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giovedì 23 luglio 2020

CROSTATINE ALBICOCCHE E AMARETTI...per Al Km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme le crostatine all’olio con confettura di albicocche e amaretti, per il nostro appuntamento mensile con la rubrica de Al km 0 che ha per tema “le conserve”.
 
Il tema delle conserve mi è molto caro, sono nata e vissuta in campagna e i prodotti dell’orto erano sempre stati molto abbondanti. D’estate mia mamma e le mie nonne erano solite racchiudere parte di quell’abbondanza estiva in tanti vasetti che poi con cura venivano riposti in cantina per l’autunno e l’inverno successivi.
  

Oggi mi piace fare lo stesso. Nel corso degli anni ho sperimentato tecniche diverse, fatto abbinamenti a volte anche azzardati, diminuito la quantità di zucchero e i tempi di cottura, migliorando sempre più il risultato finale ma lasciando per lo più invariati quelli che erano i passaggi fondamentali.
 

Tra tutti gli esperimenti fatti le mie confetture preferite in assoluto sono state e rimangono la confettura di fichi e noci e la confettura di albicocche, due vere coccole per le lunghe giornate invernali.
 

Oggi per una colazione con i fiocchi vi propongo delle crostatine con frolla all’olio che racchiudono al loro interno confettura di albicocche e amaretti sbriciolati. Aggiungete una tazza di tè fumante ed il gioco è fatto.



CROSTATINE ALL’OLIO CON CONFETTURA DI ALBICOCCHE E AMARETTI

INGREDIENTI (per 4 crostatine 10x10 cm):

per la frolla all’olio:
  • 250 g farina di farro
  • 100 g semola rimacinata di grano duro
  • 100 g zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • buccia grattugiata di un limone piccolo
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 100 g olio di semi di arachide
per finire:
confettura di albicocche
8 amaretti secchi

PROCEDIMENTO:

Preparate la frolla. In una ciotola inserite le farine, il lievito, lo zucchero, la buccia di limone e il sale. Mescolate con una forchetta quindi al centro aggiungete tutti gli altri ingredienti. Impastate ora velocemente prima con una forchetta e poi con le mani. Otterrete una frolla un po’ slegata, assolutamente non indicata per dei biscotti ma perfetta per una crostata un po’ rustica, senza fronzoli. Non potrete stendere col matterello questa frolla per la sua consistenza (e neppure fare le classiche strisce), ma questo vi garantirà un prodotto finale molto friabile.

Prendete gli stampi che avrete scelto per le vostre crostatine (i miei quadrati 10x10 cm), ungeteli e infarinateli per bene, per essere più tranquilli potrete coprire il fondo con carta forno. Ora prendendo piccole porzioni alla volta di impasto foderate tutto lo stampo (fondo e bordi) con uno strato omogeneo di frolla pigiando delicatamente con le mani. Inserite in ogni crostatina 1 cucchiaio di confettura di albicocche quindi sbriciolatevi sopra 2 amaretti. Infine coprite con uno strato sbriciolato di frolla.

Continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Cuocete in forno già caldo a 170°C ventilato per 25-30 minuti. Una volta cotte lasciate raffreddare completamente prima di sformare, fate attenzione sono molto delicate.



Buon appetito!



Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “le conserve” per questo nostro ultimo appuntamento prima della pausa estiva:




  • Colazione qui da noi: Crostatine albicocche e amaretti




Con la rubrica “Al km 0” ci rivedremo a settembre, buone vacanze!





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Se non volete perdervi neppure un post del nostro Fotocibiamo, vi aspettiamo sulla nostra pagina facebook.




domenica 9 agosto 2015

SALAME DI TONNO

Ciao a tutti!

Eccomi riemersa dal limbo estivo! 



Pensavate che vi avessi abbandonato!!??
 



No tranquilli, non lo farei mai! In estate i miei ritmi si stravolgono, i nanetti sono a casa con me, il caldo fa venire una gran voglia di non far nulla, le belle giornate...insomma la mia vita si trasforma e il tempo davanti al computer diminuisce notevolmente. Ma ogni tanto ritorno per salutarvi e lasciarvi un’idea golosa.




