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giovedì 23 luglio 2020

CROSTATINE ALBICOCCHE E AMARETTI...per Al Km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme le crostatine all’olio con confettura di albicocche e amaretti, per il nostro appuntamento mensile con la rubrica de Al km 0 che ha per tema “le conserve”.
 
Il tema delle conserve mi è molto caro, sono nata e vissuta in campagna e i prodotti dell’orto erano sempre stati molto abbondanti. D’estate mia mamma e le mie nonne erano solite racchiudere parte di quell’abbondanza estiva in tanti vasetti che poi con cura venivano riposti in cantina per l’autunno e l’inverno successivi.
  

Oggi mi piace fare lo stesso. Nel corso degli anni ho sperimentato tecniche diverse, fatto abbinamenti a volte anche azzardati, diminuito la quantità di zucchero e i tempi di cottura, migliorando sempre più il risultato finale ma lasciando per lo più invariati quelli che erano i passaggi fondamentali.
 

Tra tutti gli esperimenti fatti le mie confetture preferite in assoluto sono state e rimangono la confettura di fichi e noci e la confettura di albicocche, due vere coccole per le lunghe giornate invernali.
 

Oggi per una colazione con i fiocchi vi propongo delle crostatine con frolla all’olio che racchiudono al loro interno confettura di albicocche e amaretti sbriciolati. Aggiungete una tazza di tè fumante ed il gioco è fatto.



CROSTATINE ALL’OLIO CON CONFETTURA DI ALBICOCCHE E AMARETTI

INGREDIENTI (per 4 crostatine 10x10 cm):

per la frolla all’olio:
  • 250 g farina di farro
  • 100 g semola rimacinata di grano duro
  • 100 g zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • buccia grattugiata di un limone piccolo
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 100 g olio di semi di arachide
per finire:
confettura di albicocche
8 amaretti secchi

PROCEDIMENTO:

Preparate la frolla. In una ciotola inserite le farine, il lievito, lo zucchero, la buccia di limone e il sale. Mescolate con una forchetta quindi al centro aggiungete tutti gli altri ingredienti. Impastate ora velocemente prima con una forchetta e poi con le mani. Otterrete una frolla un po’ slegata, assolutamente non indicata per dei biscotti ma perfetta per una crostata un po’ rustica, senza fronzoli. Non potrete stendere col matterello questa frolla per la sua consistenza (e neppure fare le classiche strisce), ma questo vi garantirà un prodotto finale molto friabile.

Prendete gli stampi che avrete scelto per le vostre crostatine (i miei quadrati 10x10 cm), ungeteli e infarinateli per bene, per essere più tranquilli potrete coprire il fondo con carta forno. Ora prendendo piccole porzioni alla volta di impasto foderate tutto lo stampo (fondo e bordi) con uno strato omogeneo di frolla pigiando delicatamente con le mani. Inserite in ogni crostatina 1 cucchiaio di confettura di albicocche quindi sbriciolatevi sopra 2 amaretti. Infine coprite con uno strato sbriciolato di frolla.

Continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Cuocete in forno già caldo a 170°C ventilato per 25-30 minuti. Una volta cotte lasciate raffreddare completamente prima di sformare, fate attenzione sono molto delicate.



Buon appetito!



Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “le conserve” per questo nostro ultimo appuntamento prima della pausa estiva:




  • Colazione qui da noi: Crostatine albicocche e amaretti




Con la rubrica “Al km 0” ci rivedremo a settembre, buone vacanze!





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Se non volete perdervi neppure un post del nostro Fotocibiamo, vi aspettiamo sulla nostra pagina facebook.




lunedì 25 aprile 2016

FUNGHETTI INTEGRALI ALL’OLIO...per MTC n°56!

Ciao a tutti!

A distanza di poche ore eccomi di nuovo qui con la nostra seconda proposta per MTC n° 56. Il tema della sfida scelto da Dani e Juri di Acqua e Menta sono i biscotti, o meglio le frolle che dovranno essere fatte con metodo tradizionale, con metodo sabbiato o con metodo montato.

