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mercoledì 9 luglio 2025

POLPETTE DI PRESCINSEUA AL PROFUMO DI MAGGIORANA...per Polpette mon amour!

Ciao a tutti!

Eccoci al nostro appuntamento con la rubrica POLPETTA MON AMOUR, oggi prepareremo insieme delle POLPETTE DI PRESCINSEUA AL PROFUMO DI MAGGIORANA.
 



 
Come vi dicevo qui, insieme alle amiche Mary, Miria e Simona ogni mese (il giorno 9 alle 9 del mattino) vi presenteremo tantissime polpette, ogni mese con un tema diverso, per LUGLIO abbiamo pensato alle POLPETTE DI FORMAGGIO:

  • qui da noi troverete le polpette di prescinseua al profumo di maggiorana.
 


La ricetta delle POLPETTE DI PRESCINSEUA AL PROFUMO DI MAGGIORANA, racconta molto della cucina genovese racchiudendo al suo interno due ingredienti molto presenti sulle nostre tavole e protagoniste di molte nostre ricette: la prescinseua e la maggiorana.

La maggiorana, il cui nome scientifico è Origanum majorana, è una pianta aromatica tipicamente mediterranea molto presente nella cucina ligure, oltre al particolare sapore con cui personalizza i nostri piatti ha proprietà medicinali: facilita la digestione e allevia i disturbi allo stomaco, inoltre allevia crampi e spasmi muscolari.
 
La prescinseua, o cagliata fresca di latte vaccino, è un prodotto caseario tipicamente ligure simile ad una cagliata acida, è la protagonista di moltissime nostre preparazioni tipiche, dalle torte salate (ad esempio nella Pasqualina o qui o nella Torta di riso e in quasi tutte le altre nostre torte salate) ai diversi ravioli (ad esempio pansoti o i barbagiuai), un tempo era anche la protagonista della focaccia di Recco anche se poi col tempo è stata sostituita dallo stracchino. Il suo nome deriva dal genovese “presû”, in italiano caglio. È molto leggera ed ha un tipico gusto leggermente acidulo, non avendo sale si può consumare anche con lo zucchero e quindi nei dolci, il sapore acidulo della cagliata è perfetto in contrasto col dolce (ad esempio in una cheesecake o in freschi bicchierini estivi).

La prescinseua è un prodotto davvero versatile con una consistenza a metà tra lo yogurt e la ricotta che però purtroppo non sempre si riesce a trovare al di fuori della nostra regione a causa della limitata produzione, volendola sostituire potrete usare al suo posto della ricotta di capra dopo averla lasciata scolare in un colino per qualche decina di minuti.
  

 
Vediamo insieme come preparare le nostre polpette....


POLPETTE DI PRESCINSEUA AL PROFUMO DI MAGGIORANA 
INGREDIENTI (per circa 28 polpette):
  • 500 g prescinseua
  • 150 g pangrattato
  • 100 g parmigiano reggiano
  • 2 uova
  • 6-7 rametti di maggiorana fresca
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
per la panatura:
  • farina q.b.
  • 2 uova
  • sale q.b.
  • pangrattato q.b.
  • olio extravergine di oliva


PROCEDIMENTO:

Pulite e tritate finemente le foglioline di maggiorana.

In una ciotola mettete la prescinseua, il parmigiano, le 2 uova, la maggiorana e mescolate per bene.

Aggiungete ora il pangrattato poco alla volta dovrete ottenere un impasto non troppo morbido ma piuttosto consistente, nel mio caso sono stati necessari 150 g di pangrattato.

Mescolate bene il composto aggiungete una generosa macinata di noce moscata, aggiustate di sale e pepe.

Con l’aiuto di un cucchiaino e con le mani leggermente umide formate, con il composto preparato, delle palline grandi come una pallina da ping pong. Passate ogni pallina nella farina quindi nell’uovo sbattuto e salato ed infine nel pangrattato.

Trasferite le polpette nel cestello della friggitrice ad aria, coperto con un foglio di carta forno, ben distanziate tra loro. Spruzzate con olio extravergine di oliva e cuocete a 170°C per 15 minuti girandole spesso durante la cottura.

Servite ben calde accompagnate da una fresca insalata di stagione.


