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martedì 27 marzo 2018

LE MIE EMPANADAS DI MANZO...per il Club del 27!

Ciao a tutti!

Questa settimana siamo decisamente internazionali. Dopo aver fatto un salto in Gran Bretagna per un Afternoon Tea, oggi vi portiamo in Argentina per scoprire le Empanadas di manzo.
 


Con gli amici del Club del 27, questo mese, avevamo la possibilità di scegliere una ricetta tratta dal libro “The Perfect Eggs” scritto a due mani da T.I.Fisher e J.Park. Una raccolta di ricette che hanno come protagonista le uova sia in preparazioni quotidiane che più innovative.
  


banner della mitica Mai

Tra le varie golose proposte del libro, noi abbiamo scelto le Empanadas di manzo argentine. 
Qui trovate tutte le altre strepitose proposte. 




Le Empanadas sono mezzelune di pasta lunghe 12-15-cm ripiene di carne, sono tra i piatti più famosi della cucina argentina, cucina che ha avuto una forte influenza europea, soprattutto spagnola, dovuta alle colonizzazioni subite nel corso della sua storia. Vengono cotte sia al forno, dopo essere state spennellate con uovo sbattuto, che fritte.
 


Per tradizione le empanadas venivano preparate dalle donne per festeggiare il ritorno degli uomini, che per periodi lunghi rimanevano nelle pampas con le mandrie. Il nome deriva dal castigliano “empanar”, cioè racchiudere un ripieno in un impasto di pane.

Vengono preparate con diversi ripieni, a seconda della zona di provenienza, e a seconda del ripieno vengono chiuse diversamente, tecnica che permette poi di riconoscerle una volta cotte. Ad esempio, quelle con carne si chiudono a mezzaluna ed il bordo viene attorcigliato su se stesso formando una treccia. In quelle al formaggio, dopo essere state chiuse a mezzaluna, le due punte vengono riunite tra loro. Quelle agli spinaci, si chiudono verso l’alto a formare una cresta. (fonte QUI ).
 


I nanetti di casa hanno molto gradito questa ricetta, ed anche i grandi ne sono stati parecchio felici. Per quanto riguarda la forma delle mie empanadas: sicuramente devo esercitarmi ancora, la treccia delle mie empanadas ha avuto qualche problema!



EMPANADAS DI MANZO

Ricetta tratta dal libro “The perfect Egg” T.l.Fisher & J.Park, ed. Ten Speed Press


INGREDIENTI

Per l’impasto:

  • 320 g farina (2¼ cups)
  • 7 g sale (1 ½ teaspoons)
  • 110 g burro non salato freddo, tagliato a cubetti (1/2 cup)
  • 1 uovo
  • 70 g acqua gelata (1/3 cup)
  • 11 g aceto di mele (1 tablespoon)
Ripieno:
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva (2 tablespoons)
  • 1/2 poblano Chile (peperoncino, potrebbe essere simile al Jalapeno), tagliato a dadini
  • 50 g chicchi di mais freschi (1/3 cup)
  • 1/4 cipolla dorata, tritata
  • 1 pomodoro, tagliato a cubetti
  • 1 spicchio d’aglio, tritato
  • 225 g carne di manzo macinata (8 ounces)
  • 1 cucchiaino e mezzo di concentrato di pomodoro (1 ½ teaspoons)
  • origano fresco (1 tablespoon + 1 teaspoon)
  • Sale e pepe nero appena macinato
  • 3 uova bollite, private della buccia e tritate
  • 20 olive verdi in salamoia, denocciolate e tritate
  • 1 uovo, leggermente sbattuto con 2 cucchiai d’acqua per lucidare la superficie

  • Olio di semi di arachidi, per la frittura 

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola del frullatore unite la farina e il sale, mescolateli e aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti. Azionate il frullatore. Otterrete un composto granuloso.

Sbattete insieme uovo, acqua e aceto (l'acqua non mettetela tutta in una volta, dovrete ottenere un impasto asciutto che vi permetta poi di modellarlo, il mio era troppo morbido ed infatti la forma delle mie empanadas non è delle migliori). Unite questo composto di uova alla miscela di farina e azionate ancora il frullatore ad impulsi. Otterrete una massa ruvida.

Trasferite l’impasto su una superficie infarinata e impastare brevemente fino a renderlo omogeneo, facendo attenzione a non maneggiarlo eccessivamente così che la pasta rimanga morbida.

Spianate l’impasto in un disco spesso, avvolgetelo in pellicola per alimenti e conservare in frigorifero per almeno un’ora ma anche fino a un massimo di due giorni.

Preparate il ripieno:

scaldate in una padella ampia l’olio extravergine di oliva a fuoco medio-alto. Aggiungete il peperoncino, il mais, la cipolla, il pomodoro e l’aglio e fate soffriggere per circa 3 minuti.

Aggiungete la carne di manzo tritata e continuate a rosolare, sgranate la carne con un cucchiaio di legno e fatela ben rosolare. Aggiungete il concentrato di pomodoro e l’origano e aggiustate di sale e pepe. Abbassate il fuoco e aggiungete uova ed olive mescolando bene.

Dovrete ottenere un impasto piuttosto asciutto e la carne ben cotta ed amalgamata a tutti gli altri ingredienti. Levate dal fuoco e lasciate raffreddare per almeno 30 minuti il ripieno prima di riempire le empanadas.
 


Per riempire le empanadas:

trasferite l’impasto su una superficie infarinata e lasciatelo a temperatura ambiente per almeno 15 minuti prima di lavorarlo. Trascorsi i 15 minuti, con l’aiuto di un matterello stendetelo in una sfoglia sottile e con un coppapasta (diametro 12-15 cm) ricavatene tanti dischi. Impastate nuovamente gli scarti della pasta, stendetela nuovamente e ricavate di nuovo dei dischi con l’aiuto del coppapasta. Procedete in questo modo fino ad esaurimento della pasta.

