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domenica 11 febbraio 2018

GUBANA MELE ESSICCATE E AMARETTI...per il Calendario del Cibo Italiano!

Ciao a tutti!

Conoscete la Gubana? È un dolce tipico friulano, sempre presente sulle tavole natalizie o pasquali ma anche in ogni occasione speciale. Una pasta lievitata con la classica forma a chiocciola che racchiude un ricco ripieno di noci, amaretti, pinoli, uvetta e biscotti secchi (anche se sono innumerevoli le possibili varianti) e che viene cotta in forno.
 


È un dolce antico, veniva preparato già nel 1400, il nome deriva dal termine sloveno Guba che significa piega; la gubana è la varietà italiana della putizza, dolce tipico sloveno che viene anche chiamato gubanica o biabnica.

Leggete l’esaustivo articolo di Roberto Zottas, un esperto sull’argomento e autore tra gli altri del testo “Dolce Gorizia. Pasticceria dell’antica contea”, che qualche giorno fa è stato pubblicato sul Calendario del Cibo Italiano.
 


Conosco la gubana da quando ragazzina mio zio, trasferitosi in Friuli per amore, la portava a casa in dono per le feste. Ho sempre amato molto questo dolce, finivamo sempre per litigarci gli ultimi pezzetti, ma non ho mai pensato di provare a prepararlo in casa.

Quest’anno prima di Natale mi sono lanciata e ho provato a fare la mia gubana. Beh il mio primo tentativo non è stato memorabile!
 


Poi poco tempo dopo Giuliana e il Calendario del Cibo Italiano ci hanno proposto una sfida: preparare la nostra versione di Gubana, in cui potevamo dare libero sfogo alla nostra fantasia modificando il ripieno di questo dolce.

Non ho resistito ed eccomi qua, con la mia versione di Gubana, sicuramente da migliorare ma che mi ha sodisfatto molto. Il risultato è stato raggiunto anche grazie al lavoro di squadra fatto con le altre compagne di avventura che con me hanno accettato la sfida.

Vediamo cosa abbiamo combinato...


GUBANA ALLE MELE ESSICCATE E AMARETTI

Ricetta impasto da Tuttositrasforma

INGREDIENTI:

per l’impasto:

Lievitino:
  • 50 g farina W360 (oppure ½ farina 00 e 1/” manitoba)
  • 50 g latte tiepido
  • 7 g lievito disidratato 
  • 5 g malto

e poi:
  • 450 g farina W360 (oppure ½ farina 00 e 1/” manitoba)
  • 100 g latte tiepido
  • 75 g zucchero semolato
  • buccia grattugiata di un limone
  • 1 uovo intero e 2 tuorli
  • 10 g sale 
  • 90 g burro morbido

per il ripieno:
  • 100 g mele rosse essiccate (servono circa 8 mele rosse)
  • 100 g uvetta ammollata nel marsala
  • 100 g confettura albicocche
  • 100 g amaretti secchi
  • 20 g pinoli tostati
  • 50 g mandorle
  • 50 g pangrattato
  • 30 g burro a temperatura ambiente 

per finire:
  • 1 uovo
  • poco latte
  • zucchero semolato

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa preparate il ripieno.

La sera prima lavate bene le mele (sceglietele biologiche, non elimineremo la buccia) quindi tagliatele a fettine spesse pochi millimetri (senza eliminare né la buccia né il torsolo) e disponetele ordinate sui ripiani di un essiccatore (potete utilizzare anche il forno). Quindi impostate la temperatura a 35-40°C ed essiccatele per 8-10 ore.

La mattina successiva lasciate in ammollo l’uvetta nel marsala per qualche ora e dopo averla scolata (conservate il marsala da parte) quindi preparate il ripieno. Tostate i pinoli in un padellino su fuoco basso facendo attenzione che non brucino. In un padellino sciogliete il burro e tostate il pangrattato.

In un mixer riunite tutti gli ingredienti e frullate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se risultasse troppo asciutto potete aggiungere qualche cucchiaio di marsala che avrete tenuto da parte dopo aver scolato l’uvetta.


 




Tenete da parte il ripieno, è importante prepararlo in anticipo in modo che tutti i sapori si amalgamino tra loro.

Ora preparate l’impasto, tenete tutti gli ingredienti a temperatura ambiente per qualche ora.

In una piccola ciotola preparate il lievitino: mescolate velocemente con un cucchiaio farina, latte tiepido, lievito e malto. Coprite con pellicola per alimenti e tenete al caldo per circa 40 minuti.

