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venerdì 11 luglio 2014

KUMQUAT SCIROPPATI...sono solo in ritardo!!!


Ciao a tutti!

In questo periodo la mia cucina è un continuo proliferare di barattolini di conserve, quelli da riporre in dispensa, quelli da pastorizzare, quelli da lavare perché appena acquistati ed in attesa di essere utilizzati, altri ancora avvolti in canovacci di ogni colore a raffreddare in grandi pentoloni...buona parte della frutta, e presto anche della verdura, (tutta degli orti dello zio, dei miei genitori o di mia suocera!) che entra in casa in un modo o nell’altro finisce dentro un barattolo dopo procedimenti più o meno laboriosi...mi sento molto una formichina (su quel –ina vi autorizzo a ridere!!!)!!!




Una delle conserve che però, nonostante diversi tentativi, proprio non mi dava risultati soddisfacenti era la frutta sciroppata...non sono mai riuscita, fino ad ora, ad ottenere il risultato che volevo, cioè una frutta ancora croccante avvolta da un denso sciroppo...ma questa volta, grazie all’aiuto di Loredana e, prima di lei, di Azabel direi che posso cantar vittoria!!!

La prova è stata fatta con i famosi Kumquat di cui vi parlavo qualche tempo fa, ricordate l’alberello super prolifico di mia cognata? Bene...una parte dei suoi frutti sono stati sciroppati...l’illuminazione è arrivata dal post di Loredana, ma la certezza che il risultato sarebbe stato quello tanto atteso mi è stata data dalla visita alla confetteria Romanengo di qualche tempo fa (qui) dove ci era stato spiegato il metodo, da loro utilizzato, per sciroppare e quindi candire la frutta...e io lo avevo dimenticato...ma come si fa...



Non so come ho fatto a dimenticarlo, il procedimento era stato spiegato a grandi linee, ma non so come non abbia fatto ad esclamare “Eureka!!!”, perché lì mi era stato svelato un piccolo segreto confermato poi dai post di Loredana e Azabel...finalmente avrei ottenuto la mia frutta sciroppata...per ora gli esperimenti sono stati fatti solo con i kumquat...ma non dispero di poter provare anche con altri frutti...


Il procedimento è abbastanza lungo, infatti per poter avere la frutta pronta da conservare ci vogliono 8 giorni di permanenza della frutta in uno sciroppo di acqua e zucchero che, giorno dopo giorno, grazie al fatto che viene portato ad ebollizione una volta al giorno, aumenta la sua percentuale zuccherina e questo permette alla frutta di aumentare il suo grado di saturazione zuccherina. Non fatevi spaventare dalla lunghezza del procedimento perché in realtà è tutto molto semplice: si tratta di preparare lo sciroppo, portarlo ad ebollizione dopo aver scolato la frutta, e rimettere la frutta nello sciroppo quando ancora caldo per poi lasciarla riposare per 24 ore. Il giorno successivo si ricomincia. 



Ma vediamo meglio i vari passaggi.


KUMQUAT SCIROPPATI


 

INGREDIENTI:
  • 1100 g kumquat
  • 2400 g acqua
  • 1300 g zucchero
  • 1 pezzetto cannella io no

PROCEDIMENTO:

Lavate per bene i kumquat e forate la buccia con uno stuzzicadenti.

Portate ad ebollizione l'acqua, unite i kumquat e cuoceteli per 5 minuti dalla ripresa del bollore. Scolateli e teneteli da parte.

Aggiungete all'acqua lo zucchero (e la cannella..se l'avete messa) e portate nuovamente ad ebollizione. A questo punto unite i kumquat e lasciate riposare, coperto, per 24 ore.

Il giorno seguente scolate i kumquat, riportate ad ebollizione lo sciroppo ed unite nuovamente i frutti. Lasciate riposare, coperto, per altre 24 ore. (Se si desidera che il profumo di cannella sia solo accennato a questo punto è possibile eliminarla, io non l'ho usata).

