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mercoledì 20 gennaio 2016

ZUPPA DI MOSTARDELLINE

Ciao a tutti!

Abbiamo scovato un piatto dimenticato da molti e sconosciuto ai più, la zuppa di mostardelline, una zuppa tipica della Valpolcevera (la nostra zona) e dell’alta Valle Scrivia, realizzata con le mostardelline cioè i nervetti scartati (le “tie” in genovese) dalla lavorazione per il salame di Sant’Olcese e utilizzati invece per preparare la mostardella, un altro salume tipico di questo paesino.
 


La sfida di questo mese dell’MTChallenge scelta da Vittoria, è sulle minestre e zuppe, in un primo momento ero felice della scelta ma subito mi sono ritrovata spaesata. Le minestre e le zuppe sono le tipiche ricette che si preparano al momento, spesso con quello che si trova in dispensa o nel frigo e difficilmente, almeno nel mio caso, se ne segue una ricetta e le ricette che si seguono di solito sono caratterizzate da “un po’ di questo” e “un po’ di quello”.

Pensare ad una zuppa da proporre per la sfida è stato davvero difficile, fino a quando il fotografo (è lui quello delle idee geniali!) sfogliando un libro sulle tipicità liguri (Bruno Bini, "Genova Gourmet: gastronomia di mare e di terra.", Sagep) ha scovato questa chicca.
 


Sì perché, come poteva essere più perfetta? Primo è tipica della zona in cui viviamo la Valpolcevera, mio padre è di Sant’Olcese (il paese della mostardella), è una zuppa praticamente sconosciuta (anche a mio padre, in casa sua con le “tie” si cucinavano con le castagne) quindi il farvela scoprire mi inorgoglisce e poi, cosa non secondaria, vi assicuro che è deliziosa. Una vera scoperta!

Dopo il primo momento di euforia, è sorto un problema fondamentale, la ricetta: nulla, non l’ho trovata da nessuna parte, su nessun libro, neppure sul web (solo un breve cenno), non la conosceva neppure un grande esperto della nostra Liguria (grazie Sergio per l’infinita pazienza!). Così l’unica soluzione è stata quella di provare a parlare con chi questi salumi li prepara da una vita direttamente a Sant’Olcese, da Parodi uno dei salumifici del paese.

Entrata nel negozio, inizio ad essere l’incubo dei negozianti della nostra zona con le mie continue richieste, ho comprato un po’ di questo e un po’ di quello e poi sono andata al dunque: “è possibile avere i nervetti con cui viene preparata la mostardella, devo fare la zuppa di mostardelline, la conosce?”
 


Niente, neppure lei conosceva questa ricetta e anche per i nervetti avrei dovuto avvisare prima (quindi se volete provarla, basta che li chiamate a metà settimana, quando il laboratorio è aperto, e ve li preparano).

Il problema dei nervetti l’ho risolto subito comprando direttamente 2 mostardelle e per far la zuppa ho eliminato i cubetti di grasso, mentre per la ricetta sono stata molto fortunata e poco prima di lasciare il negozio, ho incontrato il signor Federico che e' il titolare del salumificio.

L’attività di questa famiglia ha radici antiche, pensate che ebbe inizio alla fine dell’Ottocento con il bisnonno dell’attuale proprietario.

Abbiamo fatto una bella chiacchierata, conosceva mio papà, mio nonno, abbiamo parlato di cucina e della vita di oggi rispetto ad un tempo. E poi abbiamo parlato della zuppa, la conosceva perché in casa sua veniva regolarmente preparata. Non ne ricordava perfettamente la ricetta ma dalle nostre chiacchiere è uscito fuori che dovrebbe essere una zuppa abbastanza brodosa sicuramente preparata partendo da acqua fredda con le mostardelline insieme a patate e cavolo, probabilmente la verza, e con carote, sedano e cipolle. Forse veniva aggiunto anche un soffritto, come per il minestrone, ma nella mia versione non lo troverete perché secondo me aveva un gusto delizioso e il soffritto lo avrebbe alterato troppo o forse addirittura coperto.

Ora non mi resta che presentarvi la ricetta...




ZUPPA DI MOSTARDELLINE


Tempo preparazione circa 1 h e ½ 

INGREDIENTI per 4 persone:

  • 3 patate medie (circa 300 g)
  • 1 cuore di sedano con le foglie (circa 50 g)
  • 3 carote piccole (circa 100 g)
  • 1 cipolla bianca piccola (circa 80 g)
  • ½ cavolo verza (circa 300 g)
  • 100 g nervetti di mostardella “tie” 
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe bianco

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa pulite tutte le verdure, quindi tagliate a tocchetti piccoli e abbastanza omogenei tra loro, la cipolla, le carote e il sedano.