NOTA:

Potrete anche friggere le vostre polpette in abbondante olio di semi di arachide oppure in forno ventilato a 180°C per circa 20 minuti.




Buon appetito!


Ci rivediamo il 9 Settembre con POLPETTE MON AMOUR.


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giovedì 11 febbraio 2021

TAGLIATELLE DI FARINA DI CASTAGNE E CACAO CON PRESCINSEUA E NOCI...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme le Tagliatelle con farina di castagne e cacao con prescinseua e noci...che sono poi diventate pinoli, per il nostro appuntamento con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “Cucinare con il cioccolato o con il cacao”.  
 


Quando penso a cacao o a cioccolato mi viene istintivo abbinarli ai dolci, una bella torta, una crostata o dei bignè; in realtà il cacao inizialmente era quasi considerato una spezia e veniva utilizzato nei piatti salati ad esempio per insaporire la cacciagione.
 


Ancora oggi vi è una tradizione di piatti salati in cui viene utilizzato il cacao; facile pensare alla coda alla vaccinara, al cinghiale, ai tortelli veneziani o al risotto con salsa al cacao o ancora alle tagliatelle al cacao, noci e gorgonzola (Fonte La cucina Italiana).
 


Il piatto che vi proponiamo oggi sono proprio delle tagliatelle, inizialmente volevo prepararle esclusivamente col cacao ma poi ho “inciampato” nella ricetta delle tagliatelle con farina di castagne e cacao condite con ricotta e noci, e non ho resistito.
 


Al posto della ricotta ovina e della ricotta affumicata ho usato la nostra immancabile prescinseua e il parmigiano reggiano e poi, causa un topino che ha finito tutte le noci nella dispensa, ho sostituito le noci con i pinoli.

Vediamo come fare insieme...


TAGLIATELLE CON FARINA DI CASTAGNE E CACAO CON PRESCINSEUA E PINOLI
Ricetta tratta da “La pasta dagli agnolotti agli ziti”, AA.VV., Slow Food Editore, p 472, in particolare questa ricetta è del Ristorante Il Vecchio Castagno, Serrastretta (Catanzaro)


INGREDIENTI (per 5 persone):
  • 300 g semola rimacinata di grano duro
  • 200 g farina di castagne
  • 30 g cacao amaro
  • 2 uova   3 uova
  • gherigli di noci   pinoli q.b. 
  • 200 g ricotta ovina   prescinseua
  • olio extravergine di oliva
  • ricotta affumicata da grattugia   parmigiano reggiano
  • noce moscata
  • sale

PROCEDIMENTO:

Sulla spianatoia fate una fontana con le farine, il cacao e poco sale. Aggiungete le uova leggermente sbattute e iniziate ad impastare con una forchetta. Quando le uova saranno assorbite, iniziate ad aggiungere poca acqua alla volta e continuate ad impastare, dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Coprite con un canovaccio e lasciate riposare per almeno mezz’ora.
 
Riprendete l’impasto e stendetelo col matterello o aiutandovi con una sfogliatrice ad uno spessore medio, quindi tagliate le tagliatelle con un coltello o usando le trafile. Distribuite le tagliatelle su un vassoio spolverato di abbondante semola e lasciatele riposare.
 

Mettete l’olio e la prescinseua in una padella su fuoco basso, diluite con poco latte, insaporite con noce moscata e lasciate cuocere per una decina di minuti.

Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e trasferitela in padella con la crema di prescinseua. Tostate i pinoli in un padellino.
Servite la pasta con una spolverata di pinoli e parmigiano reggiano.





Buon appetito!



Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “Cucinare con il cioccolato o con il cacao”:




Colazione da Simona: Budino al cioccolato e amaretti gluten free (senza uova e senza lattosio) 
Pranzo da Sabrina: Tagliolini al cacao con gamberetti, stracciatella e pinoli 
Merenda da Carla: Brownies con cioccolato e pistacchi 
Cena qui da noi: Tagliatelle con farina di castagne e cacao con prescinseua e pinoli.




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giovedì 18 giugno 2020

PANINI ALLA PRESCINSEUA...per Il Granaio!

Ciao a tutti!

Oggi per il nostro ultimo appuntamento di questa estate con la rubrica de “Il Granaio – Baking time”, abbiamo pensato di proporvi dei Panini con patate, prescinseua e rosmarino.
 