Pensavo che la ricetta di oggi fosse molto originale, io non la conoscevo prima di conoscere il fotografo e la sua famiglia, ma poi, ho fatto una rapida ricerca sul web, ed ho scoperto che forse ero solo io a non conoscere il salame di tonno perché, in una forma molto simile a quella che vi propongo io oggi, è una ricetta tipica piemontese.




Insomma è una ricetta semplice e perfetta per questo periodo. Può essere preparato in anticipo e conservato in frigo fino all’utilizzo; perfetto come antipasto, oppure in un buffet ma anche come semplice secondo accompagnato da una bella insalatina fresca. Sicuramente molto apprezzato dai nanetti che ne fanno scorpacciate!
 


In alcune versioni lo troverete con le patate, oppure aromatizzato con del prezzemolo o delle olive nell’impasto, insomma è una di quelle ricette in cui potrete dare libero sfogo alla vostra fantasia sicuri di aver successo!



SALAME DI TONNO


INGREDIENTI per 5 persone:

Con questi ingredienti si ottengono circa 450 g di impasto con cui formerete 2 salamini da 225 g circa.

  • 200 g tonno sott’olio (peso da sgocciolato)
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 80 g parmigiano reggiano
  • 80 g pangrattato 
  • noce moscata
per l’emulsione:
  • olio extravergine di oliva 
  • succo di limone 
  • sale

PROCEDIMENTO:

Fate sgocciolare per bene il tonno quindi frullatelo grossolanamente. Raccoglietelo in una ciotola ed aggiungete gli altri ingredienti: il parmigiano grattugiato, il pangrattato, la noce moscata e le uova. Mescolate bene in modo da ottenere un composto omogeneo.

Aggiustate di sale, se necessario, quindi dividete l’impasto in due porzioni a cui dovrete dare la classica forma del salame (dalla forma deriva il nome). Aiutatevi in questa operazione con un foglio di carta forno, nel quale poi avvolgerete ben stretto il salame di tonno per poi cuocerlo. Una volta data la forma, legate la carta alle due estremità del salame ed allo stesso modo, legate altri due laccetti lungo il corpo del salame in modo che mantenga la forma durante la cottura.

A questo punto poneteli in una pentola capiente, coprite con acqua fredda e fate cuocere per circa 20 minuti dal bollore. Lasciate raffreddare completamente quindi tagliate a fette non troppo spesse (circa mezzo centimetro) e servitelo cosparso di un’emulsione fatta con olio extravergine di oliva, succo di limone e sale (le proporzioni a vostro gusto) ed accompagnato da una ricca insalata di pomodori.






Buon appetito!




giovedì 30 ottobre 2014

INVOLTINI DI MELANZANE...


Ciao a tutti!

Amo il freddo...credo di averlo scritto migliaia di volte ormai...mi piacciono le giornate di sole invernali...un timido sole che scalda nelle ore più calde della giornata, ma appena tramonta si sente un bella arietta fredda...è il mio clima ideale... 



Dalla scorsa settimana il clima è cambiato, diventando più fresco così anche le ultime verdure estive ancora presenti nell’orto ormai fanno parecchia fatica ad arrivare a maturazione...ancora qualche pomodoro che non si sa se maturerà (se riesco a mettere le mani sopra a qualche pomodoro verde comunque qualche idea l’avrei di cosa farne!!!), qualche melanzana, le ultimissime zucchine tutte intirizzite per il freddo...

La ricetta di oggi (vista sul numero di settembre di Jamie) è fatta proprio con le ultimissime melanzane arrivate dall’orto...sono degli involtini di melanzane e prosciutto, arricchiti con un ripieno di pomodori secchi sott’olio, pinoli, acciughe e dei bocconcini di mozzarella. 



Un fresco antipasto o anche un intrigante aperitivo che ha ancora racchiuso in se' tutto il sapore dell’estate appena passata...dopo la ricetta lunghissima dello scorso post oggi ho deciso di lasciarvi una ricetta semplice e veloce!

INVOLTINI DI MELANZANA

 
INGREDIENTI:

  • 3 melanzane (le mie era piuttosto grandi sarebbero perfette quelle lunghe)
  • 10 fette prosciutto crudo (per me di Parma)
  • 2 mozzzarelle, tagliate a bocconcini
  • 6 pomodori secchi sott’olio
  • 50 g pinoli tostati
  • 3 filetti di acciughe sott’olio
  • olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO:

Preparate le melanzane, affettatele per il lungo per ottenere delle fettine dello spessore di circa 5mm, spennellate con l’olio.