Spennellate l’intero bordo dei dischi d’impasto con l’uovo, quindi mettete un po’ di ripieno al centro del disco di pasta. Piegate l’impasto sul ripieno come a formare una mezzaluna e sigillate con i rebbi di una forchetta per bene le due metà, quindi attprcigliate i bordi a formare una specie di treccia. Ripetete tutte le operazioni fino a terminare tutti gli ingredienti.
 


Friggete le empanadas in abbondante olio di semi di arachidi prima da un lato, poi dall’altro.
Servite calde.
Nota: 
Ho utilizzato per le mie empanadas olive nere, al momento di preparare il ripieno mi sono accorta che un topolino di casa aveva mangiato tutte le olive verdi ahimè!






























Buon appetito!






domenica 25 marzo 2018

AFTERNOON TEA...per MTC71!

Ciao a tutti!

Oggi ci trasferiamo oltremanica per un Afternoon Tea, insieme sorseggeremo un caldissimo Tè nero Darjeeling aromatizzato al bergamotto accompagnato da Shortbread all’arancia, Lemon Bars, mini Jaffa Cake e una Battenberg Cake a cui sono stati...smussati gli angoli!
 

Ho un rapporto di amore e odio con il tè; da ragazza lo bevevo solo occasionalmente, quando stavo poco bene, in sostituzione del latte, poi non ancora trentenne è diventato un sostituto definitivo e quindi ho dovuto tentare di apprezzarlo. Oggi è un mio compagno fedele, ma non credo di averlo ancora capito del tutto.

Quindi potete immaginare che appena letta la ricetta della sfida scelta da Valeria del blog Murzillo Saporito vincitrice dell'ultimo MTChallenge, il mio entusiasmo non fosse proprio alle stelle. Poi se aggiungiamo la mia poca inclinazione per tutta questa dilagante esterofilia, abbiamo un quadro completo.

L’inizio non è stato dei migliori, più leggevo tutte le regole di un perfetto afternoon tea (vi consiglio di leggere il post di Valeria è semplicemente perfetto) e più mi scoraggiavo. Poi mi si è accesa una lampadina e da lì la sfida è iniziata a piacermi molto. Ho sempre bevuto il tè con una notevole quantità di limone e zucchero ed ora invece scopro che si deve bere in purezza, volendo anche senza zucchero e al limite solo con una piccola quantità di latte (a me assolutamente vietato).

Così ho deciso che se il limone non lo potevo mettere nel tè, lo avrei messo nei dolcetti che lo accompagnavano allargando la scelta anche ad altri agrumi come l’arancia.

Di regola il tè è accompagnato da diverse portate che possiamo sintetizzare in quattro, da regolamento potevamo scegliere solo due di queste categorie ed io ho scelto due categorie dolci. Ho fatto già un sacco di passi in avanti, ma al tè con il salato ancora non sono arrivata!

Andiamo a preparare tutto l’occorrente... 





BATTENBERG CAKE AL CIOCCOLATO E MANDORLE

Ricetta originale QUI 

INGREDIENTI:

per la base bianca:

  • 140 g burro a temperatura ambiente 
  • 150 g zucchero semolato 
  • 3 uova 
  • 125 g farina debole 
  • 50 g farina di mandorle 
  • 5 g lievito per dolci 
  • un pizzico di sale 
  • 30 ml latte 
per la base al cacao:
  • 20 g cacao amaro in polvere 
  • 15 g zucchero semolato 
  • 30 ml latte 
per spennellare:
per la copertura alle mandorle:

PROCEDIMENTO:

Prepariamo le basi di torta

Imburrate uno stampo 20 x 20 cm. Dividetelo a metà con una parete formata da carta alluminio. Rivestite lo stampo con carta da forno, fate attenzione a coprire anche la parete di alluminio.

In una ciotola setacciate la farina e il lievito, aggiungete la farina di mandorle e il pizzico di sale. Mescolate. In una seconda ciotola lavorate il burro morbido con lo zucchero con una frusta fino ad avere un composto liscio ed omogeneo. Ora aggiungete le uova, una alla volta, sempre mescolando con la frusta.

Aggiungete il composto di farina, un cucchiaio alla volta, alternando con il latte fino ad esaurimento. Amalgamate il tutto.

Dividete il composto appena preparato in due parti uguali. Ad una delle due parti aggiungete il cacao amaro precedentemente sciolto nel latte e amalgamate il tutto.

Versate i due impasti nelle due metà dello stampo suddiviso precedentemente. Infornate a 180°, forno statico e già caldo, per 30/35 minuti. Fate la prova stecchino per accertarvi della corretta cottura. Lasciate raffreddare completamente, una volta fredde trasferite le due parti in frigo.

Per spennellare il dolce vi servirà la marmellata di arance che dovrete preparare in questo modo: fate bollire la marmellata in un pentolino. Appena raggiunto il bollore, spegnete e passate al setaccio. Lasciate raffreddare.

Montaggio della torta.
quando le due parti di torta saranno pronte, pareggiate i lati delle torta in modo da ottenere due parallelepipedi perfetti. Sovrapponete la torta bianca sulla torta al cacao e pareggiate i lati e tagliate le torte nel senso della lunghezza, otterrete 4 blocchi uguali.

Spennellate abbondantemente con la marmellata di arance la superficie di un blocco bianco e di un blocco al cacao e accostateli. Sovrapponete altri due blocchi di torta facendo attenzione ad alternare i gusti, otterrete così la classica scacchiera di questa torta.

Infine spennellate tutta la superficie esterna della torta, questo vi permetterà poi di far aderire la copertura. Riponete in frigo mentre preparate la copertura esterna.

