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venerdì 18 ottobre 2013

CONFETTURA DI FICHI....un altro ritrovamento!

Ciao a tutti!

Dopo due giorni magnifici oggi aprendo le finestre ho trovato ad attendermi un cielo grigio...triste... piovigginoso...bhuuu una vera schifezza! Se poi ci aggiungiamo il fatto che il nanetto piccolo ha la febbre di venerdì...bhe’ vi siete fatte un quadretto del mio umore!!!


La ricetta di oggi è un altro ritrovamento nel riordino dei file. Amo molto fare le confetture, e questo penso ormai che lo abbiate capito (se non altro per tutte le volte che l’ho ripetuto!!!), mi piacciono molto a colazione spalmate su una fetta di pane anch’esso fatto in casa, ma buona parte di quelle che preparo sono pensate per essere abbinate ai formaggi...




Sicuramente molti di voi mi diranno che preferiscono molto di più il formaggio da solo abbinato a null’altro che non sia pane e vino, o anche birra...e va benissimo...a volte l’abbinamento è fatto per esaltare un gusto o per contrastare una forte sapidità...

Ho fatto un po’ di ricerche e ho trovato da diverse fonti questo interessante elenco di possibili abbinamenti tra formaggi e confetture o anche alcuni mieli:


Formaggio Asiago: Miele di castagno e di eucalipto - Confetture di radicchio, di pomodoro verde o di sedano


Formaggio Brie: Miele Millefiori - Confettura di fichi, pera, mela renetta


Formaggio Caciocavallo: Miele di Eucalipto - Confetture o Mostarda di cipolle rosse o bianche, di pomodoro rosso, mostarda di zucchine.


Formaggi Caprini: Miele di acacia, millefiori, di trifoglio, di erba medica - Confetture di radicchio, di more, di mirtilli, di arancia o mandarino, di corbezzolo, di ciliegie.


Formaggio Caciotta: Miele di castagno - Confettura di fragole, di banana, di more, di ciliegie visciole, di cocomero rosso.


Formaggio Fontina: Miele millefiori - Confetture di pomodori verdi, zucca, radicchio.


Formaggio di Fossa: Miele di erica - Confettura di fichi, di bacche di rosa canina, di pera noci e miele ma anche di fichi e pinoli.


Formaggio Gorgonzola: Miele di Acacia e Millefiori - Confetture di cipolla, sedano, finocchio - Marmellate di Agrumi - Confettura di fichi.


Formaggio Grana padano o Parmigiano Reggiano: Miele di Castagno - Confetture o Mostarde di pomodoro verde, Confettura o Mostarda di pere o confettura di fichi, ma anche di zucca.


Formaggio Pecorino fresco: Miele di acacia - Confetture o Mostarde di fichi, di peperone o di pomodori verdi.


Formaggio pecorino semi stagionato: Miele di castagno o di tarassaco - Confetture o marmellate di agrumi, mostarda o confetture di peperoni, confettura di fichi e pere.


Formaggio Provola: Miele di acacia - Confettura di pomodoro rosso e mostarda di zucchine.


Formaggio Robiola: Miele di acacia - Confetture o Mostarde di pomodoro verde o mostarda di mandorla.


Ricotta di pecora: Miele di corbezzolo o di arancia - Confetture di mele, di agrumi, di pera e cacao, di pesca e cacao, di banana


Formaggio Taleggio: Miele millefiori - Confetture o marmellate di mandarini ed arancia, confettura di pomodoro verde.


Formaggio Toma piemontese: Miele di acacia - Confetture di mandarini o arance, di cipolle, mostarda o confettura di pomodoro verde.


Formaggi e pecorini freschi: Miele di castagno - Confettura di petali di rosa, di cipolla, di peperone dolce.


Formaggi a media stagionatura e formaggi erborinati: Miele di castagno - Confetture di pere, confettura di fichi, cipolla rossa, agrumi, peperoni, ananas.


Formaggio caprino: Miele di tiglio o di erbe officinali - Confetture di mela cotogna, melograno, kiwi.


Formaggio crescenza: Miele al cioccolato ed alla nocciola - Confetture o mostarda di pera o confettura di fichi o di banana


Formaggio mozzarella: Miele di girasole o erica - Confetture di pomodoro rosso e di arance.





CONFETTURA DI FICHI


INGREDIENTI:

  • 1 kg fichi al netto degli scarti
  • 500 g zucchero
  • buccia e succo di un limone

PROCEDIMENTO:

Mettete in un contenitore i fichi lavati e sbucciati, e tagliati a pezzetti piccolissimi insieme allo zucchero e alla buccia e al succo di un limone. Lasciateli riposare per tutta una notte.