Ripetete quest'ultimo passaggio (scolare-bollire-riunire-riposo di 24 ore) per altre 6 volte.

Per l'ultima volta (supponendo di iniziare di lunedì questo passaggio è da effettuare il lunedì seguente) scolate i kumquat, portate ad ebollizione lo sciroppo, unitevi i kumquat e fate riprendere il bollore. Disponete kumquat e sciroppo ancora bollenti in vasetti ben puliti e precedentemente sterilizzati, chiudeteli e lasciateli riposare capovolti e avvolti in un canovaccio finché sono freddi. Quindi riponeteli in un luogo fresco ed asciutto fino all’utilizzo. 



Da tutto il procedimento, una volta invasati i kumquat, è avanzato parte dello sciroppo. Io non l'ho buttato ma l'ho conservato per poi aromatizzare eventualmente ad esempio un dolce da colazione o quello che preferite.

Buon appetito!





Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)day:

http://www.glutenfreetravelandliving.it/100-gluten-free-friday/


martedì 27 maggio 2014

PANBRIOCHE SENZA BURRO NE' UOVA AI KUMQUAT...per sentirsi meno in colpa!

Ciao a tutti!

Be’ non è un mistero che la linea non sia un mio punto forte, ne ho degli altri ma proprio la linea non lo è, specialmente in questi ultimi anni post-nanetti...altresì è noto il mio amore sviscerato per i dolci...qualunque tipo di dolce basta che sia dolce...e sapete bene che queste due cose non vanno proprio bene insieme...e quindi come fare...


Spesso mi ritrovo a cercare dei compromessi che mi diano un po’ di soddisfazione dal punto di vista “dolciario” ma che non mi facciano sentire troppo in colpa dal punto di vista “linea”...non aspettatevi una ricetta totalmente light ma solo con qualche attenzione in più...

Se poi a tutto questo aggiungete l’esigenza di trovare un “compagno di fotografia” per la mia marmellata da fornire al fotografo... la scelta è stata semplice bisognava trovare una brioches con pochi sensi di colpa... subito ho pensato di modificare una delle ricette che faccio di solito ma poi, dopo un giretto sul web, ho trovato questa, uno spettacolare panbrioches senza burro e senza uova ma che è lo stesso morbidissimo anche il giorno successivo (non sono andata oltre nella sperimentazione!).

Le uniche modifiche che ho fatto sono state quelle di farcirlo con la mia marmellata di kumquat e delle scagliette di cioccolato al posto dello zucchero e cannella della ricetta originale, e poi di utilizzare la buccia dei kumquat per aromatizzare la pasta stessa.

Noi ne siamo rimasti entusiasti, è piaciuto moltissimo a grandi e piccini, in realtà solo ad un nanetto le altre non hanno voluto neppure assaggiare, ma vi assicuro che dalle mie parti non sempre questa cosa è così scontata neppure con i grandi!


PANBRIOCHE SENZA BURRO NE' UOVA AI KUMQUAT


INGREDIENTI per uno stampo da plumcake 12x30:

  • 185 ml latte
  • 50 g zucchero semolato
  • 7 g malto di riso miele
  • scorza grattugiata 2 mandaranci 10 Kumquat
  • 150 g farina 00
  • 150 g farina manitoba
  • 5 g lievito birra secco
  • 25 g olio di semi
  • latte per spennellare
  • tuorlo per spennellare (si può omettere e spennellare solo con latte) 
  • granella di zucchero

PROCEDIMENTO:

Cominciate preparando un infuso ben caldo con il latte, lo zucchero semolato e il malto di riso (io ho usato del miele) e la scorza grattugiata di 10 kumquat. In questo modo tutti i profumi si mescoleranno e gli oli essenziali delle scorze rilasceranno tutto il loro aroma. Tenetelo da parte.

