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domenica 20 settembre 2026

CIAMBELLA AL DOPPIO CIOCCOLATO...per CiambelliAMO!

Ciao a tutti!

Eccoci tornati per il nostro appuntamento con la rubrica CiambelliAMO, oggi prepareremo insieme una CIAMBELLA AL DOPPIO CIOCCOLATO NEL FORNETTO VERSILIA.


 
Come vi ho già raccontato qui, l’idea di questa rubrica è quella di proporvi ogni mese un profumato ciambellone, di quelli soffici e golosi perfetti per le colazioni, seguendo un tema specifico che cambierà di volta in volta.



Per questo mese, l’appuntamento si ripeterà il 20 di ogni mese alle 9, il tema sono le CIAMBELLE DA COLAZIONE:



Il Fornetto Versilia è un pentolone di alluminio a forma di ciambella con coperchio forato che, poggiato su uno speciale disco spargifiamma, simula la cottura statica del forno sfruttando la fiamma del gas. Abbiamo già dedicato la scorsa uscita della rubrica al Versilia, ma me ne sono innamorata ed eccolo di nuovo in uso.


 
Come vi dicevo il tema di questo mese sono i CIAMBELLONI DA COLAZIONE, qui da noi si è appena conclusa la prima settimana di scuola e per festeggiare il fine settimana ho preparato una ciambella molto golosa, soffice e umida. Soprattutto i piccoli (mi fa quasi ridere chiamarli così, le ragazze sono alte come me e Adri mi supera di quasi 20 cm!) sono grandi estimatori del cioccolato, e quindi la scelta è stata facile, una ciambella al cacao che nasconde tante piccoli cucchiai di crema spalmabile alle nocciole. Golosità allo stato puro! Inutile dirvi che è stata un successo!


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CIAMBELLA AL DOPPIO CIOCCOLATO NEL FORNETTO VERSILIA


trovate la ricetta originale da Simona


INGREDIENTI (per un fornetto Versilia diametro 28 cm):
  • 4 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 150 g zucchero
  • 70 g olio extravergine di oliva
  • 175 g formaggio spalmabile
  • 100 ml acqua naturale
  • 150 g maizena
  • 50 g cacao amaro
  • 220 g farina
  • 1 bustina di lievito
  • semi di ½ bacca di vaniglia
  • 100 ml latte di soia (solo se necessario)
  • crema spalmabile alla nocciola(*)

PROCEDIMENTO:

Imburrate ed infarinate benissimo il fornetto Versilia, sia le pareti che il cono centrale. Se volete, coprite il fondo con un disco di carta forno (io, questa volta, ho provato a coprire il fornetto con carta forno, sia le parti che il cono centrale).

Montate le uova con lo zucchero e un pizzico di sale per ottenere un composto chiaro e spumoso.

Aggiungete l’olio ed il formaggio, sempre mescolando con le fruste. Ora aggiungete poco alla volta l’acqua naturale, la maizena, il cacao, la farina e il lievito, mescolando con le fruste.

Se il vostro composto risulterà troppo denso (dipende dalle farine) aggiungete anche il latte di soia, dovrete ottenere un composto morbido che scivoli facilmente dalla ciotola nello stampo.

Versate il composto nel fornetto livellando la superficie dove è necessario.

Infine aggiungete dei cucchiai di crema spalmabile alle nocciole su tutta la superficie distanziandoli tra loro di qualche centimentro.

Chiudete il coperchio e trasferite il fornetto sopra lo spargifiamma (importantissimo nella cottura) in dotazione alla pentola che avrete posizionato sul fornello con la parte concava (l'incavo) rivolta verso l'alto.

Ho utilizzato il fornello medio di diametro 6 cm (quello da caffè è troppo piccolo e scalda solo il centro; quello grande brucia i bordi).

Cuocete per i primi 2 minuti a fiamma alta (importante per scaldare la pentola e avviare la lievitazione) poi abbassate la fiamma al minimo e cuocete per altri 70 minuti.


Finito il tempo, fate la prova stecchino (con uno stecchino lungo da spiedo), utilizzando i fori del coperchio e senza aprire la pentola. Se lo stecchino uscirà umido aumentate il tempo di cottura.

A cottura ultimata, spegnete il fuoco e lasciate il fornetto chiuso per circa 5-10 minuti per far assestare la struttura.

Quindi togliete il coperchio e lasciate raffreddare completamente prima di capovolgerlo per sfornare la ciambella. Fate questa operazione con molta delicatezza e solo quando completamente freddo.



N.B.

(*)Provate anche la versione con la confettura di albicocche al posto della crema spalmabile alle nocciole.

Non aprite il coperchio: Non sollevare mai il coperchio per i primi tre quarti d'ora (45 minuti) o l'impasto si sgonfierà istantaneamente. Io non lo apro mai fino a fine cottura.

Potrete cuocere la vostra ciambella in uno stampo da 28 cm di diametro in forno statico già caldo a 180°C per 40-45 minuti, fate la prova stecchino e se necessario aumentate il tempo di cottura. 


