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mercoledì 19 aprile 2017

TORTA LAURINA

Ciao a tutti!

La torta Laurina è un dolce di ricotta tipico del Lazio. È formato da un doppio strato di frolla allo strutto al cui interno è racchiuso un ripieno di ricotta di pecora e cioccolato fondente aromatizzato da un liquore, talvolta rum o più tipicamente amaretto.
 


L’origine di questa torta è avvolto nel mistero, neppure l’aver sguinzagliato il marito nelle librerie della nostra città o l’aver chiesto aiuto ad ogni persona che pensavo potesse avere un qualche legame con Roma o zone limitrofe, mi ha permesso di saperne qualcosa di più.
 


Forse la torta Laurina è una torta legata alle tradizioni di famiglia, una torta di casa che col passare degli anni ha perso il suo nome originale, Laurina, per un più semplice crostata di ricotta e cioccolato. Infatti capita che tutti abbiano la ricetta della crostata ricotta e cioccolato ma nessuno, o pochi, sappiano cosa sia la torta Laurina.

Dal nome mi sarei aspettata di trovare al suo interno l’alloro, ma non è successo, l’unico accenno all’alloro all’interno di una torta al formaggio lo troviamo nella descrizione della Placenta fatta da Catone nel De Agri Cultura (del II secolo a.C.) dalla quale la Laurina come tutte la altre torte al formaggio sicuramente discende.
 



La particolarità di questa torta sta nella sua frolla che viene preparata con lo strutto. Lo strutto si ottiene da tutte le parti grasse dei suini. Ha l’aspetto di una pasta compatta di colore bianco. Ha un sapore neutro. Il suo utilizzo nella frolla contribuisce a renderla molto delicata e a dare una buona friabilità al prodotto finito, inoltre, a differenza della classica frolla col burro, non teme l’abbinamento con un ripieno umido come in questo caso il ripieno con la ricotta.



TORTA LAURINA

INGREDIENTI per una torta diametro 18 cm:

per la pasta frolla alla romana:

  • 400 g farina debole 
  • 200 g strutto (oppure 100 g strutto + 100 g burro)
  • 200 g zucchero semolato
  • 2 uova
  • un pizzico di sale
  • scorza grattugiata di un limone

per il ripieno:

  • 350 g ricotta di pecora
  • 50 g zucchero semolato
  • 50 g cioccolato fondente
  • 10 ml liquore amaretto
  • 2 uova 



PROCEDIMENTO:

Iniziate preparando la frolla. In una ciotola mettete lo strutto, la buccia del limone grattugiata e lo zucchero. Amalgamate tutti gli ingredienti tra loro velocemente con le mani. Aggiungete ora le uova ed incorporatele al composto grossolanamente con una forchetta.

Sulla spianatoia preparate la farina a fontana aggiungete il pizzico di sale ed infine unite il composto di strutto, uova e zucchero.

Impastate velocemente in modo da evitare che le vostre mani scaldino troppo il composto. Quando avrete ottenuto in impasto omogeneo, formate una palla. Avvolgetela con pellicola e lasciatela riposare in frigo almeno un’ora.

Naturalmente potrete preparare la frolla anche con una planetaria o con un semplice mixer da cucina.

Per il ripieno. Tritate grossolanamente a coltello il cioccolato fondente.

In una ciotola mescolate con una frusta la ricotta setacciata e lo zucchero, aggiungete le uova e il liquore sempre continuando a mescolare ed infine il cioccolato tritato.

Trascorso il tempo di riposo, riprendete la frolla dal frigo e foderate con carta forno bagnata e strizzata la vostra teglia (diametro 18 cm). Dividete la frolla in due parti, una più grande dell’altra, e stendetela ad uno spessore di circa 1 cm.

Con la parte più grande foderate la teglia e bucherellate la frolla sul fondo.

Aggiungete il ripieno di ricotta preparato in precedenza. Coprite col secondo disco di frolla, sigillate per bene i bordi e bucherellate la superficie. 


Cuocete in forno statico già caldo a 180°C per circa 35-40 minuti ponendo la torta sul ripiano medio del forno. Sfornate, lasciate raffreddare e servite cosparso di zucchero a velo.