La prescinseua, è la quagliata genovese, come vi ho già detto mille volte, un formaggio molto morbido con un gusto leggermente acidulo che è protagonista delle nostre torte salate, ma che ho scoperto essere molto versatile dopo averla provata anche in un dolce, una cheesecake con amaretti e caffè.
 


Quindi perché non provarla anche nei lievitati?
Il risultato sono stati dei panini morbidissimi. Ho utilizzato la prescinseua nell’impasto insieme alle patate profumate al rosmarino e il risultato è stato davvero ottimo.
 

Potrete preparare questi panini per un buffet, un aperitivo o semplicemente per vivacizzare il vostro cestino del pane. Sono buonissimi da farcire ma ottimi anche mangiati da soli, il commento del piccolo di casa è stato “Mamma, sanno di focaccia!”.
 

Inutile dirvi che sono spariti in un attimo, preparati nel primo pomeriggio non hanno raggiunto l’ora di cena, quindi vi consiglio di nasconderli appena sfornati!!


PANINI PRESCINSEUA, PATATE E ROSMARINO
Idea tratta da questo articolo


INGREDIENTI (per 18 o 20 panini):
  • 2 patate medie (150 g al netto degli scarti)
  • qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 3-4 rametti rosmarino fresco

  • 500 g farina 00
  • 120 g prescinseua (potete sostituirla con pari quantità di yogurt bianco+ricotta)
  • 20 g olio extravergine di oliva
  • 5 g malto
  • 3 g lievito di birra disidratato (oppure 10 g lievito di birra compresso)
  • 130 g acqua
  • 10 g sale

per finire:
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • semi sesamo nero

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa cuocete le patate. Sbucciatele e tagliatele a tocchetti regolari. In una padella scaldate qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva aggiungete il rosmarino ed infine le patate. Portatele a cottura aiutandovi con qualche cucchiaio di acqua, dovranno stufare non arrostire.

Quando saranno morbide e cotte, trasferitele in un piatto eliminando gli aghi del rosmarino e schiacciatele con una forchetta. Tenete da parte.

Nella ciotola dell’impastatrice, potrete anche procedere a mano, inserite tutti gli ingredienti tranne l’acqua e il sale.

Se utilizzate il lievito fresco ricordate di farlo attivare con poca acqua e un cucchiaio di farina presi dal totale per una decina di minuti.

Azionate l’impastatrice ed aggiungete poca alla volta l’acqua, con l’ultima parte aggiungete il sale. Aumentate la velocità dell’impastatrice e portate ad incordatura, dovrete ottenere un impasto morbido e liscio.

Trasferite sulla spianatoia, date velocemente qualche piega all’impasto quindi lasciatelo riposare per 1 ora in una ciotola unta di olio e coperta con pellicola in un luogo tiepido, esempio nel forno spento con lucina accesa.

Ora vi servirà una teglia da muffin (ciascun muffin diametro 7 cm), oliate ogni incavo e inserite un dischetto di carta forno sul fondo.

Riprendete l’impasto e, con tanta pazienza, dividetelo in piccoli pezzi da
15 g ciascuno, formate una pallina da ogni pezzetto, pirlando l’impasto, quindi ponete TRE palline in ogni incavo. Oliate la superficie delle palline con un pennellino e cospargete di semi di sesamo nero.

Coprite con pellicola e lasciate lievitare per circa 40 minuti.

Cuocete in forno già caldo a 190°C per 20-25 minuti.

Estraete dallo stampo e fate raffreddare su una gratella.

Perfetti farciti ma ottimi anche da soli!



Buon appetito!




Ed infine ecco il paniere completo di questo appuntamento:

logo granaio



  • Qui da noi: Panini prescinseua, patate e rosmarino.



Con la rubrica Il GRANAIO ci rivedremo a SETTEMBRE...



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giovedì 25 febbraio 2021

SFORMATINI DI RICOTTA...per Al km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme gli SFORMATINI DI RICOTTA E PRESCINSEUA CON UVETTA PROFUMATI AL ROSOLIO per il nostro appuntamento con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “Sformati e tortini fumanti”.
 


