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mercoledì 25 maggio 2016

CHEESECAKE "ROSATO"

Ciao a tutti!

Eccoci con la nostra seconda proposta per la sfida MTC n°57. La coppia di vincitori dello scorso mese Annalù e Fabio del blog Affari di viaggio hanno deciso per il cheesecake.

Dopo un cheesecake salato dai sapori molto classici ma estremamente goduriosi, anche per la nostra proposta dolce non ci siamo discostati per nulla dalla nostra tradizione, anzi vi abbiamo attinto a piene mani.


È più forte di noi, in ogni ricetta che facciamo, alla fine in un modo o nell’altro finisce sempre qualcosa di genovese e questa volta è toccato alle rose, alle nostre profumatissime rose Centifolia.

Appena deciso che dovessero essere le rose le protagoniste del nostro dolce, abbiamo iniziato a pensare agli abbinamenti. La difficoltà che si è subito presentata è stata quella di evitare il temibile effetto profumo, infatti un’eccessiva quantità di petali avrebbero potuto profumare troppo il cheesecake rendendolo poco appetibile.

La rosa in purezza ha un sapore molto astringente che deve essere equilibrato con l’aggiunta di molto zucchero. E qui si è presentato un altro problema. Nella crema del nostro cheesecake abbiamo aggiunto sia i petali della rosa privati dell’unghia bianca e tagliati a striscioline, in modo che si distinguessero nella crema, che lo sciroppo di rosa. Ma l’insieme avrebbe potuto risultare troppo dolce, serviva una nota amara che potesse scongiurare questo problema. Nota amara che ci è stata garantita dall’aggiunta di cioccolato fondente tagliato a coltello, per avere pezzetti non troppo grandi ma omogenei, il cioccolato deve sentirsi e vedersi nella crema ma pezzi troppo grandi andrebbero rovinato l’equilibrio.


I formaggi che abbiamo scelto sono stati la ricotta, in maggiore quantità, ma non abbiamo rinunciato ad una piccola percentuale di formaggio cremoso (tipo philadelphia), che ci garantisse una nota sapida e leggermente acida che andava così ancora ad equilibrare la dolcezza dello sciroppo.

La base scelta è stata una frolla all’olio con farina di mandorle e mandorle a pezzetti per aggiungere un po’ di croccante, ed infine la gelatina. Volevamo una gelatina che riprendesse come colore il rosa tenue della Centifolia. Abbiamo preparato un infuso di rosa, a cui abbiamo aggiunto sciroppo di rose e zucchero per renderlo dolce ed un’interessante nota acida data dal succo di limone.

Tutto qua. Ne è risultato un dolce molto delicato e goloso perfetto come fine pasto ma anche per una merenda innovativa.




CHEESECAKE "ROSATO"




INGREDIENTI per 7 monoporzioni diametro 6,5 cm:

per la base di frolla (7 frollini diametro 8 cm):
  • 50 g farina debole
  • 50 g farina di mandorle (io frullo con lo zucchero le mandorle intere)
  • 25 g semola rimacinata di grano duro
  • 60 g olio extravergine di oliva delicato
  • 50 g zucchero a velo
  • 20 g lamelle mandorle
  • 15 ml acqua fredda

per  la crema al formaggio: 
  • 200 g ricotta vaccina
  • 50 g formaggio cremoso (tipo philadelphia)
  • 50 ml latte
  • 40 g zucchero a velo
  • 35 g cioccolato fondente
  • 30 ml sciroppo di rosa
  • 8 g petali di rosa Centifolia
  • 3 g gelatina in fogli

per la gelatina di rosa:
  • 120 g acqua
  • 35 g petali rosa Centifolia
  • 3 ml succo limone
  • 30 ml sciroppo di rosa
  • 8 g zucchero semolato
  • 8 ml succo limone
  • 2 g gelatina in fogli

PROCEDIMENTO:

La sera prima fate bollire l’acqua (120 g) per l’infuso. In una ciotola con coperchio mettete i petali di rosa (35 g) privi dell’unghia bianca e "stropicciati" con le mani insieme al limone (3 ml) e aggiungete l’acqua bollente. Mescolate con un cucchiaio, coprite col coperchio e lasciate in infusione una notte.