Note:

* Volendo sostituire il burro allo strutto nella frolla, tenete presente che il burro ha una percentuale di grasso pari a circa 83% e il resto è latticello, mentre lo strutto ha una percentuale di grasso pari quasi al 100%. Quindi ogni 100 g di strutto avremo circa 100 g di burro.

Mentre se vorrete fare la sostituzione contraria: sostituite 100 g di burro con 83 g di strutto e 17 g di acqua.

** La frolla può essere preparata anche il giorno prima e conservata in frigorifero.

*** La frolla allo strutto viene talvolta aromatizzata anche con poco liquore e non solo con la scorza grattugiata del limone.



Buon appetito!







Con questa ricetta, partecipo al Calendario del Cibo Italiano e ai festeggiamenti per la Giornata Nazionale dei dolci al formaggio:




domenica 16 novembre 2014

TIMBALLO CON EMMENTALER



Ciao a tutti!

Ci risiamo...Genova è di nuovo in ginocchio, anzi buona parte della mia regione è in ginocchio...questa volta ad essere colpita duramente è anche la mia valle...la Val Polcevera...il Polcevera e i suoi affluenti, che fino ad ora si erano comportati bene, questa volta hanno voluto rendersi protagonisti...e lo hanno fatto alla grande...

Non si contano le case, le cantine, i garage o i negozi inondati, ponti crollati...e poi come se ciò non bastasse moltissimi paesi sono isolati a causa di frane...sì perché ormai il terreno non riesce ad accogliere più tutta quest’acqua, l’equilibrio si infrange e tutto crolla...si sbriciola portando con se i sogni, i ricordi, i beni di tante persone...e a quel punto non resta che rimboccarsi le maniche e ricominciare sperando di avere sempre la forza di farlo...

Cosa dire...nulla...non rimane molto da dire...si deve solo fare...

Com’è difficile ora passare a parlare della ricetta di oggi...com’è difficile raccontare di un gran formaggio tutto buchi...il formaggio con i buchi per eccellenza l’emmentaler protagonista insieme al gruyere del contest di Teresa del blog Peperoni e patate in collaborazione con i formaggi svizzeri...è davvero difficile.


La seconda ricetta preparata per il contest è il timballo...una ricetta di mia suocera e quindi una ricetta del cuore...una ricetta perfetta anche per i bimbi perché molto golosa, facile da preparare, si può preparare in anticipo e poi passare in forno all’ultimo momento...e si è sicuri di presentare un piatto estremamente goloso esaltato dal gusto dolce, che ricorda la noce, dell’emmentaler...

TIMBALLO CON EMMENTALER

INGREDIENTI per 4 persone:

  • 8 fette panbauletto (il mio fatto in casa)
  • 4 fette prosciutto cotto
  • 8 fette di emmentaler 
  • burro
  • 1 l latte
  • 100 g burro
  • 100 g farina 00
  • noce moscata
  • sale

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa prepariamo la besciamella: in un pentolina che possa contenere tutto il latte preparate il roux con farina e burro. Fate sciogliere il burro quindi aggiungete la farina lasciate “sfrigolare” qualche secondo, quindi aggiungete il latte tiepido poco alla volta mescolando con una frusta energicamente in modo da non formare grumi. Cuocete per pochi minuti, aggiungete la noce moscata (io ne metto molta...ma qui dipende dal vostro gusto!) quindi aggiustate di sale e lasciate cuocere finché la salsa si addensa e inizia a bollire. Togliete dal fuoco e tenete da parte.

Preparatevi ora tutti gli ingredienti che vi serviranno per comporre il timballo: le fette di pane, il prosciutto, l’emmentaler anch’esso tagliato a fettine sottili e la besciamella.

In una teglia da forno che possa contenere 4 fette di pane accostate, iniziamo a comporre il timballo: sul fondo mettete un velo di burro, quindi sistemate le 4 fette di pane, su ogni fetta mettete una fettina di emmentaler, poi metà fetta di prosciutto e due cucchiai di besciamella. 

Coprite con altre 4 fette di pane e ricominciate con gli strati fatti: fettina di emmentaler, prosciutto, abbondante besciamella quindi completate con emmentaler grattugiato e qualche fiocchetto di burro.