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Buon appetito!





Ci rivediamo il 20 ottobre con CiambelliAMO.




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mercoledì 20 maggio 2026

GÂTEAU DE SAVOIE, una ciambella "di casa" francese...per CiambelliAMO!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica CiambelliAMO, oggi prepareremo insieme il GATEAU DE SAVOIE (TORTA SAVOIARDA), una ciambella “di casa” francese .


 
Come vi ho già raccontato qui, l’idea è quella di proporvi ogni mese un profumato ciambellone, di quelli soffici e golosi perfetti per le colazioni, seguendo un tema specifico che cambierà di volta in volta.


Per questo mese, l’appuntamento si ripeterà il 20 di ogni mese alle 9, il tema sono le CIAMBELLE DAL MONDO:

  • Miria propone una Ciambella marmorizzata finlandese: Tikerikakku;
  • Simona propone una Bundt cake all’arancia e semi di papaveroLINK
  • qui da noi la TORTA SAVOIARDA.

Il GATEAU DE SAVOIE, o TORTA SAVOIARDA, è una delle torte più antiche e storiche della pasticceria francese. La ricetta nacque nel 1358 a Chambery, dove il Conte Amedeo IV di Savoia chiese al suo pasticcere di creare un dolce “leggero come una piuma” per onorare la visita dell’Imperatore Carlo IV di Lussemburgo.

Tradizionalmente veniva cotto in stampi a ciambella molto alti e decorati che ricordassero una corona, simbolo di potere e regalità. Mentre oggi si preferiscono stampi a ciambella scanalati che ricordano le montagne della Savoia.
 



 
Il GATEAU DE SAVOIE non contiene né burro né olio: la sua morbidezza è data esclusivamente dalle uova montate a lungo. Ha una consistenza spugnosa che lo rende perfetto per essere inzuppato, infatti assorbe i liquidi senza mai sfaldarsi. La ricetta originale non prevede aggiunta di lievito anche se talvolta oggi qualcuno preferisce aggiungerlo per garantire il risultato.

Particolarità di questo dolce è la crosticina esterna leggermente croccante che si ottiene ungendo lo stampo con burro e poi cospargendolo con zucchero semolato prima di versare l’impasto, questo crea un contrasto netto con l’interno che rimane soffice e spugnoso.
 



 
La TORTA SAVOIARDA è una torta da domenica in famiglia. Si serve durante la merenda o a fine pasto con una crema oppure con una confettura o ancora con un vino.


Vediamo come fare…


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GATEAU DE SAVOIE (TORTA SAVOIARDA)


ricetta dello chef Gaston Lenotre tratta dal blog “Encore un gateau”


INGREDIENTI (per uno stampo da Kouglof diametro 22 cm):
  • 6 uova
  • 170 g zucchero semolato
  • 115 g farina
  • 35 g fecola di patate
  • succo e scorza di ½ limone

per finire:
  • burro q.b. per lo stampo
  • zucchero semolato per lo stampo
  • zucchero a velo

PROCEDIMENTO:

Imburrate lo stampo a ciambella quindi cospargetelo di zucchero semolato. Quindi conservatelo in frigorifero.

Preriscaldate il forno a 170°C in modalità ventilata.

Separate i tuorli dagli albumi.

Montate i tuorli con 120 g di zucchero per 10-15 minuti fino ad ottenere un composto bianco e spumoso (il composta dovrà “scrivere” cioè sollevando la frusta, l'impasto che cade deve restare visibile sulla superficie per qualche secondo prima di affondare).

Setacciate la farina e la fecola sopra il composto di tuorli un po' alla volta, incorporandole con una spatola dal basso verso l'alto, quindi aggiungete la buccia grattugiata di mezzo limone.

Mescolate molto delicatamente.

Montate gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale e aggiungendo gradualmente i restanti 50 g di zucchero semolato e il succo di mezzo lime a metà del processo, dovranno essere ancora lucidi e flessibili. Incorporate un terzo degli albumi montati al composto di uova e farina per “ammorbidire” l’impasto, quindi aggiungete il resto degli albumi montati a neve e mescolate sempre molto delicatamente.

Riprendete lo stampo dal frigorifero, quindi versatevi il composto.

Cuocete in forno caldo a 170°C per 40 minuti, fate la “prova stecchino” prima di sfornare.

Appena sfornata, non sformate subito il gateau.

Lasciatelo riposare nello stampo per 5-10 minuti. Poi, capovolgetelo su una gratella, lasciando lo stampo sopra mentre si raffredda. Questo mantiene l’umidità all’interno e impedisce alla torta di seccarsi troppo velocemente o di subire uno sbalzo termico che potrebbe farlo sgonfiare.

Una volta freddo potrete sformarlo del tutto.

Servite cosparsa di zucchero a velo, se volete accompagnata da una crema.
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Buon appetito!



Ci rivediamo il 20 giugno con CiambelliAMO.