Il tema di questo nostro secondo appuntamento di febbraio con la rubrica “Al Km 0” sono gli sformati o flan. Non ne avevo mai preparato, o meglio avevo utilizzato quel nome per preparazioni che poco avevano a che fare con un flan.
 


E se proprio devo dire la verità, anche con questa ricetta temo di aver fatto un errore. Infatti lo sformato o flan ha la caratteristica di essere cotto a bagnomaria....ed io l’ho dimenticato. Ho fatto una semplice cottura in forno statico, senza bagnomaria.
 


Per quanto riguarda gli ingredienti: avevo deciso di non utilizzare solo ricotta ma accompagnarla in egual quantità con la nostra prescinseua, poi ho aggiunto l’uvetta ammollata in abbondante rosolio.
 


Il rosolio è il liquore alle rose, a Natale ne abbiamo ricevuto in dono una bottiglietta preparato dalla sorella del fotografo, si prepara dopo la macerazione dei petali di rosa in alcool con l’aggiunta di acqua e zucchero. Ha una consistenza molto viscosa, e il suo nome ricorda proprio questa sua caratteristica.

Vediamo come fare insieme...


SFORMATINI DI RICOTTA E PRESCINSEUA CON UVETTA PROFUMATI AL ROSOLIO
Trovate la ricetta originale qui.

INGREDIENTI (per una teglia 20x20 cm):
  • 250 g ricotta
  • 250 g prescinseua
  • 120 g zucchero
  • 90 g uvetta
  • 20 g maizena (amido di mais)
  • 10 cl rosolio
  • 2 uova
  • scorza grattugiata di un limone
  • sale

PROCEDIMENTO:

In una ciotola unite l’uvetta al rosolio e lasciatela in ammollo per almeno mezz’ora.

Montate con le fruste elettriche i tuorli d’uovo con metà zucchero, quando saranno ben montati e spumosi unite la ricotta e la prescinseua mescolando con un cucchiaio. Unite la scorza di limone e la maizena setacciata sempre mescolando. Infine scolate l’uvetta ed unitela al composto. Mescolate delicatamente.

Montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale quindi uniteli al composto di ricotta e prescinseua mescolando con una spatola dal basso verso l’alto, fate attenzione a non smontare il tutto.

Imburrate ed infarinate una teglia unica o stampini monoporzione, coprite il fondo di ogni stampo con un tondo di carta forno.

Versate il composto nello stampo, livellatelo quindi cuocetelo in forno statico già caldo a 180°C per circa 40 minuti (25-30 minuti se fate stampi monoporzione). La superficie dovrà colorarsi. Fate la prova stecchino, sono cotti quando lo stecchino rimane asciutto.

Sfornate e lasciate raffreddare gli sformatini negli stampi. Serviteli freddi se volete accompagnati con confettura, cioccolato o semplice zucchero a velo.



Buon appetito!



Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “Sformati e tortini fumanti”:





  • Colazione qui da noi: Sformatini di ricotta e priscinseua con uvetta e rosolio




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giovedì 25 luglio 2019

BICCHIERINI PESCHE E AMARETTI...per Al Km 0!

Ciao a tutti! 


Il caldo di questi giorni altro non fa desiderare che piatti veloci e freschi. Oggi, con le amiche de “Al km 0” per il tema “dall’orto e il frutteto alla tavola”, vi proponiamo una merenda, i bicchierini con pesche ed amaretti. Un semplice dolce ricco di frutta, le pesche dell’orto, e impreziosito da due prodotti tipici della nostra meravigliosa regione, la prescinseua e gli amaretti morbidi di Sassello.
 

La prescinseua, o cagliata genovese, è un prodotto caseario tipicamente ligure simile ad una cagliata acida, che viene utilizzato nella torta Pasqualina e in molte altre torte salate (ad esempio ). Il suo nome deriva dal genovese “presû”, in italiano caglio. È molto leggera ed ha un tipico gusto leggermente acidulo, non avendo sale si può consumare anche con lo zucchero e quindi nei dolci.
 






Prepariamo insieme i nostri bicchierini... 