Inoltre preparate la frolla per i frollini. Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore (tranne le mandorle a lamelle) e azionate a velocità media. Appena inizia a formarsi l’impasto, trasferitelo sulla spianatoia, aggiungete la mandorle a lamelle tritate a coltello (otterrete dei fiammiferi) e finite di impastarlo velocemente a mano. Formate un rettangolo appiattendo l’impasto, avvolgetelo con pellicola per alimenti e trasferitelo in frigo almeno un’ora ma va benissimo anche tutta la notte.

Trascorso il tempo di riposo stendetelo ad uno spessore di pochi mm (circa 5) aiutandovi con due fogli di carta forno e con l’aiuto di un tagliapasta tagliate i frollini. I frollini dovranno avere dimensione maggiore rispetto al cheesecake quindi circa 8 cm di diametro oppure 8 cm di lato a seconda della forma che sceglierete.

Trasferiteli su una teglia coperta da carta forno. Mettete la teglia con i frollini in freezer per mezz’ora. Quindi cuoceteli in forno statico già caldo a 180°C per 12-15 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare, appena sfornati saranno molto fragili.

Il giorno successivo. Preparate la crema al formaggio. Tagliate a coltello il cioccolato fondente in modo irregolare ma facendo attenzione a non lasciare pezzi troppo grandi. I pezzetti di cioccolato devono vedersi ma non sentirsi troppo sotto i denti.
Tagliate a striscioline di pochi mm i petali di rosa.
In una ciotola mescolate con una frusta la ricotta con il formaggio cremoso, aggiungete lo zucchero e lo sciroppo di rose sempre mescolando. Quando avrete ottenuto una crema omogenea aggiungete il cioccolato, mescolate ancora. Infine aggiungete le striscioline di petali di rosa, mescolate.
Fate ammorbidire la gelatina in fogli in una tazza, con poca acqua. Scaldate il latte e aggiungete la gelatina e fatela sciogliere mescolando con un cucchiaino.
 Quando sarà sciolta aggiungete alla crema di formaggio mescolando bene in modo da distribuirla omogeneamente nel composto.

Prendete la forma per il cheesecake scelta e riempite ogni stampo con la crema di formaggio. Io ho scelto uno stampo da mini savarin (diametro 6,5 cm) in silicone.
Appena riempiti tutti gli stampi trasferiteli in freezer per almeno un’ora.
Trascorso questo tempo di riposo. Preparate la gelatina. Aiutandovi con un colino raccogliete tutto l’infuso di rosa in un bicchiere, schiacciate con un cucchiaio i petali contro il colino per strizzarli bene.
Aggiungete lo zucchero, lo sciroppo di rosa e il succo di limone e mescolate bene con un cucchiaio. Fate ammorbidire la gelatina in una tazza con poca acqua fredda. Prendete parte dell’infuso zuccherato e fatelo scaldare in modo da poter far sciogliere la gelatina. Quando la gelatina sarà sciolta aggiungetelo di nuovo al resto dell’infuso e mescolate bene.

Riprendete ora i cheesecake ed estraeteli dal loro stampo, essendo congelati questa operazione dovrebbe essere molto semplice. Poneteli ognuno sul rispettivo frollino. Per far sì che la crema aderisca per bene al frollino, passatela su una piastra calda per pochi secondi in modo che la base si sciolga un poco e poi “incollatela” al frollino.

Ora non vi resta che colare la gelatina di rosa appena preparata in ogni incavo del cheesecake e riporre in frigorifero (non in freeezer, la gelatina si rovinerebbe) fino al servizio ma almeno per 4 ore. Le ore in frigorifero serviranno oltre che a far addensare la gelatina anche a far sciogliere la crema che avevamo congelato.