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sabato 21 settembre 2024

MINI SBRICIOLATA PRUGNE E NOCE MOSCATA...per Fruttando!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro ultimo appuntamento con la rubrica “Fruttando”. Oggi abbiamo pensato ad un bel tè caldo quindi prepareremo insieme : le MINI SBRICIOLATE CON PRUGNE E NOCE MOSCATA.
 



 
Riteniamo sia molto importante la stagionalità degli ingredienti che utilizziamo, quindi la rubrica Fruttando nasce dall’idea di cucinare con la frutta di stagione abbinandola ad un’erba aromatica spontanea oppure ad una spezia.

Questo nostro ultimo appuntamento con la rubrica, abbiamo scelto come protagonista delle nostre ricette, le PRUGNE: Miria ci prepara la TORTA DI PRUGNE POLACCA, mentre Simona ci propone una CONFETTURA DI PRUGNE GOCCIA D’ORO E CANNELLA.

Come avete letto nelle prime righe siamo arrivati alla fine del nostro viaggio tra i frutti di stagione, le spezie e le erbe spontanee. È stato un viaggio molto interessante che ha permesso a noi e alle nostre amiche Miria e Simona di sperimentare un sacco soprattutto nell’impiego della frutta nelle ricette salate. Purtroppo tutte le cose belle hanno un’inizio ed una fine ed oggi siamo arrivati all’ultimo appuntamento.

Protagonista della nostra ricetta di oggi saranno le PRUGNE. Le prugne sono conosciute soprattutto per la caratteristica di aumentare la funzionalità intestinale, ma hanno anche l’importante capacità di proteggere l’organismo attraverso le proprietà antiossidanti dei loro nutrienti e della vitamina C. La vitamina C aiuta nell’assorbimento del ferro, oltre che nel buon funzionamento delle difese immunitarie. Le fibre delle prugne aiutano a tenere sotto controllo gli zuccheri e il colesterolo nel sangue ed inoltre possono aiutare a mantenere il peso nella norma. 
 Fonte qui. 
 



 
Ora veniamo alla ricetta: abbiamo pensato ad un semplice dolce fatto di una base di frolla all’olio, un buona quantità di crema pasticcera, le prugne a tocchetti appena saltate ed aromatizzate con noce moscata. Perfette per un caldo tè fumante o per un semplice fine pasto.
 



 
Vediamo insieme…


MINI SBRICIOLATE CON PRUGNE E NOCE MOSCATA
INGREDIENTI:

per la frolla:
  • 300 g farina debole
  • 100 g semola rimacinata di grano duro
  • 120 g zucchero semolato
  • un pizzico di sale
  • 10 g lievito per dolci
  • 60 ml marsala
  • 100 g olio extravergine di oliva
  • 2 uova

per la crema pasticcera:
  • 500 ml latte
  • 50 g farina 00
  • 3 tuorli
  • 120 g zucchero
  • scorza di limone (solo la parte gialla)
  • zucchero a velo

per finire:
  • 4-5 prugne
  • un cucchiaio di zucchero
  • una spolverata di noce moscata

PROCEDIMENTO:

Prepariamo la frolla.

Questa frolla si prepara con molta semplicità, inserite tutti gli ingredienti in una ciotola ed iniziate a mescolare con un cucchiaio. Trasferite quindi tutto il composto su una spianatoia e terminate l'impasto velocemente. Copritelo con pellicola e trasferitelo in frigo a riposare.

Preparate la crema pasticcera.

Portate ad ebollizione il latte a cui avrete aggiunto la scorza di limone (solo la parte gialla) e tenete da parte. Nel frattempo unite lo zucchero ai tuorli fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungete quindi poco a poco la farina. A questo composto aggiungete il latte caldo con la buccia di limone e mettete di nuovo il pentolino sul fuoco, mescolando con una frusta fino a quando la crema non avrà raggiunto la consistenza adeguata. Toglietela dal fuoco, eliminate la buccia di limone, trasferite la crema in una ciotola per farla raffreddare e copritela con la pellicola trasparente a contatto.

Preparate le prugne.

Eliminate il nocciolo da ogni prugna e tagliatela a piccoli cubetti. In un pentolino aggiungete le prugne con un cucchiaio di zucchero e una spolverata di noce moscata. Cuocete per pochi minuti, non dovranno disfarsi i cubetti.

Ora riprendete la frolla dal frigo.

Stendetela ad uno spessore di mezzo centimetro, con un tagliapasta (io l’ho utilizzato a forma di fiore) create tanti frollini e disponeteli distanziati su una teglia coperta di carta forno. Tenete parte della frolla per terminare i vostri dolci.

Per finire.

Su ognuno disponete la crema aiutandovi con una sacca da pasticcere facendo attenzione di non arrivare al bordo, quindi aggiungete le prugne a tocchetti ed infine sbriciolate ancora della frolla sulle prugne (io ho steso la frolla molto sottile ed tagliato dei fiorellini molto piccoli con un tagliapasta).


Cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti, non fate scurire troppo la frolla.

Fate raffreddare completamente prima di consumare. 

Conservate in frigo.




Buon appetito!



