Stamane finalmente dopo quindici giorni di stop le bimbe sono tornate all’asilo. Non vi posso spiegare quanto erano felici! Pensate che l’asilo è aperto dalle 8 di mattina alle 4 di pomeriggio, io le vado a prendere alle tre. Alice si lamenta che è troppo presto… Va be’!!! io quando vedevo mia madre le saltavo in testa dalla felicità…altro che lamentarmi!!!!
La ricetta di oggi è davvero una ricetta dei ricordi!!!
La ricetta di oggi è davvero una ricetta dei ricordi!!!
La regina delle trofie di castagne era mia nonna materna (la nonna Milia), quando preparava le trofie ne faceva una quantità mostruosa perché doveva darle a tutta la famiglia…era una specie di rito. Se chiudo gli occhi, la vedo lì seduta al tavolo della cucina davanti ad una sterminata quantità di trofie, fare quel movimento particolare col palmo della mano trascinando un pezzettino di pasta per dargli quella particolare forma ad elica. Sembrava la cosa più semplice del mondo, lo faceva velocissima senza neppure guardare e chiacchierando tranquilla con chi era con lei. Mi piaceva starla a guardare, ma non le ho mai chiesto di provare, di insegnarmi, di spiegarmi qual’ era il segreto…ragazzina stupida! Aspettavo solo di mangiarle! Da quando mia nonna non c’è più nessuno a più provato a fare le trofie, le abbiamo sempre comprate. Mi sembrava impossibile, per lei era così semplice, basta muovere la mano veloce su di un pezzettino di pasta. Quindi le faccio.
Col cavolo!!! Con l’impasto non ci sono stati problemi, i problemi si sono presentati al momento di dare la forma alla pasta.
Niente, non c’era verso!! Ho fatto i bigoli tagliato i tocchetti come quando si fanno gli gnocchi e fatto quel movimento veloce col palmo della mano….ma niente!!!! Che nerviiiiii!
Alla fine dopo cento pseudo-trofie una, dico una, è venuta perfetta con la forma esatta di un’elica!!! Ero felicissima!!! L’ho presa e messa sul bordo inferiore della spianatoia un po’ divisa dalle altre, pensando poi di fotografarla per far vedere quella che è la vera forma. Appunto! L’ho messa sul bordo inferiore della spianatoia, proprio dove le manine del mio delizioso cuccioletto arrivano con facilità. Ed infatti, quando era il momento di fotografarla…era sparita…no dove l’ho messa…dov’è…poi l’ho trovata…mezza mangiata e spiaccicata sul pavimento…NOOOOO….l’unica perfetta….
Vi giuro che il gusto era perfetto, erano proprio come quelle della mia nonna….ma la forma no…devo fare ancora molta strada!!!!
Nelle foto vedrete delle trofie un po’ come dire…scondite…. Esatto è proprio così!!! Le trofie di castagne si possono condire con panna (io le ho fatte così) o anche col pesto. Il mio fotografo sosteneva che fotografarle condite non si sarebbe visto nulla, non si sarebbe potuta evidenziare la particolare forma, quindi al momento della foto avrebbe fatto colare un po’ di panna per dare l’idea….ma…..si è di-men-ti-ca-to!!!!!
Voi mi raccomando fatele e conditele con la panna!!!!!
TROFIE DI CASTAGNE CON PANNA
Col cavolo!!! Con l’impasto non ci sono stati problemi, i problemi si sono presentati al momento di dare la forma alla pasta.
Niente, non c’era verso!! Ho fatto i bigoli tagliato i tocchetti come quando si fanno gli gnocchi e fatto quel movimento veloce col palmo della mano….ma niente!!!! Che nerviiiiii!
Alla fine dopo cento pseudo-trofie una, dico una, è venuta perfetta con la forma esatta di un’elica!!! Ero felicissima!!! L’ho presa e messa sul bordo inferiore della spianatoia un po’ divisa dalle altre, pensando poi di fotografarla per far vedere quella che è la vera forma. Appunto! L’ho messa sul bordo inferiore della spianatoia, proprio dove le manine del mio delizioso cuccioletto arrivano con facilità. Ed infatti, quando era il momento di fotografarla…era sparita…no dove l’ho messa…dov’è…poi l’ho trovata…mezza mangiata e spiaccicata sul pavimento…NOOOOO….l’unica perfetta….
Vi giuro che il gusto era perfetto, erano proprio come quelle della mia nonna….ma la forma no…devo fare ancora molta strada!!!!
Nelle foto vedrete delle trofie un po’ come dire…scondite…. Esatto è proprio così!!! Le trofie di castagne si possono condire con panna (io le ho fatte così) o anche col pesto. Il mio fotografo sosteneva che fotografarle condite non si sarebbe visto nulla, non si sarebbe potuta evidenziare la particolare forma, quindi al momento della foto avrebbe fatto colare un po’ di panna per dare l’idea….ma…..si è di-men-ti-ca-to!!!!!
Voi mi raccomando fatele e conditele con la panna!!!!!
TROFIE DI CASTAGNE CON PANNA
INGREDIENTI per 2 adulti e 3 bimbi:
- 600 gr farina di castagne
- 400 gr farina 00
- 1 patata media bollita
- Acqua tiepida
- Sale
- 200 ml panna da cucina
PREPARAZIONE:
Bollire la patata. Sulla spianatoia creare la fontana con le due farine, aggiungere il sale, schiacciare la patata ancora calda ed iniziare ad impastare con acqua tiepida. Si ottiene un pasta liscia ed omogenea. Utilizzare la patata calda e l’acqua tiepida garantisce la morbidezza delle trofie. Se si fanno le trofie piccole (tipo Recco) non è necessario aggiungere la patata ma solo le farine, l’acqua e il sale.
Quando l’impasto è pronto formare i bigoli come per gli gnocchi, tagliare dei tocchetti di 2 cm arrotolarli leggermente e schiacciarli con palmo della mano muovendo la mano in senso longitudinale (dall’alto verso il basso) dando la caratteristica forma ad elica.
Cuocere in abbondante acqua salata calda, dal momento che salgono a galla lasciare cuocere pochi minuti.
Condire con panna oppure con pesto. Servire caldo.
Buon appetito!



