel giardino della casa dei genitori di Rita. Con suo enorme stupore, in quel giardino, trovò una rosa e due fichi nonostante il freddo gelido, li colse tutti e tre e li portò a Rita.

La rosa rappresenta Rita che nonostante le spine che la vita le ha riservato è riuscita a “fiorire” e a sciogliere il gelo in molte anime nella sua vita, mentre i due fichi rappresentavano i suoi figli che lei era riuscita a salvare. Rita morì il 22 maggio 1147.

Il primo miracolo di questa Santa avvenne a pochi giorni dalla sua nascita. Alcune api le si avvicinarono mentre si trovava nella culla nel giardino dei genitori, entrando ed uscendo dalla sua bocca senza mai pungerla. Poco distante da lei un contadino si tagliò profondamente una mano con la falce. Subito corse verso la casa per curarsi, passando vicino alla culla vide le api sul viso della bimba, fece un gesto per allontanarle con la mano ferita e con grande stupore si accorse che questa era guarita.

Altro simbolo legato a questa Santa è la Vite. In convento mentre Rita è ancora novizia, la superiora le chiede di innaffiare ogni giorno come segno di obbedienza una vite ormai secca da tempo. Rita con obbedienza assolve il suo compito ogni giorno, e la vite ricomincia a germogliare rigogliosa, la si può vedere ancora oggi all’interno del convento.

Fonti:

- Monastero Santa Rita da Cascia 
- Santa Rita da Cascia 
- La storia di Santa Rita raccontata ai bambini 
- Comitato Santa Rita 

 


Santa Rita viene ricordata il 22 maggio girono della sua morte, è una Santa molto amata in molte delle nostre regioni. Il giorno della ricorrenza in chiesa vengono benedette le rose e in alcune parti anche dei pani che vengono poi offerti durante le processioni dedicate alla Santa.
 


Come succede a Mussomeli in provincia di Caltanissetta, qui il 22 maggio dai forni del posto vengono preparati i panini di Santa Rita, panini dolci a forma di chiocciola e ricoperti di semi di sesamo.



PANINI DI SANTA RITA
Ricetta tratta da Castello incantato 

INGREDIENTI (per circa 10 panini):
  • 500 g farina per pizza
  • 100 g strutto
  • 100 g zucchero
  • 7 g lievito di birra disidratato
  • 1 uovo
  • semi di ½ bacca di vaniglia
  • 100 ml latte
  • 50 ml acqua tiepida
  • un pizzico di sale
per finire:
  • 1 uovo
  • semi di sesamo

PROCEDIMENTO:

Fate sciogliere nel latte tiepido il lievito.

Nella ciotola dell’impastatrice (ma potete procedere anche impastando a mano) mettete la farina, lo zucchero, lo strutto, l’uovo, i semi di vaniglia e il latte con il lievito. Iniziate ad impastare a bassa velocità in modo da amalgamare tutti gli ingredienti ed aggiungete prima l’acqua ed infine il sale.

Aumentate la velocità dell’impastatrice fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, ci vorranno circa 20 minuti.

Trasferite l’impasto sulla spianatoia, date forma tonda ripiegando la pasta verso il basso e riponetelo in una ciotola. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per 1 ora.

Riprendete l’impasto, dividetelo in 10 porzioni quindi da ognuna formate un salsicciotto lungo poco meno di 30 cm quindi arrotolate ogni salsicciotto su se stesso a formare una chiocciola. Non stringete troppo i giri della chiocciola altrimenti la pasta si strapperà durante la lievitazione.

Riponete tutte le chiocciole su una teglia coperta di carta forno distanziate tra loro. Coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio (la mia cucina è calda e sono raddoppiate in un’ora).

Riprendete la teglia con le chiocciole, spennellatele con l’uovo leggermente sbattuto. Ora prendete delle forbici e fate dei piccoli taglietti lungo le spire delle vostre chiocciole. Cospargete di semi di sesamo e cuocete in forno già caldo a 180°C per 20-25 minuti, devono essere ben dorate in superficie.

