giovedì 27 febbraio 2014

L’ANTICA CONFETTERIA ROMANENGO...e la mia splendida città!

Ciao a tutti! 


Oggi niente ricetta, ma quattro chiacchere per raccontarvi di un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, in cui i segreti dell’arte cioccolatiera vengono conservati immutati dal lontano 800...in cui, la grande ricchezza è affidata alla manualità e al sapere di persone vere e non all’automazione tanto di moda in questi tempi, in cui si fa una grande attenzione agli ingredienti che vengono accuratamente scelti, conservati con estrema attenzione ed utilizzati nel momento migliore per esaltare al massimo le loro caratteristiche...insomma vi voglio raccontare di una realtà che meravigliosamente si distingue anche molto al di fuori delle mura della nostra città, e che è apprezzata proprio per questa sua artigianalità...




Ma andiamo per ordine...la settimana scorsa sono stata invitata da Alessandra (qui il suo racconto della giornata, andate a dare un’occhiata, lei ha fatto un perfetto reportage corredato di foto) a partecipare, insieme ad altri foodblogger, al primo evento organizzato dalla AIFB che prevedeva, nella prima parte del pomeriggio, la visita del laboratorio dell’Antica Confetteria Romanengo, fondata nel capoluogo ligure nel 1780, e poi a seguire una visita guidata nel centro storico della nostra città, Genova.


Be’ sono stata estremamente felice di poter accettare l’invito (naturalmente dopo un consulto di famiglia, infatti ho dovuto chiedere a mia mamma se poteva occuparsi dei tre nanetti quel pomeriggio...e per fortuna ne è stata felice!!!) e armata di macchina fotografica (che poi non ho utilizzato...prometto che la prossima volta mi impegnerò e vincerò tutte le mie paure...o ancora meglio mi porterò direttamente il fotografo) sono partita per questo bellissimo incontro!!!



Come vi ho accennato...non ho fatto fotografie (e non sapete quanto me ne rammarico in questo momento...) così appena arrivata a casa, ho chiesto al fotografo di fare delle foto ai prodotti che ci sono stati donati durante la visita al laboratorio. Gli scatti che vedete in questa pagina sono proprio il tentativo del fotografo di rendere l’artigianalità di questi prodotti, e al tempo stesso, utilizzando una scatolina di alluminio che apparteneva a mio nonno, voler sottolineare il tempo che si è fermato...



Appena arrivati al laboratorio di viale Mojon, siamo stati accolti da Pietro Romanengo e da lui stesso siamo stati accompagnati in un viaggio alla scoperta della figura del confiseur-chocolatier che fondeva in un’unica professione l'arte della canditura, della confetteria e del cioccolato. Dalle sue parole traspare la passione con cui tutto questo da molti anni viene portato avanti con le stesse tecniche dell’ottocento, senza alcun automatismo, scegliendo materie prime di sempre ottima qualità e lavorando solo prodotti freschi di stagione, infatti noi abbiamo potuto assaggiare dei mandarini canditi al momento, ancora caldi...semplicemente fantastici...una vera esplosione di gusto. E proprio questo aspetto fa della Confetteria Romanengo, un’eccellenza nel mondo della confetteria di oggi, la scelta di non cedere all’automazione è stata per loro assolutamente vincente, lo stesso Pietro Romanengo asserisce che se avessero fatto la scelta di trasformarsi in una piccola industria probabilmente oggi forse non sarebbero qui per raccontarlo.


Appena varcata la soglia del laboratorio, si viene avvolti da profumi inebrianti che a seconda della zona in cui si viene accompagnati cambiano e introducono la meraviglia di cui lì a poco si vedrà la realizzazione. Sì perché sempre accompagnati e coccolati dal padrone di casa ci sono state mostrate alcune delle tecniche con cui vengono preparati i prodotti che poi verranno venduti nello storico negozio di piazza Soziglia, dove un ingresso monumentale in marmo scolpito introduce all’elegante spazio interno, voluto dal fondatore Stefano a imitazione delle confetterie parigine.