Il giorno dopo riempire una pentola d'acqua e portarla a ebollizione, immergete quindi i vasetti di vetro aperti e lasciate sanificare (si parla di sterilizzare solo se si utilizza un autoclave) per una decina di minuti. Estraete i vasetti e lasciate asciugare capovolti su un panno pulito.
Nel frattempo versate i fichi con lo zucchero in un'altra pentola, eliminate le bucce di limone e iniziate a cuocere a fuoco lento e mescolando in continuazione per far sciogliere lo zucchero.
Quando lo zucchero si sarà sciolto, aumentate di poco la fiamma, sempre continuando a mescolare. La confettura sarà pronta quando una goccia scendendo su un piattino freddo, si solidificherà.
Se la vostra confettura ha raggiunto la consistenza desiderata (fate la prova piattino oppure verificate con un termometro che abbia raggiunto i 105°C), versatela ancora bollente nei vasetti con l'aiuto di un mestolo, lasciando un paio di centimetri dal bordo del vasetto. Chiudete con il tappo e capovolgete i vasetti fino al raffreddamento, per creare il sottovuoto ed evitare la formazione di muffe.
Una volta freddi rimettete i vasetti pieni in una pentola avvolti ognuno da un canovaccio, riempitela di acqua fredda, portate ad ebollizione, quindi abbassare la fiamma e lasciare i vasetti sobbollire per circa mezz'ora. Lasciar raffreddare i vasetti nella pentola e solo quando tutto sarà freddo, estrarre i vasetti e riporli in un luogo fresco e buio.

La confettura può essere conservata fino ad un anno in luogo fresco. Una volta aperto, il vasetto va conservato in frigorifero.



Buon appetito!



Non mi resta che augurarvi un felice fine settimana...


venerdì 5 settembre 2014

CONFETTURA DI FICHI E NOCI...una colazione da re!!!


Ciao a tutti!

Ma sapete che ad oggi tra 110 giorni sarà Natale...ahhahahah...non sono impazzita ma in quest’ultima settimana i nanetti non fanno altro che chiedermi quando sarà Natale e se possono già scrivere la letterina...ad ogni pubblicità trasmessa in tv, con un gioco come protagonista, scatta la frase magica “Lo chiedo a Gesù bambino...” quindi non potevo non farmi un po’ contagiare...

 
E il contagio ha anche colpito la mia confettura...sì proprio così...non so se anche per voi è uguale...ma qui, tradizione vuole che a Natale si mangino montagne di fichi secchi con le noci...e quindi visto che è tempo di fichi freschi e che io amo le confetture...allora eccomi accontentata con questa meravigliosa confettura di fichi con noci... 


Vi assicuro che è un vero confort food...spalmata su una fetta di pane (rigorosamente fatto in casa per me!!!) tostato con un velo di burro (per chi può!!!) accompagnando il tutto con un caldo tè aromatizzato alla vaniglia...uhuuu che bontà! Si tocca il cielo con un dito appena si viene avvolti dal dolce della confettura che viene esaltato dalla noce! Una colazione con i fiocchi...è un buon compromesso per pensare al Natale mentre si prepara in questi giorni la confettura e poi per pensare all’estate quando si gusta nel periodo natalizio! Sono folle!?! Sì lo so...avete ragione...



CONFETTURA DI FICHI E NOCI

INGREDIENTI:
  • 1300 g fichi (al netto degli scarti)
  • 800 g zucchero
  • 1 limone
  • 100 g gherigli noce
  • ½ stecca di vaniglia

PROCEDIMENTO:

Sanificate (in casa si può parlare solo di sanificazione, la sterilizzazione si raggiunge solo in autoclave) i barattoli che poi utilizzerete per invasare la confettura(1).


Pulite i fichi levando la buccia ed eventuali impurità e tagliate a pezzetti. In una ciotola mettete i fichi, lo zucchero, il limone spremuto (naturalmente deve essere non trattato) e il suo succo. Lasciate in infusione così per 2/3 ore ponendo la ciotola in frigo.

Trascorso questo tempo trasferite tutto in una pentola adatta aggiungete i semi della mezza bacca di vaniglia, quindi mettete sul fuoco e portate a bollore. Fate cuocere per circa 20-25 minuti e a questo punto aggiungete le noci semplicemente spezzettate con le mani (io non le ho tritate perché mi piace molto mangiando la confettura sentire i pezzettini di noce).