Inoltre la seconda proposta, qualora venisse presentata, dovrà essere obbligatoriamente con olio oltre che con un metodo di preparazione diverso da quello della prima.

E allora eccoci qua.



La nostra seconda proposta saranno dei frollini a forma di funghetto con farina integrale e frolla preparata con metodo tradizionale (la nostra prima proposta è stata una frolla montata) ma all’olio e rigorosamente olio extravergine di oliva delicato e naturalmente ligure.

Per una volta la mia intolleranza al lattosio e a volte ai latticini in genere, mi ha permesso in un certo senso di essere avvantaggiata rispetto agli altri!!! Ahahahhaha! Comunque se questo è il vantaggio...preferirei sicuramente essere in svantaggio...lo giuro!!!


Sono intollerante al lattosio da 16 anni, appena conosciuto il fotografo ho subito un’operazione di appendicite in cui tutto è andato storto, la sofferenza dovuta all’operazione mi ha lasciato un bel regalo: una brutta intolleranza al lattosio.

Quindi sono 16 anni che faccio e rifaccio esperimenti per sostituire ciò che mi fa male in ogni pasto, all’inizio totale smarrimento poi col passare del tempo ci si abitua.



Ma volete sapere una cosa? Io nonostante tutti i miei esperimenti non riesco ad ottenere gli stessi risultati in ciò che preparo senza latte e derivati rispetto ai prodotti che non ne sono privi. È inutile il risultato è diverso e bisogna accontentarsi, soprattutto per chi come me conosce bene il gusto e la friabilità ad esempio di una frolla ricca di burro.

Anche in questi esperimenti il blog mi ha aiutato, anni fa grazie a lui ho scoperto il metodo di Montersino per fare la frolla con olio: con l’aiuto di un frullatore ad immersione si crea una emulsione, una sorta di maionese con olio, uovo ed acqua che poi viene utilizzata al posto del burro nella frolla. Per fare questa sostituzione, utilizzando un olio extravergine di oliva rispetto ad un burro, si deve tener conto del fatto che il burro ha un 83% di grassi e la restante percentuale è latticello mentre per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva si ha quasi un 100% (99,9%) di grassi. Quindi la quantità dell’olio rispetto a quella del burro dovrà essere l’83% e il 17% restante dovrà essere acqua. Non si deve mai sostituire il burro con una pari quantità di olio, bisogna sempre tener conto della percentuale di acqua di scarto tra i due (se il burro è 100 gr, l’olio sarà 83 gr e il restante peso sarà acqua).

Mettiamoci al lavoro...



FUNGHETTI INTEGRALI ALL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Idea originale del funghetto da qui.

INGREDIENTI per circa 40 funghetti:
  • 200 g farina integrale 
  • 150 g farina debole
  • 100 g farina di riso
  • 160 g olio extravergine di oliva delicato
  • 160 g zucchero a velo
  • 40 g acqua 
  • 1 uovo
  • semi ½ bacca di vaniglia 
  • 1 pizzico di sale


  • cioccolato fondente per copertura

PROCEDIMENTO:
Per la frolla. Disponete le tre farine a fontana sulla spianatoia. Al centro della fontana aggiungete lo zucchero a velo, i semi di mezza bacca di vaniglia e il pizzico di sale.

Nel bicchiere del frullatore ad immersione mettete l’uovo e l’acqua, ed iniziate a frullarli, versando l’olio extravergine di oliva a filo, arriverete ad ottenere una sorta di maionese chiara e abbastanza consistente.

Versate la maionese al centro della fontana sullo zucchero a velo, pulite il bicchiere con una spatola di silicone per raccogliere bene tutta i residui.

Impastate solo con le dita la maionese con lo zucchero ed una volta che sono omogenei iniziate ad incorporare pian piano anche la farina.