Quando sarà pronto (avrà la superficie ricca di bollicine), nella ciotola dell’impastatrice unitelo a farina setacciata, zucchero, buccia di limone, e uova. Iniziate ad impastare aggiungendo il latte, fatelo lentamente. Alla fine di questa fase avrete un impasto formato ma molto rugoso e compatto.

Ora sempre con l’impastatrice in funzione iniziate ad aggiungere il burro a pezzettini, fate attenzione di aggiungere i pezzettini successivi solo dopo il completo assorbimento del precedente.

Poco prima di finire il burro aggiungete anche il sale.

Dovrete ottenere un impasto liscio, lucido, elastico e ben incordato cioè se lo pizzicate con due dita non si strapperà ma resisterà facendo un velo (l’impasto dovrà lasciare le pareti dell’impastatrice perfettamente pulite). Non abbiate fretta, abbiate pazienza, con la mia impastatrice ho impiegato circa mezz’ora.

Formate una palla e mettete l’impasto a lievitare al riparo da correnti fino al raddoppio.


Sgonfiate delicatamente l’impasto e stendetelo in un rettangolo spesso circa mezzo centimetro. Distribuite il ripieno su tutta la superficie lasciando libero solo la parte in alto. Arrotolatelo su se stesso partendo dal lato lungo formando un salsicciotto ben stretto. Chiudetelo bene e assottigliatelo ancora.

Ora dovrete iniziare ad arrotolare il salsicciotto per formare la chiocciola: allungate i due capi del salsicciotto e arrotolatelo su se stesso, alla fine con delicatezza unite al di sotto delle spire della chiocciola i due capi assottigliati. Trasferitelo in una teglia a bordi alti, di poco più grande della vostra chiocciola, coperta di carta forno.

Ponete a lievitare coperto da pellicola fino al raddoppio.

Spennellate con l’uovo sbattuto con due cucchiai di latte tutta la gubana e spolveratela con abbondante zucchero a velo.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti e comunque fino a doratura.

Sfornate e fate raffreddare su una gratella, potrete servire la gubana sia fredda che calda.


Buon appetito!






Con questa ricetta partecipo al contest organizzato dal Calendario del Cibo Italiano e da Giuliana sulla Putizza e le sue sorelle. 








venerdì 26 ottobre 2012

SPEZZATINO DI POLLO ALLA ZUCCA

E oggi cuciniamo un po’ di….zucca!!! Sto esagerando? No dai!!! Abbiate pazienza…abbiamo la fortuna di abitare in campagna e utilizzare prodotti che arrivano dagli orti dei nostri famigliari (zii, genitori….)…e bhe’, in questo periodo, le zucche sono appena state portate in cantina….quindi sbizzarriamoci!!!!!

Questa è una ricetta abbastanza veloce, il pollo non ha esigenza di lunghe cotture, si rischia che diventi stopposo….


SPEZZATINO DI POLLO ALLA ZUCCA


INGREDIENTI:
  • 600gr di petto di pollo
  • 500gr zucca già pulita (la mia una mantovana)
  • farina q.b.
  • ½ bicchierino di marsala secco
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 ciuffo di salvia
  • 500ml brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva
  • noce moscata
  • sale q.b.

PREPARAZIONE:

Private il petto di pollo della cartilagine e dell’osso a forcella, quindi tagliatelo a cubetti regolari; passateli nella farina e scuoteteli leggermente per eliminarne l’eccesso.
Preparare ora la zucca, sbucciarla e tagliarla a cubetti di diversa dimensione: alcuni più grandi, che manterranno la loro forma anche a fine cottura, e altri più piccoli, che sfaldandosi creeranno una bella crema che servirà da legante. Mettere da parte.
In una padella con l’olio, fate rosolare a fuoco vivace i cubetti di pollo (girandoli da tutte le parti), una volta ben rosolati aggiungere il marsala. Lasciar evaporare il marsala ed aggiungere un trito abbondante di rosmarino e salvia. Bagnate con un po’ di brodo, lasciar cuocere per pochi minuti.
A questo punto aggiungete nel tegame anche i cubetti di zucca e dell’altro brodo bollente; mescolate bene, aggiungete una generosa spolverata di noce moscata, regolate di sale e proseguite la cottura, mescolando spesso, per altri 20 minuti circa. Servite lo spezzatino caldo.

Io l’ho accompagnato con delle focaccine tonde fatte da me….la ricetta ve la posterò più avanti!



Buon appetito!
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