BICCHIERINI CON PESCHE E AMARETTI



INGREDIENTI per 4 bicchierini:


per la crema:

  • 250 gr prescinseua
  • 210 g yogurt alla vaniglia
  • 5 g gelatina
  • 1 cucchiaio (circa 30 g) miele di acacia

per finire:

  • 2 pesche noci
  • 2 cucchiai zucchero
  • succo limone q.b.
  • 8 amaretti morbidi (da 15 g ciascuno)
  • liquore Amaretto q.b.
  • lamelle di mandorle

PROCEDIMENTO:

In ogni bicchiere sbriciolate due amaretti morbidi ed inumiditeli con 2 cucchiai di liquore amaretto.

Preparate le pesche, senza eliminare la buccia tagliatele a tocchettini piccoli, raccoglieteli tutti in una ciotola, aggiungete 2 cucchiai di zucchero e poco succo di limone, mescolate e riponete in frigo fino all’utilizzo.

Preparate la crema. In una ciotola mettete la prescinseua e lo yogurt, mescolate con una frusta. Mettete in ammollo la gelatina in acqua fredda. Scaldate un cucchiaio di miele in un pentolino quindi scioglietevi all’interno la gelatina quindi unite il tutto alla crema di formaggio. Mescolate.

Scegliete un miele dal gusto molto delicato, ne ho utilizzato solo un cucchiaio per non coprire l’acidulo della prescinseua, che ben si sposa con il dolce delle pesche.

Dividete la crema preparata nei 4 bicchieri o in 4 vasetti da conserve col coperchio (in questo modo diventa un dolce perfetto anche per un pranzo al sacco!). Trasferite in frigo i vostri bicchierini per almeno un’ora.

Quando la crema avrà la giusta consistenza terminate il dolce con le pesche a tocchetti e le lamelle di mandorle.

Servite fresco.



Buon appetito!



Scopriamo ora insieme tutte le proposte de “Al Km 0” per il tema “dall’orto e il frutteto alla tavola” :




Colazione da Sabrina: Pesche grigliate con mandorle, miele e cocco

Pranzo da Carla: Polpette di piselli e basilico

Merenda qui da noi: Bicchierini pesche e amaretti 

Cena da Simona: Verdure ripiene di riso al forno





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Vi auguriamo infine buone vacanze 
sia le nostre rubriche che il blog vanno in vacanza....
ci rivediamo a settembre!!!







lunedì 7 gennaio 2019

BARBAGIUAI...per Segui le stagioni!

Ciao a tutti!

Per il primo appuntamento di questo nuovo anno con la rubrica Segui le stagioni, abbiamo scelto come ingrediente la zucca e continuiamo a giocare in casa con i Barbagiuai, tipica ricetta ligure della Val Nervia, entroterra di Ventimiglia.
 


I Barbagiuai sono ravioli fritti ripieni di zucca, riso e brusso. Il brusso è una ricotta di pecora fermentata prodotta dai comuni montani della provincia di Imperia. Proprio il contrasto tra il dolce della zucca e il gusto deciso del brusso caratterizza questi ravioli.

Purtroppo non sono riuscita a trovare il brusso dalle mie parti, così l’ho sostituito con la prescinseua che ha sicuramente un gusto meno deciso ma mantiene un leggero sentore acido che ben contrasta col dolce della zucca.
 


Il loro particolare nome è legato ad una leggenda popolare che indica come inventore di questa ricetta un certo zio Giovanni, traducendo in dialetto zio = barba, Giovanni = Giuà si ottiene proprio Barbagiuai. Se avete occasione in settembre di andare a Camporosso potrete assaggiare i barbagiuai durante una sagra a loro dedicata.

BARBAGIAUI

Ricetta originale dalla nostra amica Fausta


INGREDIENTI:

per la sfoglia:

  • 200 g farina
  • acqua q.b.
  • 3 cucchiai olio extravergine di oliva
  • sale
per il ripieno:
  • 400 g zucca al netto degli scarti
  • 150 g prescinseua (o ½ cucchiaio di brusso)
  • 50 g riso
  • un uovo
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano
  • 1 spicchio aglio
  • maggiorana fresca
  • olio extravergine di oliva q.b.
per la frittura:
  • olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO:

Con molto anticipo preparate la sfoglia in modo che possa riposare. Non ho volutamente inserito la quantità d’acqua, dovrete regolarvi voi per ottenere un impasto facile da lavorare. Lavorate a lungo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che dovrete coprire e lasciare riposare almeno un’ora ma anche di più.