Quando sarà arrivato il momento del servizio, mettete il cheesecake a temperatura ambiente almeno per mezz’ora prima di servirlo.


Note:

- Se non volete fare le monoporzioni, con queste dosi otterrete un cheesecake unico con diametro 15 cm. Potrete fare gli stessi passaggi fatti per quello monoporzione escludendo il passaggio in freezer. Il freezer non sarà più necessario, lo dovrete sostituire con un passaggio in frigorifero, infatti potrete montare il cheesecake utilizzando uno stampo apribile ricoperto di carta forno o acetato alimentare (se vorrete un risultato più preciso) partendo dal biscotto poi aggiungendo la crema ed infine la gelatina.





Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo alla sfida n°57 dell'MTC di Annalù e Fabio del blog Assaggi di viaggio:





giovedì 18 aprile 2013

CORONA DI FINTA SFOGLIA CON MANDORLE

Ciao a tutti!!!
Oggi è stata una bellissima giornata di sole......sembrava estate...mi piace tanto questo periodo dell’anno in cui tutto sembra risvegliarsi e poi, non so se capita anche a voi, ma è bellissima la sensazione di uscire di casa e trovare una temperatura leggermente più alta di quella all’interno.... avrei voglia di prendere una sedia a sdraio e stendermi al sole per ricaricare le batterie... ahimè per il fine settimana già è previsto un peggioramento....ma non pensiamoci godiamoci il sole di oggi!!!!


Ieri vi ho raccontato i miei esperimenti con la finta sfoglia (assolutamente riusciti!) e oggi vi racconto quello che è venuto fuori dal suo utilizzo!!!

La ricetta di questa corona arriva dal numero di aprile di Sale&Pepe: insieme alla sfoglia l’ingrediente principe di questa ricetta sono le mandorle. E’ una ricetta semplice con pochi ingredienti e quindi è importante che le mandorle siano di buona qualità, ottime quelle italiane (ad es. le siciliane di Avola) e che siano state ben conservate perché per il grande contenuto di grassi facilmente possono irrancidire.


Non ho modificato nulla, se non l’utilizzare i semi di ½ bacca di vaniglia al posto della bustina di vaniglina e la prossima volta stenderò la sfoglia in un quadrato più grande di 50x25 cm (come scritto nella ricetta) per avere più pasta all’interno del rotolo e meno ripieno.

CORONA DI FINTA SFOGLIA CON MANDORLE 
 
INGREDIENTI:
  • 300 g di pasta sfoglia (io finta sfoglia)
  • 100 g mandorle con la pelle
  • 10 mandorle amare
  • 150 g zucchero semolato
  • 100 g amaretti
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • semi ½ bacca di vaniglia


PROCEDIMENTO:

Scottate per un minuto le mandorle dolci e amare in un pentolino con acqua in ebollizione. Scolatele e pelatele quando sono ancora calde. Trasferitele su una teglia rivestita con carta oleata e tostatele in forno a 160° fino a che diventano dorate. Lasciatele raffreddare, trasferitele in un mortaio e pestatele unendo la metà dello zucchero semolato poco alla volta, fino ad ottenere un trito finissimo. Mettete gli amaretti in un sacchetto di plastica e pestateli con un matterello fino a ridurli in polvere. Riunite le mandorle, gli amaretti, lo zucchero semolato rimasto, i semi di vaniglia e gli albumi separati dai tuorli, mescolando con una spatola fino a che il composto sarà morbido. 



Stendete la pasta sfoglia (per me la finta sfoglia) su un foglio di carta forno fino ad ottenere un rettangolo di circa 50x25 cm (io lo farei ancora più grande per avere più pasta all’interno del rotolo). Spalmatelo con il composto di mandorle e amaretti e stendetelo con una spatola lasciando libero un margine di cieca 3 dita su tutti i lati. 