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mercoledì 21 agosto 2024

CESTINI DI FROLLA AL BASILICO CON INSALATA DI MELONE E FETA...per Fruttando!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento mensile con la rubrica “Fruttando”. Oggi prepareremo insieme delle monoporzioni perfette per un aperitivo o un antipasto: CESTINI DI FROLLA AL BASILICO CON INSALATA DI MELONE E FETA.
 





 
Riteniamo sia molto importante la stagionalità degli ingredienti che utilizziamo, quindi la rubrica Fruttando nasce dall’idea di cucinare con la frutta di stagione abbinandola ad un’erba aromatica spontanea oppure ad una spezia.

Questo mese abbiamo scelto come protagonista delle nostre ricette, il MELONE: Miria ci prepara una fresca INSALATA DI MELONE E POMODORINI CON MOZZARELLINE E RUCOLA, mentre Simona ci propone dei GAMBERONI AL PEPE ROSA E LIME SU CREMA DI MELONE.


In questo mese arido in cui le temperature hanno raggiunto livelli assurdi, non potevamo che scegliere un frutto tra i più dissetanti dell’estate, il MELONE. La quantità di acqua contenuta al suo interno supera anche il 90% rispetto al peso, per contro la quantità di fibre, proteine e grassi sarà minima al di sotto del 1%.

Il melone è un frutto ricchissimo di vitamine (soprattutto A, C e PP) e di sali minerali (fonte di potassio, fosforo, calcio e sodio). È un frutto fortemente antiossidante per la grande quantità di vitamina A, per la presenza di beta-carotene è importante per il potenziamento della capacità visiva ed inoltre il calcio lo rende un importante aiuto per denti e ossa. Non ci sono grandi controindicazioni per questo frutto ma per l’alta percentuale di zucchero che contiene è sconsigliato per i diabetici e per le persone con disturbi gastrici. Fonte qui. 
  



 
Volendo mantenere la sua caratteristica principale che lo rende uno dei frutti più dissetanti dell’estate, abbiamo pensato di rivisitare un classico piatto estivo così il prosciutto e melone si è trasformato in barchette di frolla salata aromatizzata al basilico che racchiudono cubetti di melone e feta spolverizzati con una polvere di prosciutto crudo che dà un tocco di sapidità al piatto.




 
Una ricetta molto semplice, i cui componenti potrete preparare in anticipo per poi assemblare prima di servire, ma al contempo molto gustosa e fresca.

Vediamo insieme…

CESTINI DI FROLLA AL BASILICO CON INSALATA DI MELONE E FETA
ricetta tratta da QUI


INGREDIENTI:
  • 100 g farina 00
  • 100 g semola rimacinata grano duro
  • 6 g lievito torte salate
  • 50 g olio extravergine di oliva
  • 1 uovo
  • 45 ml vino bianco
  • 1 cucchiaino sale fino
  • 15 foglie di basilico
per finire:
  • melone Cantalupo q.b.
  • 3-4 fettine di prosciutto crudo
  • feta q.b.


PROCEDIMENTO:

Prepariamo la frolla.

Unite tutti gli ingredienti tranne il basilico in una ciotola, iniziate a mescolare con un cucchiaio infine aggiungete il basilico spezzettato. Mescolate brevemente, trasferite il composto su una spianatoia ed impastate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Se dovesse essere necessario potete aggiungere qualche cucchiaio di acqua per aiutarvi nell’impasto.

Schiacciate leggermente il vostro panetto di impasto per dare una forma rettangolare, ponetelo in un sacchetto da freezer oppure fasciatelo con pellicola e trasferitelo in frigo per 1 ora.

Passato il tempo di riposo, stendete la frolla ad uno spessore di pochi millimetri e ricoprite degli stampi da tartelletta precedentemente imburrati. Cuocete in forno già caldo a 180°C per 15 minuti.

Lasciate raffreddare prima di sformare.

Pulite il melone e tagliatelo in piccoli cubetti, fate lo stesso con la feta quindi uniteli in una ciotola e mescolateli tra loro.

Arrostite in padella le fette di prosciutto e quando saranno belle croccanti spezzettatele. Tenete da parte.

Non vi resta che assemblare i vostri cestini.

In ogni cestino ponete un cucchiaio di cubetti di melone e feta ed aggiungete le briciole di prosciutto.


N.B.
  • potete realizzare la frolla col burro sostituendo l’olio con 50 g di burro.
  • se volete potete condire la dadolata di melone e feta con un filo di olio, io ho preferito lasciarla al naturale.
 





Buon appetito!



Con la rubrica “FRUTTANDO” ci rivedremo il 21 settembre con un nuovo frutto.


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mercoledì 1 novembre 2023

TORTA DI SANT'ANDREA...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento mensile con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme la TORTA DI SANT’ANDREA, un guscio di pasta sfoglia che racchiude un impasto con farina di mandorle, canditi, succo di arancia e pinoli preparato in occasione della tradizionale fiera di Sant’Andrea a Portogruaro.
 