Per la copertura esterna.
Frullate la farina di mandorle, lo zucchero a velo, il cacao e la marmellata di arance con l’aiuto di un robot da cucina. Otterrete un composto omogeneo, trasferitelo tra due fogli di carta forno e stendete con un matterello fino ad uno spessore di pochi millimetri.

Ricoprite la torta e pareggiate i lati in modo da renderli regolari. Riponete in frigo per almeno 30 minuti e comunque fino al momento di servire.

Note
:

Ho giocato con la forma di questo dolce utilizzando uno stampo a cilindro. Ho raddoppiato le dosi della torta facendo una base bianca e una al cioccolato. Ed ho poi proseguito col montaggio descritto nella ricetta. 

 





SHORTBREAD ALL’ARANCIA

Ricetta da QUI 


INGREDIENTI:

  • 300 g farina debole 
  • 200 g burro 
  • 100 g zucchero semolato 
  • scorza arancia grattugiata 

PROCEDIMENTO:

Con le fruste elettriche lavorate il burro con lo zucchero. Aggiungete la scorza di arancia quindi la farina. Mescolate con una spatola poi con le mani.

Otterrete un panetto omogeneo che dovrete stendere tra due fogli di carta forno ad uno spessore di circa 1 cm. Tagliate i frollini in rettangoli regolari e con i rebbi di una forchetta create i caratteristici buchi.

Trasferite i frollini con la carta forno su una teglia e metteteli in freezer per almeno 10 minuti.

Scaldate il forno a 180°C.

Trasferite i frollini con la carta forno su un’altra teglia (sostituite la teglia per non raffreddare troppo il forno) e infornate per 15 minuti. Dovranno rimanere bianchi.

Fate raffreddare completamente su una gratella da dolci. Attenzione appena usciti dal forno saranno fragilissimi.









 
LEMON BARS

Ricetta da QUI  

INGREDIENTI:

per la base:

  • 150 g farina debole 
  • 100 g burro 
  • 50 g zucchero semolato 
  • un pizzico di sale 
per la crema al limone:
  • 1 uovo intero 
  • 100 g zucchero 
  • 1 cucchiaio farina 
  • buccia ½ limone 
  • 40 g succo di limone 

PROCEDIMENTO:

Preparate la base.


In una ciotola unite farina, burro, sale e zucchero ed impastate velocemente compattando il composto con le dita. Foderate una teglia 20 x 20 cm con carta forno. Trasferite tutto il composto ottenuto nella teglia e livellatelo bene. Bucherellate con una forchetta e infornate in forno già caldo a 180°C per 20 minuti.

Nel frattempo preparate la crema al limone.

Montate l’uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto ben spumoso. Aggiungete la farina, mescolate ed infine aggiungete il succo e la scorza di limone. Mescolate.

Trascorsi i 20 minuti di cottura della base, prendete la teglia e aggiungete tutta la crema. Rimettete in forno per altri 25 minuti.

Sformate solo quando il dolce sarà ben freddo, a questo punto potrete anche tagliare i quadratini per ottenere le vostre lemon bars.

Note:
Ho utilizzato per le mie Lemon Bars una teglia da mini cheesecake ed ho così ottenuto già delle piccole monoporzioni. L’unica modifica fatta è nella cottura, nel mio caso sono bastati 15 minuti per volta.

 


 

MINI JAFFA CAKE
Ricetta da QUI 

INGREDIENTI:

per il Pan di Spagna:

  • 2 uova a temperatura ambiente 
  • 60 g farina debole 
  • 50 g zucchero semolato 
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia 

per la copertura:
  • 100 g cioccolato fondente 
  • latte q.b. 

PROCEDIMENTO:

Preparate il Pan di Spagna.
Montate le uova con lo zucchero in un pentolino a bagnomaria. Serviranno circa 10 minuti per ottenere un composto gonfio e spumoso.

Fuori dal bagnomaria aggiungete la farina e l’estratto di vaniglia facendo attenzione a non smontare il composto.

Imburrate lo stampo per biscotti Jaffa (diametro 5,5 cm e bordi bassi e svasati vero l’esterno), mettete un cucchiaio scarso di composto in ogni fossetta e infornate in forno caldo a 180°C per 8-10 minuti.

Se non avete questo tipo di teglia potete utilizzare uno stampo da muffin oppure versate il composto su una teglia foderata di carta forno cercando di avere uno spessore omogeneo di circa mezzo centimetro.

Ora avete tutti gli elementi per assemblare le vostre mini jaffa cake.

Prendete i vostri dischi di Pan di Spagna (se avete cotto il Pan di Spagna tutto insieme prendete un coppa pasta tondo e createvi i dischi), su ogni disco mettete un cucchiaino scarso di marmellata senza arrivare a coprire l’intera superficie (lasciate un po’ di bordo libero).

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde aggiungendo poco latte per ottenere una crema fluida. Versate il cioccolato su ogni tortina coprendo bene la marmellata e il bordo lasciato libero.

Lasciate raffreddare pochi secondi quindi con i rebbi di una forchetta fate le caratteristiche righe incrociate che decorano gli originali Jaffa Cake.

Lasciate raffreddare completamente prima di servire.



 
TÈ NERO DARJEELING

Ora è il momento di preparare il tè.

Per ogni tazza dovrete utilizzare 3 g di tè nero Darjeeling più 3 g per la teiera.

La temperatura dell’acqua dovrà essere 90°C, utilizzate un’acqua minerale naturale a basso residuo fisso.

Calcolate un tempo di infusione di 3 minuti.


Non vi resta che assaporare il vostro tè....


Buon appetito!