Ora sbucciate le patate e tagliateli a cubetti leggermente più grandi dei precedenti (in modo che no si disfino completamente durante la cottura).

Tagliate la verza a striscioline e che poi andrete a tagliare ancora in pezzetti non troppo piccoli.

Infine preparate le mostardelline, l’ideale sarebbe farsele preparare dal salumificio, se come me non ci avete pensato prima, prendete una mostardella tagliatene qualche fetta, eliminate il budello esterno e i cubetti di grasso che troverete all’interno e sfilacciatela il più possibile. Utilizzerete solo la parte magra e nervosa (le “tie”) che vi resterà.

Ora in una capiente pentola aggiungete tutte le verdure e le mostardelline, coprite con acqua fino a superare le verdure di qualche cm e mettete sul fuoco.

Portate ad ebollizione quindi abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 45-50 minuti, le verdure dovranno essere ben cotte ma non disfatte, poco prima di levare dal fuoco aggiustare di sale, una spolverata di pepe e aggiungere 2 cucchiai di olio extravergine di oliva (attenzione a non aggiungerne troppo, considerate anche il grasso delle “tie”).

Lasciate insaporire ancora pochi minuti e spegnete.

Servite caldo, se volete accompagnato da crostini di pane.








Buon appetito!




Con questa ricetta partecipo alla sfida MTC n° 53 su minestre e zuppe lanciata dalla cara Vittoria, vincitrice della sfida di novembre:












mercoledì 18 marzo 2015

ZUPPA DI CAVOLO


Ciao a tutti!



Pensavamo di essere ormai fuori dall’inverno, complici una lunga serie di giornate ricche di sole, i primi fiorellini nei campi, l’aria più mite, e quindi anche il desiderio di cibi più leggeri iniziava a prendere forma.


Già si pensava al cambio degli armadi, a levare i piumoni dal letto ed invece: fermi tutti, l’inverno non è ancora finito ed in questi ultimi giorni ha deciso di rendersi ancora protagonista con freddo e brutto tempo.



E così, dobbiamo adeguarci. Dopo una giornata di pioggia e freddo non poteva che essere perfetta una bella zuppa fumante, ricca di verdure, deliziosamente delicata ma anche sostanziosa e nutriente per la presenza del burro e della pancetta affumicata.



L’artefice di tutto questo è ancora una volta il fotografo, e lo potete notare dal fatto che i suoi ingredienti hanno subito un vero e proprio servizio fotografico, abbastanza scatti da poter creare un piccolo book per ogni ortaggio. Sentite una sottile nota polemica? Altroché, quando chiedo io qualche scatto in più, devo sempre aspettare una favorevole congiunzione astrale per averli!


L’ispirazione della ricetta gli è arrivata dal libro “Zuppe fumanti” della Luxury Book, anche se poi in corso d’opera sono state apportate parecchie modifiche, tanto da non ricordare quasi più l’originale!

ZUPPA DI CAVOLO

INGREDIENTI per 6 persone:
  • 1 cavolo verza (circa 1 kg)
  • 750 g patate
  • 300 g pancetta affumicata
  • 1,5 l acqua
  • 7 carote
  • 1 cipolla rossa
  • 1 cipolla bianca
  • 1 cipolla bionda
  • 1 cipolla piccola steccata con un chiodo di garofano
  • 3 foglie di alloro
  • 1 gambo di sedano con le foglie
  • 1 cucchiaio di burro
  • 1/2 cucchiaino curcuma
  • noce moscata
  • pepe nero macinato al momento
  • sale

PROCEDIMENTO:

Preparate tutte le verdure, sbucciatele, eliminate gli scarti e tagliate: patate, carote e sedano a tocchetti (utilizzate anche le foglie del sedano), le cipolle a spicchi e il cavolo a listarelle anch’esse non troppo fini. Tagliate la pancetta a cubetti piccoli.

In una pentola capiente, portate ad ebollizione l’acqua con le foglie di alloro. Quando bolle, aggiungete le carote, il sedano e il cavolo e lasciate cuocere per 30 minuti.

Trascorsi i 30 minuti, aggiungete le patate e la pancetta e aromatizzate la zuppa con la curcuma, la noce moscata, il pepe e il sale (attenzione al sale, mettetene a questo punto poco in modo da poter correggere eventualmente quando la cottura sarà quasi ultimata). Aggiungete il burro e lasciate ancora cuocere per 25-30 minuti su fuoco moderato fino a quando le patate saranno tenere.

Servite la zuppa ben calda volendo accompagnata da crostini di pane tostati.



Buon appetito!



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