Per questo mese le nostre compagne di viaggio prepareranno: Miria il TANTAWAWAS un pandolce boliviano preparato per il giorno dei morti; mentre Simona le FAVE DEI MORTI per Ognissanti.



Sant’Andrea fu uno degli apostoli di Gesù. Portò la Parola di Dio in terre lontane e morì martire a Patrasso. Oggi è venerato e amato in tutto il mondo il 30 novembre e viene considerato un santo miroblita, uno dei santi il cui corpo emana fragranze gradevoli, come Padre Pio di Pietralcina.

Nacque a Betsaida, in Galilea, fu discepolo di Giovanni il Battista, prima di seguire Gesù. Era fratello di Simon Pietro, entrambi pescatori, insieme divennero pescatori di uomini dopo la chiamata di Gesù. Andrea fu presente in molte importanti occasioni dell’esperienza terrena di Gesù, essendo uno dei discepoli a lui più vicini.

Sant’Andrea è venerato in molte parti del mondo come la Grecia, la Russia e la Scozia, in entrambe è patrono nazionale. Secondo la tradizione è considerato il fondatore della sede episcopale di Bisanzio, dove fu anche vescovo.

Sant’Andrea morì crocifisso a Patrasso in Grecia, durante il regno di Nerone. Per sua stessa scelta venne crocifisso su di una croce a forma di X, per sua grande umiltà non poteva essere crocifisso su di una croce uguale a quella di Cristo. Da allora questa particolare croce viene detta Croce di Sant’Andrea. Nella città di Patrasso vengono ancora oggi custodite alcune sue relique e Sant’Andrea ne è anche il santo Patrono.

Fonti:

- Sant’Andrea apostolo 
- Sant’Andrea apostolo 
- Sant’Andrea 
 


La torta di Sant’Andrea viene preparata a Portogruaro, provincia di Venezia, in occasione della Fiera di Sant’Andrea che si tiene ogni anno nell’ultimo fine settimana di novembre.
 


Prepariamola insieme...


TORTA DI SANT’ANDREA
Ricetta tratta da QUI 


INGREDIENTI (per una teglia 22 cm di diametro a bordi alti):

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rotondo
50 gr burro
1 uovo
140 gr zucchero
100 ml panna fresca
200 gr mandorle (oppure farina di mandorle)
6 noci
150 gr farina 00
½ bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

per la confettura:
½ arancia biologica
2 cucchiai di canditi all’arancia
1 cucchiaio di miele d’acacia
4 noci

per finire:
1 cucchiaio di pinoli


PROCEDIMENTO:

Preparate la confettura.
In un pentolino fate sciogliere a fuoco basso il miele con il succo di arancia, aggiungete 4 noci tritate grossolanamente ed infine aggiungete i canditi tritati. Dovrete ottenere una confettura morbida, spegnete il fuoco e tenete da parte.

Preparate il ripieno.
Frullate le noci e le mandorle
In una ciotola montate con una frusta elettrica l’uovo con lo zucchero, la panna e il burro, aggiungete ora le mandorle e le noci frullate, la farina 00, il lievito per dolci ed un pizzico di sale . Amalgamate gli ingredienti con una spatola e lasciate riposare l’impasto per qualche minuto.

Prendete la teglia (da 22 cm di diametro con i bordi alti), foderatela con la carta forno quindi stendete al pasta sfoglia. A questo punto, stendete sul fondo della pasta foglia 3 cucchiai della confettura che avete preparato prima.

Versate nella teglia ora il composto di mandorle e livellatelo per bene.

Ripiegate i bordi della pasta sfoglia delicatamente sul ripieno ed infine cospargete sulla superficie i pinoli.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 40-50 minuti.

Lasciate raffreddare prima di servire.


Buon appetito!


Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di dicembre.


Inoltre ricordate che tutte le ricette de "Alla mensa coi Santi" sono raccolte in una utilissima MAPPA INTERATTIVA  che vi permetterà di avere una visione di insieme e da cui potrete facilmente consultarle.


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giovedì 10 novembre 2022

HALFMANAR, mezzelune islandesi ripiene...per Biscotti dal mondo!

Ciao a tutti!

Eccoci ad un nuovo appuntamento mensile con la rubrica “Biscotti dal mondo”, oggi vi portiamo in Islanda per gustare insieme un pasticcino speziato ripieno di confettura di rabarbaro le HÁLFMANAR.
 


Come ogni mese, l’appuntamento con la rubrica “Biscotti dal mondo” è fissata per il 10. Seguiteci e faremo insieme un viaggio tra sapori e tradizioni di ogni parte del mondo.
 

Noi vi portiamo in Islanda. L’Islanda è un’isola dell’Oceano Atlantico settentrionale, situata poco al di sotto del Circolo polare artico. Il clima è di tipo oceanico, freddo per gran parte dell’anno con una breve pausa durante l’estate, periodo in cui è più piacevole visitare l’isola.