Con questa ricetta partecipiamo a MTC n°71 proposto questo mese da Valeria del blog Murzillo Saporito







giovedì 14 dicembre 2017

L'AVVENTO DEI TRIFLE per l'MTC...Trifle of Four Chocolates di Paul Young!

Ciao a tutti!

Oggi insieme alle amiche del Club del 27, eccezionalmente il 14 anziché il 27 del mese, vi proponiamo una carrellata di trifle da svenimento perfetti per stupire nelle prossime feste di Natale. Qui da noi trovate il Trifle ai quattro cioccolati di Paul Young, tutte le altre proposte le troverete elencate in casa MTChallenge...vedrete che golosa giornata del calendario dell’Avvento!!!
 


Il trifle è un tipico dolce al cucchiaio di origine anglosassone risalente al periodo georgiano e vittoriano, potremmo definirlo come l‘ispiratore della nostra zuppa inglese. Ai tempi era un modo per recuperare gli avanzi dei luculliani pranzi di quell’epoca. È un dolce a strati ricco di creme con una base un tempo di pasta morbida lievitata intrisa di liquore, oggi comunemente si usa anche il pan di spagna o altri tipi di torte, pensate col panettone o il pandoro che delizia.
  


Ed ora veniamo alla nostra scelta. Tra i nanetti abbiamo una vera estimatrice del cioccolato fondente quindi non potevamo che scegliere questo trifle in cui c’è un vero tripudio di cioccolato di ogni tipo e forma. Inutile raccontarvi il suo entusiasmo, lo immaginate benissimo. Ma una cosa mi ha stupito, questo dolce è stato molto apprezzato anche dagli altri due. Insomma un vero successo. Il fotografo non fa testo, lui non ama i dolci, quindi ignoro il suo commento!!!

Ho scelto di fare delle monoporzioni anziché una grande coppa unica sinceramente mi piace di più l’idea di servire un trifle integro ad ognuno è più scenografico! Ho dimezzato le dosi rispetto alla ricetta originale ed ho ottenuto 4 monoporzioni.



TRIFLE OF FOUR CHOCOLATES di Paul Young

Ricetta originale la trovate tra queste
Ricetta tratta da P.Young, Avventure al cioccolato, DeAgostini, p 42


INGREDIENTI per 4 monoporzioni:

Primo strato:

  • 150 g brownie al cioccolato a pezzetti (per me ricetta in basso)
  • 50 ml whisky, rum altro liquore a scelta (facoltativo, io non l’ho messo per i bambini)

Secondo strato (crema al cioccolato):

  • 100 g cioccolato al latte giavanese al 40% (io cioccolato al latte di qualità)
  • 250 ml panna 
  • ¼ cucchiaino sale 
  • 20g zucchero muscovado

Terzo strato (mousse al cioccolato bianco):

  • 100 g cioccolato bianco
  • 200 ml panna da montare

Quarto strato (la salsa al cioccolato fondente):

  • 20 g zucchero di canna a velo
  • 70 g cioccolato fondente al 70%, spezzettato
  • 30 ml acqua


Per decorazione:
  • riccioli di cioccolato bianco e fondente

Per i brownies non ho utilizzato la ricetta del libro, ma questa versione suggerita da Fabiola:

Per brownie (per 3 piccole teglie 12x6 cm):
  • 75 g burro
  • 90 cioccolato fondente al 70%
  • 10 g cacao amaro
  • 100 g zucchero
  • 1 uovo

PROCEDIMENTO:

Preparate i brownie. Sciogliete a bagnomaria, il cioccolato fondente con il burro e lo zucchero, togliete dal fuoco ed aggiungete farina e cacao setacciati, mescolate con una fruste elettriche a bassa velocità, unite l’uovo, continuate a lavorare per un paio di minuti. Dividete il composto nelle tre teglie (o anche in una sola di equivalente dimensione), cuocete per 15-20 minuti a 170° C. Appena sono cotti, sfornate e lasciate raffreddare del tutto e tagliateli a quadrettini.

Ho utilizzato quattro bicchieri alti 7 cm e larghi 7,5 cm escluso il piede.

Primo strato: spezzettate i brownie e posizionateli nel fondo delle vostre coppe, formando il primo strato. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato al latte. Nel frattempo in un pentolino fate scaldare 250 ml di panna, il sale e 20 g di zucchero, appena lo zucchero si è sciolto, spegnete la fiamma, fate attenzione a non far bollire la panna, versate a filo nel cioccolato fuso e montate leggermente con le fruste elettriche per 5 minuti, fate raffreddare. Versate metà del composto sui brownies, ripetete un secondo strato, quindi prima i brownie spezzettati e dopo la salsa di cioccolato, riponete in frigo per 30 minuti. Se non siete sicuri della consistenza della crema al cioccolato potete aumentare il tempo di riposo in frigo o anche metterli un quarto d’ora in freezer, gli strati devono essere ben separati ed evidenti.

Secondo strato: sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco, montate leggermente la restante panna (deve solo cambiare consistenza), unite il cioccolato bianco a filo e lavorate sempre con le fruste elettriche delicatamente e per poco tempo, il composto deve rimanere morbido.

Terzo strato: la salsa al cioccolato fondente. Portate ad ebollizione acqua e lo zucchero rimanente, unite il cioccolato fondente e mescolate velocemente, fate raffreddare. Versate sopra la mousse al cioccolato, decorate con i riccioli di cioccolato bianco e fondente.



 
Buon appetito!


Correte su MTChallenge e ne vedrete delle belle...








giovedì 26 ottobre 2017

CANNOLI DI PASTA SFOGLIA

Ciao a tutti!

Eccoci arrivati all’appuntamento mensile con MTChallenge e mai come questo mese la partecipazione me la sono proprio sudata. Francesca, vincitrice della sfida n° 67, del blog 121 gradi ha proposto i cannoli o cannoncini di pasta sfoglia.
 