Scalate una piastra in ghisa per grigliare e grigliate le melanzane per pochi minuti su ogni lato. Tenete da parte.

Con un frullino, tritate i pomodori secchi con i pinoli, le acciughe e poco olio per ottenere una crema molto saporita, che poi condirete con pepe nero a vostro gusto. Mescolate bene e tenete da parte.



Ora potete iniziare a comporre i vostri involtini: mettete una fetta di prosciutto sopra alle fette di melanzana, spalmate un cucchiaino di composto di pomodori, aggiungete un tocchetto di mozzarella, quindi arrotolate e chiudete con uno stecchino. Continuate sino ad esaurimento degli ingredienti.

Potete servire questi involtini come aperitivo, come antipasto oppure anche prepararli per un buffet...


 

Buon appetito!


Non mi resta che augurarvi un felice fine settimana a tutti...spero che il mal di schiena di questi giorni mi permetta di fare tutto ciò che avevo pensato!!! 





venerdì 19 settembre 2014

CHEESECAKE CON CONFETTURA DI MELONE


Ciao a tutti!

Che settimana ragazzi!!! Da lunedì scorso tutti i nanetti sono fuori di casa...noo!!! Che avete capito!!! Hanno solo iniziato scuola ed asilo...sinceramente quando pensavo all’inizio della scuola, lo vedevo come l’inizio di un periodo di tranquillo ozio per me...mai previsione è stata più sbagliata!!!

Grazie al cielo...il fotografo era in ferie questa settimana...altrimenti io non ne sarei uscita viva...ogni giorno c’è stato qualcosa da fare tra riunioni, ritiro libri, prelievo figli a destra e a manca, acquisti vari per completare il corredo scolastico...chi di voi c’è già passato capirà cosa intendo...non l’ho definito a caso “corredo”, mancava solo che ci indicassero il giusto numero di passi da fare per entrare in classe...e poi le direttive erano complete...mamma mia come son cambiati i tempi!!!


Noi avevamo un unico libro: il sussidiario e poi un libro di lettura...e fine...loro ne hanno 7...per non parlare dei 5 quaderni tutti con copertine rigorosamente di colore diverso e specifico per ogni materia...ahahah!!! E nonostante tutte queste direttive sono anche riuscita a sbagliare degli acquisti...con grande diniego del fotografo!!!

Va be’ la prima settimana è andata tra mille emozioni...ed io sarei già pronta per le ferie!!! Quanto manca!!??


Passiamo al dolce che ho bisogno di ricaricarmi...in realtà il dolcetto di oggi mi serve come pretesto per presentarvi una confettura...un’altra direte voi...sì un’altra, e potrebbe anche non essere l’ultima per quest’anno...tutto dipende dal fotografo e dalle mie idee di presentazione!!!

La confettura di melone, l’ho vista per la prima volta da Monique; il melone è un frutto che amo molto e vista la sua ricetta non ho saputo resistere...rispetto a Monique , non ho aggiunto i semi di finocchio ed ho leggermente aumentato la quantità di limone...unico suggerimento utilizzate meloni ben maturi e dolci...


CONFETTURA DI MELONE


INGREDIENTI (per 3 barattoli da 125 ml):
  • 600 g melone senza buccia (Cantalupo)
  • 250 g zucchero
  • 60 ml vino bianco
  • succo di 1 limone

PROCEDIMENTO:

Tagliate il melone a pezzetti e mettetelo in una pentola per la confettura con lo zucchero. Bagnate con il vino e il succo di limone. Mettete sul fuoco e lasciate sobbollire per circa 20/30 minuti a fuoco dolce. Per capire se la confettura è pronta, eseguite sempre la prova piattino: prendete un cucchiaino di confettura e fatela cadere su un piattino freddissimo (lasciato per qualche tempo nel freezer) che andrà poi inclinato. Se la marmellata scorre veloce, prolungate la cottura, se scorre piano, anche se sembra ancora liquida, è pronta!