Quando questo infuso si è intiepidito, mettete nella ciotola della planetaria le farina 00, il lievito di birra secco e mescolate brevemente per miscelare questi ingredienti. Cominciate a far lavorare il gancio a bassa velocità e versate l'infuso sulle farine. Aggiungete anche l’olio di semi e quando i liquidi sono stati assorbiti dalle farine aumentate la velocità e lasciate impastare per 15 minuti.Trascorso questo tempo, l'impasto si staccherà da solo dai bordi della ciotola ecomincerà ad "arrampicarsi" su per il gancio.

Spegnete l'impastatrice, lavorate brevemente l'impasto a mano per dargli la forma di un panetto e mettetelo a lievitare in una ciotola coperta con la pellicola ben stretta per favorire la formazione di un ambiente ricco di umidità all'interno.



Dopo un'ora, infarinate pochissimo il piano di lavoro e lavorate nuovamente l'impasto stendendolo per dargli la forma di un rettangolo alto 1/2 cm e col lato minore pari alla lunghezza dello stampo in cui intendete cuocere il panbrioche.

Quindi cospargete con la marmellata di kumquat e le scaglie di cioccolato in maniera uniforme tutto il rettangolo lasciando libera solo una striscia finale di 1 cm che servirà da "chiusura" al rotolo.
Arrotolate la pasta su se stessa fino a ottenere un rotolo che trasferirete nello stampo foderato di carta forno posizionando la giuntura verso il basso.
Lasciate lievitare il rotolo all'interno dello stampo, coperto con la pellicola appoggiata sopra, lasciandolo in un luogo tiepido. Non abbiate fretta e non infornate il pan brioche se prima non si è gonfiato parecchio arrivando quasi ai bordi dello stampo. Il tempo necessario varia a seconda della temperatura dell'ambiente, ma anche da questa attesa dipende la sofficità del risultato finale e vale la pena di essere pazienti.


Spennellate la superficie con un composto di un tuorlo e un cucchiaio di latte intero (potete spennellare anche solo con latte) formando un velo uniforme, cospargete con granella di zucchero e infornate a 180° per 30 minuti. 





Buon appetito!


mercoledì 21 maggio 2014

MARMELLATA DI KUMQUAT...


Ciao a tutti!

Dico sempre che una delle regole che seguo con più attenzione, quando si tratta di cibo, è quella della stagionalità degli ingredienti...ne sono sempre stata convinta ed è sempre più una certezza...  


Bene ora i più attenti mi diranno: 
- Ma allora oggi cosa ci proponi? -

Avete ragione...ma...c’è un “ma”...
in questo caso abbiamo ragione sia io che voi... ”e ti pareva che lei non avesse ragione” direbbe il fotografo...


Infatti sì, il kumquat è un frutto invernale ma da noi ha iniziato a maturare circa un mese e mezzo fa e sulla pianta ancora oggi troviamo gli ultimi kumquat maturi...infatti questa alberello è caratterizzato da una raccolta scalare in quanto i frutti maturano poco per volta.


Quindi oggi vi posso presentare la mia prima marmellata (la prima che posso chiamare marmellata e non confettura!) di kumquat a km zero, infatti l’alberello da cui ho raccolto i kumquat arriva dal giardino di mia cognata...circa 20 metri da noi!!! Più km zero di così!!


Il kumquat è originario della Cina (in letteratura le prime descrizioni risalgono al XII secolo), ed è stato a lungo coltivato in Giappone. Fu introdotto in Europa nel 1846 da Robert Fortune, collezionista della London Horticultural Society. Originariamente fu classificato sotto il genere Citrus, e venne poi spostato nel genere Fortunella nel 1915. Il kumquat è attualmente coltivato in Cina, Giappone, Europa (Corfù e Grecia) e nel sud degli Stati Uniti (Florida). In Italia, cresce e fruttifica in Liguria.