Appena scoperta la sfida mi sono entusiasmata, subito ho pensato a chi avrei dedicato questi dolcetti (la seconda richiesta di Francesca era dedicarli a qualcuno) e a qualche possibile ripieno. Ho consultato anche le sorelle del fotografo e in pochi minuti avevo le mie due creme da preparare.
 


Ma non avevo fatto i conti con la mia amata pasta sfoglia. Mai successo di dover ripetere una ricetta per tre volte di seguito e, comunque sia, di non essere ancora soddisfatta a pieno del risultato. Non me ne è andata bene una, ho sbagliato la forza della farina, poi la qualità di burro, i tempi di riposo. Insomma una tragedia dopo l’altra,  tanto che ero ormai rassegnata a dover saltare.
 


Poi non so, non ho resistito, non potevo tollerare di essere sconfitta così da una ricetta ed eccomi qui, con un risultato non del tutto soddisfacente, con foto scattate al buio di sera in tutta fretta dopo il lavoro...insomma con un lavoro che poco ci rappresenta per la poca cura dei particolari.

Prima di tutta questa odissea avrei dedicato i miei cannoli a noi, alla nostra famiglia...ora ho cambiato idea. Li dedico tutti al fotografo e alla pazienza che dimostra ogni giorno della sua vita al mio fianco, un sant'uomo!



CANNOLI DI PASTA SFOGLIA CON CHANTILLY DI ZABAIONE E CREMA PASTICCERA ALLE NOCI

ricetta da NSZ n°1 di Massari

INGREDIENTI per i cannoli di sfoglia (per circa 25 cannoli piccoli):

Per il panetto:

  • 175 g burro (materia grassa inferiore all’82%)*
  • 75 g farina 
Per il pastello o scrigno:
  • 175 g farina w300
  • 75 g burro*
  • 5 g sale
  • 5 g malto
  • 25 g acqua fredda
  • 30 g vino bianco secco

* evitate un burro bavarese perché troppo morbido in questo caso prediligete un burro più plastico


PROCEDIMENTO:

Panetto: amalgamate il burro freddo di frigorifero con la farina, lavorandolo a mano o in planetaria con la foglia. Non lavoratelo troppo a lungo: il composto, al termine dell’assorbimento della farina, dovrà risultare una massa burrosa, omogenea e ancora plastica Date al panetto forma rettangolare, copritelo con pellicola e riponetelo in frigo per circa un’ora.

Pastello o scrigno: a mano formate con la farina bianca posta sul tavolo una fontana e incorporate il burro e impastate con i liquidi in cui avrete sciolto in sale. Nella planetaria, incorporate gli ingredienti lavorandoli a velocità media.
Ora potete lavorare molto bene il pastello (Massari lo lavori per 7 minuti), oppure lasciarlo quasi grumoso, in questo caso diventerà omogeneo durante le successive stratificazioni.
Avvolgetelo con la pellicola e fatelo riposare ½ potete lasciarlo fuori dal frigo o nel frigo, io l’ho messo in frigo.

Stendete il pastello, sempre infarinando poco la superficie di lavoro, allo spessore di circa 1 cm. Fate lo stesso col panetto ponendolo tra due fogli di carta forno, facendo in modo che raggiunga la stessa altezza del pastello ma metà larghezza, in modo che una volta poggiato al centro della pasta sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta. Mantenendo la pasta con le due aperture sopra e sotto, stendetela con il mattarello ad uno spessore di circa 1cm. Infarinate sempre il piano di lavoro e stendendo mantenete la forma rettangolare.

Fate la prima piega a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti e stendete di nuovo la pasta. Subito dopo eseguite la prima piega a 4, dividete idealmente la pasta in 4 parti (verticalmente) quindi portando il lato inferiore e quello superiore verso il centro, schiacciate col mattarello leggermente i due lati riuniti al centro e chiudete la pasta a libro, in modo tale da ottenere quattro strati. Mettete in frigorifero per 45 minuti circa.

Mantenete durante la lavorazione la forma rettangolare. La pasta va tirata sempre dal basso verso l’alto e viceversa, cioè nel senso delle due aperture, ed inoltre il lato chiuso deve essere sempre alla vostra destra. Tutto questo per garantirci il mantenimento della forma e una buona stratificazione in cottura.

Ora dovrete fare ancora 2 giri (o mani) a 3 pieghe e 2 giri a 4 pieghe, facendo riposare la pasta 30 minuti in frigorifero tra un giro e l’altro.

Al termine di tutti i giri la vostra pasta sfoglia sarà pronta, fatela riposare coperta da la pellicola in frigorifero per tutta la notte.
  


Il giorno successivo potrete preparare i vostri cannoli. Stendete la pasta sempre mantenendo la forma rettangolare ad uno spessore di 3-4 mm. Tagliate delle strisce verticali di circa 1,5cm di larghezza, spennellatele con uovo sbattuto la parte che poi si sovraporrà e arrotolatele sugli stampi per cannoli sovrapponendo leggermente la parte di striscia su quella già arrotolata.
 

Trasferite nuovamente i cannoli in frigo per almeno 1h ma anche per tutta la notte (io ho dovuto fare così), poi spennellate con uovo sbattuto e spolverizzate con zucchero a velo. Cuocete in forno statico già caldo a 200°C per 20 minuti. Ognuno conosce il suo forno e i tempi sono puramente indicativi.

Sfornate i cannoli e lasciateli raffreddare su una gratella. Una volta raffreddati, solo a questo punto, sformateli con attenzione.

Ora potrete farcirli come più vi aggrada; io ho scelto una chantilly allo zabaione e una crema pasticcera alle noci.