Lessate il riso in acqua salata lasciandolo al dente e fate raffreddare.

Ponete lo "spicchio" di zucca, mantenendo la sua buccia, in una teglia dai bordi alti e fatela cuocere in forno a 180°C o anche in microonde fino a che la polpa non sarà morbida. A quel punto la polpa si staccherà facilmente dalla buccia utilizzando un cucchiaio. Passate la polpa in padella con olio extravergine di oliva e l’aglio, in modo da eliminare eventuali residui di acqua. Fate raffreddare.

In una ciotola unite la polpa di zucca, la prescinseua, l’uovo, il parmigiano, la maggiorana tritata ed il riso. Mescolate e aggiustate di sale.

Riprendete la sfoglia, stendetela molto sottile. Tagliate dei dischi, ponete al centro un po’ di ripieno e richiudete formando una mezzaluna (tipica forma dei barbagiuai). Sigillate bene i bordi aiutando con i rebbi di una forchetta.
 

  

 


Friggete in olio profondo ben caldo, scolateli su carta da cucina e serviteli caldi.

Note:

Esistono altre versioni dei barbagiuai, ad esempio con i fagioli di Pigna oppure con verdure come le bietole o la borragine.


Buon appetito!



Vi lascio la lista della spesa del mese di gennaio...



Ed infine ecco le nostre amiche da cui potrete trovare altre idee rigorosamente di stagione!!!

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi – Alisa design,sew and Shabby Chic
Enrica Coccola – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Simona Milani – Pensieri e pasticci
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May – Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Ilaria Lussana - Biologa nutrizionista
Miria Onesta - Due amiche in cucina
Ilaria Talimani – Soffici blog

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giovedì 11 giugno 2020

TORTA SALATA DI FIORI DI ZUCCHINA...per Al Km 0!

Ciao a tutti!

Oggi prepariamo insieme una Torta salata di fiori di zucchina, per il nostro appuntamento mensile con la rubrica de “Al km 0” che ha per tema “buffet, appetizer, stuzzicherie, fingerfood”.
 

La nostra cucina è ricchissima di torte salate, ne abbiamo davvero per tutti i gusti con le bietole, con il riso, con le patate (anche senza sfoglia), con le zucchine, con le cipolle, con i carciofi...c’è davvero l’imbarazzo della scelta, pochi semplici ingredienti che uniti tra loro creano portate davvero golose.
 

È una cucina che limita al minimo gli sprechi si cerca di utilizzare tutto il commestibile di una pianta riducendo al minimo gli scarti, come per le zucchine, fin da bambina mia nonna mi ha insegnato a pulire e cucinare anche i fiori di zucchina, a lei piacevano pastellati e fritti.
 

Le zucchine sono un esempio molto semplice, ci permettono davvero infinite variazioni, hanno un gusto delicato che facilmente si può reinterpretare in molte maniere persino in una torta al cioccolato.
 

Mia nonna, dicevo, amava friggere i fiori di zucchina, ma sono ottimi anche tagliati a striscioline fini appena passati in padella con funghi secchi o con acciughe per condire un piatto di pasta, oppure ripieni e cotti al forno, oppure nella minestra, o chissà quanti altri utilizzi.
 

Oggi nella mia cucina sono finiti in una delicata torta salata con l’immancabile prescinseua. Un piatto che va gustato freddo o tiepido per apprezzarne il sapore, e che potrete preparare in anticipo per le vostre cene estive.



TORTA SALATA DI FIORI DI ZUCCHINA
INGREDIENTI per una teglia 30x23 cm:

1 pasta sfoglia rettangolare (*)

per il ripieno:
  • 30 fiori di zucchina
  • 1 cipolla piccola
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 250 g prescinseua
  • 80 g parmigiano reggiano
  • 3 uova medie
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO:

Pulite i fiori di zucchina eliminando tutta la parte finale con il pistillo, aprite al libro tutti i fiori, lavateli ed asciugateli quindi tagliateli a striscioline sottili.

Pulite la cipolla quindi tritatela finemente. In una padella scaldate qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, quindi fate soffriggere la cipolla quando sarà trasparente aggiungete i fiori di zucchina tagliati a striscioline.

Fate cuocere una decina di minuti, aggiustate di sale quindi tenete da parte.