Arrotolate la pasta sul ripieno dal lato lungo, aiutandovi con la carta forno. Spennellate la superficie con i tuorli diluiti con poche gocce d’acqua e cuocete la ciambella in forno preriscaldato a 200° per circa 35 minuti (col mio forno non più di 30 minuti). Servitela fredda, spolverizzata con poco zucchero a velo.



Buon appetito!



BACKSTAGE:

Non avete idea di che rischio ha corso la nostra corona!!!! 


Guardate un po'....


ops!!!


Tranquilli abbiamo salvato capra e...a no...mucca e corona!!! 


 

mercoledì 3 aprile 2013

COLOMBA PASQUALE...con lievito madre secco

Ciao a tutti!
Abbiate pazienza ancora oggi e concedetemi un’ultima ricetta tipicamente pasquale, la colomba, ma fidatevi è di una bontà che ne vale davvero la pena!!! Finalmente ho trovato un impasto che da come risultato una colomba perfetta....

Avevo già fatto un precedente esperimento col lievito di birra (qui), il risultato è stato buono, anche in quel caso ho sfornato una colomba che esternamente sembrava essere comprata....ma questo era il problema!!! Solo esternamente! Infatti la consistenza interna non ricordava una colomba classica ma più una torta...lo so, l’avevo cotta troppo, e senz’altro non avevo migliorato la situazione, comunque per quanto fosse buona assomigliava poco ad una colomba come la intendo io!!!!



Così i giorni successivi a questa prima ricetta girovagando per il web sono passata da Assunta del blog La cuoca dentro che in quel momento presentava proprio la sua colomba col lievito madre, o meglio presentava la sua colomba fatta con la ricetta del maestro Rolando Morandin.
Subito non ho prestato molta attenzione alla ricetta...io le avevo già pronte le mie colombe....poi però scorrendo il post ho notato la consistenza dell’interno e qualcosa ha iniziato a frullarmi in testa. Naturalmente non avrei potuto prepararla col lievito madre...perchè per il momento ne sono sprovvista...ma qualche tempo fa il fotografo di ritorno dalla spesa (dopo che ha imparato a non acquistare le pere che arrivano dall’Argentina......è perfetto anche nell’arte della spesa...se poteste vedere che tecnica nella composizione del carrello!!!!! That’s incredible!!!) è arrivato con un pacchettino su cui c’era scritto lievito madre secco....subito non vi ho prestato molta attenzione e l’ho riposto in dispensa, ma quando ho visto la colomba mi si è accesa una lampadina....
Ok!! Non insorgete...lo so che non è la stessa cosa del lievito madre e che negli ingredienti compare anche un non ben specificato lievito....però se i risultati sono sempre quelli che ho avuto con la colomba......non è male per niente!!!
Così dopo un attimo di esitazione mi sono messa al lavoro carta e penna e...calcolatrice (non sono veloce con i calcoli a mente!!!) per cercare di trasformare quella ricetta con lievito madre in una ricetta con lievito madre secco..... Dopo qualche calcolo e colta da qualche dubbio e anche da un po’ di ansia, visto che era venerdì Santo e le colombe le avrei dovute regalare per Pasqua, ho deciso di dare una sbirciatina sul web e vedere se qualcun altro aveva avuto la mia stessa idea.
E....bingo!!!! Trovata!!! Sono approdata da Alessandra del blog Mamma Papera che proprio in quei giorni aveva postato la ricetta della colomba di Assunta fatta però col lievito di madre secco....dopo qualche scambio di messaggi e consigli con la gentilissima e bravissima Alessandra (andatela a trovare e sarete senz’altro d’accordo con me!!!) mi sono messa al lavoro e vi assicuro che ne è valsa la pena, il risultato è stato di quattro colombe fantastiche per le quali ho ricevuto un sacco di complimenti... Grazie mille Ale!!!