Portate la confettura a cottura verificando la consistenza con la prova piattino. Su un piattino freddo di freezer lasciate cadere una goccia di confettura: se scorre via veloce la confettura deve cuocere ancora, se scorre ma lentamente è arrivata a consistenza giusta, se non scorre per niente è troppo cotta...fate attenzione la prossima volta.

Quando avete raggiunto la consistenza desiderata, è arrivato il momento di invasare la vostra confettura quando è ancora bollente. Invasate la confettura quindi sigillate il barattolo col tappo e capovolgete su un canovaccio. Fate lo stesso fino a terminare la confettura quindi avvolgete tutti i barattoli sempre capovolti nel canovaccio e lasciateli così fino al completo raffreddamento...io li lascio fino al giorno successivo.

A questo punto avete due strade: o li riponete in dispensa direttamente sempre verificando che si sia creato il sottovuoto, cioè che il tappo non faccia più click clack (i barattoli in cui non si è creato, li dovete consumare subito e riporre in frigo), oppure pastorizzate la confettura, come faccio io per maggior sicurezza visto che spesso regalo le mie confetture. Avvolgete ogni barattolino in un canovaccio, riponeteli così fasciati in una pentola capiente, riempite di acqua fredda fino a superare di 5/10 cm la parte superiore del barattolo, quindi portate a bollore e lasciate bollire per 35-40 minuti, se sono barattolini da 250, altrimenti aumentate il tempo. Quindi spegnete il fuoco, chiudete la pentola con un coperchio e lasciate raffreddare completamente fino al giorno successivo, quando poi potrete finalmente riporre la vostra conserva in dispensa in un luogo buio e fresco. 



(1) Ancora una piccola nota sulla sanificazione dei barattoli. Avete diverse possibilità tra cui scegliere.

Potete far bollire partendo da acqua fredda i barattoli in una capiente pentola per 30-35 minuti per poi lasciarli asciugare capovolti su un canovaccio pulito.

Oppure potete sanificarli nel forno: accendete il forno a 100°C quindi, raggiunta la temperatura, inserite i barattoli senza coperchio e lasciateli nel forno così acceso per 10-15 minuti. Spegnete il forno e lasciate i barattoli dentro fino a quando invaserete la confettura.

Infine potete utilizzare anche il forno a microonde: mettete un po’ d’acqua in ciascun barattolo (riempite per circa metà) quindi inserite nel microonde fate “cuocere” alla massima potenza per 3-4 minuti. Quindi prendete i barattoli, versate via l’acqua e fateli asciugare capovolti su un canovaccio pulito fino all’utilizzo.

Per i tappi non vi consiglio nessun tipo di sanificazione perché io li utilizzo sempre e solo nuovi, a differenza dei barattoli in vetro che riutilizzo. 



Buon appetito!




mercoledì 26 agosto 2015

CONFETTURA DI ALBICOCCHE

Ciao a tutti!

Vi è mai capitato di fare un viaggio nel tempo?
Essere comodamente seduta in giardino, ascoltare una canzone che forse non ascoltavate da tanto tempo e, come per incanto, ritrovarsi catapultati in un altro posto, in un altro periodo, in un’altra te. Bene mi è appena capitato!




Sono bastate poche note, qualche parola e mi sono ritrovata nella mia camera di diciasettenne, accovacciata in un angolino ad ascoltare questa stessa canzone con mille idee, progetti. Mi sembrava davvero di essere tornata indietro nel tempo, con tutte le ansie di quell’età in cui non si è ancora grandi, ma non si può dire più di essere piccoli.

Finisce la canzone, un’ultima nota ed in quell’attimo sono di nuovo tornata nel presente, di nuovo a bordo piscina (grande ma gonfiabile eh!) a sorvegliare i miei nanetti. Ma non per molto, il tempo di sentire nuove note e riprovare tante emozioni. Il fotografo dice che sono un’inguaribile romantica, forse ha ragione, ma questo viaggio è stato sorprendente.
 


Sorprendente proprio come questa confettura di albicocche, non pensavo che insieme alla confettura di noci e fichi, potesse diventare la mia confettura preferita per le prossime colazioni, ma è successo. Non l’avevo mai preparata perché fino ad ora, non mi era capitato di aver un buon raccolto di questo frutto e quindi non potevo giudicare, ma ora ho deciso, mi piace un sacco.