La cucina islandese è molto legata ai sapori di una terra aspra e difficile da coltivare, la colazione è il pasto fondamentale e per questo è molto ricco e abbondante a scapito del pranzo che spesso si riduce ad un sandwich; nel pomeriggio tè con pasticcini e per finire con la cena che di solito si apre con una zuppa. Tra i dolci tipici dell’isola troviamo la torta di mele, i dolci con salsa di whiskey o di frutti di bosco, Plum Padding nel periodo natalizio e poi diversi biscotti tra cui le Halfmanar.

Halfmanar, in islandese, significa semplicemente mezzaluna, ed è semplice capirne il motivo guardando questi dolci, che vengono di norma preparati nel periodo che precede il Natale.
 


Come ogni ricetta della tradizione si trovano mille e mille versioni che hanno in comune però la pasta con cui vengono confezionati: una frolla aromatizzata al cardamomo a cui aumentano la friabilità con una punta di ammoniaca nell’impasto.

Per quanto riguarda il ripieno, solitamente vengono preparati con confetture fatte durante la breve estate islandese; li ho visti preparati con confettura di prugne semplice o aromatizzata al brandy, oppure con prugne secche o ancora con confettura di rabarbaro, quest’ultima sicuramente è la versione più tradizionale.


HALMANAR (MEZZE LUNE RIPIENE)
Ricetta tratta da qui 


INGREDIENTI (per circa 20 dolcetti):

per la frolla:
  • 170 g farina
  • 80 g zucchero
  • 80 g burro
  • ½ cucchiaino di cardamomo in polvere
  • 1 uovo medio
  • ½ cucchiaino di ammoniaca per dolci
  • ½ cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
per il ripieno:
  • confettura di rabarbaro
per finire:
  • 1 uovo intero, per glassare

PROCEDIMENTO:

Preparate la frolla. 

In una ciotola unite il burro a pezzetti e la farina. Impastate con le mani ottenendo un composto a briciole. Unite lo zucchero, il cardamomo, l’ammoniaca per dolci e il pizzico di sale. Unite ora l’uovo ed impastate, otterrete un impasto morbido che diventerà della consistenza giusta dopo il lungo riposo in frigorifero. Avvolgete l’impasto in pellicola per alimenti e riponete il frigo per tutta la notte.

Il mattino successivo riprendete la pasta, stendetela dello spessore di pochi millimetri, tagliate con un coppapasta dei dischi di 8 cm di diametro. Su ogni disco mettete meno di mezzo cucchiaino di confettura di rabarbaro al centro (se scegliete altre confetture dovranno essere molto consistenti e non liquide) e richiudete a formare una mezzaluna sigillando bene i bordi, se preferite aiutandovi con una forchetta.

Disponete i vostri biscotti distanziati su una teglia coperta di carta forno e trasferite in frigo per almeno mezz’ora.

Spennellate con uovo sbattuto e cuocete in forno già caldo a 180°C per 12-15 minuti.

Una volta cotti trasferiteli con attenzione su una gratella da dolci e fate raffreddare.

Durante la cottura si sentirà un forte odore di ammoniaca che poi sparirà una volta freddi.

N.B.
Rispettate i tempi di riposo quanto più possibile ed avrete dolcetti perfetti ;) io ero di corsa ed i miei dolci hanno una superficie molto rovinata. :)


Buon appetito!


LE RICETTE DEL TEAM:
 



Con la rubrica “BISCOTTI DAL MONDO” ci rivedremo il 10 dicembre.

Inoltre ricordate che tutte le ricette della rubrica "BISCOTTI DAL MONDO" sono raccolte in un’utilissima MAPPA INTERATTIVA che vi permetterà di avere una visione di insieme e da cui potrete facilmente consultarle.

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sabato 10 settembre 2022

GUYANESE PINE TART...per Biscotti dal Mondo!

Ciao a tutti!

Arrivato settembre torna anche il nostro appuntamento mensile con la rubrica “Biscotti dal mondo”, oggi vi racconteremo delle GUYANESE PINE TART: una via di mezzo tra un grande biscotto e un pasticcino ripieno con una confettura di ananas.
 


Come ogni mese, l’appuntamento con la rubrica “Biscotti dal mondo” è il 10 del mese. Seguiteci e faremo insieme un viaggio tra sapori e tradizioni di ogni parte del mondo.
 


Noi vi portiamo in Guyana. La Guyana è una repubblica del Sud America che confina con Brasile, Suriname e Venezuela. Il suo territorio è per buona parte pianeggiante e caratterizzato da un clima tropicale con estati afose e inverni umidi. 
 

Ha un’economia fondata sull’agricoltura; produce canna da zucchero, banane, agrumi, palma da cocco e frutti tropicali come l’ananas.
 


Non stupisce quindi scoprire che uno dei biscotti tipici della Guayana sono le GUYANESE PINE TART
 al cui interno troviamo una golosa confettura di ananas a volte semplice a volte arricchita con cannella, vaniglia e noce moscata. Il guscio esterno è formato da una pasta frolla senza uova e senza zucchero che si abbina perfettamente con il ripieno essendo quest’ultimo molto dolce.