L’obiettivo è quello di far assorbire tutta la farina all’impasto, terminando il procedimento con le mani pulite e una palla omogenea.

Lasciate riposare la frolla in frigo avvolta da pellicola almeno un’ora.

Terminato il riposo dell’impasto, potete iniziare a formare i vostri funghetti. Dividete l’impasto in pezzetti da circa 15 g con cui creerete delle palline leggermente schiacciate da una parte che andranno a formare la testa del fungo. Con lo stesso impasto create dei cilindretti di impasto da circa 5 g che saranno poi il gambo dei funghetti.

Ponete ogni pezzetto così formato su teglie coperte da carta forno e ponete in frigo per il tempo che il vostro forno arriverà a temperatura.

Cuocete in forno ventilato a 180°C per 12-15 minuti.
  

Appena sfornati e ancora caldi, create con uno scavino o un piccolo coltello un incavo al di sotto di ogni testa raccogliendo le briciole ricavate in una ciotola.

Aggiungete 2-3 cucchiai di confettura alle briciole raccolte e impastate bene, dovrete ottenere una pasta consistente che serva da collante tra la testa e il gambo del fungo. Ponete un cucchiaino di questo impasto nell’incavo creato nella testa e unitevi delicatamente il gambo. Formando così il vostro funghetto.

Infine, fate sciogliere il cioccolato nel microonde con poche gocce d’acqua (volendo fare un lavoro più preciso potrete temperare il cioccolato in modo da avere un cioccolato bello lucido...io non l’ho fatto!), prendete ogni funghetto e ricoprite la testa del fungo col cioccolato. Ponete i funghetti ad asciugare o se preferite trasferiteli in frigo per far più velocemente.



Non vi resta che assaggiare...







Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo alla sfida n°56 dell'MTC di Dani e Juri di Acqua e Menta:




venerdì 25 settembre 2015

CROISSANT SFOGLIATI ALLE MANDORLE per 50 MTC!

Ciao a tutti!

Sapete ho una vera passione per la Francia, non dico di amarne tutto, ma per certi aspetti la adoro. Amo la sua lingua, quel suono un po’ trascinato, morbido, sfuggente mi fa sciogliere. Invidio l’amore che hanno per il loro paese, il rispetto per ciò che è comunità, la pulizia dei loro centri abitati e il loro grande senso civico, l’esaltazione che hanno per ogni piccola “loro” cosa.




Forse sarà che siamo “vicini di casa”, che spesso ho trascorso le vacanze sulle sue coste, quindi molti ricordi felici mi riconducono a questo posto, non lo so, comunque sta di fatto che provo attrazione per tutto ciò che francese, quindi potete immaginare quello che ho pensato appena scoperta la sfida dell’MTC di questo mese: i croissant.




Subito però la mia esaltazione, si è trasformata in frustrazione perché ero sicura che non sarei mai riuscita ad ottenere un croissant degno di questo nome eliminando i latticini, e che se non li avessi eliminati, io non avrei potuto goderne. Un vero dilemma. Ho pensato e ripensato, ma alla fine ho deciso; se devo fare il croissant, deve essere vero quindi con tutto il burro che è necessario, per le mie sperimentazioni ci sarà tempo!

Quindi eccomi qui a presentarvi il mio croissant alle mandorle, troverete mandorle nell’impasto sotto forma di “latte” e anche nel ripieno, in un mix di farina di mandorle e confettura di albicocche. Alcuni croissant sono stati invece lasciati vuoti per seguire le esigenze dei nanetti, che mai mangerebbero qualcosa con la confettura al suo interno, troppo salutare per i loro gusti!
 


La ricetta seguita è quella proposta da Luisa Jane Rusconi, dal blog Rise of the Sourdough Preacher, vincitrice della sfida di giugno, con poche piccole modifiche (solo la sostituzione di parte del latte vaccino con “latte” di mandorle). Nel suo post troverete tutte le sue importanti indicazioni e le motivazioni per la scelta dei vari ingredienti.