I frutti del kumquat sono ricchi di potassio, vitamina C ed A, acido folico e minerali come il potassio, il magnesio ed il calcio e sono ottimi digestivi se consumati a fine pasto. Egualmente, sono ricchi di carotenoidi, responsabili del colore caratteristico e conosciuti per le loro proprietà. La particolarità dei kumquat sta nella polpa e nella buccia dei frutti, nonostante ricordino in tutto e per tutto un’arancia in miniatura, questi piccoli agrumi hanno una buccia molto dolce, ed una polpa molto aspra; per questo motivo, si mangiano interi, in modo che lo zucchero contenuto nelle buccia sottile, allevi la sensazione aspra causata dal succo della polpa, agro come quello di un limone o del lime. (Ulteriori informazioni qui LInK e qui).


La ricetta della marmellata che vi propongo oggi (già utilizzata qui) è tratta dal libro "Al mercato locale" di Leanne Kitchen...un libro molto interessante nel quale si parte dal prodotto per arrivare alla ricetta, con l'obiettivo di insegnare a chi legge a recuperare il valore dei sapori genuini di una volta. Ho fatto una sola piccola modifica alla ricetta riducendo della metà la quantità di zucchero utilizzata.


Nelle foto vedrete insieme alla marmellata un’interessante panbrioches senza uova ne burro...ma di questo parleremo la prossima volta!!!


MARMELLATA DI KUMQUAT

INGREDIENTI (circa 7 vasetti piccoli da 150ml):
  • 1 Kg kumquat maturi
  • 1,25 l acqua
  • 60 ml succo di limone
  • 1,25 kg zucchero scaldato 600 g zucchero scaldato
  • 1 quadrato di garza (10cm X 10 cm)

PROCEDIMENTO:

Lavate i kumquat sotto l’acqua corrente per eliminare le tracce di cera. Tagliateli a metà, prelevate i semi tenendoli da parte e quindi tagliate sottilmente i frutti mettendoli in una terrina non metallica con l’acqua. Chiudete i semi nella garza, legatela per chiuderla bene e mettetela nella terrina con i kumquat. Coprite e lasciate riposare per una notte.

Mettere due piattini nel congelatore, che serviranno per fare la prova della cottura della marmellata.

Il giorno seguente mettete la frutta con la sua acqua, la garza con i semi e il succo di limone in una pentola. Portate lentamente ad ebollizione e cuocete a fuoco basso per 30-45 minuti.

Per riscaldare lo zucchero:
Accendete il forno a 150°. Distribuite lo zucchero in modo uniforme in una pirofila scaldatelo in forno per 10-15 minuti. Per risparmiare tempo si può scaldare lo zucchero quando la frutta è già in cottura. Non aggiungete mai lo zucchero prima che la frutta sia ammorbidita perché rimarrebbe dura.

Aggiungete lo zucchero così scaldato, mescolate per 5 minuti sempre a fuoco basso, lasciate così sciogliere lo zucchero. Se necessario schiumate il compost durante la cottura.
A questo punto sul cucchiaio dovrebbe formarsi un velo spesso, quindi fate la prova con il piattino per verificare se la marmellata si è addensata. Togliete la pentola dal fuoco e prendete il piatto dal congelatore, fate cadere una goccia di marmellata sul piatto mettete in congelatore per pochi secondi, la goccia dovrebbe formare una pellicina e toccandola con un dito dovrebbe raggrinzirsi. Altrimenti lasciate cuocere ancora qualche minuto e fate poi un’altra prova con il secondo piattino.

Eliminate la garza. Trasferite la marmellata in barattolini sterilizzati e sigillateli. Capovolgete i barattolini e avvolgeteli in un canovaccio, lasciate così i barattolini fino al completo raffreddamento (io li lascio fino al giorno successivo) quindi potete etichettarli e riporli in un posto fresco e buio.

La marmellata si conserva per 12 mesi nei vasetti chiusi, una volta aperta conservatela in frigorifero per un massimo di 6 settimane.




Buon appetito!





martedì 6 maggio 2014

TAZZINE GOLOSE...


Ciao a tutti!

Vi capita mai di non avere idea di che nome dare ad una ricetta...a me in realtà non era mai capitato...ma oggi ho avuto parecchia difficoltà tanto che alla fine ho chiesto consiglio al fotografo...ma la sua idea è stata cioccolatini ripieni...che originalità...così ho ignorato il suggerimento...