Infornate in forno già caldo a 180°C per 15-20 minuti, il tempo di formare quella deliziosa crosticina croccante.

Servite caldo.



Buon appetito!


Con questa ricetta partecipiamo al contest #noiCHEESEamo di Peperoni e patate e Formaggi svizzeri
http://www.peperoniepatate.com/2014/09/noicheeseamo-il-3-contest-dei-formaggi.html


mercoledì 5 novembre 2014

FOCACCIA RIPIENA AL GRUYERE



Ciao a tutti!

Quest’anno come tema del contest di Terry di Peperoni e patate in collaborazione con i formaggi svizzeri,  ci sono le ricette del cuore reinterpretate con due dei formaggi svizzeri più apprezzati: il Gruyère e l’Emmentaler.



Due formaggi da noi molto amati e spesso presenti sulle nostre tavole ma anche facilmente confusi tra loro...questo forse dovuto anche al fatto che chiamiamo l’emmentaler gruviera, termine che ricorda molto il gruyere.

Da piccola per me l’emmentaler era solo "il formaggio con i buchi", mio nonno mi prendeva in giro dicendomi che i buchi erano fatti uno ad uno da un volontario prima di venir consegnati per la vendita...non gli ho mai creduto veramente, ma era divertente immaginare la scena... In realtà questi famosi buchi si creano durante le fasi di maturazione del formaggio e sono dovuti alla formazione di sacche di anidride carbonica.



Il Gruyere invece non ha i buchi, è un formaggio a pasta dura prodotto a partire dal latte crudo prodotto da mucche che si nutrono d’estate dell’erba dei pascoli e di fieno durante la stagione invernale. Durante i numerosi mesi di stagionatura, le forme vengono periodicamente spazzolate, lavate con acqua salata e capovolte. L’umidità permette alle muffe di svilupparsi e queste favoriscono poi la maturazione del formaggio, dalla crosta verso l’interno. È questo processo che dà al Gruyère DOP il suo specialissimo sapore.

Appena ho letto il tema del contest “ricette del cuore”, non ho potuto fare a meno di pensare alla nostra focaccia...una ricetta del cuore per eccellenza per un genovese, ci fa compagnia appena svegli inzuppata nel caffè-latte, poi la ritroviamo a merenda ma può essere anche un perfetto pranzo se farcita, per poi ritrovarla come aperitivo accompagnata da un bel bicchiere di vino bianco freddo...

Insomma la focaccia ci accompagna in ogni momento della giornata, va bene sempre quindi non poteva essere che una meraviglia se farcita con verdure di stagione come porri e verza e un abbondante strato di gruyere...

Non ci credete...venite con me!


FOCACCIA FARCITA AL GRUYERE

 

INGREDIENTI (con queste dosi 3 focacce ripiene 25x15 cm):
  • 500 g farina 0
  • 300 g acqua tiepida
  • 50 g olio extravergine di oliva
  • 13 g sale
  • 1 cucchiano di miele
  • 2 g lievito secco disidratato

per la farcitura:

  • 300 g verza
  • mezza cipolla piccola
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • brodo vegetale (fatto con una cipolla, una carota e sedano...non salato)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • sale

  • Gruyere

e ancora:

  • 4 porri (circa 500 g)
  • mezza cipolla piccola
  • olio extravergine di oliva
  • brodo vegetale (fatto con una cipolla, una carota e sedano...non salato)
  • sale
  • Gruyere

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa preparate le verdure per il ripieno. Pulire la verza e affettarla a striscioline sottili. Scaldate in una padella due cucchiai di olio extravergine di oliva, aggiungete lo spicchio d’aglio pulito ma intero, fate rosolare pochi minuti ed aggiungete la verza. Fate stufare a fuoco moderato fino a che la verza sarà ben morbida, aggiungendo quando necessario del brodo vegetale fatto con una cipolla, una carota e sedano. Aggiustate di sale, portate a cottura

Si ottiene un impasto molto morbido (non serve la planetaria) quindi in una ciotola capiente mettete la farina e l’olio, sciogliete il lievito nell’acqua tiepida aggiungendo un cucchiaino di miele e lasciare attivare per pochi minuti quindi aggiungete alla farina.