Sfornate e fate raffreddare su una gratella.



Buon appetito!



Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di giugno.

Inoltre ricordate che tutte le ricette de "Alla mensa coi Santi" sono raccolte in una utilissima MAPPA INTERATTIVA LINK che vi permetterà di avere una visione di insieme e da cui potrete facilmente consultarle.



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giovedì 5 novembre 2020

PANINI AL CIOCCOLATO...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, vi proponiamo dei morbidissimi Panini dolci al cioccolato.
 


Come ormai vi ho detto non so più quante volte, sono sempre alla ricerca di nuove merende per i piccoli di casa; sono tre e ce ne fosse uno con i gusti uguali all’altro. Chi ama il cioccolato, chi ama le confettura, chi non ama nulla o cambia idea ogni giorno, forse anche ogni ora, insomma un vero rompicapo.
 


Tutte queste esigenze mi obbligano a fare esperimenti mirati, così oggi mi dedico alla fanciulla più piccola, lei ama il cioccolato e i dolci in genere, ma ha da poco scoperto un’intolleranza al lattosio che le impedisce di consumarli senza pensieri e così sono nati questi piccoli panini dolci.
 

Uno scrigno morbido nasconde un cuore di cioccolato fondente, li abbiamo chiamati panini anche se in realtà sono delle piccole brioches all’olio non eccessivamente dolci ma davvero golose che hanno conquistato quasi tutta la famiglia (con la primogenita neanche ci provo più!).
 


Vediamo come fare...



PANINI DOLCI AL CIOCCOLATO
INGREDIENTI (per circa 14-15 panini):
  • 450 g farina 0
  • 3 g lievito di birra disidratato 
  • 90 g olio extravergine di oliva
  • 1 uovo
  • 120 g acqua
  • 100 g zucchero
  • 6 g sale
  • semi di una bacca di vaniglia
  • cioccolato fondente a cubetti

per finire:
  • 1 uovo
  • zuccherini per decorare

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola dell’impastatrice inserite la farina e il lievito, utilizzo un lievito disidratato già attivo. Create un’emulsione con acqua, olio e l’uovo mescolando con una frusta.

Azionate ora l’impastatrice quindi inserite poco alla volta l’emulsione preparata, ci vorranno circa 10 minuti.

A questo punto l’impasto inizierà a formarsi, mescolate in una ciotola lo zucchero, il sale e i semi di vaniglia quindi aggiungeteli nella ciotola in tre volte continuando ad impastare.

Impastate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Trasferitelo in un contenitore unto con olio e chiuso con un coperchio. 
Lasciatelo a temperatura ambiente per 1 ora, quindi trasferitelo in frigo per l’intera notte.

Al mattino lasciate acclimatare l’impasto per 1 ora fuori dal frigo, quindi trasferitelo sulla spianatoia ed iniziate a formare i vostri panini.

Prendete piccole porzioni di pasta di circa 50g, stendete in un piccolo cerchio, ponete al centro un pezzetto di cioccolato fondente e rischiudete la pasta dando forma tondeggiante. 
 
Una parte dei panini li ho decorati con due strisce di pasta incrociate, altri li ho lasciati semplici.
 


Disponete i panini ben distanziati su una teglia coperta di carta forno. 
 
Lasciate lievitare al riparo da correnti e al caldo per 2 ore fino al raddoppio.

Al termine della lievitazione spennellate con l’uovo leggermente sbattuto e decorate i panini senza incrocio di pasta con delle stelline di zucchero.
 


Infornate in forno già caldo a 200°C ventilato per 12-14 minuti.

Fate raffreddare su una gratella.



Buon appetito!



Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:







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giovedì 23 novembre 2017

PANINI DOLCI DI ZUCCA DI MURTA

Ciao a tutti!

Dopo mesi di lavoro e organizzazione eccoci arrivati al dopo Festa della Zucca. Ho pensato di salutare questa 31° edizione lasciandovi una delle ricette simbolo di questa festa, i panini o paninetti dolci di zucca.
 