Questa ricetta ha una lunga storia...spesso mi sento dire che è bello il modo in cui portiamo avanti il blog dividendoci i compiti...e in realtà sono d’accordo anch’io sempre...anzi, mi correggo, quasi sempre...come in tutte le cose ci sono i pro e i contro...non avete idea delle discussioni sul cosa postare e sul cosa non postare...e questa ricetta di oggi ne è l’esempio...ha avuto un tempo di incubazione lunghissimo, perché per un motivo o l’altro, io o lui non eravamo soddisfatti del risultato...e se proprio devo essere sincera, io ancora del tutto soddisfatta non lo sono neppure ora!


Così capita che un dolcetto che doveva essere creato solo per far da vetrina alla marmellata di kumquat, alla fine diventi il solo protagonista di un post tutto suo...sì perché al fotografo presentare una semplice marmellata non piaceva (tranquilli poi arriverà anche la marmellata!), dice che ne abbiamo già fatte altre e non può fotografarle tutte uguali, devono avere una caratteristica che le faccia ricordare e così mi dice “Facciamo (notate il plurale...ma solo nell’ideazione!) un bicchierino di cioccolato, dentro metti una crema bianca e sopra una gelatina di kumquat”...


Ecco...questo era il suo progetto...ma visto che (1) io non sono una maga del cioccolato, (2) mi mancano gli stampi adatti (ancora??? E già ancora...), (3) tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare...insomma il primo tentativo, diverso tempo fa, è fallito miseramente perché non sono stata in grado di creare un bicchierino decente, poi la mia pazienza è improvvisamente scemata e complice l’ora tarda e la presenza del fotografo con i suoi commenti, io ho gettato la spugna e gettato al vento l’intero progetto...


Poi però lo scorso fine settimana non ho resistito, non potevo dargli ragione sul fatto di non essere capace a far qualcosa e così...aspettando un momento in cui lui fosse impegnato fuori della cucina (faceva le foto della marmellata!) ho cercare di ricreare quello che lui voleva.


Il risultato non è perfetto, per i motivi di cui sopra, ma vi assicuro che l’insieme era davvero perfetto...un insieme di sapori in contrasto tra il dolce della crema al cioccolato bianco e l’amaro del cioccolato fondente ed ancora la punta di acido data dalla marmellata di kumquat...insomma un contrasto di sapori e di consistenze che hanno conquistato l’esigente fotografo...che comunque si è lamentato del fatto che i bicchierini si sono trasformati in “una semisfera con uno strano disco sotto” (come li ha descritti lui)...nella mia idea dovevano essere tazzine...ok mancano i manici...ma un po’ di fantasia!!!


Per fare la crema al cioccolato bianco ho utilizzato la crema “pasticcera” senza uova di Martina che già avevo utilizzato qui.



TAZZINE GOLOSE


INGREDIENTI per circa 12 cioccolatini: 

  • 300 g cioccolato fondente 

per la crema al cioccolato: 

  • 100 ml latte intero
  • 50 g zucchero
  • 15 g farina
  • 5 g amido di mais
  • buccia grattugiata di 6 kumquat
  • un pizzico di sale
  • 6 cubetti di cioccolato bianco

per la finitura: 


inoltre: 

  • 4-5 kumquat
  • 2 cucchiai di zucchero
  • poche gocce d’acqua 

PROCEDIMENTO:

Per le tazzine. Temperiamo il cioccolato utilizzando il metodo per coltivazione. Sminuzzare tutto il cioccolato e raccoglietene 2/3 in un contenitore di vetro o in acciaio. Fate sciogliere molto lentamente i 2/3 del cioccolato a bagnomaria. L’ideale sarebbe mantenerlo alla temperatura di 55°C, cioè la sua temperatura di fusione. Se non avete il termometro è sufficiente che non facciate bollire l’acqua del bagnomaria tenendola però sempre calda.
Quando il cioccolato sarà completamente sciolto, togliete il contenitore dal bagnomaria e appoggiatelo su un panno. Ora, mescolando vigorosamente, aggiungete il resto del cioccolato (il terzo tenuto da parte, nel nostro caso circa 100 g), tutto in una volta. Continuate a mescolare fino a quando sarà completamente sciolto e raggiungerà una temperatura di 27-28°C: il cioccolato comincerà ad indurire. Se non avete un termometro digitale, potete controllare la temperatura del cioccolato ponendone un goccio su di un labbro utilizzando la punta della spatola, se non avvertite né caldo né freddo la temperatura è perfetta.
Ora riscaldate nuovamente il cioccolato, ancora a bagnomaria, fino a che raggiunga i 31-32°C, cioè la temperatura di lavoro: il cioccolato è così temperato e pronto all’uso. Per verificare immergete la punta di una spatola o di un coltello nel cioccolato, se solidificandosi, appare liscio e lucido allora è ben temperato (più o meno quello che insegna sul suo libro sul cioccolato Paul Young).

Col cioccolato così temperato con un pennellino ricoprite lo stampo (io ho utilizzato delle semisfere di 4 cm di diametro)che avete scelto e riponete in frigo. Questo passaggio va ripetuto almeno 3 volte riponendo in frigo tra una e l’altra per avere un buon spessore della tazzina. Sempre col cioccolato temperato su un foglio di carta forno create dei tondi che serviranno poi come piattini e riponete in frigo. (Avevo provato a fare anche i manici delle tazzine...ma li ho fatti troppo grandi e non ho potuto utilizzarli). Quando tutto sarà solidificato, con poco cioccolato unite i piattini alle tazzine e lasciate asciugare.



Per crema al cioccolato bianco. In un pentolino setacciate la farina con la maizena e aggiungete lo zucchero. Versate poi una parte di latte e mescolate bene con una frusta in modo da sciogliere tutti gli eventuali grumi, dopodiché versate il restante latte. Aggiungete il sale e la buccia dei kumquat e mettete su fuoco medio mescolando continuamente con la frusta fino a che il composto comincerà ad addensarsi. Raffreddandosi la crema tenderà a rassodarsi ulteriormente. Quando ancora calda unite il cioccolato bianco e mescolate velocemente fino a quando sarà completamente sciolto e la crema omogenea. Fate raffreddare.

Quando la crema sarà tiepida potrete metterne un cucchiaino in ogni tazzina cercando di livellarla per bene. Riponete ancora in frigorifero.

Per la finitura. Scaldate la marmellata con poca acqua ed aggiungete mezzo foglio di gelatina precedentemente ammollato in acqua. Lasciate un po’ raffreddare quindi mettetene mezzo cucchiaino su ogni tazzina arrivando fino all’orlo. Riponete ancora in frigorifero.

Infine tagliate delle fettine regolari dai kumquat, una per ogni tazzina. Fate sciogliere lo zucchero con poche gocce d’acqua, quindi aggiungete le fettine di kumquat e fatele caramellare per pochi minuti. Riponete ogni fettina su carta forno, quindi decorate ogni cioccolatino con una fettina di kumquat.




Buon appetito!





lunedì 31 marzo 2014

BAUMKUCHEN...TORTA ALBERO...


Ciao a tutti!!!

Tempo fa vedendo il contest di Imma “I dolci del cuore”, mi sono ritrovata a pensare quale potesse essere un dolce del cuore significativo per me e per i miei amori...

Subito mi sono venute in mente varie opzioni tutte legate alla mia vita: per prima la millesfoglie, come vi ho già detto, l’unica ricetta che unisce me e mio marito nel mondo della pasticceria, ho anche pensato a qualche variante...ma poi ho cambiato idea. Poi ho pensato ai miei figli, ai dolci che in qualche modo mi ricordassero loro, le loro gravidanze...ad esempio le pesche dolci, che mi compravo spesso durante la prima gravidanza e pensare che avevo anche perso 16 kg...oppure le tortine alla frutta durante la seconda...mentre quando aspettavo l’ultimo nanetto i dolci proprio non mi piacevano preferivo il salato, che stranezze...quindi per lui niente ricordi di pasticceria!!! Mi sono venuti in mente ancora altri mille dolci abbinati ad altrettanti momenti importanti della mia vita...ma nulla mi soddisfaceva perché avevo in mente altro...