Iniziate ad impastare, aggiungete il sale e impastate fino a quando l’acqua non sarà completamente assorbita dalla farina. A questo punto lasciate lievitare al riparo da correnti coperto con un canovaccio per 50 minuti.

Riprendete l’impasto, impastate brevemente e date un giro di pieghe di secondo tipo: rovesciate l'impasto sulla spianatoia infarinata, prendete un lembo, stendetelo leggermente verso l’esterno e portatelo al centro. Prendete quindi l'angolo che si è formato a destra, stendetelo leggermente verso l’esterno e portatelo al centro...continuate così fino a completare il giro. Riponete l’impasto nella ciotola e lasciarlo lievitare per altri 50 minuti.

A questo punto dividete l’impasto in tre parti e lasciateli riposare per 10 minuti nella teglia dove poi li cuocerete prima di stenderli.
Dividete ancora ciascuna parte in due parti uguali che saranno la base della focaccia e il coperchio.

Stendete ora una parte di impasto direttamente nella teglia unta d’olio (o con carta forno) utilizzando solo le mani (senza mattarello) rendendolo una sfoglia sottile, una volta steso ricoprire con la verza stufata e con fettine sottili di gruyere: stendete la seconda parte di impasto e ricoprire la focaccia conpletamente sigillando per bene i bordi. Fate lo stesso con le altre due focacce farcendole però questa volta col porro e il gruyere.

Porre le teglie al riparo da correnti ad esempio il forno chiuso a lievitare per circa 3 ore.

Riprendete le focacce lievitate irrorate con olio extravergine di oliva e cuocete in forno preriscaldato a 220°C per 20 minuti...attenzione alla cottura!!!

Ottime sia tiepide che fredde!



Buon appetito!


Con questa ricetta partecipiamo al contest #noiCHEESEamo di Peperoni e patate e Formaggi svizzeri 

http://www.peperoniepatate.com/2014/09/noicheeseamo-il-3-contest-dei-formaggi.html


venerdì 7 febbraio 2014

COMPOSTA DI POMODORI VERDI...lo so sono fuori stagione!!!


Ciao a tutti!!!

Ormai lo sapete...sono disordinata...e così finisce che cercando di mettere ordine nell’armadio delle confetture scopro di non aver postato una composta fatta secoli fa e che ormai è assolutamente fuori stagione...e così penso...ripenso...rimugino...e poi mi decido...è fuori stagione la preparazione ma il periodo per gustarla è perfetto quindi... concordo (ahahah! ci fosse una volta che gli piace il set che propongo io!!!) col fotografo il set fotografico, lui scatta e sviluppa le foto ed io eccomi qui a scrivere il post...sì perché questa volta non avevo dimenticato le foto in archivio...peggio mi ero proprio dimenticata di far fare le foto!!!



E’ una ricetta che faccio da moltissimo tempo, i primi tempi da sposata...la preparo sempre alla fine dell’estate (questa volta visto il freddo che tardava ad arrivare li ho preparati in autunno inoltrato addirittura agli inizi di novembre), quando ormai i pomodori, che sono alle piante (nell’orto dei miei genitori o in quello dello zio!), non riescono più a maturare e quindi li posso raccogliere ancora totalmente verdi e trasformarli in questa delizia perfetta per essere gustata insieme ai formaggi oppure anche con le carni bianche.


Come vi ho già scritto in questo post...amo molto il contrasto dolce-salato tipico dell’abbinamento formaggio-confettura... la composta di pomodori verdi è perfetta per accompagnare: toma piemontese, taleggio, robiola, pecorino fresco, parmigiano reggiano, grana padano, fontina e asiago.



COMPOSTA DI POMODORI VERDI 

 


INGREDIENTI:
  • 1 kg pomodori verdi
  • 500 g zucchero
  • buccia e succo di 1 limone
  • 2 cucchiaini senape in polvere

PROCEDIMENTO:

Pulite i pomodori, eliminando tutti i semi, e tagliateli a striscioline.

Raccogliete i pomodori così tagliati in una capiente ciotola, aggiungete lo zucchero, la buccia e il succo del limone quindi riponete in frigo e lasciate macerare per 24 ore avendo cura di mescolare ogni tanto.