Non ho fatto alcuna modifica nella ricetta della colomba, ho solo cambiato la glassa ed ho utilizzato quella che avevo già usato per le altre colombe (qui).


COLOMBA PASQUALE con lievito madre secco.

INGREDIENTI: Dosi per 2 colombe da kg o 4 da mezzo kilo

per la glassa con le mandorle di tre colombe:
  • 160 g Mandorle
  • 160 g Zucchero Semolato
  • 3 Albumi
  • mandorle
  • Zucchero a granella
  • Zucchero velo

per la glassatura al cioccolato di una colomba:
  • 100 g cioccolato fondente
  • 30 g zucchero a velo
  • 20 g burro
  • 2 cucchiai di latte
  • riccioli di cioccolato fondente
  • ovetti di cioccolato colorati


1° impasto ore 20:
  • 600 g farina manitoba (io Mulino Chiavazza)
  • 240 g acqua
  • 190 g zucchero semolato
  • 30 g lievito madre secco (io al germe di grano)
  • 246 g tuorli (circa 14 tuorli)
  • 280 g burro


PREPARAZIONE:

Per fare l’impasto ho utilizzato un’impastatrice a due bracci, l’ideale sarebbe stata una planetaria con la foglia. Impastate la farina (tenendone un po’ da parte da inserire durante le fasi di lavorazione) con acqua e il lievito madre secco, appena si forma un impasto elastico aggiungete un po’ di tuorlo.
Fate assorbire e inserite lo zucchero e un po’ di farina, fate asciugare e incordare e mettete il resto dei tuorli sempre un po’ per volta, seguito dal resto dello zucchero e una spolverata di farina fate incordare per bene. Al termine di questa fase, quando vedete che l’impasto è ben aggrappato alla foglia, sostituite quest’ultima con il gancio, fate riprendere ben l’impasto e iniziate ad inserire il burro.
Inserite il burro morbido, piano piano aspettando che il precedente sia del tutto assorbito, in tutto ci vorranno circa 35 minuti e questa è una cosa importante, perché l’impasto alla fine deve essere bene incordato.
Fate lievitare, in una ciotola velata di burro coperto da pellicola, dentro il forno (a 28°) fino a che l’impasto triplichi per tutta la notte, dopo 12 ore di lievitazione dovrebbe essere triplicato altrimenti lasciatelo lievitare ancora.

2° impasto verso le otto del mattino (controllate prima che l’impasto abbia triplicato):


  • Il 1° impasto
  • 110 g farina manitoba
  • 50 g tuorli (circa 2 tuorli)
  • l’emulsione di Adriano come scritto sotto
  • 44 g zucchero semolato
  • 54 g burro
  • 12 g sale
  • 420 g arancia candita

p.s: qualsiasi cosa voi utilizziate, canditi o gocce di cioccolato, fate attenzione a non discostarvi molto dal peso di 210 gr per una colomba da 1 kg per evitare di ritrovarvi con meno impasto per lo stampo che utilizzerete.

Per le emulsione profumata di Adriano: 60 gr burro – 30 gr miele (poss. arancia o acacia) – 60 gr cioccolato bianco (io non l’ho messo!!! Era finito!!!) – buccia di due arance grattugiate – semini di 1 bacca di vaniglia – 6 cucchiai di liquore Amaretto. (Questa dell’emulsione è una dritta di Assunta che a sua volta l’ha presa da Adriano)


PREPARAZIONE:

Preparate in anticipo tutti gli ingredienti compresa l’emulsione.
Per l’emulsione, sciogliete il burro insieme al cioccolato bianco in microonde, grattugiate le arance e inserite nel burro sciolto tutti gli ingredienti, mescolate per bene con una forchetta ed otterrete, un composto cremoso e semidenso.
Aggiungete al primo impasto la farina e incordate.
Aggiungete il tuorlo e lo zucchero e incordate.
Aggiungete l’emulsione, poca alla volta, e incordate.
Aggiungete il sale e incordate.
Aggiungete il burro poco per volta, facendo incordare sempre prima di inserire altro burro.
Per ultimo inserite la frutta candita impastando al minimo per distribuire il tutto uniformemente.
Far riposare l’impasto per circa 60′ a 28°, io l’ho lasciata nella ciotola stessa della planetaria e messo nel forno.