Travasate in vasetti precedentemente sterilizzati quando la confettura è ancora bollente, quindi ponete i barattolini capovolti su un canovaccio. Copriteli e lasciateli raffreddare completamente  in questa posizione, in questo modo si dovrebbe creare il sottovuoto. Quando freddi verificate che il sottovuoto si sia creato (se non si è creato conservate il vasetto in frigo e consumatelo in pochi giorni): se sì potete riporre in dispensa in un luogo buio e fresco, oppure per maggior tranquillità (io lo faccio sempre per ogni mia confettura) avvolgete ogni barattolo con un tovagliolo, metteteli in una capiente pentola, coprite di acqua fredda superando il coperchio dei barattoli di una decina di cm, quindi portare a bollore. Lasciate bollire per 25-30 minuti (i barattolini nel mio caso erano piccoli, altrimenti aumentate il tempo), spegnete il fuoco, coprite la pentola con un coperchio e lasciate così fino a completo raffreddamento. Quindi riponete i barattoli dopo averli asciugati.

Se non volete invasarla. Allora seguitemi e prepariamo insieme delle piccole cheesecake...


CHEESECAKE CON CONFETTURA DI MELONE

INGREDIENTI:

Per la base (biscottini integrali):
  • 200 g farina grano saraceno
  • 150 g farina integrale
  • 100 g farina di riso
  • 160 g olio extravergine di oliva
  • 40 g acqua
  • 160 g zucchero a velo
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • ½ bacca di vaniglia
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci

Per la crema:
  • 200 g ricotta vaccina
  • 100 g panna da montare
  • 7 g fogli di gelatina
  • 70 g zucchero a velo
  • semini di ½ bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaio di latte

per la gelatina:
  • 200 g confettura di melone
  • 6 g gelatina in fogli

PROCEDIMENTO:

Per la gelatina di melone.   
 
Ammollate in acqua fredda la gelatina. Scaldate la confettura per pochi minuti rendendola più liquida, se necessario aggiungete uno o due cucchiai di acqua. Infine aggiungete la gelatina strizzata e fatela sciogliere completamente.
 
Preparate per prima cosa la gelatina, mettetela nello stampo e ponete in freezer a rassodare.

Per la frolla

Disponete a fontana le farine sulla spianatoia. Al centro mettete i semini della bacca di vaniglia, un pizzico di sale, l’albume, il lievito e lo zucchero a velo.
Nel bicchiere del minipimer versate il tuorlo d’uovo e l’acqua, e cominciate a frullarli con il frullatore ad immersione, versando l’olio extravergine di oliva a filo, finché non si formerà una maionese chiara e consistente. Versate la maionese nel centro della fontana, pulendo il bicchiere con una spatola di silicone per raccoglierla bene.
Impastate con le dita la maionese con lo zucchero ed una volta che sono omogenei, iniziate ad incorporare pian piano anche la farina. L’obiettivo è quello di far assorbire tutta la farina all’impasto, terminando il procedimento con le mani pulite e una palla omogenea. Lasciate riposare la frolla in frigo avvolta da pellicola per circa 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, stendete la frolla in uno strato non troppo spesso (4-5 mm) e con l’aiuto di uno stampo (nel mio caso rotondo di 5 cm) formate i biscotti e poneteli su una teglia foderata di carta forno. Lasciate riposare in frigo i biscotti sulla teglia ancora per 15 minuti. Quindi infornate in forno già caldo a 180°C per 13-15 minuti (i tempi di cottura possono variare a seconda del vostro forno).

Per la crema.

Ammollate in acqua fredda la gelatina. Raccogliete in una ciotola la ricotta, lo zucchero e la vaniglia; montate il composto con una frusta fino a che diventerà spumoso ed omogeneo.

Scaldate un cucchiaio di latte ed utilizzatelo per sciogliervi dentro la gelatina (prima di aggiungerla strizzatela). Quindi, una volta sciolta nel latte, aggiungetela al composto di ricotta mescolando bene. A questo punto montate la panna ed aggiungetela anch’essa al composto di ricotta facendo movimenti dal basso verso l’alto con una spatola fino al completo assorbimento.

Riprendete lo stampo con la gelatina di melone ormai rassodata ed aggiungete lo strato di crema, quindi riponete ancora in freezer fino la completo rassodamento.