 



CHANTILLY ALLO ZABAIONE

INGREDIENTI:

Per lo zabaione:
  • 4 tuorli d’uovo
  • 60 g zucchero
  • 100 g marsala
  • 15 g amido di mais
per finire:
  • 80 g panna montata

PROCEDIMENTO:

Ponete i tuorli e lo zucchero in una ciotola di acciaio col manico. Sbattete con le fruste fino ad ottenere un composto ben spumoso. Unite l’amido e poco a poco il marsala sempre sbattendo. Quando tutto sarà ben omogeneo trasferite la ciotola su una pentola con acqua bollente e cuocete a bagnomaria su fuoco basso per 10-15 minuti. Se avete un termometro aiutatevi con quello e portate lo zabaione ad una temperatura di 82°C (non fate superare gli 85°C).

Versate subito lo zabaione in una ciotola e lasciatelo raffreddare coperto con pellicola a contatto per evitare l’ossidazione della superficie. Quando si sarà sufficientemente raffreddato fino ad una temperatura di circa 35°C, montate la panna e aggiungetela allo zabaione poca alla volta mescolando.


CREMA PASTICCERA ALLE NOCI

INGREDIENTI:
  • 250 ml latte
  • 3 tuorli d’uovo
  • 30 g amido di mais
  • 60 g zucchero
  • ½ bacca di vaniglia
  • 2 cucchiai liquore nocino
  • 50 g noci tritate finemente

PROCEDIMENTO:

Montate i tuorli con lo zucchero, quando il tutto sarà ben omogeneo aggiungete l‘amido e mescolate ancora. Unite al composto il latte bollente aromatizzato con la bacca di vaniglia mescolando per non far formare grumi.

Cuocete a fiamma medio-bassa per una decina di minuti, fino a raggiungere la densità desiderata. Durante la cottura aggiungete il liquore.

Tolta dal fuoco aggiungete per finire le noci tritate finemente e mescolate bene. Fate raffreddare con una pellicola a contatto.




Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo a MTChallenge n° 68 proposto da Francesca del blog 121 gradi:










sabato 27 maggio 2017

I miei DAKOS...per il Club del 27!


Ciao a tutti!


Oggi vi presentiamo i Dakos cretesi




Eccoci tornati all’appuntamento con “Il club del 27”, un gruppo di amici che si “radunano” solo per la voglia di cucinare insieme e di condividere, come vi avevo raccontato il primo mese


  





Il mese scorso non siamo riusciti a partecipare e non avete idea di quanto mi siano mancate le nostre quattro chiacchiere. 
 

Questo mese la sfida MTChallenge proposta da Giovanna erano i roll, quindi le menti del club, Alessandra, Ilaria, Valentina e Francesca, hanno pensato di riproporre per il club del 27 il tema del mese relativo alla sfida 31 sulla Ceasar salad e molte ricette tratte dal libro che poi ne è scaturito Insalata da Tiffany.
   



Appena visto l’elenco delle insalate tra cui scegliere non avevo idea di cosa avrei fatto, ma poi ho notato i DAKOS e soprattutto la possibilità di mettere le mani in pasta per preparare i paximadia e allora non ho resistito.
 


Quindi questo mese si va in Grecia, precisamente nell’isola di Creta per scoprire un piatto molto versatile tipico della loro cucina.

Il DAKOS è un antipasto o un accompagnamento e rientra nella categoria delle insalate. Prepararlo è molto semplice, si tratta di un crostone tostato simile alle friselle pugliesi, a base di farina di orzo o anche grano integrale, chiamato paximadia, leggermente bagnato e arricchito con pomodoro fresco, formaggio fresco sbriciolato (il mitzithra, da noi introvabile, sostituibile con la feta), olive e origano. Semplicissimo ma perfetto per le calde giornate estive come pranzo veloce e leggero!

Il nome di paximadia, nell’arcipelago cretese ci sono anche due isole con questo stesso nome, sembra derivi da un cuoco dell’antichità, Paximus, che creò questo pane d'orzo biscottato, indispensabile perché si conserva per moltissimo tempo ed era perfetto per eserciti, viaggiatori e marinai in epoca bizantina.

Vediamo come preparare il tutto...


DAKOS (frisella cretese) con pomodori, feta ed olive 

Ricetta tratta da La Cucina Greca di Jean-Michel Carasso

INGREDIENTI

  • 1 paximàdia (o frisella integrale)
  • 1 pomodoro maturo (dimensione piccolo/medio)
  • 30 g Feta 
  • 1 pizzico origano secco
  • Qualche oliva nera piccola
  • Olio extravergine di oliva “intenso”
  • poco aceto di vino rosso
  • Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tagliate il pomodoro in cubetti piccoli. Sbriciolate la Feta. Bagnate molto velocemente la frisella sotto l’acqua, e copritela con i cubetti di pomodoro. Condite con olio, poco aceto, origano e poco sale e pepe. Aggiungete la Feta (in realtà servirebbe il mitzithra, un formaggio fresco da noi introvabile) sbriciolata sopra il pomodoro, qualche oliva nera e servite immediatamente.


Nota:

La ricetta originale prevede una paximàdia che potete sostituire con una frisella integrale tipo pugliese.



PAXIMADIA 

(Pane biscottato cretese all'orzo)

Ricetta tratta da La cucina di Vefa di Vefa Alexiadou





INGREDIENTI per 16 fette

  • 700 g di farina d'orzo
  • 450–750 ml acqua 600 ml di acqua tiepida
  • 225 g farina forte
  • 120 ml di olio extravergine d'oliva 
  • 4 tablespoon miele (ne ho usati solo 2 tablespoon) 40 g miele
  • 1 tablespoon sale 16 g sale
  • 2 tablespoon lievito di birra secco 4 g lievito di birra secco

PROCEDIMENTO:

Mettete in una ciotola la farina bianca (250 g), il lievito (4 g), e 250g acqua tiepida, mescolate fino ad ottenere una pastella densa. Lasciate lievitare coperto da pellicola per alimenti e in un luogo tiepido fino al raddoppio.