CONFETTURA DI ALBICOCCHE


INGREDIENTI per 6 barattoli da 250 ml:

  • 1300 g polpa di albicocche (già private di bucce e noccioli)
  • 350 g mela gialla (già privata di buccia e torsolo)
  • 80 ml succo di limone
  • 850 g zucchero 

PROCEDIMENTO:

La sera prima, sbucciate le albicocche, privatele dei torsoli e raccoglietele in una capiente ciotola. Aggiungete il limone e lo zucchero, mescolate il tutto per bene coprite con pellicola e lasciate a macerare in frigo per almeno 12 ore anche fino a 24.

“Sterilizzate”, anzi è meglio dire sanificate visto che la sterilizzazione si raggiunge solo in autoclave, i barattoli che poi utilizzerete per invasare la confettura (1).

Trascorso il tempo in frigo, mescolate nuovamente il composto di albicocche, zucchero e limone, infatti nel frattempo parte dello zucchero si sarà depositata sul fondo, trasferite il tutto in una pentola capiente e ponete sul fuoco.

Cuocete per 40-45 minuti o comunque fino al raggiungimento di una giusta consistenza.

Importante fare la prova piattino. Su un piattino freddo di freezer lasciate cadere una goccia di confettura: se scorre via veloce la confettura deve cuocere ancora, se scorre ma lentamente è arrivata a consistenza giusta, se non scorre per niente è troppo cotta...fate attenzione la prossima volta.

Attenzione alla cottura, una cottura eccessiva farà cristallizzare lo zucchero mentre una cottura non sufficiente lascerà una confettura troppo liquida e di difficile conservazione.

Se volete essere certi di questo processo, munitevi di un termometro da alimenti, così saprete che la confettura è pronta quando arriverà ad una temperatura di 104,5°C circa per frutta con poca pectina, mentre sono sufficienti 1 o 2 gradi in meno se si tratta di frutta ricca di pectina.

Quando avrete raggiunto la consistenza giusta della vostra confettura, è arrivato il momento di invasarla quando è ancora bollente. Invasate la confettura quindi sigillate il barattolo col tappo (prima verificate che il collo del barattolo sia pulito) e capovolgete su un canovaccio. Fate lo stesso fino a terminare la confettura quindi avvolgete tutti i barattoli sempre capovolti nel canovaccio e lasciateli così fino al completo raffreddamento...io li lascio fino al giorno successivo.

A questo punto potrete riporre i barattoli in dispensa, o comunque in un luogo buio e asciutto fino all’utilizzo. Prima di riporli, verificate sempre che si sia creato il sottovuoto, cioè che il tappo non faccia più click clack (i barattoli in cui non si è creato, li dovete consumare subito e riporre in frigo).

Lasciate passare un mese dalla preparazione prima di consumare la vostra confettura.



Note:

(1) Ancora una piccola nota sulla sanificazione dei barattoli. Avete diverse possibilità tra cui scegliere.

Potete far bollire partendo da acqua fredda i barattoli in una capiente pentola per 30-35 minuti per poi lasciarli asciugare capovolti su un canovaccio pulito.

Oppure potete sanificarli nel forno: accendete il forno a 100°C quindi, raggiunta la temperatura, inserite i barattoli senza coperchio e lasciateli nel forno così acceso per 10-15 minuti. Spegnete il forno e lasciate i barattoli dentro fino a quando invaserete la confettura.

Infine potete utilizzare anche il forno a microonde: mettete un po’ d’acqua in ciascun barattolo (riempite per circa metà) quindi inserite nel microonde fate “cuocere” alla massima potenza per 3-4 minuti. Quindi prendete i barattoli, versate via l’acqua e fateli asciugare capovolti su un canovaccio pulito fino all’utilizzo.

Per i tappi non vi consiglio nessun tipo di sanificazione perché io li utilizzo sempre nuovi a differenza dei barattoli in vetro che riutilizzo. 











Buon appetito!



venerdì 7 giugno 2013

CONFETTURA DI CILIEGIE... ”CORRETTA”!!!


Ciao a tutti!!!

Finalmente venerdì...finalmente sole (ormai sono tre giorni di seguito che il sole splende....sarà forse arrivata l’estate....shh non diciamolo troppo forte!!!)...finalmente caldo (ho promesso che non mi sarei lamentata quest’anno del caldo...ma non so se ci riuscirò!!!)...finalmente sembra si possano levare le coperte dal letto...speriamo non cambi ancora idea!!!