Ora è il momento di completare il dolcetto: ponete su ogni biscotto la crema e la gelatina di melone ormai rassodate. Naturalmente, invece di utilizzare una forma  a ciambella come ho fatto io per la gelatina e la crema, potrete fare anche una unica cheesecake con diametro di circa 18 cm partendo da una base di biscotto cotto ed aggiungendo via via prima la crema e poi la gelatina.

Buon appetito!




martedì 2 settembre 2014

SUCCO DI PESCA...ma qualunque frutto viene bene!


Ciao a tutti!

Crescendo...anzi invecchiando si diventa, almeno a me sta succedendo, sempre più nostalgici, mi ritrovo spesso a pensare a quando ero bambina e a fare il paragone con i miei nanetti...e questo succede un po’ per tutto, dagli abiti, al comportamento, al cibo...si al famigerato cibo...



Sì avete capito bene...proprio famigerato...perché con i nanetti, il cibo, non può altro che essere apostrofato così...nulla di quello che si fa è buono, nulla viene apprezzato, e altrove c’è sempre di meglio...spesso mi innervosisco, anzi mi infurio proprio, ma poi pensandoci, forse anch’io non ero proprio tanto diversa... sicuramente mangiavo quello che mi veniva proposto senza troppe lamentele ma, tutto ciò che era comprato e confezionato, anche a me, piaceva di più...


Nulla faceva eccezione, neppure i succhi di frutta che ogni anno mia nonna preparava per noi nipoti, con la frutta dell’orto appena colta e senza che avesse mai visto alcun veleno, oggi, con un termine un po’ abusato, si definirebbe biologica. C’è da dire che la sua ricetta avrebbe avuto bisogno di una qualche ritocco, lei amava il dolce e di zucchero in quel succo ce n’era in abbondanza (la conservazione era garantita per anni!) e poi aveva la consistenza di un buco nero, vista l’enorme densità di ciò che usciva da quelle bottigliette...comunque, ciò non toglie che fosse genuino e aggiungendo un po’ d’acqua anche buono. Eppure noi bimbi non lo amavamo...e spesso lo bevevamo storcendo un po’ il naso, tanto che la nonna ha poi smesso di proporcelo sostituendolo con lo sciroppo di amarena o anche solo dell’acqua, ma continuando a prepararlo invece per se stessa!


Qualche tempo fa avevo delle pesche appena colte, e pensando cosa preparare, mi è tornato alla mente lo sciroppo della nonna...la sua ricetta non la conosco, è andata persa, ma comunque come vi ho già detto, aveva bisogno di essere un po’ aggiustata, però facendo un giretto sul web ho trovato questo vecchio post, e apportando qualche modifica sulla quantità dell’acqua ho voluto provare...


I nanetti...lasciamoli perdere...vi basti sapere che i due piccoli, la grande non se ne parla proprio, lo hanno bevuto solo perché l’ho messo in una bottiglia di un succo comprato...e quindi gli è piaciuto, anche se poi non ne hanno più voluto sapere di berne altro...perchè mi hanno visto mentre facevo i miei magici travasi...e non si son più lasciati ingannare!!!


Vi posso dire che a me è piaciuto molto, il lavoro da fare è poco, e dipende molto dalla bontà delle pesche, se sono poco o molto mature. Io l’ho fatto e consumato entro pochi giorni e l’ho conservato in frigo, mentre se si vuole conservare a lungo per poi consumare in inverno, è sufficiente fare la pastorizzazione delle bottiglie una volta imbottigliato. Io ho rinunciato alle scorte invernali...alla fine lo avrei bevuto tutto io...


SUCCO DI PESCA


INGREDIENTI:

500 g pesche
150 g zucchero
1 l acqua
succo di mezzo limone


PROCEDIMENTO:

Per prima cosa sbucciate e tagliate a tocchetti le pesche, riponetele in una ciotola e tenete da parte. Nel frattempo preparate lo sciroppo, in una pentola mettete l’acqua con lo zucchero e portate a bollore. Raggiunto il bollore, aggiungete le pesche a tocchetti e lasciate cuocere per 5-6 minuti. Aggiungete il succo del limone.

Spegnete il fuoco, e con l’aiuto di un frullino ad immersione, riducete tutto in purea. Travasate quando ancora caldo in bottiglie precedentemente sterilizzate. Tappate e lasciate raffreddare capovolto ed avvolto in un canovaccio.

