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giovedì 9 luglio 2020

INSALATA DI POLPO ALLA TELLARESE...per Al Km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme l’Insalata di polpo alla Tellarese, per il nostro appuntamento mensile con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “cucina a basse calorie”.
  


Conosco e mangio il polpo con le patate da sempre, da quando da bambina accompagnavo mio padre a pesca, ma che, con l’aggiunta di pochi aromi, si chiamasse Insalata di polpo alla Tellarese l’ho scoperto ultimamente leggendo un post di un’amica, Francesca, genovese come noi.
 

Tellaro è un piccolo borgo marinaro affacciato sul Golfo de La Spezia; è la frazione più orientale del comune di Lerici. È stato censito tra i borghi più belli d’Italia e nel tempo è stato la meta di molti artisti stranieri e italiani che si sono rifugiati in questo meraviglioso luogo.
 

L’insalata di polpo è un piatto simbolo di questo luogo e il perché viene spiegato con una leggenda. Si racconta che Tellaro venne salvata da un attacco notturno di pirati saraceni dal suono martellante delle campane della chiesa attivate da un gigantesco polpo. Ed ecco perché a Tellaro il polpo è diventato un simbolo e viene festeggiano anche in una sagra che si svolge nel mese di agosto.
 

Quella che vi lascio oggi è una ricetta molto semplice, tutto il lavoro è fatto con la cottura del polpo, poi è sufficiente condirlo con un intingolo di olio, aglio, prezzemolo, olive taggiasche e sale e il gioco è fatto. Qualche anno fa abbiamo pubblicato un’altra ricetta col polpo come protagonista che sarebbe perfetta per il tema de Al Km 0 di oggi, il carpaccio di polpo.


INSALATA DI POLPO ALLA TELLARESE
ricetta originale presa dal blog di Francesca La maggiorana persa
INGREDIENTI per 5 persone:
  • 1,9 kg polpo
  • 5 patate grandi
  • 100 g olive taggiasche
  • ½ spicchio d’aglio
  • succo di 1 limone
  • 5-6 rametti di prezzemolo
  • sale e pepe q.b
  • olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO:

Lavate le patate per eliminare eventuali residui di terra, non sbucciatele, ponetele in una capiente pentola e copritele con abbondante acqua fredda quindi ponete sul fuoco e portate a cottura. Una volta cotte (circa 30 minuti dal bollore, controllate con una forchetta) fatele appena intiepidire quindi sbucciatele e tagliatele a tocchetti. Tenete da parte.

Nel frattempo pulite il polpo: eliminate le interiora rovesciando il corpo del polpo (comunemente definita testa), trasferitelo su un tagliere e con un coltello fate due incisioni al di sopra e al di sotto degli occhi ed eliminateli. Ora eliminate il becco che si trova nella parte sotto al centro dei tentacoli, incidendo col coltello e facendo una piccola pressione. Infine, sciacquate bene il polpo sotto l’acqua corrente, in modo da eliminare eventuali residui di sabbia dalle ventose.

Appena l’acqua bolle salate, prendete il polpo dalla testa immergendolo per tre volte, in questo modo si arricceranno i tentacoli. Finita questa operazione immergete definitivamente il polpo nell’acqua e portate a cottura. Questa operazione non cambia in nessun modo il gusto del polpo, ma rende i tentacoli ben arricciati e quindi belli a vedersi.

Il tempo di cottura varia a seconda della dimensione ma anche a seconda del fatto se si sta utilizzando un polpo fresco o congelato (*) infatti con quest’ultimo dovrete aumentare il tempo di cottura per la maggiore presenza di acqua.

Nel mio caso ho fatto cuocere il polpo per 30-35 minuti, ma verificate sempre la cottura infilzandolo con una forchetta, se con i rebbi non incontrerete resistenza allora il vostro polpo avrà raggiunto la cottura.

Arrivato a cottura, levate la pentola dal fuoco e lasciate intiepidire il polpo nella sua acqua.