Domenica le mie due nanette (il terzo nanetto è ancora piccolo per l’asilo) faranno all’asilo la recita di fine anno...sono mesi che cantano le canzoncine...il tema saranno gli gnomi del bosco...almeno da quello che ho capito dai loro racconti frammentari!!! Ogni volta che una delle due inizia a raccontarmi qualcosa della recita l’altra la blocca bisbigliandole qualcosa...probabilmente le hanno raccomandato di non raccontare nulla...così ogni volta se lo rammentano una con l’altra...mi fanno una tenerezza!!! Stanno crescendo velocissime, ogni giorno fanno grandi progressi e si comportano sempre più da signorine...lo so cosa pensate...è normale, è giusto che crescano...ma vorrei fissare il più possibile nella mia mente ogni momento, ogni attimo ed invece a volte sono più impegnata a correggerle e ad educarle che a godere davvero fino in fondo della loro presenza....sono la nostra vita e come ogni genitore vorremmo il meglio per loro...

Va bene...va bene...basta divagazioni parliamo della ricetta...


Oggi vi lascio la ricetta della confettura di ciliegie...corretta... Sì insomma un po’ come quando si va al bar e si chiede il caffè corretto...cioè un normale espresso modificato dall'aggiunta di una piccola dose solitamente di grappa: si serve il caffè nella tazzina (o un bicchierino) con tanto di alcolico già versato, oppure si servono caffè e alcolico separati... quindi visto che il caffè corretto non mi piace, preferisco i due sapori separati...ho pensato di correggere la confettura....lo scorso anno, complice il fotografo, avevamo corretto la confettura di ciliegie col Jack Daniels....non sto a dirvi che bontà....mentre quest’anno ho provato a correggere col Cointreau...stavolta senza l’aiuto del fotografo che mai avrebbe “sprecato” il liquore che preferisce in quel modo!!!

Naturalmente aggiungendo il liquore quando la confettura e bollente l’alcool evapora e ne rimane solo l’aroma.

Abbiamo dovuto poi provare la confettura con delle fette biscottate, un po’ speciali, al miele di cui vi darò la ricetta nei prossimi giorni!!!


CONFETTURA DI CILIEGIE....”CORRETTA” 





 
INGREDIENTI per 2 barattoli da 0,25l e uno da 0,15l
  • 1 kg ciliegie denocciolate
  • ½ bacca di vaniglia
  • 1 limone
  • 400 g zucchero
  • 1 mela
  • 20 ml Cointreau


PROCEDIMENTO:

La sera prima preparate le ciliegie lavandole ed asciugandole, quindi levate il nocciolo tagliandole a metà. Sbucciate la mela e tagliatela a tocchetti piuttosto piccoli. Raccogliete tutte le ciliegie e i tocchetti di mela in una capiente ciotola, aggiungete lo zucchero, il succo e la buccia del limone e la ½ bacca di vaniglia. Date una veloce mescolata e riponete la ciotola in frigo dove dovrà rimanere tutta la notte.

La mattina dopo versate tutto il contenuto della ciotola levando la buccia del limone in una pentola. La bacca di vaniglia tagliatela per il lungo raccogliete i semini ed aggiungeteli anche loro alle ciliegie. A questo punto ponete la pentola su fuoco moderato e cuocete la confettura per circa un'ora, mescolando di tanto in tanto e togliendo la schiuma che si forma in superficie con una schiumarola. La confettura di ciliegie sarà pronta quando versandone una goccia su un piatto inclinato, questa non colerà ma resterà compatta, omogenea e senza sbavature.
Aggiungete il Cointreau mescolate ed ora siete pronti per invasare. 
A questo punto potete passare la confettura al passaverdura tutta o solo una parte oppure come ho fatto io non passarla affatto. 
 

Versate la confettura ancora bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati, chiudete subito ermeticamente e capovolgete i barattoli su di un canovaccio con cui li fascerete e li lascerete fino a quando saranno completamente freddi.
Una volta freddi, etichettateli e riponeteli in un luogo buio e fresco fino al momento dell’utilizzo. La confettura sarà pronta un mese dopo la preparazione.


...fette, burro e confettura di ciliegie...

 
Buon appetito!!!

 
Vi auguro di trascorrere uno splendido fine settimana con le vostre famiglie....scappo a preparare i dolci per la recita!!!




giovedì 12 marzo 2015

CONFETTURA DI ZUCCA E AMARETTI


Ciao a tutti!

Amo il momento della colazione...al mattino quando ho spedito tutti fuori casa, chi al lavoro, chi a scuola, chi all’asilo, e il piccolo ancora dorme, mi preparo una fumante tazza di tè, spalmo i miei crostini integrali con una delle mie confetture, e inizio la mia giornata. Stamattina è stata la volta di una confettura molto particolare ma che è diventata di diritto una delle mie preferite.

Vi ho raccontato tante volte della festa della zucca (qui), che si svolge qui a Murta, e tante volte vi ho definito il nostro paese come il paese delle zucche.