Trascorso il tempo di riposo, trasferite il composto in una pentola dal fondo spesso, aggiungete la senape e cuocete a fuoco medio fino a quando non si sarà raggiunta la densità voluta, ci vorrà circa un’ora. Prima di arrivare a cottura, quando i pomodori iniziano a disfarsi, potete scegliere di passare il tutto col passaverdura oppure, continuare la cottura lasciando i pezzetti interi, come ho fatto io.

Nel frattempo riempite una pentola d'acqua e portatela ad ebollizione, immergete quindi i vasetti di vetro aperti e lasciate sterilizzare per una decina di minuti. Estraete i vasetti e lasciateli asciugare capovolti su di un panno pulito.
Invasate la composta di pomodori quando ancora bollente, chiudete i vasetti, capovolgeteli e lasciateli raffreddare completamente in questa posizione, per creare il sottovuoto ed evitare la formazione di muffe. A questo punto la sterilizzazione sarebbe sufficiente ma per mia tranquillità, visto che spesso questi vasetti li regalo, una volta freddi rimettete i vasetti pieni in una pentola avvolti ognuno da un canovaccio, riempitela di acqua fredda, portate ad ebollizione, quindi abbassate la fiamma e lasciate i vasetti sobbollire per circa mezz'ora (utilizzando i vasetti piccoli da 150 ml altrimenti dovete aumentare i tempi). Lasciate raffreddare i vasetti nella pentola e solo quando tutto sarà completamente freddo, estraete i vasetti per riporli in un luogo fresco e buio.

Lasciate riposare la composta almeno 30 giorni prima di consumarla. Una volta aperto ogni vasetto può essere conservato in frigo per qualche giorno.



Buon appetito!


Finalmente questa lunga e difficile settimana, in cui la mia schiena ha deciso di entrare in sciopero (oggi sembra voglia iniziare a collaborare!) e ho avuto ben due appuntamenti dal dentista..per non parlare del fotografo sempre alle prese con una terribile sinusite...è finita...non mi resta che augurarvi un felice fine settimana...




 

venerdì 18 ottobre 2013

CONFETTURA DI FICHI....un altro ritrovamento!

Ciao a tutti!

Dopo due giorni magnifici oggi aprendo le finestre ho trovato ad attendermi un cielo grigio...triste... piovigginoso...bhuuu una vera schifezza! Se poi ci aggiungiamo il fatto che il nanetto piccolo ha la febbre di venerdì...bhe’ vi siete fatte un quadretto del mio umore!!!


La ricetta di oggi è un altro ritrovamento nel riordino dei file. Amo molto fare le confetture, e questo penso ormai che lo abbiate capito (se non altro per tutte le volte che l’ho ripetuto!!!), mi piacciono molto a colazione spalmate su una fetta di pane anch’esso fatto in casa, ma buona parte di quelle che preparo sono pensate per essere abbinate ai formaggi...




Sicuramente molti di voi mi diranno che preferiscono molto di più il formaggio da solo abbinato a null’altro che non sia pane e vino, o anche birra...e va benissimo...a volte l’abbinamento è fatto per esaltare un gusto o per contrastare una forte sapidità...

Ho fatto un po’ di ricerche e ho trovato da diverse fonti questo interessante elenco di possibili abbinamenti tra formaggi e confetture o anche alcuni mieli:


Formaggio Asiago: Miele di castagno e di eucalipto - Confetture di radicchio, di pomodoro verde o di sedano


Formaggio Brie: Miele Millefiori - Confettura di fichi, pera, mela renetta


Formaggio Caciocavallo: Miele di Eucalipto - Confetture o Mostarda di cipolle rosse o bianche, di pomodoro rosso, mostarda di zucchine.


Formaggi Caprini: Miele di acacia, millefiori, di trifoglio, di erba medica - Confetture di radicchio, di more, di mirtilli, di arancia o mandarino, di corbezzolo, di ciliegie.


Formaggio Caciotta: Miele di castagno - Confettura di fragole, di banana, di more, di ciliegie visciole, di cocomero rosso.


Formaggio Fontina: Miele millefiori - Confetture di pomodori verdi, zucca, radicchio.


Formaggio di Fossa: Miele di erica - Confettura di fichi, di bacche di rosa canina, di pera noci e miele ma anche di fichi e pinoli.