Qui infine vi lascio tre video, suggeriti da Lou, utilissimi per guidarvi nel lavoro della sfogliatura:



– nel primo di Vincent Talleu si spiega come fa i croissant;
– nel secondo Video di un portale femminile, femmeactuelle.fr, ossenvate come stendere l’impasto;
– nel terzo video, del portale enviedebienmanger.fr, osservate come fa le pieghe

CROISSANT SFOGLIATI ALLE MANDORLE

ricetta originale: Luisa Jane Rusconi, dal blog Rise of the Sourdough Preacher

INGREDIENTI per 12 croissant:
  • 400 g farina 00 con W 300-330 (in alternativa fate 200g farina 00 e 200 g farina manitoba)
  • 170 ml latte
  • 50 ml “latte” di mandorle (sostituibile con altrettanto latte vaccino)
  • 40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 30 g zucchero
  • 4 g lievito birra disidratato
  • 9 g sale
  • 4 g aceto di vino bianco
per la sfogliatura:
  • 200 g burro per sfogliatura
per la farcia di alcuni croissant:
per spennellare:
  • 1 uovo


PROCEDIMENTO:

Sciogliete il sale e lo zucchero nel latte con l’aceto. In una seconda ciotola setacciate la farina col lievito. Unite a questa seconda ciotola il burro e gli ingredienti liquidi. Impastate velocemente, iniziando con un cucchiaio poi con le vostre mani, fino ad ottenere un impasto grezzo. Mentre impastate non tirate l’impasto ma piegate e sovrapponete le vari parti semplicemente schiacciandolo sul tavolo di lavoro (vedi video). La scelta di non lavorare troppo a lungo l’impasto è data dall’esigenza di non far sviluppare eccessivamente la maglia glutinica, se questo avvenisse, farebbe diventare il vostro impasto troppo forte e potrebbe facilmente strapparsi durante le fasi di sfogliatura.

Con l’impasto così ottenuto formate un quadrato, avvolgetelo nella pellicola alimentare e lasciatelo riposare in frigo per almeno 6 ore. Controllate l’impasto in frigo dopo circa due ore, se fosse lievitato, sgonfiatelo e riponetelo ancora in frigo per il resto del riposo. 



Un’oretta prima dello scadere delle 6 ore, preparate il panetto di burro. Aiutandovi con un foglio di carta forno piegato a metà schiacciatelo col matterello in modo da arrivare ad uno spessore di 3-4 mm. Per aiutarvi a dare la forma la panetto di burro, piegate il foglio come fosse una busta e poi schiacciate il burro con delicatezza in modo che riempia tutti gli angoli. Riporre il panetto ancora in frigo fino alla sfogliatura.





Ora procediamo col BEURRAGE, cioè l’inserimento del panetto di burro nell’impasto steso. Riprendete l’impasto in frigo, stendetelo ad uno spessore di circa 6 mm facendo attenzione che sia un rettangolo di dimensione adeguata ad accogliere il burro, quindi dovrà essere poco più largo del panetto di burro e alto il doppio dell’altezza del burro. Prendete il burro dal frigo e ponetelo su una metà dell’impasto, copritelo con l’altra parte di impasto. Ora ponete il panetto composto mantenendo la piega da un lato, iniziate a fare una lieve pressione col mattarello al limite della parte in alto, fate lo stesso al limite della parte in basso e poi proseguite su tutta la sfoglia, pezzetto per pezzetto (come nel video). Ora potete iniziare a stendere l’impasto ma sempre con molta delicatezza in modo da non rischiare di strapparlo.




Ora procedete col TOURAGE, cioè con le pieghe, nel nostro caso pieghe a tre. Prendete l’impasto appena steso, giratelo di 90° (avrete il lato più lungo di fronte a voi): dividete idealmente l’impasto in tre parti, sovrapponete la parte di sinistra sulla parte centrale ed infine la parte di destra sulla parte di sinistra (come nella foto). Avvolgete l’impasto nella pellicola alimentare e fate riposare in frigo almeno 30 minuti (se per qualche motivo non poteste procedere potete prolungare questi tempi di riposo).