GUYANESE PINE TART
Ricetta tratta da qui 


INGREDIENTI (per circa 10-12 biscotti):

per la pasta:
  • 250 g farina
  • 150 g burro
  • un pizzico di sale
  • 125 ml (circa) acqua ghiacciata
per la confettura:
  • 1 ananas (oppure 400g ananas sciroppato, circa 2 lattine)
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • noce moscata a piacere
  • semi ½ bacca vaniglia
  • 2 cucchiai di zucchero (di canna se preferite un sapore più intenso)
  • succo di ½ limone
per finire:
  • 1 uovo intero (albume e tuorlo separati)

PROCEDIMENTO:

Preparate la confettura di ananas.

Sbucciate e tagliate a pezzi il vostro ananas. Trasferite i pezzi in un robot da cucina e frullate (se utilizzerete l’ananas sciroppato, frullatelo dopo averlo sgocciolato).

Mettete la polpa frullata dell’ananas in una pentola, aggiungete il limone, lo zucchero e le spezie. Portate a bollore, quindi lasciate sobbollire per 25-30 minuti in modo che si addensi. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare completamente.

Nel frattempo che la confettura si raffredda, prepariamo la pasta.

In una ciotola unite la farina con il burro iniziate a lavorare il tutto facendo incorporare il burro alla farina. Poco alla volta aggiungete l’acqua (potrebbe non essere necessaria tutta) continuando ad impastare. Impastate velocemente, date alla pasta la forma di un cilindro lungo circa 25 – 30 cm. Avvolgetelo con la pellicola e riponetelo in frigo per un’ora.

Assembliamo i nostri biscotti.

Prendiamo il cilindro di pasta dal frigo.

Separate il tuorlo dell’uovo dall’albume conservandoli in due ciotole.

Tagliate una rondella di pasta spessa circa 2 cm dal cilindro, cospargete il piano di lavoro con poca farina, quindi appiattite prima con le mani poi col matterello la vostra rondella. Dovrete ottenere un disco di circa 15 cm di diametro spesso pochi millimetri, potrete aiutarvi con un tagliapasta dopo aver steso l’impasto.

Spennellate con l’albume i bordi del disco (circa 1 cm) e ponete al centro un cucchiaio di confettura, spalmatela sul disco ad esclusione dei bordi.

Ora dovrete formare un triangolo: iniziate a piegare un bordo verso il centro e ripete l’operazione in tutto tre volte, alla fine avrete un triangolo.

Continuate così fino a finire gli ingredienti.

Trasferite i vostri pine tart su una teglia coperta di carta forno, spennellateli con il tuorlo d’uovo quindi bucherellate la frolla con i rebbi di una forchetta in modo che il vapore che si forma in cottura possa fuoriuscire.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 25-30 minuti dovranno risultare dorati.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di servire. 
 


Buon appetito!


LE RICETTE DEL TEAM:

  1. Alida: Dolcetti di Karlsbad (Republica Ceca) 
  2. Imma: Hup Toh Soh (Biscotti cinesi alle noci) 
  3. Lucia: Kurabie biscuits (biscotti azeri) 
  4. Miria: Biscotti al mais della Costa d’Avorio - Kyekyire paano 
  5. Monica: Guyanese pine tarts (Guyana)
  6. Simona: Bolivian Cocadas (biscotti boliviani al cocco) 
  



Con la rubrica “BISCOTTI DAL MONDO” ci rivedremo il 10 ottobre.


Inoltre ricordate che tutte le ricette della rubrica "BISCOTTI DAL MONDO" sono raccolte in un’utilissima MAPPA INTERATTIVA  che vi permetterà di avere una visione di insieme e da cui potrete facilmente consultarle.



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mercoledì 1 dicembre 2021

Il BUCCELLATO...per Alla mensa coi Santi!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica, “Alla mensa coi Santi”. Oggi prepareremo insieme il Buccellato siciliano, si tratta di una pasta a base di strutto che racchiude un ricco ripieno con fichi secchi, uva passa, mandorle, frutta candita, cioccolato, zuccata che viene poi chiusa a forma di ciambella.
 


Per questo mese dalle nostre compagne di viaggio troverete da Miria le Pastarelle di San Nicolò, croccanti biscotti all’anice; mentre Simona ha scelto le Lussekatter svedesi golosi e morbidi dolcetti svedesi dedicati a Santa Lucia.
  

Il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1854, con la bolla Ineffabilis Deus. Da quel momento si sancì l’immunità dal peccato originale della Vergine Maria fin dal primo istante del suo concepimento.

In Sicilia la fede per la Vergine Maria si sviluppò ben prima di tutto questo come scrisse Santo Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla, in uno scritto inviato al Cardinale di Palermo nel 2004.

Il Santo Padre scrisse che questa “devozione, infatti, risale sicuramente ai tempi della dominazione bizantina, tra il VI e il IX secolo. La Madre di Cristo era particolarmente venerata con il titolo di Panaghia, Tutta Santa. Di lei si cominciò a celebrare liturgicamente la “santa Concezione”, e tale culto proseguì e si sviluppò nell’Isola senza interruzione. L’Immacolata fu dichiarata principale Patrona di tutta la Sicilia, con l’impegno per i fedeli di professare e difendere tale verità fino alla morte, un voto che è rimasto in vigore fino ad oggi, superando i mutamenti dei tempi e dei regimi”.