Dopo una prima presentazione, siamo stati accompagnati nella zona in cui vengono preparati i canditi: una grande stanza per lo più occupata da vasche disposte su tre livelli dove viene immersa la frutta per il processo di canditura. La frutta rimane immersa in queste vasche in uno sciroppo di zucchero, lo zucchero penetra nella frutta, più lungo è il periodo di riposo e maggiore sarà grado di saturazione in modo da impedire così il proliferare di muffe. A seconda del tipo di frutta questo periodo varia molto e una volta terminato la frutta viene glassata cioè gli viene data una “camicia” di zucchero che impedisce al candito di seccare. Quest’ultimo passaggio naturalmente viene fatto da una persona, a mano: lo zucchero viene scaldato e portato ad una giusta temperatura che viene determinata senza l’aiuto di un termometro ma solo bagnando una schiumarola con lo zucchero e soffiando attraverso i buchi...se si formano delle belle bolle grandi...la temperatura è perfetta perché i mandarini vengano glassati...anche questa operazione fatta con movimenti sicuri e precisi, sembrano quasi casuali, ma tutti necessari ad una perfetta realizzazione del prodotto.
Non posso spiegarvi la meraviglia di un mandarino candito appena fatto, ancora caldo... 



Dopo la canditura siamo passati nella zona del cioccolato, e qui incontriamo le uniche macchine del laboratorio: un mescolatore a pietra che appunto mescola il cacao con lo zucchero scaldando il tutto col fuoco ed un raffinatore che altro non è che una “conca” che sbatte con una pietra la massa così ottenuta per 72 ore, fino a trasformarla in cioccolato "fondente", cioè lavorabile. Qui abbiamo avuto l’occasione di assaggiare il cioccolato di una volta, il “cioccolato santè” o “cioccolato della salute” ottenuto dal cacao puro. Dopo essere raffinato il cioccolato viene temperato e poi lavorato per fare tutto ciò che si fa col cioccolato...le uova oppure tutte le altre mille forme tipiche della Santa Pasqua oppure in altri periodi i cioccolatini...e qui la manualità continua a farla da padrona perché ogni cioccolatino, ogni uovo, ogni gallinella sono fatti con singoli stampi da una persona (in particolare da una cara amica Enrica...sì perché qui lavorano due ragazze di Murta,il nostro paese, la prima Enrica ci ha accolto insieme al padrone di casa e la seconda Enrica ancora lavora il cioccolato) che lavora di fronte ad una meravigliosa cascata continua di cioccolato riempiendo e vuotando stampi, aspettando che si asciughino per poi accoppiarli per formare ad esempio un soggetto tridimensionale...proprio come quando noi li facciamo in casa!!!



Con un po’ di dolore (lasciare quella cascata di cioccolato è stata dura!!!) siamo saliti al piano superiore, dove abbiamo assistito alla preparazione di alcuni dolcetti di pasta di mandorle in particolare dei raviolini di marzapane ripieni di confettura di albicocche...fatti tutti rigorosamente a mano e, lo stesso, tutti identici...così come per i canestrellini sempre di marzapane e i tipici quaresimali...poi alla lavorazione del fondente di zucchero, con movimenti velocissimi abbiamo assistito alla creazione di alcune uova...incredibile veder con che maestria si lavori una massa con temperature così elevate...

Ed infine abbiamo assistito alla lavorazione dei confetti e anche qui la fa da padrone la manualità e la capacità di una persona, basti pensare che per l’intero ciclo con cui vengono preparati i confetti sia essi di mandorla o pistacchio ci vogliono almeno tre giorni di confettatura in cui le varie tipologie vengono fatte continuamente ruotare ed una persona aggiunge uno sciroppo di zucchero solo dopo che il precedente è stato assorbito... 



Questo è solo una piccola parte delle squisite delizie che fanno bella mostra di sè nelle vetrine del negozio, nei vari periodi dell'anno: le violette candite, lo sciroppo e la marmellata di rose, la conserva di manna, l'acqua di fiori d'arancio, le gocce di rosolio (quelle delle foto!), le scorzette candite, i marron glacées, i fondant....e mille altri prodotti eccellenti che potrete ritrovare nel loro storico negozio.