Trascorsa mezz’ora, potete procedere con la seconda piega a tre.
Iniziate a stendere il rettangolo ponendolo con la parte più corta di fronte a voi (con la piega a destra e l’apertura a sinistra) e stendendolo verso l’alto, iniziate come la prima volta con piccole pressioni in alto ed in basso e poi lungo tutto il rettangolo. Quindi stendete l’impasto fino ad arrivare ad una lunghezza corrispondente circa a tre volte il lato corto del vostro rettangolo iniziale. Girate la pasta di 90° e fate una seconda piega a tre. Avvolgete nella pellicola e ancora in frigo per circa 30 minuti.

Ancora dopo mezz’ora, ripetete una ulteriore piega a tre e anche il successivo riposo in frigo di 30 minuti. Se facesse molto caldo potete trasformare questo riposo di 30 minuti in 15 minuti in frigo e 15 in congelatore.

A questo punto riprendete l’impasto e dividetelo in due parti, stendete ciascuna parte in due rettangoli di circa 26x34 cm ad uno spessore di circa 3-4 mm ognuna. Infarinate leggermente il piano di lavoro senza esagerare in modo da facilitarvi i passaggi successivi. Per favorire la sfogliatura, sbattete l’impasto due volte sul piano di lavoro, quindi potete iniziare a tagliare i triangoli considerando una base di circa 11 cm. Otterrete complessivamente 12 triangoli (potete comunque regolarvi diversamente). Riponete i triangoli appena formati in frigo per un ulteriore riposo di 20 minuti prima della formatura finale.




Ora prendete ciascun triangolo, stirate leggermente la punta, fate una piccola incisione a metà della base e arrotolate con delicatezza i lembi senza far pressione né stringendo troppo l’impasto. Se decidete di farcire alcuni croissant come ho fatto io, in una ciotola mescolate la confettura di albicocche con la farina di mandorle e ponete alla base del triangolo un cucchiaino di questa farcia, quindi arrotolate come prima.

Potete formare i croissant la sera, lasciarli lievitare 1 ora coperti da pellicola, quindi trasferirli in frigo per tutta la notte. La mattina successiva li porrete a temperatura ambiente per almeno 2 ore (o forse anche qualcosa in più, dipende dalla temperatura della vostra casa) per farli lievitare (saranno pronti quando li vedrete tremare un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa), quindi spennellateli con dell’uovo (sbattuto e passato attraverso un colino a maglia fitta) muovendo il pennello dal centro del croissant verso l’esterno per evitare che l’uovo faccia attaccare gli strati della sfoglia ed infine copriteli con pellicola alimentare.

Se invece, volete cuocerli il giorno stesso, disponete i croissant su una teglia da forno coperta con carta oleata, spennellateli con l’uovo sbattuto, coprite con pellicola alimentare e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3 ore.

Prima di cuocere i croissant spennellateli nuovamente con l’uovo sbattuto (io l’ho fatto solo con una parte di croissant, gli altri li ho spennellati solo una volta). Preriscaldate il forno a 220° C per 5′, cuocete per circa 10′ dopodiché abbassate la temperatura a 200°C e cuocete ulteriori 10′ o finché ben dorati.

Sfornateli e lasciateli raffreddare su una gratella.






Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo alla sfida n°50 dell'MTC:



giovedì 17 settembre 2015

CROSTATA ALLA FRUTTA SECCA

Ciao a tutti!

Un altro dei nostri nanetti quest’anno ha iniziato l’avventura della scuola con grande trepidazione ed entusiasmo sia da parte sua che da parte di noi genitori. Sembra ieri che quel frugolino tutto rosa è arrivato tra noi ed oggi, è già una bimbetta grande, un tipettino molto fashion (in questo molto diversa dalla sua mamma!), con una grande grinta in casa, mentre fuori si trasforma in uno scricciolo timoroso delle novità che le si propongono.