Nella ciotola dell’impastatrice (ma potrete lavorare anche a mano) setacciate la farina d'orzo con il sale. Sciogliete il miele in poca dell'acqua tiepida restante e aggiungete alla ciotola con la farina, unite anche l'olio e il composto lievitato.

Iniziate ad impastare ed unite altra acqua tiepida, dovrete ottenere un impasto abbastanza morbido ed anche appiccicoso. Continuate a lavorarlo fino a che diventerà soffice ed elastico, e si staccherà dalle pareti della ciotola.

Avendo utilizzando in parte una farina forte, ho preferito aggiungere un periodo di maturazione in frigo. Quindi a questo punto, trasferisco il mio impasto in una ciotola leggermente oliata e coperta con pellicola per alimenti. Lascio iniziare la lievitazione (puntare) per 1 ora quindi trasferisco la ciotola in frigo a 5°C per tutta la notte (circa 12 ore). La mattina successiva fate riacclimatare l’impasto qualche ora fuori dal frigo prima di continuare con la pezzatura.

Se non volete fare la maturazione in frigo, finito di impastare fate lievitare coperto da pellicola in un luogo tiepido fino al raddoppio.

Nel frattempo, coprite con carta forno bagnata e strizzata delle teglie. Una volta raddoppiato, trasferite l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Dividetelo in 16 parti (circa 110 g a pezzo), e arrotolate ogni parte in un cilindretto lungo 25 cm circa. Congiungete le estremità, sovrapponendole leggermente, e chiudetele a ciambella.

Trasferite le ciambelle, ben distanziate, sulle teglie preparate in precedenza, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare ancora fino al raddoppio.

Preriscaldare il forno a 200°C. Dopo l'ultima lievitazione, praticate una linea in orizzontale sugli anelli, servirà per tagliarli a metà dopo la prima cottura. Cuocete per 35-40 minuti, sfornate e fate raffreddare su una gratella.

Dividete ogni ciambella a metà, fate tostare in forno a 100°C per far asciugare bene (perfetto per asciugare le fette è l’essiccatore, potrete impostarlo al minimo (45°C) e lasciarlo tutta la notte) .

I paximadia dopo la seconda cottura si conservano in contenitori chiusi per molto tempo.



Buon appetito!




giovedì 25 maggio 2017

ROLLS SEMPLICI...per MTC n°66!

Ciao a tutti!

Questo mese la sfida MtChallenge n°66 sono i Rolls proposti da Giovanna del blog Gourmandia.

I Roll o roller sono i finger food del momento. Dei cilindri creati arrotolando su se stessi vari ingredienti. Dopo la preparazione, il roll viene chiuso ben stretto con pellicola per alimenti e messo in congelatore per qualche ora in modo da indurire per poi essere tagliato a fettine sottili 1-1,5 cm. Ogni fettina viene poi appoggiata su una base che può essere pane, crackers o qualunque altro ingrediente possa svolgere questa funzione. La base ha certo una funzione estetica ma soprattutto di praticità, infatti permette di prendere facilmente il roll con le mani.
  



Non potete capire il mio stato d’animo di fronte a questa preparazione! Tabula rasa. Non avevo idea di cosa mettere lì dentro, non avevamo nessuna restrizione e paradossalmente questo è stato il mio vero problema. Non amo queste preparazioni e in più non avendo “paletti” da seguire e pochissimo tempo per agire, non avevo nulla che mi guidasse...ed infatti dal risultato si vede! Dei Rolls semplici, per non dire banali, ahimè!


ROLLS ALLO SPECK 
 



INGREDIENTI per circa 15 pezzi:

  • 6 fette di speck (circa 50 g)
  • 150 g Taleggio
  • 100 g stracchino
  • foglie di rucola 
  • pepe

  • fette tostate pane all’orzo (ricetta successiva)

PROCEDIMENTO:

Stendete un foglio di pellicola trasparente (circa 60cm) sul tavolo di lavoro, adagiate su di esso verticalmente le fette di speck (il lato corto della fetta verso di voi) e sovrapponetele di circa 1 cm l’una all’altra. Dovrete ottenere un rettangolo di circa 22x21 cm.

In una ciotola mescolate il taleggio con lo stracchino fino ad avere una crema che insaporirete con un spolverata di pepe nero macinato di fresco. Spalmate questo composto di formaggio sulle fette di speck, create un rettangolo regolare lungo come il precedente ma alto solo 14 cm (misure tutte indicative per darvi un’idea di quello che ho fatto!!). È importante che il quadrato di formaggio sia più piccolo rispetto allo speck per poi chiudere il rotolo su se stesso.

Distribuite uno strato di foglie di rucola precedentemente lavate e asciugate.
 


Ora, aiutandovi con la pellicola, iniziate ad arrotolare partendo dal lato più lungo ricoperto della crema di formaggio fino a chiudere il cilindro sulla parte di solo speck. Otterrete un cilindro di circa 4-4,5 cm di diametro.

Bagnate una parte del piano di lavoro e stendete un secondo foglio di pellicola (di circa 60 cm come il primo), trasferite su questo foglio il vostro rotolo appena fatto facendolo rotolare aiutandovi con la pellicola. Arrotolate con la nuova pellicola e tenendo le due estremità (la parte di pellicola che avanza), fate rotolare il roll diverse volte sul piano bagnato in modo che i lembi si attorciglino e stringano il vostro roll dando una forma il più regolare possibile.

Chiudete le estremità ben strette e trasferite il roll in congelatore per 3 ore.