Inutile dirvi che sono rimasta entusiasta di questa giornata e se vi capita di passare da Genova vi consiglio di andare provare, nel loro negozio di piazza Soziglia nei caruggi, le meraviglie che escono da questo laboratorio...

Dopo la visita al laboratorio, la giornata è continuata con una visita alla nostra bella città, accompagnati da Paola una guida turistica, alla ricerca delle tracce del cibo tipico della nostra città, fra botteghe storiche e toponomastica.
Un secondo viaggio nel tempo alla scoperta di tutte quelle botteghe che hanno fatto la storia della nostra città, come il mercato Orientale, un ricco mercato coperto che si trova nel cuore della città a metà della centrale via XX settembre e, il cui nome è dovuto alla sua posizione e non alla provenienza della merce venduta, come alcuni erroneamente sostengono. Oppure addentrandoci nei caruggi, fino a vico della Casana, l’Antica Tripperia La Casana dove si arriva dopo essersi fatti trasportare dal profumo di questo tipico piatto genovese che si spande nei caruggi. Un negozio che ha più di duecento anni dove nelle ore tarde del pomeriggio ribollono pentoloni di rame su antichi fuochi, il tutto circondato da piastrelle bianche e un tavolo di marmo circondato da sgabelli.
E via via proseguendo nei caruggi sempre alla scoperta di questi preziosi angolini fino ad arrivare a Sottoripa, la zona antistante al porto che è ricca di queste tipicità.

Naturalmente durante questa passeggiata non si è dimenticato di ammirare i ricchi palazzi nascosti negli stretti caruggi, le chiese e le tipiche edicole votive. Un piccolo tempietto che ospita la statua della Madonna, oppure in alcuni casi l’episodio della vita di un santo, oppure ancora un dipinto raffigurante dei Santi o la Sacra Famiglia. Esse sono vere e proprie opere d'arte incastonate come pietre preziose negli angoli degli antichi palazzi dei caruggi.

Se vi capita di passare per Genova ad esempio al sabato pomeriggio, dalle guide di Genova vengono organizzate visite guidate per condurvi alla scoperta dei nostri intricati caruggi...sul loro sito troverete tutte le indicazioni necessarie...

Sapete...mi sono divertita e se siete arrivati a leggere fin quaggiù vi ringrazio molto...è stato molto interessante e sono orgogliosa di avervi potuto presentare qualche eccellenza della mia bella città!

Spero di essere riuscita a rendere la meraviglia di ciò che ho visto!!!


Alla prossima...


 

22 commenti:

  1. Un luogo incantato e deliziosamente speciale direi! Buona giornata :)

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    1. Sì veramente speciale...

      Un abbraccio
      monica

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  2. Fantastica questa escursione alla confetteria! Ho letto il reportage di Alessandra restando ad occhi aperti davanti alle foto che raccontano i diversi processi della lavorazione di cioccolato, confetti o dolcetti..
    E che dire della cascata di cioccolato?

    Bacioni
    Silvia

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    1. Infatti...quella cascata di cioccolato era uno spettacolo...
      non ti dico che voglia di allungare un ditino!!!!!!!!

      Hai visto che spettacolo il reportage di Alessandra!!!

      Un abbraccio
      monica

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  3. Ci sei riuscita benissimo, cara Monica! Immaginavo il profumo dei mandarini canditi, quello della cioccolata che girava ... meravigliosa esperienza direi. Ogni tanto un pomeriggio di respiro, senza i nanetti ci vuole. Complimenti e grazie per le info. Sono andata a leggermi anche il reportage di Alessandrra. Sai che non sapevo ci fosse un associazione di blogger?
    Alla prossima e buona giornata tesoro

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    1. Il profumo era inebriante...e a seconda di dove ti spostavi cambiava anche il profumo che percepivi... Grazie a te per aver letto tutto!!!!
      Ma dai non lo sapevi...

      un abbrccione grande stella
      monica

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  4. Bellissima descrizione!!! E le foto parlano da sole!! bacioni

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  5. hanno dei colori meravigliosi quei confetti!!