A questo punto potete, come ho fatto io, una volta freddo trasferire il succo in frigo e consumarlo entro pochi giorni.

Oppure se volete farne una piccola scorta per l’inverno (in questo modo il succo può durare un anno): una volta fredde trasferite le bottiglie, fasciate una per una con un canovaccio per evitare che urtino durante il bollore dell’acqua, in una pentola capiente, riempite d’acqua fredda (l’acqua deve coprire completamente le bottiglie e superarle di una decina di cm), quindi portate a bollore e lasciate bollire per 30-35 minuti. Spegnete il fuoco, coprite la pentola con un coperchio e lasciate raffreddare completamente le bottiglie nell’acqua... io le lascio solitamente fino al giorno successivo. A quel punto potete, una volta asciugate, riporle in un luogo buio, fresco ed asciutto fino all’utilizzo. 





Buon appetito!


venerdì 30 maggio 2014

SCIROPPO AI FIORI DI SAMBUCO...una vera sorpresa!

Ciao a tutti!

I giorni scorsi si è consumata una piccola tragedia in casa Fotocibiamo...il primo dentino ha iniziato a dondolare...e di lì a qualche giorno è caduto...naturalmente anche lì le cose si sono complicate, infatti invece di aiutarlo con una piccola spintarella a cadere, Alice ha pensato bene che doveva lasciarlo fare tutto da solo...così il dente è caduto dopo qualche giorno mentre si lavava i denti e lo ha perso...non vi dico la sua faccia...per fortuna poi lo abbiamo ritrovato... 



E la tragedia??!!!
Già...la tragedia non sta nel fatto che il dente sia caduto...che sia uscito un gocciolino di sangue...che il dolore sia fortissimo, a detta della coraggiosa bimba...no...no...la tragedia sta nel fatto che nella bocca della sorellina minore tutti i denti son ancora ben saldi...da quando s’è saputa la notizia dell’imminente caduta, c’è stato un continuo tentativo di trovare un dente dondolante anche nella sua bocca per poi andarsi a rifugiare nella sua camera tutta impettita con le braccia conserte e non rivolgere la parola più a nessuno...temevo cercasse il modo di farlo cadere davvero!

E non è ancora finita...ogni tanto la troviamo davanti ad uno specchio che testa la resistenza dei suoi denti e a tutti quelli che arrivano a casa chiede se mai un giorno succederà anche a lei...



E poi per completare il quadretto...sapete il famoso topolino (io ho sempre abitato in campagna...qui da me veniva il topolino niente fatina!!!)...ieri sera al momento di andare a nanna, abbiamo preparato un piattino con il dente per far lo scambio dente-monetina col famoso topo...bene è scoppiata un’altra tragedia perché a quel punto l’intrepida bimbetta che tanto voleva veder cadere un suo dente, ha deciso che aveva terrore del topino in arrivo...i pianti disperati sono continuati per non so quanto tempo...

Anche la ricetta di oggi, in qualche modo ha a che fare con i denti...sì infatti un infuso di fiori di sambuco secchi mi veniva propinato ogniqualvolta avessi mal di denti...e avendone avuto parecchio potete immaginare il mio amore per questo arbusto spontaneo che cresce ricco intorno a casa...



Qualche tempo fa Miria(lei lo aveva visto da Silvia) ha pubblicato lo sciroppo ai fiori di sambuco...be’ la mia prima reazione non è stata molto positiva...poi dopo aver fatto quattro chiacchere con Miria e anche con Silvia, la mia curiosità non ha resistito e l’ho preparato...sapete come è andata...è buonissimo davvero sorprendente...una bevanda molto dissetante perfetta per le prossime giornate estive!!!

Il sambuco è una pianta caratterizzata da molte proprietà terapeutiche ed il suo impiego a tal fine risale a tempi molto antichi; della pianta si utilizzano principalmente i fiori, le bacche, le foglie e la corteccia. L'infuso ottenuto con i fiori di sambuco ha proprietà sudorifere ed il loro impiego è consigliato nel trattamento delle malattie legate all'apparato respiratorio; la tisana fatta con fiori di sambuco si utilizza per curare raffreddore, tosse, asma ed anche i reumatismi. Sempre i fiori, grazie alla presenza di flavoni, producono benefici alle vene e all'apparato circolatorio in generale (altre notizie qui). 