A quel punto sarà abbastanza duro da riuscire a tagliarlo senza deformarlo.

Tagliate i roll in fette da circa 1.5 cm, e ponetele ciascuna su un cerchietto di pane all’orzo.



PANE ALL’ORZO


INGREDIENTI:

  • 300 g farina forte
  • 200 g farina d’orzo
  • 350 g acqua 
  • 12 g sale 
  • 2 cucchiaini di miele
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 g lievito birra disidratato 

PROCEDIMENTO:

Nella planetaria (potete impastare anche a mano) sciogliete il lievito nell’acqua col miele, aggiungete le farine. Iniziate ad impastare, non appena la massa inizierà a formarsi aggiungete il sale e poco dopo l’olio. Continuate ad impastare.

Trasferite l’impasto sulla spianatoia e finite l’impasto a mano, dando una serie di pieghe a portafoglio. Formate una palla e riponetela in una ciotola leggermente unta con olio e coperta d pellicola.

Ora potete scegliere due strade, riponete la ciotola nel frigo per tutta la notte oppure chiudete la ciotola nel forno con luce accesa (ad una temperatura indicativa di 28°C) ed attendete la lievitazione.

Se avete utilizzato la maturazione in frigo, la mattina dopo riportate a temperatura ambiente il vostro impasto per qualche ora. Trasferitelo sulla spianatoia, con le mani stendetelo delicatamente in un rettangolo di 25 cm di base, arrotolatelo su stesso e trasferitelo in uno stampo da plumcake (25x10 cm) foderato con carta forno.

Se lo avete fatto lievitare direttamente procedete con la messa in forma nello stampo.
Copritelo con un canovaccio e lasciatelo lievitare fino a che raggiunga il bordo dello stampo. Cuocete in forno già caldo a 200°C per i primi 10 minuti, quindi abbassate a 180°C fino a cottura (circa 30 minuti). 
Sfornate e fate raffreddare su una gratella. Per i roll dovrete tagliare a fette sottili (meno di 1 cm) il pane e tostarle. Per servire dovrete coppare le fette di pane con un cerchietto della dimensione del roll.



ROLLS ALLO ZAFFERANO

 


INGREDIENTI per circa 15 pezzi:

  • 3 uova grandi
  • 30 g parmigiano reggiano
  • ½ bustina di zafferano
  • 100 g gorgonzola 
  • 4-5 noci 
  • 1 fetta di carne salada (circa 25x8 cm)
  • sale e pepe

  • crackers ai semi (ricetta successiva)

PROCEDIMENTO:

Accendete il forno a 180°C.
Preparate per prima cosa la frittatina che darà la forma e conterrà gli altri ingredienti. In una ciotola sbattete le uova e incorporatevi il parmigiano grattugiato e lo zafferano. Aggiustate di sale e pepe.

Versate il composto in una teglia rettangolare (23x14 cm) ricoperta di carta forno. Cuocete in forno caldo a 180°C per 15 minuti.

Quando sarà cotta, estraetela dalla teglia e fatela intiepidire, non fatela raffreddare troppo altrimenti non riuscirete ad arrotolarla.
 


Appena tiepida, stendete un foglio di pellicola sul piano di lavoro (circa 60cm) bagnato, mettete sopra la frittata con il lato più lungo in basso, quindi spalmatela con il gorgonzola lasciando in alto una striscia di frittata “nuda” (circa 7cm). Cospargete con i gherigli di noce appena spezzati ed infine ricoprite tutto (formaggio e noci) con la fetta di carne salada.

Partendo dalla parte in basso verso di voi, aiutandovi con la pellicola, arrotolate la frittata ben stretta nella pellicola per alimenti (questa volta non trasferisco il roll su un secondo pezzo di pellicola, per evitare che si apra). Fatela rotolare sul piano di lavoro più volte tenendo le parti di pellicola esterne in modo che sia ben stretta. Trasferitela in congelatore per 3 ore. A quel punto sarà abbastanza duro da riuscire a tagliarlo senza deformarlo.

Tagliate i roll in fette da circa 1.5 cm, e ponetele ciascuna su un cerchietto di crackers ai semi.


CRACKERS AI SEMI

INGREDIENTI (qui):
  • 60 g acqua
  • 20 g semi di zucca
  • 20 g semi di lino
  • 20 g semi sesamo
  • 30 g fiocchi di avena
  • 30 g farina di segale
  • 30 g farina integrale 
  • 20 ml olio
  • 3 g sale


PROCEDIMENTO:

Tritate grossolanamente i semi di zucca e i fiocchi di avena. In una ciotola riunite tutti gli ingredienti secchi: semi, farine, fiocchi d'avena e sale ed amalgamate bene. In una seconda ciotola mescolate l'olio e l'acqua quindi unite i due composti.

Iniziate così a mescolare con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto omogeneo. Con l'aiuto di un cucchiaio ponete l’impasto su un foglio di carta da forno, coprite con un altro foglio e stendete con un matterello fino ad ottenere uno spessore di pochi millimetri.

Eliminate il foglio superiore, quindi segnate solo l’impasto steso con un coppapasta tondo del diametro del vostro roll di frittata, i ritagli (intorno ai cerchi) saranno un ottimo spuntino.

Cuocete in forno già caldo ventilato a 180°C per circa 20 minuti o fino a quando non avranno preso un bel aspetto dorato e croccante.

Togliete dal forno, dividete in crackers e conservare una volta raffreddati un recipiente chiuso.

Utilizzate i dischetti per il vostro roll mentre le latri parti saranno un ottimo spuntino da conservare in un vaso chiuso.





Buon appetito!


Con questa ricetta partecipiamo a MTC n°66 proposto questo mese da Giovanna di Gourmandia:





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