Ora scorrendo le ricette del nostro blog, vedrete che sono moltissime le ricette che vedono tra i loro ingredienti proprio questo meraviglioso prodotto. Ma, scorrendo lo stesso elenco, mi sono resa conto che manca una delle ricette principe della festa...e cioè la confettura di zucca...in paese nelle settimane precedenti la festa se ne preparano delle quantità incredibili che poi vengono utilizzate in un secondo tempo per preparare tutti i dolci che trovate durante la festa.

E quindi eccomi qui a presentarvi la mia confettura di zucca e amaretti, la ricetta non è quella utilizzata in paese ma, come al solito, ho fatto di testa mia...lo so direte voi, sono stata un po’ banale...ma nel momento in cui pensavo con cosa aromatizzare la mia confettura, nella dispensa mi faceva l’occhiolino un pacco di amaretti secchi, scampati non si sa come alle incursioni del fotografo, e quindi la scelta è stata ovvia.



Il risultato è una vera sorpresa, noi qui di zucche ne abbiamo davvero in gran quantità, l’orto ogni anno è molto generoso, ma fino ad ora non le avevo ancora trasformate in confettura...bhe’ dal prossimo raccolto avrò un’altra favolosa ricetta con cui cucinarle.



CONFETTURA DI ZUCCA E AMARETTI


INGREDIENTI
  • 1000 g zucca al netto degli scarti (ho utilizzato delle trombette gialle e delle mantovane, tutte ben mature)
  • 500 g zucchero
  • 70 g amaretti secchi
  • 2 mele
  • succo e buccia di 1 limone

PROCEDIMENTO:

Pulite la zucca, sbucciatela, eliminate i semi e tagliatela a tocchetti abbastanza piccoli. Fate lo stesso con le mele. Raccogliete il tutto in una capiente ciotola con lo zucchero, il succo e la scorza del limone. Mescolate bene in modo da amalgamare tutti gli ingredienti, coprite la ciotola con la pellicola e lasciate macerare per almeno 12 ore fino ad un massimo di 24 ore (io metto tutto in frigo).

Trascorso il tempo di riposo, mescolate bene il contenuto della ciotola, quindi trasferitelo in una pentola capiente e dal fondo spesso (dovrebbe essere una pentola ampia e bassa in modo che aumenti la superficie della confettura esposta all’aria così da aumentare l’evaporazione e quindi farla rassodare più in fretta). Mettete sul fuoco e portate ad ebollizione e fate cuocere fino a che avrà raggiunto la giusta consistenza. Raggiunta la giusta consistenza, sbriciolate gli amaretti ed aggiungeteli alla confettura mescolando bene. 


Vale la solita prova piattino, lo so poco scientifica ma senz’altro valida. Cioè tenete un piattino in freezer quindi quando la confettura vi sembra pronta, lasciatene cadere una goccia sul piattino. Il freddo del piattino raffredderà in fretta la confettura: inclinandolo vedrete se la confettura è abbastanza consistente quindi pronta, se invece scivola via veloce è ancora troppo liquida, quindi va cotta ancora. Comunque per questo quantitativo ci vorranno circa 35-40 minuti.

Nel frattempo avrete sterilizzato i barattoli (portate ad ebollizione una pentola d'acqua, immergete quindi i vasetti di vetro aperti e lasciate sterilizzare per una decina di minuti. Estraete i vasetti e lasciateli asciugare capovolti su un panno pulito). Quando la vostra confettura ha raggiunto la consistenza desiderata, versatela ancora bollente nei vasetti con l'aiuto di un mestolo, lasciando un paio di centimetri dal bordo del vasetto. Chiudete con il tappo e capovolgete i vasetti fino al raffreddamento, per creare il sottovuoto ed evitare la formazione di muffe.

A questo punto, avrete due strade: potete riporre i vostri barattoli, dopo averli etichettati, in dispensa in un luogo buio ed asciutto fino al loro utilizzo, oppure per una sicurezza ulteriore (io lo faccio spesso visto che le mie confetture diventa spesso regali!), una volta freddi rimettete i vasetti pieni in una pentola avvolti ognuno da un canovaccio, riempitela di acqua fredda, portate ad ebollizione, quindi abbassare la fiamma e lasciate i vasetti sobbollire per circa 40 minuti. Lasciar raffreddare i vasetti nella pentola e solo quando tutto sarà freddo, estrarre i vasetti e riporli in un luogo fresco e buio, dopo averli etichettati. 

Buon appetito! 