Passato questo tempo, prendete l’impasto e pirlate (seguite il link e guardate il video di Alessandra). Fatelo riposare una decina di minuti e dividete l’impasto in quattro parti uguali con cui formerete le quattro colombe. 


Formiamo la colomba: prendete ogni pezzo che formerà la colomba e dividete la pasta in tre pezzi dopo averlo schiacciato sulla spianatoia. Il primo un po’ più’ grosso della metà (il corpo) poi dividete la parte restante in due parti uguali (le ali) (vi rimando alla pagina di VivaLaFocaccia dove troverete il video della formatura della colomba, è molto più semplice vedendo come fare!). Piegate il corpo della colomba su se stessa due volte (a portafoglio), poi arrotolatela con la tecnica di lavorazione tipo baguette cercando però di fare la pancia della colomba più’ grossa della coda e della testa e stringendo bene la pasta in modo da darle forza. Fate lo stesso per le ali (prima da una parte poi girando la pasta perpendicolarmente e ripetendo l’azione).
Disponete il tutto negli stampi da colomba. Tutto questo lo dovrete ripetere per ogni pezzo che dovrà essere una colomba. Con l’impasto più piccolo, dividetelo in due e formate dei salsicciotti che metterete nel posto delle ali, invece con l’impasto più grande formate il corpo, formando anche qui un filone.

Quindi trasferite l’impasto nello stampo, coprire con pellicola e mettere nel forno a luce accesa a lievitare per circa sei/sette ore a me ci son volute circa 7 ore, ma se ci mette di più non preoccupatevi, quando arriva a 1.5/2 cm dal bordo, tirate fuori e lasciate scoperta così che si formi una pellicina, per circa 15 minuti, il tempo di scaldare il forno. Poco prima di infornare glassate. Io ho glassato solo tre colombe mentre una l’ho, una volta fredda, ricoperta di cioccolato.



Per la glassa: Tritate le mandorle con lo zucchero fino ad ottenere una polvere senza grumi. Aggiungete l’albume e montate il tutto. La glassa deve risultare piuttosto cremosa. Se e’ troppo liquida, aggiungete un po’ di zucchero. Usando un coltello con punta rotonda, spalmare la glassa su tutta la superficie della colomba. Siate MOLTO delicati per evitare che la colomba di sgonfi. Aggiungete delle mandorle. Cospargete la superficie di zucchero in granella. Coprite il tutto con una spolverata di zucchero a velo

Se avete formato colombe da 500 g come le mie. Cuocere in forno a 165° per 35/40 minuti, di cui gli ultimi 5 minuti con fessura aperta (mettendo magari il manico di un mestolo), con forno statico sotto e sopra (preriscaldato), nella funzione dolci,

Se avete fatto due colombe da 1 kg. Per la cottura 165° per un ora circa, di cui gli ultimi 5 minuti con fessura aperta (mettendo magari il manico di un mestolo.



Comunque prendete la temperatura al cuore della colomba e quando arriva a 96 gradi circa è cotta.

Alessandra consiglia ancora di sfornare e trafiggere da parte a parte (ala/ala) con due spiedi, capovolgere e poggiare le punte degli spiedi su due appoggi. Lasciare in questa posizione per almeno 6-12 ore prima di confezionare.

Io in realtà non avendo gli spiedi non l’ho fatto ma essendo la cottura perfetta sono rimaste bellissime!!!



La colomba è ancora più buona se si consuma due giorni dopo la sua cottura.

Una volta fredda una delle quattro colombe fatte con questo impasto l’ho ricoperta con cioccolato.