In una ciotola sbattete velocemente le uova, unite la prescinseua, il parmigiano reggiano grattugiato e abbonante noce moscata. Mescolate bene quindi unite i fiori di zucchina passati in padella. Amalgamate bene il tutto e aggiustate di sale.

Prendete la teglia, che avrete coperto con carta forno, rivestitela con la pasta sfoglia, aggiungete il ripieno e livellate bene tutta la superficie.

Infornate in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti.

Servite fredda o appena tiepida tagliata a quadrotti.


NOTA:

(*) Potrete eliminare la pasta sfoglia e preparare la classica pasta matta con cui avvolgiamo di solito le nostre torte, ad esempio così:
  • 130 g farina
  • 20 ml olio extravergine di oliva
  • acqua q.b.
  • sale q.b.
Preparate in anticipo la vostra pasta, se la farete riposare la stenderete più facilmente. Mescolate tutti gli ingredienti, dovrete ottenere un panetto liscio ed omogeneo, una pasta morbida ma non appiccicosa. Tenete in frigo avvolta da pellicola se la preparerete con molte ore di anticipo.
 



Buon appetito!




Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “buffet, appetizer, stuzzicherie, fingerfood”:




  • Pranzo qui da noi: Torta salata di fiori di zucchina




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giovedì 11 aprile 2019

TORTA PASQUALINA CON CARCIOFI...per Al Km 0!

Ciao a tutti!

La Torta Pasqualina con carciofi, un classico della nostra cucina genovese. Tra dieci giorni è Pasqua e noi della rubrica Al Km 0 abbiamo pensato di dedicare questa nostra prima uscita di aprile al tema “Festeggiamo la Pasqua” dandovi qualche idea per festeggiare questo giorno speciale.
 


La versione più conosciuta e classica di questa torta salata è la torta Pasqualina di bietole, la versione con carciofi è più particolare ed esclusiva e da molti è preferita.
 

Il procedimento è lo stesso, un ripieno formato in due strati: alla base i carciofi passati in padella con olio e cipolla e aromatizzati con maggiorana, sopra uno strato di formaggio (l’immancabile prescinseua, cagliata genovese, con il formaggio reggiano grattugiato) sul quale, dopo aver preparato le classiche fossette, si adagiano delle uova intere e crude. Il tutto è avvolto da numerosi strati di sottilissima sfoglia, un semplice impasto di farina, olio e acqua preparato molto in anticipo in modo da far sì che col riposo diventi più facile da stendere.
 

La prescinsêua genovese, un prodotto caseario tipico simile ad una cagliata acida, è un prodotto tipicamente ligure che viene utilizzato nella Pasqualina e in molte altre torte salate, è molto leggera e praticamente introvabile al di fuori della nostra provincia. Talvolta essendo, un tempo, questo un ingrediente costoso, non sempre presente nelle case, la prescinseua (che oggi si può sostituire con la ricotta) veniva sostituita con pane ammollato nel latte che era più facilmente reperibile e sicuramente meno costoso.
 

Le torte salate nella cucina ligure sono innumerevoli, tutte accomunate dalla stessa caratteristica, pochi semplici ingredienti che mescolati danno un risultato sempre molto apprezzato, perfette per essere utilizzate come antipasti nei giorni di festa o piatti unici per tutti i giorni, e non dimentichiamole per le prossime scampagnate: torta pasqualina classica, torta cappuccina, torta di cipolle, torta baciocca, frittata di bietole, torta salata di coste di bietola, 
polpettone di fagiolini, Frandura, Torta salata di zucchine...solo per ricordarvene alcune.


Vediamo ora la nostra Pasqualina di carciofi..


TORTA PASQUALINA CON CARCIOFI


INGREDIENTI per una torta diametro 26 cm:

per la pasta:

  • 200 g farina forte
  • 20 ml olio extravergine di oliva + altro per le sfoglie
  • acqua q.b
  • sale
per il ripieno:
  • 6 carciofi
  • 1 cipolla media
  • 5 g maggiorana fresca
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • 350 g prescinsêua
  • 100 g parmigiano reggiano grattugiato 
  • mollica di 1 panino ammollato nel latte (facoltativo)
  • 4 uova
  • sale
  • pepe

PROCEDIMENTO:

Preparate la pasta con molto anticipo questo permetterà di far maturare l’impasto e riuscirete a stenderlo in sfoglie molto sottili con più facilità. Per lo stesso motivo è importante utilizzare una farina forte quindi ricca di glutine.