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  6. mi è caduta la lingua per terra mentre leggevo il tuo racconto e guardavo le foto...e quel cioccolato...credo che farò dei bei sogni stanotte!! Un abbraccio SILVIA

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  7. ma che bellissimo questo post, e che avventura straordinaria!! ;D
    io ci sono sempre qui.. a leggerti con enorme piacere!! aspetto nuove!!
    Un abbraccio grande grande!!

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  8. ecco: io queste meraviglie non ho fatto neanche in tempo a vederle, figuriamoci a fotografarle. requisite a tempo di record dalla figlia e da allora disperse per sempre :-)
    Bellissimo reportage, foto da urlo, per una giornata da ricordare, non fosse altro perchè ci ha dato l'occasione di conoscerci: ovviamente, ci saranno altre occasioni, ma nel frattempo passerò spesso di qui a leggere i tuoi post
    buona giornata
    ale

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  9. Ecco, già lo immaginavo cosa mi ero persa!! (Ho letto l'email con l'invito della Ale solo il giorno dopo, e pensa che quel giorno non dovevo lavorare, grrrr....) poi vedo le foto, leggo il post (entrambi splendidi) e penso che devo imparare a controllare la posta ogni giorno :-)
    Brava Monica, io mi sciolgo quando leggo di Genova...

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  10. Che bella esperienza!!! Buona notte!

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  11. Cara Monica, splendido post, l'ho letto con molto interesse e sono rimasta incantata all'idea che esiste un luogo che produce queste leccornie senza cedere agli automatismi, senza passare al livello di produzione industriale che lederebbe la genuinità dei suoi prodotti, ma conserva ancora intatti i sistemi di produzione di due secoli fa..sono incanta a da tutto questo, anche perchè io dò tantissima importanza alla qualità della materia prima e ai sistemi di produzione che devono essere il più possibile naturali...come sono quelli del luogo da te descritto..che meraviglia:)))
    un bacione e grazie per il bellissimo post:))
    Rosy

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  12. Ma come non hai fatto fotografie????? E Luca non ha chiesto la separazione seduta stante??? Mazzate sulle mani.. no, meglio di no, dopo come le fai tutte quelle cose meravigliose?? Che belle queste foto... mi è venuta un'acquolina con quelle caramelle e il primo piano del cioccolato.... Fantastico!!!! Una bellissima esperienza.... A volte dobbiamo ritagliarci un pomeriggio per noi, serve anche a loro... Un bascione gioia bella!!!

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  13. Accidenti cosa mi sono persa, ma avevo esami quel pomeriggio lì, ora vado a vedere anche il reportage di Ale. Tutto bene? Qui abbastanza, a parte il tempo che mi mette sempre KO. Bacione a presto :)

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  14. Stupendo il tuo racconto cara...:-))
    Un bacione a presto

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  15. Ahhh...i mandarini canditi! Deliziosi! Immancabili a Natale, insieme all'altra frutta candita ugualmente sublime. ce ne fa sempre omaggio un caro amico di famiglia. Grazie per questo reportage, Monica e Luca. Nonostante Genova sia anche la mia città, è stato bellissimo vivere con voi questa giornata. Grazie!
    Un abbraccio
    MG

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  16. Buongiorno Monica!

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    Andreu
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  17. racconto perfetto di un'esperienza bellissima e ....golosa!
    baci
    Alice

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  18. Non posso pensare che sabato mi farò probabilmente un giro da Romanengo! Intanto voi passate dal mio blog...... Cuocicucidici...... Ci sono novità ..... Buona giornata!

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  19. Ciao famiglia, ospiterete il recipe di marzo!!! Flavia ha scelto voi fra i miei finalisti: hanno vinto le pannissette!!!!! Bacioni lieta di avervi passato il testimone ;)

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