Formaggio Gorgonzola: Miele di Acacia e Millefiori - Confetture di cipolla, sedano, finocchio - Marmellate di Agrumi - Confettura di fichi.


Formaggio Grana padano o Parmigiano Reggiano: Miele di Castagno - Confetture o Mostarde di pomodoro verde, Confettura o Mostarda di pere o confettura di fichi, ma anche di zucca.


Formaggio Pecorino fresco: Miele di acacia - Confetture o Mostarde di fichi, di peperone o di pomodori verdi.


Formaggio pecorino semi stagionato: Miele di castagno o di tarassaco - Confetture o marmellate di agrumi, mostarda o confetture di peperoni, confettura di fichi e pere.


Formaggio Provola: Miele di acacia - Confettura di pomodoro rosso e mostarda di zucchine.


Formaggio Robiola: Miele di acacia - Confetture o Mostarde di pomodoro verde o mostarda di mandorla.


Ricotta di pecora: Miele di corbezzolo o di arancia - Confetture di mele, di agrumi, di pera e cacao, di pesca e cacao, di banana


Formaggio Taleggio: Miele millefiori - Confetture o marmellate di mandarini ed arancia, confettura di pomodoro verde.


Formaggio Toma piemontese: Miele di acacia - Confetture di mandarini o arance, di cipolle, mostarda o confettura di pomodoro verde.


Formaggi e pecorini freschi: Miele di castagno - Confettura di petali di rosa, di cipolla, di peperone dolce.


Formaggi a media stagionatura e formaggi erborinati: Miele di castagno - Confetture di pere, confettura di fichi, cipolla rossa, agrumi, peperoni, ananas.


Formaggio caprino: Miele di tiglio o di erbe officinali - Confetture di mela cotogna, melograno, kiwi.


Formaggio crescenza: Miele al cioccolato ed alla nocciola - Confetture o mostarda di pera o confettura di fichi o di banana


Formaggio mozzarella: Miele di girasole o erica - Confetture di pomodoro rosso e di arance.





CONFETTURA DI FICHI


INGREDIENTI:

  • 1 kg fichi al netto degli scarti
  • 500 g zucchero
  • buccia e succo di un limone

PROCEDIMENTO:

Mettete in un contenitore i fichi lavati e sbucciati, e tagliati a pezzetti piccolissimi insieme allo zucchero e alla buccia e al succo di un limone. Lasciateli riposare per tutta una notte.

Il giorno dopo riempire una pentola d'acqua e portarla a ebollizione, immergete quindi i vasetti di vetro aperti e lasciate sanificare (si parla di sterilizzare solo se si utilizza un autoclave) per una decina di minuti. Estraete i vasetti e lasciate asciugare capovolti su un panno pulito.
Nel frattempo versate i fichi con lo zucchero in un'altra pentola, eliminate le bucce di limone e iniziate a cuocere a fuoco lento e mescolando in continuazione per far sciogliere lo zucchero.
Quando lo zucchero si sarà sciolto, aumentate di poco la fiamma, sempre continuando a mescolare. La confettura sarà pronta quando una goccia scendendo su un piattino freddo, si solidificherà.
Se la vostra confettura ha raggiunto la consistenza desiderata (fate la prova piattino oppure verificate con un termometro che abbia raggiunto i 105°C), versatela ancora bollente nei vasetti con l'aiuto di un mestolo, lasciando un paio di centimetri dal bordo del vasetto. Chiudete con il tappo e capovolgete i vasetti fino al raffreddamento, per creare il sottovuoto ed evitare la formazione di muffe.
Una volta freddi rimettete i vasetti pieni in una pentola avvolti ognuno da un canovaccio, riempitela di acqua fredda, portate ad ebollizione, quindi abbassare la fiamma e lasciare i vasetti sobbollire per circa mezz'ora. Lasciar raffreddare i vasetti nella pentola e solo quando tutto sarà freddo, estrarre i vasetti e riporli in un luogo fresco e buio.

La confettura può essere conservata fino ad un anno in luogo fresco. Una volta aperto, il vasetto va conservato in frigorifero.



Buon appetito!



Non mi resta che augurarvi un felice fine settimana...


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