A qualunque cosa pensassi, la mia mente prepotentemente tornava ad un dolce che avevo visto diverso tempo fa da Martina e da Antonella...la Baumkuchen...letteralmente “torta albero”, una torta di origini nord-europee, un’antica ricetta della città di Salzwedel, le cui origini risalgono al 1581 quando per la prima volta comparve in un libro (come scrive Martina).



Vi domanderete perché, visto che non è un dolce delle mie origini e sicuramente non fa parte della mia tradizione...ma se devo pensare ad un dolce che in qualche modo rappresenti l’amore, l’impegno, la pazienza, la costanza che servono per costruire le nostre vite...quindi per accudire i nostri amori...be’ secondo me questo è perfetto...sì è un perfetto dolce del cuore...


La sua particolarità sta nella cottura che deve essere fatta con molta attenzione, proprio come nella vita mai distrarsi, perchè altrimenti si fa presto a bruciare tutto...questo dolce va cotto a strati, uno dopo l’altro aspettando che si formi la crosticina in superficie, quindi senza allontanarsi mai dal forno...niente distrazioni proprio come quando ci occupiamo dei nostri figli, mai distrarsi, in casa Fotocibiamo il piccolo di casa sarebbe capace di arrampicarsi su un mobile nel tempo in cui la sua mamma legge un messaggio sul blog...


La base della torta va preparata con molto cura...si dividono gli albumi dai tuorli, si montano a neve fermissima i primi, si monta il burro con lo zucchero poi si uniscono i tuorli...tutto il procedimento deve seguire delle regole precise e la precisione è fondamentale...proprio come nella vita...da fidanzati si costruiscono le basi di quello che poi sarà la vita a due, che si trasformerà, grazie a Dio, a tre...poi a quattro ed infine a cinque...ma tutto questo non può riuscire se non c’è l’impegno costante e attento di tutti...ci vuole tanta pazienza per ogni cosa e quando arrivano dei nanetti poi...be’ tutto ricomincia perché gli equilibri vengono ancora modificati e devono essere ristabiliti...così si tira fuori la torta dal forno e con molta attenzione, attenzione alla crosticina che si stacca facilmente, si spalma un sottile altro strato e poi di nuovo in forno a creare una seconda crosticina...come nella vita giorno dopo giorno...mese dopo mese...anno dopo anno...piano piano con pazienza, con amore...


....e nonostante tutto ci sono momenti in cui le cose sembrano proprio non andare in cui tutta l’attenzione messa va sicuramente raddoppiata o triplicata...proprio come al momento delle glasse una fondente e una col cioccolato bianco...sciogliere il cioccolato lentamente, aggiungere il burro e quindi acqua e zucchero bollenti...ma tutto con attenzione perché si rischia di non ottenere un buon risultato...la fondente fila via liscia e facilmente si riesce a glassare la torta...quella col cioccolato bianco...proprio non ne vuole sapere...allora cambio di programma...quante volte si deve correggere il tiro anche nella vita, ma con l’aiuto e l’amore del proprio compagno si riesce ad andare avanti ed affrontare i problemi che si presentano...e allora, seguendo il consiglio del fotografo, si scioglie altro cioccolato bianco e si ricopre la seconda torta con semplice cioccolato bianco, che forma una lucida crosticina croccante che protegge la torta e la rende ancora più golosa...


E poi per renderla più bella e con un pizzico di originalità si aromatizza e si decora con i kumquat dell’albero del giardino della sorella del fotografo...perchè proprio come nella realtà, quando si ha bisogno per fortuna abbiamo le nostre famiglie...presenze silenziose...perchè sanno che noi, a volte, come coppia e soprattutto nell’educazione dei figli...siamo un po’ poco diplomatici...ma che ci sono sempre e se inciampiamo o zoppichiamo di certo saranno pronti in ogni momento a sostenerci...come noi per loro...e questo ci rende forti e sereni per continuare nelle nostre vite...