Pensate che la sua compagna di banco di oggi è la figlia della mia compagna di scuola di tanti anni fa, sapevo che sarebbero state in classe insieme ma il caso ha voluto che si sedessero vicine ed oggi, alla riunione con le maestre, io e la sua mamma eravamo di nuovo compagne di banco dopo 33 anni! Un’emozione nell’emozione!

Per festeggiare l’inizio della scuola ho pensato ad una crostata con confettura di albicocche (preparata da me quest’estate) arricchita con tanta frutta secca e qualche semino. Un qualcosa di goloso, che desse una grande energia, forse il caldo di questi giorni, la rende ancora un po’ fuori stagione, ma è davvero perfetta se si pensa al freddo a cui stiamo andando incontro.



La rusticità di questa crostata è esaltata dalla farina integrale utilizzata per preparare la frolla, a sua volta arricchita con una piccola percentuale di farina di mandorle e una di riso.


CROSTATA ALLA FRUTTA SECCA


INGREDIENTI per una teglia 23x23 cm (*):

Per la frolla:
  • 300 g farina integrale di grano tenero Petra 9
  • 100 g farina di riso
  • 50 g farina di mandorle
  • 160 g zucchero a velo 
  • 200 g burro
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
(*) la quantità di frolla è abbondante per questa teglia, sarebbe perfetta per una teglia di 28 cm di diametro, vi avanzeranno circa 200 g di frolla con cui io ho preparato dei biscotti.

Per il ripieno:
  • 120 g noci
  • 80 g nocciole
  • 80 g mandorle 
  • 20 g semi di sesamo
  • gelatina da copertura 

PROCEDIMENTO:

Non utilizzo farina di mandorle già pronta, preferisco frullare io le mandorle aggiungendo una parte di zucchero che serve per assorbire l’olio che si forma durante la macinatura.

Per prima cosa preparate la frolla: in una ciotola raccogliete le farine, lo zucchero e un pizzico di sale quindi aggiungete l’uovo e il burro. Impastate velocemente con la punta delle dita, in modo da non scaldare troppo l’impasto, quando avrete ottenuto un impasto omogeneo fatene un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo in frigo per almeno un’ora (o mezz’ora in congelatore).

Nel frattempo raccogliete tutte la frutta secca in una teglia e fatela tostare in forno pochi minuti facendo attenzione a non bruciarla.

Ora dovete cuocere il guscio di frolla in bianco. Preriscaldate il forno 180°C. Riprendete la frolla e stendetela ad uno spessore di 6-7 mm, trasferitela nella teglia (23x23 cm) precedentemente imburrata, coprite la frolla con carta forno e aggiungete ad esempio dei legumi (io ho utilizzato dei ceci dimenticati da troppo tempo in dispensa) in modo che la frolla mantenga il più possibile la sua forma. Cuocete in forno già caldo a 180°C per 20 minuti, sfornate, eliminate la carta forno col suo contenuto e infornate ancora il guscio di frolla per 5 minuti.




Lasciate un po’ raffreddare la frolla, quindi spalmate sul fondo la confettura di albicocche ed infine la frutta secca. Infornate ancora la crostata per 10 minuti.

Nel frattempo preparate una dose di gelatina da copertura, e quando avrete sfornato la vostra crostata distribuitela su tutta la frutta secca. Lasciate raffreddare su una gratella. È buonissima appena fatta ma ancor di più il giorno successivo, se riuscirete a resisterle fino ad allora.





Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest del blog Profumo di cannella in collaborazione con Petra – Molino Quaglia:





mercoledì 26 agosto 2015

CONFETTURA DI ALBICOCCHE

Ciao a tutti!