Questa devozione venne poi sancita in maniera ancor più ufficiale dal 1624 anno in cui Palermo fu colpita da una terribile peste, in quell’anno il Senato Palermitano fece voto di difendere la dottrina dell’Immacolato concepimento e ad onorare la festa con una degna celebrazione. E così è stato e avviene tutt’ora ogni anno con le tante processioni in onore dell’Immacolata che si organizzano in tutti i comuni siciliani.

Fonti:

- Siciliafan 
- Impronta magazine 
- Sicilian factory 
- Blog Sicilia 


 


Naturalmente alla devozione religione, la tradizione in Sicilia vuole che l’8 dicembre ma anche la sua vigilia il 7, siano due giorni di grandi festeggiamenti da trascorrere in famiglia accompagnati da grandi pranzi e cene. Tra le ricette dolci preparate per questa giornata troviamo il Buccellato (“Cucciddato”), un ricco dolce ripieno di frutta secca la cui forma a ciambella ha un significato votivo e rappresenta la corona di stelle (“u stellariu”) che orna il capo della Santa Vergine.
 


La pasta che racchiude il buccellato è preparata tradizionalmente con lo strutto e il marsala e senza uova, potete sostituire lo strutto col burro anche se il risultato durerà meno nel tempo. Importante dopo averlo preparato far riposar una notte in frigo il buccellato prima della cottura.
 



























BUCCELLATO SICILIANO
Ricetta di Ada Parisi del blog Siciliani creativi                              (io ho solo dimezzato le dosi)

INGREDIENTI (per un piccolo buccellato di circa 15 cm di diametro):
  • 150 g farina 00
  • 75 g strutto (o burro)
  • 50 g zucchero
  • un pizzico di sale
  • marsala, quanto basta
per il ripieno:
  • 150 g uva passa
  • 50 g mandorle
  • 150 g fichi secchi
  • 70 g cioccolato fondente
  • 30 g gherigli di noci
  • 15 g pinoli
  • 20 g scorza arancia candita
  • 10 g zuccata
  • un pizzico di sale
  • scorza limone grattugiata
  • 30 ml marsala
  • cannella q.b.
Per finire:
  • 50 g pistacchio (io ho messo granella mandorle)
  • canditi (arancia e ciliegie)
  • miele q.b.

PROCEDIMENTO:

Mettete in ammollo l’uva passa in acqua calda per un’ora, quindi scolatela ed asciugatela.

Preparate la pasta: in una ciotola inserite la farina, il sale, lo zucchero e lo strutto. Impastate velocemente, otterrete un impasto a briciole. Sempre impastando iniziate ad aggiungere il Marsala, ne servirà tanto da permettervi di avere un impasto sodo, liscio e non umido. La consistenza è quella di una frolla. Coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno due ore.

Preparate il ripieno. Tostate le mandorle i pinoli, le noci e tritate il tutto grossolanamente. Fate lo stesso con i fichi secchi ed infine con la zuccata e l’arancia candita. Mettete tutto insieme in un tegame, aggiungete la scorza di limone grattugiata, una spolverata di cannella, un pizzico di sale, il cioccolato a tocchetti ed infine il marsala. Fate cuocere a fuoco bassa per 20 – 30 minuti sempre mescolando. Fate raffreddare completamente.

Ora avete tutti gli elementi del vostro buccellato. Infarinate il piano di lavoro e stendete la pasta in un rettangolo (circa 20x30 cm). Prendete la farcia ormai fredda e aiutandovi con le mani formate un cilindro lungo quanto il rettangolo steso prima. Mettete il cilindro sulla pasta stesa e fasciatelo con la pasta. Dovrete sigillare bene l’impasto e con delicatezza dargli la forma di una ciambella richiudendolo su se stesso. Potrete lisciare con le mani eventuali crepe che si potrebbero formare.
 


Ora decorate tutta la superficie della ciambella con la pinzetta da pasticceria, oppure bucherellando l’impasto con un coltello o con i rebbi della forchetta. Non preoccupatevi se in alcuni punti si vede il ripieno.
 


Trasferite il buccellato in frigo per una notte.

Al mattino scaldate il forno a 180°C e cuocete il buccellato per 30 minuti.

Una volta cotto, lasciatelo raffreddare quindi decoratelo.

Spennellatelo con il miele caldo (potrete usare anche della gelatina o della confettura di albicocche) quindi decorate con granella di pistacchio (io ho messo mandorle), ciliegie candite e scorza di arancia candita.



Buon appetito!



Con la rubrica “Alla mensa coi Santi” ci rivedremo il primo di gennaio.



Inoltre ricordate che tutte le ricette de "Alla mensa coi Santi" sono raccolte in una utilissima MAPPA INTERATTIVA che vi permetterà di avere una visione di insieme e da cui potrete facilmente consultarle.



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