Sicuramente una tra le ricette più apprezzate in questi giorni di festa, una ricetta molto semplice senza uova e poco burro ma in cui la zucca è la vera protagonista. Sono piccolissimi non più di 20-25 g, praticamente un solo boccone. Provateli caldi ma fate attenzione, sono pericolosi, creano dipendenza!
 


Come ogni anno in questo periodo si iniziano a fare bilanci, a pensare cosa è andato bene e cosa è andato un po’ meno bene...ogni anno la stanchezza si fa sentire sempre di più e la frase “quest’anno è l’ultima” si fa sempre più ricorrente.

Dall’esterno non potete immaginare il lavoro che richiedono questi quattro giorni di festa, non potete immaginare quante le persone che lavorano per questi quattro giorni, ahimè con qualche malumore ma sempre con tantissimo entusiasmo, quanti quintali di farina, quante migliaia di uova, chili e chili di burro, e non dimentichiamoci lei, la zucca, ormai le quantità non si contano tra confettura, torte, biscotti!
 


Così oggi, oltre alla ricetta dei panini, abbiamo pensato di lasciarvi anche un pezzetto della nostra Murta e della sua Zucca, rubato dagli scatti del fotografo e poi, il prossimo anno, chissà...

La Mostra...








La nostra Chiesa..






Ed un'altra specialità...l'asado!




E finalmente la ricetta...


PANINI DOLCI DI ZUCCA DI MURTA


INGREDIENTI per circa 23-25 panini:

  • 230 g farina Tipo 1 media forza
  • 150 g zucca cotta al forno*
  • 50 g zucchero semolato
  • 40 g burro
  • 30 g acqua 
  • 10 g lievito di birra compresso
  • 2 g sale

  • granella di zucchero
  • 1 uovo per spennellare

*cuocete la zucca a spicchi con la buccia, dopo averla privata dei suoi semi, in una teglia in forno a 180°C per 40-45 minuti oppure in microonde a massima potenza per 20 minuti. Quando la zucca sarà cotta con un cucchiaio riuscirete a raccogliere la polpa direttamente dalla buccia e l’acqua persa nella cottura sarà raccolta nella teglia. Raccogliete la polpa in uno scolapasta e lasciate ancora scolare ma vedrete che non sarà quasi necessario, otterrete già una polpa asciutta.


PROCEDIMENTO:

Preparate un lievitino: mescolate 30 g acqua, 30 g farina (presi dal totale) e il lievito. Mescolate bene. Coprite con pellicola e lasciate lievitare fino quando sulla superficie ci saranno molte bollicine (nel mio caso c’è voluta circa un’ora), questo è il momento di utilizzare il vostro lievitino.

Frullate ora tutta la farina con la polpa di zucca e tenete da parte.

Ora procedete con l’impasto. Nella ciotola dell’impastatrice aggiungete tutta la farina frullata con la zucca, il lievitino e lo zucchero. Il burro e il sale li aggiungerete alla fine dell’impasto, prima il sale tutto in una volta e in seguito il burro in due volte sempre impastando.

Trasferite in vostro impasto che sarà ben incordato ma morbido sulla spianatoia e con l’aiuto di poca farina di spolvero datele forma tonda. Ponete a lievitare in un ciotola coperto da pellicola per 1 ora.

Dividete ora l’impasto in piccoli pezzi di 20 massimo 25 g (sono molto piccoli, si mangiano in un sol boccone!). Date una forma tonda pirlando l’impasto e disponeteli distanziati su una teglia coperta con carta forno fino al raddoppio (durante la lievitazione coprite con pellicola le palline ed anche con un canovaccio per tenerle al caldo).

Spennellate con uovo leggermente sbattuto e cospargete con abbondante granella di zucchero.

Cuocete in forno statico (favolosi nel forno a legna) già caldo a 190°C per 15 minuti circa.

Ed ora assaggiateli e ditemi se non sono come le ciliegie!!!
Buonissimi caldi!



Buon appetito!





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