Vi è mai capitato di fare un viaggio nel tempo?
Essere comodamente seduta in giardino, ascoltare una canzone che forse non ascoltavate da tanto tempo e, come per incanto, ritrovarsi catapultati in un altro posto, in un altro periodo, in un’altra te. Bene mi è appena capitato!




Sono bastate poche note, qualche parola e mi sono ritrovata nella mia camera di diciasettenne, accovacciata in un angolino ad ascoltare questa stessa canzone con mille idee, progetti. Mi sembrava davvero di essere tornata indietro nel tempo, con tutte le ansie di quell’età in cui non si è ancora grandi, ma non si può dire più di essere piccoli.

Finisce la canzone, un’ultima nota ed in quell’attimo sono di nuovo tornata nel presente, di nuovo a bordo piscina (grande ma gonfiabile eh!) a sorvegliare i miei nanetti. Ma non per molto, il tempo di sentire nuove note e riprovare tante emozioni. Il fotografo dice che sono un’inguaribile romantica, forse ha ragione, ma questo viaggio è stato sorprendente.
 


Sorprendente proprio come questa confettura di albicocche, non pensavo che insieme alla confettura di noci e fichi, potesse diventare la mia confettura preferita per le prossime colazioni, ma è successo. Non l’avevo mai preparata perché fino ad ora, non mi era capitato di aver un buon raccolto di questo frutto e quindi non potevo giudicare, ma ora ho deciso, mi piace un sacco.


CONFETTURA DI ALBICOCCHE


INGREDIENTI per 6 barattoli da 250 ml:

  • 1300 g polpa di albicocche (già private di bucce e noccioli)
  • 350 g mela gialla (già privata di buccia e torsolo)
  • 80 ml succo di limone
  • 850 g zucchero 

PROCEDIMENTO:

La sera prima, sbucciate le albicocche, privatele dei torsoli e raccoglietele in una capiente ciotola. Aggiungete il limone e lo zucchero, mescolate il tutto per bene coprite con pellicola e lasciate a macerare in frigo per almeno 12 ore anche fino a 24.

“Sterilizzate”, anzi è meglio dire sanificate visto che la sterilizzazione si raggiunge solo in autoclave, i barattoli che poi utilizzerete per invasare la confettura (1).

Trascorso il tempo in frigo, mescolate nuovamente il composto di albicocche, zucchero e limone, infatti nel frattempo parte dello zucchero si sarà depositata sul fondo, trasferite il tutto in una pentola capiente e ponete sul fuoco.

Cuocete per 40-45 minuti o comunque fino al raggiungimento di una giusta consistenza.

Importante fare la prova piattino. Su un piattino freddo di freezer lasciate cadere una goccia di confettura: se scorre via veloce la confettura deve cuocere ancora, se scorre ma lentamente è arrivata a consistenza giusta, se non scorre per niente è troppo cotta...fate attenzione la prossima volta.

Attenzione alla cottura, una cottura eccessiva farà cristallizzare lo zucchero mentre una cottura non sufficiente lascerà una confettura troppo liquida e di difficile conservazione.

Se volete essere certi di questo processo, munitevi di un termometro da alimenti, così saprete che la confettura è pronta quando arriverà ad una temperatura di 104,5°C circa per frutta con poca pectina, mentre sono sufficienti 1 o 2 gradi in meno se si tratta di frutta ricca di pectina.

Quando avrete raggiunto la consistenza giusta della vostra confettura, è arrivato il momento di invasarla quando è ancora bollente. Invasate la confettura quindi sigillate il barattolo col tappo (prima verificate che il collo del barattolo sia pulito) e capovolgete su un canovaccio. Fate lo stesso fino a terminare la confettura quindi avvolgete tutti i barattoli sempre capovolti nel canovaccio e lasciateli così fino al completo raffreddamento...io li lascio fino al giorno successivo.