Vi auguro, anche se un po' in anticipo, un felice fine settimana...



martedì 19 novembre 2013

CONFETTURA DI PERE...perfetta per i formaggi!


Ciao a tutti!

Sapete...poco fa stavo pensando a cosa postare oggi...
sono andata a sbirciare nel nostro archivio...ho adocchiato una crostata al cioccolato...ma non una qualsiasi... no...no...una signora crostata di quelle che dopo l’assaggio ne prendi un’altra fetta e ti fermi solo perché altri hanno finito la crostata prima di te...insomma una crostata che lascia il segno...

poi però mi sono fermata a pensare quali sono state le ricette protagoniste degli ultimi due post e...noooo....biscotti e poi ancora biscotti...e poi brioche...nooo non posso continuare con un altro dolce, non voglio che pensiate che in casa Fotocibiamo l’unica portata che si mangia siano i dolci e quindi ho continuato la mia ricerca...



alla fine ho pensato...alla confettura di pere...ahahaha...lo so cosa state pensando...ma è un dolce anche lei o quanto meno serve per preparare dei dolci...e no...ricordate questo post?!

Bene...oggi vi posto la mia confettura di pere preparata appositamente per essere degustata con i formaggi...ahahah...quindi oggi niente dolce ma un secondo, oppure un antipasto, oppure uno sfizio...


Sì lo so che il tutto è un po’ tirato per i capelli...
ma ora vi dico la verità...negli ultimi tempi siamo stati molto impegnati e quindi tutti i post visti facevano parte del nostro archivio...così pesca oggi e pesca domani...ora le ricette in archivio sono quasi tutti dolci...insomma stiamo raschiando il barile!!!

Il prossimo fine settimana dovremo correre al riparo e preparare un po’ di ricettine...meno dolci!!!



CONFETTURA DI PERE






INGREDIENTI

  • 1 kg pere
  • 600 g zucchero
  • 1 mela
  • 1 limone

PROCEDIMENTO:


La sera pulite le pere e la mela, sbucciatele e levate il torsolo quindi tagliatele tutto a tocchetti abbastanza piccoli. Raccogliete tutti tocchetti di pere e mela in una pentola, aggiungete lo zucchero quindi portate a bollore. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Coprite con pellicola e lasciate maturare a temperatura ambiente per 12 ore (io per tutta la notte).

Trascorso questo tempo di riposo (per me la mattina successiva) aggiungete il succo di un limone e rimettete sul fuoco lasciandola cuocere fino ad arrivare alla consistenza giusta, ci vorrà circa un’oretta. Fate comunque la prova con un piattino tenuto in freezer: se una goccia di confettura caduta su questo piattino freddo avrà una consistenza mielosa, è il momento di invasare la confettura.
Quindi invasate la confettura ancora bollente in vasetti precedentemente sterilizzati (facendoli bollire per 30 minuti senza la capsula che dovrà essere invece nuova per poi capovolgerli su un telo asciutto e pulito in attesa di essere utilizzati per la confettura), chiudete con un coperchio nuovo e capovolgete i barattoli su un canovaccio. Lasciateli raffreddare così capovolti ed avvolti nel canovaccio anche fino al giorno successivo. Quindi avvolgete ogni vasetto in un altro canovaccio (io utilizzo dei tovaglioli...servono per proteggere i vasetti da eventuali colpi, che potrebbero romperli, contro gli altri vasetti causati dal bollore dell’acqua) e poneteli a bollire in un pentolone pieno d’acqua (l’acqua deve coprire il vasetto per qualche cm) per 25-30 minuti. Trascorso questo tempo lasciate raffreddare i vasetti nella pentola quindi una volta freddi, etichettateli e riponeteli in un luogo buio e asciutto. Prima di essere consumata dovreste lasciar passare almeno un mese...ma solo perché acquista in bontà!

Sarebbe sufficiente fermarsi dopo aver invasato la confettura bollente, ma per mia tranquillità visto che spesso questi vasetti li regalo preferisco fare un’ulteriore sterilizzazione facendoli bollire.


Un confettura perfetta per accompagnare un formaggio (tipo brie, formaggio di Fossa, pecorino semistagionato, ricotta di pera, formaggi erborinati) ma altrettanto favolosa spalmata su una fetta di pane tostato leggermente imburrata...per una ricca colazione o una golosa merenda!!!

 



Perfetta anche come regalino home made per il prossimo Santo Natale...voi ci state già pensando!!??


Buon appetito!