Be’ è o non è questo un magnifico dolce del cuore!!!???


 

BAUMKUCHEN


INGREDIENTI per una teglia 20x20:

  • 130 g farina 00
  • 100 g fecola di patate
  • 210 g zucchero
  • 210 g burro
  • 5 uova
  • 80 g mandorle
  • buccia grattugiata di 5 kumquat
  • un pizzico di lievito (nell’originale non c’è)

glassa fondente (è una quantità molto abbondante sarebbe sufficiente la metà):

  • 100 g cioccolato fondente
  • 25 g burro
  • 50 g zucchero
  • 50 g acqua
  • 80 g cioccolato bianco
  • 6 kumquat

PROCEDIMENTO:

Accendete il forno con la funzione grill a 200°. Separate i tuorli dagli albumi e montate le chiare a neve ben ferma; mettete da parte.
Frullate le mandorle con 1 cucchiaio di zucchero (preso dal totale) fino a ridurre il tutto a farina, aggiungete la buccia grattugiata dei kumquat e tenete da parte. Scaldate il burro per 20-30 secondi al microonde per renderlo morbido (in alternativa ricordate di toglierlo dal frigo per tempo in modo che risulti lavorabile). Con una frusta elettrica o nella planetaria montando la frusta a filo, montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio, chiaro e spumoso, dopodiché aggiungete i tuorli a poco a poco continuando a frullare. Unite la farina di mandorle sempre montando. Setacciate le due farine e aggiungetene un po' alla volta all'impasto, incorporandole con un cucchiaio di legno e con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Una volta aggiunta tutta la farina unite all'impasto due cucchiai dell'albume montato a neve che avevate messo da parte e incorporatelo mescolando in modo da ammorbidire l’impasto, dopodiché unite a più riprese l'albume restante mescolando sempre dal basso verso l'alto e delicatamente. Imburrate uno stampo quadrato di 20X20cm e rivestite il fondo con un quadrato di carta forno. Versate due cucchiai pieni di impasto e distribuitelo sul fondo uniformemente. Infornate per 3-4 minuti o finché la superficie sarà dorata. Fate attenzione perché in alcuni forni, come il mio, il grill si spegne quando il forno arriva a temperatura. In questo caso è necessario lasciare lo sportello del forno leggermente aperto, frapponendo qualcosa che impedisca alla porta del forno di chiudersi completamente. Io inoltre tra un'infornata e l'altra, nel tempo in cui spargevo il successivo strato di impasto, lasciavo lo sportello un po' più aperto per far sì che il grill si riaccendesse. Se il vostro grill rimane acceso anche a temperatura raggiunta tenete il forno a 180°. Sfornate, mettete altri due cucchiai di impasto, distribuiteli su tutta al superficie e infornate di nuovo. Procedete così fino ad esaurimento dell'impasto...Dovrebbero venirvi una decina di strati. Una volta cotti tutti gli strati, sformate il dolce e lasciatelo raffreddare completamente. A questo punto ho rifilato il dolce e l’ho diviso in due torte più piccole che poi ho glassato con glassa al fondente la prima e la seconda con semplice cioccolato bianco fuso. Infine ho decorato con kumquat ricoperti ci cioccolato bianco e fondente.

Per la glassa al fondente. Sciogliete il cioccolato con il burro. In un altro pentolino, sul fuoco, sciogliete lo zucchero con l’acqua, un volta sciolto portate a bollore e lasciate cuocere per pochi minuti. Fuori dal fuoco aggiungete il cioccolato, mescolate bene fino a che la copertura non sarà bella liscia. Quindi glassate la torta.





Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest di Imma "I dolci del cuore":

http://www.dolciagogo.it/2014/02/i-dolci-del-cuoreun-nuovo-e-imperdibile.html



 
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