La glassa al cioccolato l’ho preparata mettendo a scaldare il latte e quando caldo l’ho versato sul cioccolato a pezzetti e il burro, mescolare con una spatola, lasciare intiepidire e ricoprire la colomba, poi decorare con riccioli di cioccolato fondente e ovetti di cioccolato colorati.

Buon appetito!



Spero di avervi detto tutto...ho fatto un post lunghissimo ma questa colomba lo merita tutto. 

Volevo infine ringraziare moltissimo Michela del blog Nonna Rica per averci donato il premio Liebster Award...ne siamo molto felici!!
Un abbraccio...






sabato 10 novembre 2012

BRIOCHES DI MANDORLE


Che week end…..una vera schifezza….dopo i bimbi (tutti e tre!) mi sono ammalata anch’io… La settimana è stata davvero lunga e difficile…già, sinceramente, le giornate con tre bimbi piccoli al seguito non sono mai facilissime, ma se a questo aggiungiamo il non star bene…bhe’! direi che sono diventate davvero un’impresa titanica. Per fortuna non mi capita spesso di essere messa così KO da un virus…

Oggi sto un pochino meglio, quindi cucino…ho prodotto parecchie cosine che mi frullavano in testa…naturalmente dovevo coccolarmi un po’ quindi ho pensato come prima cosa di farmi un dolcino.
Ho scelto una cosina semplice, una brioche, che potesse andar bene anche per la colazione di domani mattina…..se ci arriverà visto gli squali che nuotano in casa mia!!!

Per la cronaca….per la serie non si possono far progetti….anche questo week end i miei progetti sono saltati….domani sarei dovuta andare a lavorare alla festa della zucca organizzata nel nostro paese (Murta)… Luca è andato anche oggi… Pazienza va solo lui ed io sto con i bimbi…speriamo per il prossimo week end, infatti la festa si fa per due week end di seguito a cavallo di San Martino (patrono del paese) che è l’11 novembre. Tra le altre delizie della festa ci sono dei meravigliosi ravioli di zucca fatti da mia suocera (sua è la ricetta) e mio marito…


BRIOCHES DI MANDORLE


 
INGREDIENTI per 16 brioches:
·      130ml latte (io ho utilizzato il latte di riso)
·      1 cucchiaio di  Rum
·      2 tuorli
·      220gr farina 0
·      130gr farina di mandorle
·      7gr lievito di birra liofilizzato
·      1 cucchiaino di sale
·      60gr olio
·      40gr zucchero semolato
·      20gr zucchero a velo vanigliato
·      1 cucchiaino di succo di limone
·      mandolre a filetti per la decorazione
·      cioccolato fondente per la copertura




PREPARAZIONE:
Non avendo la farina di mandorle, ho frullato 130gr di mandorle con la farina 0, fino ad ottenere un farina fine. Le ho frullate insieme alla farina, in modo che questa assorbisse l’eventuale olio che rilasciano le mandorle mentre vengono frullate.
A questo punto ho messo tutti gli ingredienti nella planetaria, avendo cura di far sciogliere il lievito nel latte tiepido prima di unirlo agli altri ingredienti. Otterrete un impasto molto più molle rispetto a quello del pane, inconsistente e parecchio appiccicoso.
Lasciarlo lievitare in un luogo caldo (lo metto in forno riscaldato a 40°C) per almeno 1 ora e mezza, quindi prendo l’impasto e a cucchiaiate lo divido negli stampi individuali precedentemente imburrati ed infarinati. Cuocere in forno caldo a 180°C per 20-25 minuti.
Una volta freddi, preparare una veloce glassa facendo sciogliere il cioccolato fondente con poco latte, glassare ogni brioches e cospargere di filetti di mandorla.



Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al Contest “Le mandorle” del blog Untavolo per quattro:


Con questa ricetta partecipo al contest “Colazionesopraffina” del blog “la Cuochina Sopraffina”: 











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