SCIROPPO AI FIORI DI SAMBUCO



INGREDIENTI:
  • 14 fiori di sambuco
  • 1,2 l di acqua
  • 3 limoni bio
  • Zucchero semolato

PROCEDIMENTO:

Raccogliete i fiori di sambuco, eliminate i gambi più grossi e mettete i fiori in un contenitore grande con il coperchio. Aggiungete l'acqua fredda e i limoni tagliati a fettine sottili. Chiudetelo e lasciatelo riposare per circa 36 ore a temperata ambiente (minimo 24h, massimo 48h). Una volta trascorso questo tempo filtrate il tutto con l'aiuto di una garza (o un colino a maglie strette). Pesate il liquido così ottenuto, versatelo in un tegame ed aggiungetevi la stessa quantità di zucchero semolato. Portate a ebollizione e fate bollire per 10-15 minuti mescolando di tanto in tanto. Imbottigliate ancora caldo e conservatelo in frigorifero una volta raffreddato.

Servite mescolando in un bicchiere 1 parte di sciroppo e 5-6 di acqua, ghiaccio, limone e foglioline di menta.




Buon appetito!



...e buon fine settimana!!!





venerdì 7 febbraio 2014

COMPOSTA DI POMODORI VERDI...lo so sono fuori stagione!!!


Ciao a tutti!!!

Ormai lo sapete...sono disordinata...e così finisce che cercando di mettere ordine nell’armadio delle confetture scopro di non aver postato una composta fatta secoli fa e che ormai è assolutamente fuori stagione...e così penso...ripenso...rimugino...e poi mi decido...è fuori stagione la preparazione ma il periodo per gustarla è perfetto quindi... concordo (ahahah! ci fosse una volta che gli piace il set che propongo io!!!) col fotografo il set fotografico, lui scatta e sviluppa le foto ed io eccomi qui a scrivere il post...sì perché questa volta non avevo dimenticato le foto in archivio...peggio mi ero proprio dimenticata di far fare le foto!!!



E’ una ricetta che faccio da moltissimo tempo, i primi tempi da sposata...la preparo sempre alla fine dell’estate (questa volta visto il freddo che tardava ad arrivare li ho preparati in autunno inoltrato addirittura agli inizi di novembre), quando ormai i pomodori, che sono alle piante (nell’orto dei miei genitori o in quello dello zio!), non riescono più a maturare e quindi li posso raccogliere ancora totalmente verdi e trasformarli in questa delizia perfetta per essere gustata insieme ai formaggi oppure anche con le carni bianche.


Come vi ho già scritto in questo post...amo molto il contrasto dolce-salato tipico dell’abbinamento formaggio-confettura... la composta di pomodori verdi è perfetta per accompagnare: toma piemontese, taleggio, robiola, pecorino fresco, parmigiano reggiano, grana padano, fontina e asiago.



COMPOSTA DI POMODORI VERDI 

 


INGREDIENTI:
  • 1 kg pomodori verdi
  • 500 g zucchero
  • buccia e succo di 1 limone
  • 2 cucchiaini senape in polvere

PROCEDIMENTO:

Pulite i pomodori, eliminando tutti i semi, e tagliateli a striscioline.

Raccogliete i pomodori così tagliati in una capiente ciotola, aggiungete lo zucchero, la buccia e il succo del limone quindi riponete in frigo e lasciate macerare per 24 ore avendo cura di mescolare ogni tanto.

Trascorso il tempo di riposo, trasferite il composto in una pentola dal fondo spesso, aggiungete la senape e cuocete a fuoco medio fino a quando non si sarà raggiunta la densità voluta, ci vorrà circa un’ora. Prima di arrivare a cottura, quando i pomodori iniziano a disfarsi, potete scegliere di passare il tutto col passaverdura oppure, continuare la cottura lasciando i pezzetti interi, come ho fatto io.