Impastate la farina con acqua, olio e sale per ottenere una pasta morbida ma non appiccicosa. Dividete l’impasto in 6 palline uguali e lasciate riposare almeno 2 ore coperte con un canovaccio o con una ciotola rovesciata sulla spianatoia (se la preparate con tanto anticipo, copritela con pellicola e conservatela in frigo).

Preparate il ripieno: pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più coriacee, quindi eliminate le punte spinose tagliando a circa 2/3 di altezza. Ora tagliate il carciofo in quattro “spicchi” ed eliminate la “barbetta” e eventuali piccole spine interne. Continuate così per tutti i carciofi immergendo in acqua acidulata con succo di limone quelli appena fatti (per non farli annerire). Dopo averli puliti tutti, sgocciolateli e tagliate ogni “spicchio” a striscioline di pochi millimentri.

Non eliminate completamente il gambo, una parte, dopo averlo pulito da eventuali parti troppo dure, può essere utilizzato per il ripieno tagliandolo a fettine. Con il resto potete fare ad esempio un ottimo risotto.

In un’ampia padella soffriggete la cipolla tritata. Aggiungete i carciofi a pezzettini e la maggiorana tritata e fate cuocere aggiungendo acqua se necessario, ma fate attenzione ad avere comunque un composto asciutto. Aggiustate di sale. Lasciate raffreddare e tenete da parte.

In una ciotola mescolate la prescinsêua con il parmigiano, aggiustate di sale e pepe. Se la prescinsêua non fosse abbastanza, potete aggiungere la mollica di un panino ammollata nel latte e strizzata. Potrete sostituire la prescinseua con la ricotta se non la trovate dalle vostre parti.

Ora potrete iniziare a stendere le sfoglie che racchiuderanno il ripieno appena preparato. Tirate col matterello ogni pallina di pasta in una sfoglia molto sottile e per renderle ancora più sottile, rovesciate la sfoglia sui vostri pugni e tiratela da ogni parte, le sfoglie dovranno essere quasi trasparenti (come si vede dalla foto: si vedono le uova in trasparenza). L’utilizzo di una farina forte vi sarà di aiuto per avere sfoglie estremamente sottili. Qui trovate un passo passo esplicativo.

Adagiate la prima sfoglia nella teglia unta di olio (oppure ricoperta di carta forno) ricoprendo anche bene i bordi e senza per ora eliminarne l’eccesso. Ungetela su tutta la superficie e sovrapponete un’altra sfoglia. Ungete ancora e sovrapponetene un’altra ancora fino ad arrivare a 3. Io ho scelto di sovrapporre 3 sfoglie sotto e 3 sopra, la tradizione o forse meglio dire la leggenda, vorrebbe 33 sfoglie, come gli anni di Cristo.

Sull’ultima sfoglia, che non dovrà essere unta d’olio, distribuite i carciofi cotti livellandoli per bene, coprite tutta la superficie della sfoglia e conditeli con un filo di olio.
 

Versatevi ora sopra il composto di prescinsêua, livellatelo bene sui carciofi e create al suo interno 4 fossette col dorso di un cucchiaio, in ognuna delle quali metterete un uovo intero (potete arrivare anche a 6). Salate e pepate ogni uovo.

Ora coprite con le altre 3 sfoglie che dovranno anch’esse essere tirate estremamente sottili. Sovrapponete la prima sfoglia alla torta facendo incamerare aria con un veloce movimento del polso (per creare la caratteristica cupola di questa torta) e fate lo stesso con tutte le altre sfoglie, ungete tutta la superficie tra una sfoglia e l’altra e continuate così fino all’ultima.

Eliminate la pasta in eccesso lungo i bordi e richiudendo la pasta su se stessa formate un cordone tutto intorno. Oliate tutta la superficie.

Infornate in forno già caldo a 180°C per 45-50 minuti.


Buon appetito!





Scopriamo ora insieme tutte le proposte de Al km 0 per il tema “festeggiamo la Pasqua!”:




  • Cena qui da noi: Torta pasqualina con carciofi



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