A questo punto potrete riporre i barattoli in dispensa, o comunque in un luogo buio e asciutto fino all’utilizzo. Prima di riporli, verificate sempre che si sia creato il sottovuoto, cioè che il tappo non faccia più click clack (i barattoli in cui non si è creato, li dovete consumare subito e riporre in frigo).

Lasciate passare un mese dalla preparazione prima di consumare la vostra confettura.



Note:

(1) Ancora una piccola nota sulla sanificazione dei barattoli. Avete diverse possibilità tra cui scegliere.

Potete far bollire partendo da acqua fredda i barattoli in una capiente pentola per 30-35 minuti per poi lasciarli asciugare capovolti su un canovaccio pulito.

Oppure potete sanificarli nel forno: accendete il forno a 100°C quindi, raggiunta la temperatura, inserite i barattoli senza coperchio e lasciateli nel forno così acceso per 10-15 minuti. Spegnete il forno e lasciate i barattoli dentro fino a quando invaserete la confettura.

Infine potete utilizzare anche il forno a microonde: mettete un po’ d’acqua in ciascun barattolo (riempite per circa metà) quindi inserite nel microonde fate “cuocere” alla massima potenza per 3-4 minuti. Quindi prendete i barattoli, versate via l’acqua e fateli asciugare capovolti su un canovaccio pulito fino all’utilizzo.

Per i tappi non vi consiglio nessun tipo di sanificazione perché io li utilizzo sempre nuovi a differenza dei barattoli in vetro che riutilizzo. 











Buon appetito!



giovedì 2 maggio 2013

BRIOCHES DI MELE E CONFETTURA DI ALBICOCCHE

Ciao a tutti!!!


Vi ricordate i miei iniziali esperimenti con la finta sfoglia (qui e qui)....ricordate anche che ne avevo surgelato metà dose per far un ulteriore prova...prova riuscita!!! Anche dopo surgelata (per farla scongelare l’ho trasferita dal freezer al frigo la sera prima) la finta sfoglia si comporta egregiamente e ne sono venute fuori delle brioches di mela perfette per essere accompagnate da un fumante the....in realtà le mie non ci sono proprio arrivate all’ora del the: una è stata sacrificata dal fotografo durante il set per ragioni di scena (dice il fotografo!), le altre sono state divise (non molto equamente!!!) tra i vari componenti della famiglia...molto prima delle cinque!!! Per la prima volta uno dei nanetti ha dimostrato interesse per uno dei miei dolcetti...momento da segnare sul calendario!!!


La ricetta, se si ha la sfoglia già pronta, è semplicissima...si tratta di sbucciare una mela aggiungere la confettura (io ne ho utilizzato una fatta da me!), richiudere il tutto in uno scrigno di pasta e cuocere....e il gioco è fatto.


BRIOCHES DI MELE E CONFETTURA DI ALBICOCCHE


INGREDIENTI per 6 brioches:
  • 300 g finta sfoglia (qui)
  • 2 mele renette
  • confettura di albicocche
  • zucchero a velo
PROCEDIMENTO:


Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottilissime (pochi millimetri). Stendete la pasta sfoglia ad uno spessore di 2-3 mm e ricavate tanti rettangoli (devono essere in numero pari) di dimensione 7x10 cm. Su metà dei rettangoli spalmate due cucchiaini di confettura di albicocche quindi adagiatevi sopra le fettine di mela facendole leggermente sovrapporre le une alle altre, spolverate con abbondante zucchero a velo ed infine chiudete con un secondo rettangolo di pasta sul quale avrete fatto delle losanghe o delle semplici righe con un coltellino affilato. Chiudete bene i bordi della brioches, spolverate con altro zucchero a velo. Cuocete in forno su una teglia foderata di carta forno ad una temperatura di 200°C (con forno già caldo) per circa 10 minuti, controllate la cottura (non tutti i forni sono uguali!!!).
Sfornate e lasciate raffreddare su di una gratella da dolci.
Servite cosparse di abbondante zucchero a velo.


Buon appetito!
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