Preparate ora l’intingolo con cui andrete a condire la vostra insalata. In una ciotola spremete il succo di un limone, aggiungete l’olio extravergine di oliva ed emulsionate bene con una forchetta. Tritate metà delle olive taggiasche, l’aglio e i rametti di prezzemolo quindi aggiungeteli all’emulsione. Mescolate bene e aggiustate di sale se necessario.

Riprendete il polpo ormai tiepido, dividete gli 8 tentacoli dalla testa e tagliateli a tocchetti piccoli e tagliate e striscioline fini la testa.

Raccogliete i tocchetti di polpo, le patate e l‘altra metà di olive taggiasche in una capiente ciotola, condite con l’emulsione preparata e mescolate bene facendo attenzione a non rompere le patate.

Servite fredda o tiepida.


NOTE:

(*)
 polpo fresco/polpo congelato. Per rendere il polpo più tenero, il pescatore, appena lo pesca, lo sbatte contro una superficie dura, in questo modo rompe le fibre del polpo che risulta più tenero dopo la cottura.

A casa per avere lo stesso risultato, sarà sufficiente metterlo in congelatore per una notte: infatti il polpo è composto per buona parte da acqua, questa congelandosi si espande e rompe le fibre che risulteranno più tenere una volta scongelato e cotto.



Buon appetito!



Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “cucina a basse calorie”:





  • Cena qui da noi: Insalata di polpo alla Tellarese





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giovedì 11 giugno 2020

TORTA SALATA DI FIORI DI ZUCCHINA...per Al Km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme una Torta salata di fiori di zucchina, per il nostro appuntamento mensile con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “buffet, appetizer, stuzzicherie, fingerfood”.
 

La nostra cucina è ricchissima di torte salate, ne abbiamo davvero per tutti i gusti con le bietole, con il riso, con le patate (anche senza sfoglia), con le zucchine, con le cipolle, con i carciofi...c’è davvero l’imbarazzo della scelta, pochi semplici ingredienti che uniti tra loro creano portate davvero golose.
 

È una cucina che limita al minimo gli sprechi si cerca di utilizzare tutto il commestibile di una pianta riducendo al minimo gli scarti, come per le zucchine, fin da bambina mia nonna mi ha insegnato a pulire e cucinare anche i fiori di zucchina, a lei piacevano pastellati e fritti.
 

Le zucchine sono un esempio molto semplice, ci permettono davvero infinite variazioni, hanno un gusto delicato che facilmente si può reinterpretare in molte maniere persino in una torta al cioccolato.
 

Mia nonna, dicevo, amava friggere i fiori di zucchina, ma sono ottimi anche tagliati a striscioline fini appena passati in padella con funghi secchi o con acciughe per condire un piatto di pasta, oppure ripieni e cotti al forno, oppure nella minestra, o chissà quanti altri utilizzi.
 

Oggi nella mia cucina sono finiti in una delicata torta salata con l’immancabile prescinseua. Un piatto che va gustato freddo o tiepido per apprezzarne il sapore, e che potrete preparare in anticipo per le vostre cene estive.



TORTA SALATA DI FIORI DI ZUCCHINA
INGREDIENTI per una teglia 30x23 cm:

1 pasta sfoglia rettangolare (*)

per il ripieno:
  • 30 fiori di zucchina
  • 1 cipolla piccola
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 250 g prescinseua
  • 80 g parmigiano reggiano
  • 3 uova medie
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO:

Pulite i fiori di zucchina eliminando tutta la parte finale con il pistillo, aprite al libro tutti i fiori, lavateli ed asciugateli quindi tagliateli a striscioline sottili.

Pulite la cipolla quindi tritatela finemente. In una padella scaldate qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, quindi fate soffriggere la cipolla quando sarà trasparente aggiungete i fiori di zucchina tagliati a striscioline.

Fate cuocere una decina di minuti, aggiustate di sale quindi tenete da parte.

In una ciotola sbattete velocemente le uova, unite la prescinseua, il parmigiano reggiano grattugiato e abbonante noce moscata. Mescolate bene quindi unite i fiori di zucchina passati in padella. Amalgamate bene il tutto e aggiustate di sale.

Prendete la teglia, che avrete coperto con carta forno, rivestitela con la pasta sfoglia, aggiungete il ripieno e livellate bene tutta la superficie.