Nel frattempo riempite una pentola d'acqua e portatela ad ebollizione, immergete quindi i vasetti di vetro aperti e lasciate sterilizzare per una decina di minuti. Estraete i vasetti e lasciateli asciugare capovolti su di un panno pulito.
Invasate la composta di pomodori quando ancora bollente, chiudete i vasetti, capovolgeteli e lasciateli raffreddare completamente in questa posizione, per creare il sottovuoto ed evitare la formazione di muffe. A questo punto la sterilizzazione sarebbe sufficiente ma per mia tranquillità, visto che spesso questi vasetti li regalo, una volta freddi rimettete i vasetti pieni in una pentola avvolti ognuno da un canovaccio, riempitela di acqua fredda, portate ad ebollizione, quindi abbassate la fiamma e lasciate i vasetti sobbollire per circa mezz'ora (utilizzando i vasetti piccoli da 150 ml altrimenti dovete aumentare i tempi). Lasciate raffreddare i vasetti nella pentola e solo quando tutto sarà completamente freddo, estraete i vasetti per riporli in un luogo fresco e buio.

Lasciate riposare la composta almeno 30 giorni prima di consumarla. Una volta aperto ogni vasetto può essere conservato in frigo per qualche giorno.



Buon appetito!


Finalmente questa lunga e difficile settimana, in cui la mia schiena ha deciso di entrare in sciopero (oggi sembra voglia iniziare a collaborare!) e ho avuto ben due appuntamenti dal dentista..per non parlare del fotografo sempre alle prese con una terribile sinusite...è finita...non mi resta che augurarvi un felice fine settimana...




 

mercoledì 30 ottobre 2013

MELANZANE SOTT’OLIO...ancora in ritardo!


Ciao a tutti!

Lo so di nuovo fuori stagione ma solo perché non volevo perdere la ricetta...il pazzo tempo di questo periodo ha permesso di avere le ultime melanzane dell’orto fino a ottobre ed infatti qualche tempo fa mio papà è passato a trovarci con un abbondante bottino di melanzane appena colte...subito non sapevo come consumarle poi, come per le zucchine, mi è venuto in mente di conservarle sott’olio.



La realizzazione è semplice ed il risultato è davvero molto goloso...lasciandole insaporire almeno un mese dal giorno della preparazione, si avrà un ottimo antipasto rustico oppure si potranno utilizzare per preparare dei golosi crostini di pane o come la vostra fantasia saprà suggerirvi...



MELANZANE SOTT’OLIO




INGREDIENTI:
  • 6-7 melanzane grandi (circa 2 kg)
  • 750 ml aceto bianco
  • 750 ml acqua
  • sale q.b.
  • 3 spicchi di aglio
  • menta q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • peperoncino q.b.

PROCEDIMENTO:


Per prima cosa dovete lavare ed asciugare le melanzane, quindi dopo averle private del picciolo, tagliatele a piccoli bastoncini e mettetele in uno scolapasta cospargendo
di sale ogni strato di melanzane. Mettete lo scolapasta in una ciotola e lasciate spurgare le melanzane per una notte in frigo, in modo che fuoriesca tutta l’acqua di vegetazione. Il giorno successivo sciacquate le melanzane sotto l’acqua corrente in modo che i residui di sale e il sapore amarognolo dell’acqua di vegetazione vengano eliminati. Scolatele per bene e lasciatele asciugare per un’ora su un canovaccio.
Passato questo tempo, mettete sul fuoco una pentola con acqua e aceto, appena inizia a bollire aggiungete le melanzane poche alla volta lasciandole sul fuoco pochi minuti dalla ripresa dell’ebollizione.
Scolatele e stendetele su un altro canovaccio ad asciugare per circa 2 ore. Nel frattempo sterilizzate i vasetti di vetro in acqua bollente (dovranno bollire per 15-20 minuti) e poneteli ad asciugare rovesciati su un canovaccio fino all’utilizzo.
Ora affettate l’aglio a fettine sottili, lavate e asciugate le foglie di menta e mettete tutto da parte. Ora siete pronti per mettere le melanzane nei vasetti.
Mettete sul fondo di ogni vasetto qualche fettina di aglio e un po’ di olio extravergine di oliva, ed invasate le melanzane pressandole molto bene e continuando ad aggiungere gli aromi (aglio e menta). Ricoprite di olio extravergine di oliva. Chiudete bene i vasetti e conservateli in un luogo buio, fresco ed asciutto.
Prima di consumarle devono essere lasciate riposare almeno un mese. Una volta aperti, conservate i vasetti in frigorifero lasciando le melanzane sempre coperte dall’olio.





Buon appetito!

 
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