 

lunedì 11 febbraio 2013

RAVIOLI DI FARINA DI CASTAGNE CON CAPRINO E CONFETTURA DI ROSA CANINA

Ciao a tutti!!!
Che nevicata!!! Da mattina a sera con una breve interruzione intorno all’ora di pranzo e per fortuna non sempre con grande intensità. Purtroppo Alice è malata e non siamo potuti uscire, così ogni tanto, girando per casa, si trovava un bimbo col naso spiaccicato sul vetro della finestra a rimirare questi strani fiocchetti gelati che danzando si posavano a terra vestendo gli alberi con una fredda copertina bianca e rendendo tutto più rotondo, meno spigoloso, più bello..... Non nego che, più di una volta durante la giornata, anche io mi sono ritrovata col naso spiaccicato al vetro proprio come i miei bimbi, affascinata da questo momento magico....anche se un giretto nella neve me lo sono concesso per portare qualche briciola agli uccellini infreddoliti che vedevamo sugli alberi.....mentre il mio fotografo, incurante delle intemperie, sfidando la gelida giornata è uscito per una lunga passeggiata con.....con un piattino di ravioli, sì avete capito bene, proprio con un piattino di ravioli a lavorare per me!!! Ed ora mi direte di nuovo che sono una donna fortunata!!! Ma vi assicuro...lo so!!!


Dicevo che è uscito con un piattino di ravioli...già e non erano ravioli qualunque, ma ravioli di farina di castagne e farina di riso ripieni di caprino e confettura di rosa canina.....
Ma partiamo dall’inizio...
Qualche tempo fa Emanuela del blog "Arricciaspiccia" ha annunciato un nuovo contest in collaborazione con l’azienda agricola "Mariangela Prunotto", il tema del contest doveva essere una ricetta salata che contenesse tra gli ingredienti uno tra: gelatina di dolcetto – gelatina di aceto balsamico – confettura di rosa canina – confettura di fichi...decisamente una bella sfida che abbiamo deciso di cogliere. Appena arrivati i quattro prodotti (in realtà cinque, nella confezione era presente anche la salsa al peperone rosso che però è un gentilissimo omaggio dell’azienda e non partecipa al contest) abbiamo assaggiato per iniziare a pensare cosa poter preparare; appena assaggiata la confettura di rosa canina abbiamo subito pensato all’abbinamento (non so se correttamente o meno) con la farina di castagne perché questa confettura un po’ ci ricorda il gusto dei marron glacè. Quindi a farina di castagne e confettura di rosa canina abbiamo pensato di aggiungere un formaggio che fosse complementare a questa dolcezza e così abbiamo pensato ad un caprino, il tutto condito con semplice burro fuso aromatizzato con delle foglie di alloro. 


Un’ultima cosa: per la pasta dei ravioli abbiamo usato la farina di castagne e avremmo dovuto aggiungere della farina 00 per avere quella elasticità che permette di tirare la pasta sottile, ma abbiamo voluto provare a creare una ricetta gluten free quindi al posto della farina 00 abbiamo aggiunto della farina di riso. A causa di questa scelta l’impasto è rimasto abbastanza difficile da stendere ma il risultato ci ha soddisfatto lo stesso.

RAVIOLI DI FARINA DI CASTAGNE CON CAPRINO E CONFETTURA DI ROSA CANINA


INGREDIENTI per 2 persone:

per la pasta:
  • 200 gr farina di castagne
  • 100 gr farina di riso
  • 3 uova
  • un pizzico di sale
  • latte se necessario per impastare

per il ripieno:
  • 1 caprino (circa 150 gr)
  • confettura extra di Rosa Canina

per il condimento:
  • burro
  • 3 foglie di alloro

 
PREPARAZIONE:

Come prima cosa preparare la pasta: sulla spianatoia creare la fontana con le due farine, al centro rompere le uova ed aggiungere un pizzico di sale. Con un forchetta rompere le uova ed iniziare ad incorporare le farine, quindi iniziare ad impastare fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo. Fasciare nella pellicola e lasciare riposare almeno mezz’ora.
Passato il tempo di riposo, stendere la pasta con un matterello e formare i ravioli con l’aiuto della “raviolamp” mettendo come ripieno mezzo cucchiaino di confettura extra di Rosa Canina ed un cubetto di caprino. Continuare così fino all’esaurimento degli ingredienti.
Cuocere per 8-10 minuti in abbondante acqua salata e condire con burro fuso aromatizzato con 3 foglie di alloro.




Buon appetito!




Con questa ricetta partecipo al contest “Dolcemente salato” di Ema del blog “Arricciaspiccia” in collaborazione con l’azienda agricola “Mariangela Prunotto”:


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