Infornate in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti.

Servite fredda o appena tiepida tagliata a quadrotti.


NOTA:

(*) Potrete eliminare la pasta sfoglia e preparare la classica pasta matta con cui avvolgiamo di solito le nostre torte, ad esempio così:
  • 130 g farina
  • 20 ml olio extravergine di oliva
  • acqua q.b.
  • sale q.b.
Preparate in anticipo la vostra pasta, se la farete riposare la stenderete più facilmente. Mescolate tutti gli ingredienti, dovrete ottenere un panetto liscio ed omogeneo, una pasta morbida ma non appiccicosa. Tenete in frigo avvolta da pellicola se la preparerete con molte ore di anticipo.
 



Buon appetito!




Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “buffet, appetizer, stuzzicherie, fingerfood”:




  • Pranzo qui da noi: Torta salata di fiori di zucchina




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sabato 19 dicembre 2015

CANESTRELLI DI CASTAGNE...a modo mio!

Ciao a tutti!

I canestrelli di farina di castagne sono un dolce tipico di un paesino dell’entroterra genovese, Montoggio, situato nell’alta valle Scrivia. Il panificio di Montoggio produce da una decina di anni questi frollini che vengono impastati a mano e lasciati riposare per molto tempo prima di essere infornati rigorosamente in un forno a legna.
 


Nascono come un dolce povero per risparmiare sulla farina di frumento e utilizzano il miele come dolcificante al posto dello zucchero per lo stesso motivo.

Ora, sapete bene la mia passione per la farina di castagne, protagonista anche dell’ultimo post pubblicato, la versione che vi lascio oggi dei canestrelli di farina di castagne, non è quella originale, ma la mia versione semplicemente fatta modificando la mia ricetta dei canestrelli classici



Quindi, non troverete miele ma solo zucchero a velo, non troverete 3 parti di farina di castagne e 7 farina di frumento ma la stessa quantità di ognuna (vi ho già detto quanto amo questa farina!) ed inoltre prima di infornare non li spennello col tuorlo come per quelli di Montoggio ma li inforno semplicemente dopo un ulteriore riposo in frezeer.

Vi lascio alla ricetta...




CANESTRELLI DI CASTAGNE


INGREDIENTI:



  • 150 g farina di castagne
  • 150 g farina debole
  • 1 tuorlo + 1 uovo intero 
  • 200 g burro
  • 150 g zucchero a velo
  • un pizzico di sale
  • semi di mezza bacca di vaniglia

  • zucchero a velo per finitura


    Con queste dosi si ottengono circa 600 g di biscotti. 
    PROCEDIMENTO:
    Setacciate le due farine. Sulla spianatoia create la classica fontana ed aggiungete le uova (il tuorlo e l’uovo intero) e un pizzico di sale.

    Da parte mischiate lo zucchero al burro con le mani impastando insieme i due elementi otterrete un composto a briciole, unitelo alla fontana con le uova ed impastate bene il tutto lavorandolo il meno possibile.

    Fate riposare l'impasto appena preparato in frigorifero almeno 2 ore, quindi appiattitelo prima con le mani e poi stendetelo con il matterello fino ad uno spessore di 1 cm. Con l’apposito stampo creiamo i canestrelli, lo stampo per canestrelli è tipico genovese, ha la forma di un fiore a 8 petali con un foro centrale ed ha una dimensione di circa 7 cm.

    Trasferite i canestrelli appena formati su una teglia coperta di carta forno. Accendete il forno ad un temperatura di 180°C. Mentre il forno raggiunge la temperatura impostata, mettete la teglia con i canestrelli pronti da cuocere in frezeer, questo garantirà il mantenimento della forma.

    Raggiunta la temperatura giusta, trasferite la teglia dal frezeer direttamente al forno e cuocete per 10-15 minuti (il tempo di cottura è solo indicativo, dipende anche dalla dimensione del canestrello).

    Metteteli a raffreddare su di una gratella da dolci e prima di servirli cospargeteli con abbondante zucchero a velo.








    Buon appetito!



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